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  1. #1

    racconti... terapeutici

    nella mia attività clinica sono solito addottare ai fini terapeutici racconti a forte valenza "cognitivo-comportamentale". Ve ne proporrò diversi per sapere che ne pensate, se sono utili o no.
    ecco il primo.

    L'OTTIMISTA

    Leandro è il tipo di persona che ti fa piacere odiare perché è sempre di buon umore ed ha sempre qualcosa di positivo da dire.
    Quando qualcuno gli chiede come và, lui risponde:
    "Se andasse meglio di così, sarei due persone!"
    E' un'ottimista

    Se un suo amico ha un giorno nero, Leandro riesce sempre a fargli vedere il lato positivo della situazione.
    Vederlo mi incuriosiva e così un giorno gli chiesi:
    "io non capisco, non è possibile essere ottimista ogni giorno, come fai?"
    Mi rispose. "ogni giorno mi sveglio e mi dico, oggi avrò due possibilità. Posso scegliere di essere di buon umore o posso scegliere di essere di cattivo umore. E scelgo di essere di buon umore. Quando qualcosa di brutto mi accade, io posso scegliere di essere una vittima o d'imparare da ciò. Ed io scelgo d'imparare.
    Ogni volta che qualcuno viene da me a lamentarsi per qualcosa, io posso scegliere di accettare le lamentele, o posso scegliere di aiutarlo a vedere il lato positivo della vita.Ed io scelgo il lato positivo della vita."

    "Ma non è sempre cos' facile" gli dissi. "Si lo è" disse Leandro "La vita è tutta una questione di scelte. Quando tagli via tutto ciò che non conta, e tutta una questione di scelte. Sta a te scegliere come reagire alle situazioni, sta a te decidere come lasciare che gli altri influenzino il tuo umore. Tu scegli se essere di buon umore o di cattivo umore. Alla fine sei tu a decidere come vivere la tua vita"

    Dopo quella conversazione ci perdemmo di vista, ma spesso mi ritrovai a pensare alle sue parole, quando dovevo fare una scelta nella mia vita, invece di reagire negativamente agli eventi.

    In seguito venni a sapere che Leandro aveva avuto un brutto incidente, era caduto da 18 metri di altezza, e dopo 12 ore di sala operatoria fù rilasciato dall'ospedale con una piastra d'acciaio nella schiena. Sono andato a trovarlo e gli ho chiesto come si sentisse:
    "Se stessi meglio sarei due persone" rispose "vuoi vedere le mie cicatrici?"
    "Ma come fai?" gli chiesi "ad essere così positivo dopo quello che ti è successo?"

    "Mentre stavo cadendo, la prima cosa a cui ho pensato sono stati i miei figli. Poi mentre giacevo per terra, mi sono detto che potevo scegliere di vivere o di morire. Ed ho scelto di vivere"

    "Ma non hai mai avuto paura?"

    "Sì quando mi hanno portato in ospedale ed ho visto l'espressione sul viso dei medici, ho avuto paura, perchè era come se guardassero ad un uomo morto. Poi l'infermiera mi ha chiesto se avessi allergie, ed io risposi...Sì. Tutti mi guardarono ed io urlai: sono allergico alla... gravità!. Tutti scoppiarono a ridere, ed io dissi: ed ora operatemi da uomo vivo, non come se fossi già morto"

    Leandro mi ha insegnato che ogni giorno abbiamo la possibilità di scegliere di vivere la vita.. Quindi è inutile preoccuparsi sempre per il domani, perchè ogni giorno ha i suoi problemi su cui scegliere di vivere, e domani penseremo ai problemi di domani. Dopo tutto oggi è il domani ti cui ti preoccupavi ieri.

    Non esiste passato o futuro. Esiste un unico eterno presente.

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di morrigan
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    roberto, grazie per la storia che hai condiviso con noi, sembra fin troppo bella, sembra un fim di frank capra, mette di buon umore. può darsi che, per chi la leggerà, sarà difficile adattarla alla propria vita, però già è bello sapere che si ha anche questa possibilità...
    ...non sono forse un accordo stonato, nella divina sinfonia,
    grazie alla vorace ironia che mi squassa e che mi morde?
    E' dentro la mia voce, come stride!
    E' il mio sangue, questo veleno nero!
    Sono lo specchio sinistro in cui si guarda la megera.
    io sono la piaga e il coltello! Sono lo schiaffo e la gota!
    Sono le membra e la ruota, e la vittima e il carnefice!
    Sono del mio cuore il vampiro,uno di quei grandi derelitti
    condannati all'eterno riso
    e che non possono più sorridere


    my blog
    le mie foto


    Sono un'erinni



  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di belanda
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    Re: racconti... terapeutici

    Originariamente postato da roberto1964
    nella mia attività clinica sono solito addottare ai fini terapeutici racconti a forte valenza "cognitivo-comportamentale". Ve ne proporrò diversi per sapere che ne pensate, se sono utili o no.
    ecco il primo.

