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Discussione: pranzo in famiglia

  1. #1
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    pranzo in famiglia

    sonnellino pomeridiano della domenica.
    Grande pranzo di famiglia con tanti parenti (come stile della mia famiglia a Natale, Capodanno ecc) molti tavoli uniti tra loro ma arrivano sempre altri parenti e bisogna aggiungere posti a tavola allora si spostano tavoli e si cerca di recuperare spazio e mentre si spostano i tavoli già apparecchiati, si rovesciano stoviglie e bicchieri colmi d'acqua. Ci sono molti bambini già seduti a tavola, nel sogno stesso mi interrogo su chi siano questi bambini (attualmente i bambini piccoli della mia smisurata famiglia sono solo tre) (quando io ero piccola in queste mega riunioni di famiglia noi bambini eravamo molti di più) In cucina ai fornelli una zia (la mia zia preferita) e la mia amica Alessandra che vive a Palermo e vedo si e no solo 2 volte l'anno (veramente è la mia migliore amica e ci siamo viste solo 2 volte in tutto) prepara del pollo fritto nel sogno penso sia un suo piatto forte (parliamo spesso di cucina e ricette al telefono)
    Cambio di scena e mi ritrovo per strada a cercare una panetteria, compro del pane e mi dirigo alla fermata d'autobus per dirigermi in ufficio. Intanto la mia amica Alessandra scrive una lettera a mano a un'altra amica e poi la spedisce via fax. Di nuovo nella sala da pranzo mia madre e una parente parlano di Alessandra le sento parlare del fatto che Lei ha molto sofferto ma è anche molto forte e poi parlano dell'età della figlia di Alessandra (ha 16 anni) le sento dire che ha 19 anni, so che sbagliano ma non le correggo. Faccio molta fatica per riuscire a svegliarmi. Mi ricorda le sensazioni di un periodo in cui adolescente i miei sonni erano popolati di incubi ricorrenti, quello di non riuscire a svegliarmi, di provarci innumerevoli volte e ritrovarmi sempre imprigionata nel sogno. Buffo, in quel periodo l'unica cosa che è riuscita a porre una soluzione (parziale) al problema sono state le tecniche di training autogeno, riuscivo a innescarle anche mentre sognavo e così riuscivo a svegliarmi. Questo pomeriggio mi è bastato ricordare che all'epoca il training mi aveva aiutato ... con gli occhi gonfi e il respiro corto ... mi sono svegliata, con i battiti accellerati.

    Ne ho già parlato con Alessandra di questo sogno (anche A. è psicologa) alcuni elementi ci sono familiari.
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  2. #2
    agex
    Ospite non registrato
    "sonnellino pomeridiano della domenica."
    Sai a cosa serve il sonnellino pomeridiano???Te lo sei mai chiesta?

    "Grande pranzo di famiglia con tanti parenti (come stile della mia famiglia a Natale, Capodanno ecc) molti tavoli uniti tra loro ma arrivano sempre altri parenti e bisogna aggiungere posti a tavola allora si spostano tavoli e si cerca di recuperare spazio e mentre si spostano i tavoli già apparecchiati, si rovesciano stoviglie e bicchieri colmi d'acqua...In cucina ai fornelli una zia (la mia zia preferita) e la mia amica Alessandra che vive a Palermo e vedo si e no solo 2 volte l'anno (veramente è la mia migliore amica e ci siamo viste solo 2 volte in tutto) ...Faccio molta fatica per riuscire a svegliarmi. Mi ricorda le sensazioni di un periodo in cui adolescente i miei sonni erano popolati di incubi ricorrenti, quello di non riuscire a svegliarmi, di provarci innumerevoli volte e ritrovarmi sempre imprigionata nel sogno. Buffo, in quel periodo l'unica cosa che è riuscita a porre una soluzione (parziale) al problema sono state le tecniche di training autogeno, riuscivo a innescarle anche mentre sognavo e così riuscivo a svegliarmi. Questo pomeriggio mi è bastato ricordare che all'epoca il training mi aveva aiutato ... con gli occhi gonfi e il respiro corto ... mi sono svegliata, con i battiti accellerati. Ne ho già parlato con Alessandra di questo sogno (anche A. è psicologa) alcuni elementi ci sono familiari."
    In questa sede, invece, ci devi lavorare sul sogno, non basta parlarne. Intanto possiamo confermarti che la nostro opinione è rassicurante: il tuo cervello funziona benissimo, i sogni sono ricchi di materiale simbolico e dunque l'apparato di emergenza funziona bene, il segnale di pericolo ti avverte di un tuo forte desiderio di stare negli inciuci e nei magheggi, dove dopo mezz'ora sono tutti amici, insomma lo spunto è interessante non trovi????? Sai cosa vuol dire "fricchettona"?

