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  1. #1
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
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    8,912

    Test per analisi psicoastrologica

    Ragazzi perdonatemi ma non so se questo test era gia' stato inserito, nel caso mi scuso e prego i moderatori di incollare la discussione. Fanno un'analisi psicologica secondo delle coordinate astrologiche. Non ho mai creduto nelle bischerate degli oroscopi ma da sempre sono un convinto sostenitore degli influssi e delle tendenze di comportamento che danno segni zodiacali, astri e ascendenti.
    Ho trovato questo link, fatelo, riportatelo e dite se vi ci ritrovate.
    http://www.astrologiainlinea.it/Graf...ati_Inter1.asp
    e questo e' il mio per certi versi molto azzeccato profilo


    Nodo in Casa9
    Sole in Vergine
    Fuoco 2
    Aria6
    Acqua3
    Terra 9
    Analisi psicologica del tema natale per

    Ritratto psicologico

    Progettazione e realizzazione : un binomio infallibile

    Il gusto per la progettazione nasce dalla capacità di utilizzare al meglio i percorsi mentali: tu non ti accontenti delle strade conosciute, hai sempre bisogno di misurarti con qualcosa di nuovo, di esplorare possibilità, di non dare mai niente per scontato: c'è qualcosa che non è mai banale, che tende ad andare alla ricerca di innovazione e di sperimentazione: la tua mente è molto speculativa ed ha bisogno di poter spaziare, non può vedersi imbrigliata in schemi rigidi e limitanti. C'è però anche un forte bisogno di mettere in pratica ciò che viene ideato e progettato; c'è una miscela molto interessante in te, un dono abbastanza raro giacchè, di solito, chi ha buone capacità di progettazione non riesce quasi mai ad essere all'altezza delle sue idee quando le porta sul piano della concretizzazione. Tu invece possiedi entrambe queste qualità e quindi in qualunque professione tu ti cimenterai potrai emergere proprio grazie a queste peculiarità.

    La relazione tra la terra e il cielo

    Il mondo terreno è fatto di forme: le forme spesso imprigionano il pensiero con tutto il suo potenziale fatto di continuo movimento e cambiamento; nel tuo caso invece non vedi questi due mondi come alternativi ma riesci con facilità a non essere esasperato dalla perfezione della forma riuscendo così a far vivere in modo concreto ciò che hai in mente, senza perderti in dettagli assurdi né in sterili paranoie che finirebbero per trascinarti in un vortice senza via di uscita.. Riesci a metterti degli obiettivi che siano percorribili e realizzabili ed è uno dei tuoi punti di forza: non ti perdi in utopiche sofisticazioni intellettuali che non ti consentirebbero di assaporare i frutti del mondo materiale e terreno. Tra le altre cose hai una grande capacità di riflessione e di distacco che ti fa vedere le cose con molta obiettività, senza mai lasciarti prendere dagli eccessi dell'intellettualismo. In pratica, dentro di te è come se riuscissi a mettere insieme il mondo astratto della ragione (cielo) con quello molto più concreto della forma (terra). L'unica cosa che devi monitorare è la freddezza: a volte potrebbe essere eccessiva e farti diventare un po' troppo arido.

    Efficienza pratica e capacità relazionale

    C'è un grande bisogno di scambio con persone che possano condividere con te progetti e obiettivi. Per sentirti a tuo agio nel mondo delle relazioni - che sono importanti per te - devi necessariamente trovare affinità di tipo intellettivo, in modo da poter scambiare i tuoi punti di vista; hai grandi capacità a livello professionale: possiedi doti di comunicazione, capacità di mediazione e sei anche una persona affidabile ed efficiente, capace di mantenere fede agli impegni presi e, soprattutto, in grado di prendersi la responsabilità delle scelte. Un'altra tua capacità - importantissima a livello professionale - è il controllo a livello emotivo: non ti lasci mai andare agli impulsi e riesci a valutare esattamente ciò che ti trovi di fronte; per questo riesci a risolvere problemi sia di tipo organizzativo che di "personale" usando le tue capacità di ascolto, negoziazione e mediazione.

    Ambizione e determinazione

    Sei una persona ambiziosa, disposta a impegnarti con costanza e con forza in ciò che ritieni alla tua portata; non c'è nulla che ti spaventa e hai dalla tua parte la brillantezza della mente e la capacità di mettere in atto strategie vincenti, senza bisogno di vederle realizzate all'istante: il lavoro è qualcosa di fondamentale per te e lo fai con estrema perizia e determinazione, però ti aspetti anche delle conferme che possano darti quella gratificazione e quel riconoscimento che pensi di meritare. Le capacità razionali e logiche sono i tuoi strumenti migliori, quelli che ti sostengono nella tua voglia di realizzazione; l'autodisciplina e il controllo ti rendono anche un buon "capo", in grado di risolvere problemi pratici ma con buone attitudini anche a livello di relazioni umane; questo fa di te una persona che gode di stima e di fiducia sia nei confronti dei superiori che dei collaboratori. Sai inoltre valorizzare anche il lavoro altrui senza metterti in competizione.
    Il cammino verso l'integrazione

    Il tema natale non è solo un insieme di caratteristiche che riguardano il carattere, è molto di più; dentro ad un tema natale vi è racchiuso un progetto, quello della nostra vita. In questo progetto vi è racchiusa la percezione di un passato e di un futuro, un mondo di esperienze da cui noi deriviamo, attraverso le quali abbiamo già sviluppato molte delle nostre potenzialità ed una direzione nuova, che è quella che abbiamo di fronte e che dobbiamo conoscere per poter realizzare ciò che abbiamo scelto di divenire e che rappresenta il nostro futuro.
    Nessuno di noi nasce senza un bagaglio; le potenzialità che sono indicate nel tema natale possono essere considerate delle "tendenze" che abbiamo acquisito nel passato e che influenzano la vita presente: sono dei veri e propri skills che possono tornarci utili nei momenti di difficoltà in quanto sono già sperimentati e, quindi, efficaci.
    Non sempre però questo passaggio risulta semplice: ci sono infatti dei tratti del nostro passato che anziché servirci semplicemente come esperienza, possono in realtà trattenerci troppo, possono rappresentare degli schemi troppo rigidi da cui è difficile staccarsi; se questo accade dovremo mostrare particolare attenzione nell' imparare a mediare tra ciò che conosciamo - che deve essere una ricchezza e non qualcosa che ci è di intralcio perché ne restiamo imbrigliati e vincolati - e ciò che invece dobbiamo sviluppare imparando ad utilizzare quelle qualità che sono nuove e, pertanto, non ancora raffinate - passaggio questo che non può esclusivamente essere visto come un viaggio in salita che ci costerà una grande fatica.
    In questo senso, il passato rappresenta le capacità e le competenze che abbiamo già messo nel nostro scrigno, qualcosa a cui possiamo attingere, i nostri strumenti; il futuro riguarda ciò che siamo chiamati a sviluppare nell'arco della nostra vita perché questo ci sarà di fondamentale aiuto nel viaggio verso il nostro divenire futuro.
    Una mente formidabile

    Le grandi potenzialità della tua mente razionale si trovano adesso a doversi confrontare con un'altra dimensione più mistica e più totalizzante. Dopo aver imparato a cogliere la consequenzialità delle cose e l'aspetto più prettamente discriminante, hai bisogno di allargare la tua visione per percepire anche quello che arriva dall'inconscio e per questo devi imparare a fidarti delle tue intuizioni e a credere che non tutto sia confinato dentro ai limiti della mente e della realtà.
    La mente ordinaria è importante, ma se limita il tuo sguardo e se ti imprigiona dentro alla piccola realtà dei cinque sensi, non ti permetterà di cogliere il senso delle cose e delle esperienze della vita. La vita non è solo relegata al presente; ognuno di noi deve poter fantasticare e creare il suo futuro: senza questo tutto è senza entusiasmo e senza valore.

    Tu hai l'opportunità di poter finalmente fare il grande salto: devi avere un po' più di fiducia in te e nelle tue possibilità interiori.

    Raggiungere l'obiettivo

    La tua mente è mossa da un grande fuoco; c'è una parte di te che non si accontenta e che vuole capire, comprendere, imparare a decodificare i grandi misteri che l'uomo ancora non ha risolto. La domanda "dove sono diretto" è tra le più gettonate nel panorama degli esseri umani: ebbene, proprio attraverso la ricerca, il non accontentarti delle risposte della ragione potrai riuscire a dare una tua personale valutazione ed una tua personale risposta che possa placare la tua curiosità.
    Ti si addice molto bene l'immagine del centauro che scaglia la freccia in alto, nello spazio infinito: la freccia non serve ad uccidere, ma a centrare l'obiettivo e la meta: questo è molto importante per te: porti degli obiettivi, inseguire delle mete, non accontentarti di ciò che hai raggiunto e di ciò che sei: è fondamentale la percezione dell'essere in viaggio per scoprire ciò che ancora non sai.

    Imparare ad usare la mente astratta

    Forse la potenzialità più grande che l'uomo ha avuto in dono è quella di poter vedere nella sua mente e dunque "creare" il suo futuro. Questo può avvenire nel momento in cui si usa la mente astratta, quella che ha familiarità con i grandi piani universali, quella che intuisce che c'è un senso in ogni cosa e quella che può ipotizzare qualcosa che nella realtà non è presente. Nel formulare ipotesi e nel progettare il tuo futuro, puoi renderti conto dell'enorme carica che possiede la tua mente e di come può aprirsi se solo non ha paura di perdersi fuori dai confini di tutto ciò che è conosciuto e sicuro. Solo nel mondo della fantasia, del sogno e del pensiero astratto potrai proiettarti negli spazi infiniti del cielo, fino ad avere la visione che tanto hai ricercato. Solo quando la mente razionale incontra la fede può infiammarsi e farsi cogliere dall'ardore della visione e della creazione.

    Inquietudine e ricerca

    L'uomo di tutti i tempi è sempre stato pellegrino; chi più aveva voglia di conoscere non riusciva ad assoggettarsi alle leggi della stabilità e della quotidianità e cercava costantemente stimoli che potessero dare respiro al suo pensiero. L'inquietudine che spesso ti accompagna è un modo molto originale per non permetterti di stabilizzarti e di fermarti: c'è una parte di te che ha bisogno di allargamento, di conoscenza, è anche quella parte che ti permetterà una grandissima crescita personale che ti darà quell'energia necessaria a raggiungere lo scopo, la finalità che ti sei posto. Hai un grande bisogno di viaggiare, di muoverti, di fare esperienza di ciò che non è vicino a te, di ciò che può permetterti un arricchimento proprio perché ti consente di prendere in considerazione l'idea che la "diversità" in fondo sia la reale fonte di attrazione, perché porta nella nostra vita ciò che ancora la nostra mente non aveva e non poteva contemplare. Qualsiasi sia il campo in cui ti avventurerai, avrai sempre bisogno di essere un "pioniere", uno che sfida il nuovo e che da esso si lascia avvolgere perché la sua forza e la fiducia nelle sue possibilità non possono venir meno.

    Integrazione

    La grande sicurezza di cui hai bisogno deve essere trovata nel tuo personale modo di vedere le cose, nei principi di cui ti nutri e per i quali sei disposto a lottare, nella tua personale filosofia di vita che deve includere le cose in cui credi e la voglia di perseguire uno scopo che ti porti un giorno a conoscere la tua personale "verità".
    Solo quando sei veramente ispirato da un fuoco interno che è quello della tua vocazione potrai riuscire con facilità a raggiungere gli obiettivi che ti prefiggi.
    Hai bisogno di allontanarti dalla tua realtà circostante perché la tua mente deve abbracciare la totalità del mondo e dell'universo e si sente come ingabbiata dentro alla realtà ordinaria e a quello che le persone considerano "normale e conosciuto".
    Proprio attraverso la tua mente potente puoi intuire e immaginare cosa e come potrà essere il futuro: in questa luce che sorge da dentro di te puoi riuscire a trovare il coraggio di perseguire i tuoi intendimenti, infondendo anche agli altri un po' della tua fiducia e della tua speranza. Il tuo grande viaggio terminerà quando avrai trovato quella parte di te che è alla ricerca del suo senso di infinito.
    Il viaggio dell'eroe

    Ogni segno ha un suo preciso progetto ed un suo Mito individuale da scoprire e da comprendere: questo non significa che Progetto e Mito debbano collimare perfettamente per tutti i nativi; tuttavia, il mito del segno fornirà una sorta di impalcatura su cui la persona si muoverà e ricorderà qualcosa del progetto collettivo che riguarda i nativi di quel segno; Joseph Campbell diceva che i Miti rappresentano una traccia che permette all'uomo di non sentirsi solo poiché in ogni momento critico ci ricorda che quel preciso avvenimento, quel passaggio cruciale della vita è già stato affrontato da altri prima di noi.
    Il Progetto e il Mito di ogni segno sono dunque anche per noi una traccia che ci aiuta ad avventurarci nel nostro viaggio personale. Il mito è un vissuto collettivo che si accomoda molto bene a quello personale, per questo ha una sua validità che persiste nel tempo; il progetto è invece qualcosa di personale che indica ciò che dobbiamo diventare.
    Ogni persona dovrebbe quindi scoprire qual'è il suo "progetto solare" e qual è il mito personale, perché questi la accompagneranno nel viaggio della vita segnandone indelebilmente le tappe principali.
    Ogni viaggio ha certe caratteristiche simboliche in cui ogni nativo si potrà riconoscere.
    La capacità di mettersi al servizio del mondo

    Il viaggio che vai ad intraprendere è quello di tornare a mettere in relazioni parti che non comunicano e che sono scollegate. Infatti, il tuo segno si porta dietro un concetto di "integrità e di verginità" che, nel simbolismo più profondo hanno a che fare con il riportare in perfetta comunicazione i tre piani dell'esistenza: corpo - mente e anima e tutto questo deve avvenire nella quotidianità, nei ritmi della vita semplice di tutti i giorni e nell'ambito del rapporto con il mondo; questo ti darà modo di scoprire le tue reali capacità nel confronto con gli altri e nel servizio che offri in cambio della risoluzione dei problemi materiali della vita.
    Il tuo personale compito ti dovrà portare a raffinare le tue capacità per diventare via via più sicuro e più competente. Molto di questo avviene attraverso il tuo lavoro: tu offri la tua competenza e le tue capacità sotto forma di "lavoro - servizio" e, in questo semplicissimo ma necessario atto quotidiano, contribuisci a far funzionare questo immenso sistema, che è il nostro mondo, ma allo stesso tempo alimenti la tua vita che ha una serie di bisogni imprescindibili.
    Tu hai grandi capacità: hai una potente mente, molto discriminante e capace di penetrare in profondità all'interno delle cose, quasi ad estrarre il meglio di ciò che ci può essere all'interno; sai fare un reale confronto con gli altri, sei critico ed efficace, hai bisogno di vedere come una cosa può funzionare insieme ad un'altra e possiedi reali capacità di adattamento e di integrazione; in ultimo, hai un forte senso di umiltà che ti deriva dalla percezione che la vita è fatta soprattutto di necessità a cui bisogna adempiere. Quasi mai, però, sei sorretto da reale fiducia in te; c'è sempre una certa svalutazione; è come se tu avessi un occhio di riguardo nel vedere i tuoi limiti; questo fa parte del percorso del segno, ma esclusivamente perché tu possa comprendere ciò che puoi superare e ciò che invece non è in tuo potere; a volte invece, sembri essere intrappolato in reali sentimenti di inadeguatezza che invece ti fanno sentire limitato e non ti permettono di sfruttare fino in fondo le tue potenzialità.

    La voglia di perfezione

    C'è dentro di te una grande voglia di maturità, di autosufficienza e di autonomia; il difetto principale che ti attanaglia nasce dalla scarsa stima di te e dal conseguente bisogno di tendere alla perfezione come compensazione. Questa tendenza ti porta a spingere all'eccesso il controllo e l'autocontrollo e a non poterti mai rilassare, anche quando ne avresti possibilità e necessità. E' come se dentro di te sentissi il bisogno di affrancarti dalla passionalità e dall'istintività, e proprio questo viene considerato "imperfetto" e come tale da tenere a bada. Sicuramente il tuo bisogno di ordine e di perfezione si fa strada proprio dalla percezione di forze interne che senti difficili da arginare: qui senti particolarmente il bisogno di usare la mente per contrastare qualcosa che dentro di te senti che potrebbe "andare fuori ordine e fuori controllo". Il tuo segno apre alla possibilità dell'individuazione e, in questa ottica, permette ai nativi di sentire che da un lato il viaggio consisterà nel rimettere in relazione la mente con il corpo; dall'altro, questo processo non è facile e, la paura di essere sommerso da ciò che potrebbe risalire dal profondo, se non usi il controllo, può diventare ossessiva. E' come se tu percepissi questo bisogno di elevarti, di arrivare alla perfezione; tuttavia questo lo potrai fare attraverso la spiritualità e l'interiorità; non puoi e non devi invece avere le stesse aspettative sulla vita esterna e materiale, campi in cui la perfezione, per definizione, non può esistere. Il desiderio di perfezione quando è esasperato può anche nascere dal senso di colpa per non essere come vorresti: questo può produrre grandi difficoltà: devi quindi diventare consapevole che proprio lo stato di umanità costringe all'imperfezione e che, proprio dagli errori, hai imparato lezioni importantissime.

    Creare un rapporto autentico con il corpo

    Il tuo segno ha un rapporto privilegiato con il corpo: è come se tu entrassi in contatto con il mondo e con i limiti della condizione di umanità e di materialità proprio attraverso questo strumento che, non puoi dimenticare, è il veicolo attraverso cui puoi fare esperienza e strutturare il senso di identità. Devi quindi imparare che il corpo ha dei ritmi, ha bisogno di riposo, ha dei limiti che sono molto forti rispetto alla mente che però, in caso di difficoltà, ti segnala le possibili disarmonie che si sono create tra esso, la psiche e le emozioni. Uno dei tuoi compiti è di cercare di mantenere una perfetta relazione tra queste parti: se c'è qualcosa che tocca il sistema psichico ed emotivo, è impossibile che non entri in relazione anche con la parte fisica; questa è una delle motivazioni per cui è importante che tu riesca a percepire bene i segnali simbolici che il fisico ti può mandare perché questi possono esserti di grande aiuto nel superare eventuali blocchi che tocchino gli altri due sistemi.
    Il rapporto con il tuo corpo non deve dunque investire solo la parte estetica, ma deve invece rappresentare la possibilità di entrare in una situazione di autentico benessere nel momento in cui tutto è allineato perfettamente. Questo è possibile solo quando c'è una perfetta integrità tra il tuo mondo interno e quello esterno: infatti, i problemi nascono proprio quando qualcosa è "dis - integrato" e quando cioè sei troppo adeguato all'interno o all'esterno. Se il tuo corpo ha un sintomo sarà dunque fondamentale che tu lo sappia leggere per comprendere le motivazioni sottostanti e non visibili. La Vergine, proprio in questa sua particolarità, mostra la sua condizione di segno che fa da ponte tra due diversi modi di essere e che, come tale, deve tenere costantemente sotto sorveglianza le due sponde del fiume che rappresentano simbolicamente: corpo/mente - collettività/individualità - verginità/fecondità - caos/ordine - salute/disintegrazione. Per riuscire nel tuo viaggio, dovrai renderti più penetrabile mentalmente ed emotivamente e solo allora troverai la tua anima e quella completezza che ti restituirà l'integrità che tanto desideri.

    Contattare l'ombra

    L'ombra necessità di attenzione e di lavoro per essere illuminata. Il bisogno di essere perfetto nasconde infatti una delle tue ansie più segrete : la paura di non essere accettato e di non riuscire a fare buona impressione sugli altri e la paura di non essere sufficientemente adeguato al mondo e alle sue richieste. Queste paure sono legate all'insicurezza ed ad un sempre carente senso di autostima, che ti costringe ad uno stress pesante e logorante che deve essere poi compensato attraverso l'efficienza e l'inattaccabilità.
    Devi imparare ad adeguarti a te stesso pur mantenendo attenzione verso le regole e le necessità del mondo, altrimenti rischi di stravolgere il tuo progetto, i tuoi pensieri e sentimenti andando ad abbracciare ciò che ti richiede il collettivo senza percorrere la tua reale strada. Inoltre, questo stato di stress finisce per inchiodarti in una rigidità fatta di controllo, di criticità e di permalosità che non può che essere dannosa per te e per gli altri. Tu senti particolarmente il dilemma tra l'uniformità - che ti fornisce una sicurezza sociale - e l'individualità - che ti procura invece sicurezze e gratificazioni personali, ma proprio in quest'ottica devi costruirti il tuo senso di integrità: se riesci ad abbandonare le tue rigidità e le tue schiavitù imparando a fidarti di te stessa, poggiando la vita su veri valori personali senza aderire troppo a quelli collettivi, farai un grande passo verso la realizzazione del tuo progetto; se invece, vivrai una vita di adeguamento all'esterno finirai per diventare arido, rigido, controllato e controllante proprio perché qualcosa di te ti renderà schiavo e non potrai godere di ciò che il mondo ti mette a disposizione.

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di RisingStar
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    19-12-2004
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    Far away from Earth
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    16,004
    Ritratto psicologico

    Ci sono molte scuole di pensiero rispetto all'astrologia, tutte sono valide, però, la lettura che verrà fatta e proposta in questa sede è quella psicologica che vede in questo strumento una grande opportunità di conoscenza personale che può essere di grande aiuto in un percorso di crescita e di comprensione del proprio mondo interiore, soprattutto di quelle "parti di *é" che non sono facili da individuale e da esprimere direttamente. Purtroppo ognuno di noi ha avuto un'infanzia, un periodo in cui era particolarmente fragile e bisognoso ed è proprio in questo periodo della vita che il bisogno di adattamento alle richieste esterne spesso porta a trasformare, reprimere o addirittura rimuovere alcune nostre parti perché avvertite come "non accettate". A livello psicologico, le parti non riconosciute sono quelle che cercheranno di farsi notare procurandoci delle difficoltà: questo perché la nostra psiche va verso la completezza e, proprio attraverso l'interpretazione dei simboli che la lettura del tema natale consente, possiamo con una certa facilità individuare quali sono i potenziali presenti e quali invece da estrarre per raggiungere un senso di identità più solido e più vero.

    Il tema natale diventa così uno strumento molto interessante per comprendere in modo preciso quali sono le forze in gioco e quali le energie che, usate la meglio, possono consentirci di portare a termine il nostro progetto di vita.

    Il ritratto psicologico nasce dalla lettura dei diversi elementi che sono presenti in ogni tema natale ma che, in ognuno si combinano diversamente andando a formare quella miscela unica e speciale nel modo di associare, di distribuire e di scambiare le loro energie: questa miscela unica è la personalità individuale, quella che fa di te un essere diverso da chiunque altro.

    L'interpretazione che troverete nelle pagine seguenti è gratuita ed è una versione limitata e ridotta dell'interpretazione completa che sarà invece disponibile a pagamento. Questa parte viene offerta a tutti i visitatori ed utenti di Astrologia in Linea affinché possano avere l'opportunità di verificare e di conoscere l'approccio psicologico applicato all'interpretazione del tema natale.



    Il significato della somatizzazione

    La facilità che hai nel mettere uno schermo che ti ripara dal mondo, crea ostacoli nel sentire i movimenti interiori e nell'individuare le cose che non tolleri ; tutto ciò produce blocchi che trovano una via di accesso sul piano fisico: finisci così per somatizzare ciò che non puoi analizzare e comprendere su altri piani e, in qualche modo, vivi simbolicamente ciò che rappresenta un aspetto difficile da portare alla consapevolezza. L'impossibilità di un vero coinvolgimento e di entrare fino in fondo dentro il tuo mondo emotivo ti porta a non integrare bene le esperienze e la difficoltà nel valutare il mondo che ti circonda. Visto che hai questa particolare modalità di esprimere i tuoi disagi dovrai prestare molta attenzione a ciò che avviene nel tuo corpo: analizzare con perizia i sintomi potrà illuminarti sui tuoi processi interni. Quando il piano emotivo è sconnesso dalla vita si producono dei blocchi energetici che influiscono sia sulla salute sia sul mondo degli affetti e delle relazioni intime. C'è qualcosa di grezzo e di infantile nel tuo mondo emotivo, qualcosa che tu avverti come minaccioso: le emozioni stipate tendono a presentarsi nei sogni, nelle piccole reazioni irrazionali oppure in momenti molto particolari della vita, quelli solitamente meno indicati e meno favorevoli. Devi concederti la possibilità di metterti in ascolto e di imparare a "sentire" ciò che accade e si muove dentro di te: questa è l'unica alternativa vera allo strapotere della razionalizzazione che, in fondo, è un sofisticatissimo alibi.

    Lasciar fluire il mondo interiore

    Sei così tanto abituato a bloccare ciò che arriva dall'interno da tarpare sul nascere qualsiasi intuizione o flash: lo fai bandendoli come "irrazionali", come "non logici". Non ti accorgi però ti quanto sei attratto dalle persone che invece usano queste facoltà e ti fanno sentire accolto e compreso. Non esiste solo il mondo delle "idee"; ci sono anche altri aspetti della psiche che consentono di sperimentare l'intimità, l'unione, il bisogno di sentirsi vicini a qualcosa e a qualcuno, non solo parlando e condividendo idee. C'è un lato di te che appare freddo, troppo logico per non destare sospetti che ci sia in realtà qualcosa che ti tormenta all'interno. Se non riesci ad entrare in contatto con le tue emozioni finisci per sentirti ciclicamente in balia di dinamiche interne che, siccome non riesci a valutare con chiarezza, respingi e rifiuti sul nascere. Il mondo delle emozioni è quello che conduce all'elaborazione e alla possibilità di lasciar andare ciò che appartiene al passato per diventare esperienza utilizzabile per il futuro. E' solo attraverso l'elaborazione emotiva che puoi ricollocare le cose della vita lasciando al passato ciò che merita un posto nella storia ma che non può e non deve tiranneggiare il presente e il futuro. Bloccare questo accesso significa portarsi dietro l'intero bagaglio.

    Ricontattare il potere della fantasia e del sogno

    Forse tu non sei così solido, forte e razionale come credi, ma dentro di te è rimasto qualcosa di quel bambino che ha sofferto e che ha bisogno di essere ricontattato attraverso la capacità di lasciarti andare alla fantasia, di solcare le nuvole con i sogni, senza necessariamente vivere tutto ciò come qualcosa da scacciare perché debole e immaturo né come un rimasuglio dell'infanzia. Proprio da questo mondo può nascere la vera forza. La fantasia è la qualità che ti permette di elevarti al di sopra della realtà: solo chi non l'accetta e la considera "inferiore" rischia di esserne travolto e di essere inghiottito; la ragione, senza la controparte diventa asettica, sterile, quasi glaciale nella sua incapacità di dare senso alla vita. Solo il mondo dei sentimenti è in grado di "valorizzare". Il mondo dei pensieri, così chiaro, lineare e preciso nei suoi contorni, in realtà è freddo, rigido e si difende cercando di tenere a bada un mondo più informe, sicuramente meno definito, ma infinitamente più morbido ed affascinante; un mondo che ha memoria e che ti seduce con la promessa di ricondurti a quel "centro" da cui tutto ha avuto origine, di cui hai nostalgia. E' importante che tu ritrovi il gusto di fantasticare e di esprimere questa parte di te rimasta a lungo seppellita, senza la quale non potrai coinvolgerti e vivere con intensità le esperienze; puoi fare tutto ciò gradualmente ed in punta di piedi, ritrovando senso e partecipazione.

    La paura di perdersi e di lasciarsi andare

    Le grandi potenzialità che hai di discriminare e valutare possono rappresentare da sole un forte baluardo contro la paura di essere inghiottito nel vortice di ciò che tu senti come un "caos" senza struttura: entrare in questo caos con la mente può essere un'esperienza inizialmente difficile e confondente, ma può trasformarsi in qualcosa di estremamente salvifico e salutare: ti può condurre direttamente nel "sentire" ciò che fa vibrare corde sottili al di sotto delle idee preconcette e della struttura solida che tanto ti rassicura dandoti l'illusione di essere sempre in grado di capire cosa è meglio fare e dire. Potrai rivedere molti pre-giudizi circa la forza e la debolezza e verificare con mano che niente è così definito come la mente "vorrebbe" e che quello che appare caotico ed inquietante può semplicemente manifestarsi come un ordine diverso da quello ordinario perché, forse, più vicino all' "assoluto". Lasciarsi andare a ciò che senti e alle varie tonalità emotive ti permette di conoscerle senza viverle come un senso di perdita o di annullamento della mente, ma piuttosto, come un'esperienza che può ridimensionare il potere della mente rimettendoti in condizione di sentire e contattare il grande regno dell'anima.



    L'azione al servizio di un ideale

    Dentro alla tua anima si nasconde una grande capacità di immaginazione e di visione; c'è un non so che di romantico che ti spinge ad andare alla ricerca di avventure che, dentro di te, devono sempre avere qualcosa di "ideale"; quando lasci andare la tua mente potente, quando puoi immaginare, fantasticare e inseguire i tuoi pensieri tutto funziona a meraviglia; le difficoltà iniziano quando devi invece rientrare nella realtà e nella normalità; questo lo trovi terribilmente deprimente e ti senti limitato da ciò che la necessità richiede. Tu puoi stare bene sfruttando in modo positivo e creativo le tue possibilità facendo qualcosa che sia creativo e che ti metta in contatto con il bisogno di servire un progetto più grande di quello personale; qualcosa di eroico, in cui tu possa dar voce a chi non ne ha, o combattere per qualche causa importante ed utile. La tua forza, incanalata in qualcosa che abbia significato, può esprimersi al meglio e, proprio per questo, può darti quella forza di persuasione che può catalizzare anche altre persone.

    Distacco e coinvolgimento: un binomio da incanalare

    Convivono dentro di te due anime che devi riuscire a mettere in comunicazione, altrimenti rischi che una delle due cerchi di escludere l'altra. C'è un lato di te entusiasta, pieno di ardore e di passione che tende a seguire l'impulso del momento, rapito da tutto ciò che l'intuizione ti sottopone; questo lato non è obiettivo, è incapace di valutazione e tende a coinvolgersi in maniera totale in ogni situazione, senza riuscire a comprendere quando è possibile farlo e quando no. Questo aspetto di te spesso ti fa sperimentare grosse delusioni che finiscono per bruciare a lungo prima di cauterizzarsi; c'è invece un'altra parte di te, molto diversa, più razionale e distaccata che invece ti vorrebbe più capace di valutazione e di attenzione; è una parte più critica e riflessiva che però non riesce ad entrare in funzione perché viene travolta dall'avventatezza e dal bisogno di agire dell'altra. Il critico razionale che è in te è pronto poi a diventare implacabile dopo ogni fallimento: è quello che giudica e che ti taglia in due come la lama di un rasoio, facendoti sentire poco "razionale, impulsivo e senza strategia". Non si tratta di scegliere tra il primo e il secondo, ma di comprendere che ci sono momenti in cui è importante vivere le situazioni in maniera coinvolgente, in cui sono fondamentali i grandi slanci, ma ci sono anche quelli in cui bisogna necessariamente restare distaccati per poter valutare la realtà in modo più obiettivo.

    Una continua spinta verso il futuro impedisce di stare nel presente

    Tu sei una persona con una energia attiva molto potente che non vuole limiti e che fatica a consentirti di vivere nella realtà e nel qui e ora. Tutto ciò che appartiene all'oggi ti può apparire sterile, senza interesse e senza entusiasmo: certo, il futuro è qualcosa che deve ancora essere scritto e può quindi essere come tu lo immagini, puoi plasmarlo e puoi anche cancellarlo quando non corrisponde alle tue aspettative. Questo modo di essere e di pensare ti impedisce però di vivere la realtà; così, con uno scarso contatto con il passato e un'idiosincrasia per il presente, ti avvii verso l'impossibilità di crearti quel minimo di concretezza che ti permetterebbe di "vedere i frutti di ciò che fai"; anche se realizzare qualcosa concretamente può sembrarti un limite ed una perdita di tempo, ogni uomo ha bisogno di un'autorealizzazione e questa non può essere solo nella propria testa: devi quindi riuscire a dare forma a ciò che hai nella mente, a ciò da cui ti senti ispirato, in caso contrario, la vita può riservati delusioni cocenti dovute al non aver sfruttato le mille opportunità che ti ha dato perché niente viene trattenuto.

    Un sistema nervoso molto sollecitato

    La tua mente e il tuo sistema nervoso sono molto dinamici e sempre sotto pressione. E' come se ci fosse un vento continuo che attizza il tuo fuoco interiore, senza che vi sia mai un momento di pace e di stasi; tu sei fatto di una pasta impetuosa e temi i momenti di pausa, li vivi come inutili, come se fossero tempo perso; ricorda che ci devono essere momenti in cui devi concederti il giusto riposo e un sano rilassamento. Questa è la parte più difficile da mettere in atto: c'è qualcosa in te che sembra disprezzare la non attività, quasi che fosse qualcosa di negativo da scacciare dalla propria vita; il continuo "progettare ed agire", a volte nasconde una impossibilità di elaborare e di trasformare ciò che entra nella tua mente. Tu vivi in un mondo dove tutto "sembra essere possibile", tuttavia, i limiti esistono, il corpo stesso ti segnala bisogni a cui devi tendere l'orecchio. Un eccesso di energia fisica e nervosa può portarti a sperimentare dei veri e propri "black out" in cui la parte trascurata si vendica esigendo attenzioni mai ricevute. In questo modo, il contatto con la realtà potrebbe essere drastico e impetuoso: una migliore gestione delle tue energie potrebbe evitarti problemi di esaurimento e di stress.



    Il cammino verso l'integrazione

    Il tema natale non è solo un insieme di caratteristiche che riguardano il carattere, è molto di più; dentro ad un tema natale vi è racchiuso un progetto, quello della nostra vita. In questo progetto vi è racchiusa la percezione di un passato e di un futuro, un mondo di esperienze da cui noi deriviamo, attraverso le quali abbiamo già sviluppato molte delle nostre potenzialità ed una direzione nuova, che è quella che abbiamo di fronte e che dobbiamo conoscere per poter realizzare ciò che abbiamo scelto di divenire e che rappresenta il nostro futuro.
    Nessuno di noi nasce senza un bagaglio; le potenzialità che sono indicate nel tema natale possono essere considerate delle "tendenze" che abbiamo acquisito nel passato e che influenzano la vita presente: sono dei veri e propri skills che possono tornarci utili nei momenti di difficoltà in quanto sono già sperimentati e, quindi, efficaci.
    Non sempre però questo passaggio risulta semplice: ci sono infatti dei tratti del nostro passato che anziché servirci semplicemente come esperienza, possono in realtà trattenerci troppo, possono rappresentare degli schemi troppo rigidi da cui è difficile staccarsi; se questo accade dovremo mostrare particolare attenzione nell' imparare a mediare tra ciò che conosciamo - che deve essere una ricchezza e non qualcosa che ci è di intralcio perché ne restiamo imbrigliati e vincolati - e ciò che invece dobbiamo sviluppare imparando ad utilizzare quelle qualità che sono nuove e, pertanto, non ancora raffinate - passaggio questo che non può esclusivamente essere visto come un viaggio in salita che ci costerà una grande fatica.
    In questo senso, il passato rappresenta le capacità e le competenze che abbiamo già messo nel nostro scrigno, qualcosa a cui possiamo attingere, i nostri strumenti; il futuro riguarda ciò che siamo chiamati a sviluppare nell'arco della nostra vita perché questo ci sarà di fondamentale aiuto nel viaggio verso il nostro divenire futuro.



