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Visualizzazione risultati 1 fino 6 di 6
  1. #1

    Psicologi e Logopedisti

    Salve a tutti.
    Ho notato come in alcune strutture sia il logopedista ad occuparsi della valutazione neuropsicologica.
    Io volevo sapere se solo lo psicologo può usare i test cognitivi o se anche il logopedista può occuparsi di diagnosi neuropsicologica.
    Oltre a questo volevo sapere se tra le competenze dei logopedisti e degli educatori ci sono anche le attività di gruppo per il training cognitivo.
    Esiste una regolazione a proposito? E se sì, come farla valere?
    Saluti
    K

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
    Data registrazione
    19-04-2005
    Residenza
    Roma provincia
    Messaggi
    3,590
    Per quello che so e ho visto io i logopedisti possono somministrare il mini-mental, e putroppo è l'unico test utilizzato in diversi centri....
    inoltre possono somministrare test specifici per il linguaggio, ma altri test no.
    Per il resto non posso aiutarti, ma sarei interessata anke io a sapere se esiste una regolamentazione...

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di paky
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Napoli
    Messaggi
    6,026
    vi consiglio di dare un'occhiata al forum del sito neuropsicologia.it, purtroppo non ci scrive quasi mai nessuno ma ci sono delle vecchie discussioni interessanti proprio rispondere alla domanda che vi ponete!

    vi riporto qui lo "sfogo" del dott. Foderaro nell'area privata del forum:
    Cari colleghi,
    nel corso della vostra esperienza clinica avrete avuto modo di verificare che molto lavoro neuropsicologico viene svolto da persone che neuropsicologhe non sono. Si tratta di un malcostume abbastanza diffuso, favorito anche dal fatto che noi, come psicologi in generale, non siamo una categoria molto battagliera. Questo vuol dire che molti nostri colleghi devono faticare non poco per trovare lavoro, mentre diverse altre persone (logopediste, pedagogiste, ecc.) hanno decisamente meno difficoltà e si occupano anche di diagnosi e riabilitazione neuropsicologica: immaginate la qualità del lavoro...
    Per chi ancora non lo sapesse, desidero ricordare che:
    1) lo psicologo, PER LEGGE DELLO STATO, è l'unica figura professionale che può occuparsi di diagnosi e riabilitazione psicologica (quindi anche neuropsicologica e cognitiva);
    2) i terapisti della riabilitazione (quelli ufficialmente riconosciuti), PER LEGGE DELLO STATO possono occuparsi sono degli aspetti riabilitativi riguardanti il loro profilo professionale, previa segnalazione del clinico (medico o psicologo).
    Da ciò ne discende che:
    1) il processo diagnostico è di stretta pertinenza dello psicologo: quindi non esiste che tecnici riabilitatori come i logopedisti facciano diagnosi, quindi NON possono somministrare test di nessun tipo, neppure quelli relativi alle funzioni verbali: SOLO LO PSICOLOGO PUO' SOMMINISTRARE I TEST;
    2) la riabilitazione, invece, può essere effettuata dallo psicologo o anche dal logopedista: quest'ultimo, sempre in base al suo profilo professionale riconosciuto dallo Stato, può occuparsi, su richiesta del clinico, della riabilitazione del linguaggio e delle funzioni cognitive (si spera sotto supervisione neuropsicologica...).

    Pertanto vi invito a difendere la qualità del lavoro neuropsicologico:
    1) rimarcando nelle dovute sedi quanto appena espresso;
    2) segnalando all'Ordine della vs. regione ogni situazione anomala e ogni violazione della quale venite a conoscenza.

    Dr. Giuseppe Foderaro
    Servizio di Neuropsicologia
    Centro di Riabilitazione "Paolo VI"
    Presidio extraospedaliero di riabilitazione
    Via G. Lugano, 40 - 15052 Casalnoceto (AL) Italy
    e-mail: g.foderaro@centropaolovi.org

    la discussione è proseguita nell'area pubblica sotto la voce "RUOLO DEL LOGOPEDISTA".