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    cosa vuol dire "fricchettona" nel contesto di questo sogno?
    Io so a cosa serve per me il sonnellino pomeridiano, tu hai una teoria GENERALE sul sonnellino pomeridiano?


    "In questa sede, invece, ci devi lavorare sul sogno, non basta parlarne. Intanto possiamo confermarti che la nostro opinione è rassicurante: il tuo cervello funziona benissimo"
    sui miei Sogni "lavoro" con la mia analista, con la mia personale riflessione, scrivendoli, condividendoli, ascoltando con umiltà intuizioni ...

    Mi conforta che la tua (e del collega che ti fa usare il plurale) opinione sia rassicurante, sul funzionamento del mio cervello. Mi sarei spaventata un po' a leggere in un forum una diagnosi di mal-funzionamento, dis-funzionamento del mio organo.

    "forte desiderio di stare negli inciuci e nei magheggi"
    questo è l'approdo del tuo percorso sul mio sogno, mi parli anche del processo e del percorso che a questo approdo porta?
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  4. #4
    agex
    Ospite non registrato
    "cosa vuol dire "fricchettona" nel contesto di questo sogno?"
    Il contesto del sogno è godereccio, pranzi pantagruelici, e amicizie strane. Il fricchettone è un termine coniato negli anni '77 e descriveva l'indiano metropolitano che come cantava Venditti in campo dei fiori fa il fico con i soldi di papà, una sorta di gaudiente opportunista e parassita...un rischio che corrono un po' tutti gli adolescenti.

    "Io so a cosa serve per me il sonnellino pomeridiano, tu hai una teoria GENERALE sul sonnellino pomeridiano?"
    Sì, noi l'abbiamo una teoria (ma tu non ci hai detto la tua). Ora la esponiamo: Bion sostiene che il sonno è equivalente ad una digestione, e lo condividiamo nel senso che per noi è una forma di archiviazione dei dati assorbiti nella veglia e "digeriti" secondo il metodo binario. Bisogno di dormire=archiviare e riconoscere urgentemente dati ingeriti, per riconoscere i segnali di pericolo espressi dal sogno. Bene ora dacci la tua teoria...

    "In questa sede, invece, ci devi lavorare sul sogno, non basta parlarne. Intanto possiamo confermarti che la nostro opinione è rassicurante: il tuo cervello funziona benissimo"
    sui miei Sogni "lavoro" con la mia analista, con la mia personale riflessione, scrivendoli, condividendoli, ascoltando con umiltà intuizioni ... Mi conforta che la tua (e del collega che ti fa usare il plurale) opinione sia rassicurante, sul funzionamento del mio cervello".
    Come vedi anche tu non ci sembra poca cosa!!!! Il plurale indica un modello, una scuola.

    "Mi sarei spaventata un po' a leggere in un forum una diagnosi di mal-funzionamento, dis-funzionamento del mio organo."
    Capita di leggerlo, per esempio noi diffidiamo di tutte quelle teorie psicoterapeutiche che snobbano i sogni o che li considerano bizzarrie, e segnaliamo che è importante domandarsi perché un sogno è a flash oppure come capita a te così denso e articolato, nelle psicosi il sogno è scarsamente presente se non raro!!!!!.. dunque come vedi la cosa è seria.

