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Visualizzazione risultati 1 fino 9 di 9
  1. #1
    Neofita
    Data registrazione
    17-10-2004
    Messaggi
    4

    La psicologia nelle scuole

    ciao a tutti!
    vi immaginate un gruppo di psicologi che costituiscono un ente operante nelle scuole di qualunque livello con il fine di creare un ambiente di supporto ai ragazzi, dalla consulenza semplice (vedi i C.I.C., centro informazione e consulenza) a percorsi formativi e informativi su droghe, sessualità, orientamento lavorativo e quant'altro? vi immaginate se questo ente (cooperativa, associazione o quello che volete) fosse patrocinato dalla asl in modo da avere un supporto indiretto ma importante da parte di un'azienda costantemente interessata alla fascia giovanile e che può mettere a disposizione professionisti di varia natura?
    cosa ne pensate? fatemi sapere!! qualnque idea, consiglio, critica è ben accetto!!!

    grazie a tutti!

    zorro

  2. #2
    Gaby
    Ospite non registrato

    Magari...

    .... MAGARI!
    Io aggiungerei anche un supporto per sviluppare o aumentare la capacità di NON farsi influenzare dai media: dalla pubblicità, i messaggi politici, ai cartoni animati, ai telegiornali, ecc.... tutto sempre più manipolato.
    Polemica? Si forse un pò, ma quello che vedo e sento non mi piace... e la tua idea potrebbe, forse, servire anche a questo.... ma permetteranno mai una cosa del genere. Io purtroppo penso di no, gli interessi in gioco sono troppi....

    Però... da dove si potrebbe iniziare?

  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
    Data registrazione
    20-10-2004
    Residenza
    Arezzo
    Messaggi
    651
    Ammettiamo pure...
    un gruppo di psicologi decide di formare un associazione e dopo essersi deciso ad investire una discreta somma di denaro va da un notaio e fonda uno statuto con regole varie bla bla...
    dopo un pò di tempo si fa promozione, fa qualche convegno gratis per farsi conoscere, promuove varie attività.
    A questo punto si aprono due aspetti da considerare:
    a)come farsi appoggiare da un ente come la ASL senza avere aggangi al suo interno e soprattutto proponendo un servizio che di per sè offre già nelle scuole?Perchè la ASL dovrebbe investire soldi in un servizio di cui già detiene il monopolio (dato che per le scuole, che non hanno più fondi, avvalersi della ASL non costa niente)?
    b) cambiando il tiro, che so, puntando sull'aspetto formazione, orientamento ecc ecc. che sicuramente la ASL non riesce sempre a offrire le scuole, le cose cambierebbero?O il punto è che passerebbero comunque avanti agenzie formative di esperienza decennale?
    Secondo me, come un pò abbiamo studiato a psic. di comunità converrebbe prima fare una bella analisi del territorio, del proprio territorio, per vedere dove esso è carente di strutture e associazioni, per poi formulare un proprio campo di azione.
    Anche a me piacerebbe lavorare nel campo della psicologia scolastica, per un pò c'ho lavorato, però è dura. Dura davvero.
    Spero che qualcuno che ne sappia più di me sappia darci delle indicazioni o smentirmi su quanto ho detto.
    A volte ho l'impressione che quello che so io arrivi solo fino ad un certo punto, oltre il quale, forse, c'è qualcosa di più che sarebbe utile sapere. Tipo normative o anche il semplice COME ENTRARE IN CONTATTO CON LE ASL senza avere mai lavorato con loro.

  4. #4
    Neofita
    Data registrazione
    17-10-2004
    Messaggi
    4
    ciao a tutti e grazie per i contributi interessanti! provo a rispondervi sperando di essere esaustivo!
    per fare ciò mi scopro un pochino..... Io ho fatto il tirocinio presso il Ser.T. di Cagliari e, tra le varie attività di cui si occopava la tutor, abbiamo lavorato anche nelle scuole. è vero che sono rimasto in buoni rapporti con la mia tutor e quindi questo potrebbe (molto condizionale) essere un canale preferenziale per creare una sponsorship. però credo (ipotizzo in base alla realtà di Cagliari) che sia altrettanto vero che non esista un rapporto fisso e istituzionale tra scuola e asl perchè, per esempio, le varie iniziative di educazione alla salute erano svolte da professionisti della asl, togliendo tempo alle ore di lavoro ordinario all'interno della struttura. in base a quest'ultima considerazione, un progetto forte presentato alla asl potrebbe essere un punto di partenza: l'idea di base che dovrebbe emergere è di un ente terzo che sgrava la asl dal lavoro nelle scuole ma che non la esclude completamente.
    la questione dei soldini è effettivamente un tasto dolente: la scuola ne ha pochi, la asl non ne ha proprio...... e allora come fare? un'ipotesi potrebbe essere la richiesta di finanziamenti in base alle leggi vigenti. è sicuramente un azzardo però può essere una soluzione perchè se la asl copre le spalle il progetto assume un rilievo maggiore.
    va da se che anche l'approccio con le scuole diventa più semplice: sappiamo che i dirigenti affidano cose del genere a professionalità con curricula di un certo tipo, ma se garantisce la asl con il suo supporto la prospettiva cambia.
    devo dire che rispondendo ai vostri contributi mi accorgo di quanto possa essere difficile una cosa del genere, però mi piacerebbe approfondire ancora di più il discorso!!

    ciao a tutti!

