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Discussione: Funerali del Papa...

  1. #1
    agex
    Ospite non registrato

    Funerali del Papa...

    In un'ottica clinica,
    cosa ne pensate dei funerali del Papa?
    Chi se la sente di proporre una riflessione?

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di schuruu
    Data registrazione
    02-11-2002
    Residenza
    Firenze
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    102
    scusa ma non capisco il senso della domanda...che intendi per ottica clinica?

  3. #3
    agex
    Ospite non registrato
    Hai ragione, un po' fuorviante.
    Cancella l'ottica clinica e inizia pure una tua riflessione.
    Ale

  4. #4
    Partecipante L'avatar di ellea
    Data registrazione
    21-10-2003
    Messaggi
    35
    la butto lì,semplice semplice..

    non c'è che dire, per alcuni aspetti la Chiesa dimostra di avere delle intuizioni "psicologiche" da non buttare via: la confessione è una di queste.Un'altra è l'elaborazione del lutto.

    Tutto quello che è successo, dalla malattia del Papa alla stravaganza delle ipotesi di dimissioni, alla sua tenacia nel rimanere dandosi agli altri per quello che era (un malato e sofferente) e lo "spazio" consentito all'esprimersi del dolore va in netta direzione controcorrente rispetto alle simbologie più gettonate oggi:salute, rimozione della malattia, del dolore, della morte e della sua necessità di essere elaborata.

    (E il discorso che veniva fatto in un altro 3d sulla depressione dei malati terminali potrebbe trovare qui un aggancio: quella del Papa è stato un esempio esattamente opposto rispetto all'intolleranza, alla malattia, al suo rifiuto.E' stato un esempio per chi pensa alla possibilità di trovare un senso nella propria malattia,un senso che è anche via di riconciliazione con essa.)

    Tutta questa ammoina (veglia, riti in suffragio, omaggi, funerali, e i giorni di lutto che seguiranno,ma anche tutto l'insieme dei cerimoniali) a mio parere consente di percorrere in tutto il suo corso la parabola fisiologica dell'elaborazione per poi ritrovarsi liberi per poter gioire per un eventuale nuovo investimento in un nuovo pontefice.Insomma in tutto questo rituale ci trovo degli spunti "sani" e che potrebbero essere decontestualizzati e tradotti anche per i non credenti .

    E chissà se l'enorme massa di gente che partecipa in fondo non abbia fatto altro che cogliere la palla al balzo per potersi riconsentire l' attraversamento di un'esperienza emotiva che ha trovato oggi, ripeto, uno "spazio" inconsueto e spesso precluso .

    Al contrario guardo con molta perplessità al rito delle feste dei defunti.Ci vedo una ritualità che non mi convince perchè mi sembra piuttosto un perpetuare una relazione "esternalizzata" (portare fiori, accudire alla tomba,ecc.) con una persona che, invece, se l'elaborazione fosse andata a buon fine, dovrebbe essere divenuta una presenza interna.
    ---
    ellea

  5. #5
    agex
    Ospite non registrato
    Riguardo a Schuruu, dal momento che non c'è risposta: CLINICO: vuol dire che si osserva qualcosa di animale in un contesto di sofferenza o alterazione della soglia, insomma l'evento clinico è qualsiasi cosa che è fuori dal coro, dalla routine, è il sintomo o malattia!!!! In questa riflessione noi troviamo il sintomo e la malattia....alla luce di un modello...




    "la butto lì,semplice semplice"..
    Grazie che ce la butti..visto l'assordante silenzio di chi trascura un evento storico unico riguardante emozioni, sentimenti, riflessioni. Il tuo intervento è da intendersi per ora quale goccia nel deserto, ed è sempre qualcosa rispetto al vuoto finora registrato dal silenzio dei clinici.

