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Discussione: I BAMBINI AMERICANI

  1. #1
    Ospite non registrato

    I BAMBINI AMERICANI

    VORREi che mi deste le vostre impressioni o commenti :

    Più di quattro milioni di bambini americani sarebbero affetti da Adhd, «disordine di attenzione per iperattività». Che si cura con stimolanti e antidepressivi, Prozac e Ritalin. Psicofarmaci che possono dare assuefazione
    Quando cominciano le scuole, i genitori europei si precipitano nella cartolibrerie, quelli americani in farmacia. Per i figli, i primi comprano libri di testo, zainetti, quaderni, e tante penne. I secondi si riforniscono di Prozac, Zoloft, Paxil, Adderal, Dextroanfetamina, e soprattutto tanto, tanto Ritalin. Sono questi farmaci che si suppone riducano i sintomi dell'Adhd, un disordine mentale che, secondo le autorità, colpisce più di un bambino su dieci negli Stati Uniti. L'Adhd (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) è il «disordine di disattenzione per iperattività... i suoi sono i sintomi dei bimbi che un tempo venivano chiamati «vivaci», «discoli». Infatti basta interrompere un grande, rispondergli prima che abbia finito la domanda, non riuscire a stare seduti a lungo, tamburellare le dita o dondolare i piedi, ed ecco che ti ritrovi catalogato con la sindrome Adhd.
    Subito ti viene prescritta una cura a base di stimolanti (Ritalin) o antidepressivi (Prozac). Sembra paradossale che l'iperattività venga placata con uno stimolante (un metilfenidato come il Ritalin) che è un'anfetamina.uno studio ha indicato che in Virginia il 20% dei bambini alla fine delle elementari riceveva stimolanti durante il giorno dal personale scolastico. Un altro studio in North Carolina mostra che sull'insieme di tutte le età, il 10% dei bambini riceveva stimolanti o a casa o a scuola.
    Il fatto è che, di fronte ai «bambini difficili», in un ambiente familiare e sociale anch'esso «difficile», i medici preferiscano prescrivere psicofarmaci a buon mercato, piuttosto che un rimedio costoso, come trovare qualcuno che segua questi bimbi con più
    assiduità: il Ritalin costa meno del welfare e di un buon asilo nido.Per di più, il Ritalin è diffusissimo nei college perché gli studenti possono procurarselo su prescrizione medica: viene chiamato «la cocaina dei poveri». Come ha scritto per il New York Times un'autrice che si era accorta di essere diventata una tossica di questo farmaco, «Qualunque cosa di buono faccia il Ritalin per aiutare a ricentrare chi ha problemi di attenzione, la fa per una ragione semplice, che è un'anfetamina.
    Il trattamento dovrebbe essere interrotto quando il bambino raggiunge l'adolescenza. Neanche per idea! Circa l'80% di chi aveva bisogno della medicina da bambino, ne ha ancora bisogno da adolescente e la metà ne avrà bisogno da adulto». Se penso che da bambino ero irrequieto, e ho spesso avuto sette in condotta, mi dico che l'ho scampata bella a essere nato prima e altrove, rispetto ai bambini che crescono oggi negli Usa: sarei ancora, e per tutta la vita, sotto psicofarmaci!

    scusate per la lunghezza


    visita il mio sito www.isolachenonce.cjb.net

  2. #2
    A parte questo mi colpisce la tendenza degli americani a sovrastimare determinati quadri diagnostici, tendenze che si ripetono ciclicamente ora non ho la sfera di cristallo ma pensate a quanti disturbi di learning disabilities (non sono sicuro di averlo scritto giusto) possono nascondersi dietro alla DDAI (disturbo da deficit dell'attenzione iperattività)???

  3. #3
    Ospite non registrato
    io credo che sia veramente preoccupante che una nazione "civile" come l'america curi i bambini iperattivi( ma poi che significa iperattivi? quali sono le basi per dire che un bambino e' iperattivo? e i sintomi quali sarebbero?) con ritalin prozac e porcherie simili.. e' vergognoso.