    L'OTTIMISTA

    Leandro è il tipo di persona che ti fa piacere odiare perché è sempre di buon umore ed ha sempre qualcosa di positivo da dire.
    Quando qualcuno gli chiede come và, lui risponde:
    "Se andasse meglio di così, sarei due persone!"
    E' un'ottimista

    Se un suo amico ha un giorno nero, Leandro riesce sempre a fargli vedere il lato positivo della situazione.
    Vederlo mi incuriosiva e così un giorno gli chiesi:
    "io non capisco, non è possibile essere ottimista ogni giorno, come fai?"
    Mi rispose. "ogni giorno mi sveglio e mi dico, oggi avrò due possibilità. Posso scegliere di essere di buon umore o posso scegliere di essere di cattivo umore. E scelgo di essere di buon umore. Quando qualcosa di brutto mi accade, io posso scegliere di essere una vittima o d'imparare da ciò. Ed io scelgo d'imparare.
    Ogni volta che qualcuno viene da me a lamentarsi per qualcosa, io posso scegliere di accettare le lamentele, o posso scegliere di aiutarlo a vedere il lato positivo della vita.Ed io scelgo il lato positivo della vita."

    "Ma non è sempre cos' facile" gli dissi. "Si lo è" disse Leandro "La vita è tutta una questione di scelte. Quando tagli via tutto ciò che non conta, e tutta una questione di scelte. Sta a te scegliere come reagire alle situazioni, sta a te decidere come lasciare che gli altri influenzino il tuo umore. Tu scegli se essere di buon umore o di cattivo umore. Alla fine sei tu a decidere come vivere la tua vita"

    Dopo quella conversazione ci perdemmo di vista, ma spesso mi ritrovai a pensare alle sue parole, quando dovevo fare una scelta nella mia vita, invece di reagire negativamente agli eventi.

    In seguito venni a sapere che Leandro aveva avuto un brutto incidente, era caduto da 18 metri di altezza, e dopo 12 ore di sala operatoria fù rilasciato dall'ospedale con una piastra d'acciaio nella schiena. Sono andato a trovarlo e gli ho chiesto come si sentisse:
    "Se stessi meglio sarei due persone" rispose "vuoi vedere le mie cicatrici?"
    "Ma come fai?" gli chiesi "ad essere così positivo dopo quello che ti è successo?"

    "Mentre stavo cadendo, la prima cosa a cui ho pensato sono stati i miei figli. Poi mentre giacevo per terra, mi sono detto che potevo scegliere di vivere o di morire. Ed ho scelto di vivere"

    "Ma non hai mai avuto paura?"

    "Sì quando mi hanno portato in ospedale ed ho visto l'espressione sul viso dei medici, ho avuto paura, perchè era come se guardassero ad un uomo morto. Poi l'infermiera mi ha chiesto se avessi allergie, ed io risposi...Sì. Tutti mi guardarono ed io urlai: sono allergico alla... gravità!. Tutti scoppiarono a ridere, ed io dissi: ed ora operatemi da uomo vivo, non come se fossi già morto"

    Leandro mi ha insegnato che ogni giorno abbiamo la possibilità di scegliere di vivere la vita.. Quindi è inutile preoccuparsi sempre per il domani, perchè ogni giorno ha i suoi problemi su cui scegliere di vivere, e domani penseremo ai problemi di domani. Dopo tutto oggi è il domani ti cui ti preoccupavi ieri.