    "non c'è che dire, per alcuni aspetti la Chiesa dimostra di avere delle intuizioni "psicologiche" da non buttare via: la confessione è una di queste. Un'altra è l'elaborazione del lutto."
    Ovviamente abbiamo qualche difficoltà in questa sede a riconoscere che esiste il piacere affettivo rispetto all'istintivo, insomma il porgi l'altra guancia è pressoché una cavolata? Per quanto riguarda l'elaborazione del lutto noi la pensiamo in maniera diversa, e lo pensiamo in termini clinici, perché è qualcosa che ha che vedere con la tristezza e la depressione, che per noi sono sintomi, ovvero dei segnali di pericolo, ma rispetto alla chiesa noi abbiamo più strumenti per comprendere il significato "clinico" dell'elaborazione del lutto, solo che c'è il vuoto dialettico, l'ostracismo relazionale sistemico e comportamentale e allora, come è noto, siamo in concorrenza con le solite metodiche chimiche (o ideologiche religiose).

    "Tutto quello che è successo, dalla malattia del Papa alla stravaganza delle ipotesi di dimissioni, alla sua tenacia nel rimanere dandosi agli altri per quello che era (un malato e sofferente) e lo "spazio" consentito all'esprimersi del dolore va in netta direzione controcorrente rispetto alle simbologie più gettonate oggi:salute, rimozione della malattia, del dolore, della morte e della sua necessità di essere elaborata."
    E dunque, in sintesi, siccome la moltitudine va contro corrente alle simbologie più gettonate succede che, anzi capita che non se parli sul piano clinico!!! Molto edificante non trovate??? Clinico dunque è solo il dibattito sugli onorari o sull'analisi comportamentale-sistemica-cognitiva-sessuologica perfetta?

    "(E il discorso che veniva fatto in un altro 3d sulla depressione dei malati terminali potrebbe trovare qui un aggancio: quella del Papa è stato un esempio esattamente opposto rispetto all'intolleranza, alla malattia, al suo rifiuto.E' stato un esempio per chi pensa alla possibilità di trovare un senso nella propria malattia,un senso che è anche via di riconciliazione con essa.)"
    Ma non sarà che forse questo Papa si è occupato dei diseredati, dei poveracci in cerca di riscatto e di identità, di due blocchi (Est-Ovest) vicini al collasso e quindi in cerca di un contatto con l'altro su basi affettive e non istintive? Per noi il Papa ha lavorato per impedire la III Guerra mondiale, perché per il suo scatenarsi i presupposti c'erano tutti. Ma possibile che l'argomento non merita il nostro contributo clinico????

    "Tutta questa ammoina (veglia, riti in suffragio, omaggi, funerali, e i giorni di lutto che seguiranno,ma anche tutto l'insieme dei cerimoniali) a mio parere consente di percorrere in tutto il suo corso la parabola fisiologica dell'elaborazione per poi ritrovarsi liberi per poter gioire per un eventuale nuovo investimento in un nuovo pontefice."
    L'ammoina, come la chiami tu, invece dovrebbe farci riflettere e non poco, comunque credo che la tua analisi sia un cortocircuito culturale, c'è la difficoltà a espandere la riflessione, ma ti siamo grati per il contributo..,meglio del vuoto.

    "Insomma in tutto questo rituale ci trovo degli spunti "sani" e che potrebbero essere decontestualizzati e tradotti anche per i non credenti ."
    Potresti darcene un assaggio? Te ne saremmo grati..ci dimostreresti che siamo anche capaci di elaborare dei sentimenti...

    "E chissà se l'enorme massa di gente che partecipa in fondo non abbia fatto altro che cogliere la palla al balzo per potersi riconsentire l' attraversamento di un'esperienza emotiva che ha trovato oggi, ripeto, uno "spazio" inconsueto e spesso precluso ."
    Lo pensiamo anche noi: l'enorme massa di gente si è messa nelle condizioni cliniche e psicologiche di conoscere il proprio stato di precarietà, con una differenza: non ha cercato per affrontarlo la pilloletta come oggi va di moda, ma si è impegnata in uno sforzo creativo di consolazione, perché i funerali servono ai vivi non ai morti!!!!

