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Discussione: Counseling

  1. #1
    molly2003
    Ospite non registrato

    Counseling

    Ciao a tutti!
    Sono laureata in Psicologia del lavoro a Firenze e adesso sto svolgendo il primo semestre di tirocinio nell' area clinica.
    Mi sento orientata però forse più orientata all'ambito lavorativo, tipo formazione ma come si può ben capire non ho le idee molto chiare...so che la specializzazione non è tra i miei primi pensieri, anche solo per l'aspetto economico.
    Mi piacerebbe però fare un corso di formazione o di counseling specifico in qualche settore...so che si possono fare anche prima di fare l'esame di stato, è vero?
    Se qualcuno sa qualcosa su questi corsi o ha la sua esperienza da proporre...grazie opsiani!!!!!

    Baci Fra

  2. #2
    Neofita L'avatar di giordanos
    Data registrazione
    21-01-2005
    Residenza
    Palermo
    Messaggi
    5
    Cara Fra, consulta il sito dell'AICO (associazione italiana counseling) e forse troverai le tue risposte. Altrimenti clicca su www.pnlmeta.it il sito dell'Istituto Italiano di Programmazione Neurolinguistica guidato dallo psicologo Gianni Fortunato che, avendo fatto un accordo con l'AICO, offre un percorso alternativo.
    In bocca al lupo e tanti auguri.
    Ultima modifica di giordanos : 21-01-2005 alle ore 17.30.20
    Che il lupo vada in riserva!

  3. #3
    molly2003
    Ospite non registrato
    Grazie, ho visitato il sito e di cose da leggere ce ne sono davvero tante, ma quello che però non sono riuscita a capire è:
    queste scuole di counseling si possono iniziare anche durante il tirocinio??? Il fatto però che vi possono accedere anche persone con il solo diploma che significa? Infine secondo te o secondo chiunque legga questo post sono utili questi corsi a livello di sbocchi lavorativi più immediati rispetto ad una specializzazione? Lo so che bisogna comunque tirar fuori del nostro e che non si può saper tutto prima di fare delle scelte, ma sapete benissimo come sia difficile orientarsi in un mondo che a volte offre non molto rispetto all'impegno che noi studenti abbiamo con speranza riposto in una laurea....
    Grazie a chiunque voglia rispondermi magari illuminanandomi un po'....

    Molly

  4. #4
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    20-10-2004
    Residenza
    milano
    Messaggi
    100

    scuola counseling

    Che io sappia (sto frequentando una scuola di counseling a Milano) il counselor e' una figura professionale non ancora riconosciuta. Cio' significa che e' molto, molto difficile trovare lavoro in questo ambito. Inoltre le scuole di counseling (durata triennale) non costano poco (1500-2000 euro all'anno). Un'amica che conosco, da poco diplomata in counselor, incontra non poche difficoltà a trovare uno sbocco professionale coerente con questa professione. E' molto più "semplice" - si fa per dire - cercare di creare una cerchia di clienti propri.
    Quindi, se fossi in te, non spererei di trovare piu' facilmente un'occupazione frequentando una scuola di counseling...anzi.
    Io ho scelto questo percorso per interesse personale. Sono un'educatrice, e approfondire e migliorare l'aspetto comunicativo nella relazione con l'altro è per me di importanza fondamentale. Sicuramente essere in possesso di altre conoscenze (oltre a quelle acquisite nel corso degli studi universitari) è qualcosa che, nella maggior parte dei casi, viene apprezzato. Anche se ci sono delle eccezioni. Durante i colloqui di lavoro fatti, da una parte alcuni "selezionatori" hanno apprezzato la volontà e il mio interesse di approfondire e continuare a migliorare le competenze teoriche di cui ero in possesso, ma mi sono anche sentita dire che frequentare una scuola di counseling è pressocchè inutile. Forse le cose in futuro miglioreranno e la figura del counselor sarà pienamente riconosciuta e valorizzata.
    Forse un buon consiglio che potrei darti e' di frequentare un master post lauream. Poi dipende da te...da ciò che vuoi, da ciò che speri, da ciò che desideri. Leggendo il tuo post ho pero' la sensazione che il tuo interesse e' di poter essere in possesso, dopo la laurea, di "qualcosa" che ti dia CONCRETAMENTE uno sbocco lavorativo più sicuro. Se cosi' fosse in questo caso ti sconsiglio la scuola di counseling.

    ciao!

