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  1. #1
    kyka78++
    Ospite non registrato

    specilizzandi, aiutateci!!!!

    CIAO A TUTTI!!!!
    NON HO MOLTI AMICI CHE SI STANNO SPECIALIZZANDO QUINDI VORREI INVITARE, CHI HA GIà INIZIATO A FREQUENTARE UNA SCUOLA DI PSICOTERAPIA, A DESCRIVERCI COME SI TROVA, QUELLO CHE FA, SE CE LA CONSIGLIA E POI...COS'E' CHE VE L'HA FATTA SCEGLIERE???
    GRAZIE, CONOSCERE LA VOSTRA ESPERIENZA è MOLTO PREZIOSO!!!!


    SE PARLO AL PLURARE è PERCHèMOLTI SONO CONFUSI COME ME!!!

    BACIIIIIIIIIIII KYKA!!!!!

  2. #2
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
    Data registrazione
    20-10-2004
    Residenza
    Arezzo
    Messaggi
    651
    Nella scelta di una scuola incidono tanti fattori, primo tra tutti l'interesse per un determinato orientamento piuttosto che un altro. E' vero: ci sono una miriade di scuole, master e corsi, e districarsi in questo fitto bosco, specie se si è confusi, è difficile.
    Io ho fatto in questo modo. sono partita dalla convinzione che in psicologia siamo tutti colleghi, al di là del singolo approccio scelto, perchè nella nostra professione esistono tante strade per arrivare ad un unico obiettivo: aiutare gli altri ad aiutarsi.
    Quello che fa la differenza è la persona, che oltre ad acquisire tecniche, le fa anche funzionare.
    Quindi partita da questo presupposto, ho cominciato a pensare ad un epg, una lezione, un professore che all'università mi avevano lasciato qualcosa. Avete presente la stessa sensazione provata quando si è letto intensamente un bel libro che te lo fa sentire tuo e che ti fa dire: caspita, è vero, sento che anche io la penso così! Ecco, sì, proprio questa sensazione. Tra le tante materie fatte ce ne erano sempre 2 o 3 che mi avevano esattamente trasmesso questa sensazione. E non perchè lo erano a prescindere, ma perchè lo erano per me.
    Così, avendo intenzione di continuare a studiare per poter anche aprirmi (si spera) più possibilità lavorative, ho cercato quella scuola che più si avvicinava allo "stile" che avevo sentito mio.
    Mi sono iscritta alla scuola strategica di Arezzo e mi trovo bene, anche se non è così facile come possa sembrare. L'approccio è difficilissimo da acquisire perchè si basa molto sulla relazione, comunicazione e le strategie che devono essere mirate e calibrate a seconda del tipo di patologia.
    Indubbiamente nella scelta hanno influito anche tanti altri fattori: il fatto che si trovi nella mia città e il fatto che rispetto ad altre scuole costa meno. Insomma, c'è stata una combinazione di cose ch mi ha fatto propendere senza ombra di dubbio su questa scuola.
    Ciao

  3. #3
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
    Messaggi
    743
    Per quanto riguarda me la scelta della scuola è stata un pò sofferta e per fortuna non immediata.
    Appena uscita dall'università pensavo di aver trovato l'orientamento che faceva per me (e che comunque continua a piacermi tutt'ora).
    Sono stata fortunata e ho iniziato subito a lavorare come psicologa, seguendo nel frattempo qualche corso tipo master o perfezionamenti, non necessariamente legati all'approccio che mi piaceva ma anche di approcci diversi per allargare il campo.
    Parallelamente ho approfondito con qualche libro l'approccio che avevo scelto, tentando di applicare sul lavoro le tecniche descritte.
    A dire il vero non avevo nemmeno in mente di fare una scuola di specializzazione e mi bastava fare la psicologa usando quelle tecniche.
    Poi il lavoro mi ha messo a contatto con una serie di casi in cui sentivo che c'era l'esigenza di un lavoro più approfondito e ho iniziato ad avere voglia di essere io la persona che avrebbe poi fatto quel lavoro, senza fare solo invii.
    Da qui è nata la voglia di diventare psicoterapeuta, solo che nel frattempo mi ero resa conto che quell'approccio che mi piaceva tanto non mi dava gli strumenti di cui avevo bisogno per quel lavoro approfondito che avrei voluto fare: anche lì avevo l'impressione di fermarmi ad un certo punto e che ci fosse altro.

