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Discussione: Bullismo a scuola

  1. #1
    Angelus
    Ospite non registrato

    Bullismo a scuola


  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    17-10-2004
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    grosseto
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    Purtroppo, o per fortuna, mi sto ritrovando a studiare un libro sul bullismo per un esame: dice che l'Italia in confronto ad altri Paesi europei, in cui questa cosa viene più seguita, detiene un primato per eventi di bullismo nelle scuole, un fenomeno estrememanete pervasivo quanto ignorato e ingestito dalle scuole. E sembra che se non si creeranno delle politiche istituzionali le cose vadano in peggiorando per i prossimi anni.
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    15-11-2004
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    nell'orbita di Anarres
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    Il problema secondo me è più a monte e anche più articolato.
    (visto che io in una scuola ci lavoro quindi sono parte in causa vi prego di comprendere la mia non completa oggettività)

    Delegare alla scuola o all'istituzione tutta la responsabilità mi sembra 1 riduttivo 2 semplicistico 3 non corretto
    Non è la scuola la prima agenzia educativa, ma la famiglia, non si può abdicare al proprio ruolo educativo relegando ad un'istituzione esterna un ruolo che le compete solo a margine e a completamento, molti genitori oggi si inalberano solo se rimproveri un po' aspramente i loro pargoli e parecchi insegnanti professori hanno avuto anche problemi legali per questo, alcuni sono stati anche minacciati e non pretenderete che si abbia tutti voglia di fare i martiri.
    La scuola è stata via via privata di qualunque strumento di controllo comportamentale, cosa faccio se un ragazzo spacca i tavoli? Gli spiego sottovoce che non è carino, che non si fa?
    Spesso si lavora in condizioni ambientali pessime con aule in seminterrati con ragazzi multiproblematici accorpati in classi affollate e senza operatori ad hoc in misura necessaria, checchè ne raccontino i riformisti e i politicanti.

    Detto ciò, ovvio esistono anche casi di indolenza professionale o non accortezza, ma non è certo dando addosso ai singoli che si risolverà un problema che è endemico e strutturale, non è sperando nella buona sorte o meglio nella buona volontà degli individui la soluzione.

    Il punto è che i figli sono merce rara e vengono cresciuti senza che nessun NO sbarri loro la strada, in una onnipotenza che non trova mai un limite, un confine e che pertanto dilaga, invade, imperversa. Non ci si può improvvisamente risvegliare quando i pargoli divenuti adolescenti oltre che a crescere in altezza aumentano anche il livello delle loro richieste che, come sempre nel loro storico, sono state soddisfatte e dire loro improvvisamente che questo non si fa. In una società dove dilaga l'avere tutto subito e che ci imbelletta le menti con la possibilità semplicistica che ciò sia addirittura facile cosa pretendiamo poi dai ragazzi? Che abbiano lo spirito di sacrificio, la voglia di conquistarsi le cose come infuso divino?
    Dobbiamo far rientrare nella nostra testa che educare costa impegno sacrificio e notevole dispendio di energie e che questo processo inizia dalla nascita e che implica vari livelli di progettazione a lunga gettata, che vanno dalle politiche economiche e sociali a quelle della comunicazione di massa fino ad arrivare a quelle pedagogico familiari.

    Nessuno si senta escluso.

    Questi ragazzi morti sono solo l'anello più fragile di una catena che tutti lega. Tutti. Perchè chi non ce la fa, nella migliore delle ipotesi da di matto e nella peggiore tira una corda al cielo.
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


