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  1. #1
    Partecipante L'avatar di emma2005
    Data registrazione
    01-08-2005
    Residenza
    Milano
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    49

    qualcuno lavora come counsellor?

    Ciao a tutti!
    sono Emma, una new entry del forum.
    Vi scrivo perchè vorrei iscrivermi ad un master in counselling psicologico (sono già iscritta all'albo) nella speranza di potermi fare le ossa ed iniziare finalmente a lavorare e far pratica (all'inizio anche gratis ovviamente).
    ne ho visti un paio di interessanti, ma , prima di buttarmi in quest'avventura volevo sapere quali possibilità effettive ci sono di poter lavorare come counsellor in qualche struttura (tipo consultori ecc..) e se qulcuno può darmi qualche dritta relativamente a come potermi muovere.
    Qualcuno di voi lavora come counsellor? Cosa mi consigliate?
    Scusate la tartassata di quesiti, ma vorrei veramente iniziare un percorso che mi dia qualcosa di formativo dal punto di vista professionale.

    Grazie mille

    Emma

  2. #2
    silviazero
    Ospite non registrato
    Io lavoro in quest'ambito, anche se non ho seguito un master di counselling ma di psico scolastica.
    Non saprei che consiglio darti, però. Probabilmente è più facile trovare lavoro come counsellor che come psicoterapeuta, a causa della maggiore "spendibilità" sul mercato e della minore onerosità in termini economici.
    Però, non chiedermi come trovare lavoro. Io l'ho fatto via internet: ho fatto una ricerca dei centri che si occupavano dei miei campi d'interesse e mi sono proposta. Ma non credo questa sia la regola...
    Ad ogni modo, buona fortuna!

  3. #3
    HT Sirri
    Ospite non registrato

    Re: qualcuno lavora come counsellor?

    Originariamente postato da emma2005
    Ciao a tutti!
    sono Emma, una new entry del forum.
    Vi scrivo perchè vorrei iscrivermi ad un master in counselling psicologico (sono già iscritta all'albo) nella speranza di potermi fare le ossa ed iniziare finalmente a lavorare e far pratica (all'inizio anche gratis ovviamente).
    ne ho visti un paio di interessanti, ma , prima di buttarmi in quest'avventura volevo sapere quali possibilità effettive ci sono di poter lavorare come counsellor in qualche struttura (tipo consultori ecc..) e se qulcuno può darmi qualche dritta relativamente a come potermi muovere.
    Qualcuno di voi lavora come counsellor? Cosa mi consigliate?
    Scusate la tartassata di quesiti, ma vorrei veramente iniziare un percorso che mi dia qualcosa di formativo dal punto di vista professionale.

    Grazie mille

    Emma
    Ciao Emma,

    quella del counselor non è una professione, ma sono delle tecniche di intervento.
    Ovvero non troverai mai un bando di concorso per counselor, o qualcosa del genere.

    Con questo non voglio dirti di non fare un corso di counseling, ma voglio semplicemente sottolineare che un corso di counseling non ti da nessun titolo giuridico, in quanto non esiste come professione (come non esiste la professione dello psicoanalista, dell'ipnotista, ecc. ma gli unici titoli giuridicamente validi sono quelli di psicologo e di psicoterapeuta).

    Poi è ovvio che un corso ti può essere utile, perché puoi acquisire conoscenze e competenze nuove, come può fare anche curriculum.


    Voglio fare una considerazione di carattere generale.
    A volte noi psicologi viviamo una distorsione: fare un corso non è un modo per trovare lavoro, ma un modo per acquisire conoscenze, competenze, ecc..

    Se facciamo un corso SOLO per trovare lavoro, rimarremo inevitabilmente delusi, sarebbe stato molto più produttivo (e meno dispendioso) andare dritti all'obiettivo: iniziare a lavorare.