  5. #5
    molly2003
    Ospite non registrato
    Grazie Iris, effettivamente tra i miei primi pensieri, come per tutti noi psicologi del lavoro del resto, vi è quello di lavorare e soprattutto lavorare guadagnando. Le scuole di counseling durano tre anni e costano non dico uguale ma poco meno di una specializzazione...è vero anche che lasciano anche del tempo libero per poter trovare un lavoro ma alla fine di trona sempre lì: vai a proporti a qualche azienda o simili senza uno straccio di esperienza oltre al tirocinio post-laurea. Forse è per questo che credo abbia conseguenze lavorative più immediate uno stage oppure un master o un corso che abbia però una durata di massimo 6 mesi e che rilasci un valido attestato...
    Chiunque voglia dirmi come la pensa a riguardo lo ringrazio tanto!!
    Infine vi chiedo: sapete indicarmi un buon master in Toscana (magari in Firenze) in gestione risorse umane? Inoltre come si contattano le agenzie interinali per proporsi come stagisti??

    GRAZIE A TUTTI

  6. #6
    Neofita L'avatar di Quak
    Data registrazione
    11-11-2004
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    napoli
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    7
    non per essere pessimista ma purtroppo guadagnare non sembra per niente facile dopo la laurea, il periodo di tirocinio è lungo, ma la cosa che mi spaventa di più è che se dopo il tirocinio pre noi ci sarà veramente un qualcosa che ci faccia guadagnare o come sto vedendo dobbiamo solo cacciare altri soldini per continuare a sperare in un guadagno futuro??? AIUTO!!!!!

  7. #7
    ciao a tutti!
    sono anch'io uno psicologo del lavoro e tra poco terminerò il faticoso tirocinio pst-lauream . Anche io in questo periodo mi sono interessato al counseling, ma l'aspetto che più mi preme capire (e in giro non è che si capisca tanto bene) non è tanto il lavoro futuro (non mi faccio troppe illusioni), ma questo:
    è davvero indispensabile per noi psicologi, che ci facciamo un anno di tirocinio e ci iscriviamo all'ordine, frequentare un corso di counseling triennale? MI spiego: se controllate il tariffario dell'ordine (visibile in qualunque sito primo tra tutti proprio quello dell'ordine nazionale degli psicologi) potrete constatare che è presente una voce "counseling" con realtivo prezzo. Ma allora non è che noi psicologi possiamo fare counselig senza troppi problemi? (certamente sta ad ognuno essere responsabile e colmare delle eventuali lacune formative, ma io mi riferisco al problema legale della questione, tipo: se io faccio counseling, mi aarestano?)
    ciao a tutti!

  8. #8
    Postatore Compulsivo
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    08-12-2001
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    Roma
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    3,834
    Originariamente postato da Han Solo78it
    io mi riferisco al problema legale della questione, tipo: se io faccio counseling, mi aarestano?
    caro han solo tocchi una questione difficile e delicata

    Se laureato in psicologia ed iscritto all'Ordine tu puoi, legge alla mano, fare Consulenza Psicologica (o counseling psicologico) senza alcun problema...

    La questione, a mio avviso, è che alle volte, nel ruolo di giovani iscritti ed alle prime armi, ci si costruisce una serie di fantasie su cosa ci servirebbe per cominciare, ma che ahimé non possediamo... Queste sono le fantasie che riscontro più di frequente:

    - serve una specializzazione
    - non ho ancora sufficienti strumenti
    - vorrei aprire uno studio, ma costa troppo o non so come fare
    - posso o non posso fare questo e quello? Ed intanto aspetto...

    Penso che spesso queste siano resistenze belle e buone a scollarsi da una vita passata a studiare senza mai applicare...
    Ovviamente non voglio generalizzare, ma spesso basterebbe attivarsi un pò per fare chiarezza su alcuni "dubbi" che ci tormentano, oppure per non correre dietro a chi ci vuole convincere che servono chissà quali specializzazioni (solitamente professionisti che hanno strutture di formazione o ci gravitano attorno )

    ciauz

  9. #9
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
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    743
    Credo anche io che spesso ci si costruisca delle fantasie appena laureati (a volte più o meno "indotte", come nel caso degli ECM), però credo anche sia necessario rendersi conto che non si può fare tutto e subito, perchè il rischio non riguarda sole le persone con cui veniamo a contatto (che rischiano di non ricevere l'aiuto di cui avevano bisogno o di fare 6/10/20 colloqui totalmente inutile con qualcuno che non ha la minima idea di come aiutarli ma solo questo ha trovato e dovrà pur pagare l'affitto per poi essere finalmente inviati a qualcuno di più esperto), ma rischiamo di rovinare anche noi nel senso che il nostro lavoro si basa sul passaparola e se chi ci contatta non è soddisfatto di noi, le nostre possibilità di costruire una professionaità credibile che procuri anche futuri clienti diminuiscono a vista d'occhio.

