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  1. #1
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    17-10-2004
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    grosseto
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    Bambini uccisi come fossero formiche!

    Salve a tutti! Vorrei porre alla vostra attenzione i fatti sconvolgenti di questi ultimi anni. Bambini uccisi dentro a una stufa, dentro alla lavatrice, nei cassonetti dell'immondizia, lasciati fuori a morire sotto la pioggia. A me francamente sembra un pò preoccupante la frequenza con cui si presentano fatti come questi! Ma con quale coraggio si può uccidere come niente fosse un bambino che ti è stato in pancia per nove mesi? Lascialo davanti al portone di una chiesa, di un ospedale, di una casa..ma come puoi uccciderlo in questi modi così brutali?

    "NEONATA MORTA A GROSSETO: GENITORI FERMATI
    E' scattato il fermo per i genitori della neonata trovata morta, in una stufa, a Roselle di Grosseto. Il provvedimento e' stata la conseguenza delle risultanze dell'autopsia, che ha stabilito che la piccola era ancora viva al momento del parto e che sarebbe quindi deceduta per soffocamento. I fermati sono due immigrati di origine rumena - la donna di 28 anni e il marito di 36 - che si sono chiusi in un totale mutismo. Anche questo atteggiamento ha determinato quindi il loro fermo, disposto dal pm. di Grosseto Giuseppe Coniglio, per omicidio volontario. Le altre due figlie della coppia - una di 7 anni e una di 3 - sono state affidata a parenti. Il questore del capoluogo maremmano, Fabrizio Gallotti, ha definito la vicenda "una storia triste". Il rinvenimento del corpicino della neonata era avvenuto dopo che la madre si era recata in ospedale a seguito di una emorragia: ai medici aveva detto di aver abortito nel suo Paese di origine. La spiegazione pero' non aveva convinto i medici che avevano segnalato la vicenda alla polizia. Da qui la perquisizione e il ritrovamento del corpicino, in una vecchia stufa in disuso posta in una legnaia. Il marito della donna si sarebbe limitato a dire di non essere stato al corrente della gravidanza della moglie. "

    "Ha ucciso il suo bimbo di tre mesi, ha nascosto il corpicino nel cestello della lavatrice e poi, per far sparire le tracce, ha appiccato un incendio in cucina. Ma i pompieri di Los Angeles, dopo aver spento le fiamme, hanno trovato il cadavere, e così la donna è stata arrestata dalla polizia. "Non sembrava aver alcun tipo di rimorso" ha raccontato un poliziotto: secondo gli investigatori, a scatenare l'omicidio sarebbe stato un raptus di follia."

    "La bambina, 16 mesi, sarebbe morta perché denutrita e disidratata. Oggi la madre, una 23enne, e il suo convivente di 43 anni, sono stati arrestati con l'accusa di omicidio colposo, violazione degli obblighi di assistenza e maltrattamenti in famiglia."

    Cosa ne pensate di questi fatti sconcertanti? perchè si arriva a tanto?
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Luthien, mi spiace contraddire la tua affermazione circa l'aumento di questi casi, secondo autorevoli autori di questa tematica il fatto che il loro numero aumenti potrebbe paradossalmente anche essere un segno positivo, cioè che si eroda il numero oscuro, vedi Merzagora nel suo ultimo libro demoni del focolare, poi sia la storia che la mitologia sono piene di storie circa i delitti familiari e persino il nostro codice penale distingue l'omicidio dall'infanticidio cioè la soppressione di un bimbo appena nato da parte della madre con notevoli attenuazioni in questo secondo caso. Semplicemente un tempo le pareti domestiche erano impermeabili così come una certa mentalità tendente a giustificare alcune violenze domestiche anche così atroci, chissà quanti "incidenti" domestici nel passato oggi sarebbero diversamente classificati. E' amaro mi rendo conto, ma il nostro sentimento di ribellione interiore rispetto ad un evento così traumatico che mina una delle matrici fondanti della nostra vita la famiglia, a volte può farci perdere l'oggettività necessaria ad analizzare taluni eventi.
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


