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  1. #1
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    terapia cognitivo-comportamentale e psicosi...possibile??

    domanda a bruciapelo...
    con un paziente psicotico è utile una terapia di tipo cognitivo-comportamentale?
    o è maggiormente consigliata una terapia di tipo psicodinamico?

    ed è sbagliato dire che le terapiecogn-comp sono più efficaci con le nevrosi che con le psicosi..(premesso e ammesso che esista qcs di utile con la psicosi? )

    grazie

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Non sono un esperto, ma mi viene da porre una domanda: perché dovrebbe essere sbagliata? Sono solo punti di vista differenti...
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    mah..non so..
    mi vengono qsti dubbi esistenziali ogni tanto...chiedo a qualcunoi se ne sa + di me, perchè ho studiato a parma (cognitivo-comp al massimo) ma sto facendo un tirocinio psicodinamico e sono un po' confusa...

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
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    Risposta alla domanda 1: considerando che nello psicotico le aree della metaconsapevolezza sono praticamente inutilizzabili è scarsamente consigliabile un trattamento cognitivo.
    Ad ogni modo le teorie psicologiche che circolano intorno alle psicosi sono "deboli" dal punto di vista pragmatico per questo credo che in patologie così complesse il punto di vista teorico vada decisamente in secondo piano a favore degli aspetti specifici legati al terapista.
    Certo una terapia familiare consentirebbe di usare le "risorse" di altri membri per limitare la sofferenza del paziente che comunque a tutt'oggi è ineliminabile.
    Il trattamento farmacologico e il supporto psicosociale (a cui lo psicologo deve mirare) sono i trattamenti elettivi.

    Risposta alla domanda 2: Sicuramente è sbagliato dire che i trattamenti cognitivi sono elettivi per le nevrosi. I dati riportati in letteratura (sensazionalistici) sono viziati da un'epistemologia empirista (legata ad una tradizione filosofica medica) che appare, come afferma Lomabardo (univ di Roma), inadeguata a comprendere i disturbi psicopatologici che non seguono la causalità lineare ( cioè il disturbo specifico ha relazioni con alterazioni neurochimiche, ma il loro legame è mediato da fattori psico-socio-relazionali difficilmente inscrivibili e controllabili in ambito sperimentale).
    D'altra parte mi sembra che i tratt cognitivi siano certamenti più fruttusi con le nevrosi rispetto che alle psicosi, per cui sono importanti elementi di contatto, di sostegno, di cura che esulano da elementi curativi metacognitivi.

    Santiago
    Ultima modifica di Santiago : 10-07-2005 alle ore 16.32.08
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    ok...con parole un po' più complesse (e consone) delle mie mi hai confermato l'idea che avevo...grazie mille allora qualche punto fermo ce l'ho!!
    Sei stato chiarissimo grazie mille.
    Ma ti sono capitati casi di questo genere? o è una conoscenza teorica?

    ciao ciao

  6. #6
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    La terapia cognitiva va bene per le psicosi!
    Il terzo anno di specializzazione in psicoterapia cognitiva è quasi tutto dedicato alle psicosi;direi molto meglio della terapia psicodinamica,che,onestamente,non vedo che utilità possa avere,per questo tipo di disturbi


    Dove lo fai il tirocinio?
    Ultima modifica di Parsifal : 10-07-2005 alle ore 23.06.57

  7. #7
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Io conobbi Guidano (che fu uno dei grandi della psicoterapia cognitiva) ad una conferenza in aula magna dell'Università di Torino nel 1996, credo. E facemmo una lunga chiacchierata dopo cena sulle possibilità di utiloizzare la psicoterapia cognitiva nella cura delel psicosi. Lui sosteneva che era possibile, e che si potevano ottenere buoni risultati anche senza farmaci. A patto di dedicare tempo sufficiente al paziente. Diceva che con alcuni c'era rimadto a parlare per più di sei ore. Ma che funzionava.
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  8. #8
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Mi è venuto in mente Fowler deve avere scritto molto sul tema

  9. #9
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    mi devo decisamente documentare...
    alla fine sono più confusa di prima..come al solito ci sono opinioni contrastanti e tutte documentate..
    grazie e tutti per il contributo

  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
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    C'è da dire che il cognitivismo di Guidano non è quello propriamente cognitivo - comportamentale.
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

  11. #11
    Neofita L'avatar di pandapanda
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    Io no ho avuto la possibilità di conoscere personalmente Vittorio Guidano, ma attraverso gli studi e le persone che ne hanno avuto la possibilità ho imparato e messo in pratica che è possibile avere un approccio terapeutico con pazienti che mostrano una sintomatologia psicotica.
    Ci sono anche colleghi che utilizzano un approccio più standard e che hanno dei riscontri.
    Purtroppo le opinioni saranno sempre contrastanti e documentate nel nostro campo, penso che il valore aggiunto in ogni forma terapeutica siamo noi stessi e il rispetto che diamo alla sofferenza di chi ci chiede aiuto.

  12. #12
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Originariamente postato da Parsifal
    direi molto meglio della terapia psicodinamica,che,onestamente,non vedo che utilità possa avere,per questo tipo di disturbi
    [/B]
    Meglio/peggio?
    Su che basi, di grazia, puoi fare simili affermazioni?

  13. #13
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Lo affermo perchè gli studi sull'efficacia delle psicoterapie nella schizofrenia mostrano questi risultati: la terapia cognitiva e quella cognitivo-comportamentale funzionano (anche se con risultati non giganteschi),mentre la psicoanalisi non funziona.

  14. #14
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    A quali studi ti riferisci? Sai essere più preciso?

    Saluti,
    ikaro

  15. #15

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