    "Al contrario guardo con molta perplessità al rito delle feste dei defunti.Ci vedo una ritualità che non mi convince perchè mi sembra piuttosto un perpetuare una relazione "esternalizzata" (portare fiori, accudire alla tomba,ecc.) con una persona che, invece, se l'elaborazione fosse andata a buon fine, dovrebbe essere divenuta una presenza interna."
    E' vero molta gente, sul piano clinico considera il funerale inutile, l'elaborazione del lutto sostituibile dalla pilloletta che opera magicamente nell'intrapsichico e noi siamo qui con altri intendimenti.

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
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    17-04-2003
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    492
    Originariamente postato da ellea
    la butto lì,semplice semplice..

    non c'è che dire, per alcuni aspetti la Chiesa dimostra di avere delle intuizioni "psicologiche" da non buttare via: la confessione è una di queste.Un'altra è l'elaborazione del lutto.

    Oltre a queste intuizioni, purtroppo dimostra anche un' indiscutibile intuizione al business!.

    Perchè il Papa non sarà sepolto vicino a Cracovia, dove aveva chiesto?.

    Sarà invece sepolto a Roma. Non è forse per attirare gente, visitatori che pagano fio di quattrini per entrare nelle basiliche e fare il percorso panoramico?.

    Comunque stiano le cose, la volontà del pontefice non è rispettata e questa sembra una certezza. Poi si potranno addurre una serie di motivazioni, ma il fatto rimane.

    Questa sembra una cosa schifosa, una sorta di Attrazione. Ma la tomba del pontefice è qualcosa di sacro!!!, non può essere strumentalizzata come fosse la nuova giostra di Mirabilandia!.


    Sull' elaborazione del lutto concordo, ottima intuizione. Un' elaborazione che consenta alla coscienza di accettare un nuovo pontefice.


    Sulle culture che festeggiano un lutto mantengo una riserva. Sono troppo lontano da questa mentalità per poterla capire e giudicare. Azzardando, forse anche la festa può consentire, al pari di una comunione di anime sofferenti, l' elaborazione del lutto e la creazione di un 'oggetto interno'.

    Rubens
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  7. #7
    agex
    Ospite non registrato
    Abbiamo chiesto un dibattito sulla morte del Papa e ora che c'è lo vogliamo proseguire, perché molto istruttivo per tutti. Per il momento crediamo giusto rispondere a Rubens:
    "Oltre a queste intuizioni, purtroppo dimostra anche un' indiscutibile intuizione al business!."

    E' vero, infatti finalmente sembra che il Papa era peggio di Berlusconi, si è fatto la villa al mare e sui monti, sai sul piano cognitivo le intuizioni contano molto, sono rivelatrici.

    "Perchè il Papa non sarà sepolto vicino a Cracovia, dove aveva chiesto?."

    Già perché, per fortuna che ora dalla nostra stanza arriva il grido di protesta e di rivendicazione.

    "Sarà invece sepolto a Roma."

    E già sepolto a Roma!! E per giunta nelle grotte vaticane, vicino alla tomba di San Pietro..che ingiustizia!!!! Ora perché non ci proponi un convegno psicologico sulla sepoltura del Papa?

    "Non è forse per attirare gente, visitatori che pagano fio di quattrini per entrare nelle basiliche e fare il percorso panoramico?."

    E' vero hai ragione, lo fanno per i quattrini!!! Invece al posto del giro panoramico potrebbero consolarsi con quattro pasticchette di antidepressivi o con un consueling cognitivo-comportamentale-sistemico-sessuologico..........

    "Comunque stiano le cose, la volontà del pontefice non è rispettata e questa sembra una certezza."

    Ed ora possiamo fondare un commissione di esperti che comportamentalmente ci spiegheranno la faccenda, la vogliamo proporre insieme??

    " Poi si potranno addurre una serie di motivazioni, ma il fatto rimane."

    E' vero il "fatto" rimane, che ingiustizia!!!!!

    "Questa sembra una cosa schifosa, una sorta di Attrazione. Ma la tomba del pontefice è qualcosa di sacro!!!, non può essere strumentalizzata come fosse la nuova giostra di Mirabilandia!."

    Siamo d'accordo con te, e crediamo che anche il resto del forum lo condivida: noi psicologi aborriamo l'operazione truffaldina sulla tomba del Papa.

