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Discussione: sfogo

  1. #1

    sfogo

    ciao!sono laureata da "ben" 5 anni e quest'anno sto vivendo il periodo + critico della mia "carriera"..ho insegnato x 4 anni competenze trasversali nell'obbligo formativo e, dopo i primi momenti difficili nell'affrontare un'utenza un pò critica come è quella dell 'o.f., ho deciso che il mondo della scuola e dell'adolescenza poteva essere la mia strada e quindi ho fatto un master in psicologia scolastica d 2 anni....x fare esperienza ho contattato una coop sociale del posto che già aveva diversi contatti con le scuole, ho fatto gratuitamente progettazione x i pon, ma x ora nulla di fatto xchè il presidente della coop è partito e l'attività si è fermata. mi sono iscritta in scuola di specializz (a.t.), con poca convinzione ma giusto x nn stare ferma e continuare a formarmi. il problema è che dove sto io (sud sardegna) il lavoro è un miraggio e in più ci si è messo anche il nostro presidente della regione a tagliare i fondi per la formazione. ho mandato centinaia du curricula, contattato scuole, ma il risultato è stato molto scarso....cosa posso fare x nn spararmi?
    scusate lo sfogo ela pallosità della mail..ma ne avevo bisogno!!

  2. #2
    Partecipante L'avatar di pollianna
    Data registrazione
    19-10-2004
    Residenza
    Monterotondo - Roma
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    47
    Al momento non ti posso ancora capire (mi laureo a luglio), ma tra le righe dei vari thread che ho letto, con toni a volte ironici, a volte arrabbiati, altre volte disperati, emergono i tuoi stessi sentimenti, la delusione, l'incertezza.

    Vedrai che qui troverai qualcuno che può darti la giusta carica e restituirti la voglia di fare e continuare a sperare in un futuro migliore.

    Io ti faccio un grosso in bocca al lupo e ti mando un abbraccio

  3. #3
    grazie dell'incoraggiamento....in relatà nn sono così drastica come può sembrare, ma faccio autoironia e continuo a provare tutte le porte...prima o poi qualcuna si aprirà, spero!!!
    in bocca al lupo anke a te x la laurea e x tutto ciò che arriverà poi....

    baci

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
    Data registrazione
    04-08-2003
    Residenza
    Latina-Roma
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    3,140
    Ciao jopsy, non so se ieri hai seguito il seminario di ops sull'orientamento scolastico, alla fine si è un po' discusso su come presentarsi alle scuole per avere qualche probabilità in più di essere accettati, la conduttrice del seminario ha ribadito con enfasi di presentarsi non da soli, ma in gruppo, perché i presidi vogliono vedere un team. L'associazione di cui lei fa parte è di 4 persone e già hanno difficoltà a farsi accettare, da soli purtroppo non si viene cagati, nonostante competenze ed esperienze . Inoltre, prima si chiede il colloquio con il preside, poi sipresenta a gradi linee ilprogetto, cercando di non richiedere troppa collaborazione da parte dei docenti, che non la darebbero perché per loro è solo lavoro in più figuriamoci poi se non è neanche ben retribuito, e di non rubare ore perché ahinoi la preoccupazione dei docenti è solo quella di ''finire ilprogramma'', quindi meglio prendere in considerazione queste premesse riguardanti il setting.

    Non so, forse tu conosci già bene la scuola, spero cmq di averti dato qualche spunto di ''procedura'' di cui si è discusso ieri così viene informato anche chi il seminario non hapotuto seguirlo. da parte mia un grande in bocca al lupo, anch'io vorrei un giorno lavorare in quell'ambito , mannaggia ma non era meglio nascere con il sogno di fare l'idraulica o la benzinaia : asd ?

  5. #5
    Matricola
    Data registrazione
    26-10-2004
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    26
    Ciao Ste, sei grande ti ringrazio per le tue indicazioni. In effetti ho potuto notare dopo 6 mesi di invii di progetti nelle scuole (senza colloquio vis a vis) che la cosa non funziona...
    Mi piacerebbe leggere le considerazioni del seminario di cui parli tu...sai dove si possono recuperare?
    grazie

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
    Data registrazione
    15-11-2004
    Residenza
    nell'orbita di Anarres
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    3,359
    allora due considerazioni:
    1 i docenti non amano collaborare in questo progetti perchè non come affermato sopra da Ste203xx neanche ben retribuiti, in quanto spesso non lo sono affatto
    2 i progetti che una scuola porta avanti devono essere inseriti nel POF (piano dell'offerta formativa) ed essere approvati dal collegio docenti, ovviamente essi non vengono dal collegio dei docenti visti tutti pertanto quelli papabili sono oltre che economicamente sostenibili dalla scuola (il che è francamente difficile viste le condizioni in cui versano i bilanci) anche in un certo senso presentati dal dirigente (ex preside) pertanto solo l'invio cartaceo degli stessi è francamente poco funzionale.
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