    Non esiste passato o futuro. Esiste un unico eterno presente.
    Ciao Roberto..ti volevo ricordare ke nn puoi postare lo stesso msg in + stanze(vedi messaggio promozionale!)
    Ultima modifica di belanda : 23-04-2005 alle ore 13.47.19
    E presi coscienza che la forza invincibile che ha spinto il mondo, non sono gli amori felici bensì quelli contrastati.
    (Gabriel García Márquez)

  4. #4
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    LEZIONE DA IMPARARE

    Un giorno, ero un ragazzino delle superiori, vidi un ragazzo della
    mia classe che stava tornando a casa da scuola. Il suo nome era
    Kyle e sembrava stesse portando tutti i suoi libri. Dissi tra me e
    me:"perché mai uno dovrebbe portarsi a casa tutti i libri di
    venerdì? deve essere un ragazzo strano." Io avevo il mio week-end
    pianificato (feste e una partita di football con i miei amici),
    così ho scrollato le spalle e mi sono incamminato. Mentre stavo camminando vidi un gruppo di ragazzini che correvano incontro a
    Kyle. Gli corsero addosso facendo cadere tutti i suoi libri e lo
    spinsero facendolo cadere nel fango. suoi occhiali volarono via, e
    li vidi cadere nell'erba un paio di metri più in la. Lui guardò in
    su' e vidi una terribile tristezza nei suoi occhi. Mi rapì il
    cuore! Così mi incamminai verso di lui mentre lui stava cercando i
    suoi occhiali e vidi una lacrima nei suoi occhi. Raccolsi gli
    occhiali e glieli diedi dicendogli: quei ragazzi sono proprio dei
    selvaggi, dovrebbero imparare a vivere. Kyle mi guardò e disse:
    grazie! C'era un grosso sorriso sul suo viso, era uno di quei
    sorrisi che mostrano vera gratitudine.Lo aiutai a raccogliere i
    libri e gli chiesi dove viveva. Scoprii che viveva vicino a me così
    gli chiesi come mai non lo avessi mai visto prima, lui mi spiegò
    che prima andava in una scuola privata. Prima di allora non sarei
    mai andato in giro con un ragazzo che frequentava le scuole
    private.Parlammo per tutta la strada e io lo aiutai a portare
    alcuni libri. Mi sembrò un ragazzo molto carino ed educato così gli
    chiesi se gli andava di giocare a football con i miei amici e lui
    disse di si. Andammo in giro tutto il week end e più lo conoscevo
    più Kyle mi piaceva così come piaceva ai miei amici. Arrivò il
    lunedì mattina ed ecco Kyle con tutta la pila dei libri ancora. Lo
    fermai e gli dissi: ragazzo finirà che ti costruirai dei muscoli
    incredibili con questa pila di libri ogni giorno! Egli rise e mi
    passo la metà dei libri. Nei successivi quattro anni io e Kyle
    diventammo amici per la pelle. Una volta adolescenti cominciammo a
    pensare al college, Kyle decise per Georgetown e io per Duke.
    Sapevo che saremmo sempre stati amici e che la distanza non sarebbe
    stata un problema per noi. Kyle sarebbe diventato un dottore mentre
    io mi sarei occupato di scuole di football. Kyle era il primo della
    nostra classe e io l'ho sempre preso in giro per essere un
    secchione.Kyle doveva preparare un discorso per il diploma. Io fui
    molto felice di non essere al suo posto sul podio a parlare. Il
    giorno dei diplomi vidi Kyle, aveva un'ottimo aspetto. Lui era uno
    di quei ragazzi che aveva veramente trovato se stesso durante le
    scuole superiori. Si era un po' riempito nell'aspetto e stava molto
    bene con gli occhiali. Aveva qualcosa in più e tutte le ragazze lo
    amavano. Ragazzi, qualche volta ero un pò geloso! Oggi era uno di
    quei giorni, vidi che era un po' nervoso per il discorso che doveva
    fare, così gli diedi una pacca sulla spalla e gli dissi: "hei,
    ragazzo te la caverai alla grande!" Mi guardò con uno di quegli
    sguardi (quelli pieni di gratitudine) e sorrise mentre mi disse:
    "grazie". Iniziò il suo discorso schiarendosi la voce: "nel giorno
    del diploma si usa ringraziare coloro che ci hanno aiutato a farcela in questi anni duri. I genitori, gli insegnanti, gli
    allenatori ma più di tutti i tuoi amici. Sono qui per dire a tutti
    voi che essere amico di qualcuno è il più bel regalo che voi potete
    fare. Voglio raccontarvi una storia". Guardai il mio amico Kyle
    incredulo non appena cominciò a raccontare il giorno del nostro
    incontro. Lui aveva pianificato di suicidarsi durante il week end.
    Egli raccontò di come aveva pulito il suo armadietto a scuola,così
    che la madre non avesse dovuto farlo dopo, e di come si stava
    portando a casa tutte le sue cose. Kyle mi guardò intensamente e
    fece un piccolo
    sorriso. "ringraziando il cielo fui salvato, il mio amico mi salvò
    dal fare quel terribile gesto". Udii un brusio tra la gente a
    queste rivelazioni. Il ragazzo più popolare ci aveva appena
    raccontato il suo momento più debole. Vidi sua madre e suo padre
    che mi guardavano e mi sorridevano, lo stesso
    sorriso pieno di gratitudine. Non avevo mai realizzato la
    profondità di quel sorriso fino a quel momento.Non sottovalutate
    mai il potere delle vostre azioni Con un piccolo gesto potete
    cambiare la vita di una persona, in meglio o in peggio. Dio fa
    incrociare le nostre vite perché ne possiamo beneficiare in qualche
    modo. Cercate il buono negli altri.

