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Discussione: Domandona

  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di Serena75
    Data registrazione
    31-03-2005
    Messaggi
    206

    Domandona

    lo so, mi faccio schifo da sola per la domanda che sto per farvi .........si si, è chiaro, ognuno di noi deve trovare la SUA strada e non copiare quella degli altri...quindi la cosa più importante è seguire la propria passione, il proprio istinto e scegliersi un settore, un'utenza, un ambito o quel che sia...e poi come leggo spesso sul forum "volere è potere!" per cui è fon-da-men-ta-le impegnarsi a testa bassa come un ariete e bla bal bla.

    La mia domanda però è: ma quali caspita sono DAVVERO i rami della psicologia ancora promettenti se ve ne sono?

    cioè, io voglio sapere: poniamo il caso che a me non piaccia NULLA in particolare- e così non è-dove mi converrebbe buttarmi?
    nell'orientamento?le risorse umane?il marketing?il turismo?i centri benessere?lo sport?la scuola?i bambini?gli anziani?la famiglia?la psicoterapia?la formazione?la neuropsicologia?il counselling clinico?apro lo studio?faccio un associazione?

    lo so, la domanda è talmente generica e banale da infastidire anche me però è in realtà anche questo ciò che sto cercando di capire nel marasma di domande che mi pongo -non solo sul mercato, ma anche su di me, sui miei desideri, obiettivi etc -, nel tentativo di sbloccare la stasi in cui mi trovo e ci troviamo.
    L'ordine non ha attivato al proposito un osservatorio sul mercato del lavoro?
    ebbene, quali sono i risultati?
    fermo restando che la mia strada me la sto delineando da sola, c'è qualcuno che senza preoccuparsi di questo può rispondere alla mia semplice domandina?
    C'è qualcuno che può finalmente darmi questa risposta senza guardarmi negli occhi con l'aria da persona esperta e dire:
    "e a te cosa piace fare?"
    Io lo so già cosa mi piace e sto lavorando per saperlo ancora meglio. Intanto vorrei una risposta.
    é un peccato voler sapere come va il mercato del lavoro...?
    ciao

  2. #2
    Johnny
    Ospite non registrato
    probabilmente ognuno riesce meglio nell'ambito in cui ha più passione.
    Tutte le attività sono difficili, non solo quelle psicologiche, ma proprio tutte. L?importante è scegliere quello ke ti piace, così la motivazione non è estrinseca (isoldi), ma intrinseca (la passione). Di conseguenza uno si impegna di più, ha migliori risultati, alla fine trova un posto di lavoro ke soddisfa (almeno spero).
    insomma, scegli l'ambito ke più ti piace!
    ciao

  3. #3
    Ospite non registrato
    Mia cara Serena,
    ti rispondo unicamente in base alla mia sensibilità attuale del problema. Non conosco se esiste un osservatorio di questo tipo, ti parlo solo di impressioni che mi sono fatta discutendo con varie persone e leggendo vari forum. La mia è un'opinione e potrebbe non corrispondere alla realtà.
    Una considerazione pratica sugli anziani: essi sono sempre di più e pertanto diventa logico che con l'allungarsi della vita continuino i problemi e ci sia bisogno di noi: secondo me la psicologia geriatrica è un ambito poco battuto dove la sensibilità di uno psicologo aiuterebbe tanti medici a gestire i tanti problemi psicologici che possono insorgere. Va da sè però che l'utenza anziano è poco ricca di risorse (per definizione) perchè in alcuni casi gli anziani dipendono dagli altri che potrebbero non ritenere necessario spendere i soldi per uno psicologo.

    Lo sport: ultimamente sono nati un sacco di master sull'argomento (anche a San Marino ce n'è uno) e quindi penso che lo psicologo in questo ambito potrebbe essere abbastanza richiesto. Non mi dimentico però che c'è crisi in questo ambito (vedi i tanti fallimenti) e se lo stato concede soldi (disgraziato) per tirare su delle squadre chi li riceve li dà poco volentieri agli psicologi.

