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Discussione: New Orleans e noi

  1. #1
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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  2. #2
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Ciao.
    Ora non sono in Italia e non ho la possibilita' di seguire bene gli avvenimenti di New Orleans;pero' ho letto alcune notizie su Repubblica.
    Mi stupiscono 2 cose.
    -Primo, il fatto che nessuno su ops ne parli,mentre a me sembra uno degli episodi piu' significativi degli ultimi anni.
    -Secondo: la manifestazione data da cio' che e' successo dopo l'allagamento di quanto sia fragile la societa' occidentale.
    Appena viene meno per qualche giorno il potere delle autorita' la societa' piu' ricca e avanzata del mondo si trasforma in una societa' primitiva dove si commettono le piu' vergognose violenze e i peggiori abusi.
    Questo forse puo' servire a tutti a capire come la nostra presunta superiorita' e maggiore democrazia rispetto ad altri paesi non sia dovuta a un'ipotetica differenza culturale:e' dovuta solo a differenze economiche e pratiche concrete.Quando si ha paura,quando si fa fatica a sopravvivere non c'e' nessuna differenza nel comportamento tra un iracheno musulmano e un americano cristiano.
    E questo fa capire ancora meglio quanto sia orribile fare guerre.Nel film "Blade runner" Roy Betty diceva "ora sai cosa vuol dire vivere nel terrore".Spero che gli americani ora se ne rendano conto.

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Credo che queste tue conclusioni siano la lettura più evidente e manifesta, e anche che non serviva Katrina per giungere alla tesi per cui la nostra è una presunta superiorità, e che a livello fisiologico-esistenziale siamo tutti uguali.
    Ma sicuramente i tuoi pensieri sono quelli che stiamo formulando più o meno tutti. E ce ne sono anche altri, e sono contenta se ne parliamo - infondo ne stiamo parlando su ops, o no? -

  4. #4
    scusate però una cosa,se un evento del genere fosse accaduto in Italia o in Germania,così per fare un esempio,non so se sarebbe stato proprio così drammatico il "dopo".
    Nel senso che di sciacallaggio ce ne sarebbe stato in abbondanza,hai voglia te,ma noi non abbiamo le gangs armate che prenderebbero possesso della città come succede in America.
    Loro son convinti di essere il paese più civile al mondo,ma al loro interno hanno delle situazioni da paura e comunque la violenza fa parte di quel mondo.
    Noi abbiamo la mafia è vero,radicata in alcune zone del paese e della piccola criminalità ma non c'è un vero e proprio culto delle armi o della violenza.
    In america un sacco di ragazzini vanno ascuole con le armi in tasca,no dico,c'avranno anche i loro casini ma lo trovo allucinante.
    Continuano a fomentare queste situazioni.
    Poi gli stati uniti sono grandissimi e popolosissimi e la percentuale di disgraziati e di emarginati e poveri è altissima.
    E sono stati gli ultimi ad essere evacuati.
    Qui da noi cazzo,gli immigrati a volte son + tutelati degli italiani!

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Concordo su molte affermazioni di Scarlet sulla "cultura" della violenza e delle armi che esiste negli usa

    faccio alcune considerazioni:
    - in Cina per un tifone (tralaltro minore di katrina) vengono evaquate 600.000 persone e negli usa, grande democrazia esportatrice, non si riesce.... anzi proponiamo la legge marziale

    http://www.boston.com/news/world/asi...00k_evacuated/

    http://today.reuters.it/news/newsArt...-CINA-2SET.XML

    - questi problemi non si sono verificati nei soccorsi per i terremoti di S. francisco e Los Angeles, eppure i terremoti non telefonano prima per avvisare, mentre katrina era attesa o negli usa sono spariti i satelliti?

    - i fondi per N.O per prevenire questi eventi erano stati tagliati

    http://news.yahoo.com/s/nm/20050901/...ina_funding_dc

    vi posto la lettera di Moore a bush

    allora qualcosa non quadra inefficenza a New Orleans e invece a los angeles no...mmmm sarà che questi sono in maggiornaza poveri e di colore?
    Ultima modifica di ghiretto : 06-09-2005 alle ore 15.42.45
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  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Qualche "altra" lettura? meno sociologica e più psicolodinamica? mi piacerebbe interpretare l'evento nella forma delle categorie emotivo-affettive, follia collettiva, panico, violenza, aggressività.Cosa vi viene in mente? Che tipo di sentimenti e reazioni avete?

  7. #7
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    Sunflower posso reintervenire?

