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Discussione: Psicologia e Sonno

  1. #1
    Pescelupo
    Ospite non registrato

    Psicologia e Sonno

    Ciao a tutti

    (premetto che non so se è giusto postare qui, spostate se necessario)

    ..c'è qualcuno là fuori che conosce i disturbi del sonno e se ne occupa? O vorrebbe occuparsene?

    Io lavoro in questo campo da un pò di anni, anche se non da psicologa (non ancora almeno) e per me è una passione oltre che un lavoro. Anche se andando avanti con gli studi scopro nuovi orizzonti.... , in effetti studio Psicologia perchè è la figura più importante (ahimè, dopo il medico, come accade spesso) nei centri di riferimento.
    E' un campo molto specializzato ma che offre tanto, su cui c'è molto da scoprire, e che riguarda una parte di popolazione più che consistente..

    Qualcuno vuole scambiare idee/esperienze/progetti?

    A.


  2. #2
    Matricola L'avatar di sweet-ragdoll
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    08-02-2005
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    Ciao io sono una studentessa di psicologia quindi... esperienza zero! Visto che ti occupi di sonno... ti volevo sottoporre una mia preoccupazione... il mio fidanzato fa il portiere di notte e quindi puoi immaginare come il suo stile di vita sia diverso e soprattutto come il suo ciclo circadiano del sonno e della veglia sia sfasato... lui ha 30 anni e lavora così da 7 anni... alla lunga questo tipo di vita può comportare degli scompenzi... o dei problemi psicologici? non *ò ... sono preoccupata, è risaputo che il sonno giornaliero non sia pari a quello notturno.. è vero? secondo te ci possono essere delle conseguenze negative dall'avere questo ritmo di vita? ti ringrazio per l'attenzione e per aver messo a disposizione le tue conoscenze in materia... grazie confido in una tua risposta.
    "é la speranza che incita il naufrago a remare con le braccia benchè la terra non sia in vista..."Ovidio

  3. #3
    Pescelupo
    Ospite non registrato
    Ciao
    è vero, fare turni è dannoso per l'organismo, anche se una situazione di turni fissi (sempre notti, per intenderci) è leggermente migliore dei turni a rotazione.
    Il fatto è che tra il giorno e la notte, se corrispondono come è naturale a veglia e sonno, ci sono profonde differenze nell'attività metabolica e l'assetto ormonale. Il fatto di squilibrare questa coincidenza può a lungo andare provocare dei problemi, anche se in grado variabile a seconda dell'età e della costituzione della persona. In genere c'è sempre un impoverimento della qualità del sonno (che diventa più leggero e frammentato)
    Ciò detto, il primo criterio da valutare è la qualità della vita: se il tuo fidanzato non ha particolari disturbi, se non gli sembra di avere notato un peggioramento della vigilanza o della qualità di vita in genere, o sintomi come irritabilità o simili, non dovrebbe essere il caso di preoccuparsi. Anche se naturalmente è sconsigliato fare per molti anni un lavoro a turni.. ma non sempre si può scegliere.
    In ogni caso su www.sonnomed.it trovi l'elenco dei centri specialistici in medicina del sonno, dove se credi lui potrà prenotare una visita.
    Ciao ciao
    A.

  4. #4
    Matricola L'avatar di sweet-ragdoll
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    08-02-2005
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    Ti ringrazio moltissimo per la tua disponibilità e per l'indirizzo utile, per quanto riguarda il mio ragazzo e la sua sanità di vita... beh durante il giorno fino alle 16 circa dorme, sò che però la mattina quando finisce di lavorare è particolarmente irritabile... poi dipende anche dalla sua salute fisica... in questi giorni che ha avuto l'influenza era particolarmente triste e demotivato... non sò forse sono tutte cose normali... comunque cercherò di stare abbastanza attenta al suo stato d'animo anche se le variabili da considerare penso siano diverse... coumunque grazie ancora per la tua pronta risposta terrò conto di ciò che mi hai scritto e visiterò il sito che mi hai consigliato. grazie ancora!!
    "é la speranza che incita il naufrago a remare con le braccia benchè la terra non sia in vista..."Ovidio

  5. #5
    ciao, io volevo solo dirti che condivido la tua stessa passione... sto preparando una tesi su questo ambito e più vado avanti epiù nasce in me la curiosità di saperne sempre di più... se e quando hai voglia di scambiare due chiacchere (virtuali) sull'argomento mi piacerebbe molto.

