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Discussione: progettazione asilo

  1. #1
    atanvarnie
    Ospite non registrato

    progettazione asilo

    Ciao a tutti,
    vi mando questa mail perchè ho bisogno disperatamente di aiuto.
    Qualcuno di voi sa come posso fare per riuscire ed avere delucidazioni in merito a come si sviluppa un progetto per aprire un nido (0-3 anni)? Visto che non capita tutti i giorni di fare una cosa del genere, mi trovo in serie difficoltà perchè non so neanche da che parte inziare e a me sinceramente servirebbe un modello su cui basarmi per avere il quadro completo delle voci da elencare.
    Mi trovo in seria difficoltà e spero tanto che qualcuno di voi possa darmi un mano.
    Potete scrivermi direttamente in privato al mio indirizzo di posta: alessandra.sp@tin.it
    Vi ringrazio in anticipo per eventuali suggerimenti.

    Alessandra

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di lauryspriz1980
    Data registrazione
    23-01-2005
    Residenza
    brescia
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    159
    Ciao! Anche a me per un periodo mi era venuta l'idea di aprire un nido, ma poi ho abbandonato.
    Per prima cosa ci vogliono i capitali......TANTI!
    Poi devi trovare una struttura adeguata (almeno 6 metri quadri per bambino mi sembra, con bagni per disabili). Una volta che hai l'immobile allestito, devi cominciare a fare la pubblicità.
    Per avere informazioni più dettagliate ti consiglio di farti una visita a :
    http://www.babyworld.it/
    E' una società che, a pagamento, ti organizza tutto: dalla ricerca dell'immobile alla pubblicità.
    Buona fortuna!!!

  3. #3
    ciao alessandra non vorrei scoraggiarti ma io avevo intenzione di aprire un asilo e ti assicuro che oltre al lavoro per trovare i finanziamenti, lo stabile ( che in effetti avevo trovato!) quello che mi ha bloccato sono stati i costi per mantenere quest'attività e cercare di portare a casa almeno uno stipendio decente!
    non è così bello come sembra i costi sono molti alti e il guadagno è veramente poco.

  4. #4
    deboracca
    Ospite non registrato
    e se si è laureati in psico e non in scienze dell'educazione devi pagarti l'educatore perchè non sei abilitato alla funzione educativa, incredibile ma vero. non possiamo usare le nostre competenze neanche sotto il profilo pedagogico perchè è richiesto un laureato in pedagogia. possiamo aprire un nido solo da titolare. baci

  5. #5
    Matricola L'avatar di WendyPan
    Data registrazione
    13-01-2005
    Residenza
    Roma
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    16
    Ragazze!!!!! Pure io avevo pensato ad aprire un asilo nido.... ho fatto domanda ad alcuni asili ma non mi hanno fatto sapere niente, allora ho pensato meglio mettersi in proprio e volevo proporlo a delle mie colleghe universitarie. Ma è possibile che sia così difficile trovare un lavoro decente!? Comunque se fai una ricerca in internet trovi dei siti dove si offrono di progettarti su misura l'asilo, ma ho idea che sia meglio fare da soli perché spenderesti un capitale......

  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di Mirja***
    Data registrazione
    18-02-2005
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    60
    io invece ho sempre pensato di aprire una ludoteca (non un baby-parking!) ma anche qui le cose sono difficili...è raro che gli amministratori siano disposti ad investire in questi progetti...tuttavia non ho ancora gettato la spugna!

  7. #7
    atanvarnie
    Ospite non registrato
    e se si è laureati in psico e non in scienze dell'educazione devi pagarti l'educatore perchè non sei abilitato alla funzione educativa, incredibile ma vero. non possiamo usare le nostre competenze neanche sotto il profilo pedagogico perchè è richiesto un laureato in pedagogia. possiamo aprire un nido solo da titolare. baci