    Una forte spinta verso l'autonomia

    L'impegno che hai scelto di portare avanti in questo tuo lungo viaggio concerne l'autonomia e l'indipendenza. Hai un forte bisogno di liberarti da una serie di vincoli che possono anche nutrire e proteggere ma che, a lungo andare diventano di ostacolo per una reale vita adulta che ti consenta di affrontare quelle scelte che devono giungere da dentro e non possono essere condizionate in alcun modo da bisogni esterni, ma operate dopo un'attenta valutazione dei tuoi bisogni personali e degli obiettivi che vuoi raggiungere concretamente.
    E' quindi fondamentale che tu possa esprimere te stesso al di la' delle scelte e degli imprinting che arrivano dalla tua famiglia di origine. Jung sosteneva che per essere veramente autonomi bisogna "aver lasciato la casa genitoriale" e, con questo si intende… lasciata psicologicamente; infatti avere ancora dei forti condizionamenti significa non essere liberi e non riuscire ad affrontare le proprie scelte anche quando queste non rispecchiano le aspettative familiari. E' molto importante che tu senta su di te … e solo su di te, il peso delle scelte che andrai a fare nella vita, prendendoti la responsabilità anche nel caso di difficoltà future.

    La stoffa del "capo"

    Per riuscire a sentirti veramente indipendente hai bisogno di sviluppare il tuo senso di autodisciplina che deve giungere dopo aver introiettato una figura di autorità esterna, averla discussa e messa in crisi, ed aver finalmente trattenuto ciò che ti appartiene, lasciando andare e rifiutando quello che invece non è tuo e non devi portarti dietro.
    Tu hai veramente la stoffa di un "capo"; un capo però è una persona che ha raggiunto un così alto grado di maturità da prendere sulle sue spalle anche la responsabilità di altre persone; in questo funge da guida e da modello. Tu devi diventare "capo" di te stesso e questo è veramente ciò che potrà assicurarti quel senso di struttura interna che da tanto tempo cerchi e che devi realizzare.
    Le qualità che ti serviranno in questo viaggio saranno la disciplina, la pazienza, la capacità di valutazione ed anche la capacità di saper attendere fino a quando le condizioni non saranno giuste per muovere i passi necessari.

    Unire cuore e testa

    Tu hai sviluppato una notevole capacità di sentire cosa sta succedendo attorno e di sintonizzarti su ciò che arriva dalle persone che ti sono care; adesso devi mettere questo bagaglio insieme ad altre capacità quali la razionalità, l'approfondimento e il potere della concentrazione: la testa e il cuore insieme possono effettivamente fare miracoli e aiutarti a prendere le giuste decisioni senza dimenticare quello che ti viene suggerito da dentro.
    Proprio da questa duplice struttura potrai avventurarti verso qualsiasi tipo di costruzione trovando onestà e rigore qualità che potranno far si' che ciò che hai in mente possa anche resistere nel tempo.
    Infatti, unificando il tuo modo di sentire con il pensare, potrai anche mettere in linea i tempi e i ritmi che sono necessari per qualsiasi costruzione. Arrivare a dirigere un sistema vuol dire aver trascorso molto tempo al servizio dello stesso, in modo da aver visto e compreso le leggi che regolano qualsiasi maturazione.
    Cuore e testa sono anche la rappresentazione di una sorta di scalata: in realtà, proprio nell'immagine della salita vi è un richiamo al bisogno di costruzione e di maturazione.

    Autosufficienza e nutrimento interiore

    Il raggiungimento dell'autosufficienza e dell'autonomia richiede un fortissimo lavoro sulle capacità di nutrimento interno; senza la capacità di sentirsi appagato, di autoproteggersi e di gratificare i propri bisogni personali, la riuscita sarà molto difficile perché avrai sempre bisogno di qualcuno che accolga, che nutra e che conforti e questo ti renderà dipendente impedendoti di poter dire esattamente quello che ti va e quello che non ti va. Solo quando ti prenderai cura delle tue zone emotive e del bisogno di lavorare sulla tua parte vulnerabile, quella che è rimasta a lungo intrappolata nell'immaturità, avrai la possibilità di trovare una reale forza che faccia da sostegno interno; una sorta di forza morale che ti permetterà di poter nutrire il bambino che c'è dentro di te e di farlo vivere e crescere.
    Questa è la prima forma di responsabilità di cui ti devi far carico: arrivare all'autonomia negando o rimuovendo i bisogni significa candidarsi alla durezza e alla proiezione esterna di tutte le fragilità.

    Integrazione

    Per poter affrontare il mondo e il ruolo che esso ti richiede devi poter diventare genitore di te stesso; questo è l'unico modo per evitare di trovare delle stampelle esterne che tengono in piedi ma che imbrogliano anche il cammino e la strada.
    Devi essere capace di coinvolgerti anche se la testa ti deve servire a mantenere un distacco rispetto alle direzioni che vuoi e che devi prendere. Se qualcosa di trattiene o ti blocca, vuol dire che sei troppo coinvolto ma che stai ancora nutrendoti da una radice che ora deve essere trasferita all'interno.
    La sensibilità che hai dentro e che hai sviluppato ti sarà fortemente utile anche nel tuo grande bisogno di affermazione personale perché può essere quel quid in più che ti permette di valutare gli altri e di comprendere quali sono i loro punti di rinforzo, aiutandoli al tempo stesso a lavorare e superare le difficoltà e le defajances.
    Solo quando sarai giunto ad integrare la parte emotiva con quella razionale avrai celebrato quel matrimonio interiore che ti permetterà di sentirti completo e autorealizzato.



    Il viaggio dell'eroe

    Ogni segno ha un suo preciso progetto ed un suo Mito individuale da scoprire e da comprendere: questo non significa che Progetto e Mito debbano collimare perfettamente per tutti i nativi; tuttavia, il mito del segno fornirà una sorta di impalcatura su cui la persona si muoverà e ricorderà qualcosa del progetto collettivo che riguarda i nativi di quel segno; Joseph Campbell diceva che i Miti rappresentano una traccia che permette all'uomo di non sentirsi solo poiché in ogni momento critico ci ricorda che quel preciso avvenimento, quel passaggio cruciale della vita è già stato affrontato da altri prima di noi.
    Il Progetto e il Mito di ogni segno sono dunque anche per noi una traccia che ci aiuta ad avventurarci nel nostro viaggio personale. Il mito è un vissuto collettivo che si accomoda molto bene a quello personale, per questo ha una sua validità che persiste nel tempo; il progetto è invece qualcosa di personale che indica ciò che dobbiamo diventare.
    Ogni persona dovrebbe quindi scoprire qual'è il suo "progetto solare" e qual è il mito personale, perché questi la accompagneranno nel viaggio della vita segnandone indelebilmente le tappe principali.
    Ogni viaggio ha certe caratteristiche simboliche in cui ogni nativo si potrà riconoscere.



    Contattare - conoscere e comunicare

    Il tuo progetto personale consiste nel mettere in comunicazione il mondo interno con il mondo esterno e, allo stesso modo di collegare la tua parte razionale, molto forte, con quella emotiva, troppo spesso negata perchè di difficile conciliazione.
    Tu sei dotato di un grande desiderio di conoscere, di sperimentare e di muoverti in modo da poter scambiare quello che tu sai con le informazioni che ti arrivano dagli altri; tutto questo movimento è importante per acquisire nuove conoscenze, a tutti i livelli, cognitive e sociali e personali. Tu hai una grande testa che pensa e lavora tantissimo, ma conosci troppo poco il livello cuore perché spesso sembra essere in contraddizione con le idee così limpide e chiare.
    Questa mancanza di comunicazione tra le due parti rischia di dare un'immagine di te simpatica ma superficiale, per certi versi poco credibile agli altri che ti percepiscono come mancante di sostanza e di impegno interiore.
    La tua grande vivacità e curiosità ti deve quindi spingere verso la creazione di nuovi contatti, nuove reti di conoscenze al fine di poter creare collegamenti interni ed esterni, tuttavia ti deve anche sollecitare a riconoscere quei valori che sono importanti e che possono dare spessore alle tue idee e ai tuoi comportamenti.

    L'Eterno fanciullo

    Il tuo viaggio solare è alegato al Puer (il fanciullo eterno) che ha le ali per volare ma che, quando scende sulla terra, è zoppo; questo mito indica la difficoltà di questa creatura di camminare, simbolo di un difficile rapporto con i lati più umani: il corpo, le emozioni e l'istinto. E' proprio con questi che devi collegarti per evitare di vivere in maniera scissa questi aspetti di te: se non vieni a patti con questi lati, ci sarà sempre l'impressione di trovare all'esterno il lato più materiale e lo vivrai come qualcosa di fastidioso.
    Il Puer rappresenta anche quella componente psicologica che vuole mantenersi giovane, scanzonata, con il gusto di divertirsi e di scoprire cose nuove; tuttavia deve integrare la sua ombra che è irresponsabile, inafferrabile e con una scarsa maturazione affettivo/emotiva e, a volte, una scarsa etica. Rappresenta tutte quelle potenzialità della psiche che non sono ancora giunte alla consapevolezza e che non hanno ancora una loro collocazione nel mondo delle forme: è un qualcosa che deve ancora divenire.
    Rappresenta la primavera, la stagione dei frutti non ancora maturi che reca in *é la promessa della maturità, ma il cui stato è solo potenziale ed iniziale: tutto potrà "divenire o arrestarsi": è il regno del tutto ancora possibile.

    Scoprire che "tutto è relativo"

    Devi raggiungere un senso di identità stabile e forte passando attraverso contatti, esperienze e studi che ti portino ad sviluppare un senso di relatività della vita, ma soprattutto del pensiero e della realtà. Possiedi grande capacità di comprensione e di adattamento, ma tutto ciò non deve diventare una incapacità di prendere una direzione precisa nella tua vita solo perché non hai mete e scopi e soprattutto perché non hai pazienza e costanza. La facilità che hai nel contatto con le cose e le persone deve farti diventare molto abile nella comunicazione e nello scambio con gli altri e non ti devi fermare alle curiosità superficiali. Il tuo compito è quello di mettere in relazione le cose, anche quando sono diverse tra loro e quando, apparentemente, non possono connettersi; devi saper creare ponti che facilitino la trasmissione dei messaggi e delle informazioni tra te e il tuo mondo circostante. La tua potentissima "mente", pronta, rapida e abilissima nello spaziare da una cosa all'altra deve essere uno stimolo che ti porta ad interessarsi delle cose più svariate, però non deve intrappolarti in un eccesso sterile di elaborazione razionale; in pratica questa abilità non deve diventare una pura ginnastica mentale.
    Hai bisogno di essere più in contatto con la tua parte intuitiva per non bloccarti in un eccesso di elucubrazioni che impedirebbero il sogno e la costruzione del futuro.
    La voglia di apprendere e di comprendere deve avere il sopravvento sull'irrequietezza. La capacità di fissare con immediatezza migliaia di informazioni non deve impedire di giungere ad una vera esperienza del tuo vissuto.

    Contattare l'ombra

    L'ombra che dovrai imparare a vedere e a illuminare è rappresentata dalla troppa sicurezza nei processi mentali che lascia presupporre una certa difficoltà ad avventurarti nell'altra parte della mente rappresentata dalla ricettività e dall'intuizione.
    C'è una tua paura nel percorrere sentieri che non conosci bene e così finisci quasi sempre per avvalerti di questa unica potenzialità diffidando di tutto ciò che non è "razionale"; in questo mostri una certa resistenza che potrebbe essere frutto di una reale difficoltà nell'andare oltre a quello che sembra essere così limpido e cristallino; gli esseri umani però sono molto complessi e questo lo devono proprio a ciò che la mente fatica di più a comprendere.
    E' per questo che dovrai soffermarti sulle difficoltà che trovi nell'accettare che esistano modalità molto diverse dalla tua rispetto al vivere e al comprendere la realtà. Quello che fai fatica a cogliere è l'infinito e perciò manchi di costanza e di profondità. Proprio nell'entrare di più dentro alle cose, non limitandoti a sfiorarle potrà nascere la possibilità di mettere in contatto questi due aspetti della tua psiche : quello razionale e quello intuitivo ed allora potrai essere una persona completa che saprà utilizzare tutte le sue potenzialità analizzando il tuo vissuto ma sintetizzandolo in vera esperienza "riutilizzabile"; sarai così in grado di fare quei salti di consapevolezza che richiedono che una rielaborazione dei fatti e delle situazioni per poi integrarle attraverso la funzione del sentimento e non solo della ragione.

  3. #3
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    Un vulcano che cova in profondità

    Tu sei un soggetto che ha una grandissima energia che però vorrebbe che non trasparisse all'esterno, o meglio, ciò che lasci emergere all'esterno non corrisponde alle tante sollecitazioni che avverti, ragion per cui, i tuoi sentimenti e le tue emozioni covano spesso sotto la cenere e restano li' a stagnare salvo poi, nei momenti in cui la pressione diventa insostenibile, schizzare fuori senza alcuna logica e senza possibilità di riuscire a contenere quello che si ha da dire. Questo tuo modo di essere crea grandi disagi a te, che hai difficoltà a percepire quando la soglia si sta facendo troppo elevata e agli altri che non possono capire bene quello che senti e quello che sei e che, soprattutto, non sono in grado di prevedere le tue reazioni. Dovrai imparare ad essere attento ad esprimere le tue emozioni, soprattutto la rabbia che, se viene trattenuta, finisce per trasformarsi e diventare qualcosa che avvelena te stesso e le tue relazioni. Uno dei passaggi che dovrai fare per contattare la tua forza e la tua energia consisterà nel non permettere a ciò che è dentro di te di gestire e dirigere la tua vita.

    La forza che nasce dal padroneggiamento delle emozioni

    Tu sei una persona con una grande sensibilità ed una forte concentrazione di energia a livello emotivo: dentro di te c'è un profondo senso del dramma e della teatralità: il problema è che spesso è difficile gestire tutto ciò tu avverti e che - per una buona parte - si muove al di sotto del livello della tua coscienza; a volte ti ritrovi in situazioni in cui tutto sembra esplodere senza che tu possa poi essere in grado di avere il controllo su ciò che esce e deborda. L'aver trattenuto e rimuginato a lungo ha prodotto un effetto di "surriscaldamento" che esige poi un rilascio, poco soft e molto scomodo. Uno dei percorsi importanti per te consiste nell'individuare all'istante ciò che non ti piace e che non ti va bene imparando a manifestarlo all'esterno in modo da non fare accumuli che poi diventano furie selvagge, difficili da gestire. Dovrai inoltre cercare di far luce su ciò che ti fa passare da stati d'animo di eccitazione a veri e propri momenti depressivi in cui tutto sembra tingersi di grigio-nero. C'è dentro di te una potente capacità di recitazione: prova a drammatizzare ciò che senti dentro; questo è un modo per non dover agire in modo incontrollato la tua pressione interna perché essa può prendere vita su una palcoscenico virtuale.

    La paura di perdere contatto

    Dentro di te c'è una grande forza ma c'è anche una certa difficoltà a mettere in relazione i processi emotivi con quelli logici. Spesso, non riesci a dire esattamente le cose nel momento in cui accadono, perché hai paura di non saperle dire bene e di alienarti l'affetto degli altri. I sentimenti sono sempre tumultuosi, tutto sembra sempre una questione di vita o di morte in cui non ci sono mezze misure : tu hai una mentalità da "…o tutto … o niente" e questo è un grosso problema perché gli altri a volte non ce la fanno a sopportare più di tanto le tue intemperanze che, viste dall'esterno, sembrano capricci un po' infantili in cui tu vuoi tutto e subito: la vita ti ha regalato una grande sensibilità ed anche una buona dose di empatia, due qualità che ti devono condurre a non ferire e non urtare gli altri, trovando un modo più soft per negoziare i bisogni che hai dentro e per fare la stessa cosa con ciò che incontri all'esterno. Se le tue emozioni esplodono incontrollate, diventano una debolezza anziché una qualità; se impari a sentirle, pian piano saprai anche gestirle e, a quel punto, esse saranno un grande aiuto e sostegno interno.

    Un grande conflitto tra libertà e bisogno di attaccamento

    C'è una parte di te che ha un grande bisogno di iniziativa, di essere in movimento e di seguire di volta in volta le ispirazioni che toccano e che illuminano la tua mente; c'è però anche un altro personaggio dentro di te, molto meno brillante, più pauroso e più fragile che ha un gran bisogno di trovare sicurezza, di creare attorno un mondo sereno in cui potersi sentire al sicuro, al riparo dai grandi scossoni della vita e, soprattutto, di essere accettato. Non è facile trovare un compromesso tra le spinte ad agire e quelle a resistere: gli stati più difficili si hanno quando sei in uno stato di blocco e di stallo che ti fa provare un fortissimo senso di rabbia e di impotenza: quelli sono i momenti in cui rischi di saltare e di dover buttare fuori la tensione che è quasi sempre in esubero: ciò che poi ti fa star male è il modo in cui le cose vengono fuori: un misto fra impulsività, paura, grettezza e isteria.


    Rafforzare il senso del gruppo

    La passione e l'intensità che metti in ogni tua azione deve essere un tuo punto fermo nell'affrontare le difficoltà che esistono nell'ambiente che tu frequenti e dentro il quale vivi; è importante che tu sviluppi un forte senso di identità perché questo ti può permettere di affrontare relazioni più allargate senza avere paura di perdere il tuo senso di integrità. Se hai un Io solido, non avrai paura di perdere i confini personali e neppure avrai bisogno di attribuire i tuoi sentimenti negati agli altri né di adottare comportamenti che non ti sono propri perché ti senti pressato.
    E' molto importante per te fare esperienze di cooperazione e lavorare in gruppo: questo ti consente di sperimentare le grandi potenzialità di organizzazione e di riuscita nel momento in cui si uniscono idee e forze. Per iniziare è importante che tu accetti un franco confronto con i tuoi amici e con le persone che frequenti di più, imparando a tollerare le loro diversità e i loro diversi punti di vista, vivendoli come reali arricchimenti anche sul piano personale.

    Verso una maggior capacità di mediare

    I comportamenti delle persone, soprattutto quando devono lavorare e condividere esperienze comuni, dipendono molto dai livelli evolutivi e dal grado di padronanza della loro emotività. Per riuscire in questo intento avrai bisogno di acquisire un maggior distacco che ti permetta di raggiungere quel senso di solidità interiore che ti permetta di non sentirti sopraffatto o rifiutato dagli altri e neppure invaso dalle loro emozioni. Solo imparando a riflettere su ciò che accade dentro di te e fuori di te potrai superare il bisogno di reagire istintivamente ai comportamenti altrui. Solo allora acquisirai una buona capacità "sociale". Quando ti senti aggredito dagli altri devi poter essere in grado di mettere una distanza che ti permetta di analizzare quali sono i punti tuoi personali che vengono "sfidati" dalla diversità che ti circonda.
    Una delle parole chiavi della tua vita deve essere "mediare".

    Contribuire ad una maggiore efficienza sociale

    Parte del tuo viaggio consiste nell'andare oltre ai compiti e alle responsabilità personali per riuscire a contribuire al miglioramento di ciò che ti circonda. I gruppi sono delle "famiglie allargate" che devono funzionare e avere come meta un "progetto comune"; per raggiungere questo i singoli devono avere chiari gli obiettivi sociali per evitare di condizionare con interessi personali ciò che contrasta con l'interesse di gruppo. E' dunque molto importante per te comprendere che ogni idea ed ogni opinione è comunque relativa e, proprio dall'accettazione di questa verità, si può giungere alla reale capacità di tolleranza della diversità altrui. Le certezze profonde rispetto al tuo senso di identità ti faranno sentire meno smarrito quando ti sentirai sfidato dalle idee altrui.

    Sviluppare un senso di appartenza al mondo

    Il compito che ti viene richiesto è quello di sentirti comunque un "cittadino del mondo", un'idea di società che pensa che i legami siano tra persone che hanno scopi comuni e un comune senso di umanità. Per ottenere questo è importante avere un sano senso di responsabilità che permetta di comprendere che tutti gli uomini sono in cammino verso un destino comune e pertanto, tutti dovrebbero contribuire a questa realizzazione, per raggiungere la quale, a volte è anche necessario sacrificare qualcosa degli interessi personali.
    Hai bisogno di trasformare l'individualismo egoico in un vero e proprio senso di individualità sviluppando un miglior senso di coesione che ti faccia veramente sentire di appartenere al mondo in cui vivi.

    Integrazione

    Il forte bisogno di sentirti libero in una società di gente libera, in grado di esprimere i suoi bisogni senza perdere però di vista il bene comune, ti porta ad andare lentamente verso l'abbandono dei condizionamenti ricevuti; questo ti aiuta a sviluppare la capacità di decidere e riflettere con la tua testa senza sentirti costretto a rispondere a ciò che non ti appartiene. Una sana divisione tra la visione soggettiva e quella oggettiva consente ad ognuno di noi di esprimere la vera natura; non c'è possibilità di vivere fino in fondo la propria singolarità e creatività se non la si colloca nel mondo, per questo è fondamentale perorare processi di scambio che ti permettano di interagire e di sentirti parte di qualcosa di più grande di te, della tua famiglia e del tuo piccolo gruppo di amici e parenti. Proprio dalla capacità di condividere le vicende collettive partecipando a quello che è il senso e il bene comune può consentirti di uscire dalle angustie strettoie delle divisioni che finiscono per bloccare la crescita impedendo anche di costruire insieme il futuro.



    Agire in modo diretto

    Il tuo personale viaggio richiede che tu diventi diretto, in grado di chiedere ed affermare ciò che vuoi senza dover ricorrere a particolari strategie sotterranee e, in ultimo, capace di instaurare una comunicazione consapevole con il mondo dell'inconscio che sai usare molto bene ma in modo del tutto istintivo. Questo contatto ti darà modo di conoscere bene le tue reali motivazioni, anche quelle che apparentemente sembrano fuori dalla tua immagine ammantata di "generosità e di amore".
    Il glifo del tuo segno è rappresentato dal "gambero", creatura che ha una parte molle ben coperta da una corazza forte che lo difende unitamente ad una chela in grado di colpire e di trattenere la preda; un'altra particolarità di questo animale è quella di camminare di lato; le caratteristiche del gambero ricordano le dinamiche cancerine: grande sensibilità ma anche fortissime capacità di difesa, anche se le stesse non appaiono mai direttamente, l'impatto è sempre con la parte molle, la corazza del cancro la mostri solo quando gli altri non rispondono alle tue aspettative. La chela è invece in relazione alla tua capacità di arrivare sempre dove desideri, anche se a volte in modo non del tutto regolamentare, trattenendo e bloccando gli altri; In questo sta la difficoltà ad essere diretti; in tal senso hai bisogno di imparare ad affrontare le cose di petto senza far ricorso alla persuasione, alla seduzione, al ricatto che fa leva sulla fragilità e sulla sensibilità, per ottenere ciò vuoi.
    Questa è la parte su cui dovrai lavorare: scoprire ed usare la tua forza in modo da non far leva sull'affettività ed emotività altrui.

    Affrontare la trasformazione

    Per usare veramente i tuoi potenziali dovrai affrontare un viaggio di trasformazione interiore: come Persefone - creatura mitologica legata a questo segno - che nella prima parte della vita non vuole affrontare le difficoltà che la renderebbero adulta e preferisce rimanere immersa nel mondo dell'infanzia e dell'ambivalenza; proprio per questo viene rapita (il rapimento indica il bisogno della vita di fare il suo corso e quindi di far entrare le esperienze necessarie); a quel punto, viene portata nel mondo di Ade, dio degli Inferi e, sarà proprio questo viaggio a farla ritornare trasformata e adulta: infatti, assumerà il ruolo di Regina degli Inferi e quello di accompagnatrice di Eroi agli Inferi.
    Anche tu hai questo passaggio da affrontare: dovrai quindi evitare di farti proteggere e di dipendere, anche se questo può sembrarti molto comodo; dovrai assumerti pienamente la responsabilità della tua vita in modo da poter fare delle scelte consapevoli senza dover poi accusare gli altri e senza creare dipendenza perché hai troppa paura di essere sola.
    In altre parole dovrai imparare ad usare molto bene il tuo grande potenziale interiore: la sensibilità che possiedi, che è spontanea ed autentica, non deve essere una fragilità da cui difenderti; la tua capacità di "sentire" cosa accade dentro ed attorno a te deve diventare una reale qualità e non può trasformarsi in un difetto; tuttavia, perché questo sia vero, non devi far leva su di essa per ottenere ciò che non avresti diritto ad avere in modo chiaro e corretto.

    Saper crescere e saper dar vita

    Tu vivi nel tuo mondo di sogni, pieno di affetti, di morbidezza e di calore; il tuo è un mondo romantico e fantastico e fai molta fatica ad allontanarti da quest'immagine di un nido accogliente in cui rifugiarti: in realtà sei tu che possiedi queste qualità ed è a te che viene richiesto di saper proteggere e nutrire: il simbolo della "Madre" è assegnato alla Luna, signora di questo segno, e rappresenta il bisogno di dar vita, di far crescere e di accompagnare chi è fragile e debole nel suo percorso verso l'autonomia: le cose non possono rovesciarsi e, se questo accade, significa che non ti sei ancora messo in contatto con la tua vera forza, quella che giunge dall'inconscio che è la radice stessa della vita, la sola che può aiutarti ad uscire dalla dipendenza emotiva infantile e farti vivere pienamente il tuo ruolo.
    La tua battaglia sta nella conquista di una indipendenza vera costruita sulla capacità di usare il cuore per sentire i tuoi bisogni, per nutrirli, per poter essere tu un vero punto di riferimento per chi ti è attorno ed ha bisogno di crescere.

    La vera forza del cuore

    I tuoi punti di forza sono la sensibilità e l'empatia che possono far di te un vero e proprio personaggio dotato di grande intelligenza ma anche di grande cuore; solo in quel momento sarai in grado di usare le tue capacità non più solo per te stesso, ma per uno scopo più grande.
    Nel tuo segno si possono trovare riuniti intimità, bisogno di nutrire e di proteggere, bisogno di creare quel senso di appartenenza che fornisce l'essenza stessa dell'essere; è da questo scambio intimo ed affettivo con gli altri che nasce il bisogno di creare una "famiglia", che conduce al bisogno di dare vita, non solo in senso fisico ma, anche e soprattutto, psicologico. Essere nato sotto questo segno indica che devi sostituire il bisogno di essere emotivamente rassicurato con il reale sentimento verso le persone che ami e che fanno parte della tua vita; la "madre" è colei che sa nutrire, permettendo al bambino di dipendere fino a quando è necessario, ma è anche la persona che deve essere in grado di tagliare il cordone ombelicale per spingere il figlio verso l'indipendenza. Se questo non accade il figlio non ce la farà e rimarrà "figlio". Per questi motivi devi saper usare la vera forza del tuo cuore per capire che non puoi essere tu a voler dipendere e che, di conseguenza, non puoi creare dipendenza. I legami d'amore non possono diventare vincoli che bloccano e che non permettono il distacco; essi sono la base per la vita affettiva, ma sono anche la premessa di qualsiasi autonomia.

    Contattare l'ombra

    La grande sensibilità, se non viene usata con coscienza e consapevolezza, può ammantarsi di avidità e di egoismo e, se non hai ottenuto un reale distacco emotivo per te stesso, ti trovi a dover fare i conti con un prepotente bisogno di attenzioni e di nutrimento che nascono dalla paura di perdere il contatto con le persone che ami; tutto questo può portarti a desiderare di essere protetto e difeso, e per ottenere ciò di cui credi di avere bisogno puoi trattenere e manipolare gli altri, cercando di mantenere questa situazione inalterata nel tempo.
    A volte questo bisogno può essere così impellente da bloccare la crescita, per cui puoi tendere a restare a lungo in una sorta di infanzia prolungata e di autoindulgenza che possono spingerti fino al ricatto emotivo per ottenere che gli altri ti supportino; per ottenere questo fai leva su una fragilità e una debolezza che non esistono. La tua reale sensibilità e le tue reali doti di empatia devono tradursi in comprensione degli altri e non in tentativi di sfruttare a tuo vantaggio situazioni che giocano su sensi di colpa.
    Per questo è importante che tu sia in grado personalmente di nutrire i tuoi bisogni perchè, in caso contrario, tenderai ad appiattirti e a rinunciare ad ottenere direttamente ciò che vuoi, creando una rete di dipendenze che imprigionano gli altri, ma prima di tutto te stesso.
    L'ombra del Cancro è l'egoismo forte, inteso come vampirizzazione degli altri per trarre nutrimento per se stesso.
    Per questo, sei chiamato a concedere per una seconda volta il dono della vita: dopo quella fisica devi consentire agli altri quella psichica.



    e' incredibile!!!! Piacere... questa sono io....
    Se non puoi esser strada, sii sentiero,
    se non puoi esser sole, sii una stella;
    vincere o perdere
    non ha a che vedere con la grandezza
    ma bisogna essere al meglio quello che si è




    docente del corso accelerato di Spigazione
    attendiamo iscritte

  4. #4
    lialy
    Ospite non registrato
    Capacità di immaginare e di realizzare

    Tu sei dotato di una grande capacità di immaginare e di creare e, al tempo stesso, hai un grande bisogno di concretizzare ciò che hai in mente. Non è sempre facile riuscire a fare questo contemporaneamente perché chi è creativo e immaginativo, di solito ha una certa difficoltà con il mondo della realizzazione che incatena alla materia e alla funzionalità delle cose. Dentro di te invece, c'è una mente potente ma al tempo stesso organizzata e pratica: devi trovare un modo che ti consenta di non disperdere la tua grande intuizione quando ti trovi nella fase di realizzazione che è poco eclatante e, soprattutto, poco energizzante.

    Il senso di identità impresso nelle cose che si fanno

    C'è un modo molto interessante ed originale che tu devi trovare per far in modo di bilanciare energie che sembrano essere in contrasto dentro di te: la tua mente è rapida, potente ma incredibilmente poco adatta a trattenere a lungo ciò che vede ed intuisce; realizzare e mettere in una forma precisa qualcosa che si è intuito richiede una capacità di bilanciare energie che sembrano essere contrastanti dentro di te: da un lato c'è una rapidità di immaginazione e di visione che porta a vedere con gli occhi della mente quello che potrebbe essere e come potrebbe essere una determinata idea; dall'altra c'è il bisogno di non disperdere le idee nel tempo che si impiega nel realizzarle. Ciò che può permettere di bypassare la fretta è il senso di orgoglio e di aumento di valore che si ottiene dal vedere il prodotto della propria creatività.

    Coltivare hobby che possano diventare professioni

    Tu hai un forte bisogno di mantenere un contatto con la tua parte istintiva e spontanea: il tuo bambino interno ti può fornire un grande aiuto nel dare senso alle cose che fai e nel farti provare una grande gratificazione quando riesci a fare quello che ti piace veramente e che ti fa sentire l'orgoglio personale. Proprio da ciò che ami e che ti diverte può nascere un vero e proprio strumento professionale che può garantirti delle sicurezze senza per questo perdere di vista il lato spontaneo e il forte bisogno di passione che alimenta la tua anima.

    Coniugare entusiasmo ed obiettivi

    Due delle cose che ti sostengono dall'interno sono l'entusiasmo e la passione che metti in ogni tuo progetto e in ogni cosa che fai: mantenere questa potenzialità viva nella propria psiche è come restare in contatto con il bambino interno, quello che vuole che la vita non perda mai di intensità e di speranza nel futuro. Il grande segreto è però racchiuso nella possibilità di mantenere fermo nella tua mente un obiettivo concreto: tu ami la vita ed ami il lavoro; ti piace essere al centro dell'attenzione, ma puoi esserlo ancora di più se riesci a trovare un equilibrio tra il tuo bisogno di essere riconosciuto a livello personale e il bisogno di fare qualcosa di utile e di funzionale anche per gli altri; puoi inoltre riuscire a soddisfare la tua generosità innata con il forte bisogno di sicurezze personali.




  5. #5
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    Obiettività e distacco per affrontare la vita

    Tu sei una persona abituata a percepire il mondo come una tua propaggine, qualcosa che parte da te e che arriva a te; questo approccio ti fa sentire bene, pieno di coinvolgimento e di pathos; tuttavia non ti dà modo di veder le cose come "esterne", come appartenenti agli altri e, come tali, vissute e interpretate in modo diverso da come tu le avresti vissute. Il tuo continuo sottolineare quello che avresti fatto in quella situazione, indica un'immedesimazione che deve essere abbandonata. Il mondo delle emozioni è sicuramente utile per stare in contatto con gli altri, però troppo spesso c'è una difficoltà nel distinguere quello che accade dentro di te e quello che invece accade "fuori" di te. Tu hai bisogno di cominciare a mettere dei confini solidi, discriminare e comprendere ciò che ti appartiene, dividendolo da ciò che non ti appartiene e questo lo puoi fare solo cominciando a lavorare su un distacco che possa offrirti una prospettiva di valutazione diversa da quella abituale. Non si possono dare giudizi su ciò che ci coinvolge: spesso pensi di essere obiettivo, in realtà reagisci in modo totalmente personale ed irrazionale ad eventi che ti toccano personalmente. Devi acquisire una visione "dall'alto" in modo da poterti trovare nella condizione di percepire gli altri come "diversi e separati da te". Il giudizio è una qualità che richiede prospettiva e lontananza.

    Guardare il cielo e concepire la bellezza

    Esiste una bellezza che non può essere contemplata se non attraverso gli occhi delle mente; c'è un lato di te che sembra perdere di vista il lato estetico della vita e non ti consente di cogliere la leggerezza e il senso di perfezione che si apre al di sopra dei grandi turbinii emotivi e della materialità. Ci sono valori che non possono essere compresi se non a livello "ideale"; proprio dall'ideale nasce la voglia di intervenire sulla materia per renderla migliore, più vicina alla bellezza assoluta. La mente viaggia nelle sfere cristalline dell'etere e può percepire tutte le possibilità. Concepire la bellezza ed essere attratti da ciò che non è ancora tangibile fa parte del bisogno di sentirti in relazione con ciò che ti circonda e di cogliere questo senso della perfezione. Questo lato permette a tutti i comuni mortali di sentire che c'è una via maestra per il miglioramento. Il fatto che la mente sia in grado di concepire un modello ideale produce la speranza che un giorno ci sarà la possibilità - anche per l'uomo - di raggiungere la perfezione. Contatta i tuoi "ideali" perché permettono di avere obiettivi più elevati.

    Comunicazione e relazione

    Una delle qualità più affascinanti degli esseri umani è la "comunicazione"; poter esprimere quello che abbiamo nella nostra mente è qualcosa che ci permette di scambiare a tutti i livelli e di acquisire conoscenza. Comunicare e relazionare è il modo che abbiamo di condividere, di trovare punti in comune con gli altri, di non sentirci soli ed isolati, ma è anche un modo per trasformare il nostro mondo, proprio confrontandoci con i pensieri degli altri. C'è un lato di te che teme fortemente lo scambio e che si difende con chiusure che limitano le tue opportunità di crescita e di confronto; devi imparare a comunicare non solo sul piano della verbalizzazione di fatti e di situazioni concrete, ma soprattutto a trasmettere ciò che hai dentro. Il regno interiore deve in qualche modo potersi confrontare con quello esteriore: tu puoi sentirti veramente in "armonia" con il mondo nel momento in cui trovi la giusta relazione tra i tuoi sentimenti e i tuoi pensieri ma altresì tra ciò che sei tu e ciò che invece giunge dagli altri. La vita è relazione: non c'è possibilità di esistere se non in relazione a qualcos'altro. Aprirti di più e partecipare di più significa dare a te stesso la possibilità di conoscere anche quei lati che meno di appartengono. La frase che stava scritta sul tempio di Delfi era "conosci te stesso"; tuttavia, questo non può accadere se non attraverso la relazione.

