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Visualizzazione risultati 1 fino 6 di 6

Discussione: Dottorato

  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di palishila
    Data registrazione
    18-02-2005
    Residenza
    Firenze
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    64

    Dottorato

    Ciao, lo so che la domanda può apparire un po' ingenua, cmq ci provo.
    Desidererei fare il dottorato, nella città dove vivo (firenze) che è diversa da quella in cui mi sono laureata.
    Secondo voi ha senso fare l'esame senza essere appoggiati da un professore?
    Altra e fondamentale domanda: in cosa consiste l'esame di dottorato e cosa bisogna studiare.
    Specifico che mi interessa l'area clinica.

    Qualcuno mi può aiutare? Ho anche già pagato il bollettino, quindi ormai penso di provarci cmq.

    Ciao e grazie a chiunque abbia anche uno straccio di informazione!

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di elavturi
    Data registrazione
    16-03-2005
    Residenza
    sull'ultimo granello di sabbia a dx
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    182
    il dottorato è un esperienza che dovrebbe essere fatta nella sede di laure a causa delle forti pressioni che i professori rivolgono ai loro discenti.
    ma ciò non togli che vi sia anche una commissione. quindi perchè non tentare?
    di solito vi è uno scritto e un orale
    vale
    le difficoltà che incontriamo per raggiungere la meta sono il cammino
    più breve per arrivarci
    Gilbran

    Se puoi sognarlo puoi farlo
    Walt Disney

  3. #3
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    28-05-2004
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    329
    Cara Palishila,

    prova il concorso, ma non farti troppe illusioni.
    Esiste un assioma, secondo il quale "chi chiede come si fa ad entrare in un dottorato vuol dire che non ci entrerà mai".

    Diciamo che il concorso è molto più abbordabile se il tuo docente di riferimento ritiene che tu abbia buone possibilità di superarlo... chiaro?

    Entrare senza conoscere l'ambiente è molto più difficile... diciamo che i posti sono pochi, ed i docenti interessati a veder "strutturati" i loro collaboratori di ricerca sono molti. Vado avanti ?

    .. mi spiace deluderti, perchè comprendo molto bene cosa significhi scontrarsi contro la non semplice realtà dei dottorati di ricerca.

    Se sei proprio interessata alla ricerca, è opportuno che tu chieda "lumi" al tuo relatore di tesi, oppure che tu cerchi di iniziare a lavorare proprio nell'ambiente nel quale vorresti entrare (intendo nello stesso Dipartimento). Questo potrebbe aiutarti a superare una selezione futura.

    Tieni comunque conto che il "mestiere" di dottorando, nella maggior parte delle sedi, richiede non poca pazienza, un'enorme (ENORME) costanza, grande passione e la capacità di tollerare frustrazioni che al momento nemmeno ti immagini... e dopo anni di sforzi pazzeschi, spesso, c'e' comunque la disoccupazione....

    Scegli questa strada con molta attenzione, magari dando un'occhiata al ricchissimo sito dell'Associazione Dottorandi Italiani, ADI, in particolare alle ampie FAQ sul Dottorato ed all'archivio delle mailing list di discussione.

    Il concorso di solito si basa su uno scritto, che nella maggior parte dei casi consiste in un breve saggio su temi disciplinari attinenti l'argomento del dottorato; in altri casi, ti viene chiesto di proporre un progetto di ricerca (disegno sperimentale, etc.) su un argomento specifico. Segue di solito un orale, incentrato sulle tue esperienze passate e competenze di ricerca, i temi su cui vorresti lavorare ed i tuoi interessi disciplinari, ed infine una verifica di lingua inglese.

    In bocca al lupo, ma stai comunque attenta a non investirci troppo in termini emotivi...

    Lpd
    Ultima modifica di Lpd : 10-09-2005 alle ore 11.49.39

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
    Data registrazione
    19-04-2005
    Residenza
    Roma provincia
    Messaggi
    3,590
    Non posso aggiungere altro se nn confermare Lpd.
    Ma posso dirti la mia esperienza: mi sono laureata a parma, ma visto che mi piace la neuropsicologia ho provato un dottorato a roma. Non conoscevo nessuno e naturalmente nn mi hanno presa. Ma sono testarda e quest'anno riprovo. Nel frattempo ho finito al tirocinio all'interno del policlinico e ho chiesto alla mia tutor se avevo possibilità. E lei, dopo essersi informata, mi ha detto che c'è una lista di persone che lavora da anni ke aspetta di entrare, e ke nel momento in cui esce il bando sanno già ki devono prendere. Ci provo lo stesso, visto ke ormai il bollettino l'ho pagato anke io, ma nn ci spero molto, è solo per togliermi lo sfizio....
    E' brutto ma è così, o conosci qualke prof tra gli organizzatori, o nn entri.
    Da un punto di vista posso anke capirlo, un prof vuole fare entrare lo studente che magari ha laureato e ke collabora con lui, e sa come lavora ecc...ma d'altra parte io potrei essere molto più brava e/o motivata, ma se nn mi danno neanke una possibilità come faccio?

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  5. #5
    Partecipante Affezionato L'avatar di palishila
    Data registrazione
    18-02-2005
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    64

    Tenterò

    Grazie a tutti voi delle informazioni, proverò senza investirci troppo.
    L'unica cosa è che dal bando non capisco su cosa mi debbo preparare, visto che i gruppi disciplinari di riferimento sono fisiologia, ps. generale, pscobiologia e psicologia fisiologica, psicometria, psicologia dello sviluppo e dell'educazione, ps. sociale, ps. del lavoro e delle organizzazioni, ps. dinamica, ps. clinica, storia contemporanea, statistica....in pratica tutto.

    Penso di aspettare l'uscita delle commissioni e vedere di quali aree di ricerca si occupano i membri.

    Ciao e grazie ancora per le vostre risposte!

  6. #6
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
    Data registrazione
    17-12-2002
    Residenza
    Bologna
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    957
    Confermo tutto quanto espresso dai colleghi (figurati che io ho dovuto rinunciare perchè il prof con cui avrei provato è deceduto.... Che sfiga... Anche per lui, poveretto!!!!!), ma lascio un barlume di speranza: ho saputo che per una strana congiuntura astrale, quest'anno ha vinto il concorso nella mia città (naturalmente ha avuto il posto senza borsa di studio), una ragazza che non conosceva nessuno e veniva da altrove... probabilmente i "protetti" dei prof erano in numero inferiore ai posti disponibili, ma dev'essere un caso che si verifica ogni 2.000 anni!!!!!!!
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

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