    "forte desiderio di stare negli inciuci e nei magheggi" questo è l'approdo del tuo percorso sul mio sogno, mi parli anche del processo e del percorso che a questo approdo porta?"
    Il processo e il percorso lo hai offerto tu con il materiale del sogno. Ricapitolando: il sogno è un segnale di pericolo nei confronti di un desiderio rimosso e l'orgia pantagruelica (piacere nel fare i pranzi: fonte di piacere) è presente nel tuo sogno che da desiderio (attraverso il lavoro del sogno) viene interfacciato in pericolo. Un attimo: cosa sapete voi dell'interfacciamento? Ovvero conoscete il concetto di analogico e digitale? Dopo riprenderemo a parlarne...grazie.

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    11-04-2002
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    Domenica ricorrevano i dieci anni dalla morte in uno spaventoso incidente automobilistico della mia zia più giovane (di 5 anni soli più grande di me) una zia-sorella con cui sono cresciuta. Quel che tu leggi come fricchettone e pantagruelico pranzo è la riattivazione dei "pranzi" di quando IO ero bambina e allora (in quel tempo) i bambini eravamo molti. Arriva sempre più gente da sistemare a tavola , è proprio il suo contrario. Sono morti in tanti. La nonna a 56 anni di tumore diagnosticato tardi. la zia in incidente d'auto, il nonno stroncato da un infarto sulle scale, uno zio sieropositivo, un bimbo che ho perso al terzo mese di gravidanza quando già lo "pensavo" bambino ecc

    [b]era un pranzo di REQUIEM (termine che a te piace) e tu l'hai confuso con una FESTA. [b]

    Codice Binario a parte bisogna sempre accostarsi ai "contenuti" altrui con un po' più di rispetto. Quando si solidificano i propri pensieri il proprio metodo il proprio ragionare si rischia di avere a che fare con PIETRE (dure, fredde, solide, rigide) ... credo che una maggior fluidità, sensibilità, cura e amore siano doti-metodi-strumenti altrettanto dignitosi

    Pat

    P.S.
    "Il fricchettone è un termine coniato negli anni '77 e descriveva l'indiano metropolitano che come cantava Venditti in campo dei fiori fa il fico con i soldi di papà, una sorta di gaudiente opportunista e parassita...un rischio che corrono un po' tutti gli adolescenti"
    ??????? forse hai confuso termine, sembra tu stia parlando dei "fighetti" "cremini" ecc solo gli anni sono quelli: fine anni 70


    da Forum sulla Lingua Italiana:
    Fricchettone vuol dire praticamente "hippy", persona con le seguenti caratteristiche: probabile vegetariano, sicuro consumatore di droghe leggere o lisergiche, possibilmente venditore di pipe ad acqua e chilom sulle bancarelle. Immancabilmente affiancato da cane al suo fianco. Termine mutuato appunto dagli hippy americani
    ...
    da Nirvana di Salvatores:
    Il personaggio di Joystick (Sergio Rubini) introduce una sorta di archeologia dei comportamenti, perché ripropone ambientato nel 2010, il fricchettone della fine degli anni settanta. Lo ripropone nei modi di rapporto con gli altri, nel linguaggio e nel lessico, nelle abilità, nella cronica carenza di denaro
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  6. #6
    agex
    Ospite non registrato
    "Domenica ricorrevano i dieci anni dalla morte in uno spaventoso incidente automobilistico della mia zia più giovane (di 5 anni soli più grande di me) una zia-sorella con cui sono cresciuta. Quel che tu leggi come fricchettone e pantagruelico pranzo è la riattivazione dei "pranzi" di quando IO ero bambina e allora (in quel tempo) i bambini eravamo molti. Arriva sempre più gente da sistemare a tavola , è proprio il suo contrario. Sono morti in tanti. La nonna a 56 anni di tumore diagnosticato tardi. la zia in incidente d'auto, il nonno stroncato da un infarto sulle scale, uno zio sieropositivo, un bimbo che ho perso al terzo mese di gravidanza quando già lo "pensavo" bambino ecc "
    Bene grazie alea dell'aggiunta di materiale che conferma la necessità di un pisolino post prandiale...e che pranzo. Dunque ancora una volta ti ringraziamo perchè il modello ci ha aiutato moltissimo infatti...