    Le risorse umane: anche se non c'è una legge (a quanto ho capito) che regola in modo ferreo la somministrazione di test e la conduzione di colloqui, credo che una laureato in materie umanistiche, magari corredato di un minimo di esperienza e se necessario di relativo master, possa ottenere qualche soddisfazione in questo ambito. Io penso che lo psicologo nell'ambito dell'azienda potrebbe contribuire a modificare in meglio l'ambiente aziendale che non è sempre un paradiso ... Al di là dei commenti polemici, naturalmente la gestione del lavoro di gruppo, la formazione in tal senso e la facilitazione dei rapporti con la clientela sono alcuni dei compiti che lo psicologo del lavoro può svolgere ... ma non sono psicologa del lavoro e non ne so molto, anche se devo dirti che competenze in questo senso, se non altro come conoscenza trasversale, mi sembrano molto utili.

    Per quando riguarda il marketing, presumo sia un'area dove lo psicologo può ben spendersi, anche se non immagino in qual senso.

    I centri benessere: al di là del fatto che lo psicologo e basta non so come possa essere impiegato (credo dovrebbe avere delle competenze di psicosomatica, oppure aver frequentato una scuola ove ha imparato molte e differenziate tecniche di rilassamento e meditazione, visualizzazione), ho l'idea (forse sbagliata), che noi italiani siamo così vanitosi e a volte velleitari (pur non togliendo che vi sono certamente centri benessere particolarmente seri e con una solida filosofia alle spalle, ma io ecco, me lo sceglierei bene) che penso potrebbe usufruire con profitto dello psicologo.

    Tu dirai: e in tutto questo i bambini, la famiglia, la psicoterapia, la scuola, la neuropsicologia, ecc. dove sono? Beh', purtroppo (e lo dico con dispiacere) mi sembrano un pò saturi ... anche se non escludo che ci possano essere aree ancora inesplorate (ad esempio ... io sarei molto interessata a creare un'asilo aziendale, coadiuvando l'ambito del lavoro con quello evolutivo ... faccio voli pindarici?).

    Poi c'è la formazione che secondo me, non implicando sempre un rapporto di lavoro fisso, si può spendere bene girando di qua e di là (non scherzo, conosco delle persone che viaggiamo molto per questo motivo), e chiedendo cospicue tariffe. Ci sono persone che secondo me sono piene di impegni e molto richieste facendo formazione.

    Uff ... che domanda difficile che hai fatto ... spero di averti risposto in modo esaustivo e utile ... naturalmente sappi che potrei aver preso delle cantonate e magari Nico fra un pò mi tira le orecchie ...

    Ciao e in bocca al lupo!!

  4. #4
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
    Messaggi
    743
    Su quali possano essere i rami promettenti della psicologia ho un'opinione un pò pessimista, semplicemente perchè noto una sproporzione fra domanda di psicologi (molto scarsa) e offerta (eccessiva).
    In questo scenario più che domandarmi quali siano gli ambiti che offrono uno spazio preferisco domandarmi come creare degli spazi in contesti così poveri...
    Quello che voglio dire è che ormai qualsiasi ambito rischia di essere saturato perchè ogni università laurea ogni anno centinaia di giovani e motivati psicologi e quindi anche se paradossalmente ci fosse un ambito ancora vergine e con risorse da investire verrebbe comunque saturato in pochi secondi.

    A questo punto chi ti chiede cosa tu voglia veramente e "a te cosa piace fare" forse non ti fa una domanda così scontata nel senso che visto che potrebbe essere piuttosto dura crearsi uno spazio in qualsiasi area o ambito, tanto vale cercare qualcosa che ti piaccia proprio tanto in modo da sfruttare al massimo la tua passione per continuare a studiare, aggiornarti e imparare.

    Io spesso lavoro anche nel fine settimana e ti assicuro che preferirei fare altro nel mio scarso tempo libero, però questo mi permette di crearmi degli spazi che magari chi la domenica va al cinema non può sfruttare... e ti assicuro che quando in una bella domenica di sole io sono a casa a scrivere una relazione o a preparare un progetto per una scuola (sapendo che probabilmente non verrà nemmeno accettato per mancanza di fondi), la passione e l'interesse per quello che faccio mi aiuta a non scaraventare il computer dalla finestra e uscire (anche guardare la bolletta dell'affitto o la rata della scuola di specializzazione è un buon deterrente per rimanere a casa, ma in questo caso rischio pure una crisi d'ansia...).

    Qualsiasi ambito tu scelga è giusto rapportarlo alla realtà e alle concrete possibilità di sbocco, ma visto che non sono tante se proprio vuoi lavorare nell'ambito psicologico ti conviene scegliere qualcosa che ti piaccia molto e diventare più esperto che puoi in quell'ambito, in modo da avere una carta in più rispetto alle centinaia di persone che si proporranno, come te, per quella cosa.

