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Discussione: lo stage

  1. #1
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
    Data registrazione
    15-11-2004
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    nell'orbita di Anarres
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    lo stage

    L'altra notte ho fatto un sogno bello, perlomeno così era il mio stato d'animo al risveglio, premetto che lo stage sportivo del sogno è effettivamente in programma questo fine settimana:

    io e le mie amiche di palestra eravamo andate a questo stage che si svolgeva in una splendida collina sormontata da un dojo >(palestra) in stile orientale, l'allenamento era all'aperto e noi però eravamo separate dagli altri da una ringhiera ed eravamo tutte vestite d'argento, il maestro di Kendo (cioè il mio sport) al posto di un giapponese era un afro americano con i capelli a rasta che mi spiegava essere mezzo americano e mezzo giapponese. Aveva pure portato con se le sue allieve che però stavano in prima fila e con due spade non una, si muovevano come danzassero..... in mezzo tutti gli altri... mah!

    Aiuti suggerimenti consigli sensazioni?
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


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  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    11-04-2002
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    torino
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    La ringhiera, la separazione, il sentimento d'esclusione (?)
    Vestite d'Argento ... luccicanti, sfavillanti, metalliche, robotiche (?)

    sembrava che danzassero ... immagine armonica in sintonia con lo scenario: dojo orientale, collina, allenamenti all'aperto.

    DUE spade e non una ... rinforzare, le difese o l'attacco (?)

    Il maestro afro-giapponese sembra rappresentare in modo "esagerato" la diversità intesa come "esotico"
    ...

    Ciao, ho solo provato a entrare nel "quadro" che tu hai dipinto e cogliere le "mie" personalissime associazioni ...

    Ho avvertio una sensazione "piacevole" emanare dal racconto del tuo sogno.
    Pat
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    15-11-2004
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    nell'orbita di Anarres
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    Grazie Alea delle tue sensazioni , mi hanno illuminato alcuni punti!
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  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    11-04-2002
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    torino
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    grazie a te per aver condiviso un sogno.
    Mi accorgo sempre più di frequente che "non è nelle mie corde" il pensiero-pensare analitico. Mi rapporto alle Persone, alle situazioni e anche gli oggetti di studio attraverso l'intuizione, il guizzo della fantasia, l'empatia, l'ascolto. Mi è più congeniale una visione di sintesi a volte un immersione attraverso i sensi ...

    Pat
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  5. #5
    agex
    Ospite non registrato
    grazie a te per aver condiviso un sogno.
    Mi accorgo sempre più di frequente che "non è nelle mie corde" il pensiero-pensare analitico. Mi rapporto alle Persone, alle situazioni e anche gli oggetti di studio attraverso l'intuizione, il guizzo della fantasia, l'empatia, l'ascolto. Mi è più congeniale una visione di sintesi a volte un immersione attraverso i sensi ...


    Ciao Pat.
    La sintesi non è il contrario dell'analisi, in tal consesso.
    Credo che i tuoi strumenti siano fini e precisi come un elettrodo; pensa che grande cosa se l'elettrodo stimolasse i punti giusti del cervello che hai di fronte; perché il sogno risiede lì, nel cervello.
    Grazie per la riflessione,
    Ale.

  6. #6
    agex
    Ospite non registrato
    Il sogno è un segnale di pericolo nei confronti di un desiderio rimosso. Cosa vorrà il sogno della sognatrice?
    Ci racconta di uno scenario emblematico, che assomiglia proprio a un calvario sacrificale, tutto sembra svolgersi come in un rituale mistico religioso, dove le ancelle vestono di argento. Quale è il desiderio? Sicuramente di appartenenza, insomma siamo nell'ambito della setta, dell'elité e i gesti sono della pantomima. La simbologia è inquietante. Lo scenario è degno della massima attenzione perché la sognatrice non ci aiuta nella comunicazione: cosa prova nel balletto - allenamento? Insomma le emozioni non ci sono, ma solo l'estasiante asfissia dei gesti simbolici. E' il segnale del sogno: donne marionette che soffocano l'incontro, un maestro mezzo americano e mezzo giapponese, tutti incolonnati e comandati all'unisono..torno a ripetere un segnale di pericolo verso un desiderio di controllo mistico della sfera sentimentale come se si volesse mettere una camicia di forza. Ci chiede aiuti, suggerimenti, consigli e sensazioni ma allora ci aiuti: i sogni meritano attenzione: ci dica cosa sentiva "lei" mentre sognava. L'impressione l'abbiamo fornita..Lo stage che l'attende si annuncia carico di aspettative soffocanti...Possiamo dire solo dire: stai attenta...c'è del fanatismo...

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    nell'orbita di Anarres
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    Effettivamente io provavo nel sogno la contentezza di esserci ma la perplessità della separazione, per il contesto nella realtà gli stage sono abbastanza organizzati tutti devono fare delle cose e ci sono dei rituali da rispettare il che nel sogno è rispettato. Accetto la tua interpretazione sul controllo delle emozioni cui avevo già pensato con il suggerimento robotiche di Alea, anche perchè è effettivamente ciò che al momento accade nella vita da desta. Il maestro mezzo gippo e mezzo americano l'ho interpretato come un segno di incontro compromesso accettazione della tradizione e del cambiamento modernità, forse una richiesta di accettazione della mia anima progressista e di quella più radicata, in fondo è uno dei miei conflitti, ci sta tutto. Sul fanatismo non saprei.
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