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  1. #1
    alberag
    Ospite non registrato

    i coloni abbandonano la striscia di Gaza

    In questi giorni il governo israeliano ha disposto ed effettuato l'allontanamento dei coloni ebrei dalla striscia di Gaza. La cosa è avvenuta per alcuni in modo pacifico, mentre altri hanno opposto una tenace resistenza.
    L'opinione pubblica è spaccata in due: da una parte c'è chi pensa che tale evento non farà cambiare nulla; altri ritengono invece che questa soluzione potrebbe rappresentare un concreto passo in avanti verso la riduzione della tensione interna.
    Personalmente tendo per la seconda possibilità, seppure in modo tiepido.

    Opinioni in merito?

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    E il muro che hanno "illegalmente" costruito? Inglobando ampia porzione della Cisgiordania?
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


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  3. #3
    Nos*
    Ospite non registrato

    Re: i coloni abbandonano la striscia di Gaza

    Originariamente postato da alberag
    In questi giorni il governo israeliano ha disposto ed effettuato l'allontanamento dei coloni ebrei dalla striscia di Gaza. La cosa è avvenuta per alcuni in modo pacifico, mentre altri hanno opposto una tenace resistenza.
    L'opinione pubblica è spaccata in due: da una parte c'è chi pensa che tale evento non farà cambiare nulla; altri ritengono invece che questa soluzione potrebbe rappresentare un concreto passo in avanti verso la riduzione della tensione interna.
    Personalmente tendo per la seconda possibilità, seppure in modo tiepido.

    Opinioni in merito?

    I kamikaze finiranno finalmente di farsi saltare in aria?

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Credo che il verbo abbandonare non sia esatto.
    E che la striscia di Gaza sia una goccia in quel mare da cui fuoriescono gli attentati. Perciò irrilevante come passo, ora.
    E che questo sia un altro argomento in cui torneremo sempre a dire le stesse cose, purtroppo.

    Sarebbe bello, una volta, affrontare in modo nuovo vecchi argomenti.

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
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    io provo e ho provato un'enorme angoscia e compassione e ammirazione per i coloni.
    grande popolo quello di israele.
    grande immensa dignità.
    ho seguito passo passo la vicenda grazie ai bellissimi articoli di Manuela Dviriche eri presente nelle case dei coloni...ho letto la parte dello sgombero finale con le lacrime agli occhi.


    non credo servirà.anzi....
    sarebbe servito se altri avessero compreso questo enorme sacrificio.ma la prima cosa che è stata fatta è stata una sassaiola sull'unica cosa rimasta....le sinagoghe..........................
    che tristezza.

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Stillmad
    Ti prego di leggere almeno fino alla fine prima di replicare, i coloni piangono, ma ci sono tanti ma….

    questi sono tre articoli, tostarelli, ma illuminanti che allargano la visuale della problematica, molto oltre quella che ci è data da vedere...
    letti in quest'ordine:

    alcune dichiarazioni di sharon

    il ritiro???

    monetizzando...

    so che sono lunghi, ma vale davvero la pena di pensare anche oltre quello che si vorrebbe che noi pensassimo

    bentornata
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  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
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    I coloni non sono solo vittime del fondamentalismo religioso. Sono vittime di chi li ha ingannati convincendoli che la Palestina era "una terra senza popolo per un popolo senza terra", salvo costringerli adesso a lasciare quella stessa terra perché, "Milioni di palestinesi vivono lì, non avremmo potuto controllare quella terra per sempre"

    questo è il punto...............sono sempre più convinta che sono i più poveri(nel senso ampio del termini,non solo econopmicamente) a prenderlo in tasca...

    ora leggo gli altri due....
    bentrovata..grazie

  8. #8
    fedez2000
    Ospite non registrato
    palestina libera [cut]!!!!!!!!!! [n.d.Dreamstalker: non sono sionista, ma ugualmente non sì può lasciar correre. ]
    Ultima modifica di Dreamstalker : 15-09-2005 alle ore 17.47.45

  9. #9
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
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    li ho letti.
    tutti e due.
    il terzo l'ho trovato molto ...indelicato come dire...arrogante...mi ha quasi infastidita...
    sarà che ho sempre avuto grande rispetto per il popolo d'Israele...
    per carità...non dico di saperne molto di più sull'argomento di quello che ho letto da Manuela Dviri...un po' di parte...è ebrea

    http://www.voguevanity.it/cont/080att/081sot/0508/2406/

    ma è solo un "piccolo"episodio"in un grande enorme disastro,una goccia in un mare di odio...
    in uno degli articolo dell Dviri si leggeva che già i bambini molto piccoli si prendevano a sassate(israeliani e palestinesi ovvio...)tra loro....
    è un odio così radicato quello tra questi due popoli...
    gli ebrei"abbiamo fatto un sacrficio per la pace"
    i palestinesi"era casa nostra non hanno fatto niente di che..solo il dovuto..."
    difficile cavarne le mani senza sporcarsi..di sangue.

