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  1. #1
    chitabavi
    Ospite non registrato

    Le minacce per i nuovi psicologi

    Ecco cosa ho trovato in un sito con tanto di scritta “Counselling Psicologico”:

    UTENTE:

    Le scrivo perché ho dei problemi seri con mia moglie e i miei suoceri. Premetto che abbiamo una bimba di 2 mesi é stata una gioia immensa, ma mi sto rendendo conto più passa il tempo di avere una bambina a posto di una moglie... è da questa estate che litighiamo, i problemi nascono per colpa mia, perché io sono stato abituato dalla mia famiglia a risolvermi i problemi e le varie faccende di casa da solo, e lei a ogni minimo problema che può esserci in casa chiama sempre la mamma ed il papà, questo non riesco a sopportarlo. Oggi dopo una discussione, io sono andato a lavorare poi é arrivata la madre e il padre e sono andati via di casa con la bambina, io non ce la faccio più a sopportare questa situazione, come posso fare, volevo denunciarli ai Carabinieri non so più che devo fare. Hanno parlato loro con mio padre, per dirgli che portavano a casa loro la bambina, penso di essere proprio sfortunato. Mio padre ha cercato di tranquillizzarmi, ma io non riesco a sopportarli è più forte di me, ho dato l'ultimatum a mia moglie o me o i genitori suoi, io ho sposato lei non loro, e il padre mi ha minacciato che mi portava le carte dell'avvocato per la separazione…”

    RISPOSTA

    "Un altissimo numero di separazioni nascono per l'ingerenza nella vita delle coppie dei genitori i quali impediscono alla coppia di avere una identità ed una storia autonoma sostituendosi a loro per gestire a loro piacimento i nipoti e per produrre il loro stile di vita nelle nuove famiglie.
    Il sistema economico li aiuta poiché hanno l'autonomia economica ed il potere di tenere i figli in loro potere.
    Capisco la sofferenza per la squalifica che sta subendo simile a quella di tanti altri uomini le cui moglie sono manipolate dai genitori e condizionate. Purtroppo non ci sono strumenti legali per impedire queste violenze psicologiche sui padri, che poi diventano ancora più pesanti quando i padri sono costretti alla separazione ed alla lontananza dai figli.
    Credo però di dover anche farla riflettere sulle sue responsabilità e colpe. Quella principale è la mancanza di astuzia e di strategia relazionale. Lei pensava forse che un matrimonio poteva garantire un buon rapporto con la sua sposa ma aveva fatto conti senza l'oste.
    Per tenere insieme una famiglia e per riuscire ad essere padri occorre un’astuzia superiore almeno del doppio a quella di moglie e suocera, sapendo bene che l'amore per potersi realizzare ha bisogna di essere protetto e difeso e che cadere in condizioni di sudditanza è molto facile e da lì in poi tutto diventa sempre più difficile. Ora deve smettere di soffrire e di lamentarsi e deve scegliere se mollare o intraprendere una battaglia per la sua paternità che durerà almeno 20 anni e che sarà l'impresa più importante e nobile della sua vita".
    __________________________________________________ __

    Siamo sicuri che sia un bene per noi psicologi, chiudere gli occhi di fronte a questi “fenomeni”? Che idea di psicologia si fa chi legge questo genere di consulenze psicologiche on line?

    Perché alcuni devono aspettare 40 giorni prima che l’Ordine risponda alla richiesta di autorizzazione per l’affissione di una semplice targa fuori dallo studio ed altri…

    Un saluto
    Egidio

  2. #2
    modramavrica
    Ospite non registrato
    io sono appena una studentessa, ma ossevo attentamente il modo di presentare all'opinione pubblica la professione di psicologo da parte dei media. ogni rivista femminile ha i suoi "test psicologici" totalmente infondati. etichettandoli come psicologici si dà un' idea di psicologia come a una disciplina banale e che tutti possono dare il consiglio giusto. poi non parliamo degli psicologi nei film (per metà delle volte sono mostrati come fortemente squilibrati) e nelle tivù dove si affronta un discorso serio con soubrette, scrittori, opinionisti (?) e, se va bene, il produttore conosce qualche psicologo o terapeuta che dice la sua ma cmq alla pari di persone che usano principalmente la psicologia ingenua e non hanno studiato 5-9 anni questa materia. poi bisogna considerare che la psicologia "più seria" viene subito etichettata come "cura dei pazzi" e equiparata alla psichiatria. la maggioranza delle persone non conosce la differenza. in fondo la psicologia ha meno di 200 anni ma cmq si dovrebbe presentare diversamente la professione e renderla più riconoscibile. biognerebbe proprio tutelarsi, partendo dai corsi di counselling e terapia aperti a tutti....