    Ho iniziato a contattare alcune scuole, facendo colloqui anche informali (del tipo "Salve, forse sono interessata alla vostra scuola ma vorrei approfondire l'argomento: mi consigliate qualche lirbo? Fate qualche seminario/corso breve a cui assistere per rendermi conto di cosa fate nel concreto?) o più formali, leggendo libri e parlando anche con alunni della scuola stessa (alcune scuole, infatti, mi hanno fornito i numeri di telefono di allievi del 4° anno per sentire come si erano trovati e per far loro tutte quelle domande a cui può dare risposta solo chi ha vissuto quella situazione).
    Alla fine ho trovato la scuola che mi convinceva di più e nella quale mi trovo, per fortuna, bene.

    L'esperienza lavorativa mi permette di applicare quello che imparo non solo al tirocinio ma quotidianamente, facendomi pesare meno la salatissima retta (che fra l'altro è stata in parte pagata col mio lavoro perchè l'associazione per cui lavoro mi ha dato un piccolo aumento in quanto aiutandomi negli studi avrebbe poi avuto una psicologa e una psicoterapeuta al prezzo di una!).
    Comunque alla fine dalla laurea all'iscrizione sono passati in tutto 4 anni che mi sono serviti a maturare esperienza, a guadagnare qualcosa in più (anche se ancora non riesco a pagarmi da sola tutta la retta e mi faccio un pò aiutare dalla famiglia) e a chiarirmi le idee.
    Se mi fossi iscritta subito dopo la laurea probabilmente adesso sarei quasi psicoterapeuta, ma magari avrei mollato dopo un paio di anni o sarei uscita dalla scuola con l'impressione di non aver imparato poi molto (sensazione che ho scoperto essere piuttosto comune fra molti: pur essendo ormai psicoterapeuti fatti e finiti si sentono ancora molto insicuri, un pò come appena finita l'università, solo che ora non ci sono più passi successivi!).
    Vimae

  4. #4
    kyka78++
    Ospite non registrato
    graziee valevalens e vimae,
    qual'e la scuola che hai scelto Vimae?così mi puoi dare un consiglio se è valida o meno. Io stavo pensando alla transazionale, a qualcuna a sfondo dinamico anke perchè ad urbino dove ho studiato tutto riportava a freud e di cognitivo non ce n'era neanche l'ombra.CMQ mi piacerebbe essere una terapeuta che non segue i suoi clienti per anni, quindi avevo pensato a psicologia dinamica breve. Qualcuno conosce queste scuole?
    Sotto con i consigli!!! :-)

    grazie!!!!!!

  5. #5
    Neofita
    Data registrazione
    16-10-2004
    Residenza
    Latina
    Messaggi
    4
    Per me la scelta è satta fondamentale. Intanto sapevo che non volevo stare dentro un sistema chiuso, volevo avere informazioni di diversi orientamenti per scegliere liberamente e magari riuscire a organizzare un modo tutto mio di lavorare senza perdere di vista i principi fondamentali della buona preìatica clinica. La scuola che ho frequentato mi ha anche supportato nell'avvio della professione dandomi ottimi suggerimenti sui primi passi da muovere. Visto che è una scuola anche attenta alla ricerca, è molto attiva in tal senso quindi produce sempre molto materiale di diverso genere e livello. Ha un sito internet dove è possibile scaricare tutto il materiale possibile. questa scuola è l'Aspic . Comunque ogni cosa ha i suoi lati positivi e negativi. L'importante è aver chiari i propri obiettivi e mediare il più possibile tutto ciò che non ci interessa.
    Attilia

  6. #6
    kyka78++
    Ospite non registrato
    Grazie attilia!!!
    vado subito a vedere!!!!

  7. #7
    swwetfay76
    Ospite non registrato
    Ciao kyka78 :-)
    la mia esperienza è la seguente :-)
    laureata a indirizzo clinico ero indecisa, a milano, se frequentare una scuola universitaria o una privata.
    Ho deciso di presentarmi quindi in icocca e vedere com'è. Sono stata sconsigliata da alcuni studenti che la frequentano. Ho dato un'occhiata e ho visto cosa avrei dovuto ben bene studiare.
    Non mi piaceva. L'ho lasciata perdere :-)

    Sono andata a vedere qualche scuola privata.
    Ero attratta dall'approccio sistemico-relazionale (la selvini-palazzoli è un mito in tal senso), dalla strategica di Arezzo e dalla cognitivo-comportamentale.
    Sono andata per esclusione.
    Quella ad Arezzo, l'ho esclusa dopo essermi maggiormente informata, poichè il loro modo di fare terapia non rispecchiava le mie caratteristiche e le mie prefereze. E in più era lontana da casa.
    Mi sono così orientata su Milano e dintorni :-)