  5. #5
    Ecco un'altro racconto... terapeutico:

    FELICITA' E DOLORE

    Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale. A uno dei due era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora, ogni pomeriggio, per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo ed il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza. L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato.

    Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto.

    Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando all'altro tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra. L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno.

    La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto.

    Le anatre e i cigni giocavano nell 'acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in lontananza. Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l'uomo dall 'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immagginava la scena.

    In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che stava passando. Sebbene l'altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla con gli occhi della sua mente, così come l'uomo dalla finestra gliela descriveva.

    Passarono i giorni e le settimane.

    Una mattina, l'infermiera di turno portò loro l'acqua e trovò il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. L'infermierà diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo.

    Non appena gli sembrò opportuno, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L'infermiera acconsenti ben volentieri, e dopo il cambio di letto ed essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo.

    Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto.

    Essa si affacciava su un muro bianco

    L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori di quella finestra.

    L'infermiera rispose che il suo amico morto era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro. "Forse, voleva farle coraggio." disse.

    Vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata.

  6. #6
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    COSE CHE NON SI RECUPERANO!
    Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa di un
    grande aeroporto. Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise
    di comprare un libro per ammazzare il tempo. Comprò anche un
    pacchetto di biscotti. Si sedette nella sala VIP per stare più
    tranquilla. Accanto a lei
    c'era la sedia con i biscotti e dall'altro lato un signore che stava
    leggendo il giornale. Quando lei cominciò a prendere il primo
    biscotto, anche l'uomo ne prese uno, lei si sentì indignata ma non
    disse nulla e continuò a leggere il suo libro Tra lei e lei pensò
    "ma tu guarda se solo
    avessi un po' più di coraggio gli avrei già dato un pugno..." Così
    ogni volta che lei prendeva un biscotto, l'uomo accanto a lei, senza
    fare un minimo cenno ne prendeva una anche lui. Continuarono fino a
    che non rimase solo un biscotto e la donna pensò "ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!!" L'uomo prima che lei prendesse l'ultimo biscotto lo divise a metà! "Ah, questo è troppo" penso e cominciò a sbuffare e indignata si prese le sue cose, il libro e la
    sua borsa e si incamminò verso l'uscita della sala d'attesa. Quando
    si sentì un po'meglio e la rabbia era passata, si sedette in una sedia lungo il corridoio per non
    attirare troppo l'attenzione ed evitare altri dispiaceri. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando.... nell'aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno.
    Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti
    uguale al suo era di quell' uomo seduto accanto a lei che però aveva
    diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o
    superiore al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita
    nell'orgoglio
    LA MORALE:
    Quante volte nella nostra vita mangeremo o avremo mangiato i
    biscotti di un altro senza saperlo? Prima di arrivare ad una conclusione affrettata
    e prima di pensare male delle persone, GUARDA attentamente le cose,
    molto spesso non
    sono come sembrano!!!!
    Esistono 5 cose nella vita che non si RECUPERANO:
    Una pietra dopo averla lanciata;
    Una parola dopo averla detta;
    Un'opportunità dopo averla persa;
    Il tempo dopo esser passato;
    L'amore per chi non lotta.