  4. #4
    [color=#9663CF:818e606110]ancora più preoccupante...l'America nn rappresenta un'eccezione a livello di prescrizione di psicofarmaci a bambini/adolescenti...ormai è pratica comune in tutti i paesi occidentali...pur nn conoscendosi ancora gli effetti a lungo termine di tali farmaci in organismi in via di sviluppo
    avevo da qualche parte delle statistiche sulla situazione in Italia, ma al momento nn riesco a trovarle
    temo cmq che dietro tutto questo ci siano anche i soliti interessi delle case farmaceutiche
    vado a vedere se trovo quello che cerco

    chia [/color:818e606110]
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  5. #5
    Ospite non registrato
    le multinazionali farmaceutiche godono (criminali) cosi hanno un vasto mercato su cui smerciare la loro porcheria .. i bambini a scuola stanno tranquilli e imbambolati.. e da adulti anche se si saranno fusi buona parte del cervello non ce nessun problema.. anzi un tizio sotto psicofarmaci rappresenta certamente un elemento della societa' piu "infinocchiabile" di uno lucido .. di certo quei bambini da adulti nn saranno una minaccia per la tranquilla societa' americana. che schifo....

  6. #6
    L'avatar di Haruka
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    bah.. io se penso ad un Paese "civile" sinceramente nn so a cosa pensare
    ogni Paese ha i suoi scheletri nell'armadio.. e l'America nn è certo nuova a fatti del genere.. come si possa ancora definirla "civile" nn lo so

  7. #7
    Ospite non registrato

    pastiglie per sognare

    scusate ho l'esame di psicologia generale il 4 chi è che si è ricordato di comprarmi il prozac?
    apparti gli scherzi... mi spaventa tantissimo il solo pensiero che le persone pensano di risolvere tutto con una pastiglia....
    mio figlio è vivace ..pastiglia per farlo rintontire....il ragazzo mi ha lasciato per un altra...pastiglia per non pensarci.... sono stanca ..due pastiglie ricche di vitamine....devo studiare ....pastiglia per la memoria , pastiglia per rimaner svegli, pastiglia per dormire la notte...eh no ragazzi non ci possiamo nascondere dietro a questo cose...

    la cosa che mi impressiona di più è che anche se hanno provato che le pastiglie al fosforo non fanno NIENTE (è stato detto più volte al tg) la gente continua a comprarle...sono ormai psicologicamente dipendenti...
    tremendo

  8. #8
    Ospite non registrato
    Ho approfondito un pò l'argomento del Ritalin.

    Dovrei scrivere un papiro per spiegare decentemente la situazione, ma cercherò, invece, di essere estremamente sintetico. Se qualcosa non quadra semmai fatemelo notare.

    1) Il Ritalin, ovvero il metilfedinato, e gli altri psicostimolanti funzionano ottimamente per quel che riguarda l'ADHD.

    2) L'ADHD non è un'invenzione ed è stata individuata anche una base organica del disturbo.

    Questo è quanto viene fuori da più di tremila studi accreditati, più di un trentennio di resoconti clinici e dati forniti dalla DEA, FDA e NIH, che indicano ottimi effetti degli psicostimolanti a breve e medio termine nella terapia dell'ADHD.

    L'unico neo è la relativa carenza degli studi a lungo termine. Non che non se ne siano fatti, ma sono ancora pochi e controversi per poter dare un giudizio serio.

    3) l'approccio all'ADHD non è solo farmacologico, ma deve integrare interventi psicoeducativi, ambientali in genere, parent training e consulenza per gli insegnanti. Inoltre ogni tipo di intervento non deve considerarsi standard, ma va personalizzato.

    Ma allora dove sta il problema?

    1) [b:c438d6a6fe][u:c438d6a6fe]Gli effetti collaterali[/u:c438d6a6fe][/b:c438d6a6fe].
    Dati DEA, mostrano come a parità di dosi, gli effetti collaterali del Ritalin siano pressochè identici a quelli della cocaina.
    Tuttavia a dosi terapeutiche, gli effetti collaterali sono praticamente nulli.

    2) [b:c438d6a6fe][u:c438d6a6fe]L'abuso[/u:c438d6a6fe][/b:c438d6a6fe]
    Questo è il problema maggiore.

    Sempre la DEA (dati aggiornati al 2000) mostra come l'uso di questi stimolanti sia esponenzialmente cresciuto, benchè la prevalenza della diagnosi di ADHD sia rimasta sostanzialmente invariata dal 1990 al 2000.

