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Discussione: aiutare o no?

  1. #1
    aranciamec
    Ospite non registrato

    aiutare o no?

    vorrei conoscere la vostra opinione su come sia possibile aiutare una persona a noi vicina anche quando l'etica ci dice di desistere. E cosa ne pensate, inoltre, di coloro che rifiutano un aiuto psicologico comunque necessario?

  2. #2
    Ciao Aranciameccanica (??), dunque posso dirti che una delle prime regole che ho imparato in questo lavoro è che: "non possiamo aiutare chi amiamo!", sembra paradossale ma questo è vero nella vita poi di tutti i giorni e a maggior ragione nella professione psicologica. Per tanti motivi ad esempio il coivolgimento personale non ti permette obiettività, distacco, non ti da la "dominanza" terapeutica nel rapporto (one-up-manship come dice Erickson e co.). Se ci pensi anche i chirurghi spesso non operano persone con cui sono coinvolti emotivamente...e anche il codice come tu stessa ricordi menziona questo rapporto come tabù!

    Se una persona vicina a te ha un problema se vuoi realmente aiutarla devi indirizzarla dal medico o psicologo ecc.
    Se la persona rifiuta l'aiuto: dunque innnanzitutto bisogna vedere di quale tipo di problema si tratta (la gravità intendo...tipo delira? si droga? è bulimica? è depressa e temi possa tentare il suicidio? o è un problema più lieve?). quindi devi valutare se bisogna ricorrere ad un intervento d'urgenza, come 118, o no. Poi in base al problema cerca di stimolare la persona a ricorrere ad un aiuto, se lo rifiuta...non puoi farci nulla, se hai tentato, utilizzando varie strategie...non puoi farci nulla! ognuno, se in grado di intendere e volere, è responsabile della propria vita. L'inferno spesso esiste se siamo noi a volerlo.
    e poi in che rapporto stretto sei con questa persona? (anche questo può incidere sulla volontà di accettare o meno le indicazioni...).
    Ti faccio un grande in bocca al lupo!
    Benedetta
    "io sono Pessoa e...la Quarta...!"
    ....."MORBOSOooo"
    "Amo il rigore Bauhaus...cravattina nera, camicia bianca...stailosisssima"

    "...mi disturbi esteticamente..."

    http://www.radiodd.com

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di Megghina
    Data registrazione
    10-11-2003
    Residenza
    Fornacette (Pisa)
    Messaggi
    5,368
    concordo con castagna... non si puo' obbligare una persona che e' nelle sue facolta' mentali a intrapendere un percorso terapeutico.
    e, a volte, davvero il migliore aiuto e' proprio non invischiarsi in certi "rapporti" che farebbero piu' male che bene.
    Se non puoi esser strada, sii sentiero,
    se non puoi esser sole, sii una stella;
    vincere o perdere
    non ha a che vedere con la grandezza
    ma bisogna essere al meglio quello che si è




    docente del corso accelerato di Spigazione
    attendiamo iscritte

  4. #4
    aranciamec
    Ospite non registrato
    Mi rendo sempre più conto che essere psicologi dentro e fuori le mura di casa propria comporta rischi enormi in primo luogo connessi alla propria stabillità. Non so se sai quanto possa essere sconvolgente e terribile assistere al lento suicidio di una persona. Ogni giorno si combatte con il rancore, con una muta sofferenza che scava e rosicchia ogni capacità di essere lucidi. Ti chiedi: ma perché fa questo? perché si ostina a non sentirmi? Come fa a non avvertire il mio sguardo, la mia sofferenza rispetto a ciò che sta facendo della sua vita? Invece, ci dimentichiamo che la persona a noi vicina che piano piano si distrugge ha già rinunciato al mondo e alla vita per rendersi conto di quello che sentono gli altri. A volte ho provato a parlarci, ma il suo rifiuto è così ostinato, le sue risposte così piene di inganno... promette sempre che smetterà... che ho smesso quasi di guardare i suoi occhi, se non quando so che non vi trovo traccia della sua malattia. E se c'è una cosa che sto imparando è che l'impotenza e la necessità di rispettare un doloroso silenzio sono uno degli atti più difficili che si richiedono ad una persona adulta.

  5. #5
    ...cosa dirti...è una situazione molto difficile da quanto mi sembra di intravedere dalle tue parole...ma cosa significa che si sta lentamente suicidando? senza voler entrare nel tuo privato, sei sicura che sia capace di intendere e volere? hai capito bene qual'è la soglia di rischio reale?
    Io mi rivolgerei fossi in te subito ad uno psicologo esperto per capire qual'è la situazione, come e se si può intervenire, anche perchè vedi, se tu hai scritto questo post è perchè sei davvero preoccupata e a mio parere hai bisogno anche TU di essere aiutata a gestire questa situazione, a capire cosè che ti angoscia o come poter sostenere questo momento di sofferenza...il rischio che corri è quello di sprofondare in un senso di colpa, di impotenza e rabbia che è molto difficile risolvere da sola...
    Spero che le mie parole possano esserti utili,fammi sapere se ti va,
    Benedetta
    Ultima modifica di castagna : 21-04-2005 alle ore 15.56.31
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  6. #6
    Mi sento di quotare Benedetta...in questi casi, la cosa migliore è cercare un aiuto per sé, che indirettamente può diventare anche un aiuto per chi ci sta vicino...
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  7. #7
    aranciamec
    Ospite non registrato
    Come non darti ragione Benedetta? A lungo mi sono sforzata di credere che da sola ce la potevo fare, ma sai... a volte, quando seei immerso fino al collo in certe cose, è difficile capire che stai sprofondando anche tu. Perdi lucidità... e come sarebbe possibile altrimenti?
    Grazie del consiglio. La soglia di rischio reale, dici? L'alcool specie in certe quantità se non ti ammazza ora ti ammazza poi. E inutile parlamentare con chi ti dice che la vita è la sua... Tanto è vero e tu non puoi farci niente... niente... niente...

  8. #8
    ...è un'impresa da titani sopravvivere ad una situazione simile ma almeno TU puoi e DEVI farti forza perchè al contrario dell'altro hai consapevolezza e lucidità, seppur intrisa di sofferenza...se aiuti te stessa forse indirettamente aiuterai l'altra persona...comè quel fenomeno ambientale...il batter d'ali di una farfalla in Amazzonia provoca valanghe dall'altra parte del mondo...ti stringo forte!
    Benedetta
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