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  1. #1
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    22-07-2002
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    Urbino
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    Prima seduta di analisi :D

    Sono a Roma... naturalmente so che è Roma solo per la sensazione che ho, perchè è una città che non ho mai visitato ma che sogno spesso. Quando sogno Roma non sogno il centro ma la periferia.
    Ed è proprio per la periferia che sto passeggiando con mia madre, girando un video con la mia piccola telecamera. Siamo in un piccolo parco, circondato da un muretto di mattoni, con in mezzo un grande albero con grosse radici e una grande chioma. Giriamo un pezzo del video e poi la mamma si dilegua e io prendo una stradina in discesa.
    Arrivo in una specie di centro di accoglienza per giovani, un oratorio o che so. E'tutto sfasciato, arrugginito, ma si sentono un sacco di risate che vengono da dentro. Esce un signore panciuto e mi chiede cosa voglio.
    Io (lo scopro solo in quel momento) stavo andando a un colloquio con un'analista per motivi di orientamento post-lauream

    Mi porta da questa psicoqualcosa, che evidentemente lavorava coi giovani in quel posto, io mi siedo e iniziamo a parlare. Alla fine si rivela una seduta di Psicoanalisi! La cosa mi imbarazza ma mi piace e in breve sono già "innamorata" (non nel senso stretto del termine) di questa figura.
    Ci diamo appuntamento per il giorno dopo, e io spero di poterle parlare anche del post-lauream, visto che non se n'era parlato. Il giorno dopo viene anche mia mamma e insiste per entrare e farle vedere il video del giorno prima. Immaginatevi l'imbarazzo!

    Alla fine io e mia mamma usciamo e prendiamo un taxi. Io le dico: "peccato che si torna a casa, mi arebbe piaciuto rivederla!" e lei mi dice: "tranquilla io e la dottoressa abbiamo parlato e abbiamo deciso che verrai in analisi da lei, una volta a settimana per due anni"
    Io mi incavolo come una bestia mia mamma che non solo disturba la mia seduta ma anche si mette a parlare della MIA analisi con lei di nascosto da me! Non solo, vuole addirittura pagare per me, come se fossi una bambina. Mi infurio, e mamma mi dice: "dai, così riuscirai anche a capire perchè di recente fai disegni molto più piccoli" (il che è vero ma è normale, sono cresciuta, non posso disegnare su supporti esagerati come da piccola ora mi limito ai bordi dei libri o a foglietti volanti).

    Sono arrabbiata ma mia mamma mi placa dicendo che prenderemo in affitto una stanza per quei due giorni alla settimana che dovrò passare a Roma, che naturalmente lei non mi seguirà più ecc.
    Tornata a casa vado su Ops a scrivere sul forum di Roma che posso finalmente incontrare gli opsiani romani
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  2. #2
    agex
    Ospite non registrato
    Il sogno è un segnale di pericolo nei confronti di un desiderio rimosso!!! E' istruttivo segnalare che l'inconscio di Ember le segnali il suo desiderio fusionale di fare le cose. Tutti insieme appassionatamente, lei, mamma, la periferia romana e l'analista in un gioco di fumetti da margini del libro che servono appunto al controllo del racconto come in un fumetto, le icone come nei manoscritti dei monaci: come voler rendere preziosa una pagina...
    Ecco la fusionalità, la ricerca della manipolazione...c'è tutto...Ember non ha proprio dimenticato nulla..

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di Ember
    Data registrazione
    22-07-2002
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    Ciao Ale mi hai presa di mira? Scherzo, mi fa piacere...

    Originariamente postato da agex
    Il sogno è un segnale di pericolo nei confronti di un desiderio rimosso!!!
    Ma come faccio a sapere *quale* desiderio rimosso?

    Originariamente postato da agex
    E' istruttivo segnalare che l'inconscio di Ember le segnali il suo desiderio fusionale di fare le cose.
    Questo è vero, nei sogni mi "approprio" delle persone che mi piacciono e le porto ovunque con me (persino nello studio della psicoanalista )... nella vita reale devo sempre arrangiarmi come posso invece, nessuno è mai disposto a tanto
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

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  4. #4
    agex
    Ospite non registrato
    Ma come faccio a sapere *quale* desiderio rimosso?
    E' istruttivo segnalare che l'inconscio di Ember le segnali il suo desiderio fusionale di fare le cose.
    "Questo è vero, nei sogni mi "approprio" delle persone che mi piacciono e le porto ovunque con me (persino nello studio della psicoanalista )... nella vita reale devo sempre arrangiarmi come posso invece, nessuno è mai disposto a tanto" .