    Sono andata a vedere le scuole di cui avevo più sentito parlar bene a Milano sia cognitivo-comportamentali che sistemiche.
    Sono andata alla nota scuola di Bara a Como. Ma non mi convinceva molto per la distanza. E poi, tutto sommato, quella della Sassaroli, sempre cognitiva e appartenente ugualmente alla sittc, è a Milano.
    Ho visitato quella della selvini-palazzoli. L'ho esclusa solo perchè per me l'approccio sistemico è fantastico, ma l'idea di lavorare con uno specchio bidirezionale e un coterapeuta che mi guarda da dietro, mentre parlo con la famigliola e la difficoltà di fare questo tipo di terapie per tutti i disturbi proprio per la mancata collaborazione della famiglia, mi ha fatto lasciar perdere. Ho deciso che, siccome per la coppia, questo approccio è fantastico, farò un master proprio alla selvini-palazzoli uno dei prossimi anni, in quest'ambito :-P

    Mi restava la cognitivo-comportamentale a milano.
    C'è la Studi Cognitivi della proff.ssa Sassaroli (che è similissima a quella di Bara di como) e quella dell'ASIPSE.
    La prima è più cognitiva, la seconda è molto più comportamentale.
    Ho chiesto info a chi la frequenta, anche qui su ops, e ho scelto la prima. Anche perchè qui è possibile fare ricerca scientifica, all'interno di un gruppo di ricerca decisamente eccellente.

    Come mi trovo?
    Divinamente :-)
    Si fa una fatica bestia e si studia nei WE (venerdì, sabato e domenica). Quasi tutti i WE sono impegnati.
    La scuola vale i sacrifici, completamente.
    Ogni lezione è una sorpresa e il punto di visdta dei vari docenti è il più differente (costruttivista, evoluzionista, di stampo psicoanalitico, ecc) per dare un'idea multisfaccettata sugli argomenti e farti trovare alla fine la TUA strada per fare lo psicoterapeuta e non una formazione fredda e rigida che ti fa diventare un piccolo automa :-)
    Io ne sono entusiasta.
    I didatti sono presenti e ti seguono davvero moltissimo.
    Io la trovo davvero un'ottima scelta. Unico neo, come già detto sopra, a differenza di molte scuole private, questa richiede un impegno orario non indifferente. E alle volte la domenica pomeriggio siamo tutti belli e cotti su quelle poltroncine :-P
    Però ti giuro davvero, la consiglierei proprio a tutti!

    un bacio

    fay
    (http://psicologia.subito.cc)

  8. #8
    kyka78++
    Ospite non registrato
    grazie grazie swwetfay!!!!!
    il centro studi cognitivi della Sassaroli che hai scelto sta anke dalle mie parti a San Benedetto del tronto e recentemente aveva istituito un corso biennale sui disturbi sessuali.
    com'e' l'approccio con il paziente? Mi puoi spiegare per sommi capi il metodo o alcune linee guida della terapia?
    so che ti sto chiedendo molto
    cmq grazie per la grande pazienza e disponibiltà!!!!

    Federica

  9. #9
    Neofita
    Data registrazione
    19-10-2004
    Residenza
    latiano (br)
    Messaggi
    8
    ciao kyka,
    sono nella tua stessa situazione. laureata ad urbino e sempre portata per una terapia psicodinamica, visto che alla nostra università sembra che altro non esista. non sono ancora iscritta alla specializzazione, un pò per motivi economici ma anche perchè l'indecisione sull'orientamento da scegliere mi ha travolta. cmq ora che inizio a conoscere anche altri tipi di approcci (cognitivo, gestaltico), attraverso le mie colleghe, mi sono resa conto che l'approccio dinamico è si quello che mi sento più vicina (poi sono abbastanza interpretativa nelle consulenze), ma anche gli altri sicuramente hanno degli apporti o delle tecniche da non sottovalutare. a questo punto gra confusione, che scuola prendere? io credo di orientarmi verso una specializzazione di tipo integrato, e tra queste mi hanno parlato bene dell'aspic, anche se costa un pò.
    facci sapere,
    simona

  10. #10
    Cari specializzati e specializzandi,
    sono da poco abilitata e volevo chiedervi un consiglio sulla scuola di specializzazione. Io stavo pensando alla SIPRE.... C'è qualche studente che può descrivermi la scuola (orari, impegno richiesto, tipo e numero di esami) e soprattutto come si trova....
    Grazie mille per l'aiuto che vorrete darmi!

  11. #11
    kyka78++
    Ospite non registrato
    eh si. Urbino ci ha fatto conoscere solo Freud!!!!!Quindi magari scartiamo delle scuole che magari se l'avessimo conosciute meglio ci interesserebbero...ecco il perchè di questo forum!!!e poi l'esperienza diretta di ragazzi come me è meglio di qualsiasi sito internet di una scuola!!!!
    grazie simona,
    !!!!!!!!!!!!!!!!

