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Discussione: analisi transazionale

  1. #1
    sallyblu
    Ospite non registrato

    analisi transazionale

    Nella mia città è stato improvvisato un corso di analisi transazionale di 3anni + 1anno di analisi obbligatorio (oltre 6000 euro in tutto, analisi a parte) da parte di una psicologa esperta nel settore. Ma..udite udite, il corso (non riconosciuto, ovviamente) è aperto proprio a tutti: laureati in scienze dell'educazione, della formazione, psicologia e...pure soltanto diplomati, che magari lavorano già da tempo nel settore sociale o sanitario, ma che, perdinci, sono solo e soltanto diplomati..!

    Ora, chiedo lumi a chi ne sa sicuramente più di me...
    corre voce che il corso sia perfettamente legale perchè chiunque può svolgere analisi transazionale. E' davvero così?
    A me sembra molto, molto strano...chi utilizza questo approccio non dovrebbe essere comunque uno psicologo?
    E poi, scusate, ma perchè chi non è psicologo è obbligato a farsi un anno di analisi lo stesso???

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
    Data registrazione
    15-11-2004
    Residenza
    nell'orbita di Anarres
    Messaggi
    3,359
    hai provato a chiedere lumi al tuo ordine regionale?
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


    dai un'occhiata a questo sito www.altrapsicologia.it

    per usufruire del servizio contattare la scrivente per pattuire il compenso

  3. #3
    Partecipante Super Figo L'avatar di Pedrita
    Data registrazione
    08-07-2003
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    1,880
    Blog Entries
    2
    qual'è la tua città?

    [<<<Tutti sul lettino>>>clikka!
    questo è un video di sedute psicoanalitiche nei diversi film!
    il mio avatar è un quadro di BoB ArT

  4. #4
    sallyblu
    Ospite non registrato
    Dico solo che il mio ordine degli psicologi è quello della toscana.
    Vorrei andare infondo a questa cosa, raccogliere informazioni e poi segnalare la cosa all'ordine. Che voi sappiate, si possono fare segnalazioni anonime?

  5. #5
    touche
    Ospite non registrato
    Ciao! Per quello che ne so io chiunque può attivare corsi di qualsiasi cosa, ma quello che alla fine cambia è il riconoscimento legale che non esiste e quindi non ti da nessuna possibilità!

  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
    Data registrazione
    20-10-2004
    Residenza
    Arezzo
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    651

    TRANSAZIONALE

    Il fatto che chiunque possa fare formazione non significa farne un uso improprio, quindi quello che dici è vero solo in parte.
    Se attivo un corso, in questo caso di analisi transazionale, di tre anni, 6000 euro in tutto, più analisi individuale obbligatoria, non sono più nel campo della formazione culturale, ma sono nel campo della formazione alla relazione d'aiuto.
    Ti formo perchè tu possa a tua volta aiutare attraverso l'analisi transizionale, ti formo anche se non sei psicologo, ti formo anche se sei soltanto diplomato.
    Il codice deontologico su questo aspetto mi pare molto chiaro e la psicologa in questione sta sicuramente screditando la categoria.
    Aggravato dal fatto che l'analisi transazionale è una pratica psicoterapeutica, fondata da Eric Berne e basata sul modificare comportamenti disfunzionali.
    Riporto di seguito la descrizione di uno dei centri più autorevoli per l'analisi transazionale, l'istituto Eric Bern di Milano e per sallyblu aggiungo: abbiamo un ordine professionale che DOVREBBE tutelarci come professionisti, paghiamo suon di quattrini ogni anno...USIAMOLO!!

    "L’Analisi Transazionale è una tra le varie teorie e pratiche psicoterapeutiche oggi attive ed Eric Berne è lo psichiatra che negli anni ‘50 ha fondato questa Scuola. Il nome deriva dal termine "transazione" che significa "scambio". Berne ha posto molta attenzione alla natura degli scambi di comunicazione tra le persone (dunque alle "transazioni") quali indicatori di elementi sottostanti e più profondi della personalità. Tra questi elementi abbiamo gli "stati dell’Io" (l’Io è il nucleo della nostra identità psicologica e in quanto tale ci permette di autoriconoscerci e farci riconoscere) che sono parti tra loro coerenti di quel complesso più vasto che è l’Io. Gli stati dell’Io sono tra loro relativamente autonomi e non sempre bene integrati.
    Berne ha particolarmente approfondito lo studio e la pratica terapeutica di quelle situazioni di sofferenza e di disagio che si esprimono in una continua ripetitività. È questo il caso dei "giochi psicologici" e, nell’arco più ampio dell’esistenza, del "copione di vita". "Copione" sta proprio a sottolineare la tendenza inconsapevole a seguire una via già tracciata, a percorrere dei binari limitanti che difensivamente (vedi anche "Che cos'è la psicoterapia: le domande più frequenti") sono stati da noi predisposti in un lontano passato e via via confermati con le nostre esperienze di vita.
    La psicoterapia analitico-transazionale riconosce oggi che il copione ha anche il carattere di un’inevitabile strutturazione dell’esistenza, e si propone, oltre che di trasformarne gli aspetti che provocano sofferenza, anche di cogliere, sottolineare e sviluppare gli elementi di positività. "

  7. #7
    chitabavi
    Ospite non registrato
    Sono assolutamente d'accordo.
    E, se vi fate un giro sul web, vi accorgerete di quante altre scorrettezze screditano la nostra categoria.
    Per esempio, provate a visitare il sito di Encanta, troverete "servizi on line" di psicologia con risposte di counselling quasi deliranti insieme ad oroscopi e cartomanzia!!
    Dietro a tutto questo ci sono guadagni! Ed in barba a qualsiasi codice deontologico!!
    Paradossalmente la tendenza di chi vuole denunciare le ingiustizie è quella di rimanere anonimo, mentre chi le compie ha nome e foto sui siti!

    I casi di abusivismo o di usurpazione di titolo potrebbero essere più numerosi di quanto si creda e dovrebbe essere un dovere per lo psicologo contrastarli.
    L'articolo 8 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani recita:
    "Lo psicologo contrasta l'esercizio abusivo della professione come definita dagli articoli 1 e 3 della Legge 18 Febbraio 1989, n. 56 e segnala al Consiglio dell'Ordine i casi di abusivismo o di usurpazione di titolo di cui viene a conoscenza.
    Parimenti, utilizza il proprio titolo professionale esclusivamente per attività ad esso pertinenti, e non avalla con esso attività ingannevoli od abusive".

    Come molti testi insegnano, questo articolo non è un invito alla delazione, ma uno strumento a diretta tutela del gruppo professionale (una delle quattro finalità ispiratrici del Codice stesso).

    Sarebbe interessante formare un gruppo di psicologi che dedicassero una piccola fetta del loro tempo
    a difendere la propria categoria, senza ataviche paure.
    Basterebbe creare un forum dedicato, ove riportare segnalazioni, discuterle e prendere decisioni sulla possibilità o meno di informare i relativi Ordini.
    Le segnalazioni all'Ordine potrebbero essere firmate da tutti gli psicologi intervenuti nei vari casi.
    Fatemi sapere cosa ne pensate...

    Grazie
    Egidio

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