    "era un pranzo di REQUIEM (termine che a te piace) e tu l'hai confuso con una FESTA. [b]"
    Appunto lo hai confuso con una festa!!!!!!!

    "Codice Binario a parte bisogna sempre accostarsi ai "contenuti" altrui con un po' più di rispetto."
    E' quanto proprio ti comunica il tuo inconscio con il sogno in riferimento ai tuoi contenuti. Ricordati sempre che il sogno lo fai tu, non certo noi.
    " Quando si solidificano i propri pensieri il proprio metodo il proprio ragionare si rischia di avere a che fare con PIETRE (dure, fredde, solide, rigide) ... credo che una maggior fluidità, sensibilità, cura e amore siano doti-metodi-strumenti altrettanto dignitosi"
    per noi è stato utile lavorare con te e te ne siamo grati (non ci hai detto dell'analogico-digitale).

    "P.S.
    "Il fricchettone è un termine coniato negli anni '77 e descriveva l'indiano metropolitano che come cantava Venditti in campo dei fiori fa il fico con i soldi di papà, una sorta di gaudiente opportunista e parassita...un rischio che corrono un po' tutti gli adolescenti" ??????? forse hai confuso termine, sembra tu stia parlando dei "fighetti" "cremini" ecc solo gli anni sono quelli: fine anni 70"
    A Roma si chiameno gli hippy con il termine de "fricchettoni" i cremini li chiameno a Cremona...

    da Forum sulla Lingua Italiana: Fricchettone vuol dire praticamente "hippy", persona con le seguenti caratteristiche: probabile vegetariano, sicuro consumatore di droghe leggere o lisergiche, possibilmente venditore di pipe ad acqua e chilom sulle bancarelle. Immancabilmente affiancato da cane al suo fianco. Termine mutuato appunto dagli hippy americani....da Nirvana di Salvatores:Il personaggio di Joystick (Sergio Rubini) introduce una sorta di archeologia dei comportamenti, perché ripropone ambientato nel 2010, il fricchettone della fine degli anni settanta. Lo ripropone nei modi di rapporto con gli altri, nel linguaggio e nel lessico, nelle abilità, nella [b]cronica carenza di denaro"
    Ci siamo capiti??????

  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    era un pranzo di REQUIEM (termine che a te piace) e tu l'hai confuso con una FESTA.



    Ci siamo capiti??????

    Ho appena cancellato un lunghissimo post molto contro-dipendente.
    No, è un mio limite non riesco a capire perchè avverto una certa rigidità, inflessibilità, un parlar per assunti e modelli che mi innervosisce.
    Ripeto avevo scritto e poi ho cancellato. Perchè se io avverto in VOI (non nella scuola, ma nell'altra persona che insieme ad Ale scrive usando il suo nick) questa rigidità, dogmaticità, questo ammantarsi di verità-infusa, nello stesso tempo, utilizzando il mio monitoraggio interno mi chiedo:quanto io avverto in Voi è Vostro e peculiare e non è anche mio e proiettato? Quanto e in che misura mi disturba riconoscervi così sicuri nelle vostre affermazioni? molto, troppo per essere ragionevole.

    Grazie per la riflessione.

    Ripeto non riesco a capire, il linguaggio che usiamo è diverso. La stessa parola per Voi connota una cosa, per me un'altra. Per poter comunicare bisogna anche sapersi intendere sul CODICE e sul registro che si intende utilizzare.