    "Sull' elaborazione del lutto concordo, ottima intuizione. "

    Però scusaci noi non abbiamo capito con chi concordi, con chi ce la butta là semplice semplice o con noi.

    Ci potresti spiegare meglio cosa significa :
    "Un' elaborazione che consenta alla coscienza di accettare un nuovo pontefice."

    Perché forse tu già conosci chi sarà il nuovo pontefice che esce dall'elaborazione del lutto? In verità noi sul lutto abbiamo scritto diversamente.

    "Sulle culture che festeggiano un lutto mantengo una riserva":

    dunque il lutto non è più elaborazione ma festeggiamento, bene, spiegaci....

    "Sono troppo lontano da questa mentalità per poterla capire e giudicare.":

    .....


    "Azzardando, forse anche la festa può consentire, al pari di una comunione di anime sofferenti, l' elaborazione del lutto e la creazione di un 'oggetto interno'."

    ....ma cosa sono stì oggetti interni? Saranno forse l'anima? Il fegato, il pancreas o le frattaglie o la coratella???

  8. #8
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
    Messaggi
    492
    --------------------------------------------------------------------------
    Ellea :"dovrebbe essere divenuta una presenza interna"
    Rubens:""Azzardando, forse anche la festa può consentire, al pari di una comunione di anime sofferenti, l' elaborazione del lutto e la creazione di un 'oggetto interno'."

    ....ma cosa sono stì oggetti interni? Saranno forse l'anima? Il fegato, il pancreas o le frattaglie o la coratella???

    Rubens: oggetto, relazioni oggettuali ti dice niente?
    L' oggetto in psicologia è inteso anche come presenza interna per riprendere Ellea!.

    Melania Klein,le relazioni oggettuali...?
    qui mi fermo....
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    Ellea: "Tutta questa ammoina (veglia, riti in suffragio, omaggi, funerali, e i giorni di lutto che seguiranno,ma anche tutto l'insieme dei cerimoniali) a mio parere consente di percorrere in tutto il suo corso la parabola fisiologica dell'elaborazione per poi ritrovarsi liberi per poter gioire per un eventuale nuovo investimento in un nuovo pontefice."

    Ci potresti spiegare meglio cosa significa :
    Rubens:"Un' elaborazione che consenta alla coscienza di accettare un nuovo pontefice."

    Agexerché forse tu già conosci chi sarà il nuovo pontefice che esce dall'elaborazione del lutto? In verità noi sul lutto abbiamo scritto diversamente.

    Rubens: la tua distrazione Agex è evidente, mi trattengo e non specifico altro.
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    Ma adesso non mi trattengo più...
    per il resto del tuo intervento...
    ma che caxo vuoi?...hai impostato un thread dicendo di postare una riflessione, la mia riflessione l' ho fatta quindi, se la penso diversamente da te vedi comunque di mantenere toni adeguati e non romp........ .
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    Mattio a parte il codice binario ti ha attaccato un tipico savoir faire....ma Mattio è stato bannato...ci sarà un motivo...
    -------------------------------------------------------------------------------
    Sei poi tanto convinto che tutti quelli del forum la pensino come te?
    Prova a postare un thread sulla coerenza della chiesa e del Vaticano, sulle carità e sulle ricchezze che la chiesa possiede, un' immagine più vicina a Berlusconi che a San Francesco....

    non credo sia scontata questa tua vittoria..

    Rubens
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  9. #9
    per favore, manteniamo dei toni civili non costringetemi a usare la frusta
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  10. #10
    agex
    Ospite non registrato
    Ellea :"dovrebbe essere divenuta una presenza interna"
    Rubens:""Azzardando, forse anche la festa può consentire, al pari di una comunione di anime sofferenti, l' elaborazione del lutto e la creazione di un 'oggetto interno'."