    Da quello che vedo nel forum e nella realtà che mi circonda comunque parlare di mercato del lavoro nell'ambito psicologico mi sembra un pò azzardato... nel senso che in questo momento vedo più lavoro in altre professioni che in questa...
    Non vedo molti rami promettenti e per quanto volere sia potere in effetti ci sono buone possibilità che alla fine non si possa poi molto, perciò penso che tanto vale fare qualcosa che ci piaccia così che se alla fine non si riesce per le difficoltà oggettive che ci sono in questo momento nell'ambito psicologico, almeno non si è perso tempo e si è fatto qualcosa che ci ha dato soddisfazione!
    In bocca al lupo
    Vimae

  5. #5
    Partecipante Esperto L'avatar di dario14
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    02-12-2004
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    307
    Per quanto concerne il mercato del lavoro in sè, è stato presentato recentemente il rapporto Excelsior 2005 (Unioncamere/Ministero del Lavoro), uno dei documenti più completi sul tema mercato del lavoro in generale. E' consultabile a partire dal link:
    http://www.starnet.unioncamere.it/in...to-E/index.htm

    Altre fonti possono essere:
    - il censimento sul no profit a cura dell'Istat www.istat.it
    - Il dossier regionale sul mercato del lavoro nel Lazio a cura dell'Isfol (www.isfol.it e poi cercare su "Pubblicazioni")
    - sempre dell'Isfol, può essere interessante consultare il rapporto annuale sul mercato del lavoro
    - a cura di Lunaria, il rapporto sul terzo settore a Roma http://www.lunaria.org/mat/3ilterzosettorearoma2002.pdf

    Al momento queste sono le fonti che mi vengono in mente.

    Se poi è lecito un commento, non fa affatto schifo, nè è un peccato che una persona si interroghi sul proprio futuro professionale, anzi....
    Quindi, sinceramente in bocca al lupo.
    Se mi sovviene altro, ci aggiorniamo.
    Dario

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di lauryspriz1980
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    23-01-2005
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    159
    Concordo pienamente con Vimae

    Tuttavia riporto la mia esperienza. NOn so se in tutte le città è uguale, ma io vedo che a Brescia cercano sempre psicologi per la selezione e gestione del peronale, dalle aziende importanti alle piccole agenzie interinali.
    Io sono clinica nel sangue, nel senso che voglio a tutti i costi fare psicoterapia, però fra qualche mese mi sposo e non avendo ancora uno stipendio interessante, pensavo di buttarmi nella psicologia del lavoro, continuando a coltivare la psicodiagnostica.

    Beh qui uno psicologo del lavoro potrebbe venirmi contro, e non avrebbe tutti i torti!!!!

    Però quando uno ha fame.....si sa.Sto investendo i mei soldi per perseguire i miei obbiettivi, senza perdere di vista la passione. La scuola di psicoterapia dura 4 anni e non posso fare la disoccupata per tutto questo tempo!!!!

    NOn so se ti sono stata d'aiuto, ma credo che la situazione vari da città a città.
    Siamo tutti sulla stessa barca...

  7. #7
    Partecipante Esperto L'avatar di dario14
    Data registrazione
    02-12-2004
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    307
    Competenze psicologiche nel terzo settore
    http://www.francoangeli.it/NovitaMai...dice=2000.1065

    Ciao.
    Dario

  8. #8
    Ospite non registrato
    Bene Serena, come vedi molti di noi ti hanno dato risposte connetate diversamente ma secondo me molto utili dalle diverse prospettive da cui sono prese ... E' vero Laura siamo tutti sulla stessa barca!!


  9. #9
    Partecipante Affezionato L'avatar di dina
    Data registrazione
    14-09-2004
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    macerata
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    65
    Ciao Serena, sono contenta che dalle tue parti ci sia tutto questo spazio per gli psicologi del lavoro perchè dalle mie parti ( marche) non è così! Sono una psicologa del lavoro e a me non da fastidio per niente se una collega clinica si butta su questo settore...anche perchè in certi ambiti come la selezione o comunque dove si lavora con i colloqui, credo sia molto meglio una persona che comunque ha una base di competenze relazionali che uno che ne sò, laureato in statistica o economia ( come ho trovato in alcune società). Per ricoprire la funzione del personale in molte aziende è molto importante conoscere anche l'aspetto amministrativo e credo che sia per questo che ci sono molti laureati in giurisprudenza ed economia a fare i direttori delle risorse umane però... almeno la selezione dovrebbe essere terreno di psicologi ( del lavoro e non )!

