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Discussione: frankenstein & co.

  1. #1
    psicorox
    Ospite non registrato

    frankenstein & co.

    è il classico incubo ricorrente, quello che ti fa svegliare nel cuore della notte... nonostante siano passati tantissimi anni non l' ho mai dimenticato

    sono nel salone di un palazzo antico stile '800 come i palazzi dei nobili inglesi dell' epoca vittoriana, all' improvviso odo i rintocchi di un orologio di pendolo, è scoccata la mezzanotte, dalla porta fuoriescono dei mostri : frankestein, l' uomo mummia, dracula ed altri.. iniziano ad inseguirmi, io impaurita cerco di scappare, non ci sono vie di fuga, vado verso il balcone ma non posso saltare giù, i mostri mi raggiungono ed io mi risveglio
    all' improvviso.

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    11-04-2002
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    torino
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    1,253
    E' buio nel palazzo? i mostri sono orrendi? possono e hanno intenzione di farti del male? vogliono solo raggiungerti?
    Tu corri e loro sono più lenti di te? hai sensazioni come di muoverti al rallentatore? cosa vedi affacciandoti dal balcone (se ti affacci o arrivi solo alla porta del balcone senza aprirla)?

    ... se adesso respiri e pensi a cosa potrebbero farti i "mostri" se ti avessero "presa" cosa ti viene in mente?
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  3. #3
    psicorox
    Ospite non registrato
    il palazzo al suo interno è illuminato, mentre fuori è tutto oscuro, non si vede assolutamente niente, i mostri mi voglio fare del male per questo ho paura, loro corrono dietro di me quando penso di averli seminati compaiono dietro spalle, in quel momento capisco che non c'è più niente da fare... mi affaccio al balcone ma sotto di me c'è il vuoto, non posso salltare giù..
    è questa la parte peggiore del sogno, la certezza che non riuscirò a scappare dai mostri, il sogno finisce quando frankenstein, dracula e gli altri (sono tanti i mostri che mi inseguono) riescono a prendermi...
    ti ritrovi in una situazione da cui non puoi scappare, ti viene la claustrofobia, non puoi fare niente per salvarti

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
    Data registrazione
    15-11-2004
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    nell'orbita di Anarres
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    A me viene da pensare chi i mostri siano lati tuoi che conosci ma non accetti (c'è luce è chiaro) e che tu pensi di risolvere fuggendo (pensi di averli seminati) o guardando altrove (il balcone) solo che non c'è nulla fuori perchè non c'è soluzione al di fuori di te.
    Solo piccole suggestioni
    Ciao
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


    dai un'occhiata a questo sito www.altrapsicologia.it

    per usufruire del servizio contattare la scrivente per pattuire il compenso

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
    Data registrazione
    11-04-2002
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    torino
    Messaggi
    1,253
    abbastanza d'accordo con ghiretto ma non su: "lati tuoi che conosci ma non accetti " ...
    non hai risposto ( e so che può essere terrificante), cosa ti farebbero i mostri se ti prendessero? ovvio che si tratta di "immaginare" costruire un finale con la narrazione ,

    a volte dare un "nome alle cose" può servire, i "tuoi" mostri li chiami per nome: dracula, frankestein, uomo lupo ... sono i molti altri che andrebbero "nominati", riconosciuti per questo non concordo con ghiretto sull'affermazione lati tuoi CHE CONOSCI.

    Il palazzo al suo interno è illuminato, l'oscurità è fuori, fuori c'è il baratro, il vuoto ... prova con l'operazione inversa, avvolgi nell'oscurità il palazzo immaginalo totalmente buio e dai grandi finestroni Vittoriani una volta scostate le pesanti tende di velluto e broccato fai scintillare la luce, se fuori fosse tutto illuminato, pieno giorno, cosa si vedrebbe dai finestroni? Non guardare giù dal balcone ma affacciati magari salendo su una sedia dai rivestimenti di tessuto dietro un vetro, strofinaci il polsino della camicia per renderlo nitido e guarda fuori ...
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  6. #6
    psicorox
    Ospite non registrato
    condivido quello che ha detto ghiretto, non avevo mai pensato alla possibilità che questi mostri fossero parti di me che non accetto, forse so anche quali sono queste parti, posso dargli un nome, le conosco ma mi intimoriscono al punto tale che scatta un meccanismo di sopravviveza che mi costringe a scappare
    per rispondere ad alea cosa vogliono farmi quesi mostri, be mi vogliono distruggere, per seguire il tuo consiglio se provo ad invertire le cose : nel palazzo regna l' oscurità, apro il grande finestrone, mi affaccio al balcone vengo investita da una luce abbagliante ma poi scopro che non c' è più niente, ne cielo, ne alberi o colline, niente di niente, il nulla assoluto

  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
    Data registrazione
    11-04-2002
    Residenza
    torino
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    1,253

    Re: frankenstein & co.

    Originariamente postato da psicorox
    è il classico incubo ricorrente, quello che ti fa svegliare nel cuore della notte... nonostante siano passati tantissimi anni non l' ho mai dimenticato
    quanto tempo è trascorso da quando hai fatto questo sogno? Credo sia sempre importante contestualizzare i sogni in riferimento al periodo che stiamo attraversando e anche alla nostra età anagrafica. Mi spieghi com'è nato il desiderio di "riproporlo" dopo tanto tempo?
    E' successo anche a me, il "mio sogno" postato tra i primi alla nascita qualche anno fa di questa stanza nel forum è un sogno di quasi 20 anni fa, però è il "mio sogno" ne ricordo ogni particolare e ogni sensazione come se fosse una chiave di lettura per capire molto di me stessa.
    La prima volta lo raccontai a un amico di famiglia (frate e psicologo) poi l'ho giocato in uno psicodramma e ultimamente l'ho raccontato alla mia analista.
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  8. #8
    psicorox
    Ospite non registrato
    ero una bambina appena quando facevo questo sogno ma è rimasto nella mia memoria, non so perchè ogni tanto mi viene ancora in mente, sarà sicuramente una fissazione legata al passato, pane per i denti degli psicoanalisti.
    cmq grazie ... è positivo che certe cose ritornano a galla perchè
    possono aiutarci a capire meglio il presente

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