    Ricapitolando: visto l'assordante silenzio con cui il forum aveva accolto l'evento relativo alla morte del Papa e alla veglia funebre che ne era seguita, per darci (come parte attiva e creativa del consesso) la possibilità di intervenire su un avvenimento di straordinaria portata culturale e antropologica, in quanto non ha precedenti nella storia, siamo intervenuti con una metodologia scientifica psicologica a proporre l'apertura di un dibattito. E' seguito, in sostanza, un vuoto singolare: ci siamo sentiti come la particella di sodio nell'acqua Lete, perché abbiamo raccolto solo un contributo buttato là semplice semplice. Sinceramente un po' avvilente: lo ammettiamo, è stato un nostro limite, ci aspettavamo di più. Ne è seguito l'intervento di Rubens che ci ha meravigliati in quanto l'evento è stato paragonato a una.." festa può consentire..l'elaborazione del lutto" . La meraviglia su cui ci siamo voluti soffermare, senza offendere alcuno, era sul (secondo il nostro autorevole parere) lapsus relativo alla festa dell'elaborazione del lutto. Riteniamo, invece, che l'evento abbia la sua notevole importanza sul piano psicologico perché non si tratterrebbe di una festa come azzarda il Rubens, ma di un "Requiem". Il lavoro interiore necessario alla partecipazione per tale evento riguarda le tematiche del cordoglio e non della festa. Nell'elaborazione del lutto non sono il balletto e o il saltarello il materiale psicologico indispensabile ma altri argomenti come la rassegnazione, il farsene una ragione. Di fronte a tale procedura ovviamente il risultato del lavoro sarebbe un oggetto interno. Ma che colori e tonalità psicologiche può avere un oggetto interno frutto della festa dell'elaborazione del lutto? Crediamo che si svilupperebbe non un oggetto interno riconoscibile ma un ossimoro: un ghiaccio bollente. Laddove durante il cordoglio avviene il farsene una ragione, ovverio è resa possibilie l'archiviazione dell'Oggetto che semplicemente sarebbe la creazione della memoria autobiografica, l'oggetto stesso può essere archiviato all'interno di un flusso storico logico cronologico, non è più fatto presente ma fatto passato che, in quanto dimenticato-archiviato, può essere all'occorrenza ricordato (e l'archiviazione si basa sempre su un codice di riferimento di tipo binario emotivo, ovvero l'evento è riconosciuto come piacevole e sistemato tra gli oggetti piacevoli o doloroso e sistemato tra gli eventi dolorosi, durante il sonno; ma se è piacevole e doloroso insieme, come in una ossimorica festa funebre, che oggetto si può creare, se non la confusione della memoria definita rimozione?).
    Ed è stato così che abbiamo voluto segnalare al pubblico del forum l'incidente metodologico accorso al Rubens, per puro spirito di osservazione, senza voler ferire nessuno (mentre in realtà i veri feriti siamo stati noi: abbiamo ricevuto solo un'attenzione buttata lì semplice, semplice...e il resto) ci siamo domandati, dignitosamente che tipo di oggetto interno può derivare dalla festa dell'elaborazione del lutto, e così ci siamo domandati:

    "....ma cosa sono stì oggetti interni? Saranno forse l'anima? Il fegato, il pancreas o le frattaglie o la coratella???

    Rubens: oggetto, relazioni oggettuali ti dice niente?
    L' oggetto in psicologia è inteso anche come presenza interna per riprendere Ellea!.

    Melania Klein,le relazioni oggettuali...?
    qui mi fermo...."

    Grazie Rubens della fermata!!!!! Abbiamo capito, esiste l'oggetto interno della festa dell'elaborazione del lutto. Poi ci spiegherai come si riconosce l'oggetto interno: se dalla festa (saltarello, balletto) o dall'elaborazione del lutto (rassegnazione, farsene uan ragione).

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    "Ellea: "Tutta questa ammoina (veglia, riti in suffragio, omaggi, funerali, e i giorni di lutto che seguiranno,ma anche tutto l'insieme dei cerimoniali) a mio parere consente di percorrere in tutto il suo corso la parabola fisiologica dell'elaborazione per poi ritrovarsi liberi per poter gioire per un eventuale nuovo investimento in un nuovo pontefice."

    Ci potresti spiegare meglio cosa significa :
    Rubens:"Un' elaborazione che consenta alla coscienza di accettare un nuovo pontefice."

