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Discussione: Spi

  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di palishila
    Data registrazione
    18-02-2005
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    Firenze
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    64

    Spi

    Ciao a tutti,
    ho iniziato l'analisi personale (4 volte/week... ) con un analista con funzione di training, mi sono laureata a dicembre, ho iniziato subito a fare l'analisi personale anche se la domanda alla spi la potrò fare solo dopo l'abilitazione.
    Qualcuno di voi segue o ha intenzione di seguire lo stesso percorso?

    Ciao a tutti!
    Ilaria

  2. #2
    Pedrosalinas17
    Ospite non registrato
    Ciao Palishila, anch'io -come te- ho cominciato l'analisi personale con un didatta SPI da un anno. A Settembre ho fatto i colloqui di Prime Selezioni (a Milano) e attendo l'esito. Se hai dubbi, incertezze, perplessità (ma ho il sospetto di averne più io di te!) domande, eccomi qui per risponderti....

  3. #3
    Partecipante Affezionato L'avatar di palishila
    Data registrazione
    18-02-2005
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    Firenze
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    64

    Grazie!!!

    Grazie mille per la tua risposta, avevo già pensato di farti delle domande sul forum "formazione post laurea".

    Beh, intanto nn ho ben capito nel curriculum che bisogna inviare cosa bisogna scrivere, nel bando c'è scritto "
    Per “curriculum vitae et studiorum” si intende un’autopresentazione personale che indichi non soltanto il percorso accademico e professionale dell’aspirante al Training ma anche gli elementi più significativi della sua vita personale e familiare" ed io nn ho ben chiaro quanto sul personale bisogna andare...ci sono "eventi significativi" della mia vita di cui faccio fatica a parlare anche con il mio analista....li devo scrivere sul curriculum?

    Poi...in cosa consistono questi colloqui?

    Inoltre nn ho ben capito l'iter formativo: fai i colloqui e se sei in analisi "da un cospicuo lasso di tempo" inizi a seguire le lezioni?


    Beh...come dire ho un po' di confusione

    Se vuoi rispondermi in privato la mia mail è palish@libero.it.

    Ciao e grazie!
    Ilaria

  4. #4
    io mordo
    Ospite non registrato

    Re: Grazie!!!

    Originariamente postato da palishila
    ma anche gli elementi più significativi della sua vita personale e familiare" ed io nn ho ben chiaro quanto sul personale bisogna andare...ci sono "eventi significativi" della mia vita di cui faccio fatica a parlare anche con il mio analista....li devo scrivere sul curriculum?
    Ciao e grazie!
    Ilaria
    Sembrerebbe un piccolo test proiettivo haha

  5. #5
    Pedrosalinas17
    Ospite non registrato
    Cara Palishila (ti scrivo sul forum, ma se preferisci in seguito posso farlo sulla mail che mi hai scritto),
    comincio col dirti di non allarmarti: non credo che il "curriculum" da inviare faccia così tanto la differenza sull'esito dei colloqui e immagino sia più un modo per agevolare l'arduo compito dello strizzacervelli che ti deve "valutare"avendo a disposizione solo il tempo di un colloquio (non che per noi sia, ovviamente, una passeggiata!).
    Inutile dirti quanto io mi sia arrovellata sul come impostare il fantomatico scritto, e posso affermare per certo che una regola non c'è. Come consiglio ti dico di non starci a pensare più di tanto, di non farlo più breve di due "cartelle" (pagine, fogli A4, come li chiami tu), e di cercare di raccontare il tuo percorso accademico (e professionale, se lo hai) in un modo meno "schematico" possibile integrandolo con elementi della tua storia personale (quelli, s'intende, che ritieni più importanti). Ripeto: il curriculum è solo una "traccia"che si svolgerà poi nell'ambito dei colloqui. Quanto a questi ultimi, i tre che ho fatto sono stati molto differenti tra loro, come modalità di conduzione del colloquio, intendo, ma credo che alla fine (circa un mese dopo i colloqui si riunisce la "commissione" che,collegialmente, decide circa l'esito degli stessi) delle idee comuni emergano comunque.
    Ovemai le Prime Selezioni andassero a buon fine, nulla di fatto cambierebbe se non che la tua analisi (se già didattica) viene registrata alla SPI (è come se avesse un inizio "ufficiale").
    Il vero e proprio accesso al trainig, cioè alle lezioni. può avvenire solo dopo il superamento delle Seconde Selezioni che come hai scritto tu puoi fare solo dopo un certo lasso di tempo (non prima di un anno) e, se pensi che stiamo parlando di tempi analitici, cioè di tempi interni, la cosa ha un senso....
    Spero di averti dato qualche dritta utile, e comunque sono qui per ogni altro dubbio.
    A Io mordo rispondo che, del test proiettivo, ha forse la caratteristica di stimolo (molto) ambiguo, ma senza la barriera protettiva (per l'analista) della tavola del test!

