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  1. #1
    L'avatar di Duccio
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    25-06-2002
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    Una riflessione ...musicale...dall'artista, al personaggio..alla persona...

    Cari amici, voglio prendere spunto da una riflessione che ho fatto durante una lezione in facolta' qualche giorno fa per proporvela e vedere cosa ne pensate. Ieri mattina stavo seguendo la lezione di psicologia del lavoro, il mio docente inizia un discorso parlando dei bisogni e delle motivazioni, e inizia a parlare di vasco rossi, che lui conosce personalmente. Inizia dicendoci che cantanti, presentatori, attori ecc ecc sono dei personaggi che la gente ama, personaggi costruiti con una precisa immagine tirata su da agenzie e organizzazioni che fatturano milioni di euro l'anno, e ci racconta che Maurizio Costanzo ha una equipe che lavora sulla sua immagine che spende 60 milioni delle vecchie lire ogni giorno....(e detto fra noi farebbe bene a risparmiarli visti i risultati.. Poi ci dice che per i cantanti e attori e' lo stesso, e ci dice del personaggio Vasco Rossi che lui conosce bene, che fu un anticonformista, che ando' a san remo prendendo per il sedere tutti, cantando quella canzone in un periodo intriso di conformismo e di benpensanti, ancora certe manifestazioni stravaganti e di rottura faticavano ad emergere, e allora se cantavi "voglio una vita maleducata" eri solo un tossico, oppure "voglio una vita esagerata".. drogato! Insomma un personaggio di rottura, anticonformista almeno all'inizio e per diverso tempo fedele al suo essere. E poi ha continuato dicendoci che probabilmente oggi quando il Blasco riceve quelle lettere dei suoi fans, magari anche ragazzi che ripongono le proprie speranze, i propri disagi, la propria sofferenza nella speranza di essere letti dal proprio idolo...il cantante provi sicuramente un po' di tristezza leggendole magari di fronte allo stereo da 4mila euro, nella sua casa con giardino e maggiordono, con parcheggiata la sua macchina da 80 mila euro nel garage... Perche' magari quel ragazzo indisponente, ribelle che cantava per rompere certi schemi ....adesso magari c'e' ma e' in una parte nascosta del suo animo soppiantata dal borghesotto che pensa piu' al conto in banca che alle canzoni...(e questo volendo lo dimostra una certa commercialita' dilagante nell'ultimo periodo dell'artista vasco dagli spot alla omnitel a tutti i gadget ecc) e sente dispiacere probabilmente per non essere piu' quel ragazzino ribelle di 20 anni... Questo e' stato il discorso del mio docente....
    Poi mi e' venuto da pensare anche all'altro mio artista preferito che e' Renato Zero che e' stato il primo ribelle ed anticonformista (insieme a Vasco) della musica (italiana) che inizio' negli anni '70 cantando la liberta', la tolleranza, il dissociarsi e prendere le distanze dai falsi miti che offuscano la mente e da un certo omologarsi a cui la societa' ti abituava negli anni '70...un artista che cantava valori importanti che in quel periodo dettero dei bei colpi a tanti borghesucci e benpensanti...un artista che durante i concerti scendeva in platea e si sedeva con il pubblico a chiacchierare...che andava a parlare con la gente...che spendeva molto di se stesso e del proprio tempo per i "disabili" ed emarginati sociali...Che non cantava l'amore...quello solito cantato e stracanytato dai vari baglioni e compagnia..ma l'amore per la gente e per la vita... Poi potremmo parlare di tanti altri artisti che hanno avuto una evoluzione in 30 anni....ma la mia domanda e' questa...dopo il successo... dopo aver assaporato un successo con grandi guadagni... e' possibile rimanere se' stessi??? E' possibile mantenere intatta l'anima ribelle, anticonformista, quella passione e quella voglia di cantare per degli ideali veri, puri incontaminati e guidati dalla rabbia??? E' possibile dopo 20 anni avere ancora quel fuoco nel cuore e nelle corde vocali????
    Ho parlato di Vasco e di Renato Zero perche' sono gli artisti che conosco meglio...ma si potrebbero fare tremila esempi...
    Insomma e' possibile rimanere se' stessi, coerenti con i propri principi che ti hanno fatto volare in alto???
    A voi le riflessioni.....