  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
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    Originariamente postato da fedez2000
    palestina libera [etc etc..]!!!!!!!!!!
    una lettina al regolamento magari non farebbe male...bell'intervento...non c'è che dire...
    e poi ci domandiamo il perchè e per come di certi grandi eventi ............
    questo messaggio è razzista offensivo e soprattuttoinutile
    Ultima modifica di Dreamstalker : 15-09-2005 alle ore 17.48.17

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Stillmad
    allora il terzo articolo è forte però c'è un distinguo che Blondet fa spesso insieme ad altri, il popolo di Israele è una cosa i sionisti e il governo di sharon un'altra... sono questi ultimi che manipolano la povera gente, il punto è il potere.

    Concordo con l'appunto di Stillmad :
    Fedez2000 qui si parla di tutto, con toni anche accesi talora, ma cerchiamo di riempire di contenuti le nostre affermazioni, le argomentiamo.
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


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  12. #12
    fedez2000
    Ospite non registrato
    ok
    allora argomantiamo:
    La Striscia di Gaza e la Cisgiordania (inclusa Gerusalemme Est) sono conosciute, secondo la lingua ufficiale delle Nazioni Unite, come i Territori Palestinesi Occupati (OPT), occupati da Israele nel 1967, e sono probabilmente l’occupazione militare più lunga della storia moderna. Riferirsi agli OPT esclusivamente come “Gaza e la Cisgiordania”, oscura il fatto che gli OPT sono sotto occupazione militare, cioè la loro principale caratteristica nel diritto internazionale.
    Come civili che vivono sotto un’occupazione militare, i tre milioni di Palestinesi che vivono nei territori hanno diritto alla protezione legale della Quarta Convenzione di Ginevra per la Protezione dei Civili in Tempo di Guerra. La firma degli accordi di Oslo nel 1993, lo stabilirsi dell’Autorità Nazionale Palestinese, e l’annessione unilaterale di Gerusalemme Est da parte d’Israele, non hanno alcun effetto legale su questa protezione. Tutto ciò è stato ripetutamente affermato dalle Nazioni Unite. Delle 189 nazioni che hanno firmato la Convenzione di Ginevra, solo Israele mette in discussione l’applicabilità della Convenzione nei territori occupati.
    La stessa occupazione è illegale. Dal 1967, numerose risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (le quali sono vincolanti sui membri dell’ONU), hanno richiesto il ritiro d’Israele dai territori. Per di più, la Commissione sui Diritti Umani dell’ONU, ha ripetutamente richiesto il ritiro israeliano, ed ha affermato che “l’occupazione militare israeliana costituisce di per se stessa una grave violazione dei diritti umani della popolazione palestinese”.
    Gli accordi di Oslo non hanno messo fine all’occupazione, né legalmente né in pratica. Secondo gli accordi, Israele mantiene il controllo militare sull’82% del territorio palestinese occupato. Israele mantiene il controllo su tutti i confini e regola tutti i movimenti tra Gaza e la Cisgiordania, così come all’interno di queste aree. La popolazione palestinese ed il suo territorio sono governati da leggi militari israeliane, e le corti marziali rimangono effettive e funzionanti per i palestinesi. Trecento dei prigionieri palestinesi arrestati prima degli accordi di Oslo del 1993 continuano a languire nelle prigioni israeliane. Inoltre, gli accordi di Oslo riconoscono formalmente il controllo israeliano sugli insediamenti nei territori occupati, sebbene tutti questi insediamenti siano illegali secondo il diritto umanitario internazionale. Nonostante il governo israeliano dichiari che “il 90% della popolazione palestinese vive sotto il governo dell’Autorità Nazionale Palestinese”, le azioni d’Israele hanno tuttora un impatto diretto su tutti gli aspetti della vita nei territori occupati.
    L’Autorità Nazionale Palestinese non è uno stato. Non ha contiguità geografica né controllo sui suoi confini o sulla propria costa, rendendolo così interamente dipendente da Israele. Le aree controllate dall’ANP nei territori occupati, sono frammentate in dozzine d’isolati bantustan. Tutti i legami tra la Striscia di Gaza e la Cisgiordania e con il mondo esterno sono sotto controllo israeliano. Anche le tasse doganali, atte a finanziare l’ANP, sono prima raccolte dal governo di Israele, e vengono trattenute dall’inizio della seconda Intifada. Le funzioni governative di base, come il sistema giudiziario, l’esecutivo, ed il Consiglio Legislativo Palestinese, sono gravemente disturbate dalle restrizioni sul movimento imposte da Israele, le quali hanno anche strangolato l’economia palestinese.
    Dall’occupazione della Striscia di Gaza e della Cisgiordania (Gerusalemme Est inclusa), avvenuta nel 1967, Israele ha cercato di colonizzare i Territori Palestinesi Occupati attraverso una politica di costruzione di insediamenti sui terreni occupati. Gli insediamenti sono la pietra angolare di un sistema di de facto apartheid nei territori occupati, comprensivo di un sistema separato e diseguale di strade, leggi ed espropriazioni discriminatorie delle risorse naturali.