  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di palishila
    Data registrazione
    18-02-2005
    Residenza
    Firenze
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    64

    Grazie!

    Mi raccomando fammi sapere come ti sono andati i colloqui ed in bocca al lupo!
    Io farò domanda a settembre.

    Non ho capito, riguardo al "cospicuo lasso di tempo" se è da intendersi dal momento che hai iniziato realmente l'analisi con un analista didatta Spi o se dal momento che questa viene registrata, cmq visto i "tempi" analitici la mia è solo una curiosità.

    Ma secondo te in questi colloqui cosa valutano? Io credo che valutino la tua idoneità a diventare analista, insomma detto semplicisticamente se sei in grado di aiutare analiticamente qualcuno o se i tuoi disturbi sono troppo gravi per poter pensare ad un futuro da analista...ovviamente 3 colloqui nn sono sufficienti, infatti mi sembra che dopo 2 anni ne sono previsti anni (magari nel frattempo si accorgono che nn sei idoneo!).
    E poi ovviamente la motivazione, che ne serve veramente tanta!

    Ciao!
    Ilaria

  7. #7
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Pedrosalinas17

    A Io mordo rispondo che, del test proiettivo, ha forse la caratteristica di stimolo (molto) ambiguo, ma senza la barriera protettiva (per l'analista) della tavola del test!
    ...ma non essendoci nessun analista fisico... non ti seguo...
    ...ma non era una critica èh..

  8. #8
    letyzzetta
    Ospite non registrato
    Il fatto che io mordo si infili sempre nei discorsi psicoanalitici pur professando un certo disaccordo andrebbe.... analizzato.
    amichevolmente,
    L

  9. #9
    io mordo
    Ospite non registrato
    Non so se ci ha fatto caso ma ultimamente rompo i cojoni un po' ovunque, non solo nelle discussioni psicoanalitiche ...ma su questo anche lei non scherza!
    In realtà mi piace la psicoanalisi... ma non solo.
    amichevolmentissimamente

  10. #10
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da letyzzetta
    nei discorsi psicoanalitici
    ...sembra di scrivere le barzellette sulla bibbia

    Ma anche in questa discussione vede un disaccordo da parte mia?
    ...in tal caso direi che anche la sua fantasia andrebbe analizzata.
    Ultima modifica di io mordo : 05-10-2005 alle ore 21.27.46

