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Discussione: Psicologia

  1. #1
    AlbaKiara
    Ospite non registrato

    Psicologia

    Ciao a tutti ,
    vi faccio solo una domanda: Vale ancora la pena di studiare psicologia? dopo tre anni solo il 50 % dei laureati riescono a trovare un lavoro per il quale sia utile la laurea..
    Devo scegliere la facoltà universitaria presso la quale voglio iscrivermi ma... da dove parto?
    Certo , devo essere io a scegliere , devo pensare attentamente a cio ke voglio fare , il riskio della disoccupazione c'è sempre..specialmente in psicologia ecc. ecc.
    Tutte queste frasi le ho gia sentite ma nn mi sn servite a molto. provengo da un liceo classico , non ho grandi basi di matematica e di kimica , tutti i test di orientamento m danno la stessa risposta : Ambiente sanitario.
    RISPONDETE IN TANTIIIIIIIII

  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    17-12-2002
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    Ciao!
    Anzitutto mi sento di dirti di non prendere i test di orientamento come oro colato... Non so in quale ambito tu ti sia sottoposta a questi test, ma forse potresti provare a rivolgerti a delle strutture di orientamento che ti propongano un percorso più completo, in modo da integrare le informazioni del test con altri elementi che potresti spiegare a voce...

    Comunque, se proprio credi che l'ambito sanitario faccia per te, potresti considerare anche altre professioni paramediche, per le quali non siano richieste competenze scientifiche e chimiche approfonditissime... Penso ad esempio alle figure del logopedista, del fisioterapista...

    La scelta dell'università è sempre difficile; da giovane psicologa non mi sento nè di sconsigliarti la mia strada (che comunque è impervia, come ti hanno già detto..) nè di consigliartela. Ciò che posso dirti è che, viste le difficoltà che tutti noi incontriamo, potrebbe essere la "tua" strada solo se sei profondamente motivata a percorrerla...

    Un grosso in bocca al lupo!
    Doni
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    19-11-2004
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    te la senti...ti piace...sei motivata?
    fallo!!!
    per trovare un lavoro parttime con cui "sopravvivere" c'è sempre tempo...coraggio!!!
    Non siamo disfattisti e non ci lasciamo prendere dallo sconforto delle statistiche...il lavoro si trova la gente ha davvero bisogno di noi...se aspetti un'assunzione in una asl te la puoi scordare...il futuro è la libera professione, fatta di sacrifici, spostamenti e formazione continua...ma questo vale per tutte le lauree!!
    buttati!!

  4. #4
    silviazero
    Ospite non registrato
    Se sei maggiormente orientata a trovare il lavoro senza rischi, allora ti consiglio la figura - sempre richiesta - della logopedista.
    E se proprio non ce la fai ad abbandonare l'idea della psicologia... buona fortuna (ne avrai davvero bisogno!).
    Silvia

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    19-11-2004
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    ma io non capisco questa negatività...
    ma pensate che una laurea in ingegneria...o in giurisprudenza...o fate voi cosa... dia molte più prospettive?

    per il lavoro è difficile dappertutto e paradossalmente i lavori per cui è richiesta meno formazione sono quelli più praticabili!! sorpresa...
    non credo che sia un problema della psicologia nello specifico...ma del mercato del lavoro in generale...quindi tanto vale fare quello che ci piace!!

    lavorare in proprio è difficile, ma credo sia la strada da percorrere..senza aspettare per un secolo un concorso alla asl!!
    e nel frattempo bisogna studiare e lavorare ovunque si possa imparare qualcosa, senza deprimersi...
    fare lo psicologo significa prima di tutto conoscere e capire come funziona la mente umana e tutto il contesto che ci gira intorno. Ci vogliono anni ed esperienza per saperlo fare..e non si smette mai di imparare...
    parlo da neo laureata consapevole delle difficoltà che ci sono e che vivo in prima persona...intendiamoci...nn vivo nel mondo delle favole!!

    purtroppo in questo lavoro una laurea non dà gli strumenti per affrontare i casi reali che ci si propongono e la prova è il panico che ci prende (TUTTI) di fronte ad un caso clinico all'esame di stato..figuriamoci con una persona davanti!!!

    non è giurisprudenza, non è chimica..non ci sono manuali...è soprattutto esperienza e lavoro su se stessi...
    coraggio!!!