    Nella Striscia di Gaza abitano un milione e duecentomila palestinesi, ma il 42% del territorio, che rimane sotto controllo militare israeliano, è riservato ai 6.000 coloni israeliani, cioè il 5% della popolazione totale. In questo 42% sono inclusi aree non adibite agli insediamenti ma che rimangono sotto il controllo militare israeliano, come basi militari, tangenziali che aggirano il territorio palestinese, ed alcune zone rurali abitate da palestinesi. I coloni israeliani nella Striscia di Gaza hanno accesso a più terra pro capite (699 volte in più) dei residenti nei campi rifugiati.
    Israele devia l’88% delle risorse acquifere dei territori a suo uso e consumo, o ad uso degli insediamenti. Nella Striscia di Gaza Israele proibisce ai palestinesi di scavare nuovi pozzi per uso agricolo, mentre i coloni continuano a scavare pozzi a loro piacimento. Il risultato è che il consumo pro capite d’acqua per i coloni della Striscia di Gaza è di 1.000 metri cubici, contro i 172 palestinesi. Nella Striscia di Gaza, il governo israeliano mette a disposizione dei coloni l’acqua ad un quarto del prezzo dell’acqua per i palestinesi, nonostante l’enorme differenza di redditi.
    Gli israeliani che commettono crimini nei territori palestinesi occupati, devono apparire nelle corti civili in Israele, anche se le leggi nazionali israeliane non dovrebbero essere applicabili al di fuori dei confini nazionali. Al contrario, i palestinesi provenienti dai territori occupati, che vengono arrestati dalle forze d’occupazione israeliane, devono affrontare la corte marziale, che non garantisce gli standard internazionali riguardanti il diritto ad un giusto processo, e, per di più, rischiano di essere torturati. Inoltre le indagini e l’incriminazione di crimini commessi da coloni nei confronti dei palestinesi sono raramente equi, permettendo così la creazione di un clima di impunità tra i soldati israeliani, i coloni e la polizia. Tra il 9 dicembre 1987 e il primo aprile 2001, i coloni israeliani hanno ucciso 119 palestinesi nei territori occupati, ma ci sono state solo sei condanne per omicidio, ed una sentenza all’ergastolo.[11] I coloni godono della piena protezione e dei benefici dell’essere cittadini israeliani, ma vivono in una terra che è in stato di guerra e i cui abitanti sono in pratica SENZA uno STATO.
    Dopo gli accordi di Oslo, il governo israeliano ha costruito tangenziali (“bypass roads”), per collegare gli insediamenti ad Israele, disturbando in questo modo la contiguità delle aree palestinesi. Alle intersecazioni con le strade palestinesi, l’esercito israeliano ferma a volte il traffico palestinese per lasciar passare i guidatori israeliani. Inoltre, è vietata qualsiasi costruzione palestinese nella zona cuscinetto lungo queste tangenziali. Nella sola Cisgiordania esistono 340,8 Km di questo tipo di tangenziali che, insieme alle zone cuscinetto, coprono 51 Km quadrati. I coloni possono muoversi da e verso Israele con estrema facilità, mentre i palestinesi devono affrontare checkpoints semplicemente per visitare i villaggi vicini.
    Tutti gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati sono illegali secondo la Quarta Convenzione di Ginevra. Questo è stato ripetutamente affermato dalle Nazioni Unite e dai firmatari della Convenzione, ad eccezione d’Israele. Secondo il diritto umanitario internazionale, è illegale per una nazione occupante trasferire parti della propria popolazione civile all’interno del territorio che occupa. Inoltre, non è permesso introdurre alcun cambiamento permanente nel territorio occupato che non sia a beneficio della popolazione occupata.
    Potrei andare avanti e rincarare la dose argomentando su aspetti quali
    uccisioni, assedi e chiusure dei territori, crimini contro le abitazioni e l’agricoltura,
    prigionieri e tortura o violazioni del diritto al ricevimento di cure mediche, ma credo di aver giustificato a sufficienza la mia affermazione "palestina libera dalle zecche sioniste".
    ciao

  13. #13
    fedez2000
    Ospite non registrato
    xx
    Ultima modifica di fedez2000 : 13-09-2005 alle ore 23.42.56

  14. #14
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Quando si postano cose NON proprie o si mette il link o se ne cita la fonte.
    Il non farlo, oltre che scortese nei confronti degli autori, potrebbe essere considerato una violazione del copyright.
    Grazie

    Fonte di quanto postato da fedez2000

    paragrafo 2
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


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  15. #15
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Originariamente postato da fedez2000
    Potrei andare avanti e rincarare la dose argomentando su aspetti quali
    uccisioni, assedi e chiusure dei territori, crimini contro le abitazioni e l’agricoltura,
    prigionieri e tortura o violazioni del diritto al ricevimento di cure mediche, ma credo di aver giustificato a sufficienza la mia affermazione "palestina libera [...]".
    ciao
    La tua affermazione non è giustificabile in ogni caso, ti rimando al regolamento
    http://www.opsonline.it/help/idx/0/030/article/
    Ultima modifica di Dreamstalker : 15-09-2005 alle ore 17.48.45
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