    dai un'occhiata a questo sito www.altrapsicologia.it

    per usufruire del servizio contattare la scrivente per pattuire il compenso

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    17-10-2004
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    grosseto
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    Sì, certamente il primo anello colpevole della catena è la famiglia...ma vedi, il problema fondamentale e che spesso e volentieri la famiglia si rifiuta di assumersi la responsabilità dei propri errori nei confronti dei figli bulli. Spesso riesce difficile per un insegnante riuscire a instaurare un dialogo costruttivo con i genitori, che restano arroccati nelle loro posizioni e che non si vogliono spostare. Si sentono troppo pizzicati sul vivo quando vai loro a toccare la sfera privata. Mia madre ha insegnato per anni ad una scuola superiore e poichè credeva fermamente che insegnare non voleva dire solo dare contenuti didattici agli alunni, si impegnava anche al momento in cui notava dei problemi, sia parlando col ragazzo che con la sua famiglia. Il problema guarda caso nasceva nel secondo caso. Si è sentita dire: "Lei pensi a fare l'insegnante che ai problemi di mia figlia ci penso io" Chissà quale era la sua idea di fare l'insegnante...
    In ogni caso molti dei programmi antibullismo che ci sono all'estero non rimangono chiusi nell'ambito scuola, proprio perchè non è la scuola la causa prima, spesso è altrove. La scuola però può fare molto, ma coinvolgendo anche le famiglie. La scuola inoltre può peggiorare la situazione laddove questa viene ignorata...Quello che non capisco è perchè i genitori all'estero sono più collaborativi: i programmi implementati hanno dato ottimi risultati, ma qui in Italia le cose sembrano diverse.
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  5. #5
    Angelus
    Ospite non registrato
    Quante volte sento mia mamma [insegnante scuola elementare] che assegna una punizione [tipo fare paginette, riassunti, numerazioni, cose così] a qualcuno perchè è stato maleducato e la mattina dopo si vede arrivare a scuola la mamma che inveisce?
    E il bambino che cacchio impara da una cosa del genere?
    E collegato a questo c'è un'altra faccenda secondo me [ma ammetto di parlare da profanissimo e da completo ignorante di come sia organizzato il sistema scolastico all'estero].
    Da quando è cominciata questa faccenda dei moduli, con i bambini che hanno almeno 3 insegnanti [quando gli va bene, nel modulo di mamma ce ne sono pure di più credo ], i pupetti si sentono spaesati. A un'ora si vedono un modello di autorità, a quella successiva un'altra, a quella successiva un'altra ancora...Basta pensare a quando [ed è un esempio sciocchissimo] mia mamma magari perchè quella mattina chiacchieravano troppo ha separato due bambini e ha cambiato i loro posti per "punizione" e l'ora dopo viene quella dell'altra materia e li fa rimettere com'erano. Il bambino che cazzo capisce?

    Forse avete ragione quando dite che manca la collaborazione scuola&famiglia, come se si avesse l'idea che i due campi sono in conflitto, piuttosto che adiacenti...
    E come al solito, sono i bambini che ci rimettono, perchè i più deboli e indifesi

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    17-10-2004
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    grosseto
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    Eh sì Angelus, hai pienamente ragione: oggi veramente non puoi sgridare un bambino, metterlo in punizione, che subito arriva il genitore gradasso col manganello per far giustizia...ma chi si credono di essere! Ecco perchè i figli di questa generazione crescono spaesati e non sanno affrontare il mondo: la prima agenzia educativa che è la famiglia non riesce ad essere autorevole (che non significa autoritaria, calci e pugni...) e il bambino cresce senza dei forti modelli educativi che gli forniscano responsabilità.
    Ascolta, ricordo quando ero in terza superiore, una mattina una mia compagna di classe non aveva per l'ennesima volta studiato rifiutandosi di andare all'interrogazione. Al che l'insegnante un pò confusa le chiede spiegazioni. Lei accampa scuse incredibili al che la prof le chiede di essere sincera: a questo punto scatta la rabbia della ragazza, che si alza dalla sedia e iniziando a smanettare dice alla prof di smetterla di romperle i cog*****. Sue testuali parole! Ora, logicamente la prof le ha messo una nota nel registro. Non passa un giorno che arriva la mamma di lei incazzata nera e impreca contro la prof che deve lasciare in pace sua figlia... ma ve ne rendete conto???
    E' necessaria assolutamente una collaborazione tra scuola e famiglia, più comunicazione, anche perchè così è facile per il ragazzo raccontare le cose secondo la sua versione...e poi parte in quarta tutta la delegazione dei genitori inferociti
    E concordo anche sul fatto che nelle scuole elementari ci dev'essere più accordo disciplinare tra i docenti: l'ideale forse sarebbe l'insegnante unico, ma se proprio ne vogliamo mettere 200 almeno facciamo in modo che siano in sintonia altrimenti cosa caz ci capisce il bambino?
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    22-07-2002
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    Urbino
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    Comunque riguardo all'articolo, non penso che se uno non ha problemi, gli passa per la testa di suicidarsi perchè lo prendono in giro