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  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di belanda
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    25-09-2002
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    Il mondo
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    Hai ragione LUTHIEN!Queste storie fanno veramente skifo..e a me nn interessa se in passato,anke venivano fatte..o se ne parlava nella mitologia(ke nn é realtà!).Qui si parla di xsone..di bambini di poke ore,di poki giorni..di poki mesi..come si possono difendere da quello ke i propri genitori li stanno facendo?In nessun modo.A questo punto,io mi dico..xkè porti a termine una gravidanza se poi lo vuoi uccidere cmq?Io lo lascerei davanti alla polizia,davanti una kiesa..se io nn sono in grado di tenerlo,di curarmi di una parte di me..bhe,ke lo facciano altri al posto mio!é crudele togliere la vita ad una xsona..specie se si é,addirittura,ancora un bimbo.Io la vedo!!Spero vivamente ke tutte queste xsone vengano punite..ma vabbè ke con la magistratura ke ci ritroviamo escono anke quelli ke hanno commesso omicidi ancora+terribili..io rifarei tutto in Italia.
    E presi coscienza che la forza invincibile che ha spinto il mondo, non sono gli amori felici bensì quelli contrastati.
    (Gabriel García Márquez)

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    15-11-2004
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    nell'orbita di Anarres
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    Cercavo di tenere il discorso in modo scientifico su dati numerici ed impostazioni psicologiche e psichiatriche, dal punto di vista umano è ovvio che tutto ciò sia repellente, ma dal punto di vista scientifico ci poniamo in modo differente. I miti non sono realtà, ma trattano in un linguaggio comprensibile alla nostra mente temi e problematiche reali, così come le fiabe. Cosa faremmo noi, non è traslabile a persone che spesso hanno problematiche psichiatriche notevoli, anche se non sempre, io neppure lancerei bombe o sparerei per vendetta trasversale ad un ragazzo figlio di una famiglia rivale o guiderei a 180 l'ora fatta di coca o..... Forse più che di un impianto di tipo retribuitivo (pene e sanzioni) si dovrebbero sviluppare sistemi di sostegno ed educazione (prevenzione), lasciando come ultima ratio la difesa sociale e collettiva da elementi pericolosi che forse identificati prima e sostenuti avrebbero potuto avere percorsi di vita meno disturbati e disturbanti.
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  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    17-10-2004
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    grosseto
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    Posso anche ammettere che queste cose accadevano anche prima, è gusto sfatare il mito del passato come paradiso terrestre, che alcuni hanno: come quando mia nonna mi dice "Ah, prima ai miei tempi le ragazze non le violentavano!" Certo che le violentavano, ma tutto restava molto più nel silenzio, le informazioni non giravano come oggi! Però questa cosa di uccidere i neonati è comunque una cosa spregevole, presente o passato che sia...e comunque leggo nei giornali e nelle riviste che c'è molto allarmismo nel mondo della sociologia, della psicologia per questi fatti! Sembra che in fondo ci sia una generale insoddisfazione per la vita, depressione, mancanza di valori, di responsabilità, per cui gli altri vengono trattati come oggetti su cui scaricare i propri problemi. Ci sono altri rimedi per ovviare al problema, non certo uccidere un bambino appena nato, e per giunta nelle maniere più atroci che possano venire alla mente!!!
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    +Luthien Tinuviel+

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
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    vorrei dare il mio modesto contributo... premettendo che non sono laureata, nè madre, nè ho la pretesa di dare insegnamenti, volevo solo precisare che:

    1) sono d'accordo con Ghiretto, queste cose cono sempre esistite ... ricordo che mia nonna raccontava di una sua coetanea che ebbe un figlio prima di sposarsi, e subito sopo averlo partorito buttò il bambino nel fiume che scorreva accanto al paese dove vivevano e in effetti anche la mitologia ce lo insegna, e la mitologia è realtà, perchè è basata sulle tradizioni dei popoli... i Greci e i Romani abbandonavano i bimbi non abbastanza forti, o "di troppo", fino a poco tempo fa in Cina le bambine venivano abbandonate tranquillamente ... solo che oggi secondo me sono cambiate alcune cose: innanzitutto se ne parla di più, e soprattutto la stampa è a caccia di notizie che commuovano e facciano inorridire, perchè sono quelle più ascoltate e che entrano di più nella testa e nel cuore della gente; come seconda cosa, è aumentata l'indifferenza...metà delle madri che abbandonano o ammazzano i figli sono donne sole, non in senso materiale, ma mentale, donne che stanno male, spesso disperate, o sfiduciate, che non hanno la possibilità nemmeno di immaginare una vita migliore (penso a quella madre 23enne la cui figlia è morta di stenti...la bimba era figlia di un cliente, perchè la madre si prostituiva obbligata dal suo compagno... una donna così non ha nemmeno la speranza di un futuro migliore, o il pensiero di ribellarsi e di cambiare, in qualche modo), ma nessuno pensa a loro, nessuno fa niente...una volta i nuclei familiari erano molto grandi, e una mano ce la si dava, ci si aiutava anche tra vicini, o tra conoscenti, si andava in parrocchia a chiedere al prete... oggi basta vedere quante donne sono sulle strade a prostituirsi (donne... l'altra sera in Piazzale Loreto ho visto una bambina che avrà avuto si e no 15 anni, e Piazzale Loreto è in centro a Milano), o a tutti quei casi di donne che partoriscono da sole perchè nessuno si accorge che sono incinte (ma come fai a non accorgertene? tempo fa a Milano c'era stato il caso di una che aveva abbandonato il figlio perchè frutto di una relazione extraconiugale, e il marito diceva che non se ne era mai nemmeno accorto che la moglie era incinta e che aveva partorito nel bagno, da sola... ma come si fa?)

    2) credo che alla base spesso ci sia un problema di "mentalizzazione": tutti noi, davanti ad una nuova persona che entra nel nostro mondo, dobbiamo "fare nostra" questa persona, imparare a pensarla, a considerarla parte della nostra esistenza, soprattutto in senso emotivo e non solo dal punto di vista materiale... la stessa cosa credo che debba essere fatta da una donna che deve imparare a pensare a se stessa come madre, perchè da quanto ne so la maternità va pensata e assimilata, e non è quel fatto naturale e spontaneo che tutti sono abituati a pensare (basta vedere gli stravolgimenti e le paure che la nascita di un bimbo porta all'interno della coppia...se fosse una cosa naturale, probabilmente non ci sarebbero). Pensare al proprio bambino, considerarlo come parte di sè e della propria vita implica anche vederlo come una persona, e quindi trattarlo come tale... e se una non ci riesce (e non so perchè, quali siano i meccanismi che impediscono tale mentalizzazione), lo si tratta non come un bambino, ma come un oggetto (quindi lo si butta in un cassonetto, o lo si molla al freddo)... poi vabbè ci sono i casi di gravissime patologie (tipo quella che l'ha messo nella lavatrice, o quella che l'ha piantato con la testa nel terreno... sono casi limite, quella della lavatrice è stata portata dalla polizia che delirava mi pare...)

    baci
    Chiara
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  7. #7
    artid
    Ospite non registrato
    edit edit edit
    Ultima modifica di artid : 09-02-2008 alle ore 19.10.26