    Unire ciò che sembra diviso

    Ragione e sentimento non sono così distanti come credi; riuscire a rendere fattibile questa unità crea la possibilità di vivere un senso di completezza senza doverti difendere tenendo a bada ciò che ti sembra inquietante perché troppo lontano da te. Anche il mondo delle emozioni potenti, così interessante ed affascinante per te, potrebbe essere più gestibile nel momento in cui la tua mente potesse riuscire ad indagare sulle motivazioni reali e profonde che ti obbligano a volte a comportamenti non scelti coscientemente. La coscienza ha la prerogativa di poter usare la mente come un vero e proprio strumento che trivella in profondità per portare in superficie ciò che prima era nell'ombra. Il mondo della mente è quello della consapevolezza: le emozioni muovono sotterraneamente le nostre azioni, ma sovente lo fanno senza darci alcuna direzione precisa: la ragione è quella che può fare la differenza, perché può capire ciò che, altrimenti, resterebbe inconscio e può direzionare le nostre scelte. In questo modo potresti unire due diversi modi di percepire la realtà e di fare esperienza, solo apparentemente inconciliabili.



    Un grande bisogno di sicurezza e di struttura

    La cosa più importante per te è costruirti delle sicurezze sia in campo emotivo che in quello materiale; per te la vita comincia ad essere attraente se ritieni di avere i piedi ben poggiati per terra e se hai attorno quel calore e quell'affetto che la rendono la vita serena e tranquilla. Tutto per te deve avere queste caratteristiche, a partire dalla casa, luogo importantissimo in cui portare tutto ciò che ritieni possa essere tuo: i tuoi affetti, i tuoi beni e le cose che ti piacciono e che rappresentano per te un senso di benessere. Le persone che hanno le tue caratteristiche devono necessariamente sentire che partono da qualcosa di solido e, per ottenere questo, sono disposte a lavorare in modo serio, senza concedersi grandi pause, almeno fino a quando non sono arrivate ad un obiettivo che considerano accettabile. Tu sei anche molto legato a ciò che arriva dal tuo passato: le tradizioni, la famiglia e ciò che consideri i tuoi valori contribuiscono a darti un senso di forza e di struttura personale. Devi arrivare a trovare all'interno di te una stabilità che ti permetta di affrancarti da ciò che hai all'esterno.

    Trasformare la capacità di resistere in forza attiva

    Le difficoltà e i blocchi che sperimenti di tanto in tanto nel tuo agire quotidiano sono quasi sempre legati al tuo bisogno di resistere e di impedire che possano avvenire cambiamenti, soprattutto se si manifestano in modo improvviso e non preannunciato: è difficile pensare che le cose si mantengano inalterate nel tempo per cui hai bisogno di abituarti a pensare che nulla può essere uguale "per sempre"; questo modo di pensare aumenterà il tuo senso di sicurezza evitando di lasciarti nello sconforto quando non hai previsto le cose. Tu appartieni alla grande schiera delle persone "introverse" che hanno una certa difficoltà a portare fuori i tuoi veri sentimenti e pensieri: questo ti porta spesso a sentirti un po' isolato, poco compreso, tuttavia dipende da te riuscire ad aprirti e a permettere agli altri di conoscerti. Hai uno spiccato senso di responsabilità e un grande senso del dovere: queste due opzioni fanno di te un lavoratore instancabile; devi evitare di sovraccaricarti cercando di accentrare su di te tutte le cose che, invece, dovrebbero essere lasciate ad altri. Una delle cose importanti per te è imparare a delegare e a confidare nelle capacità altrui. La paura di perdere le sicurezze conquistate a volte blocca il bisogno di farti le tue ragioni, ma, cosa ancora più grave finisce per farti vivere la vita in modo poco rilassato proprio perché vuoi controllare e gestire quasi tutto. La forza non può esprimersi sempre e solo attraverso il controllo e la resistenza: ricorda che l'azione e la capacità di affermare direttamente ciò che desideri riduce lo stress e aumenta il senso di autostima personale.

    Sensibilità e praticità

    Tu sei una persona sensibile, ma al tempo stesso anche pratica e concreta; hai però un eccessivo bisogno di sicurezze: la vita infantile si nutre di affetti, sono proprio questi che ci permettono di "radicarci" e di crescere solidi all'interno. Se questo nutrimento è stato carente, le paure e il senso di precarietà sperimentati può spingerci ad aggrapparci troppo finendo per restare costantemente bisognosi, soprattutto a livello emotivo. Tu sei capace di orientarti molto bene nella vita pratica però hai molta paura di ciò che non puoi prevedere e controllare, anche al limite della manipolazione; vai in ansia non appena le onde si increspano e questo ti spinge a chiuderti e a irrigidirti rifiutando di trovare soluzioni che ti permettano di affrontare i tuoi timori e le fragilità che sono ancora troppo condizionanti. Quando sei in ansia diventi anche eccessivamente pessimista e diffidente. Tu hai una risorsa veramente speciale; hai il dono di saperti rigenerare e di rinascere, ma per poterne usufruire devi riuscire a lasciare andare ciò che ti trattiene e che rischia di diventare bloccante e limitante. Le catene più grandi non arrivano mai dall'esterno ma sono rappresentate dagli schemi mentali che finiscono per essere delle vie obbligate che riducono gradualmente la capacità di vedere orizzonti diversi da quelli che abbiamo creato. Avventurarsi sul piano psicologico può aiutarti a convertire l'energia di cui hai bisogno per affrontare resistenze e frustrazioni.

    Un eccessivo ripiegamento sul passato

    Tu possiedi la dote di essere discreto, di saper ascoltare e di saper fare tesoro delle esperienze. Sei una persona che ha sofferto e che si porta dentro i segni delle ferite del passato. Spesso ritorni con la mente alla tua infanzia e a come le cose avrebbero potuto o dovuto essere. Hai bisogno di elaborare definitivamente ciò che è stato per poterti affrancare e non vivere in balia di struggenti nostalgie, rimpianti o fantasie inattuabili; il passato è importante, reca con *é la tua storia personale, e ti permette di riconoscerti in una continuità che ha senso; ciononostante, non può e non deve gravare su di te come un'ipoteca che schiaccia il bisogno di scrivere il tuo futuro. Proprio per questo è fondamentale rivedere ciò che è stato per poter ricollocare ciò che giusto lasciare al passato e alla memoria, senza rischiare che, con il suo peso, diventi invalidante. A volte il passato rischia di confonderci con veri e propri "ingorghi" psichici dandoci l'impressione di essere braccati in una realtà che, invece, non c'è più e che può essere superata; per questo devi affrontarlo in modo definitivo. Il passato diventa costruttivo quando è riconsegnato alla storia e ci serve per non ripetere esperienze già metabolizzate che possono essere richiamate alla memoria senza essere ripetute.

    Riprendere contatto con la vitalità e il fuoco interiore

    Il naturale distacco che hai sviluppato ti porta ad avere qualità molto interessanti quali la diplomazia, la capacità di mediare e di condividere; tuttavia tutto questo non può farti perdere contatto con il tuo "cuore", con la parte di te più vera e più passionale. Avere PASSIONE è fondamentale nella vita perché significa riuscire a mantenere viva quella parte di te che condivide con Dio il senso della creazione. E' importante che tu ritrovi quella vitalità e quel fuoco interno che può illuminare con la sua luce il tuo viaggio facendo anche da promotore alla voglia di amare e di abbracciare il mondo che sta attorno a te.
    Hai bisogno di trovare cosa è in grado di rigenerare la tua voglia di vivere, il tuo senso di individualità e di creatività e di esprimerlo in modo da farne partecipi anche gli altri.

    Scoprire il Peter Pan che è dentro di noi

    Dentro di te c'è rimasto il piccolo Peter Pan, la parte migliore del mondo infantile: quella che rappresenta la capacità di rinnovarsi e di restare in contatto con le energie creative, di entusiasmarsi e di vivere tutto a forte intensità: è una parte originale, unica e speciale che vuole vedere *é stessa impressa nelle cose che è in grado di immaginare e di creare. Peter Pan ha anche un grande rapporto con la forza vitale che è quella che spinge verso la completezza e che si dimostra attraverso la volontà e il desiderio. E' quella parte che immagina, fantastica e che sa mantenersi intatta: è quella collegata al pensiero magico che però sa dare magia alla vita; sa guardare un tramonto con occhi incantati e sa sperare nel futuro. Ritrovare il piccolo Peter Pan e permettergli di esternare le sua qualità ti farà ritornare a sperimentare quella voglia di imprimere alla vita la forza che è in te ed anche quel bisogno di giocare, di divertirti di fare ciò che può darti gioia e ritemprare il tuo spirito.

    Il bisogno di creare se stessi

    Ognuno di noi deve potersi sperimentare come un centro, questo può dare la forza per ripiegare su posizioni successive più modeste, ma più sociali. C'è un bisogno forte dentro di te di trovare una identità più forte e più potente; un bisogno di poter creare te stesso ed esprimerlo al di fuori. Hai voglia di innamorarti e di sperimentare quelle incredibili sensazioni che danno la percezione di essere a contatto con il cielo: tutto questo è importante perché può darti la carica per affrontare eventuali difficoltà. Un Io forte è ciò che ci vuole per riuscire ad imprimere il tuo marchio nel mondo: hai bisogno di dar vita a qualcosa di importante in cui un giorno, il mondo possa riconoscere che appartiene a te.
    Se non riesci a gratificarti per ciò che fai e sei, non ci sarà modo di mettere queste qualità al servizio di qualcosa di più grande. Devi perciò sentire l'orgoglio di ciò che nasce da te, qualunque cosa sia.

    L'esperienza dell'amore

    Una delle fonti più incredibili della conoscenza di noi stessi passa attraverso l'esperienza dell'amore: c'è un bisogno forte dentro di te di aprirti a quei sentimenti, a quello stato quasi ipnotico che vive di turbamenti intensi e che proprio per questo riesce ad attivare energie prima impensabili.
    Innamorasi è rivivere un senso di pienezza che ti permette di superare o di affrontare le lacune che senti di avere al tuo interno. La forza di questa esperienza porta con *é un qualcosa che è trasformante ed è in questa essenza che risulta vivificante e ti permette di penetrare nella tua parte più pura e più vera, quella che è rimasta intatta dall'infanzia fino ad oggi, quella che vuole vivere tutto al di sopra delle righe; quella parte che non vuole sentire il limite della realtà e della mediocrità, quella parte che non ha ancora il tocco della contaminazione. L'esperienza dell'amore ti permette di sentirti unico e speciale perché, in quella fase sei in grado di dar vita a qualcosa di assolutamente irripetibile. Vivere questo tipo di sentimenti ha molto a che fare con il tuo viaggio, con il trovare ciò che di unico e speciale c'è dentro di te per poterlo portare al mondo.

    Integrazione

    Per poter essere in rapporto con gli altri e scoprire quale contributo puoi essere in grado di dare al mondo in cui vivi devi prima trovare un reale contatto con la tua creatività più profonda che ti ridarà appieno la fiducia nel seguire le tue immagini interiori, quelle che possono condurti allo spirito.
    Hai bisogno di fare delle cose per te che siano in grado di rigenerare la tua energia e la tua carica vitale, solo allora potrai anche dedicare parte del tuo tempo agli altri e al mondo sociale senza correre il rischio di sentirti inappagato e non gratificato.
    Vivere le cose con entusiasmo, con gioia e con passione è un modo per riuscire a rimanere in contatto con il tuo bambino interno, quello che non può e non vuole invecchiare perché è legato al bambino divino, che sa gioire pur restando serio, che sa che la vita è un'esperienza transitoria e dunque vuole viverla intensamente. Devi recuperare anche la gioia di vivere nell'immediatezza; proprio questo ti può far valorizzare molto di più l'esperienza della mediazione.

    Il lavoro sulle emozioni

    Il tuo viaggio personale ha come primo obiettivo quello di riuscire a fare chiarezza dentro le tue emozioni. La grande sensibilità di cui sei dotato e la capacità di entrare immediatamente in sintonia empatica con ciò che si muove attorno a te ti procura spesso un senso di grande smarrimento e confusione: è come se non riuscissi con facilità a comprendere se le vibrazioni che senti sono tue oppure se appartengono agli altri. Questa prima importante fase è fondamentale per arrivare in dirittura di arrivo al tuo progetto.
    Non è facile infatti discernere tra l'innumerevole quantità di suggestioni che popolano il tuo mondo e, non avrai mai una reale autonomia fino a quando non comprenderai con chiarezza cosa è che muove le tue emozioni e in che modo usare bene questo particolare tipo di energia.
    Tu hai una porosità che, se da un lato ti serve per "sentire" il mondo, dall'altro a volte ti fa sentire di avere una pelle molto sottile che lascia passare tutto, anche ciò che non è per nulla comodo. E' proprio da questa esperienza che devi distinguere bene ciò che è tuo e di cui ti devi occupare e ciò che invece appartiene agli altri e devi lasciar andare.
    Questo distinguo ti porterà a rafforzare la tua identità in modo da non perdere di vista ciò che sei e ciò che sono gli altri.

    Romanticismo e fantasia

    La tua natura e il rapporto del tutto particolare che hai con il mondo delle emozioni fa di te una persona molto romantica, dotata di una grande fantasia e di voglia di sognare. Questa parte è fondamentale perché ti dà la possibilità di poterti staccare quando vuoi dalla realtà per percorrere i tuoi pensieri e liberarti da tutte le costrizioni della vita materiale.
    Questa struttura psichica ti consente di allontanarti da tutte le barriere, di andare oltre il piano materiale della vita alla ricerca di ciò che, pur essendo intangibile, è fortemente presente e che tu avverti.
    Ci sono momenti così intensi nella tua esperienza in cui riesci a percepire benissimo il senso di unità con la vita e con il mondo, quasi come se sapessi da dove origina la sacralità dell'esistenza e, proprio per questo senti che la tua coscienza va ben oltre all'ordinario.
    C'è in te un'anima che ha bisogno di esprimere la sua profondità attraverso qualcosa di artistico che possa canalizzare le vivide percezioni che ti giungono sotto forma di fantasie, immagini, note musicali e quant'altro. C'è in te un forte bisogno di amore: questa parola assume un'importanza straordinaria nella tua vita: sai che è attraverso di essa che passa il bene personale e quello dell'intera umanità. L'amore ti fa sognare, hai bisogno di quello che fa muovere dentro di te: è come se tu sapessi che è proprio attraverso di esso che puoi trascendere le barriere dell'Io e della realtà ordinaria per giungere a percepire che c'è qualcosa di infinito e di immenso al di la' della realtà.
    Le grandi fantasie di fusione e di simbiosi sono però impossibili da raggiungere nello stato di materialità; soprattutto l'ideale che tu riponi nell'idea dell'amore è qualcosa che trascende le barriere dell'ordinario e che difficilmente può trovarsi in una creatura reale: l'amore dunque ha il compito di farti raggiungere un senso di completezza interno, che mai potrà arrivare dall'esterno.

    Il contatto con la spiritualità

    Tu hai anche un particolare contatto con la sofferenza e con il dolore: la tua capacità di cogliere ciò che naviga nell'inconscio collettivo ti porta spesso a sentirti una sorta di contenitore dentro il quale gli altri sentono di poter riversare i loro problemi. Questa porosità deve però essere fonte di grande attenzione proprio perché non puoi trovarti a svolgere il ruolo del confessore, almeno non lo puoi fare senza che vi sia una tua precisa volontà: la facilità infatti sta nella naturale predisposizione a lasciarti sommergere da tutti quelli che sentono in te una fonte di conforto: solo se conosci bene i tuoi confini puoi avere la forza di essere distaccato in modo da scegliere quando e come vuoi occuparti degli altri. Se ti senti spesso invaso, significa che c'è qualcosa che ancora non funziona e che ti sommerge facendoti anche sentire svuotato e a volte risentito.
    Certo, tu hai la percezione di tutto ciò che tocca il mondo, ma per poter reggere a tutto questo devi sviluppare il senso del distacco che consiste nel "sentire" ma nel decidere poi cosa fare di questo "sentire". Se risolvi questo problema allora potrai permetterti di avvicinarti alla "sofferenza" senza dover diventare vittima e senza sentire la tentazione, altrettanto insana, di salvare chi soffre.
    Il tuo segno sembra in ogni momento ricordarti che sei umano e che la tua condizione non ti permette di "salvare" ma solo di accompagnare e di vivere la compassione.
    E' in questo il segreto del tuo segno: il senso di trascendenza e il rapporto che tu cerchi in qualcosa che finalmente lenisca il senso di solitudine e di isolamento, deve essere trovato in un contatto con la spiritualità. La tua coscienza sa che non sarà attraverso un'altra persona che si riempirà il vuoto che di tanto in tanto attanaglia la tua anima; il bisogno di fusione è invece una regressione allo stadio infantile che ti porterebbe alla sensazione di dissolvimento e di perdita di te.

    Il senso di diversità

    Fin da quando eri piccolo hai sempre percepito un profondo senso di diversità dagli altri; è come se tu sapessi che qualcosa di te non poteva integrarsi nella realtà in cui sei nato; la diversità ti ha creato solitudine, isolamento; difficoltà di condivisione e di scambio di idee, di opinioni; sei sempre stato lontano dal comune modo di pensare: tutto ciò ti ha fatto soffrire molto, ma ti ha regalato un rapporto particolare ed intenso con il tuo mondo interno creando con esso un contatto profondo, imparando a conoscerlo e a comprendere ciò che ti suggerisce attraverso immagini, fantasie, sogni ed emozioni. Questa è la tua vera forza, sentire, percepire e accogliere la vita nella sua interezza. C'è un qualcosa di profondo che resta sostanzialmente inviolabile dall'esterno e questo è ciò che puoi ricontattare in ogni momento, soprattutto quando ti sembra di essere uscito dalla "centratura" con te stesso.
    Come nel mito di Melusina, creatura fantastica, metà donna e metà pesce; affascinante musa ispiratrice di poeti e musici, anche tu hai qualcosa che non puoi concedere a nessuno e, se cercano di prenderlo, mostri la tua parte pesce che è scivolosa e che non si lascia afferrare. E' il senso di completezza, di integrità profonda che deriva dal rapporto che hai costruito con te stessa che ti permette di essere libero, di non appoggiarti a nessuno e neppure alle tattiche e alle strategie cerebrali ma di affidarti a questa parte.
    L'ombra è sottile, particolare e deve essere compresa: tu sei l'ultimo segno e non puoi dunque appoggiarti agli altri, quando questo accade lì devi illuminare la tua ombra che è fatta di "dipendenza" da qualcuno o da qualcosa, sintomo che non è stata costruita una reale struttura interiore, ma c'è ancora bisogno di fuga dalla realtà che appare inaccettabile, per cui nasce il bisogno di essere contenuti e inglobati attraverso qualcuno che si prenda la responsabilità della tua vita. Questa ombra può condurre facilmente al masochismo della vittima che non sceglie, si appoggia e poi si lamenta di ciò che le fanno gli altri, dimenticandosi che lei stessa si è vittimizzata.

    Veramente ricalcante!
    Ultima modifica di Neo : 13-03-2005 alle ore 15.17.20
    " Do not try and bend the spoon.
    That's impossible.
    Instead only try to realize the truth.
    There is no spoon.
    Then you'll see that it is not the spoon that bends.
    It's only yourself "



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    Ciambellano dei Film dell'anno 2005/06
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  6. #6
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    Un idealista sensibile che può unire testa e cuore

    Non è facile per te riuscire a riunire ciò che appare troppe volte lacerante, tuttavia tu sei dotato di una grande facilità di analisi che non può non tenere conto di ciò che ti arriva dal profondo. I sentimenti sono spesso in contraddizione con le nostre ragioni, però è vero che non ci può essere un mondo che prevarica l'altro: dovrai fare in modo di prendere in considerazione il tuo lato emotivo e, proprio dandogli lo spazio che merita, lo avrai come alleato e non come nemico. La mente senza il cuore è capace di cose terribili: è importante quindi che tu riesca a valutare bene ogni situazione attraverso i tuoi "veri valori": questi devono ispirare e guidare i tuoi comportamenti.

    L'artista che tesse le trame della coscienza personale riesce a nutrire quella collettiva

    Tu hai una mente lucida e brillante, tuttavia non ti scordi di sognare e di cercare di comprendere che la vita non è fata solo di scambi di idee, ma anche, e soprattutto, di emozioni, di sentimenti, di cose che si comprendono e che si vogliono comunicare ad un livello diverso da quello verbale. Dentro di te c'è l'anima di un artista che è tale proprio perché sa cogliere ciò che si muove nel profondo di ogni creatura e perché può - attraverso le sue doti comunicative - trasmettere agli altri il significato e il senso della vita e delle cose. In questo modo, mentre nutrirai la tua coscienza che diverrà intensa, ricettiva e compassionevole, potrai anche alimentare la capacità di evoluzione di quella collettiva. Anche il tuo "stare con gli altri" non può essere superficiale e banale: c'è sempre la magia della conoscenza che alimenta in te l'interesse per l'umanità in tutte le sue manifestazioni, positive e negative.

    Sensibilità e distacco

    Mettere insieme ed usare in modo sinergico queste due qualità che sembrano in antitesi, dovrebbe essere l'obiettivo di ogni essere umano, ma in ogni caso è il tuo. Riuscirai a sentirti una persona matura e completa in grado di partecipare e di rispondere a ciò che la vita ti presenta ogni giorno proprio quando saprai integrare bene testa e cuore: tu hai una "pelle" particolarmente sottile che lascia penetrare tutto e ti arricchisce permettendoti di "percepire" ciò che non si vede del variegato animo umano, ciò che vibra spesso al di sotto della consapevolezza e proprio per questo, l'intelletto e la ragione devono essere i tuoi alleati nel mettere quella giusta distanza, quel confine solido tra te e gli altri che ti consenta di partecipare e di entrare in empatia con gli altri, godendo altresì di quel giusto distacco che non ti faccia sentire sopraffatto o svuotato dalle dinamiche emotive altrui, che puoi condividere, ma non risolvere.

    Una giusta difesa contro la sofferenza

    La natura ci ha dotati di due zone cerebrali che hanno funzioni diverse e che, proprio per questo, arricchiscono e completano le nostre capacità cognitive: abbiamo una sfera razionale che discrimina, valuta e sceglie, ed abbiamo anche una sfera fantastica ed associativa, capace di elevarsi al di sopra della realtà, per elaborarla e sintetizzarla in modo da darle significato e senso: con questa parte ci allontaniamo dai fatti reali, li vediamo da altre angolazioni e traiamo esperienza del vissuto. Questa seconda parte è anche un grande baluardo contro la sofferenza perché ci consente di allontanarci e di prenderci degli spazi quando lo stress diventa insopportabile. Per te è fondamentale l'uso equilibrato di entrambe e, oltre all'indiscusso benessere sul piano personale, ti portano a non dare nulla per scontato ma a cercare di esplorare vie alternative nella grande gamma delle possibilità umane.



    Trovare una via personale che ti aiuti a conoscerti meglio e a collegarti con il tuo "IO" più profondo e con la tua immagine

    Hai un profondo bisogno di trovare una strada che ti consenta di individuarti di più; troppo spesso ti senti un po' sperduto e ti sembra di non avere un'identità solida, o quanto meno di non percepirla come tale: devi lavorare sul modo in cui ti percepisci e sull'immagine che offri di te agli altri: se non è supportata dall'interno sembrerà vuota e senza struttura; sarà alla stregua di una maschera indossata per coprire qualcosa di labile o di non bello da mostrare.
    Devi scoprire chi sei veramente senza cercare costantemente risposte negli occhi degli altri; quando questo ti accade ti senti triste, senza valore e senza personalità.
    Quello è il momento in cui dovresti sentire la rabbia e la voglia di "essere qualcuno e qualcosa".
    L'identità non può essere effimera, perché è ciò con cui ti presenti al mondo: se non è ben definita il mondo sembrerà passarti attraverso senza che tu possa opporti. Essere troppo spostati sugli altri non sempre significa essere "altruisti": un sano "egoismo" è la chiave per qualsivoglia altruismo. Anche C. G. Jung diceva che "per poter trascendere l'IO bisogna prima che ci sia": se non apprezzi la vita personale non sarai in grado di apprezzare ciò che sono e fanno gli altri.

    Trovare la tua identità separata e solida senza appoggiarti e senza permettere agli altri di appoggiarsi a te

    Il forte bisogno di sentirti accettato e riconosciuto ti ha portato con troppa facilità ad orientarti sugli altri e su ciò che sentivi che desideravano da te. Questo ti ha fatto sentire dipendente dalle relazioni ed incapace di sostenere i tuoi bisogni in modo chiaro e diretto. L'altra faccia di questa medaglia è però riconoscibile in una sorta di rabbia sotterranea nei confronti di chi sembra non capire e non conoscere i limiti e finisce per schiacciare i tuoi. Se i sentimenti degli altri diventano più importanti dei tuoi, ti trovi in uno stato di costante squilibrio che ti porta prima o poi a dare la colpa di ciò che ti accade agli altri e, in questo modo, non riesci a vedere il ruolo che tu giochi in questo tipo di situazioni.
    Stare in relazione, avere dei rapporti solidi significa sapere che si è in due e che si è persone con un'identità separata e definita : se il troppo bisogno di sentirti accettato e riconosciuto ha messo in sordina la tua volontà personale e ti ha fatto ripiegare sul desiderio altrui, allora devi smettere di accettare compromessi che non siano rispettosi della tua personalità ed identità. Coltiva la tua volontà personale e comincerai a sentire la tua forza.

    Affermarsi è un bisogno prioritario che spinge a capire chi si è e ad agire per manifestarlo

    Quando si è troppo bisognosi e impauriti si crede erroneamente che l'affermazione sia un qualcosa di negativo che finirà per alienare gli altri da noi e dalla nostra vita. Tuttavia, non è così: gli altri devono imparare a valutarti e a definirti sulla base di come ti valorizzi, ti rispetti e difendi ciò che sei. Questa è la ragione per cui tu se sei il primo a calpestare i tuoi bisogni anche gli altri faranno altrettanto e forse anche di più. Affermarti e difendere ciò che sei non è solo un diritto ma è un dovere di ogni persona e tu devi imparare a farlo senza aggredire e senza per questo non rispettare la dignità e il diritto altrui. Puoi esprimere bene ciò che vuoi, pur restando aperto al compromesso e alla condivisione con gli altri. Esprimi ciò che vuoi rimanendo aperto alla negoziazione con gli altri.

    Integrazione

    Ora che ti sei reso conto del passaggio che devi fare per riuscire a comprendere meglio il tuo viaggio, puoi verificare quanto è fondamentale restare in contatto con te stesso proprio quando più saresti tentato di appiattirti sui bisogni dell'altro; è proprio allora che devi essere attento perché scatteranno gli automatismi e i condizionamenti che ti porti dietro dal passato e che, in questo viaggio, hai scelto di superare e cambiare. Sei perfettamente cosciente che proprio attraverso la relazione puoi scoprire delle parti di te che non conosci, ma proprio per questo, devi accoglierle senza tentare di farle interpretare agli altri. Trovare la tua forza ti aiuta ad avere rapporti veri in cui non ti annulli e, di conseguenza, non chiederai neppure a nessuno di annullarsi per te e, così non coverai rabbia nei confronti degli altri e non cercherai risarcimenti per ciò che hai fatto e dato con abbondanza.
    Una volta che hai visto il modello di comportamento in azione, puoi avviarti verso una maggior gratificazione che nascerà dal sentirti a posto con te stesso, consapevole del tuo valore e perfettamente in grado di creare relazioni diverse dallo schema precedente in cui si sono manifestati sempre gli stessi problemi.

    Contattare - conoscere e comunicare

    Il tuo progetto personale consiste nel mettere in comunicazione il mondo interno con il mondo esterno e, allo stesso modo di collegare la tua parte razionale, molto forte, con quella emotiva, troppo spesso negata perchè di difficile conciliazione.
    Tu sei dotato di un grande desiderio di conoscere, di sperimentare e di muoverti in modo da poter scambiare quello che tu sai con le informazioni che ti arrivano dagli altri; tutto questo movimento è importante per acquisire nuove conoscenze, a tutti i livelli, cognitive e sociali e personali. Tu hai una grande testa che pensa e lavora tantissimo, ma conosci troppo poco il livello cuore perché spesso sembra essere in contraddizione con le idee così limpide e chiare.
    Questa mancanza di comunicazione tra le due parti rischia di dare un'immagine di te simpatica ma superficiale, per certi versi poco credibile agli altri che ti percepiscono come mancante di sostanza e di impegno interiore.
    La tua grande vivacità e curiosità ti deve quindi spingere verso la creazione di nuovi contatti, nuove reti di conoscenze al fine di poter creare collegamenti interni ed esterni, tuttavia ti deve anche sollecitare a riconoscere quei valori che sono importanti e che possono dare spessore alle tue idee e ai tuoi comportamenti.

    L'Eterno fanciullo

    Il tuo viaggio solare è alegato al Puer (il fanciullo eterno) che ha le ali per volare ma che, quando scende sulla terra, è zoppo; questo mito indica la difficoltà di questa creatura di camminare, simbolo di un difficile rapporto con i lati più umani: il corpo, le emozioni e l'istinto. E' proprio con questi che devi collegarti per evitare di vivere in maniera scissa questi aspetti di te: se non vieni a patti con questi lati, ci sarà sempre l'impressione di trovare all'esterno il lato più materiale e lo vivrai come qualcosa di fastidioso.
    Il Puer rappresenta anche quella componente psicologica che vuole mantenersi giovane, scanzonata, con il gusto di divertirsi e di scoprire cose nuove; tuttavia deve integrare la sua ombra che è irresponsabile, inafferrabile e con una scarsa maturazione affettivo/emotiva e, a volte, una scarsa etica. Rappresenta tutte quelle potenzialità della psiche che non sono ancora giunte alla consapevolezza e che non hanno ancora una loro collocazione nel mondo delle forme: è un qualcosa che deve ancora divenire.
    Rappresenta la primavera, la stagione dei frutti non ancora maturi che reca in *é la promessa della maturità, ma il cui stato è solo potenziale ed iniziale: tutto potrà "divenire o arrestarsi": è il regno del tutto ancora possibile.

    Scoprire che "tutto è relativo"

    Devi raggiungere un senso di identità stabile e forte passando attraverso contatti, esperienze e studi che ti portino ad sviluppare un senso di relatività della vita, ma soprattutto del pensiero e della realtà. Possiedi grande capacità di comprensione e di adattamento, ma tutto ciò non deve diventare una incapacità di prendere una direzione precisa nella tua vita solo perché non hai mete e scopi e soprattutto perché non hai pazienza e costanza. La facilità che hai nel contatto con le cose e le persone deve farti diventare molto abile nella comunicazione e nello scambio con gli altri e non ti devi fermare alle curiosità superficiali. Il tuo compito è quello di mettere in relazione le cose, anche quando sono diverse tra loro e quando, apparentemente, non possono connettersi; devi saper creare ponti che facilitino la trasmissione dei messaggi e delle informazioni tra te e il tuo mondo circostante. La tua potentissima "mente", pronta, rapida e abilissima nello spaziare da una cosa all'altra deve essere uno stimolo che ti porta ad interessarsi delle cose più svariate, però non deve intrappolarti in un eccesso sterile di elaborazione razionale; in pratica questa abilità non deve diventare una pura ginnastica mentale.
    Hai bisogno di essere più in contatto con la tua parte intuitiva per non bloccarti in un eccesso di elucubrazioni che impedirebbero il sogno e la costruzione del futuro.
    La voglia di apprendere e di comprendere deve avere il sopravvento sull'irrequietezza. La capacità di fissare con immediatezza migliaia di informazioni non deve impedire di giungere ad una vera esperienza del tuo vissuto.

    Contattare l'ombra

    L'ombra che dovrai imparare a vedere e a illuminare è rappresentata dalla troppa sicurezza nei processi mentali che lascia presupporre una certa difficoltà ad avventurarti nell'altra parte della mente rappresentata dalla ricettività e dall'intuizione.
    C'è una tua paura nel percorrere sentieri che non conosci bene e così finisci quasi sempre per avvalerti di questa unica potenzialità diffidando di tutto ciò che non è "razionale"; in questo mostri una certa resistenza che potrebbe essere frutto di una reale difficoltà nell'andare oltre a quello che sembra essere così limpido e cristallino; gli esseri umani però sono molto complessi e questo lo devono proprio a ciò che la mente fatica di più a comprendere.
    E' per questo che dovrai soffermarti sulle difficoltà che trovi nell'accettare che esistano modalità molto diverse dalla tua rispetto al vivere e al comprendere la realtà. Quello che fai fatica a cogliere è l'infinito e perciò manchi di costanza e di profondità. Proprio nell'entrare di più dentro alle cose, non limitandoti a sfiorarle potrà nascere la possibilità di mettere in contatto questi due aspetti della tua psiche : quello razionale e quello intuitivo ed allora potrai essere una persona completa che saprà utilizzare tutte le sue potenzialità analizzando il tuo vissuto ma sintetizzandolo in vera esperienza "riutilizzabile"; sarai così in grado di fare quei salti di consapevolezza che richiedono che una rielaborazione dei fatti e delle situazioni per poi integrarle attraverso la funzione del sentimento e non solo della ragione.


    Minchia, sono io, che bella cosa!!!
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  7. #7
    Azzu82
    Ospite non registrato
    L'azione al servizio di un ideale

    Dentro alla tua anima si nasconde una grande capacità di immaginazione e di visione; c'è un non so che di romantico che ti spinge ad andare alla ricerca di avventure che, dentro di te, devono sempre avere qualcosa di "ideale"; quando lasci andare la tua mente potente, quando puoi immaginare, fantasticare e inseguire i tuoi pensieri tutto funziona a meraviglia; le difficoltà iniziano quando devi invece rientrare nella realtà e nella normalità; questo lo trovi terribilmente deprimente e ti senti limitato da ciò che la necessità richiede. Tu puoi stare bene sfruttando in modo positivo e creativo le tue possibilità facendo qualcosa che sia creativo e che ti metta in contatto con il bisogno di servire un progetto più grande di quello personale; qualcosa di eroico, in cui tu possa dar voce a chi non ne ha, o combattere per qualche causa importante ed utile. La tua forza, incanalata in qualcosa che abbia significato, può esprimersi al meglio e, proprio per questo, può darti quella forza di persuasione che può catalizzare anche altre persone.

    Distacco e coinvolgimento: un binomio da incanalare

    Convivono dentro di te due anime che devi riuscire a mettere in comunicazione, altrimenti rischi che una delle due cerchi di escludere l'altra. C'è un lato di te entusiasta, pieno di ardore e di passione che tende a seguire l'impulso del momento, rapito da tutto ciò che l'intuizione ti sottopone; questo lato non è obiettivo, è incapace di valutazione e tende a coinvolgersi in maniera totale in ogni situazione, senza riuscire a comprendere quando è possibile farlo e quando no. Questo aspetto di te spesso ti fa sperimentare grosse delusioni che finiscono per bruciare a lungo prima di cauterizzarsi; c'è invece un'altra parte di te, molto diversa, più razionale e distaccata che invece ti vorrebbe più capace di valutazione e di attenzione; è una parte più critica e riflessiva che però non riesce ad entrare in funzione perché viene travolta dall'avventatezza e dal bisogno di agire dell'altra. Il critico razionale che è in te è pronto poi a diventare implacabile dopo ogni fallimento: è quello che giudica e che ti taglia in due come la lama di un rasoio, facendoti sentire poco "razionale, impulsivo e senza strategia". Non si tratta di scegliere tra il primo e il secondo, ma di comprendere che ci sono momenti in cui è importante vivere le situazioni in maniera coinvolgente, in cui sono fondamentali i grandi slanci, ma ci sono anche quelli in cui bisogna necessariamente restare distaccati per poter valutare la realtà in modo più obiettivo.