    Buonanotte
    Pat
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  8. #8
    agex
    Ospite non registrato
    Da Alea:
    "Ci siamo capiti?????? Ho appena cancellato un lunghissimo post molto contro-dipendente.
    No, è un mio limite non riesco a capire perchè avverto una certa rigidità, inflessibilità, un parlar per assunti e modelli che mi innervosisce."
    Riconosciamo il tuo sforzo nel lavorare sul materiale onirico che ci hai proposto. Riteniamo il sogno un elemento delicatissimo che merita la massima attenzione perché lo consideriamo non una bizzarria o un cazzeggio per goliardici in vena di scherzi a parte ma un sintomo per eccellenza, ovvero un segnale di pericolo di un desiderio rimosso. Non è tale "qualche volta" ma sempre, la nostra lunga esperienza in materia confortata da ricerche approfondite di studio sul cervello ci permette di raggiungere tale convinzione. Abbiamo un modello scientifico che applichiamo, e un modello quando uno ha la fortuna di costruirlo deve essere applicato sempre, come le leggi che regolano la caduta delle mele dagli alberi. Capiamo il tuo sconcerto di fronte a certe dichiarazioni in un clima culturale che vede i sogni come la cabala per giocare al lotto. Purtroppo i sogni non appartengono al registro esoterico cabalistico delle psicoterapie approntate in maniera disinvolta.
    "Ripeto avevo scritto e poi ho cancellato. Perchè se io avverto in VOI (non nella scuola, ma nell'altra persona che insieme ad Ale scrive usando il suo nick) questa rigidità, dogmaticità, questo ammantarsi di verità-infusa, nello stesso tempo, utilizzando il mio monitoraggio interno mi chiedo:quanto io avverto in Voi è Vostro e peculiare e non è anche mio e proiettato?"
    Ribadiamo l'assunto di base: il sogno è per noi materiale delicatissimo, l'applicazione del modello offre spunti di riflessione che non possono essere buttati solo perché scomodi e impegnativi. Ti abbiamo chiesto una tua teoria sul sonnellino pomeridiano e non ce l'hai offerta, ma noi ti abbiamo ricordato W. Bion, che non è il personaggio che declami come verità infusa e dogmatico.
    "Quanto e in che misura mi disturba riconoscervi così sicuri nelle vostre affermazioni?"
    Possiamo rincuorarti: non disturba solo te!!! Molti vorrebbero bruciarci vivi perché sosteniamo un modello che non hanno.
    "e molto, troppo per essere ragionevole"
    Cogli l'occasione per riflettere e facci sapere se conosci il concetto di analogico/digitale.

    "Grazie per la riflessione".
    Siamo noi che ringraziamo te!!!!

    "Ripeto non riesco a capire, il linguaggio che usiamo è diverso. La stessa parola per Voi connota una cosa, per me un'altra."
    Per noi il fricchettone è su per giù quello che hai riferito, un personaggio pericoloso vicino al barbonismo, che tratta se stesso come fonte di piacere paradossale.
    "Per poter comunicare bisogna anche sapersi intendere sul CODICE e sul registro che si intende utilizzare."
    Appunto noi sosteniamo il "codice binario" dove le emozioni e i sentimenti hanno caratteristiche precise e ben riconoscibili, sempre..anche nel sogno.

  9. #9
    Originariamente postato da agex
    Abbiamo un modello scientifico che applichiamo, e un modello quando uno ha la fortuna di costruirlo deve essere applicato sempre, come le leggi che regolano la caduta delle mele dagli alberi.
    Un bel colpo di spugna su tutta l'epistemologia degli ultimi cento anni, insomma. Molto positivistica, come posizione.
    Da quali assunti epistemologici siete partiti, nella costruzione del vostro modello scientifico?
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  10. #10
    agex
    Ospite non registrato
    "Un bel colpo di spugna su tutta l'epistemologia degli ultimi cento anni, insomma."