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di Serena75
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    31-03-2005
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    206
    Be', grazie a tutti ragazzi!
    so benissimo che non è per niente facile avere un quadro esauriente del mercato del lavoro (chiedo venia per il termine che a qualcuno è forse parso un po' crudo), ancor più in questo momento storico. Si, la passione è certamente un imprescindibile punto di partenza da cui cercare di definire la proria identità ed il proprio futuro professionali, del resto ciascuno di noi lo ha fatto scegliendo la facoltà di psicologia piuttosto che altre, molto più redditizie.
    Però, come ha detto qualcun altro di voi, non è un peccato voler conoscere cose che di passionale non hanno niente, ma che sono altrettanto necessarie se si decide di conciliare i propri interessi con la realtà.
    comunque grazie!attendo altri interventi
    ciao ciao

  11. #11
    Neofita
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    Torino
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    7
    Beh.. cosa posso consigliarti? Vediamo.... Io sinceramente credo che dovrsti fare un'attenta valutazione di ciò che davvero ti piace fare e buttarti su quello... ovvio per quanto mi rigurda pensa che una specializzazione sarebbe l'ideale... ma bisogna trovare una specializzazione che poi ti dia la possibilità di lavorare e allora mi sono detta.. una in psicoterapia nn conviene molto, la gente nn ha tanti soldi ultimamente e nn va da un terapeuta a pagamento.. nel campo dei bambini ci sono già molti che ci lavorano.. meglio forse una scuola più generale.. psico clinica o di psicolpatologia... io personalmente sto cercando una scuola di specilizzazzione in criminologia che poi è quello che ho sempre voluto fare... qst è solo la mia semplice opinio... buona ricerca
    Dott.ssa Egle Agostino
    Psicologa-Psicoterapeuta
    C.so Principe Oddone 3
    10144 Torino
    P.Iva 10804410016

  12. #12
    lauretta80
    Ospite non registrato

    Re: Domandona

    Ma che schifo...la domanda è sensata...sono sulla tua stessa barca.io pensavo di buttarmi sulla selezione, ma penso che sia un settore sturo anche questo.non mi importa su cosa, mi importa lavorare prima o poi?sono un mostro per questo?!mi piace tutto alla stessa maniera.in bocca al lupo







    Originariamente postato da Serena75
    lo so, mi faccio schifo da sola per la domanda che sto per farvi .........si si, è chiaro, ognuno di noi deve trovare la SUA strada e non copiare quella degli altri...quindi la cosa più importante è seguire la propria passione, il proprio istinto e scegliersi un settore, un'utenza, un ambito o quel che sia...e poi come leggo spesso sul forum "volere è potere!" per cui è fon-da-men-ta-le impegnarsi a testa bassa come un ariete e bla bal bla.

    La mia domanda però è: ma quali caspita sono DAVVERO i rami della psicologia ancora promettenti se ve ne sono?

    cioè, io voglio sapere: poniamo il caso che a me non piaccia NULLA in particolare- e così non è-dove mi converrebbe buttarmi?
    nell'orientamento?le risorse umane?il marketing?il turismo?i centri benessere?lo sport?la scuola?i bambini?gli anziani?la famiglia?la psicoterapia?la formazione?la neuropsicologia?il counselling clinico?apro lo studio?faccio un associazione?

    lo so, la domanda è talmente generica e banale da infastidire anche me però è in realtà anche questo ciò che sto cercando di capire nel marasma di domande che mi pongo -non solo sul mercato, ma anche su di me, sui miei desideri, obiettivi etc -, nel tentativo di sbloccare la stasi in cui mi trovo e ci troviamo.
    L'ordine non ha attivato al proposito un osservatorio sul mercato del lavoro?
    ebbene, quali sono i risultati?
    fermo restando che la mia strada me la sto delineando da sola, c'è qualcuno che senza preoccuparsi di questo può rispondere alla mia semplice domandina?
    C'è qualcuno che può finalmente darmi questa risposta senza guardarmi negli occhi con l'aria da persona esperta e dire:
    "e a te cosa piace fare?"
    Io lo so già cosa mi piace e sto lavorando per saperlo ancora meglio. Intanto vorrei una risposta.
    é un peccato voler sapere come va il mercato del lavoro...?
    ciao

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