  7. #7
    Azzu82
    Ospite non registrato
    Che belle storie

  8. #8
    cogliere l'attimo fuggente

    Un uomo stava camminando nella foresta quando s'imbatté in una tigre. Fatto dietro-front precipitosamente, si mise a correre inseguito dalla belva. Giunse sull'orlo di un precipizio, ma per fortuna trovò da aggrapparsi al ramo sporgente di un albero.
    Guardò in basso, e stava per lasciarsi cadere, quando vide sotto di sé un'altra tigre. Come se non bastasse, arrivarono due grossi topi, l'uno bianco e l'altro nero, che incominciarono a rodere il ramo.
    Ancora poco e il ramo sarebbe precipitato.
    Fu allora che l'uomo scorse accanto a sé una bellissima fragola. Tenendosi con una sola mano, con l'altra staccò la fragola e la mangiò.
    Com'era dolce!

    Questo aneddoto illustra la capacità di vivere qui ed ora, di cogliere l'attimo fuggente.
    Tra le opposte esigenze, tra l'essere e il nulla, tra la vita e la morte, rifiutando tanto lo sconforto quanto l'esaltazione, bisogna gustare la dolcezza di un semplice frutto, di un semplice istante, lasciando perdere sia i ricordi sia le preoccupazioni per il futuro. Anche se ci troviamo sull'orlo di un precipizio, questo momento è tutto il nostro tempo. Solo la nostra mente, con le sue previsioni e le sue anticipazioni, ce lo può distruggere.

  9. #9
    Super Postatore Spaziale L'avatar di saretta85
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    Ragazzi, GRAZIE per qst racconti, troppo commoventi...non so perchè ma mi sono venuti i brividi addosso... ... ...o forse so perchè!?!
    Auschwitz inizia quando si guarda a un mattatoio e si pensa:
    sono soltanto animali.(T.W.Adorno)



    <buona visione>


    Vegan Life!


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  10. #10
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    Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati,
    >quando avremo un primo figlio o un secondo.
    >Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri figli sono troppo piccoli per
    >questo o per quello e pensiamo che le cose andranno meglio quando saranno
    >cresciuti.
    In seguito siamo esasperati per il loro comportamento da adolescenti.
    >Siamo convinti che saremo più felici quando avranno superato quest'età.
    >Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i suoi
    >problemi, quando cambieremo l'auto, quando faremo delle vacanze
    >meravigliose, quando non saremo più costretti a lavorare.
    >Ma se non cominciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo?
    >Dovremo sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere.
    >Tanto vale accettare questa realtà e decidere d'essere felici, qualunque
    >cosa accada.
    Alfred Souza dice "Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la mia vita
    >sarebbe presto cominciata, la vera vita! Ma c'erano sempre ostacoli da
    >superare strada facendo, qualcosa d'irrisolto, un affare che richiedeva
    >ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati.
    >In seguito la vita sarebbe cominciata.
    >Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la vita."
    >Questo modo di percepire le cose ci aiuta a capire che non c'é un mezzo per
    >essere felici ma la felicita è il mezzo.
    >Di conseguenza, gustate ogni istante della vostra vita, e gustatelo ancora
    >di più perché lo potete dividere con una persona cara, una persona molto
    >cara per passare insieme dei momenti preziosi della vita, e ricordatevi che
    >il tempo non aspetta nessuno.
    >Allora smettete di aspettare di finire la scuola, di tornare a scuola, di
    >perdere 5 kg, di prendere 5 kg, di avere dei figli, di vederli andare via
    >di casa.Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi, di divorziare.
    >Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una
    >nuova macchina o una casa nuova.
    >Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno.
    >Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere nuovamente, e
    >decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il momento
    >presente.

    >La felicità e le gioie della vita non sono delle mete ma un viaggio.
    >Un pensiero per oggi:
    >Lavorate, come se non aveste bisogno di soldi;
    >Amate, come se non doveste soffrire;
    >Ballate, come se nessuno vi guardasse.

    Nessuno di noi ricorda i momenti migliori di ieri. E gli applausi se ne
    >vanno!
    >E i trofei si impolverano! I vincitori si dimenticano!
    >
    >Le persone che segnano la differenza nella tua vita non sono quelle con le
    >migliori credenziali, con molti soldi, o i migliori premi...
    >Sono quelle che si preoccupano per te, che si prendono cura di te, quelle
    >che ad ogni modo stanno con te.
    >Rifletti un momento. La vita è molto corta!