  12. #12
    Ciao a tutti!!! Volevo avere delle informazioni sulle scuole di bioenergetica di Milano. C'è tra di voi qualcuno che la sta frequentando???
    L'esperienza degli altri è sempre utile ...
    Grazie e... buona settimana

  13. #13
    swwetfay76
    Ospite non registrato
    Dunque kyka78... è un po' complicato riassumere 4 anni (che per altro ho appena iniziato! :-P) in poche righe...
    ti dirò quello che sò e che ho capito....

    prima di tutto la scuola di san benedetto la conosco e anche il corso di sessuologia di cui parli e sono davvero validissimi!
    1- è una balla (non sò se lo pensavo solo io :-P) che la psicoterapia cognitiva se ne freghi di ciò che è successo nella vita del paziente e non gli chieda nulla della sua infanzia...
    intendiamoci... non fa un resoconto dettagliato, ma fondandosi sulla teoria di bowlby dell'attaccamento, certo indifferente a queste cose non può essere! :-)

    2- il setting non è rigido come quello psicoanalitico, ma nemmeno apertissimo come quello bionergetico... si sta in una giusta distanza col paziente, non lo si tocca, gli si da del lei, si sta vis a vis e si parla del qui e ora, ecc (tanto x darti l'idea :-P)

    3- la terapia si centra sull'idea (da ciò che ho capito!) che ci siano una serie di idee irrazionali su cui si fonda il disturbo del paziente. Queste idee sono attivate (spero non mi uccidano dalla Sassaroli) da eventi quotidiani e producono uno stato di malessere, ma nello specifico un'emozione che non va.
    Questa emozione è quello su cui lavora la psicoterapia cognitiva, cercando di modificarla al fine di renderla più tolerabile o nel migliore dei casi, addirittura positiva. Si utilizzano diverse tecniche e si lavora a più livelli, sia sui pensieri che sulle emozioni, ma il senso di tutto è la modifica finale dell'emozione.

    4- la terapia cognitiva è composta da diversi elementi...uno degli elementi costitutivi è costituito dagli homework.... il paziente lo vedi una volta a settimana (quindi niente sedute milionarie tre volte o quattro come in psicoanalisi) e tra una seduta e l'altra, per mantenere una sorta di "terapia" anche al di fuori dello studio, un filo conduttore terapeutico tra le sedute, si danno questi homework, che il paziente deve fare a casa. L'idea nasce, credo, dal fatto che la vita di un paziente è modificata solo da un'ora a settimana per ciò che riguarda la terapia e da altre 167 ore a settimana da tutto ciò che non è terapia e che tende a mantenerlo nel disagio. Se non dessimo nemmeno un homework a casa, sarebbe impensabile sia mantenere un filo conduttore tra le sedute, sia che le sedute in sè, con quell'esiguo impegno di tempo, dessero una reale modificazione del paziente.


    Spero di averti risposto un po'... spero che la Sassaroli non legga o mi defenestra, visto che di sicuro mi sarò spiegata malissimo e avrò detto qualche castroneria :-P
    Però sono solo al terzo mese di scuola e non si può pretendere oltre! Comunque, a parte l'impegno davvero cospicuo, fidati di me! te la consiglio davvero moltissimo e difficilmente cosiglio qualcosa in tale modo!! (giuro che non mi danno tangenti! :-P) Ne vale davvero la pena!!!!!!

    A presto

    fay

    email: edsparma@email.it
    web: www.lauraduranti.it

  14. #14
    kyka78++
    Ospite non registrato
    bè che dire sei stata davverro esaustiva!!!!!grazie davvero!!!!
    il tuo entusiasmo di sicuro mi spingera alla ricerca di altre informazioni.....
    quindi non ti preoccupare, la Sassaroli non ti defenestrerà anzi!!!!

    a presto!!!!!
    kyka

  15. #15
    manupsycho
    Ospite non registrato
    Ciao a tutti,
    io sono al terzo anno della scuola di specializzazione in psicoterapia bionomica a Cagliari, la nostra è l'unica scuola in Italia con questo indirizzo. Abbiamo un approccio olistico che mira alla presa in carico della persona nella sua totalità senza scomporla in psiche e corpo, quindi assieme allatecnica del colloquio utilizziamo tecniche corporee come il Training Autogeno.
    La scuola dà comunque una formazione completa nel senso che viene insegnata la psicoterapia generale e quindi le varie tecniche specifiche e in particolare quella bionomica.
    Io ho scelto vedendo i vari piani di studio delle scuole di Cagliari perché non avevo la possibilità di studiare fuori dalla Sardegna e poiché mi piace molto pensare di non scomporre l'uomo in mente e corpo l'approccio di questa scuola mi ha colpito per quella che mi è parsa una marcia in più, cioè il lavoro somatico...io mi trovo bene e dovrei specializzarmi il prossimo anno.
    Ciao a tutti

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