  6. #6
    silviazero
    Ospite non registrato
    Ciao Manuelas,
    il problema l'hai proprio detto tu, con le tue parole.
    Ci vogliono anni di esperienza e, diciamocelo chiaramente, c'è molta reticenza ad affidarsi ad uno psicologo giovane. Dà l'idea di poco formato, di poco preparato, di poco esperto...!
    Io ho avuto la fortuna di avere uno psicopedagogista più vecchio ed esperto di me, che mi fa lavorare nella sua struttura.
    Il primo contatto con me è telefonico e.... sorpresa! quando gli utenti si trovano di fronte me leggo nei loro occhi molto stupore: una persona così giovane (e poi diciamolo, non così tanto perchè ho 35 anni, anche se ne dimostro meno) sarà in grado di aiutarmi?
    Poi, certo, ci si ricrede una volta provato ma... chi prova contattando direttamente uno psico giovane?
    Io ho i miei dubbi..... Di questo passo, dovremo truccarci con tanto di capelli bianchi e rughe agli occhi per essere più credibili!
    Comunque, se uno è convinto può sempre tentare!
    Io non demordo, credo che quello dello psicologo sia il lavoro più bello che c'è!
    Silvia

    P.S. Il confronto con le altre figure mi sembra azzardato: non tutti hanno a che fare con i problemi personali degli altri

  7. #7
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    17-12-2002
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    [QUOTE]Originariamente postato da manuelas
    [B]ma pensate che una laurea in ingegneria...o in giurisprudenza...o fate voi cosa... dia molte più prospettive?

    Questo mi sembra innegabile: lavorando nella selezione del personale vedo ogni giorno come i neo delle lauree che citi hanno meno difficoltà! E' chiaro che nemmeno loro riescono ad inserirsi subito nel contesto preferito, ma almeno hanno maggiori possibilità di "riciclarsi" in qualcosa di simile....
    Quanto offerte di lavoro si vedono sui gionali per laureati in ingegneria o economia, e quante per psicologi????

    Non dico che la nostra sia una strada da abbandonare, ma ti posso assicurare che col "senno di poi" mi sono posta molti dubbi sulla mia scelta.... Da diplomata non sapevo cosa avrebbe voluto dire iscriversi a psicologia e oggi, lavorando nel settore della psicologia del lavoro, mi rendo conto di come avrei potuto impiegarmi in un settore attiguo (es: formazione) più velocemente con una laurea più breve, meno complessa, e che non richiede un tirocinio (es. sciende della formazione).
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  8. #8
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    19-11-2004
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    x doni:
    io non parlo di professionalità riciclate ma di persone che con la loro laurea fanno il lavoro che hanno scelto...a fare il formatore così come si intende oggi siamo bravi tutti.
    io parlo di professionalità ad un livello più alto..non parlo di stipendio alla fine del mese.

    x silvia:
    per gli avvocati è diverso?
    per gli ingegneri (fatte alcune eccezioni facilmente fruibili in aziende) è diverso?
    per gli architetti è diverso?
    sono tutti liberi professionisti che devono fare per anni la gavetta...come tutti..e non credo che il loro ambito sia meno saturo del nostro...
    a maggior ragione, avendo a ache fare coni problemi degli latri è ovvio che la gente sia restia ad affidarsi a te...ma nn ci dimentichiamo che psicologia non vuole dire soltanto clinica...si può imparare a fare la clinica...cominciando da piccole cose.

    siamo proprio una categoria così disastrata? io non credo...credo che amiamo molto invece esagerare i lati negativi della professione...piuttosto che vedere che gli ambiti di applicazione sono infiniti e proporci inmodo nuovo ogni volta. sono d'accordo che gli infiltrati (educatori, filosofi, ingegneri, economisti ecc) si prendono fette di lavoro che sono nostre...ma la nostra professione è relativamente giovane e la legislazione è confusa...e la professione subisce lo smacco di essere meno oggettiva di altre..per cui..siamo tutti un po' psicologi!!!!!!!!!(...purtoppo...)

    sono pregiudizi difficili da estirpare...ma cambiare questo modo di vedere le cose dipende un po' da tutti noi.

    In particolare doni formazione e selezione sono le aree più "INVASE" e meno regolamentate che esistano...sono problemi reali lo so...ma il pessimismo e non aiuta di certo.
    ovviamente è solo la mia opinione.

  9. #9
    Super Postatore Spaziale L'avatar di pollon2
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    Ciao a tutti
    Se posso riportare la mia esperienza.....il mio ragazzo è laureato in ingegneria, la facoltà che per antonomasia consente di trovare subito lavoro.....bè magari lo trovi anche ma le condizioni non sono certamente rassicuranti...precarietà, stipendi da fame....temo che siamo tutti nella stessa barca, specialmente se vogliamo sfruttare davvero la nostra laurea......
    Quanto agli psicologi che si occupano di selezione e formazione e si vedono sopravanzare da persone che in realtà non avrebbero le competenze per farlo...bè...che dire...se davvero ci impegniamo per formarci nel migliore dei modi la differenza prima o poi verrà pur notata vi pare??????
    è difficile, è una strada lunga, ma è proprio nella formazione e nell'impegno continui che stanno la nostra forza e "professionalità"....d'altra parte non credo neanche che sarebbe giusto iniziare a fare selezioni o formazione o clinica appena laureati.....non mi sembra veramente il caso, finiremmo per "giocare" con le persone senza avere la benchè minima esperienza o competenza o professionalità.....


