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Discussione: Terri Schiavo

  1. #1
    agex
    Ospite non registrato

    Terri Schiavo

    Parliamo del caso Terri Schiavo, con il rispetto scientifico ed umano che deve contraddistinguere simili ragionamenti?
    E' un tormentone, non c'è giorno che il TG non ci abbia fornito il bollettino medico dell'agonia di Terri e della lotta dei movimenti di opinione a favore e contro la volontà del marito di staccare il sondino che l'alimenta. Sono scesi in campo politici, opinionisti, filosofi, ma scarseggiano gli psicologi. E allora quale occasione migliore per farlo noi!
    Dunque Terri è (era) una donna di una quarantina d'anni che da quindici si trovava in uno stato di coma vegetativo quale effetto di un arresto cardiaco. Poteva morire e invece è rimasta "in vita", insomma su per giù quanto è successo all'Onorevole Umberto Bossi, solo che quest'ultimo è stato fortunato: ha trovato a pochi passi da lui un attrezzato centro di Rianimazione cardiologica che l'ha assistito e salvato.
    Terri ha avuto una carenza di ossigeno che ha distrutto buona parte del cervello, l'organo che sembra deputato alla funzione psicologica. Il cervello di Terri è stato distrutto dal mesencefalo in su, dunque ha perso gli emisferi, il talamo, e i nuclei della base. Insomma le è stato distrutto il cervello che inibisce, ciò si capisce dal fatto che dai filmati appare in una postura in flessione. Rimane come struttura funzionante buona parte del tronco cerebrale che è deputata all'eccitazione. Terri è in sostanza un corpo senza cervello intendendo l'organo che modula le emozioni e i sentimenti. In pratica la "vita" intrapsichica e di relazione non c'è. Per fare un esempio possiamo immaginare che Terri fosse come la coda di un lucertola appena recisa: se noi alimentiamo il moncone della coda potremmo mantenerla in vita per anni, basta fornirle ossigeno e nutrimento. Così è stata Terri per quindici anni, per mantenerla "in vita" il costo medio giornaliero potrebbe essersi aggirato intorno ai mille dollari. Sicuramente un buon punteggio per chi ci lavora, perché poi il controllo qualità è assicurato.
    Ecco Terri come un corpo senza controllo inibitorio del cervello e dunque in continua tensione (postura in flessione). La "vita psicologica" le viene proiettata addosso, immaginata, ma scientificamente sappiamo che non c'è. Eppure si sta mobilitando mezzo mondo. Perché? Voi che ne pensate?

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di LaurAt
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    24-06-2004
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    Roma
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    338
    personalmente ritengo che alla base della decisione di interrompere la sua alimentazione ci sia stata essenzialmente una ragione econominca, ahimè.

    non sono mai stata favorevole: se la medicina e la scienza in genere ci permettono di avere degli strumenti così avanzati, bisogna usarli. Terry è stata aiutata a vivere per anni, perchè lasciarla andare?

    quello che mi preoccupa è: Terry non era l'unica , e gli altri nella stessa situazione? che fine faranno?

    "Tutti dovremmo preoccuparci del futuro, perché là dobbiamo passare il resto della nostra vita." - C.F. Kettering

  3. #3
    agex
    Ospite non registrato
    "personalmente ritengo che alla base della decisione di interrompere la sua alimentazione ci sia stata essenzialmente una ragione econominca, ahimè."

    Bé, veramente la ragione economica è stata la base del mantenimento in vita di una persona non più viva.



    "non sono mai stata favorevole: se la medicina e la scienza in genere ci permettono di avere degli strumenti così avanzati, bisogna usarli. Terry è stata aiutata a vivere per anni, perchè lasciarla andare?"

    Finalmente, direi. Terry non è stata aiutata a vivere, ma a vegetare; l'ho spiegato sopra.


    "quello che mi preoccupa è: Terry non era l'unica , e gli altri nella stessa situazione? che fine faranno?"

    La stessa. Soldi. E poi potere mediatico, diciamo politico.

  4. #4
    marzia78
    Ospite non registrato
    Non penso si possa giustificare l'accanimento terapeutico e "mediatico" solo perchè attualmente disponiamo di strumenti in grado di mantenere miracolosamente alte le aspettative di vita "biologica"...(ma la dimensione psichica quale farmaco potrà mai restituirla?). Anche le cavie da laboratorio lobotomizzate, forzatamente alimentate, avrebbero potuto sopravvivere...ma nessuno, terminati studi e ricerche, avrebbe saputo che farsene... Terri rappresenta forse l'ennesimo delirio d' onnipotenza dell'uomo, infranto dinanzi alla realtà cruda e nuda: dopo 15 anni, un corpo anche sano diventa involucro inutile per un apparato cerebrale irreparabilmente lesionato!Scusate la durezza, ma la demagogia non è mai stata pane per i miei denti!