    Per fare il primo esempio che mi viene in mente, con i soldi spesi in un corso di counseling di un solo anno, posso coprire le spese di un commercialista, di sub-affitto di uno studio, ecc. per almeno 6/9 mesi, e se durante questi 6/9 mesi mi sono dato da fare, ho sicuramente guadagnato abbastanza soldi per il resto dell'anno.

    Un abbraccio,

    Stefano

  4. #4
    silviazero
    Ospite non registrato
    Sono d'accordo con Stefano.
    Inoltre, volendo formarsi, credo sia prioritario scegliere l'ambito d'intervento. Come dire, io mi preoccuperei maggiormente dei contenuti più che delle tecniche...

  5. #5
    Neofita
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    26-01-2005
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    14
    Io ho fatto esperienza nel counselling in un comunità per tossicodipendenti ed,onestamente, non ho fatto un vero e proprio corso di formazione, ma tanta pratica durante il tirocinio, talmente tanta che il mio supervisore mi ha inclusa in un progetto organizzato dalla struttura....... é un lavoro molto tecnico, come già ti hanno detto, però a me è piaciuto molto, tanto che ho deciso di approfondire il persorso e sto cercando una scuola......

  6. #6
    Postatore Compulsivo
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    come dice stefano, qui si rischia di confondere quella che è una tecnica (il counseling) con ciò che qualcuno vuol far credere una professione (il counselor)

    la cosa che poi fa maggiormente sorridere è che uno psicologo, laureato ed iscritto all'Ordine, ha già per competenze e per legge tutte le carte in regola per utilizzare lo strumento del counseling (o, con meno fuchi d'artificio: tecniche di consultazione psicologica)

    il counselor è solo una figura professionale creata (fra l'altro da colleghi proprietari di scuole di specializzazione) per allargare il mercato (non certo il nostro), e per di più non riconosciuta e non regolamentata

    quindi, preoccupiamoci di acquisire tecniche (con a monte idee chiare) e di fare gli psicologi... che non c'è bisogno di sminuire la professione in nome di sottoprodotti come counselor, reflector, pedagogisti clinici, coach, ecc...

    per chi è interessato ad approfondire l'argomento, può leggere un articolo che ho scritto su "counseling e scuole di psicoterapia"
    http://www.altrapsicologia.it/conten...sp?a=1595&z=71

    feedback graditi


  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Anche io respiro, nel senso di condivido con voi, il clima squalificante del settore psicologia, determinato dal proliferare di questi corsi spesso destinati a laureati di discipline differenti dalla psicologia, spesso assolutamente nati dal nulla - counsellor filosofico ??? - e sicuramente ad esclusivo vantaggio dei direttori delle stesse scuole, con costi esorbitanti. Credo, tuttavia, che ci siano anche corsi molto qualificanti in giro, seri, che, permettetemi, offrono una conoscenza di tecniche ed un'esperienza pratica che all'università non viene data. Almeno, non nella mia esperienza, dove i corsi universitari hanno un esclusivo taglio teorico e il tirocinio, spesso, è solo una formalità - alla stregua del timbrare un cartellino!!! - . In alcune scuole i corsi da counsellor sono realmente un metodo per acquisire degli strumenti - ferme restando tutte le obiezioni che possiamo muovere al discorso generale sulla figura del counsellor, e lì concordo in pieno -

    Ciao a tutti,

  8. #8
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    in effetti credo che sia prioritaria l'idea che la formazione seria e continua è l'unico modo per garantire la serietà del nostro lavoro e la credibilità della nostra (sudata e bistrattata) professione...in un contesto pieno di "motivatori" che fanno "formazione" nelle aziende e di filosofi che fanno "counselling" nelle comunità...

    ok che siamo tutti un po' psicologi ma c'è un limite a tutto...

    io penso personalmente che seguire dei percorsi di formazione seri sia fondamentale e che lo sia altrettanto seguire dei percorsi SPECIFICI per psicologi...per intenderci non buttandosi nei vari master in risorse umane aperti un po' a tutti i laureati in scienze umanistiche
    (ma a voi non da' fastidio questa definizione???)
    ma scegliendo con consapevolezza un percorso teso a sviluppare una competenza specifica della figura dello psicologo...
    purtroppo master o scuole di questo tipo non ce ne sono molte in giro...ma penso che il nostro spirito critico ci possa aiutare a scegliere per il meglio....


    in bocca al lupo emma!!!

