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Discussione: aiuto

  1. #1
    asil
    Ospite non registrato

    aiuto

    Scusate se ripropongo lo stesso quesito, ma nessuno di voi saprebbe dirmi qualcosa in merito al motivo per cui chi si è laureato in Psicologia dopo il 2001 non può più insegnare psicologia?
    Spero che qualcuno possa aiutarmi a capire o magari possa raccontarmi la sua esperienza di insegnante/supplente nella scuola secondaria,grazie a chiunque voglia aiutarmi!!!!

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Ciao!

    Intanto ti riporto il post di una collega in un altro 3d:
    Originariamente postato da ellea
    Ci sono dei siti molto aggiornati in cui puoi trovare tutte le notizie che ti servono per la professione insegnante:

    www.educazione&scuola.it per esempio
    e le sezioni dedicate alla scuola nei siti dei sindacati

    i siti dei CSA (ex-Provveditorati, dove ti conviene fare un salto per avere le info che cerchi) e del Ministero della Pubblica Istruzione.

    La prima cosa da fare è scoprire quali materie puoi insegnare e
    in quali licei/istituti,con il piano di studi che hai seguito per la tua laurea.Ti faccio un esempio:io per insegnare italiano ho dovuto sostenere almeno tre esami di Letteratura italiana e così anche per altre materie.

    Fino a un po' di tempo fa la prassi per diventare di ruolo era :
    1) iscriversi nelle graduatorie per fare supplenze nelle scuole
    2) aumentare il proprio punteggio frequentando corsi
    di formazione (prassi assai discutibile, ma lasciamo tra parentesi le polemiche,ora)
    3) superare un concorso abilitante: in questo caso viene stilata una graduatoria di merito per l'immissione in ruolo e viene scorsa ogni volta che si rendono disponibili posti e il il governo ha i finanziamenti di copertura per le assunzioni.

    Ora credo (dagli ultimi tre anni mi sembra) che per entrare nelle graduatorie per le supplenze sia necessario avere già l'abilitazione e per conseguirla bisogna:
    1) superare un concorso abilitante
    2) oppure frequentare una scuola di specializzazione (le SISS)
    3) oppure,ma solo per le scuole elementari e materne ,conseguire la laurea in scienze della formazione (impresa facile per chi ha già quella in psicologia )

    I tempi "medi" per percorrere l'iter variano a seconda di quando vengono banditi i concorsi: l'ultimo è del 2000, e solitamente ogni 5/6 anni escono i nuovi concorsi. Se ti piazzi bene puoi entrare subito altrimenti inizi a fare supplenze e aspetti che scorrendo la graduatoria arrivino a te.

    ciao

    e ti consiglio, per acquisire altre notizie, di utilizzare il tasto ricerca in alto a destra, scegliendo termini significativi (insegnamento psicologia..)

    ciao,
    Ultima modifica di sunflower : 10-08-2005 alle ore 17.31.53

  3. #3
    asil
    Ospite non registrato
    GRAZIE!Sei stato gentilissimo!!

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    a femminuccia io

  5. #5
    asil
    Ospite non registrato
    ....scusa!
    Ho dato un'occhiata ai vari siti in merito e purtroppo ho dovuto constatare che se non si sono dati parecchi esami di storia, pedagogia e filosofia non si può insegnare psicologia.
    Mi sembra un enorme ingiustizia che la materia PSICOLOGIA possa essere insegnata da un laureato in scienze dell'educazione o in filosofia e NON da uno psicologo!!!!!
    Ma perchè??!!

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Io sinceramente non me ne intendo di insegnamento. Solo due considerazioni:

    - E' assurdo anche secondo me. Nessuno, più di uno Psicologo è competente, e badate, competente, in psicologia;

    - Ritengo, tuttavia, altrettanto assurdo che, ancora oggi, in Italia l'insegnamento sia professione improvvisata. Cosa fa credere e come è stato possibile per decenni, che il sol fatto di avere una qualche laurea facesse presumere una minima competenza e capacità/attitudine all'insegnamento? Una cosa che non mi spiegherò mai. Un Paese dove non sia data sufficiente attenzione alla preparazione della Classe insegnante è un Paese povero e misero culturalmente. Nessun ruolo richiede più attenzione, formazione e vocazione. In Italia si va avanti con l'approssimazione. Spero l'attuale sistema, con le Sis, in qualche modo, sopperisca a questa abnorme assurdità.