    Ciao ragazze,
    vi ringrazio per i vostri consigli, anche quelli che comunque ti mettono di fronte alla realtà...ma ci vuole, non si può mica rimanere sulle nuvole.
    Comunque ho ripreso questa mail per puntualizzare una cosa. Io sono stata in regione (Marche), ed ho parlato con il responsabile dei finanziamenti agli asili ecc, ecc e lui mi ha fatto presente che non solo con la nostra laurea possiamo aprire e dirigere un nido, ma possiamo tranquillamente lavorare in strutture di questo tipo, anzi nel giro di un paio di anni solo la nostra laurea ed altre di simile livello avranno accesso ad un lavoro di questo tipo. Pensate che mi ha anche detto che se cercano di liquidarmi con la scusa che essendo laureta dovrebbero darmi di più, è una grande sciocchezza, perchè mi ha fatto vedere i tariffari e verrei inquadrata come educatrice e quindi pagata allo stesso modo.
    Mi ha anche fatto presente che sulla nuova legge c'è ancora molta confusione e vi avrei fatto leggere le domande che gli arrivano da diverse strutture di questo tipo per quanto riguarda la figura degli educatori e dei coordinatori...pensate che un educatore può essere anche coordinatore purchè abbia i requisiti richiesti, tra cui anche la laurea in psicologia, e che le ore in cui esplica le due diverse funzioni siano comunque distinte.
    Non credo che su questo ci siano problemi, ma come avete sottolineato voi, sia piuttosto tutto il resto!! Sicuramente il mio rimarrà un sogno, ma devo comunque tentare per non avere rimpianti.
    Grazie ancora per i vostri consigli.

    Alessandra

  8. #8
    Matricola L'avatar di WendyPan
    Data registrazione
    13-01-2005
    Residenza
    Roma
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    16
    Grazie a te sei stata superutilissima!!!!!!! Auguri......

  9. #9
    Partecipante L'avatar di atramev
    Data registrazione
    10-09-2004
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    Venezia
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    50
    Scusate se mi intrometto ma leggendo i vostri messaggi ho notato che nessuna di voi dice chiaramente in che città desidera aprire l'asilo... secondo me si dovrebbe creare una specie di rete in modo che chi è interessato a questo progetto possa trovare altre ragazze della sua zona che vorrebbero impegnarsi a loro volta in questo difficile cammino... per carità magari non si arriverà a nulla ma "l'unione fa la forza" quindi perchè non chiedere aiuto? per esempio io abito in provincia di venezia e potrei collaborare volentieri...

  10. #10
    Matricola L'avatar di WendyPan
    Data registrazione
    13-01-2005
    Residenza
    Roma
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    16
    Io abito in provincia di Roma e so che in un paese vicino al mio occorrerebbe un asilo, me l'ha detto una mia amica che ci abita.

  11. #11
    Partecipante Assiduo L'avatar di noemi2004
    Data registrazione
    30-05-2005
    Residenza
    Pistoia
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    233

    Appello

    C'è nessuno che abita a Pistoia, intendo anche la provincia, o Prato, intendo anche provincia?

    Un'altra domanda: quelle di voi che desidererebbero aprire un asilo nido, o una ludoteca o qualcosa del tipo, hanno fatto esperienza in questo campo, hanno cioè lavorato in strutture del genere?

    Ciao Ciao a tutti
    Rachele Agostini

  12. #12
    Matricola L'avatar di WendyPan
    Data registrazione
    13-01-2005
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    16
    Noemi2004 no io non ho lavorato negli asili, ho fatto domanda, ho lavorato con un bambino di 3 anni e poi ho l'esperienza di un anno di tirocinio al Servizio di Neuropsichiatria infantile anche con gruppetti di terapia del linguaggio con bambini di 3-4 anni e anche con bambini più grandi.

  13. #13
    atanvarnie
    Ospite non registrato
    Un'altra domanda: quelle di voi che desidererebbero aprire un asilo nido, o una ludoteca o qualcosa del tipo, hanno fatto esperienza in questo campo, hanno cioè lavorato in strutture del genere?