    >Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti, tutti
    >mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei
    >100 metri.
    >Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la
    >voglia di arrivare e vincere.
    >In tre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull'asfalto, fece un paio di
    >capriole e cominciò a piangere.
    >Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere.
    >Rallentarono e guardarono indietro.
    >Si fermarono e tornarono indietro...ciascuno di loro.
    >
    >Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto a lui e cominciò a
    >baciarlo e a dire: "Adesso stai meglio?"
    >Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del
    >traguardo.
    >Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi
    >minuti.
    >
    >Persone che erano presenti raccontano ancora la storia. Perché? Perché
    >dentro di noi sappiamo che:
    >La cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi.
    >La cosa importante in questa vita è aiutare gli altri a vincere, anche se
    >comporta rallentare e cambiare la nostra corsa.
    >"Una candela non ci perde niente nell'accendere un'altra candela"

  11. #11
    Le cose non sempre sono come sembrano

    Due angeli in viaggio fecero una sosta, per passare la notte, nella casa di una famiglia benestante. Questa famiglia si dimostrò scortese e rifiutò di accogliere gli angeli nella camera degli ospiti della casa padronale. Fù loro accordato, invece, un piccolo posticino nel freddo della cantina.

    Quando fecero per sdraiarsi sul duro pavimento, l'angelo più anziano vide un buco nella parete e lo riparò. Quando l'angelo più giovane chiese il perchè quello più anziano rispose "Le cose non sempre sono come sembrano"

    La notte successiva, i due angeli trovarono ospitalità nella casa di un contadino e di sua moglie, poveri ma molto ospitali. Dopo aver condiviso con i due angeli il poco cibo che avevano, il contadino e sua moglie fecero dormire i due angeli nel loro letto, dove dormirono beatamente.

    Il mattino dopo, con il sorgere di un sole radioso, i due angeli trovarono il contadino e sua moglie in lacrime. La loro unica mucca, il cui latte era il loro unico sostentamento, era stesa morta sul prato. L'angelo più giovane s'arrabbiò e chiese a quello più anziano perchè egli aveva lasciato accadere tutto ciò? "La prima famiglia aveva tutto e ciò nonostante l'hai aiutata" disse in tono accusatorio "La seconda famiglia aveva ben poco e tu gli hai lasciato morire la mucca". "Le cose non sempre sono come sembrano" disse l'angelo più anziano.

    "Quando noi riposavamo nella fredda cantina della casa padronale, mi accorsi che c'era dell'oro nel buco della parete. Poichè il proprietario era così ingordo ed avaro e non voleva condividere la sua buona sorte, ho sigillato la parete affinchè egli non potesse più trovarlo.

    Quando noi dormivamo la notte scorsa nel letto del contadino, vidi l'angelo della morte venire a prendere sua moglie. Al suo posto gli ho dato la mucca.

    "Le cose non sempre sono come sembrano"

    Talvolta è proprio quello che succede se le cose non evolvono come dovrebbero. Se tu hai fiducia devi semplicemente prendere atto del fatto che ogni avvenimento è per te positivo. Potresti non rendertene conto prima che sia passato un pò di tempo.

  12. #12
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    PRIMA LEZIONE.
    Dopo qualche mese alla facoltà di medicina, il professore ci diede un questionario. Essendo un buon alunno risposi prontamente a tutte le domande fino a quando arrivai all'ultima che era: "Qual è il nome di battesimo della donna delle pulizie della scuola?" Sinceramente mi pareva proprio uno scherzo! Avevo visto quella donna molte volte, era alta, capelli scuri, avrà avuto i suoi cinquant'anni, ma come avrei potuto sapere il suo nome di battesimo? Consegnai il mio test lasciando questa risposta in bianco e, poco prima che finisse la lezione, un alunno domandò se l'ultima domanda del test avrebbe contato ai fini del voto. "E' chiaro!", rispose il professore. "Nella vostra carriera voi incontrerete molte persone. Hanno tutte il loro grado d'importanza. Esse meritano la vostra attenzione, anche con un semplice sorriso o un semplice ciao". Non dimenticai mai questa lezione ed imparai che il nome di battesimo della nostra donna delle pulizie era Mariana.

    SECONDA LEZIONE.

