• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 3 di 3
  1. #1
    sallyblu
    Ospite non registrato

    selezione del personale: qualche dubbio

    Scusate, ma mentre vengono organizzati master, corsi, percorsi di laurea orientati alla selezione del personale, mi chiedo se esista una normativa che regola questo tipo di lavoro. Intendo dire soprattutto requisiti tecnici.
    Poichè mentre qualcuno come me si arrabatta a trovare possibili sbocchi lavorativi frequentando corsi specifici e spendendo pure un bel pò di soldi, c'è chi con la sola laurea in scienze dell'educazione (indizizzo sull'educazione infantile), nessun corso aggiuntivo specifico e nessuna esperienza nel settore, si ritrova a fare selezione del personale in una delle banche più importanti di una città toscana.
    E scusate tanto...a me questo fa tanto girare le scatole.

  2. #2
    ciao,

    effettivamente la tematica che stai ponendo è un problema annoso che come psicologi ci troviamo a vivere quotidianamente, ovvero, lo sconfonamento nella nostra professione di altre figure professionali assai meno competenti di noi, ma, forse più capaci di proporsi sul mercato del lavoro.

    Comunque ti rimando a questa discussione (in realtà un pò datata) che può aiutarti a chiarirti la situazione.

    Un saluto
    bixio
    Ci sono solo due giorni all'anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l'altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.
    -- Dalai Lama --

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
    Data registrazione
    04-08-2003
    Residenza
    Latina-Roma
    Messaggi
    3,140
    Io nei vari colloqui che ho fatto, più quelli delle interinali, non ho MAI visto uno psicologo . Alle interinali ci sono stagisti di tutte le facoltà con prevalenza di economia e commercio e giurisprudenza (forse per la loro conoscenza di diritto del lavoro e di contabilità).

    Nelle aziende private generalmente se ne occupa il capo in persona, nel migliore dei casi dopo aver letto il "manuale del perfetto selezionatore". Ma raramente, perché in genere si affida al passaparola e a canali informali (amici, amici di amici, ecc).

    In aziende un po' più grandicelle, tipo i call center A*esia o D*tamat dove molti di noi studenti sono transitati , ci sono ex-centraliniste "elevate" a ruolo di selezionatrici.
    Senza contare che secondo alcune statistiche, nel 98% dei casi l'assunzione avviene per conoscenze e passaparola, attingendo a parenti, amici, amici di amici.

    Secondo me in Italia, paese fatto di piccole imprese a conduzione familiare in stile "Mario Rossi & figli", non c'è la cultura della selezione professionale. Tanto più che tutti i testi che la trattano sono traduzioni di americani o basate su teorie di americani. E' una prassi made in usa difficilmente esportabile in Italia proprio per le sue diverse variabili psicosociali .

    Sono pessimista, nonostant ei numerosi e costosi corsi su queste tematiche, spesso dai roboanti titoli in inglese, secondo me in Italia non decollerà mai, soprattutto da Firenze in giù dove prevalgono in modo schiacciante il nepotismo e il clientelarismo. Spero di sbagliarmi.

Privacy Policy