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    La situazione insegnamento è molto complessa. Implica che si abbia un'idea a lungo termine di cosa voglia dire formare istruire ed anche educare le nuove generazioni, da ciò traete voi le conclusioni del caso
    notate una vena sarcastica?
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


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  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Forse al lungo termine neanche nostradamus arrivava, ma sicuramente un pò più di coscienza e coerenza di ora sarebbero auspicabili

  9. #9
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Sun non so cosa intendi, lungo termine per me implica un progetto per 20 -40 anni e comunque oltre il bistrattamento pubblico, burocratico, normativo, economico e di riconoscimento sociale, se volete noi che ci lavoriamo ci mettima anche un bel paglione perchè così sia più facile colpire.....
    Scusate, ma in mezzo a tanti nullafacenti, ci sono ottimi buoni e anche coscienzioni professori, parlare per massificazioni non serve molto, imparare i distinguo ci renderebbe tutti migliori
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  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Il distinguo è sottinteso in un discorso sano e maturo, credevo superfluo, ma tant'è: hai ragione, anche io ho avuto tanti, ottimi insegnanti, di vita, prima che di scuola, senza i quali non sarei qui. Il mio discorso non era mirato a buttare a mare gli insegnanti, no! Solo a ritenere, e lo ribadisco, inconcepibile che oltre alla competenza/conoscenza di una branca del sapere, i docenti non siano altrettanto adeguatamente formati in discipline pedagogiche. E se dico questo è solo perchè ho il massimo rispetto e profonda venerazione per quel ruolo! Per questo considero deprecabile la pratica dell'insegnantucolo improvvisato. E mi spiace pat, ma sono molto più questi che quelli.
    E anche ammettere le pecche ci rende migliori . mIgliori insegnanti = migliori allievi = migliori uomini e futuri amministratori della polis, che pare essere un preminente interesse

  11. #11
    asil
    Ospite non registrato
    Sunflower ha ragione.
    Il suo ed il mio discorso infatti era su un'altro piano, ma a quanto pare c'è chi, per paura di mettersi minimamente in discussione, preferisce chiudere entrambi gli occhi negando ad esempio l'EVIDENZA dell'assurdità della situazione che avevo presentato. A quanto pare c'è chi preferisce riempirsi la bocca di inutili luoghi comuni...

  12. #12
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    scusa Asil non credo di avere ben capito, se amplificassi il tuo pensiero te ne sarei grata
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  13. #13
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    Attenzione, credo si stiano mettendo in atto misunderstandigs pericolosi. Inizialmente si discorreva delle possibilità di insegnamento per gli piscologi, a quanto pare negate, rispetto ad altri laureati, e su qui mi affiancavo ad Asil. Poi si è passati sul piano dell'insegnamento in genere, ed io ho esposto il mio parere, poi rispondendo a Ghiretto sullo stesso tema.
    L'ultimo tuo intervento Asil credo non si adatti bene agli scambi che c'erano stati tra me e Pat. E lo trovo un pò forte.Generalizzare, come dice Pat, non è corretto. Soprattutto non dobbiamo attribuire ad altri pensieri non loro, travisando i fatti. Nella comunicazione sana una delle prime regole, precedenti la critica, è verificare di aver bene compreso. Es. Pat, in quel punto volevi dire questo, non ho ben capito.
    Non voglio fare la maestrina, ben inteso, solo porgere le mie esperienze ad una lettura comune

  14. #14
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Allora, per il primo punto quello dell'insegnamento non è del tutto corretto che prima i laureati in psicologia potessero insegnarla, le cose erano più o meno così, siccome la cattedra di psicologia era accorpata a filosofia spesso, talora a italiano e storia, potevano accedere ai concorsi o alla graduatoria per le supplenze coloro che, nel loro percorso di studi avessero dato almeno due esami delle materie incluse nella cattedra. Adesso credo che più o meno vada nella stessa maniera, solo che essendo ormai fuori dal giro sono meno informata.
    Il mio discorso voleva precedentemente alludere al fatto che le "riforme" si fanno nei piani alti, dunque per non polemizzare in modo sterile, non credo si possa condannare la base della situazione, visto che la si subisce.
    Per la psicologia nello specifico c'è il nostro Ordine che dovrebbe tutelare le nostre posizioni a livelli decisionali, pertanto.....

    Grazie Sun
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  15. #15
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Originariamente postato da ghiretto

    Il mio discorso voleva precedentemente alludere al fatto che le "riforme" si fanno nei piani alti, dunque per non polemizzare in modo sterile, non credo si possa condannare la base della situazione, visto che la si subisce.
    Per la psicologia nello specifico c'è il nostro Ordine che dovrebbe tutelare le nostre posizioni a livelli decisionali, pertanto.....

    Sono d'accordo e forse ero stata poco chiara. Ciò che auspico è una riforma dall'alto, attraverso cui vi sia una vera e propria formazione della classe insegnante. Una laurea specifica PER quello. Mi direte che c'è già. Se è così, allora bisogna affiancare vari percorsi e saperi. Non posso insegnare storia se non ho una conoscenza vera della storia (4,5 anni di esami di QUELLA materia), ma allo stesso modo, non posso INSEGNARE se non sono formata anche in quello. Non so se mi ho spiegata

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