    Una continua spinta verso il futuro impedisce di stare nel presente

    Tu sei una persona con una energia attiva molto potente che non vuole limiti e che fatica a consentirti di vivere nella realtà e nel qui e ora. Tutto ciò che appartiene all'oggi ti può apparire sterile, senza interesse e senza entusiasmo: certo, il futuro è qualcosa che deve ancora essere scritto e può quindi essere come tu lo immagini, puoi plasmarlo e puoi anche cancellarlo quando non corrisponde alle tue aspettative. Questo modo di essere e di pensare ti impedisce però di vivere la realtà; così, con uno scarso contatto con il passato e un'idiosincrasia per il presente, ti avvii verso l'impossibilità di crearti quel minimo di concretezza che ti permetterebbe di "vedere i frutti di ciò che fai"; anche se realizzare qualcosa concretamente può sembrarti un limite ed una perdita di tempo, ogni uomo ha bisogno di un'autorealizzazione e questa non può essere solo nella propria testa: devi quindi riuscire a dare forma a ciò che hai nella mente, a ciò da cui ti senti ispirato, in caso contrario, la vita può riservati delusioni cocenti dovute al non aver sfruttato le mille opportunità che ti ha dato perché niente viene trattenuto.

    Un sistema nervoso molto sollecitato

    La tua mente e il tuo sistema nervoso sono molto dinamici e sempre sotto pressione. E' come se ci fosse un vento continuo che attizza il tuo fuoco interiore, senza che vi sia mai un momento di pace e di stasi; tu sei fatto di una pasta impetuosa e temi i momenti di pausa, li vivi come inutili, come se fossero tempo perso; ricorda che ci devono essere momenti in cui devi concederti il giusto riposo e un sano rilassamento. Questa è la parte più difficile da mettere in atto: c'è qualcosa in te che sembra disprezzare la non attività, quasi che fosse qualcosa di negativo da scacciare dalla propria vita; il continuo "progettare ed agire", a volte nasconde una impossibilità di elaborare e di trasformare ciò che entra nella tua mente. Tu vivi in un mondo dove tutto "sembra essere possibile", tuttavia, i limiti esistono, il corpo stesso ti segnala bisogni a cui devi tendere l'orecchio. Un eccesso di energia fisica e nervosa può portarti a sperimentare dei veri e propri "black out" in cui la parte trascurata si vendica esigendo attenzioni mai ricevute. In questo modo, il contatto con la realtà potrebbe essere drastico e impetuoso: una migliore gestione delle tue energie potrebbe evitarti problemi di esaurimento e di stress.


    La sicurezza può nascere solo dall'onestà verso i veri valori personali

    Ognuno di noi ha bisogno di poter contare su alcune sicurezze di base; per te la parola "sicurezza" non sempre suona come qualcosa di conosciuto ma come qualcosa che devi raggiungere e sperimentare. Senti questo vuoto ma devi imparare come costruire un mondo sicuro per te e per chi è vicino a te senza vivere questo come una gabbia che imprigiona e che impedisce i cambiamenti. Per poter essere veramente indipendente ed avere delle sicurezze che partono dal tuo mondo interno devi scoprire quali sono le risorse profonde e vere che possiedi: per questa ragione devi individuare quali sono i tuoi valori, indipendentemente da quello che ti è stato trasmesso o richiesto; questo ti servirà per conoscere cosa desideri veramente ed attraverso quali scelte potrai conquistarlo. Capire cosa è veramente importante per te al di là di quelli che sono i desideri di chi ti sta vicino potrà darti un senso di maggior gratificazione oltre a fornirti i mattoni di base per costruire un senso di solidità e di appartenenza al tuo ambiente e al tuo mondo, senza dipendere né aggrapparti a questo.
    Tu fatichi a sentirti parte delle tradizioni, a volte hai l'impressione di essere estraneo a ciò che hai attorno, tuttavia sei inserito in una cultura e in una famiglia, e non puoi non riconoscere l'importanza di tutto questo anche se dovrai operare le tue scelte senza farti condizionare o vivere al di fuori dei tuoi valori personali. La tua forza interna potrà avere un struttura più stabile se ti appoggi a qualcosa che possa anche essere tangibile e visibile: la concretezza ti può servire nel difficile viaggio di conoscenza del valore delle cose e delle persone per lavorare su un più solido senso di identità. Poter dire "questo l'ho costruito io" può essere per te fonte di sicurezza.

    Scoprire le risorse per renderle utilizzabili

    Sai di avere un potere personale che in qualunque momento ti aiuta e ti sostiene, tuttavia devi imparare a riconoscere di più gli altri, con i loro sentimenti e ciò che hanno e che non ti appartiene e di cui non ti puoi appropriare: che si tratti di cose o di emozioni, devi affrontare il rischio di dover lasciar andare senza aggrapparti e senza disfarti di ciò che non senti tuo. Le paure che spesso avverti e che ti spingono a controllare o a manipolare sono le vere nemiche che vivono dentro di te; esse ti portano a distruggere ciò che vuoi invece costruire.
    Il giusto senso di possesso deve riguardare le cose che hai dentro e che ti fanno sentire di avere "sostanza" e "sicurezza" e proprio perché possiedi queste qualità non puoi essere sempre sulla difensiva nei confronti del mondo, altrimenti non ti sentirai mai al sicuro ed avrai sempre bisogno di trattenere ciò che hai per paura di perderlo o di vederlo sfumare.
    Individuare quali sono le tue potenzialità e risorse significa conoscere cosa puoi raffinare, padroneggiare e rendere pienamente utilizzabile in modo da acquisire quelle sicurezze che stai cercando facendo perno sulle tue qualità e capacità. Quando avrai trovato quello che ti nutre da dentro quello sarà ciò che veramente "possiedi" ed allora sarai in grado di fare qualsiasi cosa con le tue forze e non avrai paura di metterle in gioco per ciò che vuoi e desideri.

    Un approccio più semplice alla vita

    La mentalità che hai sviluppato ti porta spesso a non fidarti degli altri; hai veramente bisogno di ritrovare fiducia in te stesso e nel mondo e di scoprire che non tutto è contorto e complicato ma che, più spesso di quanto credi, le cose sono più semplici e lineari, basta vedere il lato luce e non cercare sempre i risvolti sotterranei; sono le tue diffidenze e le tue paure che ti fanno traballare dall'interno; affrontando la vita a viso aperto senza troppe strategie imparerai ad entrare in rapporto con gli altri senza temere di essere tradito o sopraffatto: un approccio più rilassato e aperto ti ritornerà sotto forma di maggior benessere e serenità e ti permetterà di uscire da stati di stress continui. Devi andare con gradualità verso una visione del mondo più concreta e realistica ma anche più chiara e aperta; percepire ciò che la natura ti mette a disposizione fidandoti della genuinità e della autenticità dei tuoi cinque sensi è un'esperienza che può riempire il tuo cuore che spesso è disincantato e non si gode più nulla a causa della troppa diffidenza. Se riesci a circondarti di ciò che può rendere la tua vita gradevole, degli affetti veri e disinteressati senza essere turbato dall'idea di essere spodestato, troverai un grande sollievo perché ti libererai di un modo complicato e un po' distorto di affrontare le cose. Se riuscirai a cogliere la bellezza della semplicità, ti accorgerai che pian piano anche il mondo attorno a te diventerà fonte di maggior fiducia e ti ripagherà con un vero apprezzamento dell'essenza delle cose.

    Il giusto equilibrio tra prendere e dare

    Forse giungi da una situazione in cui hai molto sofferto, è come se ci fosse dentro di te un ricordo di difficoltà che ti porta a vivere apparentemente staccato dalle cose e dagli affetti per arginare la paura di affrontare il dolore che nasce dal cambiamento e dal doversi congedare dalle cose, dimenticandoti che tutto ciò che hai vissuto e costruito all'interno ti appartiene e nessuno potrà portartelo via e alimenterà un senso di "sostanza" vero. Sicuramente c'è uno squilibrio che ti ha portato ad essere eccessivamente difeso e chiuso, rischiando molto più del dovuto, perché investi troppe emozioni su questioni che hanno a che fare con il "potere" e con la "paura di perderlo" più che con i sentimenti. Le questioni dell' "avere e del dare" non sono state ancora rivisitate pienamente ed ora sei chiamato proprio a trovare il giusto equilibrio; ora sai che niente nella vita rimane uguale in eterno perché tutto è in continua trasformazione ed è tempo che tu viva con pienezza nel "qui e ora" senza tutte quelle riserve che ti portano poi a rimuginare su ciò che è stato, ciò che avresti dovuto fare e ciò che non hai fatto. Impara a "dare" con naturalezza senza contorsioni e senza sempre fare i conti del dare dell'avere e senza farti prendere dalla paura che se ti concedi troppo finisci col "perdere"; queste sono due delle grandi lezioni che la vita ti richiede di apprendere. Non puoi temere di costruire le cose per paura della loro trasformazione, tutto è movimento e tutto è ciclico; ogni cosa che sembra andare via in realtà permette la costruzione di qualcosa di diverso e di nuovo e proprio guardando la natura e le sue continue, inarrestabili trasformazioni puoi comprendere che questa è la via. Nutri il tuo bisogno di costruire le cose e vedrai che queste nutriranno il mondo delle tue sicurezze.

    Integrazione

    Il grande lavoro sulle sue risorse e sui tuoi valori ti porterà a scoprire che ciò che possiedi è molto di più di ciò che hai sempre creduto; infatti, ciò che hai dentro è ciò che nessuno potrà mai portarti via. Il grande C.G. Jung diceva che ciò che abbiamo e che è veramente nostro è ciò che ci resta dopo che abbiamo perso tutto all'esterno; questo per farti comprendere che è da ciò che senti tuo che può arrivare quella forza e quella sicurezza che ti consente poi di affrontare il mondo con fiducia, certo che in qualunque situazione tu sarai te stesso e all'altezza della situazione. Questo favorirà un accrescimento del tuo senso di identità che si consoliderà e si rafforzerà attraverso la certezza che non sei "povero e bisognoso", ma hai in realtà una grande ricchezza che vuole semplicemente esprimersi. Questa esperienza ti accompagnerà a mettere in comune con qualcun altro le cose che hai e che possiedi senza paura di perdere il tuo potere personale. Un vero e proprio senso di padronanza di ciò che sei ti aiuterà a gestire ciò che hai e a non contrabbandare in nessuna occasione "l'essere con l'avere". Ricordati che solo le persone "ricche" possono veramente dare: e se tu sei ricco dentro non avrai da temere che gli altri ti portino via nulla.

    La libertà dell'essere

    Il tuo viaggio personale consiste prevalentemente nell'individuare quelli che sono i condizionamenti, le paure, le relazioni non sane, i bisogni di sicurezza che ti impediscono di essere libero. Per libertà il tuo segno intende "l'essere vero, autentico", questa è la vera libertà, poter vivere in pieno contatto con la propria essenza senza aver paura di non essere accettato, senza timori di perdere gli affetti delle persone care e senza sentire defraudati dalle proprie sicurezze profonde.
    Non è un cammino facilissimo in quanto noi viviamo in una società piena di sovrastrutture, di regole, di condizionamenti psicologici che tendono a distoglierci da quello che siamo. Nel tuo particolare progetto, devi invece recuperare questo rapporto con la tua "anima"; hai bisogno di creare una struttura solida all'interno che ti consenta gradualmente di liberarti da ciò che senti non appartenerti e condizionarti. Si tratta di riconoscere il diritto di "essere te stesso" che deve costruirsi però sull'autonomia e sulla consapevolezza che c'è un prezzo da pagare.
    Gli strumenti che hai a disposizione per raggiungere questa condizione sono una grande insofferenza verso gli obblighi non scelti, una impossibilità di portare avanti relazioni e rapporti che non riflettano lo scambio e la condivisione e, infine, la grande capacità di tagliare senza troppi rimpianti quello che senti che non ti appartiene più; tutto ciò non devi confonderlo con l'impossibilità di stabilizzare la tua vita che potrebbe spingerti a cambiamenti continui perché non sei in grado di tollerare la frustrazione che l'impegno scelto ti richiede; in questo caso si tratterebbe di totale immaturità e, il tuo segno, ha invece bisogno di una grande maturità.
    Queste qualità hanno contribuito a farti spesso sentire un po' estraneo al comune modo di vedere e di percepire la vita, le relazioni e.. soprattutto la libertà.

    Sviluppare un "senso sociale"

    Tra le cose importanti che possono accompagnarti nel viaggio c'è il sentimento di amicizia che, in un certo senso, è quello che ti soddisfa e ti corrisponde di più. Tu sei restio alla grande passione e ai sentimenti travolgenti che sconvolgono la lucidità della mente e creano tempeste emotive: l'amicizia è invece profonda ma non invischiante e ti permette quella libertà e quel distacco di cui hai bisogno. Con gli amici ti trovi poi a poter liberamente confrontare la tua visione e proprio da questo scambio hai la possibilità di comprendere che ogni uomo è un mondo a *é e per questo è interessante, per ciò che potrebbe dare all'interno della società.
    Tu hai un grande senso sociale; dentro di te c'è una molla che vibra particolarmente quando vedi grandi ingiustizie, quando incontri disparità e quando i diritti non sono rispettati e forse neppure presi in considerazione.
    Questo particolare modo di "partecipare" a ciò che accade intorno da un lato ti fa percepire che in fondo solo un riconoscere pari opportunità a tutti sarà la via del domani; però, dall'altro ti porta a manifestare una fortissima insofferenza verso le strutture che pur avendo progetti ambiziosi finiscono per cadere nella corruzione a cui l'uomo è particolarmente sensibile.
    E' importante per te coltivare questo "senso sociale" perché tra i tuoi compiti c'è anche quello di contribuire con le tue capacità e possibilità al miglioramento della comunità in cui sei inserito e vivi. Condividere idee e progetti, stare in gruppo con altri, ti permette di comunicare e di scambiare ciò che hai dentro e, al tempo stesso, di arricchirti attraverso ciò che giunge dalla visione altrui.

    L'ideale di una vita migliore

    Il tuo ideale di vita è molto elevato a volte, anche troppo, nel senso che cerchi sempre di scoprire in che modo si potrebbero superare le difficoltà che l'uomo incontra ogni giorno sul suo cammino. Certo, a volte pensi che basterebbe essere un po' più tolleranti e un po' meno reattivi: tu sei sempre disposto al dialogo e ti riesce difficile comprendere il perché la gente si trova a guerreggiare su tutto senza vedere la possibilità di negoziare i suoi bisogni con gli altri senza dover arrivare allo scontro.
    Questo modo di pensare è sicuramente la tua parte più nobile: tu hai un vero sentimento di fratellanza verso il mondo e, almeno a livello idealistico di pensiero, sei molto aperto e disponibile a tollerare tutte le diversità che rappresentano il pianeta uomo.
    Le possibilità che hai possono essere espresse cercando di sensibilizzare chi è vicino a te, dovrai però saper discriminare bene tra ciò che può essere applicabile nell'immediato e ciò che invece non lo è. Proprio come vuole il Mito di Prometeo, non è detto che gli altri comprendano il dono che ricevono: in effetti lui pagherà a caro prezzo la sua generosità verso gli umani: tuttavia la gratificazione gli arriva dal sapere di avere fatto qualcosa che aiuterà il mondo a crescere e non dal riconoscimento del suo gesto.
    Le difficoltà del tuo viaggio sono proprio in questa parte: la tua mente sempre attiva come un'antenna parabolica, capta tutto ciò che di nuovo circola nell'etere e tu sei fantastico nell'accoglierlo e nel cercare di trasmetterlo; tuttavia, non sempre hai la sensibilità e la pazienza di permettere agli altri di elaborarlo con i loro tempi. Tu sei un canale attraverso cui possono passare informazioni importanti per il mondo collettivo, tuttavia, la tua grande mente che ti offre l'opportunità di fare salti quantici con il tuo pensiero, a nulla ti servirà se non riuscirai a comprendere che non tutti hanno gli stessi ritmi e gli stessi tempi e, non tutti, hanno le stesse motivazioni.

    Contattare l'ombra

    Anche nella tua vita c'è una parte di ombra: infatti tu hai una sorta di arroganza mentale che ti porta a non avere tolleranza verso coloro che non capiscono e che sembrano ancora troppo invischiati nella parte emotiva e istintiva, due potenti trappole sul cammino dell'umanità; questa sembra essere una tua enorme contraddizione visto che ti fregi di essere esclusivamente sintonizzato sull'uomo e sul mondo sociale. Il tuo viaggio consiste nel raggiungere veramente l'accettazione della diversità altrui e non solo di sbandierarla con foga perchè non c'è ancora all'interno. Per fare un vero salto di coscienza, devi prima lavorare su ciò che "non è tollerabile" dentro di te perché, solo allora, potrai alzare il paravento; in caso contrario, avrai sempre delle intolleranze che maschererai con insofferenza, indifferenza ed anche disprezzo verso chi, in qualche modo, non ha raggiunto la tua capacità di visione. Un altro tratto in cui può nascondersi un pezzo di ombra puoi riscontrarlo nell'incapacità di essere costante: tu hai un rapporto privilegiato con il cambiamento e con il bisogno di sperimentare le cose nuove, questo però non deve avere nulla a che fare con il non onorare gli impegni e le responsabilità presi con gli altri e con te stesso solo perché tendi a sentirti imprigionato dentro alle strutture; devi trovare il giusto equilibrio tra la solidità e il bisogno di elasticità. Per essere veramente libero bisogna aver compreso bene le regole, i limiti e soprattutto, bisogna essere assolutamente responsabili di *é.

    Mi ci ritrovo moltissimo!

  8. #8
    L'azione al servizio di un ideale

    Dentro alla tua anima si nasconde una grande capacità di immaginazione e di visione; c'è un non so che di romantico che ti spinge ad andare alla ricerca di avventure che, dentro di te, devono sempre avere qualcosa di "ideale"; quando lasci andare la tua mente potente, quando puoi immaginare, fantasticare e inseguire i tuoi pensieri tutto funziona a meraviglia; le difficoltà iniziano quando devi invece rientrare nella realtà e nella normalità; questo lo trovi terribilmente deprimente e ti senti limitato da ciò che la necessità richiede. Tu puoi stare bene sfruttando in modo positivo e creativo le tue possibilità facendo qualcosa che sia creativo e che ti metta in contatto con il bisogno di servire un progetto più grande di quello personale; qualcosa di eroico, in cui tu possa dar voce a chi non ne ha, o combattere per qualche causa importante ed utile. La tua forza, incanalata in qualcosa che abbia significato, può esprimersi al meglio e, proprio per questo, può darti quella forza di persuasione che può catalizzare anche altre persone.

    Distacco e coinvolgimento: un binomio da incanalare

    Convivono dentro di te due anime che devi riuscire a mettere in comunicazione, altrimenti rischi che una delle due cerchi di escludere l'altra. C'è un lato di te entusiasta, pieno di ardore e di passione che tende a seguire l'impulso del momento, rapito da tutto ciò che l'intuizione ti sottopone; questo lato non è obiettivo, è incapace di valutazione e tende a coinvolgersi in maniera totale in ogni situazione, senza riuscire a comprendere quando è possibile farlo e quando no. Questo aspetto di te spesso ti fa sperimentare grosse delusioni che finiscono per bruciare a lungo prima di cauterizzarsi; c'è invece un'altra parte di te, molto diversa, più razionale e distaccata che invece ti vorrebbe più capace di valutazione e di attenzione; è una parte più critica e riflessiva che però non riesce ad entrare in funzione perché viene travolta dall'avventatezza e dal bisogno di agire dell'altra. Il critico razionale che è in te è pronto poi a diventare implacabile dopo ogni fallimento: è quello che giudica e che ti taglia in due come la lama di un rasoio, facendoti sentire poco "razionale, impulsivo e senza strategia". Non si tratta di scegliere tra il primo e il secondo, ma di comprendere che ci sono momenti in cui è importante vivere le situazioni in maniera coinvolgente, in cui sono fondamentali i grandi slanci, ma ci sono anche quelli in cui bisogna necessariamente restare distaccati per poter valutare la realtà in modo più obiettivo.

    Una continua spinta verso il futuro impedisce di stare nel presente

    Tu sei una persona con una energia attiva molto potente che non vuole limiti e che fatica a consentirti di vivere nella realtà e nel qui e ora. Tutto ciò che appartiene all'oggi ti può apparire sterile, senza interesse e senza entusiasmo: certo, il futuro è qualcosa che deve ancora essere scritto e può quindi essere come tu lo immagini, puoi plasmarlo e puoi anche cancellarlo quando non corrisponde alle tue aspettative. Questo modo di essere e di pensare ti impedisce però di vivere la realtà; così, con uno scarso contatto con il passato e un'idiosincrasia per il presente, ti avvii verso l'impossibilità di crearti quel minimo di concretezza che ti permetterebbe di "vedere i frutti di ciò che fai"; anche se realizzare qualcosa concretamente può sembrarti un limite ed una perdita di tempo, ogni uomo ha bisogno di un'autorealizzazione e questa non può essere solo nella propria testa: devi quindi riuscire a dare forma a ciò che hai nella mente, a ciò da cui ti senti ispirato, in caso contrario, la vita può riservati delusioni cocenti dovute al non aver sfruttato le mille opportunità che ti ha dato perché niente viene trattenuto.

    Un sistema nervoso molto sollecitato

    La tua mente e il tuo sistema nervoso sono molto dinamici e sempre sotto pressione. E' come se ci fosse un vento continuo che attizza il tuo fuoco interiore, senza che vi sia mai un momento di pace e di stasi; tu sei fatto di una pasta impetuosa e temi i momenti di pausa, li vivi come inutili, come se fossero tempo perso; ricorda che ci devono essere momenti in cui devi concederti il giusto riposo e un sano rilassamento. Questa è la parte più difficile da mettere in atto: c'è qualcosa in te che sembra disprezzare la non attività, quasi che fosse qualcosa di negativo da scacciare dalla propria vita; il continuo "progettare ed agire", a volte nasconde una impossibilità di elaborare e di trasformare ciò che entra nella tua mente. Tu vivi in un mondo dove tutto "sembra essere possibile", tuttavia, i limiti esistono, il corpo stesso ti segnala bisogni a cui devi tendere l'orecchio. Un eccesso di energia fisica e nervosa può portarti a sperimentare dei veri e propri "black out" in cui la parte trascurata si vendica esigendo attenzioni mai ricevute. In questo modo, il contatto con la realtà potrebbe essere drastico e impetuoso: una migliore gestione delle tue energie potrebbe evitarti problemi di esaurimento e di stress.



    Il cammino verso l'integrazione

    Il tema natale non è solo un insieme di caratteristiche che riguardano il carattere, è molto di più; dentro ad un tema natale vi è racchiuso un progetto, quello della nostra vita. In questo progetto vi è racchiusa la percezione di un passato e di un futuro, un mondo di esperienze da cui noi deriviamo, attraverso le quali abbiamo già sviluppato molte delle nostre potenzialità ed una direzione nuova, che è quella che abbiamo di fronte e che dobbiamo conoscere per poter realizzare ciò che abbiamo scelto di divenire e che rappresenta il nostro futuro.
    Nessuno di noi nasce senza un bagaglio; le potenzialità che sono indicate nel tema natale possono essere considerate delle "tendenze" che abbiamo acquisito nel passato e che influenzano la vita presente: sono dei veri e propri skills che possono tornarci utili nei momenti di difficoltà in quanto sono già sperimentati e, quindi, efficaci.
    Non sempre però questo passaggio risulta semplice: ci sono infatti dei tratti del nostro passato che anziché servirci semplicemente come esperienza, possono in realtà trattenerci troppo, possono rappresentare degli schemi troppo rigidi da cui è difficile staccarsi; se questo accade dovremo mostrare particolare attenzione nell' imparare a mediare tra ciò che conosciamo - che deve essere una ricchezza e non qualcosa che ci è di intralcio perché ne restiamo imbrigliati e vincolati - e ciò che invece dobbiamo sviluppare imparando ad utilizzare quelle qualità che sono nuove e, pertanto, non ancora raffinate - passaggio questo che non può esclusivamente essere visto come un viaggio in salita che ci costerà una grande fatica.
    In questo senso, il passato rappresenta le capacità e le competenze che abbiamo già messo nel nostro scrigno, qualcosa a cui possiamo attingere, i nostri strumenti; il futuro riguarda ciò che siamo chiamati a sviluppare nell'arco della nostra vita perché questo ci sarà di fondamentale aiuto nel viaggio verso il nostro divenire futuro.



    Costruire radici e nutrirle

    Il troppo bisogno di autonomia e di distacco ti ha portato ad investire molto sull'esterno e sull'espressione delle tue capacità personali e professionali trascurando il rapporto con le tue emozioni. Hai scoperto rapidamente le tue ambizioni e le hai alimentate sviluppando anche grandi capacità di mostrare le tue reali potenzialità al mondo, ora però per diventare veramente completo hai bisogno di ritornare alle tue radici e al mondo delle tua intimità per scoprire cosa scorre a livello profondo dentro al tuo cuore nella parte più intima.
    Per ovviare a questa situazione ti trovi spesso a non lasciar trasparire la tua vulnerabilità ma, in questo modo, hai costruito una forza ed un'indipendenza non vera, in quanto non sorretta da una vera capacità di comprendere il tuo mondo emotivo che non ha una sufficiente capacità di autonutrimento. In questo viaggio dovrai trovare il tuo "cuore", quello che può darti modo di sorreggere la tua struttura esterna.

    L'eredità familiare personale

    Ciò che sei e ciò che il mondo ti riconosce è in qualche modo il risultato di una potente eredità familiare; a livello psichico è come se tu avessi colto in modo profondo i valori che ti sono arrivati dalla figura materna e da ciò che lei percepiva come qualità da portare nel mondo; dovrai però integrare tutto ciò con una revisione profonda della figura paterna che ha bisogno di essere ricostruita nella tua psiche in modo più chiaro ed anche più sentito. Proprio scendendo dentro ciò che ti sembra meno facile e meno conosciuto potrai collegarti ad una forza diversa, quella "interiore" che è la capacità di sostenere le pressioni interne senza sentirsi fragile e in balia di qualcosa di sconosciuto.
    Così come sai prenderti la responsabilità delle tue azioni e dei tuoi comportamenti devi altresì prenderti la responsabilità del tuo mondo più intimo, quello che ti permette di essere genitore di te stesso e di sostenere le difficoltà che il mondo e la vita ti presentano.

    Ritrovare la storia personale

    Le radici sono importanti, ma soprattutto il vissuto familiare ed emotivo è fondamentale; c'è qualcosa che senti di aver perduto e con cui devi assolutamente ricollegarti. Solo recuperando quella che è stata la tua storia potrai avere un profondo senso di continuità e potrai collegare ciò che sei a ciò che sei stato. La tua storia è quella che ti fa sentire di avere delle radici e, quanto più queste radici sono profonde e ben piantate nel terreno, tanto più avrai facilità a lanciarti nella scoperta del mondo esterno.
    La storia personale è fatta di ricordi, di memorie, di ciò che ti può ricaricare e di ciò che cerchi nella tua intimità e nella tua privacy, quando abbandoni il campo di battaglia esterno; è anche il ritrovare ciò che nutre e stabilizza all'interno.
    Cosa ricerchi e cosa ti fa stare bene, quello sarà il fertilizzante per le tue radici che potranno così rinforzarsi e rinnovarsi. Hai veramente bisogno di impegnarti nel trovare "casa", quel sentirti in una situazione in cui il passato, il presente e il futuro si incontrano.

    Dipendere per rendersi autonomi

    Il tuo cammino ti ha portato a dover dimostrare presto di potercela fare da solo; in questo modo hai imparato ad essere autosufficiente e a non cedere ai tuoi bisogni e alle tue paure; tuttavia, una vera autonomia si costruisce imparando a chiedere aiuto e conforto, a dare il giusto spazio ai tuoi bisogni e che sostiene e dà colore e senso alla vita. Solo quando tutto questo entrerà nella tua vita allora sarai una persona che potrà dire di avere unito ambizioni con relazioni, affetti con realizzazioni, testa e cuore.
    Proprio per il fatto che hai cercato di non cedere ad alcuna dipendenza emotiva ed affettiva ti esponi ad una serie di rischi che dovrai accuratamente investigare.
    Dentro di te infatti è rimasto irrisolto un bisogno molto forte di dolcezza, calore, un bisogno di "famiglia" e di qualcuno che si prenda cura; ora puoi anche permetterti di esplorare questa parte del tuo mondo senza vederlo necessariamente in contrasto con le tue ambizioni e le tue realizzazioni esterne.

    Integrazione

    Devi comprendere che non è possibile essere totalmente asservito ad una carriera e al mondo esterno esattamente come non sarebbe possibile il contrario: la vita va costantemente verso un senso di unità e, in tal senso, tu devi riuscire a mettere in equilibrio il bisogno forte di trovare spazi esterni in cui esprimere le tue grandi potenzialità e le tue capacità che, tra l'altro, possono anche dare un grande contributo al mondo, imparando altresì a conoscere quanto di fondamentale esiste nel mondo dell'anima e nel percepire ciò che giunge da dentro di te sotto forma di eredità familiare con tutti i suoi tratti positivi e negativi, ma fondamentali da scoprire per poter onorare ciò che ti appartiene e per poterti staccare da ciò che invece non puoi portarti dietro.
    Solo se costruisci una buona sicurezza a livello emotivo potrai effettivamente sperimentare la tua vera forza; in caso contrario rischierai di essere travolto quando invece avresti più bisogno di mostrare la tua stabilità. Il senso di struttura e di disciplina che hai dentro ti può essere di grande aiuto nell'andare a sondare ciò che è rimasto irrisolto a livello emotivo; solo allora svilupperai una vera "forza ricettiva", capace di "sentire" ciò che giunge dagli altri, in modo da non perdere mai di vista che anche ciò che appare più materiale ha sempre e comunque un'anima al suo interno. Dovrai conquistare quella sensibilità che un tempo ti faceva soffrire e che ora è la sola che ti può dare indicazioni in merito alle scelte che devi fare.



    Il viaggio dell'eroe

    Ogni segno ha un suo preciso progetto ed un suo Mito individuale da scoprire e da comprendere: questo non significa che Progetto e Mito debbano collimare perfettamente per tutti i nativi; tuttavia, il mito del segno fornirà una sorta di impalcatura su cui la persona si muoverà e ricorderà qualcosa del progetto collettivo che riguarda i nativi di quel segno; Joseph Campbell diceva che i Miti rappresentano una traccia che permette all'uomo di non sentirsi solo poiché in ogni momento critico ci ricorda che quel preciso avvenimento, quel passaggio cruciale della vita è già stato affrontato da altri prima di noi.
    Il Progetto e il Mito di ogni segno sono dunque anche per noi una traccia che ci aiuta ad avventurarci nel nostro viaggio personale. Il mito è un vissuto collettivo che si accomoda molto bene a quello personale, per questo ha una sua validità che persiste nel tempo; il progetto è invece qualcosa di personale che indica ciò che dobbiamo diventare.
    Ogni persona dovrebbe quindi scoprire qual'è il suo "progetto solare" e qual è il mito personale, perché questi la accompagneranno nel viaggio della vita segnandone indelebilmente le tappe principali.
    Ogni viaggio ha certe caratteristiche simboliche in cui ogni nativo si potrà riconoscere.



    Trovare una vera filosofia di vita

    Il tuo personale viaggio consiste nell'andare al di la' di ciò che conosci e di ciò che ha caratterizzato il tuo mondo infantile: è un'esplorazione, un allargamento dei tuoi confini personali e deve avvenire su tutti i fronti: geografico, mentale, psicologico e spirituale. Dentro di te c'è tantissima energia, è un fuoco interiore e psichico che deve però gradualmente spostarsi, elevarsi: per questo hai bisogno di trovare senso e significato nella tua vita, entrando in rapporto con il senso spirituale, che è il solo che possa farti percepire ciò che sta al di sopra della realtà ordinaria e fisica che è vissuta dal tuo segno come qualcosa di imprigionante; non puoi dunque limitarti a vivere solo il livello materiale perché questo ti farà sentire un grande senso di svuotamento che ti spingerà nell'inquietudine costante derivante dall'impossibilità di trovare senso e valore nelle cose che farai. Tu appartieni al primo segno che comincia a intuire il rapporto con qualcosa di più grande di *é; senti di far parte di un sistema che ha le sue leggi, che è ordinato e non casuale, nel quale la tua vita deve avere un senso, una meta: trovare questo rapporto significa che potrai costruire e sviluppare la tua identità per conquistare a pieno titolo la tua realizzazione. Sei pieno di vitalità, forza ed energia e sei dotato di una mente potente che sembra intuire e a volte visualizzare ciò che poi dovrà realizzare; questo contrasta molto con il senso del limite del corpo che non vuoi vedere perché ti sembra che impedisca di vivere tutte le possibilità. La parola fondamentale per te è "credere"; questo può essere sia rivolto a qualcosa di superiore, sia rivolto verso le proprie potenzialità; sviluppare una reale fiducia nella vita e non perdere di vista il senso dell'avventura, saranno i due motori della tua vita.

    Entusiasmo e speranza

    Nelle cose che porti avanti sei sempre accompagnato dall'entusiasmo: c'è una grande voglia di muoverti, di iniziare qualcosa di nuovo e di scoprire che se solo impari a fidarti un po' delle tue capacità e ad abbandonare le troppe difese, riuscirai a comprendere che proprio osando un po' di più, si può realizzare molto di più. Indubbiamente per riuscire a vivere appieno ciò che il tuo progetto ti richiede hai bisogno di usare la tua intuizione, quella che ti giunge dal contatto con quella parte superiore di te che è in contatto con il tuo bisogno di evoluzione e di miglioramento. Sei portato per la ricerca e qualunque sia il tuo campo di interesse, sarai spinto a non accontentarti, a cercare sempre qualcosa di più e a non seguire le strade già battute da altri: è una parte di te che ti porta a non fermarti su ciò che conosci già e questa agisce attraverso l'inquietudine che sembra non darti tregua; nel tempo prenderai coscienza che la ricerca che prima è incentrata soprattutto sull'esterno, un giorno dovrà trasferirsi all'interno e l'esplorazione dovrà avvenire nei meandri della tua psiche. Hai un forte bisogno di non accontentarti di ciò che ti viene detto; devi assimilare e digerire quello che contatti, per comprendere ed integrare ciò che sarà importante per la tua consapevolezza. Ti sarà di grande aiuto mettere in comunicazione il mondo della mente razionale con quello della fantasia, dell'immaginazione e della creatività che sono legati e che possono darsi reciprocamente aiuto.
    Solo se contatterai queste parti e le metterai in relazione avrai una grande visione di insieme e la possibilità di esprimere il tuo mondo interiore che deve prendere vita e mostrarsi a te stesso e al mondo.

    Vivere i propri ideali

    La tua potente mente ti mette in rapporto con ideali molto elevati, bisogno di miglioramento e di elevazione, e capacità di percepire i grandi principi che muovono le cose. La principale difficoltà per te sta nel vedere e nel riconoscere i limiti; generalmente sei portato a non curare troppo i dettagli e a non essere critico; è come se la tua azione fosse costantemente modellata dalla fede e dalla fiducia, e proprio per questo, può sfruttare una potente energia radiante interna che si trasforma e si autoalimenta man mano che viene utilizzata. Devi però fare molta attenzione a non scadere in comportamenti troppo fideisti che ti allontanerebbero invece dal tuo centro facendoti ingoiare principi ed ideali altrui, non elaborati da te. Un punto importante per te è riuscire a vivere secondo i tuoi ideali, entrare dunque in contatto con essi e portarli su un piano di realtà: non puoi essere un teorico puro, ma non devi perdere di vista che ciò che esprimi deve essere vero per te. Questo ti darà quel senso di fiducia e di realizzazione che placherà l'ansia interna.
    E' difficile per te contemplare ristrettezze e limiti: la tua psiche ha bisogno di sapere, di conoscere e non vuole fermarsi; l'idea di non accontentarti in realtà è qualcosa di molto potente del tuo segno: ti impedisce di restare chiuso dentro la realtà e ti solletica a sognare, a non fermarti e credere fantastico ciò che ancora non hai e non vedi; in ultimo, questa modalità ti permette di scoprire che se vuoi, se credi in ciò che sei, puoi realizzare anche ciò che vuoi.