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    De Andrè lo è rimasto e penso che di soldini in banca ne avesse pure lui
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


    dai un'occhiata a questo sito www.altrapsicologia.it

    per usufruire del servizio contattare la scrivente per pattuire il compenso

  3. #3
    L'avatar di Duccio
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    25-06-2002
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    Mi aspettavo qualche risposta in piu' e un po' di argomentazione in piu' dopo il papiro che vi ho postato..
    Chi vuole....io sono qua
    lo so ho scritto troppo...ehhh sono logorroico...

  4. #4

    Ireland Addicted
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    duccio io penso che si possa rimanere coerenti con se stessi, nonostante il successo e il conto in banca Vasco Rossi forse è quello che si è più commercializzato rispetto a tanti altri, ma alla fine penso che si possa essere coerenti con se stessi anche cambiando: in fin dei conti Vasco ha 55 anni,e per essere un 55enne mi sembra ancora anticonformista. Certo non ha gli atteggiamenti e il modo di fare del Vasco 20enne, ma continua a dire ciò che pensa senza farsi tanti problemi. Questo è da vasco. penso all'apparizione che ha fatto a Sanremo quest'anno.. Non ha aperto bocca e l'unica cosa che ha detto è stata per dire la sua riguardo alla legge contro il fumo questo è il Vasco 20enne..!
    de andrè come dice ghiretto è stato un altro esempio di questo tipo.. le sue vacanze in sardegna se le è sempre fatte, ma è rimasto a parer mio un Artista coerente con se stesso e con quello che scriveva. De Gregori è un altro esempio ancora: nonostante i miliardi che ha, è assolutamente schivo, riservato, vive in campagna; nella sua villa certo, ma non per questo è incoerente con quello che scrive

    mentre leggevo la tua domanda ho pensato a Claudio Amendola. Non perchè sia pazza completa, ma perchè mi ricordo che una volta partecipò alla puntata di Amici di Maria de filippi come giudice di una sfida tra due ragazze attrici. Quando vidi che era andato a quella trasmissione dissi d'istinto che nn mi sembrava coerente quello che aveva fatto, perchè ha sempre criticato chi andava a fare delle brevi apparizioni televisive guadagnandosi fior di milioni senza fare nulla... insomma, c'ero rimasta un po'male.. alla fine quando la de Filippi lo salutò disse che nonostante sapese che lui non avrebbe mai voluto dirlo, Amendola aveva accettato di partecipare alla trasmissione sono nel caso in cui la sua parcella fosse interamente devoluta ad Emergency... Se la de Filippi non l'avesse detto io avrei considerato Amendola poco coerente, ed avrei commesso un'errore...
    insomma, per me la coerenza di un cantante (ma anche di una persona qualsiasi) non è scrivere nel testo "voglio una vita spericolata" e campare tutta la vita come un mezzo scapestrato...!

    l'ho fatta abbastanza lunga la risposta duccio??