    In generale, penso anche io ci debba essere più collaborazione e comunicazione tra scuola e famiglia, e soprattutto interesse per il ragazzo o bambino, per il suo bene, i suoi principi ecc...
    Molto però lo decide anche l'ambiente in generale, e molto ancora la personalità di ciascun ragazzo

    Per esperienza personale non ho mai vissuto questa cosa... qualche battibecco tra insegnante e allievo al limite... qualche presa in giro... ma niente che ti segni! E'successo che una volta una prof ha dato una carezza simil-schiaffetta a una che aveva dato una risposta sbagliata e questa è andata con la madre dal preside dicendo che era stata picchiata! io ho testimoniato tra quelli che dicevano che non era proprio così e sono passata per spiona e infatti alla fine impari un pò a farti giustizia da solo perchè chi fa la spia non è figlio di Maria, non è figlio di Gesù e quando muore va laggiù... ecc ecc alle elementari un bambino mi prendeva a botte e la cosa che più mi faceva godere era prenderle senza dargli la soddisfazione delle mie lacrime però poi quando potevo mi sfogavo sul mio migliore amico che mi amava così tanto da prenderle senza fiatare, e di questo me ne pento tanto, ma tutto questo è ben lontano dalle tragedie di cui leggo...
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  8. #8
    Postatore OGM L'avatar di Tara_McLay
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    Sul trono degli dei [Tronista inside]
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    Originariamente postato da Ember
    Comunque riguardo all'articolo, non penso che se uno non ha problemi, gli passa per la testa di suicidarsi perchè lo prendono in giro

    .

    In parte è vero, ma c'è anche da considerare che i ragazzi soprattutto in quella fase d'età hanno molta più tendenza all'agito di quanto non sia quando sono più grandi, sono comunque soggetti "più a rischio" o che comunque richiederebbero una maggiore attenzione...
    - Diversamente Intelligente - Ha l'amore di tutti ma non è l'amore di nessuno

  9. #9
    io mordo
    Ospite non registrato
    Allora, l'argomento mi tocca un po, spero comunque di non sembrarvi di parte ...

    Questi piccoli bastardi vanno presi a calci in culo , oppure gli si da il ritalin, o direttamente le micropunte ...nei casi più fortunati, invece, può essere consigliabile farli seguire da uno psicologo che sia capace di restituirgli un po' di autostima... ma più spesso l'unica soluzione è rovinarli dentro più di quanto già non lo siano prima che diventino grandi


    Scusate se la comicità sconfina nella psicopatia... oppure fate come vi pare

  10. #10
    DEMONEOSCURO
    Ospite non registrato
    salve a tutti.sono nuovo di qui.secondo me tutto quello ke sentiamo avviene solo per colpa dei grandi.i bambini avranno la loro minima parte di colpa,ma i grandi ci mettono del loro
    quindi non posso stupirmi

