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  1. #1
    L'avatar di Haruka
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    30-11-2001
    Residenza
    Montreal - Canada
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    11 settembre - ad un anno di distanza...

    A quasi un anno di distanza dall'attentato delle Torri Gemelle, vorrei aprire questo topic per sentire un po' che idea vi siete fatti voi...

    Partendo dal presupposto che ormai ci fanno arrivare attraverso i media quel che vogliono e partendo anche dal presupposto che molti libri che ho letto ultimamente mostrano un po' tante sfumature che di primo acchitto nn si notano... vorrei sentire un po' voi che cosa ne pensate di questa mega faccenda e secondo voi cosa è successo e cosa succedera'..

    Io ora mi preparo un bel discorso eheh! a voi la parola!

  2. #2
    Ospite non registrato
    Mi viene in mente solo una piccola cosa, una piccola scena, ieri sera.
    In attesa di un paio i pizze a portar via, verso le 22,30. Forno a legna con tutti i centigradi di una giornata di lavoro. E l'arabo che se ne occupava era silenzioso e sudato e stanco. Dalla faccia era evidente che avrebbe voluto essere altrove.
    In sottofondo lo squallore made in italy di Vespa e il suo porta a porta. Rutelli, Versage, Max Biagi e non so più chi altro. Tutti concordi sul fatto che da quel giorno maledetto il mondo è cambiato, che è stata un'immane tragedia, 2000 morti, che il terrorismo va distrutto, che noi siamo solidali con gli americani ecc. ecc... Imbarazzante il contrasto con le eloquenti espressioni dell'arabo che suo malgrado ascoltava e cucinava e sudava. Il padrone, seduto alla cassa, attendeva l'orario di chiusura.
    Il silenzio di quell'arabo. Gli sproloqui patetici di Vespa. E molto più di 2000 morti sotto le bombe americane, a cominciare da Hiroscima.
    E nessuno che ne abbia fatto cenno.
    "Noi siamo solidali con gli americani"
    Ho pagato le pizze e mi sono vergognato.

  3. #3
    evaluna^
    Ospite non registrato
    Ho letto qualcosa che probabilmente molti di voi avranno già letto, ma l'ho trovato molto bello, molto significativo...e così cedo la parola a qualcun altro:

    "...l'incrocio più diabolico: gente pacifica trasformata in bersaglio di gente pacifica. Morte che corre incontro alla morte. Vite ignote che si accartocciano l'una contro l'altra(....)E i televisori spalancati in ogni casa, ci spalancavano le contraddizioni del nostro mondo. Il nostro benessere germogliato da sacche di miseria, di risentimento, di gente scacciata. Abbiamo riflettuto. Alle nostre spalle c'è un crimine? Come alle spalle di ogni fortuna?(....)Cosa resta un anno dopo? (...)Restano ragazzi israeliani che muoiono andando a scuola. Saltano in aria sopra un autobus con i libri sottobraccio mentre vanno a studiare le culture dei popoli, gli errori della Storia, il rispetto della vita.Restano ragazze palestinesi dagli occhi infiammati. Giovani uteri pronti alla vita che escono di casa gravidi di morte. Vite capaci di farsi esplodere per far esplodere[color=darkblue:5795b5a3be]. Ma come dev'essere buia la loro breve vita, deviata, per arrivare a tanto.[/color:5795b5a3be](...)
    Sarà possibile fermare l'odio prima che tutto sia messo a repentaglio?Come troveremo il modo di rispettarci e di convivere? Quale dio ci aiuterà ad impegnarci sul fronte della vita? Di quello che la vita dovrebbe essere: esperienza che si moltiplica, cure che trovano altre cure, pensieri che incontrano altri pensieri. Rispetto di se stessa, dell'ignoto che abita, dell'ignoto da cui è abitata."
    M.Mazzantini

    Ciao a tutti Serena

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