    Grazie di nuovo Ember: ci aiuti a capire e il tuo materiale è istruttivo, hai un cervello sano e i tuoi sogni lo dimostrano: ti avvisano di istanze di avidità (fusionale) e di intolleranze, sei fortunata perché se interfacci (ricostruisci e correli l'analogico con il digitale) degli eventi successi il giorno prima che hai sognato trovi la spiegazione del segnale sogno: ti avverte sul piano simbolico del desiderio trucido-paradossale rimosso che viene rappresentato dal sogno con il simbolo. Ti ricordi il sogno del figlio? L'inconscio ti descriveva la voglia -piacere di fare un figlio da sola per dirti che tu sei onnipotente, e allora vatti a vedere nella giornata precedente il fatto che ti giustificava l'onnipotenza che il sogno ti ha segnalato come pericolosa...Il prodigio del sogno sta proprio nel fatto che il giorno prima l'onnipotenza era da te vissuta come "normale" ma il sogno poi ti dice che è trucida. Niente male come strumento di equilibrio esistenziale non trovi Ember????

    ps il mio maestro dice che ti devo offrire una cena per l'aiuto prezioso che ci stai dando. Baci

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Io mi sento molto in contatto con la mia parte inconscia... ad esempio nel lavoro che faccio coi miei sogni... ne ricordo i dettagli, le emozioni, e sono portata a studiarli a fondo... mi mancano un pò di competenze però una volta un grafologo (Palaferri) mi ha detto che penso troppo

    Ma come gestire i segnali che mi inviano i miei sogni?

    Per la cena, semmai dovrei offrirla io a te
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  6. #6
    agex
    Ospite non registrato
    "Io mi sento molto in contatto con la mia parte inconscia... ad esempio nel lavoro che faccio coi miei sogni... ne ricordo i dettagli, le emozioni, e sono portata a studiarli a fondo... mi mancano un pò di competenze però una volta un grafologo (Palaferri) mi ha detto che penso troppo
    Ma come gestire i segnali che mi inviano i miei sogni?
    Per la cena, semmai dovrei offrirla io a te"

    Cara Ember ci confermi quanto abbiamo sempre pensato di te. Tu ti senti molto in contatto con la tua parte inconscia e la dimostrazione ce l'hai offerta riportandoci con serietà e dignità i tuoi sogni. Noi consideriamo il sogno un parametro biologico equiparabile alla glicemia, all'azotemia, ecc. Perché? Perché a differenza di molti altri noi non crediamo sia utile ed etico pazzeggiare sul sogno, il sogno è un segnale di pericolo nei confronti di un desiderio rimosso o paradossale, che per le sue caratteristiche insite riguarda i modelli operativi interni formattatisi in epoca del rimosso o infantile. Avere und dialogo con l'inconscio attraverso il segnale di pericolo è una dote preziosa. Pensa un po' a tutti quei poveri disgraziati che non sognano: è come guidare un'auto senza il cruscotto!! Eppoi c'è un'altra moltitudine di disgraziati che sogna e che gli viene detto (da super esperti!!!) che il messaggio del sogno è inutile e bizzarro, poveretti, hanno una risorsa e non la sanno utilizzare. Ecco perché cara Ember ti siamo grati: ci hai permesso di dimostrare che la tua parte psicotica della personalità (che è quanto abbiamo descritto geograficamente come fusionale) è riconosciuta e affrontata dal tuo apparato di emergenza ovvero dall'inconscio che è sano e attivo. Cerca di fare tesoro di ciò che ti diciamo perché frutto di lavoro e di ricerca e non è al servizio di sette pasticcare, sviluppa la tua parte non psicotica della personalità perché è grazie a lei che ci hai permesso di parlare, dibattere e dunque di fare esperienza, e, cosa non trascurabile, di fare scienza. In ultimo, una cortesia: ci parli un po' più estesamente del grafologo? Sai non si finisce mai di imparare...

  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Purtroppo del grafologo non ricordo tutto quello che mi ha detto... (grandi discorsi sui tipi psicologici di Jung... non ricordo però come mi avesse "catalogato") però è stato bello tutto sommato! Ci ha tenuto molto a convincermi (ma lo sapevo!) che penso troppo, sin da quando ero piccola... penso così tanto (dice lui) che rispetto allo schemino esemplificativo che mi ha mostrato delle parti conscia/inconscia in persone nella media, la mia parte conscia risultava goffamente più espansa
    Mi ha detto che sono una persona un pò infantile ma in senso positivo... però non mi ricordo perchè! Mi pare fosse una cosa sempre collegata alla consapevolezza.
    Secondo lui dovrei imparare ad abbandonarmi di più alle emozioni.
    Inoltre ha notato che la tensione che ho addosso mi costringe a stare con l'addome contratto, impedendomi di respirare correttamente (questo è verissimo, respiro solo il necessario e non me n'ero mai accorta prima)...