  6. #6
    Pescelupo
    Ospite non registrato
    Ciao Luana
    che piacere trovare qualcuno con le stesse passioni..
    su cosa stai preparando la tesi? e di dove sei? io lavoro a torino e dalla tesi sono ancora lontana, ma sono nel campo da un pò.
    a me piacerebbe approfondire il campo di funzioni cognitive e sonno, ma il lavoro se da' molte possibilità toglie anche tempo.. la tesi la farò l'anno prossimo e sto cercando idee e soprattutto prof disponibili.
    Fammi sapere così approfondiamo!
    Ciao
    A.

  7. #7
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Originariamente postato da sweet-ragdoll
    Ti ringrazio moltissimo per la tua disponibilità e per l'indirizzo utile, per quanto riguarda il mio ragazzo e la sua sanità di vita... beh durante il giorno fino alle 16 circa dorme, sò che però la mattina quando finisce di lavorare è particolarmente irritabile... poi dipende anche dalla sua salute fisica... in questi giorni che ha avuto l'influenza era particolarmente triste e demotivato... non sò forse sono tutte cose normali... comunque cercherò di stare abbastanza attenta al suo stato d'animo anche se le variabili da considerare penso siano diverse... coumunque grazie ancora per la tua pronta risposta terrò conto di ciò che mi hai scritto e visiterò il sito che mi hai consigliato. grazie ancora!!
    Se leggi lo spagnolo, prova a collegarti qui:

    http://www.tdx.cesca.es/TDX-0204105-085658/index.html

    È una tesi di laurea dal titolo: Analisi degli effetti provocati dal lavoro notturno continuo e a turni alternati su benessere, soddisfazione familiare ed efficienza visiva e percettiva dei lavoratori.

    Ciao

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di grillo parlante
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    ciao pesce
    posso chiederti dove lavori e come sei entrata a far parte di questo lavoro se non sei ancora laureata ??
    te lo chiedo perchè il mio fidanzato è appassionato di disturbi del sonno e ha lasciato psicologia per iscriversi a medicina e vorrebbe intraprendere quel campo....
    grazie

    carla
    grillo parlante

  9. #9
    Pescelupo
    Ospite non registrato
    Ciao Carla
    lavoro al centro del sonno di Torino che è nato tre anni fa.
    Psicologia è la mia seconda laurea, nel 2000 ho preso la laurea breve in tecniche neurofisiopatologiche e ho sempre lavorato da allora in centri del sonno che si occupano anche di ricerca.
    In effetti psicologia l'ho scelta perchè è un titolo per accedere all'esame di esperto in disturbi del sonno che è aperto a medici e a psicologi.
    Ogni anno l'AIMS (associazione italiana di medicina del sonno) organizza un corso di preparazione in disturbi del sonno per medici e psicologi e in autunno ci sono gli esami per avere il titolo di esperto in medicina del sonno.
    il mio consiglio per il tuo ragazzo è che scopra il centro del sonno più vicino alla sua università e faccia presso di loro tesi e specializzazione. Dove studia? se me lo scrivi è possibile che conosca qualcuno in zona (non siamo in molti). in ogni caso su sonnomed.it trovi tutte le info che vuoi.
    Ciao ciao
    A.

  10. #10
    Matricola L'avatar di sweet-ragdoll
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    Originariamente postato da willy61
    Se leggi lo spagnolo, prova a collegarti qui:

    http://www.tdx.cesca.es/TDX-0204105-085658/index.html

    È una tesi di laurea dal titolo: Analisi degli effetti provocati dal lavoro notturno continuo e a turni alternati su benessere, soddisfazione familiare ed efficienza visiva e percettiva dei lavoratori.

