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  1. #1
    Ospite non registrato

    Il 12 e 13 giugno un altro referendum importazione di rifiuti industriali in Sardegna

    Non solo fecondazione assistita. Il 12 e il 13 giugno in Sardegna, oltre che per la legge sulla procreazione, i cittadini saranno chiamati ad esprimersi anche a favore o contro l'ingresso nel territorio dell'Isola di rifiuti industriali. Dopo la clamorosa protesta contro lo stoccaggio delle scorie nucleari nell'Isola - seguita a ruota da quella della Basilicata -, nell'obiettivo del comitato "No Iscorias" (composto da Sardigna Natzione, Rete Lilliput, Gettiamo le basi, Gallura no scorie, e ancora, Verdi e Wwf) c'è la legge regionale n. 8 del 2001 che consente l'importazione in Sardegna di rifiuti tossici provenienti da altre regioni o altri Stati qualificandoli come "materie prime". Dunque un muro contro i rifiuti "classificati" da trattare, stoccare, smaltire nel territorio isolano e provenienti dalle altre regioni. In particolare, il quesito referendario chiede l'abrogazione della parte in cui la legge n° 8 consente l'introduzione di "(...) rifiuti di origine extra-regionale da utilizzare esclusivamente quali materie prime nei processi produttivi degli impianti industriali ubicati in Sardegna e già operanti alla data dell'approvazione della legge regionale, non finalizzati al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti".

    Le ragioni del comitato promotore - "In questo modo - si legge nel volantino del comitato promotore del "sì" - con la scusa di ulteriori lavorazioni anche di impercettibili quantità le scorie vengono fatte passare per materie prime e, aggirando le normative europee che impongono una documentazione sull'origine, il trasporto e lo stoccaggio dei rifiuti tossici, si smaltiscono in Sardegna scorie che nessun'altro vuole". Secondo i promotori referendari "queste scorie lasciano nell'Isola milioni di tonnellate di residui tossici con il loro contenuto di metalli pesanti e forse/talvolta anche radioattivi, estremamente nocivi per il territorio e per gli esseri viventi, dei quali possono modificarne addirittura il Dna".
    Chi dice "sì" - "Non possiamo consentire che l'isola diventi una pattumiera con la scusa della produzione industriale", ha detto il leader di Sardigna Natzione, Bustianu Cumpostu, in una recente intervista. "Negli impianti di Portovesme, per esempio, si trattano i pericolosissimi fumi di acciaieria per produrre irrisorie quantità di zinco". I dati, secondo Cumpostu, non giustificherebbero l'immissione delle scorie tossiche: "Si sforna solo il 7 per cento di metallo a fronte di un 93 per cento di scorie delle scorie, 180 mila metri cubi che restano inesorabilmente in Sardegna".
    Chi dice "no" - Ma non manca chi, in Sardegna, dice "no" a questo referendum. "E' dalle fabbriche di Portovesme che devono partire i comitati per il no al referendum sui rifiuti" dice Mauro Esu, segretario provinciale dei Ds del Sulcis-Iglesiente in un'intervista alla Nuova Sardegna. Secondo il diessino il referendum mette in pericolo migliaia di posti di lavoro e non protegge l'ambiente anzi apre le porte con il ritorno alla precedente normativa, a un sistema di protezione molto meno efficace". Per il politico non ci sono dubbi: La vittoria del "sì" è "un siluro puntato contro la Portovesme srl".

  2. #2
    Ospite non registrato
    Come cittadino italiano e come sardo mi sento offeso la nostra isola pattumiera d'Italia?
    ma scherziamo?

    Sono rimasto abbastanza perplesso alla notizia di confindustria che ammoniva la popolazione sarda dal votare SI al referendum! in quanto il voto favorevole non avrebbe giovato le industrie sarde già in difficoltà, anzi le avrebbe penalizzate ancor di più!


    Questi atti coercitivi mi fanno pena, perchè sfruttano la fame della gente per mettere in atto i loro piani di trasferimenti di spazzatura! non so più che dire e pensare...

  3. #3
    Ospite non registrato

    risultato referendum 2005 il NO e l'astensione hanno prevaricato quali le conseguenze

    Il risultato è evidente ha vinto il NO

    l'astensione ha avuto la meglio anche in sardegna purtroppo dove ho votato l'unico SI, non è stato raggiunto il quorum ... che dire? le scorie tossiche arriveranno da noi... e le conseguenze le conosciamo....

    Molti sostenitori e colleghi sostenitori del SI saranno rimasti delusi..

    quali saranno le conseguenze di questo esito referendario?

  4. #4
    Partecipante L'avatar di marina555
    Data registrazione
    18-07-2003
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    4
    ..da noi in Sardegna l'astensionismo oltre che non far passare questo referendum ha tagliato le gambe anche ad un altro che chiedeva di abolire una legge che permette l'importazione di rifiuti di ogni genere nella nostra bella isola,
    neppure il pericolo di trasformare la nostra terra in una pattumiera, il rischio che vengano importate scorie anche nucleari che nessuno vuole ha fatto muovere il c... dalla sedia a noi sardi!
    sinceramente in questo momento mi vergogno due volte una per essere italiana e una per essere sarda!

  5. #5
    Ecco, ho separato il thread con i riferimenti al referendum sardo, perchè mi è stato fatto notare che le cose rano un po' incasinate
    ...but still I am the Cat who walks by himself, and all places are alike to me.

  6. #6
    Ospite non registrato


    Scusate se abbiamo pasticciato!!!

  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
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    ADESSO TUTTO IL MARCIO FINIRA' DA NOI !!!

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