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Discussione: L'anoressofilo

  1. #1
    Amus
    Ospite non registrato

    L'anoressofilo

    In tarda serata, ieri sera su raitre, ho seguito una di quelle interviste condotte in carcere a criminali particolarmente violenti. Il soggetto in questione raccontava la sua passione smodata per donne di non oltre 33 Kg, in pratica anoressiche. Mostrava una evidente competenza in materia dettata forse da una lunga esperienza relazionale con tali soggetti. Lucidamente spiegava che, essendo l'anoressia una patologia, lui stesso non era mai riuscito ad intrattenere una relazione di oltre 15 gg con una anoressica, poichè quest'ultima, dopo un esiguo numero di rapporti sessuali, tendeva a fuggire dalla relazione. Alla luce di tale impossibilità, ed avvertendo al contrario l'esigenza di una relazione stabile, aveva pensato bene di cominciare delle relazioni con donne estremamente magre (40 Kg c.a) e di ridurre nel tempo, costringendole a diete drastiche, il loro peso al suo ideale. Era stato sposato ad una di esse e raccontava che nel periodo della gravidanza, a seguito della naturale acquisizione di peso, reputava addirittura intollerabile ogni contatto con la moglie e provava per lei una repulsione indicibile al punto di avvertire l'esigenza di trovare delle sostitute che corrispondessero ai suoi canoni. A seguito di inserzioni sui giornali, è riuscito ad avere una quindicina di incontri e a rendere sua succube una di quelle povere disgraziate. Dopo aver portato Monica a 33 Kg costringendola ad un digiuno pressochè totale (la portava persino al ristorante dove lui ordinava pasti regolari e succulenti mentre costringeva lei a bere solo un thè), per evitare il di lei abbandono è arrivato ad ucciderla. Raccontava lui stesso episodi di violenza spaventosa finalizzati ad impedire alla ragazza di toccare cibo o di svincolarsi da quella situazione. Quando lei mangiava più del dovuto, dopo averla schiaffeggiata si lasciava autorizzare dalla malcapitata a infliggerle pugni all'addome che le consentissero di vomitare il cibo.
    Affermava di non essere pentito, che dentro ciascuno di noi alberga un criminale, che se fosse libero di farlo, lo rifarebbe sicuramente, di essere schiavo della sua ossessione e di assolversi con formula piena.

  2. #2
    Ospite non registrato
    di casi strani ne ho sentiti ma questo è allucinante...

    io invece avevo letto un articolo che diceva che le donne volevano essere magre perchè avevano paura dei giudizi delle altre donne poichè in effetti all'uomo per natura la donna troppo magra non piace...non è di certo questo caso...

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di Ember
    Data registrazione
    22-07-2002
    Residenza
    Urbino
    Messaggi
    11,724
    [color=darkblue:2f9da28b54]Ma può la malattia essere più forte della morale?

    Comunque resolve secondo me è vero (ma non sempre) quello che hai letto in quell'articolo. Anche io quando, che so, mi preparo x uscire la sera, penso più a quello che le mie amiche possano pensare vedendomi con un certo look (ovviamente non in modo negativo, ma così x curiosità), piuttosto che a quello che colpirà l'altro sesso. Non che mi interessi, ma è una cosa che mi viene naturale... :o e credo valga anche x altre cose come ad esempio il peso superfluo[/color:2f9da28b54]
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  4. #4
    Amus
    Ospite non registrato
    Sicuramente si, può la malattia essere più forte della morale...
    Di fatti strani (rispetto alla morale corrente ) se ne sono e se ne sentiranno sempre. Uno dei particolari che mi ha lasciata interdetta, forse solo a causa della mia inesperienza in ambito criminale, riguarda la lucidità con la quale il soggetto in questione parlava della sua passione che lui stesso riconosceva come patologica. Lui ammetteva che le sue modalità erano esagerate e fuori dalla norma ma era al tempo stesso consapevole di non riuscire nè a sopprimerle nè, quantomeno, ad attenuarle. Ne parlava come di qualcosa di ingovernabile che quasi non dipendeva dalla sua stessa lucida volontà
    Nella norma, è vero che generalmente l'uomo non predilige l'eccessivamente magro, ed è ancor più vero che è la donna ad essere ipercritica verso le altre e verso se stessa; è la donna che nota il filo di cellulite appena comparso sulla sua vicina di sdraio, l'uomo spesso non vede o non gli importa di vedere neanche il Kg di cellulite! Ripeto: generalmente!

  5. #5
    Partecipante Affezionato L'avatar di schuruu
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    02-11-2002
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    Firenze
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    102
    E' la società che genera la malattia mentale e che al tempo stesso la può curare...ho letto sul Gabbard che l'anoressia è un problema che nasce da disfunzioni sessuali, generalmente colpisce ragazzi e ragazze(quest'ultime più di frequente) durante il periodo adolescenziale, la ragazza anoressica rifiuta la crescita e cerca di nascondere le sue forme (che si sviluppano durante questo periodo) cercando di dimagrire esageratamente e si arriva ad una forma di ossessione per cui il cibo viene ripudiato e ogni volta che se ne introduce nel proprio organismo, si avverte un senso di colpa e di ripudio per se stessi. Nell'anoressico cè anche un pò di narcisismo, si crede bello ma non è mai soddisfatto del suo fisico cerca di dimagrire sempre di più arrivando spesso alla morte! L'anoressia è una malattia che parte dalla società e dai modelli (sbagliati) che spesso ci impone, la cultura del "magro è bello!" ormai è integrata nella nostra società...
    La malattia può essere più forte della morale? sicuramente la morale e il senso del giudizio (inteso come la comprensione di ciò che è giusto o sbagliato, bene o male) sono costrutti mentali che noi ci formiamo dalla prima infanzia, un disturbo mentale può quindi comprometterli, mi chiedo però come un serial killer possa parlare con tanta lucidità dei suoi crimini, io mi sono risposto così....la dissociazione! la psicosi è uno stato dissociativo che separa l'io dalla realtà, un criminale giudica se stesso come un qualcosa di separato da ciò che fa!..."non sono stato io a fare questo ma è stata la mia malattia!"...molte volte la malattia mentale(nei casi in cui il malato ne prende coscienza) vede se stesso come un qualcosa di separato dalla propria malattia...
    che ne pensate???