    Zorro

  5. #5
    mariavittoria
    Ospite non registrato
    Io sto facendo un master di II livello sulla "consulenza psico-educativa a scuola"... Ho fatto un'infinità di interventi ma "spiccare il volo" non è facile...
    confermo, quindi, che riuscire ad entrare in questo settore è davvero dura: le scuole non hanno soldi a causa dei continui tagli e se li hanno investono poco in queste attività. Capita, fortunatamente, che possano chiamarti...ma solo per qualche ora e per piccoli progetti mirati e concentrati.
    La strada è lunga.......
    BARCOLLO MA NON MOLLO

  6. #6
    Neofita
    Data registrazione
    17-10-2004
    Messaggi
    4
    ciao mariavittoria! di cosa vi siete occupati nelle varie attività svolte? poi verrei chiederti anche secondo te di cosa c'è bisogno nelle scuole, come possiamo essere d'aiuto con i ragazzi (dalle medie alle superiori).

    ciao! Zorro

  7. #7
    mariavittoria
    Ospite non registrato
    Soprattutto gli insegnanti sono molto interessati ai disturbi dell'apprendimento in età scolare (dislessia, ecc...), inoltre spesso richiedono interventi sul tema della disabilità e dell'integrazione/inclusione.
    Talvolta, però, capita...fortunatamente..di trovare dirigenti scolastici sensibili ai temi dell'apprendimento e quindi richiedono magari progetti mirati su e con gli alunni per la cooperazione in classe, la creazione di un clima relazionale sereno tra pari, oppure "saper essere per poter apprendere", ecc.....
    Io mi occupo molto di educazione ambientale e cerco di costruire percorsi che comprendano queste tematiche mantenedo l'educazione ambientale (cittadinanza attiva, progettazione partecipata, principio di responsabilità) come sfondo teorico.

  8. #8
    Ospite non registrato

    farsi conoscere dalle AUSL

    Ciao Valevalens,
    purtroppo il problema di farsi conoscere dalle AUSL è a monte, secondo me. Ad esempio, dove hai fatto il tirocinio post-laurea? Io lo sto facendo presso l'AUSL di Reggio Emilia, e per fortuna sono riuscita a farlo con la responsabile di servizio ... lei, una parte, è molto occupata ma, dall'altra parte se può mi fa partecipare a formazioni, mi fa conoscere gente, ecc... sto pensando di continuare per un pò il rapporto con lei e la AUSL, almeno fino a maggio (il tirocinio finisce a marzo) ed essendo lei molto disponibile me lo ha permesso, per un lavoro di extrascuola e per qualche valutazione ... poi ho attivato un nuovo progetto di tirocinio, per il Corso di Perfezionamento, con la NPI di Carpi -MO- ... Purtroppo si fa così per farsi conoscere, visto che se non si è psicoterapeuti non ci sono speranze per farsi assumere, se non a tempo determinato, per qualche progetto. Se conosci qualche collega che ha fatto tirocinio presso l'AUSL della tua città tieniti in contatto, a volte assumono persone esterne per progetti a breve termine, ma almeno ti fai conoscere. Per il resto è vero, il mondo della scuola è piuttosto chiuso ed entrarvi è dura: io ci sono passata per il rotto della cuffia, perchè volevano 3 pomeriggi di un progetto di extrascuola offerto dall'AUSL e gliene sono stati dati due ... per questo hanno allargato le maglie del portafoglio, perchè hanno molto bisogno ... Io però coordino un gruppo di volontari e ragazzi delle medie, non faccio certo la psicologa ... Se però fai un master, un corso di Perfezionamento o una Scuola di Specializzazione, fai il tirocinio presso le AUSL ti conviene ... Spero di averti aiutato!!
    Ciao.

  9. #9
    sonfio
    Ospite non registrato
    Ciao ragazzi mi intrufolo!!!
    Io lavoro in una scuola da 5 anni (non è privata, non è pubblica, è un ente di formazione costiutito da un'associazione di enti) Io sono una psicologa (indirizzo del lavoro) che però è stata assunta come impiegata, se volevo fare la psicologa non mi avrebbero assunto ma dato forse delle collaborazioni...
    Io progetto, coordino corsi di formazione, mi accupo di stage aziendali e di inseriemento degli utenti nel mondodel lavoro, selezioni dei corsisti, faccio anceh counseling e attività non formative con gli allievi, orientamento etc..
    Il mio è un lavoro da psicologa ma il mio contratto e il mio stipendio sono quelli di una impiegata.
    Quando arrivano proposte dalle ausl, centri di orientamento o cose simili che propongono cose anceh interessanti, il direttore mi dice: organizza tu la stessa cosa, così lui risparmia...se io non sono per es. in grado lui rinuncia, ma non si sognerebbe mai di far fare queste cose a dei consulenti (con quello che costano dice lui..)
    in bocca al lupo!!!!
    ciao Sonia
    questo per farvi capire che purtroppo dobbiamo confrontarci non solo con struttre pubbliche e burocrazia ma anche tanta ignoranza, sfiducia (e chi ne ha più ne metta) dei dirigenti scolastici!!!

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