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  1. #1
    Neofita L'avatar di solitary shell
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    13-09-2005
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    Bologna
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    studio della psicologia con un problema..

    vorrei iniziare a studiare psicologia perchè sento che è proprio questa la cosa che più potrebbe realizzarmi,in quanto mi interessa e mi appassiona fortemente,eppure soffrendo di ansia e di conseguente ipocondria non so se sia il caso di studiarla..il mio terapeuta sostiene che non sarebbe lesivo eppure ho ancora qualche dubbio..qualcuno potebbe darmi un consiglio?

    GRAZIE.
    Conoscere le nostre paure è il miglior metodo per occuparsi delle paure degli altri".
    Carl Gustav Jung

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    20-09-2004
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    Penso che tu abbia giàù deciso. Almeno a giudicare dalla tua firma. benvenuta/o tra di noi e buono studio
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #3
    la tua firma è già una risposta come dice willy!!
    penso che molto dipenda dallo scopo a cui vuoi tendere, il proprio disagio è un ottimo stimolo all'introspezione, alla possibilità di ascoltarsi e di conoscersi! è insomma una base al lavoro su di sè e uno stimolo alla conoscenza dell'altro. il terapeuta non è certo una persona che non ha vissuto un disagio personale o è immune dal provarlo; tutt'altro è una persona che ha imparato (almeno questo dovrebbe succedere) ad avere con i suoi problemi un rapporto non distruttivo ma costruttivo di gestione e accettazione di quella parte di noi che proprio non ci piace!
    l'ansia è un'emozione che può condizionare, se la rifuggiamo e la evitiamo, le scelte nella vita ma che conscendola può aiutarci moltissimo nel lavoro terapeutico e nella nostra crescita!!
    ti faccio tanti auguri se questo vorrai provare a fare nella vita...
    luca
    "c'è gente che dice che vuol lottare e poi confonde il fischio d'inizio della partita con quello dell'ultimo minuto, e va a casa" (S. Benni)

  4. #4
    Neofita L'avatar di solitary shell
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    13-09-2005
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    Bologna
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    14
    grazie ad entrambi della risposta..è molto bello potere comunicare con persone che possono capire una determinata situazione ...grazie mille!! ora sono più motivata
    Conoscere le nostre paure è il miglior metodo per occuparsi delle paure degli altri".
    Carl Gustav Jung

  5. #5
    letyzzetta
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da solitary shell
    grazie ad entrambi della risposta..è molto bello potere comunicare con persone che possono capire una determinata situazione ...grazie mille!! ora sono più motivata
    Chissà se queste persone hanno capito veramente... ipotizziamo, senza che nessuno se ne abbia a male, che non sia così, che queste persone non abbiano capito la natura del problema che tu gli poni.
    Credo che sia leggittimo, se non addirittura ovvio, che chi ha una sofferenza psichica si interessi di questa materia e, magari, finisca per iscriversi alla facoltà di psicologia. Ovviamente il problema non si risolverà studiando... e perchè? Perchè se io studio giurisprudenza e divento avv. e poi ho delle noie con la legge posso affrontare il mio problema e magari risolverlo, e se invece mi laureo in psicologia questo non vale?
    Volete saperlo?
    Perchè il problema psichico origina dall'inconscio!
    Se il tuo terapeuta ti ha detto che non creerà problemi questa iscrizione concordo pienamente con lui, tuttavia, fossi in lui, cercherei di capire il motivo di questo interesse piuttosto che limitarmi a dare consigli. La prova che non lo sta facendo sta nel fatto che tu stai chiedendo a noi qualcosa che dovrebbe essere parte integrante del tuo percorso terapeutico.
    Ergo... lui non è uno psicoanalista!

  6. #6
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    20-09-2004
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    Albino (BG)
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    Originariamente postato da letyzzetta
    Chissà se queste persone hanno capito veramente... ipotizziamo, senza che nessuno se ne abbia a male, che non sia così, che queste persone non abbiano capito la natura del problema che tu gli poni.
    Credo che sia leggittimo, se non addirittura ovvio, che chi ha una sofferenza psichica si interessi di questa materia e, magari, finisca per iscriversi alla facoltà di psicologia. Ovviamente il problema non si risolverà studiando... e perchè?
    Perchè il problema psichico origina dall'inconscio!
    Ciao Letyzzeta.

    Non me ne ho a male, e so bene che tra quel che una persona afferma e quel che comprendo io di quel che lei afferma, ci può passare l'intero Oceano Pacifico. Ma non ho tentato di comprendere la natura dei problemi posti da solitary shell (e sarei stato un presuntuoso a farlo, senza conoscerla, senza vederla, senza parlarci). Ho semplicemente avanzato una mia impressione. Che, cioè, quest'utente avesse già "deciso" quale strada intraprendere, e che il suo post fosse più motivato dal desiderio di incontrare dei compagni di viaggio che dal dubbio se iniziare o meno un viaggio.
    Sull'inconscio, non avermene a male, ma non tutte le correnti psicologiche lo utilizzano e, quando anche lo fanno, non tutte lo fanno allo stesso modo. Sarei meno perentorio sull'origine dei sintomi di una persona sconosciuta, al tuo posto.


    il tuo terapeuta ti ha detto che non creerà problemi questa iscrizione concordo pienamente con lui, tuttavia, fossi in lui, cercherei di capire il motivo di questo interesse piuttosto che limitarmi a dare consigli. La prova che non lo sta facendo sta nel fatto che tu stai chiedendo a noi qualcosa che dovrebbe essere parte integrante del tuo percorso terapeutico.
    Ergo... lui non è uno psicoanalista!
    Beh, e anche se non fosse uno psicoanalista? Che problemi ci sarebbero?