  6. #6
    Amus
    Ospite non registrato
    Nn so se, dal punto di vista clinico, si possa effettivamente parlare di dissociazione nel caso del soggetto in questione Dalle mie scarse conoscenze psicopatologiche mi sembra che un soggetto con tendenze dissociative riveli, in diversi momenti, delle caratteristiche di personalità differenti. Nel caso citato, il soggetto credo abbia mostrato, e nel corso del processo, e in fase di intervista, una certa linearità e coerenza intendo dire che non è apparso, nelle varie situazioni, con delle caratteristiche o comportamenti differenti... Non so se riesco a spiegarmi
    Cmq benvenuto

  7. #7
    Partecipante Affezionato L'avatar di schuruu
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    02-11-2002
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    Firenze
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    102
    forse hai ragione!...non si può parlare subito di dissociazione! ma allora di che parliamo....di scissione??? ...mi sembra poco per un soggetto del genere! dai pochi studi che ho fatto sul DSM-IV(che riguarda anche i disturbbi dissociativi) ho capito che in molti casi la dissociazione non si manifesta subito come disturbo di personalità o personalità multipla e questo disturbo non è sempre così evidente, molte volte rimango a bocca aperta nel vedere uno pscopatico (perchè non si può parlare di altro) mantenere una lucidità spaventosa durante i suoi "resoconti", quello che volevo dire è che con la dissociazione non si ha sempre un disturbo di personalità evidente come nel caso della personalità multipla, ma vi può essere un comportamento che può apparire lucido e coerente ma che di fatto non lo è!! una persona che racconta un suo crimine senza manifestare alcun risentimento è ovvio che ha avuto un distacco, questo distacco è, secondo me, una forma di dissociazione tra l'io e la realtà e quindi tra se stessi e la propria malattia...a parte tutto questo argomento mi interessa...avanti con gli interventi!
    :sgrat:

  8. #8
    Ciao a tutti,

    vi informo che da questa bella discussione ne è nato un articolo ad opera di Elena, una redattrice del network di OPs.

    Lo potete leggere all'indirizzo http://www.opsonline.it/risorse/articoli/disturbi_alimentazione/001.asp

    Ritengo che questa prima sperimentazione porti con se degli spunti molto interessanti... magari unendo ulteriori riflessioni e connessioni a concetti teorici attinenti...
    Che ve ne pare? Mi piacerebbe avere un vostro feedback

    Per ora ringrazio i protagonisti di questa bella discussione ed Elena che l'ha scovata e portata alla luce

    Un saluto a tutti,
    nicola
    OPs | Psicologia per passione

  9. #9
    Ospite non registrato
    Credo che ci si trovi di fronte ad un serial killer, anche se non ha commesso una serie di omicidi. Incapace di instaurare una valida relazione interpersonale col proprio partner e dotato di una comunicatività distorta si crea la figura di amore ideale, che lo porta a ritenere inadeguate tutte le possibili candidate.
    Questo spiega il conflitto, ma non "l'andare oltre" con sevizie e omicidio. Probabilmente in lui esiste una enorme pulsione sessuale (non so che altro termine usare), per cui il conflitto, che il partner gli ingenera, aumentando di peso (e uscendo di fatto dai suoi canoni estetici), è insopportabilmente doloroso e va corretto con qualsiasi metodo.

    Inoltre penso non siano anche da escludere una componente di dominio, per cui tenere così soggiogata la donna sia una parte del suo delirio di onnipotenza.

    La morale, in questa storia, secondo me, conta meno di 0.

    Se ho detto troppe cazzate sono ampiamente scusato: sono medico.

  10. #10
    Ospite non registrato
    doppio post :p

  11. #11
    L'avatar di Haruka
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  12. #12
    Amus
    Ospite non registrato
    ... e il film l'avete visto?

  13. #13
    flame81
    Ospite non registrato
    Che storia allucinante!!
    Cmq credo che qui le cretine son le ragazze che si lasciavano abbindolare in quella maniera assurda!!
    E pensare che quattro anni fa sarei stata la donna ideale del pazzo.......

  14. #14
    Amus
    Ospite non registrato
    Mi riferisco al film "Primo Amore", a quanto pare il regista ha preso spunto da questo fatto di cronaca e, con le dovute varianti, è venuto fuori quel che è venuto fuori...

  15. #15
    flame81
    Ospite non registrato
    cmq girovagando tra i vari siti ho beccato le dichiarazioni e il filmato di questo tipo..... il sito è quello della rai!

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