    Come mai trovi la mia lettura sociologica? Di quale follia parli e di quale violenza?
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  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Certo che puoi reintervenire!
    Follia collettiva e violenza li riferivo a quanto accade a New Orleans, cercando di trovare altri modi di indagare ciò che si è scatenato, il livello di bestialità che non mi sorprende, e non eprchè siamo negli Usa, ma perchè sono uomini in un evento eccezionale - parlo dei saccheggiatori, di chi non abbandona le case, di chi cerca riparo su un tetto, dei poliziotti che sparano alla folla -
    Quando la natura prevale e la civiltà soccombe l'uomo ha ben poco di che ragionare.
    Lettura sociologica sta per lettura politica. Sono certa che la tua è abbastanza veritiera e non voglio confutarla. Volevo solo cambiare registro. Abbiamo più e più volte in questa stanza condannato la politica usa del momento - o di sempre? - e non avrei aperto questo 3d per continuare sullo stesso filone già dibattuto. Mi piacerebbe liberare l'argomento dalla politica, neutralizzarlo un pò e discuterne ad altro livello. Chè, se non è possibile o non ci và, va bene uguale

    Ciao

  9. #9
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    francamente non credo sia possibile affrancarsi dal dare una lettura "politica" nel senso da te definito per eventi di tale portata...

    Io credo che molto dipenda dalla "informazione" e dal modo in cui viene abilmente strutturata per guidare i pensieri sugli eventi

    ad esempio questi sono due articoli con foto molto simili

    http://news.yahoo.com/s/ap/20050830/...rina_looting_1

    http://editorial.gettyimages.com/sou...53509740&cdi=0

    eppure nelle diciture si utilizza un linguaggio "molto" diverso, in una si parla di to loot= saccheggiare nell'altra di to find=trovare, il linguaggio e le sue categorie semantiche, se non è costruzione questa....
    Ultima modifica di ghiretto : 06-09-2005 alle ore 17.21.51
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  10. #10
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    categorie semantiche...
    le torri gemelle: rivendicazione contro i torti subiti o violenza inaudita.
    E' il cane che si morde la coda.
    Ripeto: la tua lettura è condivisibile. Non ce ne sono altre? Assolutamente sì.
    Sono abituata, come futuro clinico, a leggere oltre. A leggere nella pedofilia disagio oltre che violenza. Vittime e carnefici sono sempre nella stessa persona.
    Ma, forse, mi sbaglio

  11. #11
    io credo che in fondo diciate la stessa cosa...credo che la lettura di ghiretto sottolinei proprio come queste persone siano vittime, prima che carnefici: vittime non solo della - evitabile - tragedia dell'uragano, ma vittime a priori (politica). o sbaglio? il fatto che in questo caso ci siano delle condizioni pregresse di disagio da parte della popolazione, pur avendo una causa "politica", ha un'importanza "psicologica"...
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  12. #12
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Mia Wallace che bello rileggerti!!!

    credo che tu abbia efficacemente condensato, un'amara verità
    e lode per capacità di sintesi
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  13. #13
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    E' davvero bello il tuo spunto Chiara! Bello trovare analogie in modi apparentemente dissimili di esprimersi

  14. #14
    Partecipante Assiduo L'avatar di cinzia
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    L'altra sera ho rivisto il documentario di Moore sulla strage dell'11 settembre, e mi chiedevo come sia possibile che gli americani non si ribellino al loro presidente, in qualche modo, a tutto questo, dopo che qlc gli ha aperto gli occhi..
    pensavo a quanto sono fortunati, noi in italia non abbiamo un regista che mostra prove evidenti con un mezzo di comunicazione così potente, il cinema..
    il terrore del terrorismo, mi ha spiegato un'amica psicologa americana, ha questi effetti paralizzanti, IRRAZIONALI..
    Nell'altro documentario-film Moore invece spiega come dei ragazzi possano arrivare a fare una strage in una scuola per "farsi notare, dimostrare di esser qualcuno..nel paese della libertà di scelta, dell'esaltazione dell'autonomia, dell'individualismo paradossalmente si è spesso il risultato di forze esterne?

  15. #15
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Ti chiedi come mai gli americani non si ribellino. La risposta è nel modo che tutti abbiamo di interpretare i fatti: per stereotipi e pregiudizi. Un repubblicano non solo avrà difficilmente visto quel film, ma, anche se l'avesse fatto, avrà trovato mille e più cose da ridire. Mi stupirei se bastassero i documentari ad aprirci gli occhi. E mi spaventerei anche. Se un'informazione, comunque veicolata, inevitabilmente di parte, potesse convincermi ad alcunchè.
    Il problema è altro: nessuno riconosce i limiti delle proprie visioni.
    Ma questo discorso è parte della discussione relativa alla "cattiva" informazione. Ammesso ne esista una buona.

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