    Questo è tutto quello che ricordo (me la cavo meglio coi sogni in quanto a memoria!) se ci sono altre curiosità, posso provare a farmi tornare in mente qualcos'altro.

    Mi chiedevo... ma come si conciliano segnali di desiderio di fusione e onnipotenza? Mi sembrano agli antipodi! (L'unica cosa che mi fa pensare a queste due cose insieme è il rapporto madre-bambino )

    E poi: se non sognassi che succederebbe?
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  8. #8
    agex
    Ospite non registrato
    -"Purtroppo del grafologo non ricordo tutto quello che mi ha detto... (grandi discorsi sui tipi psicologici di Jung... non ricordo però come mi avesse "catalogato") però è stato bello tutto sommato!"
    Sicuramente, la grafologia cerca attraverso l'analisi del movimento fine di capire chi lo comanda (il cervello). Ma dobbiamo anche riconoscere che la grafologia trova il suo spazio nelle beghe come quelle degli assegni bancari dove si deve stabilire di chi è la firma, se è vera o falsa. Quindi il nostro...grafologo.. faceva dell'altro.
    "Ci ha tenuto molto a convincermi (ma lo sapevo!) che penso troppo, sin da quando ero piccola... penso così tanto (dice lui) che rispetto allo schemino esemplificativo che mi ha mostrato delle parti conscia/inconscia in persone nella media, la mia parte conscia risultava goffamente più espansa Mi ha detto che sono una persona un pò infantile ma in senso positivo... però non mi ricordo perchè! Mi pare fosse una cosa sempre collegata alla consapevolezza."
    Tutto affascinante, suggestivo, ma ribadiamo, secondo noi, il tutto è campato in aria. Forse è vero, che tu usi il cervello, e dai sogni sembra che sia attivo e sano, ma da qui a dire che "pensi" troppo abbiamo delle difficoltà ad ammetterlo. Sai il pensiero è contatto con la realtà, rapporto, legame.
    "Secondo lui dovrei imparare ad abbandonarmi di più alle emozioni."
    Ce ne sono di grafologi in giro che si lasciano andare forse un pò troppo ai loro deliri di onnipotenza.

    "Inoltre ha notato che la tensione che ho addosso mi costringe a stare con l'addome contratto, impedendomi di respirare correttamente (questo è verissimo, respiro solo il necessario e non me n'ero mai accorta prima)..."
    Più che la tensione a noi sembra essere un sintomo, ovvero un segnale di pericolo per la tua smania di strafare, che poi ti porta ingenuamente dal grafologo...

    "Questo è tutto quello che ricordo (me la cavo meglio coi sogni in quanto a memoria!) se ci sono altre curiosità, posso provare a farmi tornare in mente qualcos'altro."

    "Mi chiedevo... ma come si conciliano segnali di desiderio di fusione e onnipotenza? Mi sembrano agli antipodi! (L'unica cosa che mi fa pensare a queste due cose insieme è il rapporto madre-bambino )"
    I segnali di fusione per certi aspetti sono emblematici dell'onnipotenza che è strettamente correlata con la mancanza del senso del pericolo che noi identifichiamo nel modello del codice binario con la risposta paradossale, dunque hai una parte della tua personalità fusionale e onnipotente, e un'altra parte riflessiva e realistica. Riprendiamo il sogno:
    "Ed è proprio per la periferia che sto passeggiando con mia madre, girando un video con la mia piccola telecamera. Siamo in un piccolo parco, circondato da un muretto di mattoni, con in mezzo un grande albero con grosse radici e una grande chioma. Giriamo un pezzo del video e poi la mamma si dilegua e io prendo una stradina in discesa.
    Arrivo in una specie di centro di accoglienza per giovani, un oratorio o che so. E'tutto sfasciato, arrugginito, ma si sentono un sacco di risate che vengono da dentro. Esce un signore panciuto e mi chiede cosa voglio.
    Io (lo scopro solo in quel momento) stavo andando a un colloquio con un'analista per motivi di orientamento post-lauream Mi porta da questa psicoqualcosa, che evidentemente lavorava coi giovani in quel posto, io mi siedo e iniziamo a parlare. Alla fine si rivela una seduta di Psicoanalisi! La cosa mi imbarazza ma mi piace e in breve sono già "innamorata" (non nel senso stretto del termine) di questa figura. Ci diamo appuntamento per il giorno dopo, e io spero di poterle parlare anche del post-lauream, visto che non se n'era parlato. Il giorno dopo viene anche mia mamma e insiste per entrare e farle vedere il video del giorno prima. Immaginatevi l'imbarazzo! Alla fine io e mia mamma usciamo e prendiamo un taxi. Io le dico: "peccato che si torna a casa, mi sarebbe piaciuto rivederla!" e lei mi dice: "tranquilla io e la dottoressa abbiamo parlato e abbiamo deciso che verrai in analisi da lei, una volta a settimana per due anni" Io mi incavolo come una bestia mia mamma che non solo disturba la mia seduta ma anche si mette a parlare della MIA analisi con lei di nascosto da me! Non solo, vuole addirittura pagare per me, come se fossi una bambina. Mi infurio, e mamma mi dice: "dai, così riuscirai anche a capire perchè di recente fai disegni molto più piccoli" (il che è vero ma è normale, sono cresciuta, non posso disegnare su supporti esagerati come da piccola ora mi limito ai bordi dei libri o a foglietti volanti). Sono arrabbiata ma mia mamma mi placa dicendo che prenderemo in affitto una stanza per quei due giorni alla settimana che dovrò passare a Roma, che naturalmente lei non mi seguirà più ecc.Tornata a casa vado su Ops a scrivere sul forum di Roma che posso finalmente incontrare gli opsiani ro..."
    Ora la lettura sembra più agevole una volta che abbiamo accertato la fusionalità (mamma-analista-Roma ecc.) e l'onnipotenza post laurea-analisi progetti, dialoghi che diventano sedute ecc.