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  7. #7
    Neofita L'avatar di solitary shell
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    13-09-2005
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    Letyzzeta sinceramente da una domanda apparentemente innocua è nato un diverbio fra teorie.
    L'unica cosa che mi ha infastidito è la critica sull'operato del mio terapeuta.Le critiche sulla mia scelta invece le accetto.
    Ora valuterò le varie idee.Forse ho sbagliato io a credere di potere condividere questa scelta in un forum.L'unica cosa che pensavo era di confrontarmi con persone che -chissà- magari hanno passato la mia stessa esperienza.
    Comunque penso che si possa concludere qui la discussione,e questo è un appello ai moderatori.grazie a tutti.
    Conoscere le nostre paure è il miglior metodo per occuparsi delle paure degli altri".
    Carl Gustav Jung

  8. #8
    Partecipante Affezionato L'avatar di giorgio80
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    12-09-2005
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    ciao solitary shell lo so che hai detto di nn continuare questa discussione,però voglio dirti che se tu desideri iscriverti in psicologia fallo.capisco i tuoi dubbi ,soffro d ansia e depressione sono iscritta in psicologia e questo non mi crea nessun problema.e grazie al mio terapeuta sto meglio.fai sempre ciò che desideri

  9. #9
    Partecipante Esperto
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    28-05-2004
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    Gentile Letyzzetta,

    credo, in tutta onestà, che la tua risposta a SolitaryShell denoti una critica implicita al suo terapeuta assolutamente fuori luogo (e verosimilmente del tutto sbagliata), e non si capisce nemmeno da dove tu l'abbia tirata fuori.
    Un "vero psicoanalista" si comporterebbe come ti sei comportata tu ?

    Credo che i tuoi contributi potrebbero ricevere migliori accoglienze sul forum se applicassi un pò di più a te stessa quella "umile autoriflessività analitica" che richiedi a gran voce per tutti gli altri.
    Mi spiace di essere un pò duro, ma credo sia sbagliato nascondere il fastidio che ho provato nel leggere il tuo post così gratuitamente aggressivo.


    SolitaryShell: conosci la storia di Chirone ?
    Chirone era un centauro della mitologia greca, ed era un grandissimo medico e maestro di medicina.
    Fu anche il maestro di Esculapio, il più grande medico della mitologia greca. Chirone aveva una particolarità: era stato ferito da una freccia avvelenata, e per quanto fosse un medico molto bravo non poteva guarire la sua stessa ferita... al massimo se ne poteva prendere cura. Ma al contempo la ferita era la fonte della sua grande competenza come medico: il dolore quotidiano che provava, un pò mitigato dalle cure, lo aiutava a riconoscere e "sentire" cosa significasse il dolore negli altri, e questo gli permetteva di essere un medico straordinario.

    Da qui deriva l'archetipo del "Guaritore Ferito": colui che può aiutare gli altri a guarire perchè ha conosciuto in prima persona la sofferenza, ed è riuscito a mitigarla rielaborandola in senso creativo ed altruistico.

    Non a caso, un'importante associazione di psicoanalisti Junghiani ha chiamato Cheiron (Chirone) la propria rivista scientifica.
    Un famoso psicoanalista italiano diceva che ogni "ferita" è anche una "feritoria": per quanto ci faccia male, è anche una sorta di finestra che ci permette di guardare in maniera migliore e più sensibile il mondo intorno a noi...

    Un forte e sereno in bocca al lupo per il tuo futuro di studentessa di psicologia e... di psicologa.


    Lpd
    Ultima modifica di Lpd : 17-09-2005 alle ore 19.12.11

  10. #10
    Neofita L'avatar di solitary shell
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    grazie gio,è molto importante la testimonianza di qualcuno che soffre d'ansia in risposta alla mia domanda,e grazie Lpd sei stato molto incoraggiante,di certo questo approccio è quello che si addice di più ad un forum ed alla buona educazione comune.
    Conoscere le nostre paure è il miglior metodo per occuparsi delle paure degli altri".
    Carl Gustav Jung

  11. #11
    Partecipante Affezionato L'avatar di giorgio80
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    nn bi sogna vergognarsi dei propri problemi

    quando stiamo male nn dobbiamo nasconderlo,nn ne ho parlato con nessuno per tantissimo tempo e nn è servito a niente.quando ho iniziato a soffrire di attachi di panico gli altri hanno capito che avevoun problema.avolte ridono di me in alcuni momenti mi fa male,in altri capisco che c è solo ignoranza dall altra parte.gli studi che facciamo ci aiutano a capire di più il nostro problema.adesso sto bene e so orgoglioso della mia scelta di studiare psicologia.in futurò potrò aiutare chi sta male.sono contento di esserti utile

  12. #12
    letyzzetta
    Ospite non registrato
    Ancora una volta chiedo scusa per aver urtato la sensibilità di colleghi innocenti come l'agnello.
    Non è mia intenzione giudicare l'operato di altri terapeuti, specie quando non ce n'è bisogno come in questo caso. Tra l'altro mi pareva di aver detto di essere daccordo con quanto questi sostiene ma di non condividere la tecnica. Risentirsi per questo, al mio paese, abbisognerebbe di un approfondimento.
    Scopro con grande stupore una teoria di Willy sull'esistenza dell'inconscio, sull'utilizzo o meno dell'inc. da parte di teorie (cosa significherà?), e la pretesa di farmi dire quale sia l'origine della sofferenza della nostra futura collega; non ho detto qual'è, ma dov'è!
    Non credo che l'inconscio sia qualcosa di cui si può credere o meno, emerge in ogni istante della nostra vita... a proposito, buona vita!

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