    Ciao

    Guglielmo
    Ti ringrazio molto per il sito che mi hai dato, io non leggo lo spagnolo ma mi farò aiutare da un mio amico che è stato per un pò di tempo in Spagna. Grazie ancora e se hai altre info a riguardo sai che mi fanno molto piacere. Grazie mille!!!
    "é la speranza che incita il naufrago a remare con le braccia benchè la terra non sia in vista..."Ovidio

  11. #11
    agex
    Ospite non registrato
    « En este estudio se analizan los efectos de la nocturnidad laboral permanente y de la rotación de turnos en el bienestar personal, material, laboral y sexual-afectivo, en la satisfacción familiar y en el rendimiento perceptivo-visual de los trabajadores. Se estudian las relaciones existentes entre el dominio familiar y el laboral, y también la incidencia de los problemas médicos, el salario, consumo de medicamentos, conductas de salud, tipología circadiana, duración de la jornada laboral, realización de actividades deportivas, duración total del sueño y de la siesta, número de hijos a cargo, gestión del tiempo personal y familiar, consumo de sustancias adictivas y realización en pareja de las de tareas domésticas, entre otras variables. En total han participado 197 trabajadores voluntarios (policías, vigilantes privados, enfermeros, personal de servicios sociales y maestros) de los turnos diurno, nocturno y rotativo. Se ha utilizado la Escala de Bienestar Psicológico (Sánchez-Cánovas, 1998), la Escala de Satisfacción Familiar por Adjetivos (Barraca y López-Yarto, 1997), la Escala Compuesta de tipología circadiana (Smith, 1989), el Test de Formas Idénticas (Thurstone, 1986), y un cuestionario de variables sociodemográficas. »

    In conclusione : Los principales resultados ponen de manifiesto los efectos negativos de la rotación de turnos y de la nocturnidad laboral permanente en el bienestar y la satisfacción familiar. «

    Grande contributo al dibattito....che ne pensate ???? Insomma possiamo andare oltre il dato semeiologico descrittivo??????
    Cosa pensavano di trovare gli effetti "positivi"????

  12. #12
    Pescelupo
    Ospite non registrato
    Bè, per esempio studi simili in passato hanno permesso un miglioramento delle condizioni psicofisiche dei turnisti, stabilendo che la rotazione "in avanti" dà meno problemi a breve e a lungo termine e favorendo la regolamentazione dei turni. Raccogliere materiale aiuta.
    La ricerca spesso va a tentoni, ma non è detto che sia sempre un male.. a volte si scoprono cose inaspettate studiando altro..

  13. #13
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Chissà che ne penseranno gli agex di questi:

    L’exposition contrôlée à la lumière et à l’obscurité ajuste le rythme du cortisol salivaire chez les travailleurs de nuit
    Diane B. Boivin, Francine O. James, Anny Casademont
    http://www.pistes.uqam.ca/v7n2/articles/v7n2a7.htm

    L’élaboration des stratégies de travail nocturnes : le cas d’infirmières de nuit d’un service de pneumologie français
    Cathy Toupin
    http://www.pistes.uqam.ca/v7n1/articles/v7n1a4.htm

    Impact de diverses modalités organisationnelles du travail posté sur le sommeil, les comportements alimentaires, la vie sociale et familiale :
    le cas du personnel soignant en milieu hospitalier français
    Gérard Vallery et Caroline Hervet
    http://www.pistes.uqam.ca/v7n1/articles/v7n1a5.htm

    Horaires de travail, sommeil et vigilance chez les marins : quelles incidences sur les risques d'accidents en mer?
    Ghislaine Tirilly
    http://www.pistes.uqam.ca/v7n1/articles/v7n1a1.htm