    "E poi: se non sognassi che succederebbe?"
    Noi siamo convinti che non sognare è un vero dramma per la persona!!! E mettiamo in allarme, in guardia, da tutte quelle speciali forme di psicoterapie che non fanno un uso clinico del sogno. Se tu non sognassi, cara, non avresti segnali di pericolo sulla tua parte psicotica della personalità che è fusionale e onnipotente. Mentre sognando il desiderio mosso dalla tua parte psicotica delle personalità viene interfacciato come pericoloso, a questo punto spetta a te riconoscere negli eventi della veglia antecedenti al sogno quali siano stati i comportamenti che hanno espresso, a tua insaputa, l'onnipotenza e la fusionalità. PS. Attenta alla tua voglia di grafologi.

  9. #9
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Ma come, a noi psicologi all'università ci insegnano a non essere nemici dei grafologi e voi li smontate così?!
    No, comunque non ho dato molta importanza a quello che mi ha detto (e si è visto) e la penso come voi su tutta la faccenda, ci sono andata per vedere il modo in cui lavora l'uomo di cui mio nonno (che ha studiato da psichiatra) mi ha sempre parlato molto bene (il grafologo in questione è anche psichiatra). E in effetti, grafologia a parte, è una persona che considero degna di stima...
    L'appuntamento da lui tra l'altro me l'ha preso mia mamma (come nel sogno si è "infilata"... senza secondi fini eh! Almeno penso).

    Ok ho capito la spiegazione del valore del sogno... però perchè allora l'analisi dei sogni nell'immaginario collettivo è considerata "magia"? O (pure peggio secondo me) una speculazione di quei cattivi degli psicologi?
    Ultima modifica di Ember : 11-04-2005 alle ore 01.27.30
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    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



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  10. #10
    agex
    Ospite non registrato
    "Ma come, a noi psicologi all'università ci insegnano a non essere nemici dei grafologi e voi li smontate così?!"
    Anche noi non siamo nemici dei grafologi, solo quando fanno il loro lavoro. Che consiste nell'analizzare il movimento fine (scrittura), altra cosa è l'analisi dell'equivalente emotivo o psicologico di quella scrittura. Per esempio se ci mettiamo ad analizzare come scrivono i medici che ci risulta???? Dunque a ognuno il suo lavoro, e speriamo che i grafologi si occupino solo dell'aspetto "motorio", il resto è compito nostro.
    "No, comunque non ho dato molta importanza a quello che mi ha detto (e si è visto) e la penso come voi su tutta la faccenda, ci sono andata per vedere il modo in cui lavora l'uomo di cui mio nonno (che ha studiato da psichiatra) mi ha sempre parlato molto bene (il grafologo in questione è anche psichiatra). E in effetti, grafologia a parte, è una persona che considero degna di stima...L'appuntamento da lui tra l'altro me l'ha preso mia mamma (come nel sogno si è "infilata"... senza secondi fini eh! Almeno penso)."
    No comment, condividamo.

    "Ok ho capito la spiegazione del valore del sogno... però perchè allora l'analisi dei sogni nell'immaginario collettivo è considerata "magia"? O (pure peggio secondo me) una speculazione di quei cattivi degli psicologi? "
    Perché molti psicologi, riteniamo noi, hanno le idee un po' confuse sull'uso clinico del sogno, sono in molti a non condividere che il sogno sia un segnale di pericolo e dunque un sintomo...noi ancora non conosciamo un dibattito sugli altri modelli di uso clinico del sogno, aspettiamo che si allarghi il confronto...per esempio cosa aggiungono in tema di sogno i comportamentisti? E i sistemici, i relazionalisti, i cognitivisti???...

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