  11. #11
    Pedrosalinas17
    Ospite non registrato
    Cara Palishila,
    Il "cospicuo lasso di tempo" è un'indicazione di massima che puoi leggere sulle norme di ammissione e che fanno riferimento, immagino, a quel "candidato" che comincia l'analisi didattica solo dopo il superamento delle Prime Selezion. In questo caso, si tratterebbe in teoria di un anno di analisi come tempo minimo per presentarsi aille Seconde Selezioni, ma anche in questo caso una regola non c'è. Credo che solo tu (e il tuo analista) possiate concordare insieme se quell'anno (o quei 6 mesi o quei 3) siano il tempo "giusto" per te.
    Quanto al tipo di valutazione, si tratta di una valutazione di personalità, nella quale conta molto più la tua storia di vita e il tuo modo di essere (mi mantengo sul generico) che il tuo voto di laurea o altri titoli accademici di sorta (il fatto che tu abbia già cominciato l'analisi costituisce di certo un vantaggio, ma non come titolo di merito, bensì come inizio di un approfondimento delle tue dinamiche interne).
    Gli altri colloqui cui tu fai riferimento sono appunto quelli delle Seconde Selezioni di cui ti ho parlato.
    Comunque, a quanto vedo, la tua motivazione è tanta e mi pare un buon inizio!
    Naturalmente, ti farò sapere dell'esito dei colloqui, e tu- nel frattempo, incrocia le dita...!
    Inoltre:
    Caro Io mordo, lo so che la tua non era una critica, anzi mi era sembrato un commento divertente all'ambigua definizione del "curriculum SPI", tant'è che la mia risposta voleva essere sulla tua stessa lunghezza d'onda ma, probabilmente, non ho capito a cosa ti riferissi.
    Perchè, di fatto, mi sembrava tu avessi ragione a dire che quella definizione di "Curriculum" fosse paragonabile ad un test proiettivo (basato, come sai, su stimoli ambigui) solo che, nella somministrazione di un test, l'unico che proietta è il "paziente", mentre nella situazione del colloquio di selezione - dove si parla del curriculum e attorno al curriculum- forse a proiettare, l'uno sull'altro, "paziente" e analista, si è in due...
    Troppo contorta l'analogia? Forse hai ragione...

  12. #12
    letyzzetta
    Ospite non registrato
    non siate troppo ottimiste...
    le prime selezioni dopo un anno di analisi, le seconde dopo dopo 6 mesi dalle prime... credete sia un corso per corrisposdenza alla scuola radioettra?
    Se vi va bene (se siete idonee dalla nascita) e se siete sufficientemente sane vi ci vorranno due o tre anni per le prime ed almeno altri due per le seconde.
    in bocca al lupo

  13. #13
    Pedrosalinas17
    Ospite non registrato
    Cos'è la scuola radioettra? Illuminaci, ti prego, perchè potrebbe essere una valida alternativa da prendere in considerazione visto il nebuloso e quantomai periglioso cammino strizzacervellotico che abbiamo incautamente provato ad intraprendere...!
    Naturalmente i 6 mesi e i tre erano un'indicazione quasi paradossale (chi pensa di rifare i secondi colloqui dopo 3 mesi se ci vogliono quasi tre mesi per avere l'esito dei primi?) per sottolineare l'importanza dei tempi soggettivi nel decidere la scansione temporale dei sopracitati e tanto discussi colloqui.
    Ad ogni modo, poichè un buon esame di realtà aiuta sempre nelle circostanze della vita, ti saprò dire -con empirica certezza- se un anno di analisi è sufficiente per bussare alla porta del palazzo analitico (da tanto dura la mia,infatti) o se ingenuità (o deliri di onnipotenza o altro) hanno avuto la meglio conducendomi su questa scelta. Ma, ora che ci penso, trattasi probabilmente di un grossolano errore di valutazione (di autovalutazione) giacchè, pur sentendomi sufficientemente lontana dall'essere sufficientemente sana (anzi, forse proprio per questo) ho deciso di provarci lo stesso...
    Grazie per l'in bocca al lupo, ne ho (abbiamo) bisogno!

  14. #14
    letyzzetta
    Ospite non registrato
    Scosa il refuso, scuola radioelettra, una scuola torinese per corrispondenza che abilita alla professione di elettricista!
    Credimi, ne so ben più di te avendo fatto già l'iter di cui discutete. Tieni conto che le prime selezioni le puoi provare solo due volte, dunque giocati bene le tue carte.
    Il mio consiglio è quello di non prendere questa formazione come un normale corso di studio perchè non è di questo che si tratta. La scelta di fare la psicoanalista è una scelta di vita, altrimenti come potremmo essere invidiate da io mordo?

  15. #15
    Pedrosalinas17
    Ospite non registrato
    Hai ragione, solidarizzo a pieno, e comunque l'alternativa di elettricista mi sembra sempre valida e sempre percorribile...

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