    L’importance des mécanismes de régulation temporelle dans le travail des opératrices de métiers à fibres libérées relativement à l’automatisation des machines et au travail de nuit
    Régis Lachance
    http://www.pistes.uqam.ca/v2n2/articles/v2n2a1.htm

    Les défis et mirages de la recherche intervention sur les temps de travail
    Madeleine Bourdouxhe, Georges Toulouse, Yvon Quéinnec
    http://www.pistes.uqam.ca/v1n1/articles/v1n1a1.htm

    Foudriat, Michel; Immel, Bernard: Temporalités des fonctionnements socio-organisationnels, temporalités des processus de changements et méthodologies d'intervention [Temporalities of Socio-Organisation's Process, Temporalities in Process of Change and Methodologies of Intervention]
    http://www.ergonomie-self.org/self20...-FOURDRIAT.pdf

    Loudoun, Rebecca J.: The Role of Participation in Safeguarding Workers' Health when Changing Shift Schedules
    [Le rôle de la participation pour sauvegarder la santé des travailleurs lors du changement des horaires de travail]
    http://www.ergonomie-self.org/self20...80-LOUDOUN.pdf

    Romey, Béatrice; Lancry, Alain: Prémices à une chrono-ergonomie du temps de travail atypique
    [Beginnings of in One "Stopwatch Ergonomics" of Nonstandard Work Time]
    http://www.ergonomie-self.org/self20...R089-ROMEY.pdf

    Farbos, Bruno; Mollard, Régis; Coblentz Alex: Sensibilité à la somnolence des personnels affectés en horaires postés : rôle des différences individuelles
    [Sensitivity to Sleepiness in Shift Workers: Impact of Individual Differences]
    http://www.ergonomie-self.org/self20...129-FARBOS.pdf

    per ora...


    ciao

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  14. #14
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Originariamente postato da agex
    [BGrande contributo al dibattito....che ne pensate ???? Insomma possiamo andare oltre il dato semeiologico descrittivo??????
    Cosa pensavano di trovare gli effetti "positivi"???? [/B]
    Carissimi! Dimenticavo che siete dei pozzi di scienza.. perdonate queste povere anime che vagano nella rete, cercando di imparare. Forse dalle vs parti fare ricerca vuol dire sapere già quali saranno i risultati... io, che di sonno e di ritmi ne so meno che delle proprietà terapeutiche del provolone, quando trovo qualcosa lo spedisco ad altri... Non si sa mai che tra mille informazioni inutili, ce ne sia anche una da Nobel...
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  15. #15
    agex
    Ospite non registrato
    ”Carissimi! Dimenticavo che siete dei pozzi di scienza.. perdonate queste povere anime che vagano nella rete, cercando di imparare.”

    Siamo imbarcati nella stessa barca e non siamo pozzi di scienza, abbiamo sicuramente un po’ di esperienza in più rispetto alla media dei forumisti, quella sì la riconosciamo..ma ci interessa la crescita e dunque nei confronti dei contributi offerti ci domandiamo sempre se favoriscono la riflessione….

    “ Forse dalle vs parti fare ricerca vuol dire sapere già quali saranno i risultati...”

    Forse ci confondi con qualche altro gruppo di lavoro, noi non avremmo mai fatto una ricerca così come quella segnalata, per il semplice motivo che sappiamo dove vanno a parare…certe ricerche scontate…..

    “ io, che di sonno e di ritmi ne so meno che delle proprietà terapeutiche del provolone, quando trovo qualcosa lo spedisco ad altri... Non si sa mai che tra mille informazioni inutili, ce ne sia anche una da Nobel...”

    La scuola italiana di Neurologia in materia ha prodotto molto, perché il sonno è il risultato di un processo di integrazione fra due sistemi aspecifici diffusi integrati (SAF/SAD) e rispetta la legge del codice binario, la fase REM si chiama anche “sonno paradosso”, ma perché non ne volete parlare? Ci vuole solo la voce bibliografica straniera per stimolarvi????

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