    Non è necessaria la specializzazione per lavorare perchè la psicologia non è solo psicoterapia, ma la formazione e l'acquisizione di strumenti pratici e concreti forse sì...
    magari non necessariamente il counseling (io tendo sempre a diffidare da corsi aperti anche a non laureati in psicologia: altrimenti posso mandare anche mia madre che tanto poi mi passa gli appunti!), ma comunque qualcosa che offra qualche strumento in più rispetto a quelli appresi in università.

    Dove lavoro incontro sempre giovani tirocinanti (in genere al 1° semestre per scelta della struttura) che sanno taratura e campione della WISC meglio di Wechsler stesso, però non ne hanno mai vista una (e tantomeno applicata).
    Ad un corso sul Rorschach (aperto anche a psicologi non ancora iscritti all'albo, come ho scoperto in seguito) c'è stato qualcuno che ha fotocopiato le tavole del Rorschach e poi con quelle ha fatto il test ad un bambino inviato da un'insegnante che non sapeva che legalmente non avrebbe potuto esercitare (era ancora al 1° semestre di tirocinio)...

    Hai ragione a voler sfatare alcuni miti del tipo non posso fare nulla, ma attenzione a non crearne alcuni del tipo posso fare tutto.
    Forse andrebbe fatta maggiore chiarezza su cosa posso fare con che cosa: non è necessaria una scuola di psicoterapia per lavorare in una scuola, mentre forse per fare il perito per il tribunale dei minori può essere necessaria un'esperienza maggiore della laurea e del tirocinio...

    Tutto questo "sfogo", che non vorrei sapesse come una predica, in realtà nasce forse anche da un'osservazione che mi è capitato di fare in questi giorni: un paio di anni fa ho lavorato in una scuola, ancora un pò alle prime armi mi sono ritrovata a gestire uno sportello di ascolto senza avere grandi strumenti... in seguito la scuola non ha avuto fondi per continuare l'anno successivo e io ho continuato altri lavori e altra formazione. Ricordo però che avevo sempre l'impressione di non sapere cosa fare e di lasciar uscire le persone dalla stanza senza non dico aver risolto il problema, ma per lo meno chiarito la situazione.
    In questi giorni ho ripreso a lavorare per un'altra scuola e ho confrontato i miei appunti e le mie sensazioni: adesso faccio molta meno fatica a capire, ho imparato che non necessariamente le persone devono uscire dalla stanza con il problema risolto (il che implicava sempre una lunga lista di consigli e cosa da fare e non fare, non sempre attuabili e spesso troppo teorici e poco adatti alla situazione specifica) e vedo una gran differenza fra il mio lavoro precedente quello attuale.
    Probabilmente anche le persone che si rivolgono a me ricevono un aiuto maggiore e vedo che questo si riflette anche nel numero di richieste che mi arrivano e nel sentire dalle insegnanti che la situazione è reamente migliorata o perlomeno si è sbloccata...
    Vimae

  10. #10
    Postatore Compulsivo
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    08-12-2001
    Residenza
    Roma
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    3,834
    sicuramente sono stato sbrigativo nel riportare le mie riflessioni... non penso di certo che ci si debba buttare ad occhi chiusi...

    certo è che degli strumenti li abbiamo e, legalmente li possiamo utilizzare... se siamo un pò svegli e capaci di inquadrare le situazioni che di volta in volta si presentano (o creiamo) possiamo cominciare a fare cose...

    il tuo esempio... ne è un esempio
    è vero che la seconda è andata meglio, ma se non ci fosse stata la prima...

    poi c'è anche il discorso di reali difficoltà nel mercato del lavoro ed è un'altra storia ancora... insomma la cosa è complessa ed io ho la pentola al fuoco, quindi scappo e ne vedremo domani

    ciauz

  11. #11
    Partecipante Assiduo
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    03-12-2003
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    191
    questo thread si sta rivelando un contenitore di interventi davvero interessanti e validi, avrei voluto dire la mia ma mi rendo conto che quanto espresso da nico prima (occorre anche darsi una mossa) e da Vimae poi (bisogna sapere che cosa si può fare e che cosa no) riflettono in larga parte anche il mio pensiero.
    a questo punto mi limito a dare a Molly la mia opinione in merito alle scuole di counseling. secondo me iscriversi ad una scuola di counseling dopo essersi laureati in psicologia è qualcosa di poco sensato, visto e considerato il fatto che, come sottolineato da Vimae, si tratta di scuole aperte un pò a tutti. così facendo i nostri anni di studio perdono di senso, a meno che, come nel caso di Iris, non si tratti di una precisa scelta dettata da un lavoro che si sta già svolgendo (ma non mi pare sia il tuo caso Molly).