  9. #9
    Postatore Compulsivo
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    Originariamente postato da sunflower
    In alcune scuole i corsi da counsellor sono realmente un metodo per acquisire degli strumenti -

    Tutto comunica, ed in particolare l'utilizzo dei termini
    mannaggia a te Nadia

    I master non formano una figura professionale regolamentata (counselor), ma passano uno strumento (counseling)

    Il fatto poi che alcuni soggetti continuino invece a confondere le cose attiene all'universo del marketing e della comunicazione: elevare una tecnica (che dovrebbe già far parte del bagaglio di uno psicologo!!!) a professione gli permette di darle valore e legittimazione, in ultima analisi di venderla meglio, ed anche di allargare il mercato perché - non essendo regolamentata - la possono proporre allo psicologo come al panettiere

    Quindi qui non si mette in discussione la validità di tutto il comparto scuole, ne quella dello strumento counseling.

    Sarebbe bello, ad esempio, cominciare a prendere coscienza che lo strumento fa parte del nostro bagaglio ed è di nostra competenza... poi, per chi ritiene di cominciare un percorso formativo per acquisirne l'utilizzo, si cominciasse a privilegiare solo le scuole di qualità che propongono master in counseling per psicologi e non aperti a tutti...

    una sorta di sabotaggio per chi svilisce la nostra professione in nome di business personali...


  10. #10
    Partecipante Esperto
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    Counseling: ...e se fosse meglio "breve"?

    E' vero in Italia il Counseling è una Professione non regolamentata dalla legge.
    Ma all'estero, nel mondo anglo-sassone il C. ed i Counselor esistono da oltre trent'anni.
    Lo stesso Carl Rogers nel suo "Counseling and Psychoterapy" parla dell'attività di C. svolta tra l'altro nelle Università americane.
    Conosco sia Psicologi (soprattutto Psicoterapeuti) che non, che la praticano in Italia.
    Infatti: se funziona all'estero da tanti anni, perchè non dovrebbe funzionare anche in Italia?
    Se può essere un modo d'investire anni di studio, anche e soprattutto di un Laureato in Psicologia, perchè no?
    A mio avviso la forma più efficace è quella del "Counseling breve", una metodologia particolare di C. orientato alla Soluzione.
    Provate a leggere "C. breve in azione" di John Littrell, tradotto e pubblicato anche in Italia e poi fatemi sapere quello che ne pensate. John è anche un esperto di Modellamento ed è un "Counselor creativo" pieno di entusiasmo, sincero entusiasmo.
    E determinato ad arrivare alla Soluzione, insieme al cliente.
    Ciao e a presto,
    psi_net

  11. #11
    Postatore Compulsivo
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    Re: Counseling: ...e se fosse meglio "breve"?

    Originariamente postato da IT_Modeler
    Conosco sia Psicologi (soprattutto Psicoterapeuti) che non, che la praticano in Italia.
    Infatti: se funziona all'estero da tanti anni, perchè non dovrebbe funzionare anche in Italia?
    Caro Modeler,

    ti ringrazio per la precisazione, ma è forse meglio chiarire del tutto la cosa

    Innanzitutto un conto è dire che gli psicologi praticano "counseling" (una tecnica) ed altra è dire che si definiscono "counselor" (professione ad oggi formalmente inesistente). Gli psicologi, in quanto tali, sono già esperti in relazione d'aiuto! Che poi alcuni sentano il bisogno di arricchire la propria "cassetta degli attrezzi" è tutt'altra storia...