    Contattare l'ombra

    Anche i segni più solari, più legati al Fuoco e all'essere diretti hanno la loro ombra.
    La tua parte più difficile consiste in una sorta di impossibilità di vedere i limiti che a volte brucia la tua energia e le tue possibilità non permettendoti di realizzare e portare a termine ciò che invece è fondamentale ed importante per te. Infatti, un problema può essere rappresentato dalla mancanza di discriminazione che a volte rasenta la presunzione totale; è molto importante per te cercare di renderti conto che a volte la fiducia è troppa e rasenta l'incoscienza perché sembra fagocitare la tua mente e farti vedere solo ciò che vuoi vedere.
    Il segreto sta nell'individuare gli obiettivi che vuoi raggiungere e nell'individuare quale è la tua reale vocazione. Senza aver individuato dove deve cadere la freccia del centauro, finisci per trovare sempre grandi alibi e per vagabondare a livello psichico esclusivamente per cercare di tenere a bada il senso di insoddisfazione profonda. Tu hai bisogno di entrare in comunicazione vera con ciò che per te ha senso; devi sviluppare una tua personale filosofia di vita e non puoi fidarti, credere e portare avanti ciò che hanno premasticato gli altri : tu devi diventare un insegnante prima di tutto per te stesso e, per fare questo, devi elaborare i tuoi contenuti trasformando ciò che hai appreso in esperienza personale, frutto delle tua trasformazione che deve emergere sotto forma di espressione.
    Non potrai accontentarti di prendere dall'esterno il senso della vita e neppure le idee: devi sviluppare opinioni personali, che giungano dal contatto con il tuo mondo interiore e che possano essere frutto del "nuovo" che è entrato dentro di te attraverso la ricerca e l'esplorazione che hai intrapreso. Se non c'è questo l'ombra ha a che fare con una sorta di bulimia psicologica; un bisogno di impossessarsi e di incorporare il mondo esterno per poi ributtarlo fuori, in quanto percepito come non nutrente e non sfamante.
    Remy Lebeau
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  9. #9
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    Imparare a costruire e a concretizzare

    La tua natura immaginativa e portata costantemente verso l'improvvisazione ti obbliga spesso a confrontarti con un senso di precarietà perché è come se per te bastasse aver "visto con gli occhi della mente"; in realtà, il tempo è sempre maestro e, nel tuo caso, sarà importante renderti conto che molto hai iniziato, molta strada hai percorso, ti sei avventurato in mille progetti ma ti sei comportato come la cicala e non hai minimamente pensato a costruire qualcosa che potesse essere solido e darti un'idea di stabilità per il futuro. Fantasia ed immaginazione creano avventure da mille e una notte ma, ogni uomo, ha bisogno di sapere che può contare su una base minima di concretezza: noi nasciamo sulla Terra e proprio per questo abbiamo il senso della gravità: se non c'è niente di concreto ci sentiamo sradicati e senza alcuna struttura, ma ci sentiamo anche senza alcun attaccamento e senza una base a cui far ritorno. Hai l'abitudine a pensare che "domani è un altro giorno…" e questo è fantastico se riesci però anche a sfruttare l'oggi e, soprattutto, l'esperienza di oggi. Anche il tuo senso del corpo è molto poco definito: non sempre riesci a prendere coscienza che hai necessità di orientarti su ritmi più naturali per te; un po' più di autodisciplina ti permetterà di organizzare meglio il tuo tempo venendo a patti con le regole senza sentirti soffocato. Hai bisogno di fare una revisione tra ciò che è possibile fare e ciò che deve essere accantonato.

    Comprendere il senso del limite

    La condizione materiale presuppone dei limiti; il corpo stesso è un limite; noi non possiamo crescere più di quanto la nostra struttura fisica ci permetta. Il limite non può e non deve essere visto solamente come una restrizione ma altresì come un qualcosa che ti permette di strutturarti e di comprendere quali sono le tue effettive possibilità, rafforzando anche i punti più fragili. Sicuramente è un modo per imparare a conoscere fin dove puoi spingerti. Il limite è importante anche per poter decidere di superarlo, o trasgredirlo. E' un parametro senza il quale il mondo diventa senza regole e senza leggi; purtroppo, diventa anche un mondo in cui non vi è modo di costruire e in cui nulla è sicuro. Ti piacerebbe restare a lungo nel regno delle infinite possibilità, ma questo sarebbe come prolungare all'infinito il mondo infantile; crescere significa abbandonare i sogni megalomaniaci dell'infanzia o meglio, significa capire quali, tra questi, si possono realizzare e quali invece non possono avere futuro e a cui dobbiamo rinunciare. Prendere sul serio la vita e le responsabilità ha un sapore migliore di ciò che credi; inoltre essere seri non significa essere rigidi e non vedere il bello delle cose!

    Lavorare sugli effettivi valori personali

    Avere una struttura solida è il punto di arrivo di tutti gli individui. Per riuscire nell'intento devi lavorare sui tuoi valori profondi e su ciò che conta per te; anziché inseguire mete lontane e a volte non ben identificate e confuse, devi porti obiettivi chiari che siano appoggiati da ciò in cui credi e supportati dalla costanza di vederli realizzati. Solo se riesci ad individuare e a rafforzare ciò che è autentico in te ti sarà possibile trovare le motivazioni che partono dal cuore per condurti alla meta desiderata. Sicurezza e stabilità sono la fine del cammino e non possono essere improvvisate: per raggiungerle devi avere un progetto, una valutazione e poi, con pazienza e perseveranza devi costruire giorno per giorno: la forza non è solo quella dell'azione: ci sono settori della vita e momenti in cui occorre saper usare un'altra faccia della forza, la resistenza. Ogni volta che raggiungerai un obiettivo avrai messo un mattone nella costruzione della tua personale "sicurezza". I valori e i desideri sono ciò che ti muove da dentro; costruirli e realizzarli necessitano invece di volontà, determinazione e tempo necessario. Impazienza e costruzione non sono un buon abbinamento.

    Quotidianità non è necessariamente banalità

    Il mondo pratico, la routine e la necessità sono le cose che ti fanno inorridire; la vita però ti porta a confrontarti anche con le cose che fanno parte della quotidianità: bollette da pagare, orari da rispettare, impegni da onorare; queste "banalità" sono parte della vita di ogni persona e, senza questo tipo di confronto con il mondo della realtà non avrai neppure la capacità di sapere se sei in grado di costruirti una vera autonomia, oppure se sarai una persona che deve sempre appoggiarsi agli altri per le mille cose che non può e non vuole vedere. Potrai godere molto di più dei momenti fantastici, delle fasi di gioco e di sogno se avrai un maggior senso di valore per quelle cose che sono sicuramente meno eclatanti, ma permettono una vita organizzata e sana. L'impatto con i ritmi, con ciò che deve essere fatto ogni giorno a volte può sembrare "inferiore" e "svalutante" a chi ha una mente sempre spinta verso l'alto e verso l'impossibile; è però importante che tu comprenda che per volare ci vogliono le ali; ogni cosa deve prima essere imparata, raffinata e poi padroneggiata: se non riesci a stare nel mondo della materia, la vita sarà falsata a tutti i livelli.



    Un idealista sensibile che può unire testa e cuore

    Non è facile per te riuscire a riunire ciò che appare troppe volte lacerante, tuttavia tu sei dotato di una grande facilità di analisi che non può non tenere conto di ciò che ti arriva dal profondo. I sentimenti sono spesso in contraddizione con le nostre ragioni, però è vero che non ci può essere un mondo che prevarica l'altro: dovrai fare in modo di prendere in considerazione il tuo lato emotivo e, proprio dandogli lo spazio che merita, lo avrai come alleato e non come nemico. La mente senza il cuore è capace di cose terribili: è importante quindi che tu riesca a valutare bene ogni situazione attraverso i tuoi "veri valori": questi devono ispirare e guidare i tuoi comportamenti.

    L'artista che tesse le trame della coscienza personale riesce a nutrire quella collettiva

    Tu hai una mente lucida e brillante, tuttavia non ti scordi di sognare e di cercare di comprendere che la vita non è fata solo di scambi di idee, ma anche, e soprattutto, di emozioni, di sentimenti, di cose che si comprendono e che si vogliono comunicare ad un livello diverso da quello verbale. Dentro di te c'è l'anima di un artista che è tale proprio perché sa cogliere ciò che si muove nel profondo di ogni creatura e perché può - attraverso le sue doti comunicative - trasmettere agli altri il significato e il senso della vita e delle cose. In questo modo, mentre nutrirai la tua coscienza che diverrà intensa, ricettiva e compassionevole, potrai anche alimentare la capacità di evoluzione di quella collettiva. Anche il tuo "stare con gli altri" non può essere superficiale e banale: c'è sempre la magia della conoscenza che alimenta in te l'interesse per l'umanità in tutte le sue manifestazioni, positive e negative.

    Sensibilità e distacco

    Mettere insieme ed usare in modo sinergico queste due qualità che sembrano in antitesi, dovrebbe essere l'obiettivo di ogni essere umano, ma in ogni caso è il tuo. Riuscirai a sentirti una persona matura e completa in grado di partecipare e di rispondere a ciò che la vita ti presenta ogni giorno proprio quando saprai integrare bene testa e cuore: tu hai una "pelle" particolarmente sottile che lascia penetrare tutto e ti arricchisce permettendoti di "percepire" ciò che non si vede del variegato animo umano, ciò che vibra spesso al di sotto della consapevolezza e proprio per questo, l'intelletto e la ragione devono essere i tuoi alleati nel mettere quella giusta distanza, quel confine solido tra te e gli altri che ti consenta di partecipare e di entrare in empatia con gli altri, godendo altresì di quel giusto distacco che non ti faccia sentire sopraffatto o svuotato dalle dinamiche emotive altrui, che puoi condividere, ma non risolvere.

    Una giusta difesa contro la sofferenza

    La natura ci ha dotati di due zone cerebrali che hanno funzioni diverse e che, proprio per questo, arricchiscono e completano le nostre capacità cognitive: abbiamo una sfera razionale che discrimina, valuta e sceglie, ed abbiamo anche una sfera fantastica ed associativa, capace di elevarsi al di sopra della realtà, per elaborarla e sintetizzarla in modo da darle significato e senso: con questa parte ci allontaniamo dai fatti reali, li vediamo da altre angolazioni e traiamo esperienza del vissuto. Questa seconda parte è anche un grande baluardo contro la sofferenza perché ci consente di allontanarci e di prenderci degli spazi quando lo stress diventa insopportabile. Per te è fondamentale l'uso equilibrato di entrambe e, oltre all'indiscusso benessere sul piano personale, ti portano a non dare nulla per scontato ma a cercare di esplorare vie alternative nella grande gamma delle possibilità umane.



    Il cammino verso l'integrazione

    Il tema natale non è solo un insieme di caratteristiche che riguardano il carattere, è molto di più; dentro ad un tema natale vi è racchiuso un progetto, quello della nostra vita. In questo progetto vi è racchiusa la percezione di un passato e di un futuro, un mondo di esperienze da cui noi deriviamo, attraverso le quali abbiamo già sviluppato molte delle nostre potenzialità ed una direzione nuova, che è quella che abbiamo di fronte e che dobbiamo conoscere per poter realizzare ciò che abbiamo scelto di divenire e che rappresenta il nostro futuro.
    Nessuno di noi nasce senza un bagaglio; le potenzialità che sono indicate nel tema natale possono essere considerate delle "tendenze" che abbiamo acquisito nel passato e che influenzano la vita presente: sono dei veri e propri skills che possono tornarci utili nei momenti di difficoltà in quanto sono già sperimentati e, quindi, efficaci.
    Non sempre però questo passaggio risulta semplice: ci sono infatti dei tratti del nostro passato che anziché servirci semplicemente come esperienza, possono in realtà trattenerci troppo, possono rappresentare degli schemi troppo rigidi da cui è difficile staccarsi; se questo accade dovremo mostrare particolare attenzione nell' imparare a mediare tra ciò che conosciamo - che deve essere una ricchezza e non qualcosa che ci è di intralcio perché ne restiamo imbrigliati e vincolati - e ciò che invece dobbiamo sviluppare imparando ad utilizzare quelle qualità che sono nuove e, pertanto, non ancora raffinate - passaggio questo che non può esclusivamente essere visto come un viaggio in salita che ci costerà una grande fatica.
    In questo senso, il passato rappresenta le capacità e le competenze che abbiamo già messo nel nostro scrigno, qualcosa a cui possiamo attingere, i nostri strumenti; il futuro riguarda ciò che siamo chiamati a sviluppare nell'arco della nostra vita perché questo ci sarà di fondamentale aiuto nel viaggio verso il nostro divenire futuro.



    Trovare una via personale che ti aiuti a conoscerti meglio e a collegarti con il tuo "IO" più profondo e con la tua immagine

    Hai un profondo bisogno di trovare una strada che ti consenta di individuarti di più; troppo spesso ti senti un po' sperduto e ti sembra di non avere un'identità solida, o quanto meno di non percepirla come tale: devi lavorare sul modo in cui ti percepisci e sull'immagine che offri di te agli altri: se non è supportata dall'interno sembrerà vuota e senza struttura; sarà alla stregua di una maschera indossata per coprire qualcosa di labile o di non bello da mostrare.
    Devi scoprire chi sei veramente senza cercare costantemente risposte negli occhi degli altri; quando questo ti accade ti senti triste, senza valore e senza personalità.
    Quello è il momento in cui dovresti sentire la rabbia e la voglia di "essere qualcuno e qualcosa".
    L'identità non può essere effimera, perché è ciò con cui ti presenti al mondo: se non è ben definita il mondo sembrerà passarti attraverso senza che tu possa opporti. Essere troppo spostati sugli altri non sempre significa essere "altruisti": un sano "egoismo" è la chiave per qualsivoglia altruismo. Anche C. G. Jung diceva che "per poter trascendere l'IO bisogna prima che ci sia": se non apprezzi la vita personale non sarai in grado di apprezzare ciò che sono e fanno gli altri.

    Trovare la tua identità separata e solida senza appoggiarti e senza permettere agli altri di appoggiarsi a te

    Il forte bisogno di sentirti accettato e riconosciuto ti ha portato con troppa facilità ad orientarti sugli altri e su ciò che sentivi che desideravano da te. Questo ti ha fatto sentire dipendente dalle relazioni ed incapace di sostenere i tuoi bisogni in modo chiaro e diretto. L'altra faccia di questa medaglia è però riconoscibile in una sorta di rabbia sotterranea nei confronti di chi sembra non capire e non conoscere i limiti e finisce per schiacciare i tuoi. Se i sentimenti degli altri diventano più importanti dei tuoi, ti trovi in uno stato di costante squilibrio che ti porta prima o poi a dare la colpa di ciò che ti accade agli altri e, in questo modo, non riesci a vedere il ruolo che tu giochi in questo tipo di situazioni.
    Stare in relazione, avere dei rapporti solidi significa sapere che si è in due e che si è persone con un'identità separata e definita : se il troppo bisogno di sentirti accettato e riconosciuto ha messo in sordina la tua volontà personale e ti ha fatto ripiegare sul desiderio altrui, allora devi smettere di accettare compromessi che non siano rispettosi della tua personalità ed identità. Coltiva la tua volontà personale e comincerai a sentire la tua forza.

    Affermarsi è un bisogno prioritario che spinge a capire chi si è e ad agire per manifestarlo

    Quando si è troppo bisognosi e impauriti si crede erroneamente che l'affermazione sia un qualcosa di negativo che finirà per alienare gli altri da noi e dalla nostra vita. Tuttavia, non è così: gli altri devono imparare a valutarti e a definirti sulla base di come ti valorizzi, ti rispetti e difendi ciò che sei. Questa è la ragione per cui tu se sei il primo a calpestare i tuoi bisogni anche gli altri faranno altrettanto e forse anche di più. Affermarti e difendere ciò che sei non è solo un diritto ma è un dovere di ogni persona e tu devi imparare a farlo senza aggredire e senza per questo non rispettare la dignità e il diritto altrui. Puoi esprimere bene ciò che vuoi, pur restando aperto al compromesso e alla condivisione con gli altri. Esprimi ciò che vuoi rimanendo aperto alla negoziazione con gli altri.

    Integrazione

    Ora che ti sei reso conto del passaggio che devi fare per riuscire a comprendere meglio il tuo viaggio, puoi verificare quanto è fondamentale restare in contatto con te stesso proprio quando più saresti tentato di appiattirti sui bisogni dell'altro; è proprio allora che devi essere attento perché scatteranno gli automatismi e i condizionamenti che ti porti dietro dal passato e che, in questo viaggio, hai scelto di superare e cambiare. Sei perfettamente cosciente che proprio attraverso la relazione puoi scoprire delle parti di te che non conosci, ma proprio per questo, devi accoglierle senza tentare di farle interpretare agli altri. Trovare la tua forza ti aiuta ad avere rapporti veri in cui non ti annulli e, di conseguenza, non chiederai neppure a nessuno di annullarsi per te e, così non coverai rabbia nei confronti degli altri e non cercherai risarcimenti per ciò che hai fatto e dato con abbondanza.
    Una volta che hai visto il modello di comportamento in azione, puoi avviarti verso una maggior gratificazione che nascerà dal sentirti a posto con te stesso, consapevole del tuo valore e perfettamente in grado di creare relazioni diverse dallo schema precedente in cui si sono manifestati sempre gli stessi problemi.



    Il viaggio dell'eroe

    Ogni segno ha un suo preciso progetto ed un suo Mito individuale da scoprire e da comprendere: questo non significa che Progetto e Mito debbano collimare perfettamente per tutti i nativi; tuttavia, il mito del segno fornirà una sorta di impalcatura su cui la persona si muoverà e ricorderà qualcosa del progetto collettivo che riguarda i nativi di quel segno; Joseph Campbell diceva che i Miti rappresentano una traccia che permette all'uomo di non sentirsi solo poiché in ogni momento critico ci ricorda che quel preciso avvenimento, quel passaggio cruciale della vita è già stato affrontato da altri prima di noi.
    Il Progetto e il Mito di ogni segno sono dunque anche per noi una traccia che ci aiuta ad avventurarci nel nostro viaggio personale. Il mito è un vissuto collettivo che si accomoda molto bene a quello personale, per questo ha una sua validità che persiste nel tempo; il progetto è invece qualcosa di personale che indica ciò che dobbiamo diventare.
    Ogni persona dovrebbe quindi scoprire qual'è il suo "progetto solare" e qual è il mito personale, perché questi la accompagneranno nel viaggio della vita segnandone indelebilmente le tappe principali.
    Ogni viaggio ha certe caratteristiche simboliche in cui ogni nativo si potrà riconoscere.



    Agire in modo diretto

    Il tuo personale viaggio richiede che tu diventi diretto, in grado di chiedere ed affermare ciò che vuoi senza dover ricorrere a particolari strategie sotterranee e, in ultimo, capace di instaurare una comunicazione consapevole con il mondo dell'inconscio che sai usare molto bene ma in modo del tutto istintivo. Questo contatto ti darà modo di conoscere bene le tue reali motivazioni, anche quelle che apparentemente sembrano fuori dalla tua immagine ammantata di "generosità e di amore".
    Il glifo del tuo segno è rappresentato dal "gambero", creatura che ha una parte molle ben coperta da una corazza forte che lo difende unitamente ad una chela in grado di colpire e di trattenere la preda; un'altra particolarità di questo animale è quella di camminare di lato; le caratteristiche del gambero ricordano le dinamiche cancerine: grande sensibilità ma anche fortissime capacità di difesa, anche se le stesse non appaiono mai direttamente, l'impatto è sempre con la parte molle, la corazza del cancro la mostri solo quando gli altri non rispondono alle tue aspettative. La chela è invece in relazione alla tua capacità di arrivare sempre dove desideri, anche se a volte in modo non del tutto regolamentare, trattenendo e bloccando gli altri; In questo sta la difficoltà ad essere diretti; in tal senso hai bisogno di imparare ad affrontare le cose di petto senza far ricorso alla persuasione, alla seduzione, al ricatto che fa leva sulla fragilità e sulla sensibilità, per ottenere ciò vuoi.
    Questa è la parte su cui dovrai lavorare: scoprire ed usare la tua forza in modo da non far leva sull'affettività ed emotività altrui.

    Affrontare la trasformazione

    Per usare veramente i tuoi potenziali dovrai affrontare un viaggio di trasformazione interiore: come Persefone - creatura mitologica legata a questo segno - che nella prima parte della vita non vuole affrontare le difficoltà che la renderebbero adulta e preferisce rimanere immersa nel mondo dell'infanzia e dell'ambivalenza; proprio per questo viene rapita (il rapimento indica il bisogno della vita di fare il suo corso e quindi di far entrare le esperienze necessarie); a quel punto, viene portata nel mondo di Ade, dio degli Inferi e, sarà proprio questo viaggio a farla ritornare trasformata e adulta: infatti, assumerà il ruolo di Regina degli Inferi e quello di accompagnatrice di Eroi agli Inferi.
    Anche tu hai questo passaggio da affrontare: dovrai quindi evitare di farti proteggere e di dipendere, anche se questo può sembrarti molto comodo; dovrai assumerti pienamente la responsabilità della tua vita in modo da poter fare delle scelte consapevoli senza dover poi accusare gli altri e senza creare dipendenza perché hai troppa paura di essere sola.
    In altre parole dovrai imparare ad usare molto bene il tuo grande potenziale interiore: la sensibilità che possiedi, che è spontanea ed autentica, non deve essere una fragilità da cui difenderti; la tua capacità di "sentire" cosa accade dentro ed attorno a te deve diventare una reale qualità e non può trasformarsi in un difetto; tuttavia, perché questo sia vero, non devi far leva su di essa per ottenere ciò che non avresti diritto ad avere in modo chiaro e corretto.

    Saper crescere e saper dar vita

    Tu vivi nel tuo mondo di sogni, pieno di affetti, di morbidezza e di calore; il tuo è un mondo romantico e fantastico e fai molta fatica ad allontanarti da quest'immagine di un nido accogliente in cui rifugiarti: in realtà sei tu che possiedi queste qualità ed è a te che viene richiesto di saper proteggere e nutrire: il simbolo della "Madre" è assegnato alla Luna, signora di questo segno, e rappresenta il bisogno di dar vita, di far crescere e di accompagnare chi è fragile e debole nel suo percorso verso l'autonomia: le cose non possono rovesciarsi e, se questo accade, significa che non ti sei ancora messo in contatto con la tua vera forza, quella che giunge dall'inconscio che è la radice stessa della vita, la sola che può aiutarti ad uscire dalla dipendenza emotiva infantile e farti vivere pienamente il tuo ruolo.
    La tua battaglia sta nella conquista di una indipendenza vera costruita sulla capacità di usare il cuore per sentire i tuoi bisogni, per nutrirli, per poter essere tu un vero punto di riferimento per chi ti è attorno ed ha bisogno di crescere.

    La vera forza del cuore

    I tuoi punti di forza sono la sensibilità e l'empatia che possono far di te un vero e proprio personaggio dotato di grande intelligenza ma anche di grande cuore; solo in quel momento sarai in grado di usare le tue capacità non più solo per te stesso, ma per uno scopo più grande.
    Nel tuo segno si possono trovare riuniti intimità, bisogno di nutrire e di proteggere, bisogno di creare quel senso di appartenenza che fornisce l'essenza stessa dell'essere; è da questo scambio intimo ed affettivo con gli altri che nasce il bisogno di creare una "famiglia", che conduce al bisogno di dare vita, non solo in senso fisico ma, anche e soprattutto, psicologico. Essere nato sotto questo segno indica che devi sostituire il bisogno di essere emotivamente rassicurato con il reale sentimento verso le persone che ami e che fanno parte della tua vita; la "madre" è colei che sa nutrire, permettendo al bambino di dipendere fino a quando è necessario, ma è anche la persona che deve essere in grado di tagliare il cordone ombelicale per spingere il figlio verso l'indipendenza. Se questo non accade il figlio non ce la farà e rimarrà "figlio". Per questi motivi devi saper usare la vera forza del tuo cuore per capire che non puoi essere tu a voler dipendere e che, di conseguenza, non puoi creare dipendenza. I legami d'amore non possono diventare vincoli che bloccano e che non permettono il distacco; essi sono la base per la vita affettiva, ma sono anche la premessa di qualsiasi autonomia.

    Contattare l'ombra

    La grande sensibilità, se non viene usata con coscienza e consapevolezza, può ammantarsi di avidità e di egoismo e, se non hai ottenuto un reale distacco emotivo per te stesso, ti trovi a dover fare i conti con un prepotente bisogno di attenzioni e di nutrimento che nascono dalla paura di perdere il contatto con le persone che ami; tutto questo può portarti a desiderare di essere protetto e difeso, e per ottenere ciò di cui credi di avere bisogno puoi trattenere e manipolare gli altri, cercando di mantenere questa situazione inalterata nel tempo.
    A volte questo bisogno può essere così impellente da bloccare la crescita, per cui puoi tendere a restare a lungo in una sorta di infanzia prolungata e di autoindulgenza che possono spingerti fino al ricatto emotivo per ottenere che gli altri ti supportino; per ottenere questo fai leva su una fragilità e una debolezza che non esistono. La tua reale sensibilità e le tue reali doti di empatia devono tradursi in comprensione degli altri e non in tentativi di sfruttare a tuo vantaggio situazioni che giocano su sensi di colpa.
    Per questo è importante che tu sia in grado personalmente di nutrire i tuoi bisogni perchè, in caso contrario, tenderai ad appiattirti e a rinunciare ad ottenere direttamente ciò che vuoi, creando una rete di dipendenze che imprigionano gli altri, ma prima di tutto te stesso.
    L'ombra del Cancro è l'egoismo forte, inteso come vampirizzazione degli altri per trarre nutrimento per se stesso.
    Per questo, sei chiamato a concedere per una seconda volta il dono della vita: dopo quella fisica devi consentire agli altri quella psichica.



    son proprio io
    Ultima modifica di claudina : 13-03-2005 alle ore 16.07.04

    Alcune cose ci sfuggono perchè sono così impercettibili che le trascuriamo. Ma altre non le vediamo proprio perchè sono enormi.

  10. #10
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    Analisi psicologica del tema natale per





    Ritratto psicologico

    Ci sono molte scuole di pensiero rispetto all'astrologia, tutte sono valide, però, la lettura che verrà fatta e proposta in questa sede è quella psicologica che vede in questo strumento una grande opportunità di conoscenza personale che può essere di grande aiuto in un percorso di crescita e di comprensione del proprio mondo interiore, soprattutto di quelle "parti di *é" che non sono facili da individuale e da esprimere direttamente. Purtroppo ognuno di noi ha avuto un'infanzia, un periodo in cui era particolarmente fragile e bisognoso ed è proprio in questo periodo della vita che il bisogno di adattamento alle richieste esterne spesso porta a trasformare, reprimere o addirittura rimuovere alcune nostre parti perché avvertite come "non accettate". A livello psicologico, le parti non riconosciute sono quelle che cercheranno di farsi notare procurandoci delle difficoltà: questo perché la nostra psiche va verso la completezza e, proprio attraverso l'interpretazione dei simboli che la lettura del tema natale consente, possiamo con una certa facilità individuare quali sono i potenziali presenti e quali invece da estrarre per raggiungere un senso di identità più solido e più vero.

    Il tema natale diventa così uno strumento molto interessante per comprendere in modo preciso quali sono le forze in gioco e quali le energie che, usate la meglio, possono consentirci di portare a termine il nostro progetto di vita.

    Il ritratto psicologico nasce dalla lettura dei diversi elementi che sono presenti in ogni tema natale ma che, in ognuno si combinano diversamente andando a formare quella miscela unica e speciale nel modo di associare, di distribuire e di scambiare le loro energie: questa miscela unica è la personalità individuale, quella che fa di te un essere diverso da chiunque altro.

    L'interpretazione che troverete nelle pagine seguenti è gratuita ed è una versione limitata e ridotta dell'interpretazione completa che sarà invece disponibile a pagamento. Questa parte viene offerta a tutti i visitatori ed utenti di Astrologia in Linea affinché possano avere l'opportunità di verificare e di conoscere l'approccio psicologico applicato all'interpretazione del tema natale.



    Un idealista sensibile che può unire testa e cuore

    Non è facile per te riuscire a riunire ciò che appare troppe volte lacerante, tuttavia tu sei dotato di una grande facilità di analisi che non può non tenere conto di ciò che ti arriva dal profondo. I sentimenti sono spesso in contraddizione con le nostre ragioni, però è vero che non ci può essere un mondo che prevarica l'altro: dovrai fare in modo di prendere in considerazione il tuo lato emotivo e, proprio dandogli lo spazio che merita, lo avrai come alleato e non come nemico. La mente senza il cuore è capace di cose terribili: è importante quindi che tu riesca a valutare bene ogni situazione attraverso i tuoi "veri valori": questi devono ispirare e guidare i tuoi comportamenti.

    L'artista che tesse le trame della coscienza personale riesce a nutrire quella collettiva

    Tu hai una mente lucida e brillante, tuttavia non ti scordi di sognare e di cercare di comprendere che la vita non è fata solo di scambi di idee, ma anche, e soprattutto, di emozioni, di sentimenti, di cose che si comprendono e che si vogliono comunicare ad un livello diverso da quello verbale. Dentro di te c'è l'anima di un artista che è tale proprio perché sa cogliere ciò che si muove nel profondo di ogni creatura e perché può - attraverso le sue doti comunicative - trasmettere agli altri il significato e il senso della vita e delle cose. In questo modo, mentre nutrirai la tua coscienza che diverrà intensa, ricettiva e compassionevole, potrai anche alimentare la capacità di evoluzione di quella collettiva. Anche il tuo "stare con gli altri" non può essere superficiale e banale: c'è sempre la magia della conoscenza che alimenta in te l'interesse per l'umanità in tutte le sue manifestazioni, positive e negative.

    Sensibilità e distacco

    Mettere insieme ed usare in modo sinergico queste due qualità che sembrano in antitesi, dovrebbe essere l'obiettivo di ogni essere umano, ma in ogni caso è il tuo. Riuscirai a sentirti una persona matura e completa in grado di partecipare e di rispondere a ciò che la vita ti presenta ogni giorno proprio quando saprai integrare bene testa e cuore: tu hai una "pelle" particolarmente sottile che lascia penetrare tutto e ti arricchisce permettendoti di "percepire" ciò che non si vede del variegato animo umano, ciò che vibra spesso al di sotto della consapevolezza e proprio per questo, l'intelletto e la ragione devono essere i tuoi alleati nel mettere quella giusta distanza, quel confine solido tra te e gli altri che ti consenta di partecipare e di entrare in empatia con gli altri, godendo altresì di quel giusto distacco che non ti faccia sentire sopraffatto o svuotato dalle dinamiche emotive altrui, che puoi condividere, ma non risolvere.

    Una giusta difesa contro la sofferenza

    La natura ci ha dotati di due zone cerebrali che hanno funzioni diverse e che, proprio per questo, arricchiscono e completano le nostre capacità cognitive: abbiamo una sfera razionale che discrimina, valuta e sceglie, ed abbiamo anche una sfera fantastica ed associativa, capace di elevarsi al di sopra della realtà, per elaborarla e sintetizzarla in modo da darle significato e senso: con questa parte ci allontaniamo dai fatti reali, li vediamo da altre angolazioni e traiamo esperienza del vissuto. Questa seconda parte è anche un grande baluardo contro la sofferenza perché ci consente di allontanarci e di prenderci degli spazi quando lo stress diventa insopportabile. Per te è fondamentale l'uso equilibrato di entrambe e, oltre all'indiscusso benessere sul piano personale, ti portano a non dare nulla per scontato ma a cercare di esplorare vie alternative nella grande gamma delle possibilità umane.



    Il cammino verso l'integrazione

    Il tema natale non è solo un insieme di caratteristiche che riguardano il carattere, è molto di più; dentro ad un tema natale vi è racchiuso un progetto, quello della nostra vita. In questo progetto vi è racchiusa la percezione di un passato e di un futuro, un mondo di esperienze da cui noi deriviamo, attraverso le quali abbiamo già sviluppato molte delle nostre potenzialità ed una direzione nuova, che è quella che abbiamo di fronte e che dobbiamo conoscere per poter realizzare ciò che abbiamo scelto di divenire e che rappresenta il nostro futuro.
    Nessuno di noi nasce senza un bagaglio; le potenzialità che sono indicate nel tema natale possono essere considerate delle "tendenze" che abbiamo acquisito nel passato e che influenzano la vita presente: sono dei veri e propri skills che possono tornarci utili nei momenti di difficoltà in quanto sono già sperimentati e, quindi, efficaci.
    Non sempre però questo passaggio risulta semplice: ci sono infatti dei tratti del nostro passato che anziché servirci semplicemente come esperienza, possono in realtà trattenerci troppo, possono rappresentare degli schemi troppo rigidi da cui è difficile staccarsi; se questo accade dovremo mostrare particolare attenzione nell' imparare a mediare tra ciò che conosciamo - che deve essere una ricchezza e non qualcosa che ci è di intralcio perché ne restiamo imbrigliati e vincolati - e ciò che invece dobbiamo sviluppare imparando ad utilizzare quelle qualità che sono nuove e, pertanto, non ancora raffinate - passaggio questo che non può esclusivamente essere visto come un viaggio in salita che ci costerà una grande fatica.
    In questo senso, il passato rappresenta le capacità e le competenze che abbiamo già messo nel nostro scrigno, qualcosa a cui possiamo attingere, i nostri strumenti; il futuro riguarda ciò che siamo chiamati a sviluppare nell'arco della nostra vita perché questo ci sarà di fondamentale aiuto nel viaggio verso il nostro divenire futuro.



    Costruire radici e nutrirle

    Il troppo bisogno di autonomia e di distacco ti ha portato ad investire molto sull'esterno e sull'espressione delle tue capacità personali e professionali trascurando il rapporto con le tue emozioni. Hai scoperto rapidamente le tue ambizioni e le hai alimentate sviluppando anche grandi capacità di mostrare le tue reali potenzialità al mondo, ora però per diventare veramente completo hai bisogno di ritornare alle tue radici e al mondo delle tua intimità per scoprire cosa scorre a livello profondo dentro al tuo cuore nella parte più intima.
    Per ovviare a questa situazione ti trovi spesso a non lasciar trasparire la tua vulnerabilità ma, in questo modo, hai costruito una forza ed un'indipendenza non vera, in quanto non sorretta da una vera capacità di comprendere il tuo mondo emotivo che non ha una sufficiente capacità di autonutrimento. In questo viaggio dovrai trovare il tuo "cuore", quello che può darti modo di sorreggere la tua struttura esterna.

    L'eredità familiare personale

    Ciò che sei e ciò che il mondo ti riconosce è in qualche modo il risultato di una potente eredità familiare; a livello psichico è come se tu avessi colto in modo profondo i valori che ti sono arrivati dalla figura materna e da ciò che lei percepiva come qualità da portare nel mondo; dovrai però integrare tutto ciò con una revisione profonda della figura paterna che ha bisogno di essere ricostruita nella tua psiche in modo più chiaro ed anche più sentito. Proprio scendendo dentro ciò che ti sembra meno facile e meno conosciuto potrai collegarti ad una forza diversa, quella "interiore" che è la capacità di sostenere le pressioni interne senza sentirsi fragile e in balia di qualcosa di sconosciuto.
    Così come sai prenderti la responsabilità delle tue azioni e dei tuoi comportamenti devi altresì prenderti la responsabilità del tuo mondo più intimo, quello che ti permette di essere genitore di te stesso e di sostenere le difficoltà che il mondo e la vita ti presentano.

