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  1. #1
    swwetfay76
    Ospite non registrato

    psicanalisi: psicoterapia o no?

    In questi giorni ho letto diverse informazioni circa la psicoanalisi e il fatto che, per esercitarla, non sarebbe necessaria una laurea in psicologia o medicina e una formazione quadriennale in psicoterapia...
    questo perchè non è ascritta alle psicoterapie, ma alla mera psicologia...
    pare che molti psicologi sostengano questa posizione che viene definita "psicoanalisi laica" e pare che se qualcuno fosse pescato ad esercitare con il solo titolo (per assurdo) di terza media, i tribunali potrebbero legalmente assolverlo e dargli ragione.
    Cosa ne pensate?
    per voi è una psicoterapia? deve essere regolamentata come le altre psicoterapie con un percorso di studi certificato? o la può fare chiunque? Cura qualcosa? a cosa servono le scuole di psicoterapia ad indirizzo psicoanalitico?

    Non voglio dare opinioni in merito...voglio solo sapere cosa ne pensano i miei colleghi e futuri colleghi

    Fatemi sapere

    fay

  2. #2
    Ciao Fay! il tuo post è molto interessante...dunque la questione è chiaramente controversa: agli albori della ricerca psicoanalitica diventavano e si sentivano psicoanalisti coloro i quali, pur non avendo avuto una istruzione specifica nel campo (ex laureati in medicina o filosofia ecc.), si erano sottoposti ad un'analisi personale-didattica (vedi ad esempio il caso Anais Nin i cui diari sono peraltro eccezionali a mio parere!). Negli ultimi anni poi abbiamo tutti assistito al riconoscimento e alla relativa iscrizione all'albo professionale come psicoterapeuti (che avevano per la maggior parte fatto un percorso di tipo analitico personale...) di medici, dottori in filosofia, prof. universitari ecc. E il tutto è avvenuto anche perchè prima tutte le scuole private e pubbliche a cui è obbligatorio iscriversi per avere il titolo di psicoterapeuta, non esistevano!
    Io posso parlarti della mia esperienza...ho frequentato un'università il cui approccio è meramente psicodinamico ed ho iniziato la mia analisi personale con un analista (medico!) di tipo junghiano (ma che si è specializzato anche nella scuola di Palo Alto). La psicoterapia psicoanalitica è il modo di lavorare con me stessa e con i pazienti che ritengo più vicino al mio modo di essere e sentire... tuttavia non ho scelto di iscrivermi a una scuola di Spec. Psicoanalitica (per tanti e diversi motivi, come la rigidità di impostazione, l'approccio eminentemente teorico ed altri... che adesso sarebbe lungo spiegare qui...magari in un altro post :-)
    Ho optato per una scuola Strategica perchè mi interessa molto l'Ipnoterapia e volevo integrare il punto di vista dinamico e quello cognitivo-costruttivista ( o vedere fino a che punto e con quale utilità per il paziente ciò è possibile).
    A questo punto...io mi considero e mi sento un'analista anche se non ho intrapreso una Scuola dinamica ed in virtù del percorso personale-didattico-supervisione che ho scelto.
    Per quanto rigurda il fatto di chiamarsi e di esercitare la "psicoanalisi laica" (cioè da persone non laureate ecc) questo lo trovo molto pericoloso perchè comunque dietro ad ogni professione oltre all'evidente competenza e formazione personale ci DEVE essere una preparazione teorica di base altrimenti qui il primo che si sveglia può fare analisi e quant'altro.
    Per non parlare dei colloqui di selezione nelle scuole di psicoterapia 8della serie basta che paghi!), almeno nella mia! ma ho sentito altre colleghe nella stessa situazione...insomma la psicoterapia in generale, a mio parere, non è un lavoro che tutti hanno le capacità e le risorse per farlo (e mi ci metto pure io in mezzo chiaramente nel mio cercare continuamente di mettermi in discussione per capire quali possono essere o saranno i miei limiti come terapeuta ex: avrei difficoltà a lavorare con tossicodipendenti, piuttosto che con anziani? ecc..).
    Per fare questo lavoro occorre studio, lavoro personale-didattico, esperienza pratica, ampio bagaglio culturale personale, tanti soldi!!, continuo aggiornamento, capacità di relazione confronto critica. Insomma è un lavoro tra i più difficili a mio parere quindi chi decide o spera di intraprendere questo percorso deve farlo con responsabilità di formazione, istruzione e non credo che OGGI, sia pensabile eticamente o deontologicamente essere psicoanalisti con diploma..
    Un saluto! Benedetta
    "io sono Pessoa e...la Quarta...!"
    ....."MORBOSOooo"
    "Amo il rigore Bauhaus...cravattina nera, camicia bianca...stailosisssima"

    "...mi disturbi esteticamente..."

    http://www.radiodd.com

  3. #3
    swwetfay76
    Ospite non registrato
    perfettamente d'accordo con te :-)
    speriamo che il nostro ordine si mobiliti e faccia pressioni affinchè cambiando la legge, ci sia una maggior chiarezza per questo profilo.

    Sai...quando ne ho parlato con qualcun'altro, mi è stato risposto che io la vedevo così, perchè ho paura di vedermi rubato il lavoro da altri, da una fantomatica concorrenza sleael. Io credo di di concorrenza non si possa parlare perchè un concorrente parte dal tuo stesso livello e un diplomato che si improvvista psicoanalista, non è certo al mio stesso livello, perchè gli mancano una serie di competenze teorico-pratiche che indubbiamente già solo la laurea in psicologia ti da. In più gli manca la scuola di psicoterapia e l'impostazione mentale e le competenze che ti vengono date.
    Insomma... non mi preoccupa un'analisi laica èper via di potenziale assalto alla diligenza della psicoterapia e quindi furto di miei pazienti da giovani e baldi diplomatio incoscenti.... mi preoccupa il lavoro coi pazienti, che se fatto male e senza cognizione di causa, può essere disastroso e fare danni incommensurabili.

    Credo che per fare lo psicoterapeuta ci vogliano, come dici tu moltissime componenti, tar le quali, indubbiamente, una propensione personale... Di sicuro però non ci si può svegliare una mattina e aprire il botteghino alla lucy dei peanuts :-)

    a presto :-)

    fay

  4. #4
    Ma certo Fay! Ti do pianamente ragione... non è assolutamente (anche se è ovvio che questo aspetto non si può nè si deve trascurare..) una questione economica-lavorativa ma investe i principi di deontologia, serietà, competenza, ed investimento personale a cui tutti gli psicoterapeuti seri, e ci tengo a sottolineare di qualsiasi formazione essi siano, si rifanno e che sono garanzia di un lavoro corretto, da tutti i punti di vista, per i pazienti.
    Tutto ciò che è "selvaggio" non può dirsi psicoterapia e men che meno la psicoanalisi di cui spesso si rivendica la più assoluta anarchia deontologica, e che al contrario è una delle tante modalità con cui si può declinare l'intervento clinico.
    Benedetta
    Ultima modifica di castagna : 06-04-2005 alle ore 12.49.52
    "io sono Pessoa e...la Quarta...!"
    ....."MORBOSOooo"
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    "...mi disturbi esteticamente..."

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