    Agex erché forse tu già conosci chi sarà il nuovo pontefice che esce dall'elaborazione del lutto? In verità noi sul lutto abbiamo scritto diversamente.

    Rubens: la tua distrazione Agex è evidente, mi trattengo e non specifico altro.
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    Ma adesso non mi trattengo più...
    per il resto del tuo intervento...
    ma che caxo vuoi?...


    hai impostato un thread dicendo di postare una riflessione, la mia riflessione l' ho fatta quindi, se la penso diversamente da te vedi comunque di mantenere toni adeguati e non romp........ .
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    Mattio a parte il codice binario ti ha attaccato un tipico savoir faire....ma Mattio è stato bannato...ci sarà un motivo...
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    Sei poi tanto convinto che tutti quelli del forum la pensino come te?
    Prova a postare un thread sulla coerenza della chiesa e del Vaticano, sulle carità e sulle ricchezze che la chiesa possiede, un' immagine più vicina a Berlusconi che a San Francesco....

    non credo sia scontata questa tua vittoria..

    Rubens"

    Noi siamo ancora convinti di volere quanto abbiamo detto sopra: aprire un dibattito sull'evento, visto l'assordante silenzio che abbiamo registrato. Lo ammettiamo, noi non rappresentiamo il forum, e crediamo che neanche il Rubens sia l'azionista maggioritario (della materia) visto che è facile preda del lapsus. Ciò che ci addolora è invece che quando si applica il metodo scientifico del codice binario della psicologia, lo ribadiamo: ci sentiamo sempre più come la particella di sodio dell'acqua Lete. Secondo Rubens dovremmo meritarci solo di essere bennati: insomma bruciati in piazza. C'è nessuno???? Per il Prof. Rubens il forum dovrebbe invece dibattere la tematica relativa alla coerenza della chiesa e del Vaticano sulle carità e sulle ricchezze che la chiesa possiede. L'oggetto interno del dibattito che ne deriverebbe? Dovrebbe essere più vicino a Berlusconi che a San Francesco, ci domandiamo se così poi potremmo sentirci contenti e soddisfatti di appartenere a un forum di psicologia??????
    E per concludere, a Chiara-moderatrice che afferma: "per favore, manteniamo dei toni civili non costringetemi a usare la frusta
    Grazie per l'intervento".
    Noi gradiremmo invece che tu utilizzi il contributo scientifico al dibattito, e non la frusta del domatore con le belve, dal momento che l'idea della frusta richiama l'idea del circo equestre.....il dibattito scientifico richiede né fruste né caxi, bensì riflessioni e discussioni, appunto, scientifiche.

  11. #11
    Il dibattito scientifico, in questa sede, richiede anche il rispetto dell'interlocutore, anche quando questo porta contributi lontani dal nostro modo di pensare/studiare/avvicinarci alla materia. Non ce l'ho con nessuno in particolare, lo ricordo a tutti, anche se mi sembra scontato, perché ho avuto la percezione che tanto scontato non sia.
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  12. #12
    agex
    Ospite non registrato
    "Il dibattito scientifico, in questa sede, richiede anche il rispetto dell'interlocutore, anche quando questo porta contributi lontani dal nostro modo di pensare/studiare/avvicinarci alla materia. Non ce l'ho con nessuno in particolare, lo ricordo a tutti, anche se mi sembra scontato, perché ho avuto la percezione che tanto scontato non sia. "

    Concordiamo. Sostenere che la festa è equivalente del requiem è molto lontano dal nostro modus di pensare/studiare/avvicinarsi alla materia, e pur sbigottiti di fronte alle asserzioni chiediamo spiegazioni. Un modus in cui si riconosce la cultura scientifica occidentale ma non abbiamo capito invece il senso della affermazione "...ma che caxo vuoi?...", a quale modus scontato appartiene?????

  13. #13
    io mordo
    Ospite non registrato
    Il papa non viveva dentro di me per cui non elaboro nessun lutto... non essendo ne credente ne tantomeno cattolico fatico a capire cosa spinge tutta quella gente a partecipare a questi rituali che io, personalmente, trovo piuttosto insignificanti.