  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    nell'orbita di Anarres
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    Il punto è che tali questioni necessitano di prospettive politico sociali di ampio raggio temporale. Non serve a nessuno battersi il petto nel momento in cui tali tragedie avvengono, una visione del fenomeno, nella sua gravità imporrebbe investimenti di grosso rilievo economico nel sociale e di lunga durata temporale, ma poichè la prevenzione implica che sia un investimento silente, i politici (tutti destristi, centristi e sinistroidi) la evitano, di essa, laddove in milioni di casi si rivela utile e proficua non si parla, passa nella normalità delle cose, e solo dove si palesa carente, quando non addirittura assente, che mobilità interessi mediatici, pertanto nessun politico, il cui interesse prioritario è essere rieletto, ci metterà sopra investimenti concreti e non decantate e retoriche risorse.
    Ci vorrebbero risorse nelle scuole, nella sanità nei consultori nei gruppi di sostegno alla genitorialità nonchè ovvio risorse che investano in lavoro, ma o io sono molto distratta o mi pare che al momenti "friunu u pisci cu l'acqua" per usare una modalità vernacolare di definire la cosa.
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  9. #9
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    17-10-2004
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    grosseto
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    Il problema è pervasivo: penso che le carenze educative gravino molto su questo fatto. Magari queste madri hanno alle spalle delle situazioni familiari conflittuali, ambiente depauperato, mancanza d'affetto, divorzi non accettati, se non addirittura situazioni di alcool, droga e prostituzione, abbandono. Insomma, queste persone devono avere un'identità frammentata, distrutta, un'emotività non elaborata, situazioni che la psiche non ha ancora integrato. Queste persone non accettano sè stesse, non si amano. Come puoi avere un amore responsable verso un'altra persona, sobbarcarti degli impegni di un figlio con il giusto equilibrio e serenità, se non ami prima di tutto te stesso, se dietro hai tutti questi problemi non risolti? Inoltre in questo caso non ci sono le risorse d'aiuto adeguate: familiari, parenti, amici, problemi economici. Per me i servizi socio - sanitari dovrebbero essere molto più attivi in tal caso. I consultori non funzionano. Ci dovrebbero essere dei centri appositi per i problemi familiari di ogni genere, ma anche quando ci sono sono inadeguati, perchè spesso queste persone con gravi problemi sono prprio quelle che ne ignorano l'esistenza. Dovrebbe esserci una diffusione capillare di informazione, ma chi si preoccupa di finanziare queste iniziative? Come ci può essere speranza di migliorare se per prima non cambia la coscienza sociale?
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    +Luthien Tinuviel+

  10. #10
    ecco allora,visto che i casi + gravi (lavatrice etc...) sono casi di donne con gravi patologie e quindi irrecuperabili (ma lo sapete che è già difficile guarire una depressione,figuratevi un trauma!)io propongo la soppressione delle stesse e se non si può allora la reclusione a vita!
    Mi spiace,chiamatemi nazista ma da quando sono finalmente rimasta incinta e SOPRATTUTTO da quando ho stretto il mio cucciolo fra le braccia,non ho fatto altro che pensare a quanti non hanno la sua stessa fortuna.
    Lo guardo negli occhi e vedo tutta la sua fragilità,tutta la sua insicurezza,il suo bisogno di calore materno(e paterno,visto che il mio va in estasi col suo papà),il bisogno di essere nutrito,coccolato,rassicurato,di ristabilire quel meraviglioso contatto come dentro la pancia di mamma.
    E se penso a chi riesce a far del male ad una creatura così mi viene solo rabbia,una rabbia feroce che non concede attenuanti!Loro nascono senza colpe e non c'è giustificazione al male che molti gli infliggono.
    Sono forcaiola in questi casi e sapete qual'è la cosa che + mi inorridisce e che mi fà essere ancora + rabbiosa?Che questi mostri (non chiamatele bestie,è offensivo per gli animali)nonostante il male che fanno ai loro bambini rimangono comunque il centro del loro mondo.
    La mamma che ha fatto morire di stenti la figlia era senz'altro il sole per la bambina!Capite?
    La finirei di mazzate se potessi.......
    Così come tutte quelle che partoriscono e abbandonano i neonati a morire di stenti fra la fame e il freddo...vergogna!!!!!!perchè tolte quelle che rimangono incinte dopo uno stupro (ma mi pare una percentuale molto + bassa)tutte le altre al momento del concepimento dove l'avevano la testa???E' troppo comodo scopare allegramente a destra e a manca senza precauzioni e poi sbarazzarsi del bambino cercando di dimenticare tutto.Troppo troppo comodo!!!Ci sono ormai tanti centri e consultori a cui rivolgersi se non si è capaci di fare i genitori,non ci sono scuse per nessuno!Inutile cercare di colpevolizzare la società o bla bla bla...Certo,c'è una percentuale di responsabilità anche da parte delle istituzioni etc..,ma fondamentalmente la responsabilità di certi gesti è del genitore e basta.
    Non sopporto quando,in Italia(e non parliamo di terzo mondo) si dice che "questa bambina l'ha uccisa la società..." No,questa bambina l'hanno uccisa i genitori punto e basta.
    Perchè l'istinto materno non ti permette nè di abbandonare il nascituro in mezzo ad un prato nè di sopprimerlo,casomai di lasciarlo davnti ad una questura o ad una chiesa.(ovviamente auguro a certe persone di provare la stessa sofferenza dei propri figli quando capiranno di essere stati abbandonati perchè non voluti)
    Evidentemente queste persone non sono assolutamente in grado di essere genitori e non meritano altre chances.
    Ultima modifica di Scarlet : 25-02-2005 alle ore 11.45.32