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    Io credo che non sia affatto facile rimanere coerenti con i propri principi e ideali quando si mette di mezzo il soldo..quel demonietto purtroppo molti gruppi e cantanti partono in quarta, perchè hanno un sogno, vogliono comunicare qualcosa al mondo con le loro canzoni, ma poi quando entri nella spirale del commercio e del guadagno non è facile continuare a rimanere se stessi. Se ti leghi ad una casa discografica, a un produttore, ti viene dettata legge sul tipo di canzone che devi produrre, all'immagine che devi mostrare in pubblico...è facile così venire omologati alla massa pecoraia e fatta in serie, magari proprio quella massa che volevi crititcare nelle tue canzoni e dalla quale ti volevi allontanare. Le leggi del mercato sono fredde e crudeli. Fortunatamente ci sono molti che riescono a non lasciarsi rubare l'individualità dalla spirale del guadagno e restano sè stessi...credo che sia molto bello ad es. devolvere dei soldi in beneficienza, per qualche buona causa, invece di spupazzarseli tutti per i propri interessi...si può fare a meno del villone in costa azzurra o della macchinona super lussuosa? Oppure una volta che inizi a guadagnare bene ti monti la testa e non ne esci più? Non credo sia facle dirlo, bisogna essere molto saldi e forti per non lasciarsi dominare...
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
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    allora....io credevo che ,soprattutto il mondo della musica che amo molto,fosse un mondo dove regnavano indipendenza ,libertà di penisero e di espressione(anke nel vestirsi,truccarsi,pettinarsi....ecc..) ,creatività......bè ragazzi...un paio di volte ho avuto occasione di fare capolino in questo mondo proprio personalmenet...e vi dico ...attenzione ai falsi miti...è QUASI tutto costruito a tavolino...anke una figura coma quella di Vasco...volete che lui non calca la mano nell'accenture le sue caratteristiche da ribelle???ma uno co na moglie e un figlio(anzi ppiù d uno..)a 50...bo io tutta sta ribellione.......
    cmq--la maggior parte delle cose la decidono le CASE DISCOGRAFICHE ED è VERO CHE OGNI ARTISTA HA UN ENTOURAGE CHE LO VESTE LO PETTINA TRUCCA E GLI DICE COME MUOVERSI PARLARE(scusate lo stampatello per sbaglio.... ) cosa dire nelle interviste...questo almeno per i grandi nomi..tipo Madonna...per i canatautori magari è un po' diverso..però in generale anke per chi lavora in tv è così...io rimasi molto delusa nel constatarlo...ma è esasttamente così

  7. #7

    Ireland Addicted
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    claudia io la penso come te ma penso che si debba fare un'enorme distinzione: un conto è parlare di chessòio, una ANNA TATANGELO, un PAOLO MENEGUZZI (e quindi è proprio vero quello che dici te ) un conto è parlare di battiato, de andrè, guccini, de gregori, zucchero, e via dicedo... Per chi lavora i tv come dici te è giustissimo, ma Duccio (dimmi se sbaglio) mi sembra che parlasse più che altro di cantautori, visto che ha citato renato zero e vasco rossi! E nel loro caso penso che nessuno gli dica come vestirsi o cosa dire

  8. #8
    L'avatar di Duccio
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    25-06-2002
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    Infatti valòe proprio cosi'. Il mio era un discorso sul "cantautorato" piu' che altro. Paolo Meneguzzi, la Tatangelo, e via dicendo ovvio...gli dicono cosa cantare, come vestirsi, creativita' zero, arte zero, trattasi di musica spazzatura ca ascoltare al limite sotto la doccia e da prendere solo masterizzati al limite. Trattasi di mestieranti. A Guccini, Battiato, Zero,Vasco (artisti veri) nessuno dice come vestiri, cosa cantare, fanno ovviamente di testa loro, hanno un percorso storico cosi' importante per cui alla casa discografica non conviene di certo impuntarsi e dirgli cosa fare. Ricordo ancora una volta al programma televisivo che fece Ron venne De Gregori, Zero, Dalla, e De Gregori fece questa apparizione, per amicizia di Ron e canto' una canzone, barba e capelli lunghi sciolti sulle spalle, assolutamente non curato, fece la sua canzone, voce e chitarra, .non sembrava neanche lui, alla faccia di chi invece deve apparire perche' e' l'unico modo per entrare nel video, De Gregori ha i testi, le canzoni, non ha certo bisogno di vestiti, pettinature e via dicendo per fare show-
    Il mio discorso era riferito molto alla coerenza fra cio' che si scrive e si canta e come si vive. Vasco ha 50 anni, non avrebbe senso e sarebbe ridicolo ora a fare il ragazzino di 20 anni scoppiato e andare mezzo ubraco a sanremo come fece 20 anni fa... Ci sono altre forme di trasgressione dopo una certa eta', non si e' trasgressivi di certo a 50 anni andando ubriachi, sporchi e rincoglioniti, si e' solo patetici, si e' coerenti cantando al concerto "c'e' chi dice no" e facendo un minuto di silenzio ad esempio contro la guerra (come fece qualche anno fa mi sembra), si e' coerenti in cio' che cmq si esprime nei testi e in una condotta di vita abbastanza fedele. Non vedo questa grande incoerenza in Vasco nell'avere una compagna e uno o piu' figli. Ho detto che e' stato uno dei primi ribelli, lo era a 20 anni, adesso e' un uomo di 50 anni che ha avuto un passato da ribelle...ma esserlo adesso sarebbe un qualcosa di gia' visto.... Come se Zero dovesse continuare a proporsi con quei vestiti degli anni 70...a quell'epoca aveva un senso, adesso non lo avrebbe piu' e sembrerebbe un qualcosa di ordinario, di gia' visto e di patetico a 50 anni...