    Lo pensiamo anche noi: il modello è la nostra creatura, frutto di decine di anni di lavoro e di ricerca, e si può desumere dalla vastità e dalla mole di argomentazioni che proponiamo, non condividiamo l'affermazione "colpo di spugna", noi siamo convinti di fare la sintesi epistemologica. Se ce ne darai la possibilità ti risponderemo a qualsiasi domanda.

    "Molto positivistica, come posizione."

    Più che positivistica noi riteniamo la posizione sia invece scientifica, il codice binario è un modello scientifico.

    " Da quali assunti epistemologici siete partiti, nella costruzione del vostro modello scientifico?"

    Il dibattito è interessante, da quali assunti? Scientifici, insomma dall'applicazione del metodo scientifico. Lo abbiamo detto: la mela che cade dall'albero!!!!! Quindi per conoscere il linguaggio che dovremmo utilizzare vorremmo sapere cosa sai sul concetto di interfacciamento ovvero analogico e digitale...

  11. #11
    Prima vorrei che mi si rispondesse alla domanda. Ho parlato di epistemologia, non a caso: non a caso ho parlato di positivismo.
    Sono sicura che conoscerete il concetto di falsificazione...perché allora siete fermi all'induzione?
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  12. #12
    agex
    Ospite non registrato
    "Prima vorrei che mi si rispondesse alla domanda. Ho parlato di epistemologia, non a caso: non a caso ho parlato di positivismo. Sono sicura che conoscerete il concetto di falsificazione...perché allora siete fermi all'induzione?"

    Come gruppo di lavoro abbiamo dei limiti: siamo fermi al deduttivo scientifico, se la mela cade ci poniamo la domanda e poi studiamo il campo operativo in cui la mela cade e cerchiamo di capire per esempio quali sono i sistemi coinvolti e le loro leggi. Ciò che rappresenta il nostro campo di ricerca è un livello di organo chiamato cervello che ha dei sistemi operativi interni che rispondono a dei criteri che abbiamo identificato in valori di soglie, per essere terra terra sono i valori riconoscibili sul piano fisico come per esempio la temperatura, il metabolismo ecc. un cervello che consuma ossigeno non è come un cervello che consuma solo glucosio. Riconosciuto il sistema operativo interno vediamo l'epistemiologia fra i vari sistemi e ne teniamo conto. La falsificazione è possibile variando la combinazione dei valori. Dunque ci sono le basi scientifiche per dire che stiamo costruendo un modello operativo. L'automobile può camminare a benzina e se metto la nafta cosa succede? Il motore può anche girare lo stesso, ma diversamente rispetto alla benzina. Il codice binario ha risolto molti problemi in campo strettamente fisico e sperimentale al punto tale che sono state create branche scientifiche a parte (informatica, fisica elettronica, ecc.), ma abbiamo scoperto che hanno un limite: non possiedono il paradosso. Se nel PC entra il 2 si spegne, deve lavorare solo con 0 e 1. Ma abbiamo scoperto che originariamente il codice binario non appartiene solo alla fisica elettronica ma alla biologia e principalmente al cervello. Ma la nostra scoperta (per noi rivoluzionaria) è stata nel dimostrare che il cervello possiede la risposta paradossale che rispetta delle leggi dei sistemi operativi interni, dunque il cervello opera anche con il due, diversamente ma opera.. Vi sembra poca cosa? E allora? Perché criticare?? Non sarebbe meglio vedere insieme se funziona il modello? Ha dei limiti? Noi pensiamo proprio di sì e vogliamo lavorarci insieme a voi, è consentito???? Oppure dobbiamo sempre fare la fine di Galileo????? Ed ora puoi rispondere alla domanda???
    Se lo fai possiamo andare avanti...grazie..

  13. #13
    Grazie per la risposta. Non sto criticando, sto semplicemente cercando di capire. Comprendo l'esaltazione per una scoperta rivoluzionaria: fatico a comprendere qualsiasi cosa voglia farsi dogma. Non mi pare che nessuno qui vi stia impedendo di lavorare (se non, a volte, il vostro modo un po' brusco di porvi nei confronti degli utenti).


