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  1. #1
    Postatore Compulsivo
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    Un Disegno di Legge per la Psicoterapia Convenzionata fumoso e contraddittorio

    Un Disegno di Legge per la Psicoterapia Convenzionata fumoso e contraddittorio
    01.10.2005 - Autore: Nicola Piccinini
    Su almeno 3 aspetti: privilegi per pochi colleghi; consulenza psicologica per tutti, forse anche per i medici; tempismo da propaganda elettorale e non da vera azione politico-professionale...
    http://www.altrapsicologia.it/conten...sp?a=1651&z=71

  2. #2
    Eowin
    Ospite non registrato
    Ciao Nico, non ho scaricato la proposta di legge, mi fido delle considerazioni che sono riportate nell'articolo.
    Sono tutte più che condivisibili: anzitutto si conferma la tendenza iniziata con la regolamentazione dellla professione a favorire i soliti noti, quelli che si possono autocertificare "psicoterapeuti di lungo corso" a scapito di coloro che hanno seguito un iter formativo regolare.
    Poi si favoriscono i medici, e anche questo è tutt'altro che una novità.
    Però penso che non ci sia da preoccuparsi, specie perchè coi tempi che corrono prima di far passare una simile proposta passeranno almeno 10 anni, a voler essere ottimisti, per cui tutti noi finiremmo per rientrare tra gli "autocertificatentesi".
    Secondariamente con le file degli psicologi che si ingrossano e tutti i triennalisti a maggior ragione votati alla disoccupazione perenne prima o poi quello degli psicologi disoccupati diventerà un problema sociale, forse dovranno studiare appositi sussidi, almeno quando i genitori dei suddetti... Vabbè, sorvoliamo.
    Oggi come oggi il giovane psicologo deve essere di famiglia veramente benestante, perchè non solo non lavora perchè non c'è lavoro, ma poichè all'Uni è stato primariamente formato non a lavorare, ma a formarsi, formarsi, farsi psicoanalizzare, fare master, fare supervisioni, fare volontariato, portare borse, portare soldi ai tutor, portare soldi a chiunque gli venda qualche cosa di formativo in psi, portare soldi a psicoterapeuti che esercitano da almeno 10 anni, mio Dio! Ma la maggior parte di loro o sono milionari in Euro, il famoso Paese reale di cui parla Berlusconi, o non oso pensare a come si procaccino il denaro!
    Io non so come pagare l'affitto, mi aiuta il mio compagno e la mia mamma, ho un'auto del 1988, fra un po' la rivendo come auto storica, non rinnovo il guardaroba da più di 10 anni e se qualcuno apre una sottoscrizione per me non mi offendo.
    Ogni mia risorsa, residuo di un tempo in cui facevo un "lavoro vero", va nella scuola di specializzazione, l'unica altra cosa che compro sono i libri e gli alimentari.
    Ma io sono un caso limite, perchè non sono una ragazzina.
    Tutto quello che spero è una normativa efficace e sensata, che almeno equipari i laureati in psicologia agli infermieri psichiatrici e agli educatori, in modo che possano concorrere a questo tipo di posti nelle ASL e negli ospedali, dove potrebbero "farsi le ossa" PRIMA di aspirare a improbabili (impossibili) posti di dirigente psicologo, più rari dell'araba fenice.
    A me sembrerebbe una proposta sensata: cosa ne pensi?

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di cinzia
    Data registrazione
    13-01-2003
    Messaggi
    208
    riporto l'ultima parte:

    1. Ai fini di cui all’articolo 1, i Dipartimenti di salute mentale, i Servizi per le tossicodipendenze (Sert), ed i Servizi materni infantili in forma di ambulatori, centri, reparti o strutture residenziali, comunque operanti nel settore quali presìdi delle aziende sanitarie locali, possono inviare le persone sofferenti di uno stato di disagio psicologico e situazionale ovvero i soggetti che presentano una sintomatologia acuta o psicopatologie gravi, quando non abbiano la possibilità di assisterle direttamente, anche presso strutture private e professionisti accreditati ai sensi dell’articolo 8-quater del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, per le seguenti prestazioni:
    a) accoglienza e valutazione dello stato psicologico del paziente e ove necessario, della famiglia;
    b) diagnosi e cura delle psicopatologie e dei disturbi psicologici e situazionali, assicurando, ove necessario, il coordinamento con gli altri specialisti e con le strutture sanitarie territoriali;
    c) consulenza psicologica.

    2. Possono accedere all’accreditamento i professionisti in possesso dei seguenti requisiti:
    a) laurea in psicologia o medicina e chirurgia con specializzazione in psicologia clinica, psichiatria o psicoterapia;
    I MEDICI!, MA NON SANNO COSA FARE I MEDICI? E POI LO PSICHIATRA..
    MA UNA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PSICOTERAPEUTICA, FATTA NEI WEEK END PER UN MEDICO..SARà ABBASTANZA? IL MEDICO CURA IL CORPO, IL CERVELLO è FATTO DI PENSIERI..


    b) iscrizione all’apposita sezione degli psicoterapeuti presso gli albi professionali degli psicologi e dei medici chirurghi;
    c) esperienza professionale di almeno dieci anni nel campo della psicoterapia;
    PERCHè?

    d) assenza di rapporti di lavoro con le strutture del Servizio sanitario nazionale o con strutture private accreditate.
    Art. 3.
    1. Le prestazioni di assistenza psicoterapeutica presso i professionisti accreditati rientrano nel sistema di partecipazione al costo di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124.
    2. La remunerazione ed il rimborso dei professionisti di cui all’articolo 2, comma 2, è definita dalle regioni e dalle province autonome, sentiti gli ordini professionali, nell’ambito della procedura di cui agli articoli 8-quinquies e 8-sexies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, comunque in misura non superiore al minimo delle tariffe indicate dagli ordini professionali.
    3. Le regioni ed presìdi di sanità pubblica che inviano i pazienti presso le strutture private ed i professionisti accreditati, attivano un sistema di monitoraggio e controllo sulla qualità delle prestazioni di assistenza psicoterapeutica offerta ai pazienti dagli stessi professionisti accreditati, assicurando nel contempo la valutazione e la supervisione dei programmi terapeutici ed il coordinamento con le strutture territoriali del Servizio sanitario nazionale.

    ...

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
    Messaggi
    492
    Originariamente postato da Eowin
    Tutto quello che spero è una normativa efficace e sensata, che almeno equipari i laureati in psicologia agli infermieri psichiatrici e agli educatori, in modo che possano concorrere a questo tipo di posti nelle ASL e negli ospedali, dove potrebbero "farsi le ossa" PRIMA di aspirare a improbabili (impossibili) posti di dirigente psicologo, più rari dell'araba fenice.
    Ciao Eowin...ben tornata...


    Il tuo non è un caso raro...direi la norma...anzi come sai sicuramente anche tu hai tralasciato anche alcuni punti...
    verrebbe fuori un bel documento...

    siamo in tanti possiamo far sentire la nostra voce...sempre che portiamo avanti obiettivi e non uno schiamazzare senza una meta... sto pensando di proporre un documento con alcune mete...reali, pragamtiche, tangibili. Ci impegnamo?...forse qualcuno si unirà...

    Rubens
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

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