    Questo è causato da

    a) un esercizio discutibile della professione medica (leggasi scarsa formazione e informazione del medico, imprudenza, compiacenza verso il genitore, scarso rigore nella diagnosi di ADHD)

    b) mancanza di informazione dei giovani, dei genitori e della stessa scuola

    c) mercato clandestino e spaccio

    3) [b:c438d6a6fe][u:c438d6a6fe]La diagnosi[/u:c438d6a6fe][/b:c438d6a6fe]
    Deve essere fatta rigorosamente. Il problema è che spesso non la si fa in modo scrupoloso.
    Da quello che ho letto non si può fare semplicemente con una serie di test.
    Chi la fa così, con solo questo dato, sbaglia.
    Dico solo che si deve porre in osservazione del bambino per almeno sei mesi, perchè i sintomi descritti dal DSM IV sono fugacemente presenti in tutte le persone normali.

    Ora, invece, venendo alle questioni un pò più prosaiche, di cospirazioni e spinte più o meno lecite da parte delle case farmaceutiche per incrementarne l'uso.

    Per il passato non so che dire, può essere anche vero.

    Ma non da noi, in Italia e non in questo tempo.

    Infatti:

    1) In Europa e in Italia l'abuso non esiste, o è molto limitato. Considerate che l'85% del metilfedinato è prodotto e consumato negli USA.

    2) Per quel che riguarda l'Italia, poi, non c'è proprio nessun complotto delle cause farmaceutiche.
    Infatti è stato il Ministero della Sanità, su pressione di comitati di genitori e pediatri, che ha chiesto alla Novartis di reintrodurre il Ritalin in Italia. Questo perchè per la Novartis, l'Italia non è un buon mercato, e poi perchè il farmaco è fuori brevetto e poco costoso. Prospettive di scarsi guadagni, insomma.

    Ciao

    ps è stato messo recentemente in commercio (non so se in Italia) un nuovo farmaco non psicostimolante, candidato a diventare prima scelta in questo tipo di patologia.

  9. #9
    Partecipante L'avatar di luras
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    [quote="Parods"]Ho approfondito un pò l'argomento del Ritalin.

    Dovrei scrivere un papiro per spiegare decentemente la situazione, ma cercherò, invece, di essere estremamente sintetico. Se qualcosa non quadra semmai fatemelo notare.

    3) [b:8ce277588d][u:8ce277588d]La diagnosi[/u:8ce277588d][/b:8ce277588d]
    Deve essere fatta rigorosamente. Il problema è che spesso non la si fa in modo scrupoloso.
    Dico solo che si deve porre in osservazione del bambino per almeno sei mesi, perchè i sintomi descritti dal DSM IV sono fugacemente presenti in tutte le persone normali.

    2) Per quel che riguarda l'Italia, poi, non c'è proprio nessun complotto delle cause farmaceutiche.
    Infatti è stato il Ministero della Sanità, su pressione di comitati di genitori e pediatri, che ha chiesto alla Novartis di reintrodurre il Ritalin in Italia. Questo perchè per la Novartis, l'Italia non è un buon mercato, e poi perchè il farmaco è fuori brevetto e poco costoso. Prospettive di scarsi guadagni, insomma.

    Complimenti per tutte le inforrmazioni date!
    Comunque in un seminario sui disturbi dell'età evolutiva, il Prof. Cancrini ha preso la parola fornendo alcuni chiarimenti in merito a queste classi di farmaci. In sintesi ha esposto che si, hanno un effetto buono a breve termine, ma in realtà non si hanno conferme univoche sugli effetti a lungo termine. Da buon terapeuta ha però sottolineato quanto nei disturbi con iperattività, sebbene per insegnati e genitori sia "comodo" sedare i loro alunni/figli, in realtà sarebbe auspicabilie favorire una relazione DECENTE con i bambini in questione!
    Aggiungo io modestissima psicologa (quasi iscritta all'albo, se l'orale va bene! ) : guardandoli più spesso negli occhi e nel cuore e cercando di dedicare loro tempo per il dialogo, non fine a se stesso, ma sondando le loro esigenze (affettive intendo!!) e lasciare aperta la porta del proprio cuore e mente, per fare in modo che questi ragazzi abbiano un adulto che oltre che educatore, sia colui al quale rivolgersi e parlare apertamente del proprio disagio emotivo (troppo spesso oggi presente nei nostri bambini!). Questo è quanto.

    Ciao LURAS

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