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  1. #1
    Matricola
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    psicologia della comunicazione?

    Lo studio della comunicazione è una priorità dello psicologo?

  2. #2
    Postatore Compulsivo
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    beh... lo Psicologo (qualunque professione di Psicologo) lavora sulla relazione e quindi necessariamente deve conoscere la comunicazione, verbale e non verbale, di gruppo ed individuale, assertiva o manipolatoria, attiva o passiva, l'ascolto, il feedback, la negoziazione, ecc... come funziona ed anche come lui funziona rispetto a lei

  3. #3
    Matricola
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    ma anche il sociologo il filosofo l'antropologo....si onteressano di comunicazione .A chi spetta la pole position?

  4. #4
    Postatore Compulsivo
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    beh, anche quelle sono sicuramente professioni che hanno a che fare con la parola ed il comunicare, ma perché fare una pole position?

    ognuna di queste vedrà la comunicazione con le sue "lenti professionali" e per tutte sarà importante!
    sicuramente per alcune applicazioni della Psicologia, come la consulenza psicologica, la comunicazione assume un rilievo del tutto particolare...

  5. #5
    Matricola
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    la psicologia della comunicazione si occupa a mio parere degl aspetti visibili,pragmatici della comunicazione ,ma non riesce ad individuarne i presupposti ,gli apriori .E ' possibile una teoria psicologica della comunicazione che non sia esente da fondamenti filosofici?

  6. #6
    Matricola
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    attendo altri contributi su psicologia e comunicazione.Grazie

  7. #7
    L'avatar di Haruka
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    Originariamente postato da ciagian
    la psicologia della comunicazione si occupa a mio parere degl aspetti visibili,pragmatici della comunicazione ,ma non riesce ad individuarne i presupposti ,gli apriori .E ' possibile una teoria psicologica della comunicazione che non sia esente da fondamenti filosofici?
    beh io frequento comunicazione e marketing alla sapienza (facoltà di psicologia ovviamente ) e sinceramente ci sono vari punti di vista per la comunicazione.. nell'esame di "psicologia della comunicazione" addirittura parlano di punto di vista matematico, filosofico e antropologico.
    Mi sembra limitativo voler separare in compartimenti stagni diversi punti di vista che invece si fondono e si aiutano reciprocamente

  8. #8
    Matricola
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    Il riduzionismo costituisce un ostacolo al sapere scientifico.E' opportuno rivendicare l'autonomia di ogni singola scienza,ma la sua relazione con l'oggetto di studio,in tal caso la comunicazione,è sempre più inficiata dalle contaminazioni provenienti dai vari campi dello scibile.La mia domanda è pari a 5 milioni di euro,quanto il primo premio della lotteria nazionale:e' possibile una scienza della psicologia della comunicazione?

  9. #9
    L'avatar di Haruka
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    secondo me si

  10. #10
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    Si può parlare di sociologia della comunicazione,di filosofia della comunicazione,di antropologia della com....e anche di scienze della comunicazione?

  11. #11
    L'avatar di Haruka
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    guarda io in realtà mi sento ancora MOLTO indietro in fatto di studi sulla comunicazione quindi nn credo di essere brava ad affrontare con competenza un discorso sull'argomento
    Però mi sto interessando personalmente a studi sulla comunicazione (nel mio caso mediata dal computer) e personalmente trovo sia un terreno molto vasto ed interessante
    Quindi si può *sicuramente* parlare di scienze della comunicazione.. le varie "suddivisioni" sono solo modi diversi di guardare le stesse cose
    sempre secondo me eh

  12. #12
    Matricola
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    Non penso che tu sia indietro nei tuoi studi sulla comunicazione.La pratica comunicativa a volte è più importante di qualsiasi teoria,ma è anche vero che non esiste niente di più pratico che una buona teoria.Lo sosteneva Kurt Lewin?

  13. #13
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    E' più importante imparare a comunicare o semplicemente comunicare?

  14. #14
    Salve a tutti, trovo quest'argomento molto stimolante. Io personalmente posso parlarvi della mia esperienza e fare delle considerazione in merito. Quando sono uscita dal liceo avrei voluto iscrivermi a Filosofia, ma ero indecisa anche su scienze della comunicazione e psicologia.Quando ho fatto i tests mi sono detta- dove mi prendono là andrò...- avevo trascurato la possibilità di passarli entrambi e mi sono trovata di fronte ad un bivio. Ok tra le tre quella che mi ha sempre affascinato è la filosofia madre di tutte le scienze... e continua tutt'ora ad affascinarmi.... la psicologia l'ho intesa più come un'indagine filosofica sull'uomo da cui bisognerebbe partire prima di affrontare argomenti pesanti che alla fine chi riguardano se non l'uomo stesso? Poi c'era questa scienza... della comunicazione che nasce da una riflessione attiva sul presente che lavora per il futuro e che promette a sentirne parlare. Il metro di valutazione che ho usato è stato il piano di studi... ho pensato che infondo erano discipline che si compensavano l'un l'altra oggettivamente un flosofo si dovrebbe occupare della teoria comunicativa... uno scienziato di comunicazione della fase tecnico-applicativa della comunicazione , uno psicologo della comunicazione degli effetti della comunicazione sulla società per tornare a far riflettere il Filosofo... Insomma ho pensato che è un ciclo che l'una non può prescindere dall'altra l'importante è non invadere il campo d'indagine altrui... capisco che con la "fame" che c'è non si sta a badare a tutto questo.... ma il nostro mondo chiede sempre più personale specializzato... è il particolare a fare la differenza non una laurea da un'altra.
    Questo è quello che penso... volete sapere cosa ho scelto alla fine? se sono in questo forum non sarà difficile indovinare!

  15. #15
    Matricola
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    la tua è un'ipotesi che definirei "staffettistica" che si sostanzia nel passaggio del "testimone della comunicazione"da un esperto all'altro in modo continuo,ciclico

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