    Vi faccio notare che i post a cui mi riferisco risalgono oramai al 2002

    ps: io ho fatto il tirocinio in una clinica neurologica e lì le logopediste non facevano nemmeno il minimental, le diagnosi neuropsicologiche venivano effettuate esclusivamente da psicologhe e le logopediste, così come le terapiste comportamentali indicavano loro esclusivamente quello che osservavano durante le sedute di riabilitazione, il che poteva essere di ausilio per una diagnosi più mirata!
    Ultima modifica di paky : 13-09-2005 alle ore 19.19.46
    ...love is passion, obsession, someone you can't live without.
    I say fall head over heels.
    Find someone you can love like crazy and who'll love you the same way back.
    How do you find him? Well, forget your head and listen to your heart.
    'Cause the truth is that there's no sense living your life without this.
    To make the journey and not fall deeply in love... well, you haven't lived a life at all.
    But you have to try, because if you haven't tried, you haven't lived.

    Meet Joe Black

  4. #4
    Partecipante Affezionato L'avatar di korsy
    Data registrazione
    07-07-2004
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    London - UK
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    89
    Ciao.
    Rispondo alla prima questione che hai sollevato dicendoti che l'intervento della logopedista dovrebbe, in teoria, limitarsi alla valutazione/riabilitazione delle funzioni linguistiche e comunicative.
    La valutazione neuropsicologica tout court spetterebbe al neuropsicologo.
    Ma nel mondo reale (perlomeno nella realtà italiana) la figura del neuropsicologo non esiste, ergo la valutazione neuropsicologica viene effettuata o da psicologi o dagli addetti alla riabilitazione o direttamente dai medici.
    Il punto è che gli psicologi del SSN sono necessariamente specializzati in psicoclinca o psicoterapia quindi pressoché a digiuno di neuropsicologia.
    Talvolta tale lacuna viene sanata alla meglio tramite brevi corsi che formano all'uso degli strumenti più noti(Wechsler, WAIS, MODA..) e ciò porta, se possibile, ad un danno maggiore in quanto lo psicologo, addestrato al mero uso del test, agli occhi dei medici, assume il ruolo del "testista".
    Non si ha infatti un neuropsicologo che valuta il funzionamento cognitivo del paziente in base alle tecniche che ritiene più opportune ma un tecnico che esegue i tests prescritti dal neurologo.
    Altre volte l'ingrato compito viene dato alle logopediste le quali, per legge, possono utilizzare solo un numero limitato di strumenti testistici...ma tant'è.

  5. #5
    Ringrazio tutti per i vostri commenti.
    Avevo già letto l'intervento su neuropsicologia.it, ma purtroppo la discussione si è fermata lì.
    Non ritengo che fare test sia un compito ingrato, soprattutto per chi, come me da qualche parte deve pur cominciare. Certo non è gradevole sentirsi rispondere che c'è già la logopedista o l'animatore che si occupa sia della diagnosi, sia della riabilitazione cognitiva! Già per noi trovare lavoro è una guerra poi se ci si mettono anche altri non è più finita. Volevo far chiarezza a questo proposito per muovermi in qualche modo! L'ordine nazionale degli psicologi può far qualcosa? E se sì, come dimostrare che sono altre le figure professionali che si occupano di questo campo?

  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di korsy
    Data registrazione
    07-07-2004
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    London - UK
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    89
    Mi accorgo di non essere stato abbastanza chiaro: il compito ingrato non è l'uso dei test quanto l'essere spogliati dell'autonomia diagnostica che ci dovrebbe competere, per venire impiegati come semplice manodopera.
    L'ordine ha già provato nel 2004 a introdurre la figura del neuropsicologo, richiedendo il riconoscimento della scuola di Roma, ma con esito negativo a causa dell'opposizione medica.

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