    Ritrovare la storia personale

    Le radici sono importanti, ma soprattutto il vissuto familiare ed emotivo è fondamentale; c'è qualcosa che senti di aver perduto e con cui devi assolutamente ricollegarti. Solo recuperando quella che è stata la tua storia potrai avere un profondo senso di continuità e potrai collegare ciò che sei a ciò che sei stato. La tua storia è quella che ti fa sentire di avere delle radici e, quanto più queste radici sono profonde e ben piantate nel terreno, tanto più avrai facilità a lanciarti nella scoperta del mondo esterno.
    La storia personale è fatta di ricordi, di memorie, di ciò che ti può ricaricare e di ciò che cerchi nella tua intimità e nella tua privacy, quando abbandoni il campo di battaglia esterno; è anche il ritrovare ciò che nutre e stabilizza all'interno.
    Cosa ricerchi e cosa ti fa stare bene, quello sarà il fertilizzante per le tue radici che potranno così rinforzarsi e rinnovarsi. Hai veramente bisogno di impegnarti nel trovare "casa", quel sentirti in una situazione in cui il passato, il presente e il futuro si incontrano.

    Dipendere per rendersi autonomi

    Il tuo cammino ti ha portato a dover dimostrare presto di potercela fare da solo; in questo modo hai imparato ad essere autosufficiente e a non cedere ai tuoi bisogni e alle tue paure; tuttavia, una vera autonomia si costruisce imparando a chiedere aiuto e conforto, a dare il giusto spazio ai tuoi bisogni e che sostiene e dà colore e senso alla vita. Solo quando tutto questo entrerà nella tua vita allora sarai una persona che potrà dire di avere unito ambizioni con relazioni, affetti con realizzazioni, testa e cuore.
    Proprio per il fatto che hai cercato di non cedere ad alcuna dipendenza emotiva ed affettiva ti esponi ad una serie di rischi che dovrai accuratamente investigare.
    Dentro di te infatti è rimasto irrisolto un bisogno molto forte di dolcezza, calore, un bisogno di "famiglia" e di qualcuno che si prenda cura; ora puoi anche permetterti di esplorare questa parte del tuo mondo senza vederlo necessariamente in contrasto con le tue ambizioni e le tue realizzazioni esterne.

    Integrazione

    Devi comprendere che non è possibile essere totalmente asservito ad una carriera e al mondo esterno esattamente come non sarebbe possibile il contrario: la vita va costantemente verso un senso di unità e, in tal senso, tu devi riuscire a mettere in equilibrio il bisogno forte di trovare spazi esterni in cui esprimere le tue grandi potenzialità e le tue capacità che, tra l'altro, possono anche dare un grande contributo al mondo, imparando altresì a conoscere quanto di fondamentale esiste nel mondo dell'anima e nel percepire ciò che giunge da dentro di te sotto forma di eredità familiare con tutti i suoi tratti positivi e negativi, ma fondamentali da scoprire per poter onorare ciò che ti appartiene e per poterti staccare da ciò che invece non puoi portarti dietro.
    Solo se costruisci una buona sicurezza a livello emotivo potrai effettivamente sperimentare la tua vera forza; in caso contrario rischierai di essere travolto quando invece avresti più bisogno di mostrare la tua stabilità. Il senso di struttura e di disciplina che hai dentro ti può essere di grande aiuto nell'andare a sondare ciò che è rimasto irrisolto a livello emotivo; solo allora svilupperai una vera "forza ricettiva", capace di "sentire" ciò che giunge dagli altri, in modo da non perdere mai di vista che anche ciò che appare più materiale ha sempre e comunque un'anima al suo interno. Dovrai conquistare quella sensibilità che un tempo ti faceva soffrire e che ora è la sola che ti può dare indicazioni in merito alle scelte che devi fare.



    Il viaggio dell'eroe

    Ogni segno ha un suo preciso progetto ed un suo Mito individuale da scoprire e da comprendere: questo non significa che Progetto e Mito debbano collimare perfettamente per tutti i nativi; tuttavia, il mito del segno fornirà una sorta di impalcatura su cui la persona si muoverà e ricorderà qualcosa del progetto collettivo che riguarda i nativi di quel segno; Joseph Campbell diceva che i Miti rappresentano una traccia che permette all'uomo di non sentirsi solo poiché in ogni momento critico ci ricorda che quel preciso avvenimento, quel passaggio cruciale della vita è già stato affrontato da altri prima di noi.
    Il Progetto e il Mito di ogni segno sono dunque anche per noi una traccia che ci aiuta ad avventurarci nel nostro viaggio personale. Il mito è un vissuto collettivo che si accomoda molto bene a quello personale, per questo ha una sua validità che persiste nel tempo; il progetto è invece qualcosa di personale che indica ciò che dobbiamo diventare.
    Ogni persona dovrebbe quindi scoprire qual'è il suo "progetto solare" e qual è il mito personale, perché questi la accompagneranno nel viaggio della vita segnandone indelebilmente le tappe principali.
    Ogni viaggio ha certe caratteristiche simboliche in cui ogni nativo si potrà riconoscere.



    La libertà dell'essere

    Il tuo viaggio personale consiste prevalentemente nell'individuare quelli che sono i condizionamenti, le paure, le relazioni non sane, i bisogni di sicurezza che ti impediscono di essere libero. Per libertà il tuo segno intende "l'essere vero, autentico", questa è la vera libertà, poter vivere in pieno contatto con la propria essenza senza aver paura di non essere accettato, senza timori di perdere gli affetti delle persone care e senza sentire defraudati dalle proprie sicurezze profonde.
    Non è un cammino facilissimo in quanto noi viviamo in una società piena di sovrastrutture, di regole, di condizionamenti psicologici che tendono a distoglierci da quello che siamo. Nel tuo particolare progetto, devi invece recuperare questo rapporto con la tua "anima"; hai bisogno di creare una struttura solida all'interno che ti consenta gradualmente di liberarti da ciò che senti non appartenerti e condizionarti. Si tratta di riconoscere il diritto di "essere te stesso" che deve costruirsi però sull'autonomia e sulla consapevolezza che c'è un prezzo da pagare.
    Gli strumenti che hai a disposizione per raggiungere questa condizione sono una grande insofferenza verso gli obblighi non scelti, una impossibilità di portare avanti relazioni e rapporti che non riflettano lo scambio e la condivisione e, infine, la grande capacità di tagliare senza troppi rimpianti quello che senti che non ti appartiene più; tutto ciò non devi confonderlo con l'impossibilità di stabilizzare la tua vita che potrebbe spingerti a cambiamenti continui perché non sei in grado di tollerare la frustrazione che l'impegno scelto ti richiede; in questo caso si tratterebbe di totale immaturità e, il tuo segno, ha invece bisogno di una grande maturità.
    Queste qualità hanno contribuito a farti spesso sentire un po' estraneo al comune modo di vedere e di percepire la vita, le relazioni e.. soprattutto la libertà.

    Sviluppare un "senso sociale"

    Tra le cose importanti che possono accompagnarti nel viaggio c'è il sentimento di amicizia che, in un certo senso, è quello che ti soddisfa e ti corrisponde di più. Tu sei restio alla grande passione e ai sentimenti travolgenti che sconvolgono la lucidità della mente e creano tempeste emotive: l'amicizia è invece profonda ma non invischiante e ti permette quella libertà e quel distacco di cui hai bisogno. Con gli amici ti trovi poi a poter liberamente confrontare la tua visione e proprio da questo scambio hai la possibilità di comprendere che ogni uomo è un mondo a *é e per questo è interessante, per ciò che potrebbe dare all'interno della società.
    Tu hai un grande senso sociale; dentro di te c'è una molla che vibra particolarmente quando vedi grandi ingiustizie, quando incontri disparità e quando i diritti non sono rispettati e forse neppure presi in considerazione.
    Questo particolare modo di "partecipare" a ciò che accade intorno da un lato ti fa percepire che in fondo solo un riconoscere pari opportunità a tutti sarà la via del domani; però, dall'altro ti porta a manifestare una fortissima insofferenza verso le strutture che pur avendo progetti ambiziosi finiscono per cadere nella corruzione a cui l'uomo è particolarmente sensibile.
    E' importante per te coltivare questo "senso sociale" perché tra i tuoi compiti c'è anche quello di contribuire con le tue capacità e possibilità al miglioramento della comunità in cui sei inserito e vivi. Condividere idee e progetti, stare in gruppo con altri, ti permette di comunicare e di scambiare ciò che hai dentro e, al tempo stesso, di arricchirti attraverso ciò che giunge dalla visione altrui.

    L'ideale di una vita migliore

    Il tuo ideale di vita è molto elevato a volte, anche troppo, nel senso che cerchi sempre di scoprire in che modo si potrebbero superare le difficoltà che l'uomo incontra ogni giorno sul suo cammino. Certo, a volte pensi che basterebbe essere un po' più tolleranti e un po' meno reattivi: tu sei sempre disposto al dialogo e ti riesce difficile comprendere il perché la gente si trova a guerreggiare su tutto senza vedere la possibilità di negoziare i suoi bisogni con gli altri senza dover arrivare allo scontro.
    Questo modo di pensare è sicuramente la tua parte più nobile: tu hai un vero sentimento di fratellanza verso il mondo e, almeno a livello idealistico di pensiero, sei molto aperto e disponibile a tollerare tutte le diversità che rappresentano il pianeta uomo.
    Le possibilità che hai possono essere espresse cercando di sensibilizzare chi è vicino a te, dovrai però saper discriminare bene tra ciò che può essere applicabile nell'immediato e ciò che invece non lo è. Proprio come vuole il Mito di Prometeo, non è detto che gli altri comprendano il dono che ricevono: in effetti lui pagherà a caro prezzo la sua generosità verso gli umani: tuttavia la gratificazione gli arriva dal sapere di avere fatto qualcosa che aiuterà il mondo a crescere e non dal riconoscimento del suo gesto.
    Le difficoltà del tuo viaggio sono proprio in questa parte: la tua mente sempre attiva come un'antenna parabolica, capta tutto ciò che di nuovo circola nell'etere e tu sei fantastico nell'accoglierlo e nel cercare di trasmetterlo; tuttavia, non sempre hai la sensibilità e la pazienza di permettere agli altri di elaborarlo con i loro tempi. Tu sei un canale attraverso cui possono passare informazioni importanti per il mondo collettivo, tuttavia, la tua grande mente che ti offre l'opportunità di fare salti quantici con il tuo pensiero, a nulla ti servirà se non riuscirai a comprendere che non tutti hanno gli stessi ritmi e gli stessi tempi e, non tutti, hanno le stesse motivazioni.

    Contattare l'ombra

    Anche nella tua vita c'è una parte di ombra: infatti tu hai una sorta di arroganza mentale che ti porta a non avere tolleranza verso coloro che non capiscono e che sembrano ancora troppo invischiati nella parte emotiva e istintiva, due potenti trappole sul cammino dell'umanità; questa sembra essere una tua enorme contraddizione visto che ti fregi di essere esclusivamente sintonizzato sull'uomo e sul mondo sociale. Il tuo viaggio consiste nel raggiungere veramente l'accettazione della diversità altrui e non solo di sbandierarla con foga perchè non c'è ancora all'interno. Per fare un vero salto di coscienza, devi prima lavorare su ciò che "non è tollerabile" dentro di te perché, solo allora, potrai alzare il paravento; in caso contrario, avrai sempre delle intolleranze che maschererai con insofferenza, indifferenza ed anche disprezzo verso chi, in qualche modo, non ha raggiunto la tua capacità di visione. Un altro tratto in cui può nascondersi un pezzo di ombra puoi riscontrarlo nell'incapacità di essere costante: tu hai un rapporto privilegiato con il cambiamento e con il bisogno di sperimentare le cose nuove, questo però non deve avere nulla a che fare con il non onorare gli impegni e le responsabilità presi con gli altri e con te stesso solo perché tendi a sentirti imprigionato dentro alle strutture; devi trovare il giusto equilibrio tra la solidità e il bisogno di elasticità. Per essere veramente libero bisogna aver compreso bene le regole, i limiti e soprattutto, bisogna essere assolutamente responsabili di *é.

  11. #11
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    Ritratto psicologico

    Ci sono molte scuole di pensiero rispetto all'astrologia, tutte sono valide, però, la lettura che verrà fatta e proposta in questa sede è quella psicologica che vede in questo strumento una grande opportunità di conoscenza personale che può essere di grande aiuto in un percorso di crescita e di comprensione del proprio mondo interiore, soprattutto di quelle "parti di *é" che non sono facili da individuale e da esprimere direttamente. Purtroppo ognuno di noi ha avuto un'infanzia, un periodo in cui era particolarmente fragile e bisognoso ed è proprio in questo periodo della vita che il bisogno di adattamento alle richieste esterne spesso porta a trasformare, reprimere o addirittura rimuovere alcune nostre parti perché avvertite come "non accettate". A livello psicologico, le parti non riconosciute sono quelle che cercheranno di farsi notare procurandoci delle difficoltà: questo perché la nostra psiche va verso la completezza e, proprio attraverso l'interpretazione dei simboli che la lettura del tema natale consente, possiamo con una certa facilità individuare quali sono i potenziali presenti e quali invece da estrarre per raggiungere un senso di identità più solido e più vero.

    Il tema natale diventa così uno strumento molto interessante per comprendere in modo preciso quali sono le forze in gioco e quali le energie che, usate la meglio, possono consentirci di portare a termine il nostro progetto di vita.

    Il ritratto psicologico nasce dalla lettura dei diversi elementi che sono presenti in ogni tema natale ma che, in ognuno si combinano diversamente andando a formare quella miscela unica e speciale nel modo di associare, di distribuire e di scambiare le loro energie: questa miscela unica è la personalità individuale, quella che fa di te un essere diverso da chiunque altro.

    L'interpretazione che troverete nelle pagine seguenti è gratuita ed è una versione limitata e ridotta dell'interpretazione completa che sarà invece disponibile a pagamento. Questa parte viene offerta a tutti i visitatori ed utenti di Astrologia in Linea affinché possano avere l'opportunità di verificare e di conoscere l'approccio psicologico applicato all'interpretazione del tema natale.



    Un idealista sensibile che può unire testa e cuore

    Non è facile per te riuscire a riunire ciò che appare troppe volte lacerante, tuttavia tu sei dotato di una grande facilità di analisi che non può non tenere conto di ciò che ti arriva dal profondo. I sentimenti sono spesso in contraddizione con le nostre ragioni, però è vero che non ci può essere un mondo che prevarica l'altro: dovrai fare in modo di prendere in considerazione il tuo lato emotivo e, proprio dandogli lo spazio che merita, lo avrai come alleato e non come nemico. La mente senza il cuore è capace di cose terribili: è importante quindi che tu riesca a valutare bene ogni situazione attraverso i tuoi "veri valori": questi devono ispirare e guidare i tuoi comportamenti.

    L'artista che tesse le trame della coscienza personale riesce a nutrire quella collettiva

    Tu hai una mente lucida e brillante, tuttavia non ti scordi di sognare e di cercare di comprendere che la vita non è fata solo di scambi di idee, ma anche, e soprattutto, di emozioni, di sentimenti, di cose che si comprendono e che si vogliono comunicare ad un livello diverso da quello verbale. Dentro di te c'è l'anima di un artista che è tale proprio perché sa cogliere ciò che si muove nel profondo di ogni creatura e perché può - attraverso le sue doti comunicative - trasmettere agli altri il significato e il senso della vita e delle cose. In questo modo, mentre nutrirai la tua coscienza che diverrà intensa, ricettiva e compassionevole, potrai anche alimentare la capacità di evoluzione di quella collettiva. Anche il tuo "stare con gli altri" non può essere superficiale e banale: c'è sempre la magia della conoscenza che alimenta in te l'interesse per l'umanità in tutte le sue manifestazioni, positive e negative.

    Sensibilità e distacco

    Mettere insieme ed usare in modo sinergico queste due qualità che sembrano in antitesi, dovrebbe essere l'obiettivo di ogni essere umano, ma in ogni caso è il tuo. Riuscirai a sentirti una persona matura e completa in grado di partecipare e di rispondere a ciò che la vita ti presenta ogni giorno proprio quando saprai integrare bene testa e cuore: tu hai una "pelle" particolarmente sottile che lascia penetrare tutto e ti arricchisce permettendoti di "percepire" ciò che non si vede del variegato animo umano, ciò che vibra spesso al di sotto della consapevolezza e proprio per questo, l'intelletto e la ragione devono essere i tuoi alleati nel mettere quella giusta distanza, quel confine solido tra te e gli altri che ti consenta di partecipare e di entrare in empatia con gli altri, godendo altresì di quel giusto distacco che non ti faccia sentire sopraffatto o svuotato dalle dinamiche emotive altrui, che puoi condividere, ma non risolvere.

    Una giusta difesa contro la sofferenza

    La natura ci ha dotati di due zone cerebrali che hanno funzioni diverse e che, proprio per questo, arricchiscono e completano le nostre capacità cognitive: abbiamo una sfera razionale che discrimina, valuta e sceglie, ed abbiamo anche una sfera fantastica ed associativa, capace di elevarsi al di sopra della realtà, per elaborarla e sintetizzarla in modo da darle significato e senso: con questa parte ci allontaniamo dai fatti reali, li vediamo da altre angolazioni e traiamo esperienza del vissuto. Questa seconda parte è anche un grande baluardo contro la sofferenza perché ci consente di allontanarci e di prenderci degli spazi quando lo stress diventa insopportabile. Per te è fondamentale l'uso equilibrato di entrambe e, oltre all'indiscusso benessere sul piano personale, ti portano a non dare nulla per scontato ma a cercare di esplorare vie alternative nella grande gamma delle possibilità umane.



    Il cammino verso l'integrazione

    Il tema natale non è solo un insieme di caratteristiche che riguardano il carattere, è molto di più; dentro ad un tema natale vi è racchiuso un progetto, quello della nostra vita. In questo progetto vi è racchiusa la percezione di un passato e di un futuro, un mondo di esperienze da cui noi deriviamo, attraverso le quali abbiamo già sviluppato molte delle nostre potenzialità ed una direzione nuova, che è quella che abbiamo di fronte e che dobbiamo conoscere per poter realizzare ciò che abbiamo scelto di divenire e che rappresenta il nostro futuro.
    Nessuno di noi nasce senza un bagaglio; le potenzialità che sono indicate nel tema natale possono essere considerate delle "tendenze" che abbiamo acquisito nel passato e che influenzano la vita presente: sono dei veri e propri skills che possono tornarci utili nei momenti di difficoltà in quanto sono già sperimentati e, quindi, efficaci.
    Non sempre però questo passaggio risulta semplice: ci sono infatti dei tratti del nostro passato che anziché servirci semplicemente come esperienza, possono in realtà trattenerci troppo, possono rappresentare degli schemi troppo rigidi da cui è difficile staccarsi; se questo accade dovremo mostrare particolare attenzione nell' imparare a mediare tra ciò che conosciamo - che deve essere una ricchezza e non qualcosa che ci è di intralcio perché ne restiamo imbrigliati e vincolati - e ciò che invece dobbiamo sviluppare imparando ad utilizzare quelle qualità che sono nuove e, pertanto, non ancora raffinate - passaggio questo che non può esclusivamente essere visto come un viaggio in salita che ci costerà una grande fatica.
    In questo senso, il passato rappresenta le capacità e le competenze che abbiamo già messo nel nostro scrigno, qualcosa a cui possiamo attingere, i nostri strumenti; il futuro riguarda ciò che siamo chiamati a sviluppare nell'arco della nostra vita perché questo ci sarà di fondamentale aiuto nel viaggio verso il nostro divenire futuro.



    Una forte spinta verso l'autonomia

    L'impegno che hai scelto di portare avanti in questo tuo lungo viaggio concerne l'autonomia e l'indipendenza. Hai un forte bisogno di liberarti da una serie di vincoli che possono anche nutrire e proteggere ma che, a lungo andare diventano di ostacolo per una reale vita adulta che ti consenta di affrontare quelle scelte che devono giungere da dentro e non possono essere condizionate in alcun modo da bisogni esterni, ma operate dopo un'attenta valutazione dei tuoi bisogni personali e degli obiettivi che vuoi raggiungere concretamente.
    E' quindi fondamentale che tu possa esprimere te stesso al di la' delle scelte e degli imprinting che arrivano dalla tua famiglia di origine. Jung sosteneva che per essere veramente autonomi bisogna "aver lasciato la casa genitoriale" e, con questo si intende… lasciata psicologicamente; infatti avere ancora dei forti condizionamenti significa non essere liberi e non riuscire ad affrontare le proprie scelte anche quando queste non rispecchiano le aspettative familiari. E' molto importante che tu senta su di te … e solo su di te, il peso delle scelte che andrai a fare nella vita, prendendoti la responsabilità anche nel caso di difficoltà future.

    La stoffa del "capo"

    Per riuscire a sentirti veramente indipendente hai bisogno di sviluppare il tuo senso di autodisciplina che deve giungere dopo aver introiettato una figura di autorità esterna, averla discussa e messa in crisi, ed aver finalmente trattenuto ciò che ti appartiene, lasciando andare e rifiutando quello che invece non è tuo e non devi portarti dietro.
    Tu hai veramente la stoffa di un "capo"; un capo però è una persona che ha raggiunto un così alto grado di maturità da prendere sulle sue spalle anche la responsabilità di altre persone; in questo funge da guida e da modello. Tu devi diventare "capo" di te stesso e questo è veramente ciò che potrà assicurarti quel senso di struttura interna che da tanto tempo cerchi e che devi realizzare.
    Le qualità che ti serviranno in questo viaggio saranno la disciplina, la pazienza, la capacità di valutazione ed anche la capacità di saper attendere fino a quando le condizioni non saranno giuste per muovere i passi necessari.

    Unire cuore e testa

    Tu hai sviluppato una notevole capacità di sentire cosa sta succedendo attorno e di sintonizzarti su ciò che arriva dalle persone che ti sono care; adesso devi mettere questo bagaglio insieme ad altre capacità quali la razionalità, l'approfondimento e il potere della concentrazione: la testa e il cuore insieme possono effettivamente fare miracoli e aiutarti a prendere le giuste decisioni senza dimenticare quello che ti viene suggerito da dentro.
    Proprio da questa duplice struttura potrai avventurarti verso qualsiasi tipo di costruzione trovando onestà e rigore qualità che potranno far si' che ciò che hai in mente possa anche resistere nel tempo.
    Infatti, unificando il tuo modo di sentire con il pensare, potrai anche mettere in linea i tempi e i ritmi che sono necessari per qualsiasi costruzione. Arrivare a dirigere un sistema vuol dire aver trascorso molto tempo al servizio dello stesso, in modo da aver visto e compreso le leggi che regolano qualsiasi maturazione.
    Cuore e testa sono anche la rappresentazione di una sorta di scalata: in realtà, proprio nell'immagine della salita vi è un richiamo al bisogno di costruzione e di maturazione.

    Autosufficienza e nutrimento interiore

    Il raggiungimento dell'autosufficienza e dell'autonomia richiede un fortissimo lavoro sulle capacità di nutrimento interno; senza la capacità di sentirsi appagato, di autoproteggersi e di gratificare i propri bisogni personali, la riuscita sarà molto difficile perché avrai sempre bisogno di qualcuno che accolga, che nutra e che conforti e questo ti renderà dipendente impedendoti di poter dire esattamente quello che ti va e quello che non ti va. Solo quando ti prenderai cura delle tue zone emotive e del bisogno di lavorare sulla tua parte vulnerabile, quella che è rimasta a lungo intrappolata nell'immaturità, avrai la possibilità di trovare una reale forza che faccia da sostegno interno; una sorta di forza morale che ti permetterà di poter nutrire il bambino che c'è dentro di te e di farlo vivere e crescere.
    Questa è la prima forma di responsabilità di cui ti devi far carico: arrivare all'autonomia negando o rimuovendo i bisogni significa candidarsi alla durezza e alla proiezione esterna di tutte le fragilità.

    Integrazione

    Per poter affrontare il mondo e il ruolo che esso ti richiede devi poter diventare genitore di te stesso; questo è l'unico modo per evitare di trovare delle stampelle esterne che tengono in piedi ma che imbrogliano anche il cammino e la strada.
    Devi essere capace di coinvolgerti anche se la testa ti deve servire a mantenere un distacco rispetto alle direzioni che vuoi e che devi prendere. Se qualcosa di trattiene o ti blocca, vuol dire che sei troppo coinvolto ma che stai ancora nutrendoti da una radice che ora deve essere trasferita all'interno.
    La sensibilità che hai dentro e che hai sviluppato ti sarà fortemente utile anche nel tuo grande bisogno di affermazione personale perché può essere quel quid in più che ti permette di valutare gli altri e di comprendere quali sono i loro punti di rinforzo, aiutandoli al tempo stesso a lavorare e superare le difficoltà e le defajances.
    Solo quando sarai giunto ad integrare la parte emotiva con quella razionale avrai celebrato quel matrimonio interiore che ti permetterà di sentirti completo e autorealizzato.



    Il viaggio dell'eroe

    Ogni segno ha un suo preciso progetto ed un suo Mito individuale da scoprire e da comprendere: questo non significa che Progetto e Mito debbano collimare perfettamente per tutti i nativi; tuttavia, il mito del segno fornirà una sorta di impalcatura su cui la persona si muoverà e ricorderà qualcosa del progetto collettivo che riguarda i nativi di quel segno; Joseph Campbell diceva che i Miti rappresentano una traccia che permette all'uomo di non sentirsi solo poiché in ogni momento critico ci ricorda che quel preciso avvenimento, quel passaggio cruciale della vita è già stato affrontato da altri prima di noi.
    Il Progetto e il Mito di ogni segno sono dunque anche per noi una traccia che ci aiuta ad avventurarci nel nostro viaggio personale. Il mito è un vissuto collettivo che si accomoda molto bene a quello personale, per questo ha una sua validità che persiste nel tempo; il progetto è invece qualcosa di personale che indica ciò che dobbiamo diventare.
    Ogni persona dovrebbe quindi scoprire qual'è il suo "progetto solare" e qual è il mito personale, perché questi la accompagneranno nel viaggio della vita segnandone indelebilmente le tappe principali.
    Ogni viaggio ha certe caratteristiche simboliche in cui ogni nativo si potrà riconoscere.



    Contattare - conoscere e comunicare

    Il tuo progetto personale consiste nel mettere in comunicazione il mondo interno con il mondo esterno e, allo stesso modo di collegare la tua parte razionale, molto forte, con quella emotiva, troppo spesso negata perchè di difficile conciliazione.
    Tu sei dotato di un grande desiderio di conoscere, di sperimentare e di muoverti in modo da poter scambiare quello che tu sai con le informazioni che ti arrivano dagli altri; tutto questo movimento è importante per acquisire nuove conoscenze, a tutti i livelli, cognitive e sociali e personali. Tu hai una grande testa che pensa e lavora tantissimo, ma conosci troppo poco il livello cuore perché spesso sembra essere in contraddizione con le idee così limpide e chiare.
    Questa mancanza di comunicazione tra le due parti rischia di dare un'immagine di te simpatica ma superficiale, per certi versi poco credibile agli altri che ti percepiscono come mancante di sostanza e di impegno interiore.
    La tua grande vivacità e curiosità ti deve quindi spingere verso la creazione di nuovi contatti, nuove reti di conoscenze al fine di poter creare collegamenti interni ed esterni, tuttavia ti deve anche sollecitare a riconoscere quei valori che sono importanti e che possono dare spessore alle tue idee e ai tuoi comportamenti.

    L'Eterno fanciullo

    Il tuo viaggio solare è alegato al Puer (il fanciullo eterno) che ha le ali per volare ma che, quando scende sulla terra, è zoppo; questo mito indica la difficoltà di questa creatura di camminare, simbolo di un difficile rapporto con i lati più umani: il corpo, le emozioni e l'istinto. E' proprio con questi che devi collegarti per evitare di vivere in maniera scissa questi aspetti di te: se non vieni a patti con questi lati, ci sarà sempre l'impressione di trovare all'esterno il lato più materiale e lo vivrai come qualcosa di fastidioso.
    Il Puer rappresenta anche quella componente psicologica che vuole mantenersi giovane, scanzonata, con il gusto di divertirsi e di scoprire cose nuove; tuttavia deve integrare la sua ombra che è irresponsabile, inafferrabile e con una scarsa maturazione affettivo/emotiva e, a volte, una scarsa etica. Rappresenta tutte quelle potenzialità della psiche che non sono ancora giunte alla consapevolezza e che non hanno ancora una loro collocazione nel mondo delle forme: è un qualcosa che deve ancora divenire.
    Rappresenta la primavera, la stagione dei frutti non ancora maturi che reca in *é la promessa della maturità, ma il cui stato è solo potenziale ed iniziale: tutto potrà "divenire o arrestarsi": è il regno del tutto ancora possibile.

    Scoprire che "tutto è relativo"

    Devi raggiungere un senso di identità stabile e forte passando attraverso contatti, esperienze e studi che ti portino ad sviluppare un senso di relatività della vita, ma soprattutto del pensiero e della realtà. Possiedi grande capacità di comprensione e di adattamento, ma tutto ciò non deve diventare una incapacità di prendere una direzione precisa nella tua vita solo perché non hai mete e scopi e soprattutto perché non hai pazienza e costanza. La facilità che hai nel contatto con le cose e le persone deve farti diventare molto abile nella comunicazione e nello scambio con gli altri e non ti devi fermare alle curiosità superficiali. Il tuo compito è quello di mettere in relazione le cose, anche quando sono diverse tra loro e quando, apparentemente, non possono connettersi; devi saper creare ponti che facilitino la trasmissione dei messaggi e delle informazioni tra te e il tuo mondo circostante. La tua potentissima "mente", pronta, rapida e abilissima nello spaziare da una cosa all'altra deve essere uno stimolo che ti porta ad interessarsi delle cose più svariate, però non deve intrappolarti in un eccesso sterile di elaborazione razionale; in pratica questa abilità non deve diventare una pura ginnastica mentale.
    Hai bisogno di essere più in contatto con la tua parte intuitiva per non bloccarti in un eccesso di elucubrazioni che impedirebbero il sogno e la costruzione del futuro.
    La voglia di apprendere e di comprendere deve avere il sopravvento sull'irrequietezza. La capacità di fissare con immediatezza migliaia di informazioni non deve impedire di giungere ad una vera esperienza del tuo vissuto.

    Contattare l'ombra

    L'ombra che dovrai imparare a vedere e a illuminare è rappresentata dalla troppa sicurezza nei processi mentali che lascia presupporre una certa difficoltà ad avventurarti nell'altra parte della mente rappresentata dalla ricettività e dall'intuizione.
    C'è una tua paura nel percorrere sentieri che non conosci bene e così finisci quasi sempre per avvalerti di questa unica potenzialità diffidando di tutto ciò che non è "razionale"; in questo mostri una certa resistenza che potrebbe essere frutto di una reale difficoltà nell'andare oltre a quello che sembra essere così limpido e cristallino; gli esseri umani però sono molto complessi e questo lo devono proprio a ciò che la mente fatica di più a comprendere.
    E' per questo che dovrai soffermarti sulle difficoltà che trovi nell'accettare che esistano modalità molto diverse dalla tua rispetto al vivere e al comprendere la realtà. Quello che fai fatica a cogliere è l'infinito e perciò manchi di costanza e di profondità. Proprio nell'entrare di più dentro alle cose, non limitandoti a sfiorarle potrà nascere la possibilità di mettere in contatto questi due aspetti della tua psiche : quello razionale e quello intuitivo ed allora potrai essere una persona completa che saprà utilizzare tutte le sue potenzialità analizzando il tuo vissuto ma sintetizzandolo in vera esperienza "riutilizzabile"; sarai così in grado di fare quei salti di consapevolezza che richiedono che una rielaborazione dei fatti e delle situazioni per poi integrarle attraverso la funzione del sentimento e non solo della ragione.
    "La voce dell'intelligenza è una voce sommessa, ma non tace finché non trova ascolto"

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  12. #12
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    RITRATTO PSICOLOGICO
    Un vulcano che cova in profondità

    Tu sei un soggetto che ha una grandissima energia che però vorrebbe che non trasparisse all'esterno, o meglio, ciò che lasci emergere all'esterno non corrisponde alle tante sollecitazioni che avverti, ragion per cui, i tuoi sentimenti e le tue emozioni covano spesso sotto la cenere e restano li' a stagnare salvo poi, nei momenti in cui la pressione diventa insostenibile, schizzare fuori senza alcuna logica e senza possibilità di riuscire a contenere quello che si ha da dire. Questo tuo modo di essere crea grandi disagi a te, che hai difficoltà a percepire quando la soglia si sta facendo troppo elevata e agli altri che non possono capire bene quello che senti e quello che sei e che, soprattutto, non sono in grado di prevedere le tue reazioni. Dovrai imparare ad essere attento ad esprimere le tue emozioni, soprattutto la rabbia che, se viene trattenuta, finisce per trasformarsi e diventare qualcosa che avvelena te stesso e le tue relazioni. Uno dei passaggi che dovrai fare per contattare la tua forza e la tua energia consisterà nel non permettere a ciò che è dentro di te di gestire e dirigere la tua vita.

    La forza che nasce dal padroneggiamento delle emozioni

    Tu sei una persona con una grande sensibilità ed una forte concentrazione di energia a livello emotivo: dentro di te c'è un profondo senso del dramma e della teatralità: il problema è che spesso è difficile gestire tutto ciò tu avverti e che - per una buona parte - si muove al di sotto del livello della tua coscienza; a volte ti ritrovi in situazioni in cui tutto sembra esplodere senza che tu possa poi essere in grado di avere il controllo su ciò che esce e deborda. L'aver trattenuto e rimuginato a lungo ha prodotto un effetto di "surriscaldamento" che esige poi un rilascio, poco soft e molto scomodo. Uno dei percorsi importanti per te consiste nell'individuare all'istante ciò che non ti piace e che non ti va bene imparando a manifestarlo all'esterno in modo da non fare accumuli che poi diventano furie selvagge, difficili da gestire. Dovrai inoltre cercare di far luce su ciò che ti fa passare da stati d'animo di eccitazione a veri e propri momenti depressivi in cui tutto sembra tingersi di grigio-nero. C'è dentro di te una potente capacità di recitazione: prova a drammatizzare ciò che senti dentro; questo è un modo per non dover agire in modo incontrollato la tua pressione interna perché essa può prendere vita su una palcoscenico virtuale.

    La paura di perdere contatto

    Dentro di te c'è una grande forza ma c'è anche una certa difficoltà a mettere in relazione i processi emotivi con quelli logici. Spesso, non riesci a dire esattamente le cose nel momento in cui accadono, perché hai paura di non saperle dire bene e di alienarti l'affetto degli altri. I sentimenti sono sempre tumultuosi, tutto sembra sempre una questione di vita o di morte in cui non ci sono mezze misure : tu hai una mentalità da "…o tutto … o niente" e questo è un grosso problema perché gli altri a volte non ce la fanno a sopportare più di tanto le tue intemperanze che, viste dall'esterno, sembrano capricci un po' infantili in cui tu vuoi tutto e subito: la vita ti ha regalato una grande sensibilità ed anche una buona dose di empatia, due qualità che ti devono condurre a non ferire e non urtare gli altri, trovando un modo più soft per negoziare i bisogni che hai dentro e per fare la stessa cosa con ciò che incontri all'esterno. Se le tue emozioni esplodono incontrollate, diventano una debolezza anziché una qualità; se impari a sentirle, pian piano saprai anche gestirle e, a quel punto, esse saranno un grande aiuto e sostegno interno.

