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  1. #1

    diffusione dei test fuori dagli ambienti psicologici

    Mh, che titolo orrendo
    Comunque: spinto dalla curiosità, ho cercato in rete materiali riguardanti alcuni test psicologici e/o manuali diagnostici ho trovato non solo il DSM IV-TR in *italiano*, ma addirittura l'MMPI-2 completo di 'guida all'interpretazione', di tutti gli item e di un foglio excel programmato con le macro in modo da fornire tutti i punteggi corretti e i grafici -_-'
    Ora io mi chiedo: se la diffusione del DSM danneggia la nostra immagine in modo indiretto, in quanto potrebbe andare in mano a persone che si "interessano di psicologia" perchè leggono Morelli e Crepet, e col DSM possono anche 'fare diagnosi' (tutto molto tra virgolette, naturalmente), la diffusione dei test non rischia di invalidarne l'uso?
    In fin dei conti uno che abbia letto gli item del MMPI, se lo sia studiato un po', e sappia quali sono gli item che riguardano le scale di menzogna, frequenza, validità e correzione, è in grado di falsificare il test a suo piacimento, senza che risulti falsato il protocollo
    Per i test proiettivi suppongo sia ancora peggio, dato che sono molto piu' sensibili alle circostanze, no?
    Non pensate che sia un rischio per tutti noi utilizzare test che rischiano di essere (mi si passi il termine) sputtanati dalla condivisione via internet? Forse non tanto in ambito strettamente clinico, in quanto poi col colloquio si dovrebbe capire se il test è stato volutamente falsato o meno, ma i test vengono usati anche in altri ambiti

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di ladyghost
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    ciao!
    quello che dici è vero, la diffusione dei test non è certo una bella cosa. io credo però che i test che corrono maggiormente il rischio di essere falsati siano quelli psico-attitudinali e i clerical, sui quali è possibile "ALLENARSI".

    penso invece che prendersi il disturbo di studiare in maniera approfondita inventari di personalità o test proiettivi lasci il tempo che trova, e sai perchè? provo a fare un esempio.

    mettiamo il caso che una persona, barando in test di personalità, riesca a dirottare il suo profilo da introverso ad estroverso. poi nella discussione di gruppo e nel colloquio individuale si comporta da introverso: nella migliore delle ipotesi, non ottiene nulla, perchè di sicuro non andrò ad attribuire un valore preponderante a un test quando ho a disposizione 3 ore di osservazione del gruppo più un'oretta di colloquio individuale.

    mettiamo invece il caso che oltre a barare nel test, riesca anche a simulare l'estroversione nelle discussioni e nel colloquio individuale, in maniera perfetta.

    stiamo parlando di un processo di selezione per una figura in cui l'estroversione è essenziale (perdonami il riduttivismo, è solo per non fare un esempio troppo complicato): a me cosa interessa se lui è introverso o estroverso "sul serio" o "per finta" quando ho avuto modo di verificare che se c'è bisogno di essere estroversi lui è perfettamente in grado di calarsi nella parte?

    oltrettutto conoscere bene lo strumento non significa necessariamente sapere come vada distorto: per nessun tipo di test esiste il "profilo perfetto", ma ciascun profilo si riferisce a diverse peculiarità che possono essere più o meno efficaci in un determinato contesto, e per arrivare a questo livello di analisi non credo proprio che basti scaricarsi un test da internet.

    stessa cosa per il DSM: se bastasse averlo per essere perfettamente in grado di effettuare una diagnosi a cosa servirebbe studiare psicologia per anni??? in fondo si tratta solo di un elenco di sintomi che ti offre la possibilità di una schema di riferimento, ma una diagnosi dovrebbe andare ben oltre: e infatti a uno psicologo serve per consultazione, non credo qualcuno l'abbia mai imparato a memoria.
    se mi permetti la metafora: disporre di un vocabolario non rende di per sè perfetti nell'esprimersi.

  3. #3
    No, ma infatti per il DSM ho messo tra virgolette fare le diagnosi: avrei potuto scrivere 'giocare a fare le diagnosi', per sottolineare il comportamento che potrebbe succedere: già così c'è gente disposta a giurare che il vicino soffra di questo o quel problema, perchè corrisponde al profilo scritto su Riza psicosomatica, figuriamoci se iniziano a farlo coi manuali che usiamo anche noi!
    Per quanto riguarda il test, in realtà pensavo alla selezione dei candidati per esempio in ambito militare, dove i candidati per ogni concorso sono migliaia (e comunque non si tratterebbe di creare il 'profilo perfetto', ma di assicurarsi che non escano cose strane ).
    E se ben ricordo già tempo fa si era parlato del fatto che non è esattamente una buona cosa che le tavole del rorschach (per fare un esempio) siano disponibili al pubblico, perchè se il paziente avesse già visto le tavole, non potrebbero essere interpretate le sue risposte (non so. non conosco il rorschach, e nemmeno gli altri test proiettivi: ma mi pareva che avere già visto prima i reattivi fosse un problema in sé, anche se il soggetto non cerca di forzare volontariamente un certo tipo di risposta). Però ricordo che una delle cose che contribuiscono ad abbassre l'affidabilità dei test, misurata con metodi come il test-retest, è appunto l'effetto di familiarizzazione col test stesso...
    (peraltro: basta scrivere 'rorschach' su internet per trovare cose come http://www.deltabravo.net/custody/rorschach.htm ...)
    Ultima modifica di Dreamstalker : 19-04-2005 alle ore 15.44.18
    ...but still I am the Cat who walks by himself, and all places are alike to me.

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    rorschach da che ne so io il test viene risomministrato a distanza di tempo sugli stessi Soggetti.
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    almeno 5 anni per validarlo, altrimenti ci sono le tavole parallele
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


    dai un'occhiata a questo sito www.altrapsicologia.it

    per usufruire del servizio contattare la scrivente per pattuire il compenso

  6. #6
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    finirò sicuramente OT ma mi interessa.
    Io ho studiato il Rorschach (scuola francese) su "elementi di psicopatologia clinica e psicodiagnostica" e sul Passi Tognazzo "il metodo rorschach". Ho seguito anche un seminario con Nina Rausch de Traubenberg. Ho siglato nel corso di un EPG (esperienze Pratiche guidate) di 60 ore più di 60 protocolli. e' ho studiato di somministrazioni a intervalli di tempo variabili sullo stesso soggetto (non 5 anni). Non so cosa siano le Tavole parallele. Me ne parli ? Io le tavole le ho comprate benchè ancora studente ma solo attraverso la firma del docente che garantiva per il suo gruppo di studio. E ovviamente mi astengo dal "giocarci"
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

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