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Discussione: Gatto clonato

  1. #1

    Gatto clonato

    http://www.repubblica.it/2004/l/sezi...toclonato.html



    La capisco in pieno, io giovedì scorso ho seppellito la mia, anche lei 17 anni,forse anche 18,una vita!O meglio, + vite, perchè se ripenso a quante cose son passate dal'87 ad oggi e a quante vite mi pare d'aver vissuto dall'infanzia ad oggi.....

    Ma mi pare esagerato come gesto,bisogna accettarla la morte, non si può rimandare.Un clone non sarà mai la stessa cosa di ciò che c'era prima.Mancano i ricordi e tante cose che si modificheranno nel tempo...e poi quanto vivrà questo gattino?

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
    Data registrazione
    04-07-2002
    Residenza
    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
    Messaggi
    3,739

    ci sarebbe molto da discutere soprattutto su questo fatto dell'uomo moderno che non accetta non solo la vecchiaia, ma ora anche la morte, per il momento limitandosi a cancellare quella degli animali domestici (creandone una copia)............ e in futuro???

    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  3. #3
    giulio
    Ospite non registrato
    Credo che la morte sia stata sempre combattuta dall’uomo.
    Ma sembra non sia più sufficiente scrivere una poesia, dipingere un quadro o comporre una canzona per creare immagini e nutrire sentimenti e ricordi.
    Forse ora siamo spinti dalla volontà di creare dei ricordi e delle immagini ben precise che siano antecedenti all’evento e che ci preparino a viverlo al meglio.
    Ridare artificialmente una nuova vita rappresenta forse un modo per darci la possibilità di tornare indietro nel tempo ma non per far finta che la morte non sia mai avvenuta ma al contrario per prepararci ad essa.
    Forse non è un meccanismo per non accettare un evento doloroso, per allontanare dalla mente una realtà che non si vuol vivere ma al contrario è un modo per prepararci al meglio ad affrontare la realtà. È come se ci dessimo l’occasione di rivivere il passato con la possibilità di cambiarlo e di indirizzarlo secondo i binari desiderati. Solo ritornando indietro e avendo l’occasione per dire o fare quello che avremo voluto dire o fare riusciremo ad accettare la morte.
    E come se volessimo programmare il cammino della nostra vita, non tollerando le incertezze e imprevedibilità.
    Il discorso è certamente molto complesso, con molte spiegazioni e chiavi di lettura.

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di marcheseblu
    Data registrazione
    27-10-2004
    Residenza
    Roma - SudTirol
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    1,635
    Mah... Non so cosa dire. Per quanto bene si possa aver voluto ad un essere umano o ad un animale, trovo che "clonare" sia una fuga affettiva che non appaga... perché non possiamo riprodurre i nostri affetti. Ogni essere è bello nella sua unicità. Tanto più che ci sarebbe molto da discutere sul buon funzionamento anatomo-fisiologico di creature clonate. Si rischia di "creare" esseri che vanno incontro a sofferenze indicibili - proprio perché in questo campo la medicina non può ancora, per ovvi motivi, dare risposte certe sulle conseguenze -.
    Ultima modifica di marcheseblu : 24-12-2004 alle ore 15.58.34
    "La voce dell'intelligenza è una voce sommessa, ma non tace finché non trova ascolto"

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