    personalmente ho imparato molto di più lavorando a stretto contatto con altri psicologi più esperti di me all'interno di un'equipe, rispetto agli anni di studio all'università e ai corsi di specializzazione post laurea seguiti. meglio quindi spendere il proprio tempo alla ricerca di un lavoro, magari sottopagato, ma in un ambiente stimolante, che continuare a seguire scuole inevitabilmente scelte "a scatola chiusa" e che non possono darti la certezza di un futuro roseo. piuttosto, come fatto da Iris, la scelta di una scuola di specializzazione (o di qualsiasi altro tipo) assume significato se fatta dopo aver iniziato a lavorare, e quindi dopo aver capito che cosa ci aspetta, e qual è l'indirizzo che più sentiamo nostro (cosa che a priori è praticamente impossibile da capire).

    nel tuo caso (psicologia del lavoro) il mio consiglio è quello di attivarti per trovare uno stage di breve durata in qualche azienda di rilievo, nell'organico del quale sia inserito magari anche uno psicologo (come dipendente o come libero professionista esterno), o in una di quelle società di consulenza (ne esistono un bel pò) che forniscono i loro servizi alle aziende. sarà un'esperienza che ti permetterà di capire quale tipo di lavoro ti aspetta nella tua carriera e soprattutto che cosa il mondo del lavoro si aspetta da un profilo professionale come il tuo. a quel punto potrai sceglierti anche una qualche ulteriore formazione post laurea mirata, e non si tratterà più di soldi mal spesi.

    in bocca al lupo!

  12. #12
    ciao a tutti!
    è bello sapere che su questo sito i propri post vengono letti e si possono leggere risposte interessanti nonchè sensate.
    il dubbio che mi "affligge" in questo periodo è di natura preminentemente legale. Ma da quanto dice Nico le cose stanno come avevo sospettato ( a proposito io non ho chiamato la segreteria dell'ordine, almeno per scrupolo, in teoria dovrebbero sapermi dire qualcosa di preciso e definitivo).
    Ci sono molti corsi di counseling aperti anche ai non laureati e certo questo mi fa sospettare della loro bontà. L'idea che mi sono fatto è questa: il corso triennale a 4500 euro complessivi più spese varie non me lo faccio ( piuttosto una psicoterapia), visto che poi posso comunque fare counseling, però, poichè ho una coscienza ( e magari anche un'etica professionale) non mi metto a dire in giro che sono il migliiore counselor dell'universo, ma mi metto a fareun po' di counseling per diventare pratico e a studiare tanto ( e tanto e tanto e fare espeirenza e tanta e tanta). Allora sì (dopo aver studiato per conto mio o anche con qualche corso che non mi privi del sangue delle vene e delle arterie e aver fatto esperienza di psicologo) mi proclamo migliore dell'universo...no, scherzo...mi metto a farlo con maggiore consapevolezza che mi pare essere un po' quello che ha detto Vimae.
    Ciao a tutti.

  13. #13
    eennrriiccoo
    Ospite non registrato
    Molto interesanti questi interventi, che capitano sotto i miei occhi in un momento particolare:sto lavorando come educatore, sono iscritto a Psicologia e sto fantasticando, non ancora progettando, sul futuro.
    Per quello he mi riguarda credo sia fondamentale aver chiare le diverse opzioni che si aprono con una laurea come la nostra (e se c'è sufficiente creatività, le opportuniità non sono neanche così poche); quindi fare un piano di azione ed ovviamente formarsi.
    Detto questo sono in linea con quanto detto da Vimae: possiamo fare molto ma non tutto, insomma, lavorare sodo paga.
    Rispondendo a Molly, mi pare che una buona soluzione, primadi fare qualsuiasi scelta ulteriore, possa essere, appunto, quella di concedeerti u po' di tempo per un'indagine a 360 gradi prchè, come è normale, e come dici tu, mi sembrfa ci sia ancor troppa confusione, cosa che purtroppo condivido con te.
    Saluti Enrico

  14. #14
    A chi è interessato: mi sono informato presso l'ordine degli psicologi del veneto, anche un neolaureato senza essere iscritto all'ordine può fare counseling, in virtù del fatto che non essendo una professione riconosciuta tutti lo posssono fare. Se poi lo si vuole fare, questa è un'altra storia.
    ciao

  15. #15
    kiss
    Ospite non registrato
    salve a tutti anch'io sono molto interessata all'attività di counseling che tra l'altro mi è stata proposta in azienda ma vorrei saperne di più; devo fare un progetto per questo ma non so come proporre i tempi di realizzazione dell'intervento e tantomeno i costi..........qualcuno sa darmi qualche indicazione? grazie mille
    kiss

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