  9. #9
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    Originariamente postato da Duccio
    Paolo Meneguzzi, la Tatangelo, e via dicendo ovvio...gli dicono cosa cantare, come vestirsi, creativita' zero, arte zero, trattasi di musica spazzatura ca ascoltare al limite sotto la doccia e da prendere solo masterizzati al limite. Trattasi di mestieranti. A Guccini, Battiato, Zero,Vasco (artisti veri) nessuno dice come vestiri, cosa cantare, fanno ovviamente di testa loro, hanno un percorso storico cosi' importante per cui alla casa discografica non conviene di certo impuntarsi e dirgli cosa fare.
    Infatti, non ho la benchè minima considerazione per gente come Meneguzzi, Tiziano Ferro, Luca Dirisio, che non ci mettono nulla della loro creatività, del loro estro, se non quel poco di voce che hanno, visto che si ritrovano le canzoncine già belle e fatte, come a una recita scolastica, si muovono, si vestono e si comportano in una determinata meniera per far impazzire le ragazzine innamorate, ma di concreto che fanno??? Che hanno di naturale? Gente che al pubblico è in un meodo e nella vita privata in tutt'altro...Tanto di cappello invce a cantautori come Battiato, De Andrè, Venditti, Zucchero, che le canzoni se le fanno da soli, esprimono quello che sono, hanno un messaggio sensato, si vestono, dicono e fanno quel che pare a loro e non compongono certo per fare spettacolo a cottimo. Non c'è paragone direi!!!
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
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  10. #10
    Ospite non registrato
    Bisogna vivere questa realtà senza esagerare, in un senso o nell'altro...

    Certo non c'é paragone tra il secondo gruppo che citi e il primo, però certe canzoni discrete l'han fatte anche loro, é capace che tra 30 anni diventeranno loro il secondo gruppo e altri faranno i giovani fighetti... :-)

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    Non so quanto sopravviveranno persone come Dirisio & co. Ma quelli come De Andrè & co. già dall'inizio non cantavano musica preconfezionata, se la facevano da sè.
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  12. #12
    L'avatar di Duccio
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    Voglio riportare su qualche mia vecchia discussione...magari qualcuno voleva dire la sua e non ha letto..

  13. #13
    elisa78
    Ospite non registrato
    ragazzi...secondo me il ruolo va staccato dalla persona.
    noi il Vasco non lo conosciamo come persona ma come cantante spericolato. nel suo ruolo che a noi piace tanto.
    e la sua bravura secondo me è che come persona è riuscito a mantenere il ruolo molto vicino a sè. di Vasco non si dice mai che ha tradito la sua musica...e poi...in 30 anni una persona ha il diritto e la possibilità di cambiare idea. guardate Jovanotti...ve lo ricordate quando cantava gimmy five???
    Elisa78

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