    dai un'occhiata a questo sito www.altrapsicologia.it

    per usufruire del servizio contattare la scrivente per pattuire il compenso

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    20-10-2004
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    651
    Originariamente postato da ste203xx
    Ciao jopsy, non so se ieri hai seguito il seminario di ops sull'orientamento scolastico, alla fine si è un po' discusso su come presentarsi alle scuole per avere qualche probabilità in più di essere accettati, la conduttrice del seminario ha ribadito con enfasi di presentarsi non da soli, ma in gruppo, perché i presidi vogliono vedere un team. L'associazione di cui lei fa parte è di 4 persone e già hanno difficoltà a farsi accettare, da soli purtroppo non si viene cagati, nonostante competenze ed esperienze . Inoltre, prima si chiede il colloquio con il preside, poi sipresenta a gradi linee ilprogetto, cercando di non richiedere troppa collaborazione da parte dei docenti, che non la darebbero perché per loro è solo lavoro in più figuriamoci poi se non è neanche ben retribuito, e di non rubare ore perché ahinoi la preoccupazione dei docenti è solo quella di ''finire ilprogramma'', quindi meglio prendere in considerazione queste premesse riguardanti il setting.

    Non so, forse tu conosci già bene la scuola, spero cmq di averti dato qualche spunto di ''procedura'' di cui si è discusso ieri così viene informato anche chi il seminario non hapotuto seguirlo. da parte mia un grande in bocca al lupo, anch'io vorrei un giorno lavorare in quell'ambito , mannaggia ma non era meglio nascere con il sogno di fare l'idraulica o la benzinaia : asd ?
    Ciao Ste.
    Non vorrei smorzare gli entusiasmi nè mettere in dubbio la proposta della conduttrice del seminario, che di per sè non fa una piega.
    E' vero che presentarsi in team fa più "immagine" e, del resto, guarda caso, in alternativa agli interventi delle USL normalmente i progetti scolastici sono gestiti da onlus, cooperative, ecc...
    Quindi il gruppo, la squadra, assume una rilevanza centrale nel presentare un progetto.
    Il dubbio legittimo riguarda il problema soldi.
    Ho svolto per tre anni attività di psicologia scolastica, due dei quali in equipe. E' vero: sulle prime l'idea del team è stata buona, il preside ci ha accolti subito come una "manna dal cielo" ed è stato disponibilissimo. Come si è toccato il tasto "soldi" ha cominciato a mettere le mani avanti..dicendo che avevano pochi fondi per pagare tutti quanti. Ci siamo avventurati lo stesso e abbiamo ottenuto questo: 150 ore di attività di psicologia scolastica su progetto (sportello di ascolto e interventi nelle classi) per poco più di 300milalire a testa a fine anno scolastico (se va bene, giugno).
    Non è per scoraggiare, ma le scuole hanno davvero pochi fondi e economicamente presentarsi in equipe con conviene affatto.
    Dal mio punto di vista, le soluzioni più vincenti (che in parte ho già messo in pratica) sono:

    PASSO 1. Avere la fortuna di conoscere un insegnante con entusiasmo per il benessere dei propri alunni.
    PASSO 2. Proporre alla stessa insegnante di partecipare a bandi di finanziamento della comunità europa specifici per l'infanzia o l'adolescenza (i bandi escono sempre sulla regione, specie verso giugno settembre) che, tra l'altro danno la priorità proprio ad aree del sud maggiormente in difficoltà, oppure a veri e propri fondi stanziati dalla regione di appartenenza. Ad esempio, so che con la legge 23/99 in lombardia hanno avviato molti progetti che coinvolgono le scuole. Questi fondi non sono riservati a singole persone fisiche ma a enti pubblici, privati iscritti all'albo regionale, onlus. Quindi, centrale è l'informazione sulle leggi e sui contributi. Molte scuole non lo sanno e neanche se ne preoccupano.
    PASSO 3. Presentare insieme all'insegnante un bel progetto non solo nell'idea di fondo, ma anche in come si articola (obiettivi, tempi di realizzazione, strumenti) utilizzando al meglio il casellario dell'ipotetico bando. La fortuna in questo caso, sarebbe che l'insegnante stessa abbia già avuto esperienza in questo. ma non si può avere tutto, quindi conviene ingegnarsi e insieme trovare idee ottimali, anche perchè in tutta la regione, la concorrenza è alta e presentare un buon progetto è fondamentale.
    PASSO 4. Alternativo al precedente, se non si conosce un insegnante ben disposto, sarebbe proprio quello di presentarsi presso un associazione, cooperativa..presentandogli un progetto dello stesso tipo. Anche qui, ci vuole un gran c...o perchè solitamente, specie le cooperative, hanno già in mente quali, quanti progetti fare, come accedere ai fondi regionali (spesso si alleano con altre strutture o cooperative per avere maggiore possibilità di vincerli) e a chi affibbiarli. Però conviene sempre provare....

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