    In una notte di pioggia c'era una signora di colore, al lato della strada, il temporale era tremendo. La sua auto era in panne ed aveva disperatamente bisogno di aiuto. Completamente inzuppata cominciò a fare segnali alle auto che passavano. Un giovane bianco, come se non conoscesse i conflitti razziali che laceravano gli Stati Uniti negli anni '60, si fermò per aiutarla. Il ragazzo la portò in un luogo protetto, le procurò un meccanico e chiamò un taxi per lei. La donna sembrava avere davvero molta fretta, ma riuscì ad annotarsi l'indirizzo del suo soccorritore e a ringraziarlo. Passati sette

    giorni,

    bussarono alla porta del ragazzo. Con sua grande sorpresa era un corriere che gli consegnò un enorme pacco contenente una grande TV a colori, accompagnata da un biglietto che diceva:"Molte grazie per avermi aiutata in quella strada, quella notte. La pioggia aveva inzuppato i miei vestiti come il mio spirito e in quel momento è apparso Lei. Grazie a Lei sono riuscita ad arrivare al capezzale di mio marito moribondo poco prima che se ne andasse. Dio la benedica per avermi aiutato. Sinceramente, Mrs. King Cole"

    TERZA LEZIONE.

    Qualche tempo fa quando un gelato costava molto meno di oggi, un bambino di dieci anni entrò in un bar e si sedette al tavolino. Una cameriera gli portò un bicchiere d'acqua. "Quanto costa un sundae?" chiese il bambino. "Cinquanta centesimi" rispose la cameriera. Il bambino prese delle monete dalla tasca e cominciò a contarle. "Bene, quanto costa un gelato semplice?". In quel momento c'erano altre persone che aspettavano e la ragazza cominciava un po' a perdere la pazienza. "35 centesimi!" gli rispose la ragazza in maniera brusca. Il bambino contò le monete ancora una volta e

    disse: "Allora mi porti un gelato semplice!".

    La cameriera gli portò il gelato e il conto. Il bambino finì il suo gelato, pagò il conto alla cassa e uscì. Quando la cameriera tornò al tavolo per pulirlo cominciò a piangere perché lì, ad un angolo del piatto, c'erano 15 centesimi di mancia per lei. Il bambino non chiese il Sundae per riservare la mancia alla cameriera.

    QUARTA LEZIONE.

    In tempi antichi un re fece collocare una pietra enorme in mezzo ad una strada. Quindi, nascondendosi, rimase ad osservare per vedere se qualcuno si prendeva la briga di togliere la grande roccia in mezzo alla strada. Alcuni mercanti ed altri sudditi molto ricchi passarono da lì e si limitarono a girare attorno alla pietra. Alcuni persino protestarono contro il re dicendo che non manteneva le strade pulite, ma nessuno di loro provò a muovere la pietra da lì. Ad un certo punto passò un campagnolo con un grande carico di verdure sulle

    spalle; avvicinandosi all'immensa roccia poggiò il carico al lato della strada tentando di rimuovere la roccia. Dopo molta fatica e sudore riuscì finalmente a muovere la pietra spostandola al bordo della strada.

    Tornò indietro a prendere il suo carico e notò che c'era una piccola borsa nel luogo in cui prima stava la pietra. La borsa conteneva molte monete d'oro e una lettera scritta dal re che diceva che quell'oro era per la persona che avesse e rimosso la pietra dalla strada. Il campagnolo imparò quello che molti di noi neanche comprendono: "Tutti gli ostacoli sono un'opportunità per migliorare la nostra condizione".


    Lavora come se non avessi bisogno dei soldi. Ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire. Balla come se nessuno ti stesse guardando. Canta come se nessuno ti stesse sentendo. Vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra".
    Ultima modifica di RisingStar : 29-04-2005 alle ore 14.31.49

  13. #13
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    adoro le storie ^_^
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    he who has experienced the miracle of flight will walk the earth with his eyes turned skywards cause there he was and there he will ever be

    galileo galilei

    Nessun fiume è ricco di per sè, ma è il fatto di ricevere e convogliare in sè tanti affluenti a renderlo tale.Ciò vale anche per ogni grandezza dello spirito.