  11. #11
    _NyUcKeM_
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da DEMONEOSCURO
    salve a tutti.sono nuovo di qui.secondo me tutto quello ke sentiamo avviene solo per colpa dei grandi.i bambini avranno la loro minima parte di colpa,ma i grandi ci mettono del loro
    quindi non posso stupirmi
    Sono d'accordo con molto di quanto già detto ma non con questo, a 13 anni come "noi" psicologi o sedicenti tali sappiamo sono già in grado di decidere e agire razionalmente. Il suicidio non è contemplato nel mio concetto di raziocinio e la colpa non è ne dei bulli ne dei genitori ne della scuola per il gesto, perchè ci sono molti ragazzi che parlando con i genitori cambiano classe o scuola per problemi simili, e cmq io verso i suicidi non ho molto rispetto, visto che vanno assolutamente contro la loro natura, e qualunque problema non è grande abbastanza per risolverlo così, è troppo facile fuggire.
    Arginare il bullismo è importante ,ed il modo migliore credo sia educare i bambini a comprendere che i veri valori delle persone non sono nei connotati ma nei loro talenti e sentimenti, ma fare questo equivarrebbe anche a combattere il razzismo e sembra non essere così facile.Ho una madre insegnante e capisco molto i limiti che hanno sui bambini e al 90% le famiglie non fanno che andare contro il lavoro educativo degli insegnanti(in questi casi) sia perchè inculcano quel tipo di comportamento personalmente sia perchè non possono pensare il loro "piccolo" un delinquente(termine stramente usato in ambito giovanile dai genitori, e non capisco perchè).

  12. #12
    samy
    Ospite non registrato
    concordo con quanto dice Ghiretto,non è tutta della scuola la colpa e nemmeno della famiglia,ma della società in generale...viviamo in una società dove tutti hanno perso autorità anche i genitori sui figli(mi sgridi,mi dai una sberla...ti denuncio)troppo protezionismo,troppa noncuranza e troppi sensi di colpa che i genitori hanno vs i figli per il poco tempo che dedicano loro e che placano facendogli fare tutto ciò che vogliono...troppi genitori che non riescono ad insegnare nulla perchè nemmeno loro sono cresciuti...e infine noncuranza delle istituzuioni che provvedono ai problemi solo quando si fanno tragici,che vi provvedono spesso con figure non del tutto professionali(perchè costano meno)e cmq vi provvedono senza coinvolgimento solo per denaro e far credere che si sta facendo qualcosa

  13. #13
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
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    BEN DETTO samy!

    Occorre fare una campagna massiccia anti-bullismo che coinvolga tutti: insegnanti, genitori, educatori, istituzioni, alunni. Occorre insegnare la tolleranza con esempi continui da parte degli insegnanti, leggere i segnali dei bulli o comunque degli alunni che spesso si ritirano, si autoescludono, restano in un cantuccio...Essere vittime di ingiurie, derisioni collettive, ad es. per l'aspetto fisico fa male e può portare al suicidio in casi peggiori. Ma non è bello nenache restare vivi e con l'incubo di mettere piede a scuola perchè il compagno o i compagni ti riempiono di botte e minacce se non porti loro i soldi o altro.

    il bullismo a volte viene indirettemante alimentato anche dagli insegnanti che guardano storto un alunno perchè obeso..e certe percezioni passano..quell'alunno diventa l'obeso della classe su cui i bulli fanno pressione per colmare il proprio vuoto esistenziale.

    Oppure, gli insegnanti guardano male un'alunna perchè veste "strana", poco moderna, antiquata e lo dicono....pubblicamente con battutine che vogliono essere ironiche invece sono vere pugnalate...mentre i bulletti ridono tra i banchi e all'uscita della scuola deridono la compagna e la minacciano perchè lei rappresenta il punto debole per loro. Riporto fatti accaduti, tutto qui.
    Buona vita a tutti!

  14. #14
    samy
    Ospite non registrato
    sinonimo parole sante,spesso gli insegnanti fomentano delle derisioni collettive e spesso"appoggiano"i bulli perchè ne hanno paura...

  15. #15
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
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    Originariamente postato da samy
    sinonimo parole sante,spesso gli insegnanti fomentano delle derisioni collettive e spesso"appoggiano"i bulli perchè ne hanno paura...

    Già....ecco a che serve il counselling psicologico a scuola da parte degli psicologi....ecco l'importanza degli sportelli insegnanti, genitori, alunni....
    Buona vita a tutti!

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