    Un grande conflitto tra libertà e bisogno di attaccamento

    C'è una parte di te che ha un grande bisogno di iniziativa, di essere in movimento e di seguire di volta in volta le ispirazioni che toccano e che illuminano la tua mente; c'è però anche un altro personaggio dentro di te, molto meno brillante, più pauroso e più fragile che ha un gran bisogno di trovare sicurezza, di creare attorno un mondo sereno in cui potersi sentire al sicuro, al riparo dai grandi scossoni della vita e, soprattutto, di essere accettato. Non è facile trovare un compromesso tra le spinte ad agire e quelle a resistere: gli stati più difficili si hanno quando sei in uno stato di blocco e di stallo che ti fa provare un fortissimo senso di rabbia e di impotenza: quelli sono i momenti in cui rischi di saltare e di dover buttare fuori la tensione che è quasi sempre in esubero: ciò che poi ti fa star male è il modo in cui le cose vengono fuori: un misto fra impulsività, paura, grettezza e isteria.

    IL CAMMINO VERSO L'INTEGRAZIONE
    La sicurezza può nascere solo dall'onestà verso i veri valori personali

    Ognuno di noi ha bisogno di poter contare su alcune sicurezze di base; per te la parola "sicurezza" non sempre suona come qualcosa di conosciuto ma come qualcosa che devi raggiungere e sperimentare. Senti questo vuoto ma devi imparare come costruire un mondo sicuro per te e per chi è vicino a te senza vivere questo come una gabbia che imprigiona e che impedisce i cambiamenti. Per poter essere veramente indipendente ed avere delle sicurezze che partono dal tuo mondo interno devi scoprire quali sono le risorse profonde e vere che possiedi: per questa ragione devi individuare quali sono i tuoi valori, indipendentemente da quello che ti è stato trasmesso o richiesto; questo ti servirà per conoscere cosa desideri veramente ed attraverso quali scelte potrai conquistarlo. Capire cosa è veramente importante per te al di là di quelli che sono i desideri di chi ti sta vicino potrà darti un senso di maggior gratificazione oltre a fornirti i mattoni di base per costruire un senso di solidità e di appartenenza al tuo ambiente e al tuo mondo, senza dipendere né aggrapparti a questo.
    Tu fatichi a sentirti parte delle tradizioni, a volte hai l'impressione di essere estraneo a ciò che hai attorno, tuttavia sei inserito in una cultura e in una famiglia, e non puoi non riconoscere l'importanza di tutto questo anche se dovrai operare le tue scelte senza farti condizionare o vivere al di fuori dei tuoi valori personali. La tua forza interna potrà avere un struttura più stabile se ti appoggi a qualcosa che possa anche essere tangibile e visibile: la concretezza ti può servire nel difficile viaggio di conoscenza del valore delle cose e delle persone per lavorare su un più solido senso di identità. Poter dire "questo l'ho costruito io" può essere per te fonte di sicurezza.

    Scoprire le risorse per renderle utilizzabili

    Sai di avere un potere personale che in qualunque momento ti aiuta e ti sostiene, tuttavia devi imparare a riconoscere di più gli altri, con i loro sentimenti e ciò che hanno e che non ti appartiene e di cui non ti puoi appropriare: che si tratti di cose o di emozioni, devi affrontare il rischio di dover lasciar andare senza aggrapparti e senza disfarti di ciò che non senti tuo. Le paure che spesso avverti e che ti spingono a controllare o a manipolare sono le vere nemiche che vivono dentro di te; esse ti portano a distruggere ciò che vuoi invece costruire.
    Il giusto senso di possesso deve riguardare le cose che hai dentro e che ti fanno sentire di avere "sostanza" e "sicurezza" e proprio perché possiedi queste qualità non puoi essere sempre sulla difensiva nei confronti del mondo, altrimenti non ti sentirai mai al sicuro ed avrai sempre bisogno di trattenere ciò che hai per paura di perderlo o di vederlo sfumare.
    Individuare quali sono le tue potenzialità e risorse significa conoscere cosa puoi raffinare, padroneggiare e rendere pienamente utilizzabile in modo da acquisire quelle sicurezze che stai cercando facendo perno sulle tue qualità e capacità. Quando avrai trovato quello che ti nutre da dentro quello sarà ciò che veramente "possiedi" ed allora sarai in grado di fare qualsiasi cosa con le tue forze e non avrai paura di metterle in gioco per ciò che vuoi e desideri.

    Un approccio più semplice alla vita

    La mentalità che hai sviluppato ti porta spesso a non fidarti degli altri; hai veramente bisogno di ritrovare fiducia in te stesso e nel mondo e di scoprire che non tutto è contorto e complicato ma che, più spesso di quanto credi, le cose sono più semplici e lineari, basta vedere il lato luce e non cercare sempre i risvolti sotterranei; sono le tue diffidenze e le tue paure che ti fanno traballare dall'interno; affrontando la vita a viso aperto senza troppe strategie imparerai ad entrare in rapporto con gli altri senza temere di essere tradito o sopraffatto: un approccio più rilassato e aperto ti ritornerà sotto forma di maggior benessere e serenità e ti permetterà di uscire da stati di stress continui. Devi andare con gradualità verso una visione del mondo più concreta e realistica ma anche più chiara e aperta; percepire ciò che la natura ti mette a disposizione fidandoti della genuinità e della autenticità dei tuoi cinque sensi è un'esperienza che può riempire il tuo cuore che spesso è disincantato e non si gode più nulla a causa della troppa diffidenza. Se riesci a circondarti di ciò che può rendere la tua vita gradevole, degli affetti veri e disinteressati senza essere turbato dall'idea di essere spodestato, troverai un grande sollievo perché ti libererai di un modo complicato e un po' distorto di affrontare le cose. Se riuscirai a cogliere la bellezza della semplicità, ti accorgerai che pian piano anche il mondo attorno a te diventerà fonte di maggior fiducia e ti ripagherà con un vero apprezzamento dell'essenza delle cose.

    Il giusto equilibrio tra prendere e dare

    Forse giungi da una situazione in cui hai molto sofferto, è come se ci fosse dentro di te un ricordo di difficoltà che ti porta a vivere apparentemente staccato dalle cose e dagli affetti per arginare la paura di affrontare il dolore che nasce dal cambiamento e dal doversi congedare dalle cose, dimenticandoti che tutto ciò che hai vissuto e costruito all'interno ti appartiene e nessuno potrà portartelo via e alimenterà un senso di "sostanza" vero. Sicuramente c'è uno squilibrio che ti ha portato ad essere eccessivamente difeso e chiuso, rischiando molto più del dovuto, perché investi troppe emozioni su questioni che hanno a che fare con il "potere" e con la "paura di perderlo" più che con i sentimenti. Le questioni dell' "avere e del dare" non sono state ancora rivisitate pienamente ed ora sei chiamato proprio a trovare il giusto equilibrio; ora sai che niente nella vita rimane uguale in eterno perché tutto è in continua trasformazione ed è tempo che tu viva con pienezza nel "qui e ora" senza tutte quelle riserve che ti portano poi a rimuginare su ciò che è stato, ciò che avresti dovuto fare e ciò che non hai fatto. Impara a "dare" con naturalezza senza contorsioni e senza sempre fare i conti del dare dell'avere e senza farti prendere dalla paura che se ti concedi troppo finisci col "perdere"; queste sono due delle grandi lezioni che la vita ti richiede di apprendere. Non puoi temere di costruire le cose per paura della loro trasformazione, tutto è movimento e tutto è ciclico; ogni cosa che sembra andare via in realtà permette la costruzione di qualcosa di diverso e di nuovo e proprio guardando la natura e le sue continue, inarrestabili trasformazioni puoi comprendere che questa è la via. Nutri il tuo bisogno di costruire le cose e vedrai che queste nutriranno il mondo delle tue sicurezze.

    Integrazione

    Il grande lavoro sulle sue risorse e sui tuoi valori ti porterà a scoprire che ciò che possiedi è molto di più di ciò che hai sempre creduto; infatti, ciò che hai dentro è ciò che nessuno potrà mai portarti via. Il grande C.G. Jung diceva che ciò che abbiamo e che è veramente nostro è ciò che ci resta dopo che abbiamo perso tutto all'esterno; questo per farti comprendere che è da ciò che senti tuo che può arrivare quella forza e quella sicurezza che ti consente poi di affrontare il mondo con fiducia, certo che in qualunque situazione tu sarai te stesso e all'altezza della situazione. Questo favorirà un accrescimento del tuo senso di identità che si consoliderà e si rafforzerà attraverso la certezza che non sei "povero e bisognoso", ma hai in realtà una grande ricchezza che vuole semplicemente esprimersi. Questa esperienza ti accompagnerà a mettere in comune con qualcun altro le cose che hai e che possiedi senza paura di perdere il tuo potere personale. Un vero e proprio senso di padronanza di ciò che sei ti aiuterà a gestire ciò che hai e a non contrabbandare in nessuna occasione "l'essere con l'avere". Ricordati che solo le persone "ricche" possono veramente dare: e se tu sei ricco dentro non avrai da temere che gli altri ti portino via nulla.

    IL VIAGGIO DELL'EROE
    Autonomia ed indipendenza

    Il tuo viaggio consiste nel ricercare una reale indipendenza ed autonomia sotto tutti i profili. Fin da piccolo, sei stato schivo, riservato, non facile al contatto ed hai sempre preferito fare le cose da te piuttosto che aspettare che giungessero dagli altri. In questo modo, fin dall'infanzia, ha cominciato a manifestarsi la tua struttura fatta di essenzialità e di perseveranza. Le qualità che hai ricevuto in dotazione sono tra le più forti ed in effetti il tuo segno è considerato il più forte dello zodiaco: il punto importante da comprendere è che devi imparare a tradurre in forza una quantità enorme di resistenza. E' come se dentro di te tutto si fosse concentrato ed ora hai bisogno di sciogliere e di rendere più fluido ed elastico ciò che è rigido.
    E' indubbio che sei dotato di grande introspezione, di capacità di distacco ed anche di rinuncia ed hai sicuramente una natura intelligente, razionale e pratica; sei però schivo, poco portato alla frivolezza e, proprio questo ha contribuito a darti quella fama di serietà che tutti vedono in te. Hai un forte bisogno di sentirti autonomo, padrone della tua vita, in grado di decidere cosa vuoi e cosa è meglio per te; questo è la meta del tuo viaggio, tuttavia, la cosa a cui devi porre attenzione è l'eccesso di disciplina e di controllo che, a volte ti sovraccarica, impedendoti poi di vivere serenamente quell'autonomia che tanto desideri. Essere autonomi ed indipendenti significa rispondere di *é e non rispondere di tutto ciò che accade nel mondo. Se questa lezione non viene compresa, puoi rischiare di trovarti incastrato in una sorta di complesso di "vittima sacrificale" senza peraltro vedere la parte che ti giochi in questo ruolo.

    Attento ai troppi limiti

    Sei abituato fin da piccolo a sentire su di te il peso dei doveri e della responsabilità; molte volte hai fatto i conti con il senso di colpa che ti mettevano addosso quando non rispondevi nel modo in cui gli altri volevano; è da allora che hai imparato a non farti troppe illusioni e a pensare che la vita, in ogni caso, ha un sacco di limiti che vengono posti dalla realtà materiale.
    Questa è la tua forza, ma può diventare anche una condanna: infatti, il troppo realismo può sconfinare con facilità nel cinismo che non ti permette di godere delle tante qualità e opportunità che il mondo ti mette di fronte.
    Certo, è molto importante il senso della disciplina, la costanza che metti nelle cose e la capacità di non perdere mai di vista la tua meta e ciò che vuoi raggiungere, tuttavia, è altrettanto importante che tu non dimentichi che la vita non è fatta solo di lavoro e di responsabilità ma anche di altre cose, altrettanto importanti, che nutrono la natura umana rendendola morbida e accogliente. Spesso sei così tanto preso dai tuoi doveri, dalla tua responsabilità e dai tuoi compiti che lasci da parte gli affetti che sono ciò su cui ogni persona deve radicarsi nel suo profondo. Non c'è possibilità di essere autonomi e di affacciarsi al mondo se non si prende in considerazione il proprio mondo interiore e se non lo si ascolta. Tra i vari limiti che vedi, forse la difficoltà emotiva è tra quelli meno contemplati ma è proprio quello che devi affrontare e superare. Tu usi troppo la testa e sarai completo quando ritornerai a sentire le cose con il cuore.

    Efficienza e responsabilità

    Hai capito fin da quando eri molto piccolo che dipendere ha un pezzo elevatissimo in termini di rispetto personale e di libertà; così, hai sempre lavorato e fatto leva sull'efficienza e sull'autosufficienza: sei diventato capace, competente e in grado di affrontare le situazioni più difficili, soprattutto sotto il profilo professionale. Hai grandi capacità decisionali, sei un ottimo punto di riferimento anche per gli altri, perché sai assumerti la responsabilità senza cercare di scivolare via e di delegare ciò che ti appartiene agli altri.
    Il punto fondamentale del tuo viaggio consiste però nel riaprire la ferita che ha toccato la tua integrità più profonda: c'è una parte di te che si è sentita rifiutata, abbandonata ed è quella che, ancora oggi, ti impedisce di vedere la tua parte debole che, a suo tempo, non aveva diritto ad esistere perché ti è sempre stato richiesto di essere adulto, di far fronte e di essere più grande di quello che eri. Le persone come te hanno imparato a non contare sugli altri, a non aspettarsi nulla dal mondo e a credere unicamente nelle proprie forze. Certo, è estremamente importante questo bagaglio, però non puoi e non devi pensare che la vita non ti porterà mai ad aver bisogno di nessuno : devi recuperare la fiducia in te stesso e nel prossimo e saper chiedere aiuto quando ne hai bisogno.
    Sei una roccia con una parte interna piccola, sensibile e bisognosa di accettazione e di amore: entrare dentro a questa parte è il vero scoglio della vita: tu sai affrontare i titani all'esterno, ma sei poco padrone di ciò che accade dentro e, pur di non sentire quella voce che tanto ti fa paura, la chiudi, la soffochi e ti trinceri dietro ad una rigidità che ti prosciuga i sentimenti.

    Incontrare la parte debole di *é

    Dietro a quella maschera dura, a volte rigida, asettica e senza illusioni, c'è in realtà ancora intatto il piccolo bambino ferito e bisognoso di affetto che è in attesa di un riscatto e di un risarcimento. Tu hai dovuto affrontare la paura, la solitudine emotiva e moltissime volte hai pensato di non farcela senza qualcuno che si occupasse di te; in poche parole, ti senti a credito nei confronti della vita. Ora però, è tempo che tu affronti questa corazza che ha coperto ciò che non ha potuto crescere. Ora sei forte e puoi farcela: la tua parte interiore ha bisogno di essere ricontattata ed aiutata a diventare grande, altrimenti la corazza finirà con il seppellire il lato più bello di te. Il Capricorno ha un compito molto particolare: deve imparare a lavorare sulla sua parte debole per evitare di combatterla all'esterno, nel disperato tentativo di non bloccare l'urlo che parte da dentro. Essere forti è possibile ma bisogna concedersi ciò che non si è vissuto. Allora sarai integro e solido, in grado di accettare la natura umana con tutta la sua fragilità e non avrai bisogno di essere rigido e fortificato per non soffrire. La forza ti aiuterà a raggiungere un distacco partecipativo: senza questo passaggio rischi di diventare duro, arido negando fuori quello che amputi dentro.
    La parte apparentemente debole è quella che ha la forza di nutrirti, proteggerti e di restituirti la gioia che deriva dai sentimenti autentici, basati sulla fiducia e sul coraggio di aprirsi agli altri.

    Contattare l'ombra

    La difesa e la corazza sono la grandezza ed il limite del tuo segno e del tuo viaggio: tu hai realmente una grande forza; il glifo del Capricorno è quello dello stambecco, creatura alpina che salta da una roccia all'altra, in mezzo a profondi precipizi, e lo fa appoggiandosi su zoccoli che, di sicuro, non sono l'attrezzatura più comoda per il luogo dove vive. Questo glifo ha molto in comune con te: coraggio, costanza, stoicismo e capacità di tollerare la sofferenza e la difficoltà senza lamentarsi. Occorre però che tu tenga presente che molto di tutto questo è la corazza che hai costruito per difenderti dalla paura : se ora non smonti questa costruzione, la tua ombra può andare gradualmente distruggendo ciò che con tanta fatica hai messo in piedi: paura e isolamento creano un'ombra di rigore, di durezza che può trasformarti con facilità in una sorta di tiranno senza cuore che, poiché ha rinunciato alla parte bella della vita, chiede agli altri di fare altrettanto. E' facile imprigionarti con le tue stesse mani caricandoti tutto sulle spalle, anche quello che non ti compete e che non ti appartiene. Questa è la trappola in cui la tua ombra, carica di risentimento per la non accettazione e il non apprezzamento, ti può infilare illudendoti di colmare il vuoto e il rifiuto con un "falso potere", quello di essere indispensabile. Il tuo viaggio ti chiede di liberarti di questa paura che è la vera schiavitù: la tua forza è l'autonomia, ma per averla, non devi cadere nell'illusione di accentrare tutto su di te né in quella di controllare gli altri: chi controlla, è schiavo quanto il controllato.
    Ultima modifica di LaRoby : 13-03-2005 alle ore 18.13.21
    "Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)

  13. #13
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    ma l'esito è lunghissimo...come faccio a metterlo tutto qui???
    vabbè poi me lo leggo con calma

  14. #14
    Partecipante Esperto L'avatar di lucia74
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    Analisi psicologica del tema natale per Lucia74







    Recuperare la fiducia nella vita

    Il rapporto con i limiti e con la concretezza e l'eccesso di senso del dovere, ti portano con facilità ad essere in carenza di energia: sei spesso risucchiato nel vortice di ciò che devi fare che dimentichi che le tue pile devono essere ricaricate e che per farlo hai bisogno di ritornare in contatto con la magia della vita, con qualcosa di profondo che hai dentro e che ti può far sperimentare il senso e il significato delle cose; tutto questo comporta l'abbandono, anche solo temporaneo, della routine e della quotidianità. La vita è meravigliosa ma niente potrà fartelo sentire se il contatto con la realtà non lascia spazio a nient'altro e se non c'è la dimensione mitica e creativa. Hai bisogno di stare all'aria aperta, di sentire i raggi del Sole che riscaldino il tuo corpo;hai bisogno di innamorarti, di avvicinarti alla spontaneità e alla semplicità di un bambino: tutto questo può farti rigenerare e sentire il flusso di energia che ricomincia a scorrere e che vuole esprimersi. Un rapporto troppo stretto e troppo prolungato con la dimensione pratica e materiale finisce per svilire la natura delle cose e, nel tempo, ti porta ad essere sovraccarico, eternamente in tensione, imprigionato dentro allo stress dei problemi che sembrano ingigantirsi anziché dissolversi. Prenditi ogni tanto uno stacco, contatta la tua fantasia e la tua energia creativa, dai spazio ai tuoi sentimenti e vedrai che anche ciò che ti spaventa è in realtà molto più semplice di ciò che credi. Hai anche bisogno di movimento fisico e di seguire gli impulsi del momento, di lasciar andare le tue rigidità evitando di programmare tutto, ma facendo ogni giorno una piccola "follia"che spiazzi la tua mente super organizzata.

    Lo spirito creativo come conquista

    Tu hai una grande predisposizione per la serietà e la razionalità: tutti ti vedono come una persona di grande buon senso che valuta e riflette prima di decidere e di dare il via a qualcosa. Questo eccesso di programmazione ha però messo da parte il bisogno di giocare e di creare spontaneamente e senza troppi indugi e remore. A volte ti perdi nei minimi dettagli e nell'organizzazione delle cose per far sì che funzionino pressoché perfettamente però tutto questo va a totale discapito del gusto del divertimento ed anche di quei sentimenti di gioia che nascono solo quando ci si trova "improvvisamente" sulle cose e si comprende che si è in grado di improvvisare anche senza dover pianificare. Forse quando eri piccolo hai sempre dovuto farti carico di responsabilità che ti hanno abituato a non dare nulla per scontato e a cercare di tenere le cose sotto controllo: questo modo di vivere può andare bene se di tanto in tanto ci si concede poi di "lasciare il controllo" e di incontrare anche la vita un po' come viene. La capacità di lasciar fluire la creatività ha qualcosa di miracoloso perché permette di comprendere che noi condividiamo qualcosa con la "grande creazione" e che, se lasciamo che questa si esprima senza bloccarla con dubbi e paure, essa sgorga e riesce a stupirci per le sue indubbie qualità.

    Scoprire il proprio talento

    Tu devi soffermarti qualche volta ad osservare i bambini quando giocano e si divertono: qualunque cosa essi facciano riescono a farla come se si trattasse della cosa più importante al mondo: questo tu hai perso di vista; ti senti fuori luogo e magari ridicolo se ti abbandoni a qualcosa che ti sembra "leggero", invece, proprio ciò che fai per allentare la tensione può avere il grande dono di permetterti un alleggerimento e quindi deve essere fatto con la massima serietà: anche il gioco deve essere serio, altrimenti non ha alcuna funzione. Se riuscirai a comportarti in questo modo avrai il talento di "appassionarti alle cose"; Don Juan nel libro di Castaneda dice: "un uomo deve fare ogni cosa come se fosse l'ultima", ovvero deve essere presente con intensità. Questo è il segreto dei bambini: comportarsi con il gioco allo stesso modo in cui ci si comporta quando devi assolvere ad un compito che ti è stato assegnato. La vita porta con troppa facilità a dimenticarci di questo periodo che, invece, resta dentro e ci permette di collegarci con il nostro bambino divino interiore. E' lui che conosce la strada per far emergere il "talento"che non va cercato, c'è già, è li' che aspetta, richiede però che tu ti ponga in ascolto e rimanga in silenzio ed affascinato mentre si manifesta.

    Innamorarsi delle cose e delle persone

    Concediti del tempo per seguire quello che ti piace e ti appassiona; questo non è perdita di tempo perché vuol dire che c'è una sorgente che può ridurre la tua sete, ma che può anche esaurirsi se non viene mai utilizzata. Non è importante cosa fai nei momenti in cui sei solo con te stesso, quello che devi comprendere è che ciò che veramente ti piace fare sarà in grado di gratificarti a tal punto che ti sentirai rinnovato ma anche rigenerato energeticamente. Qualche slancio in più, la capacità di sentire i tuffi al cuore magari davanti ad un bellissimo tramonto o vicino ad un bambino che sorride e va incontro alla vita: queste sono le cose che possono fare la vera differenza tra l'uomo che ha perduto i suoi sentimenti e quello che li ha mantenuti e ne ha scoperto il grande valore. Guardare la meraviglia di un fiore o la tenerezza di un cucciolo non è "roba per bambini", ma è roba per persone che colgono l'essenza della creazione. Il lavoro è importante, ma non può nutrire l'anima. La tua parte "Peter Pan" può trovare ancora una volta vita semplicemente nell'esprimere e nel lasciar andare la tua immaginazione. Questa è la vera generosità della vita.



    Progettazione e realizzazione : un binomio infallibile

    Il gusto per la progettazione nasce dalla capacità di utilizzare al meglio i percorsi mentali: tu non ti accontenti delle strade conosciute, hai sempre bisogno di misurarti con qualcosa di nuovo, di esplorare possibilità, di non dare mai niente per scontato: c'è qualcosa che non è mai banale, che tende ad andare alla ricerca di innovazione e di sperimentazione: la tua mente è molto speculativa ed ha bisogno di poter spaziare, non può vedersi imbrigliata in schemi rigidi e limitanti. C'è però anche un forte bisogno di mettere in pratica ciò che viene ideato e progettato; c'è una miscela molto interessante in te, un dono abbastanza raro giacchè, di solito, chi ha buone capacità di progettazione non riesce quasi mai ad essere all'altezza delle sue idee quando le porta sul piano della concretizzazione. Tu invece possiedi entrambe queste qualità e quindi in qualunque professione tu ti cimenterai potrai emergere proprio grazie a queste peculiarità.

    La relazione tra la terra e il cielo

    Il mondo terreno è fatto di forme: le forme spesso imprigionano il pensiero con tutto il suo potenziale fatto di continuo movimento e cambiamento; nel tuo caso invece non vedi questi due mondi come alternativi ma riesci con facilità a non essere esasperato dalla perfezione della forma riuscendo così a far vivere in modo concreto ciò che hai in mente, senza perderti in dettagli assurdi né in sterili paranoie che finirebbero per trascinarti in un vortice senza via di uscita.. Riesci a metterti degli obiettivi che siano percorribili e realizzabili ed è uno dei tuoi punti di forza: non ti perdi in utopiche sofisticazioni intellettuali che non ti consentirebbero di assaporare i frutti del mondo materiale e terreno. Tra le altre cose hai una grande capacità di riflessione e di distacco che ti fa vedere le cose con molta obiettività, senza mai lasciarti prendere dagli eccessi dell'intellettualismo. In pratica, dentro di te è come se riuscissi a mettere insieme il mondo astratto della ragione (cielo) con quello molto più concreto della forma (terra). L'unica cosa che devi monitorare è la freddezza: a volte potrebbe essere eccessiva e farti diventare un po' troppo arido.

    Efficienza pratica e capacità relazionale

    C'è un grande bisogno di scambio con persone che possano condividere con te progetti e obiettivi. Per sentirti a tuo agio nel mondo delle relazioni - che sono importanti per te - devi necessariamente trovare affinità di tipo intellettivo, in modo da poter scambiare i tuoi punti di vista; hai grandi capacità a livello professionale: possiedi doti di comunicazione, capacità di mediazione e sei anche una persona affidabile ed efficiente, capace di mantenere fede agli impegni presi e, soprattutto, in grado di prendersi la responsabilità delle scelte. Un'altra tua capacità - importantissima a livello professionale - è il controllo a livello emotivo: non ti lasci mai andare agli impulsi e riesci a valutare esattamente ciò che ti trovi di fronte; per questo riesci a risolvere problemi sia di tipo organizzativo che di "personale" usando le tue capacità di ascolto, negoziazione e mediazione.

    Ambizione e determinazione

    Sei una persona ambiziosa, disposta a impegnarti con costanza e con forza in ciò che ritieni alla tua portata; non c'è nulla che ti spaventa e hai dalla tua parte la brillantezza della mente e la capacità di mettere in atto strategie vincenti, senza bisogno di vederle realizzate all'istante: il lavoro è qualcosa di fondamentale per te e lo fai con estrema perizia e determinazione, però ti aspetti anche delle conferme che possano darti quella gratificazione e quel riconoscimento che pensi di meritare. Le capacità razionali e logiche sono i tuoi strumenti migliori, quelli che ti sostengono nella tua voglia di realizzazione; l'autodisciplina e il controllo ti rendono anche un buon "capo", in grado di risolvere problemi pratici ma con buone attitudini anche a livello di relazioni umane; questo fa di te una persona che gode di stima e di fiducia sia nei confronti dei superiori che dei collaboratori. Sai inoltre valorizzare anche il lavoro altrui senza metterti in competizione.



    Il cammino verso l'integrazione

    Il tema natale non è solo un insieme di caratteristiche che riguardano il carattere, è molto di più; dentro ad un tema natale vi è racchiuso un progetto, quello della nostra vita. In questo progetto vi è racchiusa la percezione di un passato e di un futuro, un mondo di esperienze da cui noi deriviamo, attraverso le quali abbiamo già sviluppato molte delle nostre potenzialità ed una direzione nuova, che è quella che abbiamo di fronte e che dobbiamo conoscere per poter realizzare ciò che abbiamo scelto di divenire e che rappresenta il nostro futuro.
    Nessuno di noi nasce senza un bagaglio; le potenzialità che sono indicate nel tema natale possono essere considerate delle "tendenze" che abbiamo acquisito nel passato e che influenzano la vita presente: sono dei veri e propri skills che possono tornarci utili nei momenti di difficoltà in quanto sono già sperimentati e, quindi, efficaci.
    Non sempre però questo passaggio risulta semplice: ci sono infatti dei tratti del nostro passato che anziché servirci semplicemente come esperienza, possono in realtà trattenerci troppo, possono rappresentare degli schemi troppo rigidi da cui è difficile staccarsi; se questo accade dovremo mostrare particolare attenzione nell' imparare a mediare tra ciò che conosciamo - che deve essere una ricchezza e non qualcosa che ci è di intralcio perché ne restiamo imbrigliati e vincolati - e ciò che invece dobbiamo sviluppare imparando ad utilizzare quelle qualità che sono nuove e, pertanto, non ancora raffinate - passaggio questo che non può esclusivamente essere visto come un viaggio in salita che ci costerà una grande fatica.
    In questo senso, il passato rappresenta le capacità e le competenze che abbiamo già messo nel nostro scrigno, qualcosa a cui possiamo attingere, i nostri strumenti; il futuro riguarda ciò che siamo chiamati a sviluppare nell'arco della nostra vita perché questo ci sarà di fondamentale aiuto nel viaggio verso il nostro divenire futuro.



    La sicurezza può nascere solo dall'onestà verso i veri valori personali

    Ognuno di noi ha bisogno di poter contare su alcune sicurezze di base; per te la parola "sicurezza" non sempre suona come qualcosa di conosciuto ma come qualcosa che devi raggiungere e sperimentare. Senti questo vuoto ma devi imparare come costruire un mondo sicuro per te e per chi è vicino a te senza vivere questo come una gabbia che imprigiona e che impedisce i cambiamenti. Per poter essere veramente indipendente ed avere delle sicurezze che partono dal tuo mondo interno devi scoprire quali sono le risorse profonde e vere che possiedi: per questa ragione devi individuare quali sono i tuoi valori, indipendentemente da quello che ti è stato trasmesso o richiesto; questo ti servirà per conoscere cosa desideri veramente ed attraverso quali scelte potrai conquistarlo. Capire cosa è veramente importante per te al di là di quelli che sono i desideri di chi ti sta vicino potrà darti un senso di maggior gratificazione oltre a fornirti i mattoni di base per costruire un senso di solidità e di appartenenza al tuo ambiente e al tuo mondo, senza dipendere né aggrapparti a questo.
    Tu fatichi a sentirti parte delle tradizioni, a volte hai l'impressione di essere estraneo a ciò che hai attorno, tuttavia sei inserito in una cultura e in una famiglia, e non puoi non riconoscere l'importanza di tutto questo anche se dovrai operare le tue scelte senza farti condizionare o vivere al di fuori dei tuoi valori personali. La tua forza interna potrà avere un struttura più stabile se ti appoggi a qualcosa che possa anche essere tangibile e visibile: la concretezza ti può servire nel difficile viaggio di conoscenza del valore delle cose e delle persone per lavorare su un più solido senso di identità. Poter dire "questo l'ho costruito io" può essere per te fonte di sicurezza.

    Scoprire le risorse per renderle utilizzabili

    Sai di avere un potere personale che in qualunque momento ti aiuta e ti sostiene, tuttavia devi imparare a riconoscere di più gli altri, con i loro sentimenti e ciò che hanno e che non ti appartiene e di cui non ti puoi appropriare: che si tratti di cose o di emozioni, devi affrontare il rischio di dover lasciar andare senza aggrapparti e senza disfarti di ciò che non senti tuo. Le paure che spesso avverti e che ti spingono a controllare o a manipolare sono le vere nemiche che vivono dentro di te; esse ti portano a distruggere ciò che vuoi invece costruire.
    Il giusto senso di possesso deve riguardare le cose che hai dentro e che ti fanno sentire di avere "sostanza" e "sicurezza" e proprio perché possiedi queste qualità non puoi essere sempre sulla difensiva nei confronti del mondo, altrimenti non ti sentirai mai al sicuro ed avrai sempre bisogno di trattenere ciò che hai per paura di perderlo o di vederlo sfumare.
    Individuare quali sono le tue potenzialità e risorse significa conoscere cosa puoi raffinare, padroneggiare e rendere pienamente utilizzabile in modo da acquisire quelle sicurezze che stai cercando facendo perno sulle tue qualità e capacità. Quando avrai trovato quello che ti nutre da dentro quello sarà ciò che veramente "possiedi" ed allora sarai in grado di fare qualsiasi cosa con le tue forze e non avrai paura di metterle in gioco per ciò che vuoi e desideri.

    Un approccio più semplice alla vita

    La mentalità che hai sviluppato ti porta spesso a non fidarti degli altri; hai veramente bisogno di ritrovare fiducia in te stesso e nel mondo e di scoprire che non tutto è contorto e complicato ma che, più spesso di quanto credi, le cose sono più semplici e lineari, basta vedere il lato luce e non cercare sempre i risvolti sotterranei; sono le tue diffidenze e le tue paure che ti fanno traballare dall'interno; affrontando la vita a viso aperto senza troppe strategie imparerai ad entrare in rapporto con gli altri senza temere di essere tradito o sopraffatto: un approccio più rilassato e aperto ti ritornerà sotto forma di maggior benessere e serenità e ti permetterà di uscire da stati di stress continui. Devi andare con gradualità verso una visione del mondo più concreta e realistica ma anche più chiara e aperta; percepire ciò che la natura ti mette a disposizione fidandoti della genuinità e della autenticità dei tuoi cinque sensi è un'esperienza che può riempire il tuo cuore che spesso è disincantato e non si gode più nulla a causa della troppa diffidenza. Se riesci a circondarti di ciò che può rendere la tua vita gradevole, degli affetti veri e disinteressati senza essere turbato dall'idea di essere spodestato, troverai un grande sollievo perché ti libererai di un modo complicato e un po' distorto di affrontare le cose. Se riuscirai a cogliere la bellezza della semplicità, ti accorgerai che pian piano anche il mondo attorno a te diventerà fonte di maggior fiducia e ti ripagherà con un vero apprezzamento dell'essenza delle cose.

    Il giusto equilibrio tra prendere e dare

    Forse giungi da una situazione in cui hai molto sofferto, è come se ci fosse dentro di te un ricordo di difficoltà che ti porta a vivere apparentemente staccato dalle cose e dagli affetti per arginare la paura di affrontare il dolore che nasce dal cambiamento e dal doversi congedare dalle cose, dimenticandoti che tutto ciò che hai vissuto e costruito all'interno ti appartiene e nessuno potrà portartelo via e alimenterà un senso di "sostanza" vero. Sicuramente c'è uno squilibrio che ti ha portato ad essere eccessivamente difeso e chiuso, rischiando molto più del dovuto, perché investi troppe emozioni su questioni che hanno a che fare con il "potere" e con la "paura di perderlo" più che con i sentimenti. Le questioni dell' "avere e del dare" non sono state ancora rivisitate pienamente ed ora sei chiamato proprio a trovare il giusto equilibrio; ora sai che niente nella vita rimane uguale in eterno perché tutto è in continua trasformazione ed è tempo che tu viva con pienezza nel "qui e ora" senza tutte quelle riserve che ti portano poi a rimuginare su ciò che è stato, ciò che avresti dovuto fare e ciò che non hai fatto. Impara a "dare" con naturalezza senza contorsioni e senza sempre fare i conti del dare dell'avere e senza farti prendere dalla paura che se ti concedi troppo finisci col "perdere"; queste sono due delle grandi lezioni che la vita ti richiede di apprendere. Non puoi temere di costruire le cose per paura della loro trasformazione, tutto è movimento e tutto è ciclico; ogni cosa che sembra andare via in realtà permette la costruzione di qualcosa di diverso e di nuovo e proprio guardando la natura e le sue continue, inarrestabili trasformazioni puoi comprendere che questa è la via. Nutri il tuo bisogno di costruire le cose e vedrai che queste nutriranno il mondo delle tue sicurezze.