  5. #5
    Partecipante Esperto L'avatar di LaurAt
    Data registrazione
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    Finalmente, direi. Terry non è stata aiutata a vivere, ma a vegetare
    allora era meglio non cominciare proprio. evitando di alimentare illusioni e clamore.
    "Tutti dovremmo preoccuparci del futuro, perché là dobbiamo passare il resto della nostra vita." - C.F. Kettering

  6. #6
    agex
    Ospite non registrato
    Non penso si possa giustificare l'accanimento terapeutico e "mediatico" solo perchè attualmente disponiamo di strumenti in grado di mantenere miracolosamente alte le aspettative di vita "biologica"...(ma la dimensione psichica quale farmaco potrà mai restituirla?).

    Concordo. La dimensione psichica vuol dire sinapsi, elaborazione; in tal caso non c'è vita psichica.

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    Anche le cavie da laboratorio lobotomizzate, forzatamente alimentate, avrebbero potuto sopravvivere...ma nessuno, terminati studi e ricerche, avrebbe saputo che farsene... Terri rappresenta forse l'ennesimo delirio d' onnipotenza dell'uomo, infranto dinanzi alla realtà cruda e nuda

    Ecco esplicitato correttamente il piacere intrinseco nell'onnipotenza, l'uomo sfida la vita e la morte. Grazie per la riflessione.
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    : dopo 15 anni, un corpo anche sano diventa involucro inutile per un apparato cerebrale irreparabilmente lesionato!

    Anche dopo poco tempo, laddove non sussiste elaborazione del dato; ma tanti anni è uguale a tanti soldi........
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    allora era meglio non cominciare proprio. evitando di alimentare illusioni e clamore.

    Clamore=pubblicità al momento opportuno e/o fanatismo. Illusioni=onnipotrenza e/o paranoie e/o proiezioni. Già.

  7. #7
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
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    492
    Il problema proponi spunti di riflessioni morali, etici, giuridici.

    Come nel caso della donazione di organi sarebbe oppurtuno che ognuno di noi scegliesse cosa preferirebbe nel caso di un' attività cerebrale irrimediabilmente compromessa!.

    Chissà se tutti quei manifestanti, perlopiù cattolici mi pare, si siano mai posti nei panni di Terri. In questo caso, la convinzione di salvarla a tutti i costi potrebbe essere perlomeno intaccata... il dubbio inizia a camminare nel delirio.

    Delirio, perchè non è comprensibile come si possa mantenere un' opinione tanto ferma quando il problema dipende così tanto dal punto di vista dell' osservatore.

    Ma la fede va sopra ogni cosa, forse. Forse anche oltre le opinioni di chi giudichiamo. Terry aveva espresso la sua volontà di morire nel caso si fosse verificato un evento come questo.

    Non riesco a capire la motivazione per cui dopo 15 anni si apra il dibattito.
    Se realmente Terry preferiva morire, l' hai violentata per 15 anni, e questo è assurdo!.
    Personalmente credo che chi si occupa di religione debba fare il suo lavoro e basta!, non dettare legge sulla clonazione assistita o su casi come questo!.

    Cmque io preferirei farla finita subito che arrivare lobotomizzato alla morte.
    "...la fine è importante in tutte le cose".

    Rubens
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  8. #8
    marzia78
    Ospite non registrato
    Mi rendo sempre più conto di quanto sia relativo il punto di vista dell'osservatore proprio in frangenti come questi...
    i genitori di terry non avrebbero mai voluto arrendersi, nemmeno dinanzi alla decisione della figlia, nemmeno dinanzi agli anni passati inesorabili...un riflesso involontario ha rappresentato per loro e sempre rappresenterà la testimonianza inconfutabile di un guizzo di vita;
    i manifestanti cattolici e pseudo-cattolici si aggrappano al diritto inviolabile alla vita (che poi essa sia solo biologica e non psichica, non importa, purchè sembri di esserlo!);
    il marito chiede di rispettare la volontà della moglie e perchè no, rivendica anche per se stesso il diritto ad avere ancora uno straccio di esistenza (possiamo farci un'idea di che portata devastante abbiano avuto questi 15 anni sulla sua vita affettiva e sulla sua psiche?);
    i mass-media e la politica hanno prontamente fornito l'adeguata cornice di riferimento allo svilente quadretto, il tutto condito dal principio ispiratore a cui accennavamo sopra (delirio d'onnipotenza, proiezioni, illusioni)...
    Ce n'è da riflettere...
    mar

  9. #9
    agex
    Ospite non registrato
    Grazie Wrubens, grazie Marta.

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