  10. #10
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    Non si tratta di pessimismo, ma di fare un esame di realtà...

    Purtroppo, se una persona non ha alle spalle una famiglia che la possa mantenere finchè non ha raggiunto l'adeguato livello di professionalità, e ha bisogno di inserirsi al più presto nel mercato del lavoro, la facoltà di Psicologia non è (secondo me) adeguata alle sue necessità.

    Poi, se uno ha la possibilità di formarsi, fare esperienze (anche senza retribuzione) e maturare, oltre ad essere motivato per questo ambito, allora fa più che bene ad iscriversi a Psicologia!

    E' vero che il mercato del lavoro è poco generoso per tutti, però paragonare le possibilità di un neo-ingegnere a quelle di un neo-psicologo, mi sembra abbastanza assurdo!
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  11. #11
    Super Postatore Spaziale L'avatar di pollon2
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    Ti ripeto che parlo per esperienza e non per sentito dire.....forse tu non conosci molti ingegneri....
    Io si....
    E cmq se si sceglie di fare psicologia lo si deve fare con la consapevolezza che la strada è lunga.....certo....ma esistono anche modi per mantenersi senza pesare sulle spalle degli altri!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Non ci hai mai pensato?????

  12. #12
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    Di ingegneri ne conosco due o tre, ma ne colloquio anche una decina al mese...
    Però non credo che occorra nè conoscerne, ne colloquiarne per farsi un'idea: se apri qualunque giornale o portale che pubblica annunci, vedrai decine di annunci per ingegneri e quasi nessuno per psicologi!
    Che poi le modalità di inserimento in azienda siano svantaggiose per tutti, ingegneri compresi, non ci sono dubbi....

    Quanto poi al discorso del mantenimento, mi sembrava di aver capito che la nostra amica AlbaKiara volesse sapere quali erano le prospettive di lavoro immediate nel settore, per questo ho risposto in questi termini. Sicuramente una neolaureata in Psicologia può lavorare in un call center e intanto iscriversi ad una sucola di specialità, o fare tirocini, ma il discorso allora si pone in altri termini.
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  13. #13
    taietta78
    Ospite non registrato
    Sono laureata in psicologia, appena abilitata, alle prese con i problemi di inserimento nel mondo del lavoro ma...tornassi indietro rifarei esattamente tutto quello che ho fatto, dalla scelta della facoltà di psicologia a tutte le altre fatte nel corso degli anni. Ho moltissime soddisfazioni personali, tranne economicamente parlando ma secondo me se sei veramente motivata e adori questo mondo, niente e nessuno potrà mai fermarti. Rinunciarci per paura di non trovare lavoro è un peccato, lo rimpiangeresti tutta la vita. Io credo che il vero problema sia cercare di capire quanto ti piace, quanto sei motivata e quanto sei disposta a faticare...in bocca al lupo

  14. #14
    silviazero
    Ospite non registrato
    Io mi sento maggiormente in sintonia con Doni.

    Mio marito è ingegnere e non ha avuto certo le stesse difficoltà mie a trovare lavoro. Anzi, sembrerà assurdo ma per gli ingegneri essere giovani è quasi un vantaggio: conoscono gli ultimi programmi usciti per il loro lavoro, sono maggiormente flessibili ad apprendere e più freschi di studi che, nel loro settore non guasta certo!

    Torno a ripetere: è assurdo paragonare uno psicologo ad un ingegnere. La maggior parte dei nostri amici sono ingegneri e nessuno è disoccupato, cosa invece molto ma molto frequente nell'ambito della psicologia.

    Certo, ci si può formare etc. etc. ma se non hai nessuno che ti dà una mano in termini economici è davvero dura.

    Ancora adesso, che finalmente faccio il lavoro per cui ho studiato, devo comunque lavorare anche in altri ambiti per riuscire a pagare il mutuo della casa... e se non ci fosse stato il supporto di mio marito, non ci saremmo nemmeno sposati!

    Bisogna guardare in faccia alla realtà, date un'occhiata alla discussione-sondaggio che parla della nostra posizione lavorativa.

    Probabilmente, quando avrete la mia età, ne riparleremo...

  15. #15
    Super Postatore Spaziale L'avatar di pollon2
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    Probabilmente tuo marito non ha avuto tanti problemi proprio perchè non si è laureato adesso...qualche anno fa c'erano molte più possibilità......ti ripeto...parlo per esperienza e non per sentito dire.....ho molti amici, oltre al ragazzo ingegneri, e decisamente se anche trovano lo fanno a condizioni precarie ed abbastanza pietose.....

    In ogni caso non credo il focus del problema sia questo....è chiaro che è difficile, nessuno ha mai detto il contrario, anzi.....ma è difficile un pò per tutti in questo momento....e cmq difficile non vuol dire impossibile....se non cerchiamo di essere un pò ottimisti...

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