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  1. #1
    bimand
    Ospite non registrato

    Spunta la tassa su tutti i cellulari

    Cari amici, lettori e frequentatori di Ops, per chi non avesse avuto occasione di leggerlo, vi indico un articolo che ho avuto sfortunatamente occasione di visionare oggi...un'altra piccola batosta per le nostre tasche...io in materia sono un po' ignorante, ma mi è sembrato di capire che per coprire i finanziamenti al taglio dell'IRPEF mettono delle tasse sui cellulari, non più solo sugli abbonamenti ma anche sulle prepagate ... cioè come funziona!? c'è stato un taglio lì' e quindi noi risparmiamo, ma visto che i soldi che provengono da lì non ci sono più, allora immettono questa nuova tassa per rifarsi del denaro perso!? Ho capito bene!? spero che chi ha le idee più chiare delle mie mi possa illuminare, poi di conseguenza scriverò che ne penso !!! Vi lascio qui sotto l'articolo che ho trovato...a voi l'ardua sentenza

    Spunta la tassa su tutti i cellulari
    Siniscalco la vuole, Gasparri frena

    ROMA - E' pronto il decreto del ministero dell'Economia che aumenterà bolli, imposte di registro e concessioni governative per circa 1,12 miliardi di euro. Il decreto, come prevede il comma 303 della Finanziaria 2005, deve essere varato entro il 31 gennaio prossimo e il testo è sul tavolo dei tecnici. Il pacchetto rischia di contenere una sorpresa amara per gli utenti della telefonia cellulare: l'estensione della tassa di concessione governativa, oggi riservata esclusivamente agli utenti che hanno un contratto di abbonamento, anche alle schede prepagate.

    Sulla materia è in corso tuttavia un braccio di ferro tra il Tesoro che vorrebbe l'estensione alle prepagate e il ministro delle Comunicazioni Gasparri che si opporrebbe. Quello che pare probabile è che l'aumento delle tasse di concessione riguarderà almeno la vecchia tassa sugli abbonamenti business e family ferma dal 1993.

    La tassa sul telefonino, riservata agli abbonamenti, fu introdotta nella prima metà degli Anni Novanta, come tassa sul lusso, quando il telefonino era un bene riservato a pochi e fortunati utenti e attualmente si pagano 12,9 euro al mese per il contratto business e 5,16 euro mensili per il contratto family. Da tempo è stato sollevato il problema della discriminazione tra i 500 mila utenti in abbonamento, che pagano la tassa, e le circa 50 milioni di utenze che invece pagano la nuda tariffa gravata tuttavia da un "diritto di ricarica" (5 euro per ogni prepagato oltre i 15 euro) che viene incassato in parte (da un euro in su) dal rivenditore al dettaglio della scheda (banche, tabaccai, agenzie) a titolo di commissione per la vendita.

    Ora di fronte alla necessità di reperire oltre un miliardo di euro per coprire il finanziamento del taglio dell'Irpef per il 2005, il governo si sta orientando ad utilizzare il decreto ministeriale per estendere la tassa di concessione anche alle schede prepagate con un incasso che dovrebbe aggirarsi intorno ai 500 milioni di euro.

    Il resto del decreto dovrebbe riguardare un aumento, in ragione dell'incremento dell'indice dei prezzi al consumo calcolato dall'Istat, come indica la Finanziaria, delle altre micro-tasse che complessivamente danno ogni anno allo Stato circa 10 miliardi di euro. Si tratterà dunque di un aumento in media di circa il 10 per cento che potrebbe andare a toccare l'imposta di bollo (domande in carta da bollo, cambiali, tasse sui blocchetti di assegni e sugli estratti conto di carta di credito e conto corrente); le imposte di registro (registrazione di contratti di affitto, compravendita di immobili, atti di divorzio e separazione); le altre concessioni governative (rilascio del passaporto, della licenza di caccia, del porto d'armi e dei brevetti).

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    04-07-2002
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    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
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    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    nell'orbita di Anarres
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    A parte il fatto che la mia busta paga di gennaio segnala un segno MENO di di 16 euro e spicci, quindi il taglio io ancora se mai esista non solo non lo ho visto ma anzi mi sembra una taglio alle entrate dei lavoratori (busta paga docet), tagliando per loro qualcuno deve sovvenzionarli no??
    sono lievemente contrariata, si vede?
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


    dai un'occhiata a questo sito www.altrapsicologia.it

    per usufruire del servizio contattare la scrivente per pattuire il compenso

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di marcheseblu
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    Roma - SudTirol
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    Dal sito http://www.telefonino.net/cgi-bin/news.asp?n=11848

    Il ministero dell'economia e delle finanze ha negato la possibilità di introdurre una tassa sui telefoni cellulari prepagati, che il quotidiano 'La Repubblica' aveva annunciato ieri in un articolo. L'idea era quella di estendere alle SIM prepagate la tassa di concessione governativa applicata agli abbonamenti dal 1993, periodo in cui i cellulari avevano una diffusione ancora limitata ed erano considerati un bene di lusso.
    Da tempo si parla delle discriminazioni fra i 500 mila consumatori italiani con abbonamento che pagano la tassa di concessione governativa e gli oltre 50 milioni di clienti prepagati, che pagano tuttavia un costo supplementare ad ogni operazione di ricarica effettuata. Sulla questione sarebbe in atto uno scontro fra il Tesoro e il ministro delle Comunicazioni Gasparri, che si opporrebbe all'applicazione della tassa alle prepagate. L'ipotesi più probabile è che a farne le spese saranno solo gli abbonati, che vedranno rincarare la tassa di concessione governativa.
    Meno male...
    Almeno da quest'altra tassa ci siamo salvati...
    ... sperando che non ci ripensino
    "La voce dell'intelligenza è una voce sommessa, ma non tace finché non trova ascolto"

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  5. #5
    Partecipante Super Esperto L'avatar di rexantony
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    Lucera... per ora
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    Ma per fortuna, ci mancherebbe poi solo la tassa sull'aria che respiriamo!!

  6. #6

  7. #7
    L'avatar di Haruka
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    Da tempo si parla delle discriminazioni fra i 500 mila consumatori italiani con abbonamento che pagano la tassa di concessione governativa e gli oltre 50 milioni di clienti prepagati, che pagano tuttavia un costo supplementare ad ogni operazione di ricarica effettuata.
    ah ecco finalmente l'ammettono
    A me sti 5€ di "costi d'attivazione" mi fanno ridere mi compro la tesserina, la sgrattugio io, io chiamo il 4916 e IO digito il numero... che costi c'avresti tu?
    che schifo
    Triste quasi quanto la tizia idiotissima che si è distrutta un tendine della mano a furia di mandare sms {tipo 100 al giorno...}...giuro che se mi viene fuori una figlia così la butto giù dalla rupe.....

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