    Non sarebbe meglio vedere insieme se funziona il modello? Ha dei limiti? Noi pensiamo proprio di sì e vogliamo lavorarci insieme a voi, è consentito????


    È ciò che sto cercando di fare: il limite che mi pare palese sta nell'occhio del ricercatore, pronto a cogliere solo ciò che conferma il suo modello e non ciò che potrebbe confutarlo. D'altra parte, questa potrebbe essere una mia impressione, così come ho l'impressione di trovarmi di fronte a un gioco di proiezioni e controproiezioni, dove tutti assumono a turno il ruolo di Cristo e Anticristo. Ma questa mia riflessione esula dalla vostra domanda.

    Non so niente del concetto di interfacciamento e, ahimé, non mi interessa nemmeno, al momento. Quindi smetto di farvi perdere tempo, e anzi, mi scuso per il tempo che già avete perso, anche se è stato un regalone
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  14. #14
    agex
    Ospite non registrato
    "Grazie per la risposta. Non sto criticando, sto semplicemente cercando di capire"

    Dunque se non si critica dove è il contributo alla conoscenza?

    "Comprendo l'esaltazione per una scoperta rivoluzionaria: fatico a comprendere qualsiasi cosa voglia farsi dogma."

    Dogma, che termine infelice!! La mela cade dall'albero è un dogma di fede? Poveri noi!!Ci resta solo l'arte, la poesia e la fede per raggiungere qualcosa che si chiama verità???? Perché la biologia non può essere patrimonio della conoscenza???

    "Non mi pare che nessuno qui vi stia impedendo di lavorare (se non, a volte, il vostro modo un po' brusco di porvi nei confronti degli utenti):

    Modo brusco? C'è un aneddoto che recita: il medico pietoso fa la piaga puzzolente, lo psicologo pietoso, poetico e artistico cosa rende puzzolente?, o forse lo psicologo si occupa solo di poesia, di estetica e non di scienza biologica????

    "quote: Non sarebbe meglio vedere insieme se funziona il modello? Ha dei limiti? Noi pensiamo proprio di sì e vogliamo lavorarci insieme a voi, è consentito???? "

    "È ciò che sto cercando di fare: il limite che mi pare palese sta nell'occhio del ricercatore, pronto a cogliere solo ciò che conferma il suo modello e non ciò che potrebbe confutarlo"

    Noi cerchiamo solo di applicare un modello frutto di anni di ricerca sperimentale e clinica, che separa e chiarisce la diversità e le competenze fra sintomo e malattia, ci proponiamo al dibattito con forza, soprattutto nei confronti di chi con l'uso di termini ridondanti e suggestivi vuole confondere il sintomo con la malattia a vantaggio di esclusivo di alchimie chimiche e commerciali su larga scala che uccidono la riflessione, la crescita culturale e la ricerca del piacere affettivo.

    " D'altra parte, questa potrebbe essere una mia impressione, così come ho l'impressione di trovarmi di fronte a un gioco di proiezioni e controproiezioni, dove tutti assumono a turno il ruolo di Cristo e Anticristo"

    Che felice intuizione: riportare un dibattito sull'agone mistico, no, noi non accettiamo provocazioni da crociata cerchiamo, perché lo riteniamo utile alla crescita, un dibattito scientifico.

    "Ma questa mia riflessione esula dalla vostra domanda."

    Non solo ma anche dal contesto di un forum che si ispira alla crescita culturale.

    "Non so niente del concetto di interfacciamento e, ahimé, non mi interessa nemmeno, al momento":

    Ti contraddici ( e ci addolora), perché interfacciamento vuol dire epistemologia, non più sul versante artistico o poetico ma sul versante biologico e psicologico.