    In secondo luogo, il problema non è l'utilizzo di questa tecnica da parte di colleghi, anzi: è uno strumento psy e mi sembrerebbe strano il contrario...
    Il problema è quando la tecnica del counseling lo utilizza una sciampista, un ragioniere, un panettiere, ecc... tutte persone e professioni rispettabilissime, ma pericolose quando poi si mettono sul mercato come counselor (ovvero di una tecnica ci si inventano un lavoro)

    In terzo luogo c'è anche molto onestamente e senza pregiudizi da riflettere su quanto alcune delle stesse scuole di specializzazione in psicoterapia (soprattutto per motivi di business) si sono messe a formare al counseling anche gente che non esiste si venda come counselor...

    Ora, il ragionamento penso sia chiaro e quindi sarebbe veramente sospetto continuare a mischiare le carte ribattendo con Carl Rogers et simili... nessuno sta mettendo in dubbio la validità dell'autore e della tecnica specifica

    Un cordiale saluto,
    nicola piccinini

  12. #12
    Partecipante Esperto
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    Counseling

    Che significa "sarebbe sospetto mischiare le carte"...
    Non eri Tu che avevi chiarito su queste pagg. che la responsabilità di avviare chiunque all'attività di Counselor è probabilmente delle Scuole di Psicoterapia che hanno inventato la formula "Tutti dentro" per l'accesso ai corsi, vista l'esiguo num. di iscritti ormai ai Corsi quadriennali??
    Quello su cui sono d'accordo è che non ci sia nessuna forma di Selezione...ma ho citato il mondo anglosassone... e là
    il Counseling è un Corso universitario triennale, dove la pratica si comincia già durante il Corso stesso, ecco perchè la Professione è aperta anche a non Laureati in Psicologia...perchè sono già Laureati in Counseling(!)
    Io ho seguito un Corso triennale e Ti posso assicurare che non è solo una tecnica, ma molte tecniche (una metodologia) e a metterle insieme ed allinearle con l'obiettivo di chi sta di fronte ci vogliono anni. Ben più dei tre del Corso.
    Ho citato Rogers perchè quel testo risale al 1942!
    Ed in 63 anni il Counseling si è molto evoluto (all'estero).
    Non tutti i Laureati inn Psicologia vogliono e possono iscriversi ai Corsi quadriennali, come le Scuole hanno potuto ben verificare...
    E cercano un qualcosa di più snello, più agevole, più facilmente manovrabile...e più efficace di tanti altri metodi e teorie (a lungo termine).
    psi_net

  13. #13
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Ciao Modeler,

    il discorso è, in realtà, abbastanza semplice.

    Sul counseling esistono 2 punti di vista.

    Dove convergono i due punti di vista è nel ritenere il C. una tecnica utile ed efficace.

    Dove divergono questi due modi di vedere è:
    C'é chi pensa che il counseling sia una tecnicha psicologica, e quindi di uso esclusivo dello psicologo, e c'é chi pensa sia altro, ed essendo qualcosa di nuovo ed esterno allo psicologo, può essere utilizzabile (professionalmente) da chiunque.


    In questo 3d stiamo dicendo che reputiamo il C. una tecnica dello psicologo, e che il termine counselor è stato inventato allo scopo avverso: è un tentativo di rendere il C. una professione a parte, e quindi gli si crea un nome, un "albo", ecc.

    Ora ti è più chiaro il discorso?


    Questo non è un problema nuovo, ma il medesimo discorso esiste già da molto tempo, per esempio per la psicoanalisi.
    Per la legge italiana il counselor non esiste, come pure lo psicoanalista non esiste.
    In italia esiste lo psicologo, e lo psicoterapeuta.
    Ovvero: chiunque, qualsiasi titolo di studio abbia, può dirsi psicoanalista o counselor!