    F.W.Nietzsche

  14. #14
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    > > > Dillo oggi...
    > > > > > > >
    > > > > > > > C'era una volta un ragazzo nato con una grave
    >> malattia...
    > > > > > > > Una malattia di cui non si conosceva la cura... >
    > > Aveva 17 anni, ma poteva morire in qualsiasi
    > > > > > > > momento... Visse sempre in casa sua, con
    > > > > > > > l'assistenza di suamadre... Stanco di stare in
    > > > > > > casa,
    > > > > > > > decise di uscire almeno una volta... Chiese il
    > > > > > > > permesso a sua madre. Lei accettò. Camminando
    > > > > > > > nel suo quartiere vide diversi negozi. Passando
    > > > > > > per
    > > > > > > > un negozio di musica, guardando dalla vetrina,
    > > > > > > notò
    > > > > > > > la presenza di una tenera ragazza della sua età.
    > > > > > > Fu
    > > > > > > > amore a prima vista. Aprì la porta ed entrò
    > > > > > > > guardando nient'altro che la ragazza.
    > > > > > > Avvicinandosi
    > > > > > > > poco a poco, arrivò al bancone dove c'era la
    > > > > > > > ragazza. Lei lo guardò e gli disse
    > > > > > > sorridente: "Posso
    > > > > > > > aiutarti?" Nel frattempo egli pensava che era il
    > > > > > > > sorriso più bello che avesse mai visto nella sua
    > > > > > > vita.
    > > > > > > > Nello stesso istante sentì il desiderio di baciarla.
    > > > > > > > Balbettando le disse: "Si, eeehhhmmm,
    > > > > > > > uuuhhh...mi piacerebbe co mprare un CD". Senza
    > > > > > > > pensarci, prese il primo che vide e le diede i
    > > > > > > > soldi. "Vuoi che te lo impacchetti?" - Chiese la
    > > > > > > > ragazza sorridendo di nuovo. Egli rispose di si
    > > > > > > > annuendo; lei andò nel magazzino, tornò con il
    > > > > > > > pacchetto e glielo consegnò. Lui lo prese ed uscì
    > > > > > > dal
    > > > > > > > negozio. Tornò a casa e da quel giorno in poi
    > > > > > > andò
    > > > > > > > al negozio ogni giorno per comprare un cd.
    > > > > > > Faceva
    > > > > > > > fare il pacchetto sempre alla
    > > > > > > >
    > > > > > > > ragazza e poi tornava a casa per riporlo
    > > > > > > > nell'armadio. Egli era molto
    > > > > > > > timido per
    > > > > > > > Invitarla ad uscire e nonostante
    > > > > > > > provasse non ci riusciva. Sua madre si interessò
    > > > > > > alla
    > > > > > > > situazione e lo spronò a tentare, così egli il giorno
    > > > > > > > seguente si armò di coraggio e si diresse al
    > > > > > > > negozio. Come tutti i giorni comprò un altro cd e
    > > > > > > > come sempre lei gli fece una confezione. Lui
    > > > > > > prese il
    > > > > > > > cd e, in un momento in cui la ragazza era
    > > > > > > distratta,
    > > > > > > > posò rapidamente un foglietto con il suo numero
    > > > > > > di
    > > > > > > > telefono sul bancone; dopodichè uscì di corsa dal
    > > > > > > > negozio. Driiiiin !!! Sua madre rispose al
    > > > > > > > telefono: "Pronto?", era la ragazza che chiedeva
    > > > > > > di
    > > > > > > > suo figlio; la madre afflitta cominciò a piangere
    > > > > > > > mentre diceva: "Non lo sai?...è morto ieri". Ci fu
    > > > > > > un
    > > > > > > > silenzio prolungato interrotto dai lamenti della
    > > > > > > > madre. Più tardi la madre entrò nella stanza del
    > > > > > > > figlio per ricordarlo. Decise di inizi are dal
    > > > > > > guaradare
    > > > > > > > tra la sua roba. Aprì l'armadio. Con sorpresa si
    > > > > > > trovò
    > > > > > > > di fronte ad una montagna di cd impacchettati.
    > > > > > > Non
    > > > > > > > ce ne era nemmeno uno aperto. Le procurò una
    > > > > > > > curiosità vederne tanti che non resistette: ne
    > > > > > > prese
    > > > > > > > uno e si sedette sul letto per guardarlo;facendo
    > > > > > > ciò,
    > > > > > > > un biglietto uscì dal pacchettino di plastica.. La
    > > > > > > > madre loraccolse per leggerlo, diceva: > "Ciao!!!
    > > > > > > Sei
    > > > > > > > bellissimo! Ti andrebbe di uscire conme?? TVB...
    > > > > > > > Sofia." La madre emozionata ne aprì altri e trovò
    > > > > > > altri
    > > > > > > >
    > > > > > > > bigliettini: tutti dicevano la stessa cosa.
    > > > > > > > Morale: Questa è la vita, non aspettare troppo
    > > > > > > per
    > > > > > > > dire a qualcuno di speciale quello che senti. Dillo
    > > > > > > > oggi stesso. Domani potrebbe essere troppo
    > > > > > > tardi

  15. #15
    bravo pax 83

    belle storie

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