    Ciao a tutti,
    mi scuso per avere dimenticato in precedenza di far presente che il mio progetto riguarda una zona dell'Ascolano, quindi sto parlando delle marche. Io collaboro, a questo progetto, con una grafologa che ha l'abilitazione all'insegnamento alla materna.
    Riallacciandomi poi alla mail di cui sopra, volevo dire che, appena finito il tirocinio, ho sempre lavorato, quando è possibile, con i bambini, attraverso le cooperative, in una casa famiglia e nei centri estivi; bambini piccoli, dal nido fino ai primi anni delle elementari e in rare occasioni con pre adolescenti
    Ho affiancato insegnanti di sostegno alla materna e a volte mi è successo di occuparmi, non solo del bambino assegnatomi, ma anche dell'intera classe.
    Non dico che sia completamente uguale a lavorare in un asilo, ma ti posso dire che oltre le esperienze lavorative sviluppate, studio continuamente e mi aggiorno, su siti interessanti, rispetto alle riforme e a tutto ciò che riguarda queste strutture e poi cosa molto importante ho una passione svicerata per i bambini ed il mio unico desiderio è aiutarli attraverso la psicologia, con sacrificio e perseveranza.
    A presto.

    Alessandra

  14. #14
    Postatore Epico L'avatar di claudiapitt
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    ciao a tutte!
    atanvarnie

    come coordinatrice di un micronido sono in grado di darvi qualche dritta. io mi baso sulla normativa della regione lombardia (il mio nido è privato ed è uno dei pochi autorizzati).

    tipologie previste:
    i servizi sociali per la prima infanzia (0-3 anni) sono così identificati:
    nido: servizio di tipo diurno, pubblico o privato, di capacità ricettiva da 11 a massimo 60 bambini dai 3 mesi ai 3 anni, con finalità educative e sociali assicurato in forma continuativa attraverso personale qualificato, presso strutture, anche aziendali (nido aziendale). collabora con le famiglie alla crescita e alla formazione dei minori, nel rispetto dell'identità individuale, culturale, religiosa. svolge anche servizio di mensa e riposo.

    micronido: servizio di tipo diurno, pubblico o privato, oltre che promosso e gestito da associazioni di famiglie, di capacità ricettiva da 10 bambini dai 3 mesi ai 3 anni, con finalità educative e sociali assicurato in forma continuativa attraverso personale qualificato, presso strutture, anche aziendali (micronido aziendale). collabora con le famiglie alla crescita e alla formazione dei minori, nel rispetto dell'identità individuale, culturale, religiosa. svolge anche servizio di mensa e riposo.


    centri prima infanzia: strutture similari al nido che offrono un servizio temporaneo di assistenza educativa e di socializzazione, accogliendo, in maniera non continuativa, bambini da 0 a 3 anni, in numero non superiore a 30, eventualmente con la presenza di genitori e/o adulti di riferimento, e per un massimo di 4 ore consecutive. NON possono fornire servizio di somministrazione dei pasti.

    nido famiglia: nido domiciliare, con finalità educative e sociali per massimo 5 bambini da 0 a 3 anni, svolto senza fini di lucro, promosso da famiglie utenti associate/associazioni familiari, scegliendo il modello educativo e gestionale ritenuto più idoneo nel rispetto dell'identità individuale, culturale, religiosa.




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  15. #15
    Postatore Epico L'avatar di claudiapitt
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    requisiti organizzativi generali:
    - rapporti con l'utenza: carta dei servizi in cui siano illustrati i servizi offerti, gli orari di apertura, le modalità di accesso, le prestazioni erogate, l'ammontare della retta----> richiesto per nidi, micronidi e centri prima infanzia.
    - gestione dell'emergenza: documento che attesti le modalità attuate dalla struttura per le manovre rapide in caso dievacuazione dei locali----> richiesto per nidi, micronidi e centri prima infanzia.
    - manutenzione ordinaria e straordinaria dell'immobile e delle pertinenze: piano delle manutenzioni e delle revisioni e registro con descrizione degli interventi e data dell'esecuzione.----> richiesto per nidi e centri prima infanzia.
    - organizzazione degli spazi: suddivisione in moduli funzionali che consentano l'organizzazione delle diverse attività educative per gruppi di massimo 15 bambini.----> richiesto per nidi e centri prima infanzia.
    - gestione dei servizi generali: piano gestionale e delle risorse (interne o in outsourcing) destinate all'assolvimento delle funzioni di pulizia degli ambienti e preparazione/distribuzione dei pasti, secondo gli standard gestionali previsti.----> richiesto per nidi, micronidi e centri prima infanzia.:




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