    ciao
    modramavrica

  3. #3
    modramavrica
    Ospite non registrato
    .....aggiugo che ho l'ipressione che in altri Paesi (ad esempio in Slovenia) lo psicologo sia considerato molto più seriamente, come professionista. penso derivi dal modo in cui si pongono: sarà che prendono sul serio il loro lavoro e evitano di "svendersi" nei talk-show? ....

    saluti
    modramavrica

  4. #4
    swwetfay76
    Ospite non registrato
    Ciao ragazzi,
    la questione del counselling psicologico e non e delle altre pseudo"psico"professioni, mi sta davvero molto a cuore.
    Sono stufa che, a causa di una mancata regolamentazione in materia, tutti possano fare tutto con molta più libertà di me, perchè non sottoposti ad una deontologia e ad un ordine con le sue regole da rispettare.
    Io sono una psicologa e sono orgogliosa di essere tale, ma vorrei che la mia professione fosse maggiormente rispettata in Italia, cose che ora non avviene.

    La mia proposta (che se potrò farò valere anche da sola alle prossime elezioni ordinistiche) è:
    1- fare in modo che vengano regolamentate queste professionuncole da strapazzo. un esempio? i medici, con le medicine alternative, hanno sopportato per un po'. Poi sono sbottati e hanno detto "le medicine alternative, in quanto medicine, le possono fare solo i medici e chi non è medico cacchi suoi"
    E così i pirati della medicina si son ritrovati a spasso. E si ha una decente regolamentazione che fa si che se vuoi fare una cura di medicina alternativa, sai che a fartela non è il primo improvvisato che si sveglia una mattina.
    Quindi IO proporrei di chiedere che counseling & co (reflectors, personal coach ecc) divengano professioni attuabili dai triennalisti (così gli si da anche un po' di lavoro!!) o alla peggio, che rientrino nei master di 1 livello.
    Così solo i dottori in psicologia e gli psicologi potrebbero farli, garantendo una cultura universitaria di base che sarebbe garante anche per chi usufruisce di questi professionisti e si eviterebbe uno scempio selvaggio della nostra professione.

    2- lo psicologo in Italia conta poco. Se chiedete in giro cosa fa uno psicologo, la gente non lo sa. Lo confonde col neurologo, lo psichiatra...a volte pensa che siamo layureati in medicina. E questo non va bene. Perchè se non sanno a cosa serviamo, non ci usano!
    Quindi, visto che di psicologi giovani a spasso ce ne sono un sacco, mi piacerebbe chiedere fondi alle regioni per mandarli in giro nelle scuole, università, ospedali, insomma ovunque a fare gruppi informativi sull'attività di psicologo, illustrando poi nello specifico quello che potrebbe fare uno psicologo nel posto dove va a parlare (es. uno psicologo nella scuola, come psicologo scolastico)
    In questo modo, si farebbe una grande campagna informativa nazionale che garantirebbe un rafforzamento della nostra immagine e quindi anche del potere politico e sociale della nostra categoria.

    Cosa ne pensate?Avete altre proposte? perchè ragazzi, chiariamoci un idea: lamentarsi fa emergere i problemi, ma non li risolve!! Quindi forza! movimentiamoci! facciamo sentire ai nostri "padri" che abbiamo cervello da vendere e sappiamo i problemi che attanagliano la nostra professione, perchè la disoccupazione e i lavori sottopagati li stiamo vivendo noi e non colore che a 40 anni stanno nel SSN!!! quindi smettiamola di dormire sugli allori e iniziamo a costruirci un futuro! facciamo delle proposte!!!

    Siamo il futuro della psicologia!

    fay


    email: edsparma@email.it
    web: www.lauraduranti.it

  5. #5
    swwetfay76
    Ospite non registrato
    p.s. a tutti quelli già iscritti all'ordine degli psicologi (mi spiace ma senza non si può), consiglio caldamente di iscriversi alla mailing list di psico-prof, dove di questi ed altri temi riguardo la professione e il nostro futuro, si parla continuamente, anche con diversi esponenti dei movimenti professionali (MOPI, AUPI, ecc) e con esponenti degli ordini regionali.
    Perchè capire cosa gli altri hanno in mente, può servire a farsi una propria opinione e a saper scegliere quando ci verrà richiesto all'ordine. :-)

    p.s. questa ML non è mia, quindi giuro che non ho alcun vantaggio dal fatto che vi iscriviate, tranne quello che così ci sia più informazione! :-)

    Eccovi l'indirizzo della ML :-)
    http://www.appuntidipsicologia.it/fo...hpMultiplo.htm

    baci e fatemi sapere!!!

    fay

    email: edsparma@email.it
    web: www.lauraduranti.it

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