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    nell'orbita di Anarres
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    Mi dispiace ma se dal punto di vista materno comprendo il tuo disappunto non condivido per nulla il tuo modo di porgerlo. Ti contraddico altresì specificando che in TUTTE le specie animali esiste l'infanticidio, In tutte dagli imenotteri all'homo sapiens sapiens. Utilizzare il PROPRIO modo di capire la vita e interpretare gli eventi come parametro dell'universo non crea comprensione ma solo divisioni, buoni e cattivi. Potremmo sopprimere allora tutti i drogati (creano grande allarme sociale e microcriminalità) i criminali (ladri mafiosi truffatori) gli handicappati (non producono e gravano economicamente) gli anziani e i malati di mente..... e così senza limite. Come disse Giobbe Covatta:"se fossi nato in Africa sarei nero anche io" allora senza mettersi in cattedra a fare le selezioni di chi merita e chi no di essere degno di vivere ringraziamo Dio o Allah o la Natura o il Destino o chi vogliate voi, che a NOI sia stata data l'opportunità di nascere e crescere in situazioni di sanità mentale e in famiglie comunque nel bene o nel male armoniche.
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  12. #12
    mi spiace,davanti ai bambini non ci riesco. Per quanto riguarda i mafiosi idem. I tossici fanno male per lo + a sè stessi e gli handicappati non hanno certo colpe, i paragoni che mi fai sono incongruenti.Cosa c'entra?
    Ultima modifica di Scarlet : 25-02-2005 alle ore 19.15.06

  13. #13
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Urbino
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    Semplicemente, come queste persone non hanno nessun diritto di decidere della vita altrui, non lo abbiamo neanche noi. Dicendo che tu sopprimeresti un malato mentale (anche se spero fosse solo un modo di dire), ti metti allo stesso livello di un infanticida, secondo il mio giudizio.

    Non vorrei usare la classica frase che dice che essendo futuri psicologi dobbiamo avere la capacità di vedere da un altro punto di vista certe cose che sfuggono spesso alla massa, ma ecco, l'ho detta

    Con questo non voglio dire che uccidere un bambino non sia un'azione mostruosa, ma che non dobbiamo neanche trasformarci senza fare delle considerazioni nella folla di uomini armati di torce e rastrelli che danno la caccia al "mostro"
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  14. #14
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    15-11-2004
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    nell'orbita di Anarres
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    Scarlet spero che l'arrivo del tuo splendido pupo abbia in questo particolare momento obnubilato la tua lucidità, nemmeno quelle donne che tu vedi come mostri laddove siano malate hanno colpa, proprio come gli handicappati, so è difficile da digerire scatena un'emotività fortissima, ma è questo che ci differenzia: far si che essa non domini il nostro pensiero ma che con esso si armonizzi.
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  15. #15
    Ragazzi così sembra che io sia una che "sopprimerebbe" i malati di mente!
    No cazzo!io non c'ho pietà con chi uccide o fa del male ai bambini,si chiamino essi genitori o pedofili.
    Che me ne frega di recuperare un pedofilo?non lo si può fare! Lo so che non si può ammazzare la gente ma penso solo che tanti lo meriterebbero e basta.(compresi gli ex nazisti oggi vecchiarelli e fragili che potrebbero intenerire qualcuno..)
    E comunque non penso che dietro ai casi di maltrattamento sui minori o infanticidio ci sia necessariamente una mente malata che non è in grado di intendere e di volere.Si può essere dei mostri anche senza essere malati.

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