    "Quindi smetto di farvi perdere tempo, e anzi, mi scuso per il tempo che già avete perso, anche se è stato un regalone .

    Non condividiamo la tua posizione, noi siamo qui nella stanza dei sogni e portiamo un modello sul sogno e abbiamo bisogno di crescere insieme a voi, dunque sei la benvenuta se porti contributi, ti interessa l'epistemologia, il positivismo, la falsificazione, l'induzione. Bene siamo contenti di confrontarci con te.
    Forza aiutaci, non svicolare...

  15. #15
    Originariamente postato da agex
    Dunque se non si critica dove è il contributo alla conoscenza?
    Originariamente postato da agex
    E allora? Perché criticare??
    decidetevi


    Originariamente postato da agex
    Dogma, che termine infelice!! La mela cade dall'albero è un dogma di fede? Poveri noi!!Ci resta solo l'arte, la poesia e la fede per raggiungere qualcosa che si chiama verità???? Perché la biologia non può essere patrimonio della conoscenza???
    Non vedo perché il termine dogma sia infelice: è semplicemente "esatto". Dogma significa anche "qualsiasi verità incontrovertibile o ritenuta tale o, comunque, affermata categoricamente": mi sembra cada a pennello, come definizione.


    Originariamente postato da agex
    Modo brusco? C'è un aneddoto che recita: il medico pietoso fa la piaga puzzolente, lo psicologo pietoso, poetico e artistico cosa rende puzzolente?, o forse lo psicologo si occupa solo di poesia, di estetica e non di scienza biologica????
    La scienza biologica forse non prevede il rispetto per l'interlocutore? Non spostate l'attenzione dalla modalità comunicativa al contenuto, ché è della modalità comunicativa che sto parlando.


    Originariamente postato da agex
    Noi cerchiamo solo di applicare un modello frutto di anni di ricerca sperimentale e clinica, che separa e chiarisce la diversità e le competenze fra sintomo e malattia, ci proponiamo al dibattito con forza, soprattutto nei confronti di chi con l'uso di termini ridondanti e suggestivi vuole confondere il sintomo con la malattia a vantaggio di esclusivo di alchimie chimiche e commerciali su larga scala che uccidono la riflessione, la crescita culturale e la ricerca del piacere affettivo.
    certo, infatti sono qui a scrivere perché mi paga la Ely-Lily.

    Originariamente postato da agex
    Che felice intuizione: riportare un dibattito sull'agone mistico, no, noi non accettiamo provocazioni da crociata cerchiamo, perché lo riteniamo utile alla crescita, un dibattito scientifico.
    si chiamano "metafore". E comunque non sono stata io a parlare per prima di eresie, roghi e Galileo.

    Originariamente postato da agex
    Non solo ma anche dal contesto di un forum che si ispira alla crescita culturale.
    Questione di punti di vista. La riflessione sulle dinamiche che si vengono a creare in un "forum che si ispira alla crescita culturale" non mi pare assolutamente fuori luogo.


    Originariamente postato da agex
    Ti contraddici ( e ci addolora), perché interfacciamento vuol dire epistemologia, non più sul versante artistico o poetico ma sul versante biologico e psicologico.
    eh, mi scuso per avervi addolorato, ma proprio la psicologia non mi interessa, e nutro per l'epistemologia un interesse puramente dilettantistico.

    Originariamente postato da agex
    Non condividiamo la tua posizione, noi siamo qui nella stanza dei sogni e portiamo un modello sul sogno e abbiamo bisogno di crescere insieme a voi, dunque sei la benvenuta se porti contributi, ti interessa l'epistemologia, il positivismo, la falsificazione, l'induzione. Bene siamo contenti di confrontarci con te.
    Forza aiutaci, non svicolare...
    Grazie, ma sono costretta a declinare l'offerta. Devo finire di scrivere un monologo, e ho un altro milione di cose da fare, non ho il tempo per dedicarmi agli hobby spero che il vostro invito sarà raccolto da qualcun altro.
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

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