• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 3 di 3

Discussione: saluti

  1. #1
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
    Data registrazione
    11-04-2002
    Residenza
    torino
    Messaggi
    1,253

    saluti

    un abbraccio forte
    Pat


    Il senso quando un senso non c’è … il senso della speranza


    Cuando se muere la carne
    el alma busca su sitio
    adentro de una amapola
    o dentro de un pajarito.

    Quando muore la carne
    l'anima cerca un posticino
    dentro a un papavero
    o in un passerotto.

    Cuando se muere la carne
    el alma busca su centro
    en el brillo de una rosa
    o de un pececito nuevo

    Quando muore la carne
    l'anima cerca il suo centro
    nel fulgore di una rosa
    o di un pesciolino nuovo

    Cuando se muere la carne
    el alma va derechito
    a saludar a la luna
    y de paso al lucerito

    Quando muore la carne
    l'anima va dritta dritta
    a salutare la luna,
    passando per la stella del mattino.

    Cuando se muere la carne
    el alma busca en la altura
    la explicación de su vida
    cortada con tal premura,
    la explicación de su muerte

    Quando muore la carne
    l'anima cerca lassù
    la spiegazione della sua vita
    interrotta così in fretta;
    il motivo della sua morte
    (Rin del Angelito, Inti Illimani)


    La morte arriva a volte paralizzandoci. Diveniamo preda di un’angoscia di annientamento e un sentimento di perdita del sé ci getta in un nulla insensato e privo di confini. I sogni scompaiono e anche gli incubi, resta solo il buio vuoto e desolante. Poco o nulla ha significato, non si scorge il senso neanche ad analizzare con rigore scientifico quello che è insondabile.

    Un senso non c’è ma ci aggrappiamo con tenacia inossidabile a minimi brandelli strappati al nulla per costruirci intorno almeno un’apparenza di significato. Ci affidiamo alla speranza in modo che la morte non ci porti via con sé. Segnati da essa, vivi ma zombie.

    L’amore ci rende vulnerabili e l’amore ci rende forti. Quando la morte ingiusta ci tocca con la sua mano gelida e per un attimo ci paralizza il cuore, solo l’amore riesce nell’impresa di riscaldare quel che è stato reso blocco di ghiaccio inerte. E l’amore ha mille volti, il volto di un giovane medico anestesista che ti rende persona, anche quando il dolore ti ha trasfigurata, chiamandoti per nome. Nel gelo asettico di una sala operatoria il tuo nome sussurrato con dolcezza e rispetto ti riaggancia alla vita.

    In quanti e quali modi incontriamo la morte e il dolore? In quanti e quali modi ce ne affranchiamo? Le parole per dire il dolore, la possibilità di dare un nome all’emozione lo rende pensabile, affrontabile. Parole per comunicare. Condividere il dolore è una strada e una speranza.
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di Ember
    Data registrazione
    22-07-2002
    Residenza
    Urbino
    Messaggi
    11,724
    Pat
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di sfumature
    Data registrazione
    10-06-2002
    Residenza
    provincia torino
    Messaggi
    1,388
    così vicina da poterti quasi toccare
    eppure così "costretta" a stare distante, a non sapere più nulla, a leggerti qui, così, senza comprendere...

    non ti voglio chiedere scusa, amica, voglio solo abbracciarti forte, laddove il toccarsi è possibile sempre.

    ste.

Privacy Policy