    ...presumo che non siano effettivamente molte le persone che hanno bisogno di elaborare seriamente questa perdita, per quanto riguarda gli altri, invece, proprio non capisco cosa possano aver perduto... forse una persona a cui delegavano parte delle proprie presunte responsabilità morali in cambio della propria fede? ...quindi solo un grande rito di acclamazione "euforica" avrebbe potuto mantenere l'equilibrio, pagando cioè un prezzo un po' più alto per mantenere la delega anche sul solo ricordo del papa...

    Marco

  14. #14
    Partecipante Figo L'avatar di Pandora
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    Se posso permettermi di fare una considerazione, più antropologica e sociologica che psicologica, vorrei soffermarmi sulle modalità di espressione del lutto, a partire dall'applauso (?) dei fedeli all'annuncio del decesso del pontefice per arrivare ai coretti dei papa boys + simili ai canti dei supporters degli stadi che a manifestazioni di ecclesiastica partecipazione, passando per il clima vacanziero e gioioso che si respirava mescolandosi tra i pellegrini che passeggiavano festanti per le vie attorno a san pietro circondando di attenzioni vescovi ridanciani che, tronfi come pavoni nelle loro vesti color ciclamino si prodigavano in sorrisoni smaglianti come le più consumate star di hollywood.
    Ho avuto la sfortuna di imbattermi nel marasma dei fedeli, e sebbene qualcuno possa considerarmi irriverente, tutto ho potuto vedere fuorchè un atteggiamento di lutto, se consideriamo quest'ultimo la conseguenza di un dolore immenso ed incolmabile dovuto alla perdita di qualcosa di molto caro.

    Dove c'è la Ragione c'è il dispotismo, dove ci sono le ragioni c'è la libertà.
    (P. Martinetti)

    Giace l'alta Cartago, appena i segni
    dell'alte sue ruine il lito serba.
    Muoiono le città, muoiono i regni
    copre i fasti e le pompe arena et erba...

    (T. Tasso)

    -Membro del Club Del Giallo - tessera n°6-SEGRETARIA DI REDAZIONE

    TUTTO CIO' CHE NON CI UCCIDE CI RENDE PIU' FORTI

  15. #15
    Partecipante Assiduo L'avatar di ladyghost
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    vorrei esprimere la mia opinione trattando l'argomento dal punto di vista umano e religioso.
    se posso permettermi una timida interpretazione, anche allacciandomi ad Agex (al quale chiedo per favore di non parlare col pluralia maiestatis, a meno che non si tratti di piu' persone riunite sotto un unico nickname) che considera un paradosso "la festa dell'elaborazione del lutto".
    non dimentichiamoci che stiamo parlando di cristiani.
    i veri cristiani FESTEGGIANO il trapasso, poiche' credono nella vita eterna: infatti si dice passare a MIGLIOR VITA.
    avete visto come era ridotto fisicamente il Papa negli ultimi tempi? secondo voi chi lo considera una guida spirituale o addirittura - ma sì, usiamola questa parola - lo ama, non ha ringraziato il Signore per averlo chiamato a Sè, ponendo fine alle sue sofferenze?
    non ero a Roma, ma non faccio fatica a credere che potesse esserci anche un clima gioioso nella cristianità riunita intorno al Papa per l'ultimo saluto, e secondo me non può essere ridotta questa felicità a un clima vacanziero, quasi da gita.
    si parla di persone - anche anziane e malate - che hanno affrontato un viaggio spesso lungo oltre che massacrante, ore e ore di coda in piedi ammassati gli uni agli altri, che hanno dormito per terra....
    si sono riuniti in Cristo, hanno salutato il Papa ringraziandolo gioiosamente per quanto ha dato in termini di amore e di pace i questi lunghi anni di pontificato; e hanno pianto perché sentiranno la sua mancanza.
    niente paradossi quindi, solo le diverse sfaccettatture dell'amore.

    mi scuso se non ho proposto un'opinione clinica o comunque in ottica psicologica, ma non avendo intrapreso un cammino di studi in questa direzione (sono psicologo del lavoro) non avrei potuto proporre un'argomentazione pertinente.

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