    Altra cosa è operare professionalmente come psicoanalista o come counselor: questo è illegale, in quanto si utilizzano degli strumenti propri di una professione esistente e quindi regolamentata dallo stato.
    Farlo, per le leggi italiane, significa compiere un reato penale (cioé si può andare in galera).

    Dove si gioca per non andarci (in galera) è sulla difficoltà oggettiva di dimostrare il reato.

  14. #14
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    19-09-2005
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    Ciao HT-Sirri,
    ciò che non mi era chiaro era la frase "sarebbe veramente sospetto continuare a mischiare le carte...".
    Tutto il resto mi è molto chiaro e credo anche a chi ci legge.
    Se c'è qualcuno che ha "mischiato le carte", intendo creare confusione, sono le Scuole di Psicoterapia che hanno aperto a tutti senza praticamente nessuna Selezione i Corsi per diventare Counselor. E questo lo scriveva lo stesso Nico.
    Ciò che scrivi sul "reato penale" dovrebbe ben essere a conoscenza degli Psicoterapeuti che dirigono tali scuole, ma anche che Vi insegnano e che praticano ai partecipanti la Terapia personale a cui loro stessi li invitano.
    E tali Psicoterapeuti ora praticano anche il "Counseling", in concorrenza con gli "altri" Counselor non-terapeuti.
    Ormai sono molti i Counselor "sfornati" da tali Scuole che esercitano la "professione di Counselor" (non ancora riconosciuta in Italia).
    Io ho unicamente affermato ciò che penso e non credo che ciò che ho scritto sopra significa "mischiare le carte". Forse con questi termini ci si dovrebbe rivolgere a qualcun'altro.
    psi_net

  15. #15
    Postatore Compulsivo
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    Originariamente postato da IT_Modeler
    ciò che non mi era chiaro era la frase "sarebbe veramente sospetto continuare a mischiare le carte...".
    Mi scuso allora per l'espressione non adatta, dettata dall'aver evidentemente frainteso il tuo intervento

    Detto ciò, vado a visitare il suo sito web "Metamodelli" e vedo che proponete formazione PNL e counseling breve...
    In particolare mi colpisce un paragrafo riportato nella pagina sul counseling breve che recita:

    "Littrell punta innanzitutto sulla Comunicazione e sul Linguaggio utilizzato dal Counselor che, secondo Littrell, dev’essere orientato a creare un ambiente “non terapeutico” e deve puntare sul recupero delle Risorse positive in ogni caso presenti, sebbene a volte non a livello cosciente, nel cliente.
    Per questo Littrell, seguendo l’insegnamento di O’Hanlon, evidenzia la necessità della brevità del percorso di Counseling e la Demistificazione del Counseling breve distinguendolo da certo Counseling tradizionale che riporta il cliente più sulla ricerca delle cause del problema che su quella della Soluzione, ricordando che proprio per trovare quest’ultima il cliente si era rivolto al Counselor.
    "

    Ecco, io da ignorante (colui che ignora), mi chiedo:
    1) nella prima parte in realtà è ciò che fa anche lo Psicologo, neppure senza arrivare alla psicoterapia...
    2) nella seconda parte colpisce invece l'invito ad abbandonare "la ricerca delle cause". Quindi c'è anche un counseling che lavora sulle cause? No, perché ho sempre sentito dagli stessi counseling che le cause sono roba da psicoterapeuti e lettino

    Insomma, forse in giro c'è un pò troppa confusione... una bella prateria deregolamentata in cui ognuno fa un pò quel che gli pare...
    Sinceramente, e dico qui in Italia perché dell'estero poco mi importa, ciò che descrivete non ha nulla di specifico e diverso da ciò che già fa uno psicologo (professione regolamentata).
    Ovviamente il ragionamento va al di là di questo specifico caso e punta su una situazione più generale...

    Un cordiale saluto,
    nicola piccinini

    PS: dite al webmaster di correggere Noccolò Macchiavelli in Niccolò Macchiavelli

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