    Integrazione

    Il grande lavoro sulle sue risorse e sui tuoi valori ti porterà a scoprire che ciò che possiedi è molto di più di ciò che hai sempre creduto; infatti, ciò che hai dentro è ciò che nessuno potrà mai portarti via. Il grande C.G. Jung diceva che ciò che abbiamo e che è veramente nostro è ciò che ci resta dopo che abbiamo perso tutto all'esterno; questo per farti comprendere che è da ciò che senti tuo che può arrivare quella forza e quella sicurezza che ti consente poi di affrontare il mondo con fiducia, certo che in qualunque situazione tu sarai te stesso e all'altezza della situazione. Questo favorirà un accrescimento del tuo senso di identità che si consoliderà e si rafforzerà attraverso la certezza che non sei "povero e bisognoso", ma hai in realtà una grande ricchezza che vuole semplicemente esprimersi. Questa esperienza ti accompagnerà a mettere in comune con qualcun altro le cose che hai e che possiedi senza paura di perdere il tuo potere personale. Un vero e proprio senso di padronanza di ciò che sei ti aiuterà a gestire ciò che hai e a non contrabbandare in nessuna occasione "l'essere con l'avere". Ricordati che solo le persone "ricche" possono veramente dare: e se tu sei ricco dentro non avrai da temere che gli altri ti portino via nulla.



    Il viaggio dell'eroe

    Ogni segno ha un suo preciso progetto ed un suo Mito individuale da scoprire e da comprendere: questo non significa che Progetto e Mito debbano collimare perfettamente per tutti i nativi; tuttavia, il mito del segno fornirà una sorta di impalcatura su cui la persona si muoverà e ricorderà qualcosa del progetto collettivo che riguarda i nativi di quel segno; Joseph Campbell diceva che i Miti rappresentano una traccia che permette all'uomo di non sentirsi solo poiché in ogni momento critico ci ricorda che quel preciso avvenimento, quel passaggio cruciale della vita è già stato affrontato da altri prima di noi.
    Il Progetto e il Mito di ogni segno sono dunque anche per noi una traccia che ci aiuta ad avventurarci nel nostro viaggio personale. Il mito è un vissuto collettivo che si accomoda molto bene a quello personale, per questo ha una sua validità che persiste nel tempo; il progetto è invece qualcosa di personale che indica ciò che dobbiamo diventare.
    Ogni persona dovrebbe quindi scoprire qual'è il suo "progetto solare" e qual è il mito personale, perché questi la accompagneranno nel viaggio della vita segnandone indelebilmente le tappe principali.
    Ogni viaggio ha certe caratteristiche simboliche in cui ogni nativo si potrà riconoscere.



    La capacità di mettersi al servizio del mondo

    Il viaggio che vai ad intraprendere è quello di tornare a mettere in relazioni parti che non comunicano e che sono scollegate. Infatti, il tuo segno si porta dietro un concetto di "integrità e di verginità" che, nel simbolismo più profondo hanno a che fare con il riportare in perfetta comunicazione i tre piani dell'esistenza: corpo - mente e anima e tutto questo deve avvenire nella quotidianità, nei ritmi della vita semplice di tutti i giorni e nell'ambito del rapporto con il mondo; questo ti darà modo di scoprire le tue reali capacità nel confronto con gli altri e nel servizio che offri in cambio della risoluzione dei problemi materiali della vita.
    Il tuo personale compito ti dovrà portare a raffinare le tue capacità per diventare via via più sicuro e più competente. Molto di questo avviene attraverso il tuo lavoro: tu offri la tua competenza e le tue capacità sotto forma di "lavoro - servizio" e, in questo semplicissimo ma necessario atto quotidiano, contribuisci a far funzionare questo immenso sistema, che è il nostro mondo, ma allo stesso tempo alimenti la tua vita che ha una serie di bisogni imprescindibili.
    Tu hai grandi capacità: hai una potente mente, molto discriminante e capace di penetrare in profondità all'interno delle cose, quasi ad estrarre il meglio di ciò che ci può essere all'interno; sai fare un reale confronto con gli altri, sei critico ed efficace, hai bisogno di vedere come una cosa può funzionare insieme ad un'altra e possiedi reali capacità di adattamento e di integrazione; in ultimo, hai un forte senso di umiltà che ti deriva dalla percezione che la vita è fatta soprattutto di necessità a cui bisogna adempiere. Quasi mai, però, sei sorretto da reale fiducia in te; c'è sempre una certa svalutazione; è come se tu avessi un occhio di riguardo nel vedere i tuoi limiti; questo fa parte del percorso del segno, ma esclusivamente perché tu possa comprendere ciò che puoi superare e ciò che invece non è in tuo potere; a volte invece, sembri essere intrappolato in reali sentimenti di inadeguatezza che invece ti fanno sentire limitato e non ti permettono di sfruttare fino in fondo le tue potenzialità.

    La voglia di perfezione

    C'è dentro di te una grande voglia di maturità, di autosufficienza e di autonomia; il difetto principale che ti attanaglia nasce dalla scarsa stima di te e dal conseguente bisogno di tendere alla perfezione come compensazione. Questa tendenza ti porta a spingere all'eccesso il controllo e l'autocontrollo e a non poterti mai rilassare, anche quando ne avresti possibilità e necessità. E' come se dentro di te sentissi il bisogno di affrancarti dalla passionalità e dall'istintività, e proprio questo viene considerato "imperfetto" e come tale da tenere a bada. Sicuramente il tuo bisogno di ordine e di perfezione si fa strada proprio dalla percezione di forze interne che senti difficili da arginare: qui senti particolarmente il bisogno di usare la mente per contrastare qualcosa che dentro di te senti che potrebbe "andare fuori ordine e fuori controllo". Il tuo segno apre alla possibilità dell'individuazione e, in questa ottica, permette ai nativi di sentire che da un lato il viaggio consisterà nel rimettere in relazione la mente con il corpo; dall'altro, questo processo non è facile e, la paura di essere sommerso da ciò che potrebbe risalire dal profondo, se non usi il controllo, può diventare ossessiva. E' come se tu percepissi questo bisogno di elevarti, di arrivare alla perfezione; tuttavia questo lo potrai fare attraverso la spiritualità e l'interiorità; non puoi e non devi invece avere le stesse aspettative sulla vita esterna e materiale, campi in cui la perfezione, per definizione, non può esistere. Il desiderio di perfezione quando è esasperato può anche nascere dal senso di colpa per non essere come vorresti: questo può produrre grandi difficoltà: devi quindi diventare consapevole che proprio lo stato di umanità costringe all'imperfezione e che, proprio dagli errori, hai imparato lezioni importantissime.

    Creare un rapporto autentico con il corpo

    Il tuo segno ha un rapporto privilegiato con il corpo: è come se tu entrassi in contatto con il mondo e con i limiti della condizione di umanità e di materialità proprio attraverso questo strumento che, non puoi dimenticare, è il veicolo attraverso cui puoi fare esperienza e strutturare il senso di identità. Devi quindi imparare che il corpo ha dei ritmi, ha bisogno di riposo, ha dei limiti che sono molto forti rispetto alla mente che però, in caso di difficoltà, ti segnala le possibili disarmonie che si sono create tra esso, la psiche e le emozioni. Uno dei tuoi compiti è di cercare di mantenere una perfetta relazione tra queste parti: se c'è qualcosa che tocca il sistema psichico ed emotivo, è impossibile che non entri in relazione anche con la parte fisica; questa è una delle motivazioni per cui è importante che tu riesca a percepire bene i segnali simbolici che il fisico ti può mandare perché questi possono esserti di grande aiuto nel superare eventuali blocchi che tocchino gli altri due sistemi.
    Il rapporto con il tuo corpo non deve dunque investire solo la parte estetica, ma deve invece rappresentare la possibilità di entrare in una situazione di autentico benessere nel momento in cui tutto è allineato perfettamente. Questo è possibile solo quando c'è una perfetta integrità tra il tuo mondo interno e quello esterno: infatti, i problemi nascono proprio quando qualcosa è "dis - integrato" e quando cioè sei troppo adeguato all'interno o all'esterno. Se il tuo corpo ha un sintomo sarà dunque fondamentale che tu lo sappia leggere per comprendere le motivazioni sottostanti e non visibili. La Vergine, proprio in questa sua particolarità, mostra la sua condizione di segno che fa da ponte tra due diversi modi di essere e che, come tale, deve tenere costantemente sotto sorveglianza le due sponde del fiume che rappresentano simbolicamente: corpo/mente - collettività/individualità - verginità/fecondità - caos/ordine - salute/disintegrazione. Per riuscire nel tuo viaggio, dovrai renderti più penetrabile mentalmente ed emotivamente e solo allora troverai la tua anima e quella completezza che ti restituirà l'integrità che tanto desideri.

    Contattare l'ombra

    L'ombra necessità di attenzione e di lavoro per essere illuminata. Il bisogno di essere perfetto nasconde infatti una delle tue ansie più segrete : la paura di non essere accettato e di non riuscire a fare buona impressione sugli altri e la paura di non essere sufficientemente adeguato al mondo e alle sue richieste. Queste paure sono legate all'insicurezza ed ad un sempre carente senso di autostima, che ti costringe ad uno stress pesante e logorante che deve essere poi compensato attraverso l'efficienza e l'inattaccabilità.
    Devi imparare ad adeguarti a te stesso pur mantenendo attenzione verso le regole e le necessità del mondo, altrimenti rischi di stravolgere il tuo progetto, i tuoi pensieri e sentimenti andando ad abbracciare ciò che ti richiede il collettivo senza percorrere la tua reale strada. Inoltre, questo stato di stress finisce per inchiodarti in una rigidità fatta di controllo, di criticità e di permalosità che non può che essere dannosa per te e per gli altri. Tu senti particolarmente il dilemma tra l'uniformità - che ti fornisce una sicurezza sociale - e l'individualità - che ti procura invece sicurezze e gratificazioni personali, ma proprio in quest'ottica devi costruirti il tuo senso di integrità: se riesci ad abbandonare le tue rigidità e le tue schiavitù imparando a fidarti di te stessa, poggiando la vita su veri valori personali senza aderire troppo a quelli collettivi, farai un grande passo verso la realizzazione del tuo progetto; se invece, vivrai una vita di adeguamento all'esterno finirai per diventare arido, rigido, controllato e controllante proprio perché qualcosa di te ti renderà schiavo e non potrai godere di ciò che il mondo ti mette a disposizione.
    Lucsa

  15. #15
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    beh.....non è che mi ci ritrovi poi tanto....in ogni paragrafo mi sembra come se cominciasse bene ma poi si andasse perdendo in luoghi comuni...magari me lo rileggo con più calma e poi vi farò sapere...


    Recuperare la fiducia nella vita

    Il rapporto con i limiti e con la concretezza e l'eccesso di senso del dovere, ti portano con facilità ad essere in carenza di energia: sei spesso risucchiato nel vortice di ciò che devi fare che dimentichi che le tue pile devono essere ricaricate e che per farlo hai bisogno di ritornare in contatto con la magia della vita, con qualcosa di profondo che hai dentro e che ti può far sperimentare il senso e il significato delle cose; tutto questo comporta l'abbandono, anche solo temporaneo, della routine e della quotidianità. La vita è meravigliosa ma niente potrà fartelo sentire se il contatto con la realtà non lascia spazio a nient'altro e se non c'è la dimensione mitica e creativa. Hai bisogno di stare all'aria aperta, di sentire i raggi del Sole che riscaldino il tuo corpo;hai bisogno di innamorarti, di avvicinarti alla spontaneità e alla semplicità di un bambino: tutto questo può farti rigenerare e sentire il flusso di energia che ricomincia a scorrere e che vuole esprimersi. Un rapporto troppo stretto e troppo prolungato con la dimensione pratica e materiale finisce per svilire la natura delle cose e, nel tempo, ti porta ad essere sovraccarico, eternamente in tensione, imprigionato dentro allo stress dei problemi che sembrano ingigantirsi anziché dissolversi. Prenditi ogni tanto uno stacco, contatta la tua fantasia e la tua energia creativa, dai spazio ai tuoi sentimenti e vedrai che anche ciò che ti spaventa è in realtà molto più semplice di ciò che credi. Hai anche bisogno di movimento fisico e di seguire gli impulsi del momento, di lasciar andare le tue rigidità evitando di programmare tutto, ma facendo ogni giorno una piccola "follia"che spiazzi la tua mente super organizzata.

    Lo spirito creativo come conquista

    Tu hai una grande predisposizione per la serietà e la razionalità: tutti ti vedono come una persona di grande buon senso che valuta e riflette prima di decidere e di dare il via a qualcosa. Questo eccesso di programmazione ha però messo da parte il bisogno di giocare e di creare spontaneamente e senza troppi indugi e remore. A volte ti perdi nei minimi dettagli e nell'organizzazione delle cose per far sì che funzionino pressoché perfettamente però tutto questo va a totale discapito del gusto del divertimento ed anche di quei sentimenti di gioia che nascono solo quando ci si trova "improvvisamente" sulle cose e si comprende che si è in grado di improvvisare anche senza dover pianificare. Forse quando eri piccolo hai sempre dovuto farti carico di responsabilità che ti hanno abituato a non dare nulla per scontato e a cercare di tenere le cose sotto controllo: questo modo di vivere può andare bene se di tanto in tanto ci si concede poi di "lasciare il controllo" e di incontrare anche la vita un po' come viene. La capacità di lasciar fluire la creatività ha qualcosa di miracoloso perché permette di comprendere che noi condividiamo qualcosa con la "grande creazione" e che, se lasciamo che questa si esprima senza bloccarla con dubbi e paure, essa sgorga e riesce a stupirci per le sue indubbie qualità.

    Scoprire il proprio talento

    Tu devi soffermarti qualche volta ad osservare i bambini quando giocano e si divertono: qualunque cosa essi facciano riescono a farla come se si trattasse della cosa più importante al mondo: questo tu hai perso di vista; ti senti fuori luogo e magari ridicolo se ti abbandoni a qualcosa che ti sembra "leggero", invece, proprio ciò che fai per allentare la tensione può avere il grande dono di permetterti un alleggerimento e quindi deve essere fatto con la massima serietà: anche il gioco deve essere serio, altrimenti non ha alcuna funzione. Se riuscirai a comportarti in questo modo avrai il talento di "appassionarti alle cose"; Don Juan nel libro di Castaneda dice: "un uomo deve fare ogni cosa come se fosse l'ultima", ovvero deve essere presente con intensità. Questo è il segreto dei bambini: comportarsi con il gioco allo stesso modo in cui ci si comporta quando devi assolvere ad un compito che ti è stato assegnato. La vita porta con troppa facilità a dimenticarci di questo periodo che, invece, resta dentro e ci permette di collegarci con il nostro bambino divino interiore. E' lui che conosce la strada per far emergere il "talento"che non va cercato, c'è già, è li' che aspetta, richiede però che tu ti ponga in ascolto e rimanga in silenzio ed affascinato mentre si manifesta.

    Innamorarsi delle cose e delle persone

    Concediti del tempo per seguire quello che ti piace e ti appassiona; questo non è perdita di tempo perché vuol dire che c'è una sorgente che può ridurre la tua sete, ma che può anche esaurirsi se non viene mai utilizzata. Non è importante cosa fai nei momenti in cui sei solo con te stesso, quello che devi comprendere è che ciò che veramente ti piace fare sarà in grado di gratificarti a tal punto che ti sentirai rinnovato ma anche rigenerato energeticamente. Qualche slancio in più, la capacità di sentire i tuffi al cuore magari davanti ad un bellissimo tramonto o vicino ad un bambino che sorride e va incontro alla vita: queste sono le cose che possono fare la vera differenza tra l'uomo che ha perduto i suoi sentimenti e quello che li ha mantenuti e ne ha scoperto il grande valore. Guardare la meraviglia di un fiore o la tenerezza di un cucciolo non è "roba per bambini", ma è roba per persone che colgono l'essenza della creazione. Il lavoro è importante, ma non può nutrire l'anima. La tua parte "Peter Pan" può trovare ancora una volta vita semplicemente nell'esprimere e nel lasciar andare la tua immaginazione. Questa è la vera generosità della vita.



    La vita è "essere in relazione con gli altri"

    Per te la vita è un continuo bisogno di scambio e di relazione. Non puoi immaginare di stare al mondo senza pensare a quanto puoi dare e ricevere dagli altri in termini di idee, di affetti e di progetti. Hai bisogno di socializzare, di trascorrere tempo insieme alle persone che possono avere con te delle affinità; sei però anche attratto da tutto ciò che è nuovo e che ti può arricchire, ma, soprattutto stimolare, anche quando questo implica l'accettazione di "diversità". Per avere questo sei disposto a mediare e ad essere particolarmente diplomatico ed adattabile anche con chi mostra una spiccata diversità rispetto al tuo modo di pensare e di agire.

    L'ideale che si scontra con il reale

    Hai una mente in continuo sovraccarico; è difficile fermare il tuo pensiero, spesso questo ti porta lontanissimo, distante da quello che è presente nella quotidianità e nella realtà. Sei in continuo fermento psichico che ti scuote all'interno e che spesso mette a dura prova il tuo sistema nervoso: sei troppo concentrato sulla ricerca di un ideale di perfezione in ogni cosa e questo ti produce uno scollamento dalla realtà che è fatta soprattutto di piccole cose, a volte anche molto imperfette, ma umane. La continua ricerca di vivere nell'astrazione ti porta ad essere collegato con la mente superiore, ma separato dalla vita pratica che, in fondo, è quella con cui anche tu ti devi misurare.

    Il bisogno di coltivare un vero "senso sociale"

    Il tuo particolare modo di essere ha il compito di portarti a sviluppare un vero e proprio senso sociale e quindi ad interessarti di quei settori dell'esperienza umana in cui le tue qualità possono poi essere messe al servizio di un progetto che non sia più solamente personale. Il tuo bisogno di interagire e di scambiare con gli altri fa di te un ottimo collaboratore, una persona che può facilmente mettere le idee in comune con quelle degli altri alla ricerca di un miglioramento per tutti.

    Il potere della ragione ad ogni costo

    Tu hai buonissime capacità di organizzazione, di pensiero, sei in grado, in qualunque situazione di usare le capacità di mediazione riuscendo al tempo stesso a trattenere la parte istintiva che vorrebbe impossessarsi di te. Questo è un grande dono se però ti mantiene intatta la capacità di dire effettivamente quello che pensi; in caso contrario puoi apparire troppo controllato e troppo "ragionevole" al punto da sembrare un po' ipocrita e non riuscire a dare agli altri quel senso di fedeltà ai tuoi valori. Il bisogno di condividere deve anche avvalersi della facoltà di coinvolgersi, altrimenti appari troppo distaccato e asettico.



    Il cammino verso l'integrazione

    Il tema natale non è solo un insieme di caratteristiche che riguardano il carattere, è molto di più; dentro ad un tema natale vi è racchiuso un progetto, quello della nostra vita. In questo progetto vi è racchiusa la percezione di un passato e di un futuro, un mondo di esperienze da cui noi deriviamo, attraverso le quali abbiamo già sviluppato molte delle nostre potenzialità ed una direzione nuova, che è quella che abbiamo di fronte e che dobbiamo conoscere per poter realizzare ciò che abbiamo scelto di divenire e che rappresenta il nostro futuro.
    Nessuno di noi nasce senza un bagaglio; le potenzialità che sono indicate nel tema natale possono essere considerate delle "tendenze" che abbiamo acquisito nel passato e che influenzano la vita presente: sono dei veri e propri skills che possono tornarci utili nei momenti di difficoltà in quanto sono già sperimentati e, quindi, efficaci.
    Non sempre però questo passaggio risulta semplice: ci sono infatti dei tratti del nostro passato che anziché servirci semplicemente come esperienza, possono in realtà trattenerci troppo, possono rappresentare degli schemi troppo rigidi da cui è difficile staccarsi; se questo accade dovremo mostrare particolare attenzione nell' imparare a mediare tra ciò che conosciamo - che deve essere una ricchezza e non qualcosa che ci è di intralcio perché ne restiamo imbrigliati e vincolati - e ciò che invece dobbiamo sviluppare imparando ad utilizzare quelle qualità che sono nuove e, pertanto, non ancora raffinate - passaggio questo che non può esclusivamente essere visto come un viaggio in salita che ci costerà una grande fatica.
    In questo senso, il passato rappresenta le capacità e le competenze che abbiamo già messo nel nostro scrigno, qualcosa a cui possiamo attingere, i nostri strumenti; il futuro riguarda ciò che siamo chiamati a sviluppare nell'arco della nostra vita perché questo ci sarà di fondamentale aiuto nel viaggio verso il nostro divenire futuro.



    L'importanza di un'autodisciplina

    La tua naturale modalità di fare le cose è di tipo percettivo; ti orienti a seconda di quanto ti arriva dal tuo "sentire", a volte però c'è qualcosa di caotico nel tuo modo di portare avanti le cose e, credo che per riuscire a realizzare qualcosa di importante nella vita, tu debba comunque trovare un metodo, devi imparare a seguire delle regole e a darti una disciplina interiore. Essere una persona con un buon senso artistico o una visione mistica della vita, non significa necessariamente che debba essere "caotica"; anzi, gli artisti sono in assoluto le persone che, più delle altre, devono prima imparare una tecnica precisa dopodiché possono seguire le loro intuizioni e cercare di modellarle alle loro esigenze.

    La vita ci ricorda che le strutture sono "ordinate"

    Non possiamo dimenticare che se è vero che la vita sembra essere frutto del caos, in realtà poi le strutture si presentano come molto "organizzate" e sempre più specializzate. Ora, è sicuramente importante che tu mantenga un rapporto importante con la tua parte intuitiva e percettiva - è da questa del resto che può avere origine l'ispirazione - tuttavia, riuscire poi ad organizzare le tue visioni in un tutto organico che possa avere un senso compiuto trasmettibile è una parte del tuo viaggio.
    Se ciò che senti e proponi non ha uno sbocco nella realtà e nella praticità, tutto resterà senza un senso definito e tu finirai per sentirti fuori dai tuoi schemi interiori.
    E' bene avere sempre dei grandi ideali, ma è altrettanto intelligente rendersi conto se questi poi possono essere applicabili oppure no. Le grandi capacità di "sentire e di sintetizzare" finiscono per essere scarsamente utili se, ad esse, non si affiancano quelle di analizzare, discriminare e selezionare. Non si tratta dunque di eliminare le prime, ma piuttosto di usarle entrambe nella quotidianità e in tutto ciò che fai.

    Imparare a vivere il rispetto per la forma e le necessità

    La vita ci presenta ogni giorno lo scontro con la nostra limitatezza. Questo è parte del tuo percorso: hai bisogno di renderti conto che la realtà esiste, che è fatta di cose ben precise, di responsabilità che hai verso te stesso e verso ciò che c'è intorno a te; la quotidianità, il vivere anche ciò che sembra esclusivamente noioso e ripetitivo ha come unico scopo quello di rimetterci in linea con un certo ritmo che tutto l'universo segue e che quindi, devi prendere in considerazione anche tu.
    Hai bisogno di renderti conto dei limiti del tuo corpo, della tua energia, proprio attraverso queste piccole cose quotidiane puoi riallinearti con quel senso di partecipazione universale che ti consente di sentirti una cellula all'interno di un sistema molto più vasto, che ha bisogno di te e di ciò che sei in grado di fare.

    Scoprire Dio nelle piccole cose

    La vita è fatta in buona parte di cose che vogliamo fare, c'è però anche una piccola sezione riservata a ciò che dobbiamo fare perché non viviamo da soli su una montagna. Vivere insieme ad altre persone in una comunità ha delle esigenze: nel tuo viaggio personale devi confrontarti con le piccole cose che devi fare quotidianamente perché hai bisogno di dare la tua parte di energia al sistema a cui partecipi; mantenere ritmi salutari ti può aiutare ad avere un maggior senso del tuo corpo.
    Lavorare, mettere le tue capacità al servizio di chi le utilizza ed avere in cambio ciò che ti necessita per vivere è un modo per servire un progetto comune, di cui sei parte, dando il tuo contributo.
    Sicuramente non è facile per te trovare qualcosa di divino nelle mansioni più semplici: eppure, spesso proprio trovando senso in ciò che ti permette di affrontare meglio il mondo materiale ha a che fare con la crescita.

    Integrazione

    Il tuo modo di pensare ha un che di universale: fai fatica ad entrare nel mondo della realtà, ti sembra che tutto in quel mondo sia limitato e limitante, tuttavia è importante che tu riesca a vedere le due cose come complementari e non opposte. Il mito, l'arte, la spiritualità fanno parte di questo universo e sono fantastici modi di esprimere la nostra esperienza della vita, però è altrettanto importante non perdere mai il contatto con la realtà in cui vivi, perché anche questa è una esperienza e, sicuramente, non inferiore alla prima.
    Riuscire a fare tutto ciò che serve alla nostra vita materiale ci fa sentire in grado di vivere integrando piani diversi: quello psichico, quello emotivo e quello materiale.
    Le regole, la ragione, la logica sono tutte parole che ti fanno un po' inorridire; devi invece cogliere il lato nobile di tutto ciò, comprendere che proprio il vivere insieme ad altre persone, diverse da noi, deve prevedere necessariamente un concetto di ordine che permetta di cogliere le relazioni possibili tra le cose, gli elementi e le persone facenti parti di uno stesso sistema.
    Unire i due lati della tua mente: quello capace di sintetizzare e quello di analizzare ti farà sentire in grado di cogliere le grandi esperienze dell'anima riuscendo però, al tempo stesso, a manifestarle in un linguaggio comprensibile e concreto per tutti.



    Il viaggio dell'eroe

    Ogni segno ha un suo preciso progetto ed un suo Mito individuale da scoprire e da comprendere: questo non significa che Progetto e Mito debbano collimare perfettamente per tutti i nativi; tuttavia, il mito del segno fornirà una sorta di impalcatura su cui la persona si muoverà e ricorderà qualcosa del progetto collettivo che riguarda i nativi di quel segno; Joseph Campbell diceva che i Miti rappresentano una traccia che permette all'uomo di non sentirsi solo poiché in ogni momento critico ci ricorda che quel preciso avvenimento, quel passaggio cruciale della vita è già stato affrontato da altri prima di noi.
    Il Progetto e il Mito di ogni segno sono dunque anche per noi una traccia che ci aiuta ad avventurarci nel nostro viaggio personale. Il mito è un vissuto collettivo che si accomoda molto bene a quello personale, per questo ha una sua validità che persiste nel tempo; il progetto è invece qualcosa di personale che indica ciò che dobbiamo diventare.
    Ogni persona dovrebbe quindi scoprire qual'è il suo "progetto solare" e qual è il mito personale, perché questi la accompagneranno nel viaggio della vita segnandone indelebilmente le tappe principali.
    Ogni viaggio ha certe caratteristiche simboliche in cui ogni nativo si potrà riconoscere.



    Armonizzare la propria vita

    Il viaggio del Sole in Bilancia consiste nel trovare un punto di equilibrio tra potenzialità e parti di sé che sono sbilanciate nella prima parte della vita. Dentro di te si gioca una fortissima tensione tra poli che solo apparentemente sono opposti ma che, nella tua mente, per un lungo periodo sono stati considerati inconciliabili. Il tuo viaggio deve necessariamente prendere in considerazione la relazione tra gli opposti e, per affrontare questo tema, la tua vita sarà fortemente caratterizzata e segnata dalle relazioni affettive. L'incontro e la scoperta di te, passa attraverso l'altro e questo percorso si gioca sempre attraverso una prima fase di vita in cui è sempre presente un grande spostamento verso le esigenze degli altri, a cui deve seguire una fase di ridimensionamento, che lasci spazio a ciò che sei e a ciò che vuoi tu in prima persona.
    Dentro di te c'è un grandissimo bisogno di accettazione e di riconoscimento e, proprio per soddisfare questa esigenza, si è instauratata la necessità di essere piacevole ed accomodante, di armonizzare le situazioni in modo da non creare scontri o urti con il mondo circostante, cosa per te sempre difficile da gestire.
    E' chiaro che questa situazione non potrà essere mantenuta nel tempo, perché non è possibile bypassare la tua volontà, il tuo bisogno di affermarti e il tuo senso di identità.
    Il tuo viaggio dovrà incentrarsi sulla possibilità che le due parti tornino a riconoscersi e a relazionarsi, in modo da creare una identità omogenea in grado di affermare ciò che è senza per questo perdere di vista i suoi contatti affettivi. Per questo, la relazione interpersonale, prima ancora di diventare tale, tra un Io e un Tu, dovrà mettere in contatto la tua parte bisognosa di accettazione e di riconoscimento e la tua parte bisognosa di identità e di individualità. Solo dopo aver fatto interiormente questo passaggio la relazione esterna potrà diventare un reale scambio tra te e un'altra persona.

    La scelta come processo di risoluzione

    L'incontro con l'altro è sempre un passaggio obbligato per il tuo segno, perché conduce ad attraversare quel territorio inconscio interno e ti porta a conoscere molto meglio certe parti di te con cui prima non avevi contatto. Certo, c'è bisogno di imparare a tollerare una forte tensione che, prima o poi condurrà all'unione, all'unità. Gli strumenti che hai avuto in dotazione sono di grande rilievo: forte componente razionale, capacità di giudizio e di valutazione, capacità di vedere le cose sotto diversi aspetti, senso dell'equilibrio che si trasforma con facilità in una certa eleganza personale, buon gusto, senso estetico ed artistico, rispetto della "forma".
    Ciò che invece devi acquisire è il senso di equilibrio interno, compensato sempre da una forte ostentazione di quello esterno.
    Queste qualità si dimostrano molto efficaci nel tuo cammino verso il riconoscimento di te e dell'altro come "esseri separati" e, come tali, diversi e bisognosi di essere rispettati nella loro integrità. Infatti, il tuo Sole ti porta con facilità a sperimentare il bisogno di mediare e di venire a patti con chi ti sta a cuore e con il quale vuoi riuscire ad avere una relazione profonda.
    Proprio, da questo bisogno di stare con l'altro, dall'amore che ti spinge ad unirti, ma anche a vedere nell'altro qualità e capacità che ti appartengono, sarai in grado di impostare via via relazioni sempre più vere e, come tali, capaci di farti esplorare le parti ignote della tua psiche. Generalmente hai idee fortemente idealizzate rispetto ai partners e sarà proprio da questa ricerca di trovare qualcosa che soddisfi le tue sofisticate immagini interne che pian piano arriverai alla conoscenza di te, che coinciderà anche con la possibilità di valorizzarti e, di conseguenza, di valorizzare l'altro, tollerando anche quelle parti che sembrano non gratificarti pienamente, evitando di volerlo diverso e di spingerlo al cambiamento. Nella vita ti troverai sempre a fare scelte di carattere affettivo, queste ti porteranno a comprendere che proprio nella condizione umana vi è riposta l'impossibilità di poter avere una piena gratificazione e di poter raggiungere la perfezione.

    L'amore come trasformazione di sé

    L'importanza straordinaria che dai alle relazioni nasce da un preciso intento psichico: l'amore è la strada per arrivare a trasformare il tuo essere; perché questo accada, i bisogni di gratificazione e di fusione infantili devono venire superati lasciando spazio ad un forte desiderio di completezza e di unione, che parte dall'interno e che ti spinge a trovare quel senso di unità che spinga poi il tuo "Io" ad andare nella direzione del "Tu", senza peraltro attendersi che la gratificazione e la completezza possano arrivare dalla relazione esterna.
    Per questo il simbolismo della Bilancia si lega al matrimonio ed al legame, che altro non sono che il riconoscimento simbolico - la sacrae conjunctio - dei due aspetti interni di te, uno dei quali per un lungo periodo, viene proiettato su un individuo reale, in carne ed ossa.
    La Bilancia ti spinge pian piano a comprendere che la vera unione può avvenire solo attraverso l'altro e attraverso l'amore che è un'energia che unisce; tuttavia, perché l'amore sia un reale scambio e conduca alla relazione autentica, deve prima mettere in contatto le due parti di te, permettendo la riconciliazione. A questo punto l'amore viene anche visto come un ideale di unità e riappacificazione.

    Grande senso estetico ed artistico

    Le altre doti che possiedi sono il tuo senso estetico e il tuo gusto personale che si devono manifestare in ogni settore della tua vita: da come ti vesti, a come tieni la casa, a ciò che ricerchi quando vai a teatro o al cinema. C'è una grande esigenza di perfezione che si lega ad una tensione verso l'ideale assoluto che ti porti dentro come immagine. Il tuo segno è associato alla Dea Afrodite-Venere che, nel mito incarnava l'amore, la relazione, la bellezza femminile, ma anche la bellezza come valore assoluto; attraverso di lei e attraverso l'amore con cui lei poteva metterti in contatto, chiunque poteva "trasformare", rendere migliore ciò che toccava e le cose che guardava. In effetti, l'amore ci fa desiderare qualcuno che, in quel momento acquista per noi un grande valore e, proprio per questo, cerchiamo di attrarlo nella nostra vita affinché possa gratificarci. Anche per te è possibile un forte collegamento con questa esperienza: attraverso l'amore puoi in effetti trasformare: "qualunque cosa tu guardi attraverso l'amore, diventa automaticamente bella e perfetta" e, se la porti nella tua vita, sarà fonte di gratificazione e di gioia.
    Dentro di te c'è un forte contatto con il senso del bello, della forma: è una parte raffinata e sublime, è un tuo grande potenziale che può essere canalizzato in capacità reali che potresti utilizzare a livello professionale e creativo.
    Il forte senso estetico e le capacità di valutazione razionale ti portano ad essere una persona molto selettiva e critica, difficilmente accontentabile ed a volte, eccessivamente distaccata; il fatto di essere particolarmente portata al giudizio richiede distacco, tuttavia nella tua vita intima dovrai imparare ad entrare di più nelle situazioni, a coinvolgerti e ad appassionarti anche se questo può significare perdere di vista la perfezione.

    Contattare l'ombra

    La parte che stenti a riconoscere di te è proprio quella del distacco e dell'asetticità. Nel tentativo costante di non schierarti, per evitare di creare disarmonia, di non piacere e di rischiare di essere escluso, fai spesso quello che si tira indietro, che non sceglie e non si schiera; questo però indica che gli altri ti avvertono come persona che non ha ideali, che non sa quali sono i suoi valori veri, che sono alla base delle scelte e, soprattutto, sembri una persona che non sa difendere i suoi ideali e le sue idee. L'ombra è l'indecisione, l'incapacità di prendere una posizione ed è per questo che devi trovare un vero equilibrio interno che ti permetta di non essere sempre così lacerato, quando sei chiamato a sostenere ciò che sei e di dare valore ai tuoi sentimenti.
    E' lo scontro luce-tenebre che senti all'interno che rende impossibile la decisione e la scelta: tutto per te sembra una questione di vita o di morte; in realtà scegliere significa liberare le proprie energie direzionandole verso ciò che è importante; la base dei nostri comportamenti dipende dal superamento di questa paura.
    Tu hai un forte senso dell'etica e, proprio per questo, non puoi non attivare il tuo giudice interiore quando si tratta di dire esattamente ciò che sei e ciò che pensi. Se questo non accade l'ombra apparirà ed avrà la faccia della falsità e dell'ipocrisia che pian piano ti allontanerà dall'idea dell'etica e della giustizia che tanto coltivi nel tuo mondo interno.
    ...non sono forse un accordo stonato, nella divina sinfonia,
    grazie alla vorace ironia che mi squassa e che mi morde?
    E' dentro la mia voce, come stride!
    E' il mio sangue, questo veleno nero!
    Sono lo specchio sinistro in cui si guarda la megera.
    io sono la piaga e il coltello! Sono lo schiaffo e la gota!
    Sono le membra e la ruota, e la vittima e il carnefice!
    Sono del mio cuore il vampiro,uno di quei grandi derelitti
    condannati all'eterno riso
    e che non possono più sorridere


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