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Discussione: La paura

  1. #1
    isaefrenk
    Ospite non registrato

    La paura

    dal libro "Dai mondi invisibili" edizione Mediterranee


    La paura

    Avete mai pensato a quante sfumature di paura conosce l’uomo? Da quelle più violente, a quelle lievi lievi, quasi inavvertibili, ma che tanto peso hanno nelle sue decisioni.
    Non esiste l’uomo a cui sia sconosciuta la paura; vi sono uomini che bene o male riescono a nasconderlo o a dominarlo, ma tutti la conoscono perché essa viene dalle nostre origine. Infatti alle origini l’individuo conosce la paura perché gli è necessario; rappresenta un mezzo che lo conduce alla riflessione. Se non vi fosse stato il timore di soccombere, gli individui si sarebbero distrutti gli uni gli altri, e non un superstite vi sarebbe stato.
    Ma non solo per la conservazione della specie la paura è necessaria, bensì anche per l’acquisizione di una prima larvata moralità. Il fanciullo, timoroso del castigo materni, si astiene dai giochi proibiti; il goloso avendo paura per la sua salute, riduce la sua incontinenza; il religioso, temendo il castigo di Dio…beh, pecca egualmente, però fa penitenza.
    I primi uomini che apparvero sulla terra, conoscevano la paura per eredità del regno animale dal quale provenivano; esse sorgeva in loro, di fronte al pericolo, dettata dall’istinto di conservazione. È strano questo istinto: a volte allontana l’individuo dal pericolo, altre lo spinge in perigliose avventure, proprio perché possa sopravvivere. Ed infatti, se fosse diversamente, l’istinto di conservazione si potrebbe identificare con la paura, mentre questi possono esistere indipendentemente l’uno dall’altro.
    La paura – dando una definizione – potrebbe essere quello smarrimento, quella titubanza che l’individuo prova in un avvenimento, in considerazione che questo potrebbe, o può, procuragli un danno.

    continua........

  2. #2
    isaefrenk
    Ospite non registrato

    la paura 2

    Le paure nascono dal dubbio che qualcosa possa danneggiarlo e siccome l’uomo pensa di poter essere danneggiato non solo nella persona fisica, ma anche nei beni, nel prestigio e via dicendo, i timori dell’uomo sono molteplici. Ma l’uomo accumula ed aggiunge a questi timori quello di perdere ciò che ha accumulato.
    L’uomo accumula perché teme il futuro; la paura del futuro fa dunque valorizzare il presente.
    Chi soffrisse del presente e sperasse di raggiungere nel futuro la felicità, non avrebbe paura del domani, ma lo invocherebbe. Quando l’uomo fa una esperienza piacevole, desidera ripeterla e quando è riuscito a ripeterla a piacere, teme che l’incognito futuro possa privarlo di questa sua possibilità. Così il timore che il futuro possa serbargli amarezza lo rende timoroso. È chi ha da difendere il presente che teme l’avvenire, teme di perdere ciò che ha, o ciò che è. Tutta la vita dell’uomo è prigioniera di questo desiderio di continuare, timore di non continuare, desiderio di godere, paura di soffrire. Ma fra tutti i timori che l’incognito suggerisce, regna sovrana la paura della morte.
    chi vorrebbe sopportare il peso di una vita di fatiche e di pene, se non fosse la paura di qualcosa che può accadere dopo la morte, in questo paese sconosciuto che è l’oltretomba, da cui nessun viaggiatore è mai ritornato? Così dice il cogitabondo Amuleto, che – evidentemente – dimentica l’apparizione del padre defunto. Chi è più forte? Colui che riesce a vincere la paura della morte e si uccide, o colui che continua una vita di affanno? Ma l’amletico dubbio identifica nella paura della morte solo la paura dell’incognito, tralasciando la paura del dolore fisico. Chi è tanto forte da non aver paura del dolore? Si desidera e si ricerca ciò che, in qualunque modo, può dare piacere; si teme e si sfugge ciò che in qualunque modo, può dare dolore. Vi è un solo timore: la paura della sofferenza.

    continua............

  3. #3
    isaefrenk
    Ospite non registrato

    la paura 3

    la paura crea un panico che spesso paralizza i riflessi dell’uomo e lo perde definitivamente.
    La paura impedisce la comprensione, chi può esattamente valutare i fatti e le circostanza se è colto dai timore? Voi tutti conoscete la tristi conseguenze del panico collettivo, di questa specie di reazione a catena. Similmente accade nell’individuo, se è colto da timore e non reagisce, il timore ben presto si trasforma in paura e poi in terrore, impedendogli così, anche se ora volesse, di reagire alle cause.
    abbiamo necessità di comprendere e temiamo. Se per un’ istante analizzassimo noi stessi, resteremmo meravigliati dai tanti timori che sono in noi: la timidezza è paura; il rispetto umano, la superstizione; la carità che facciamo per meritarci il paradiso, si chiama paura dell’inferno.
    Allora, che solo il vizio e la passione siano coraggiosi? Incoscienti, non coraggiosi. Il danno che immaginiamo possa investirci è frutto di una valutazione del tutto personale. Ciò che veramente ci danneggia, spesso ci attrae e ci inebria e quando ce ne accorgiamo è troppo tardi per avere paura.
    Finché l’uomo avrà timore, spererà; guai se non vi fosse questa speranza, se non vi fosse questo rimedio alla paura. Sperare nelle situazioni disperate è come mettere la testa nella sabbia per scacciare il pericolo; è illudersi. Ma chi è mai tanto forte da non avere bisogno della speranza? Chi è mai tanto coraggioso da conoscere esattamente le sofferenze che deve avere, senza illudersi e senza aver bisogno di ricorrere alla speranza?
    Questo è il vero coraggioso. Egli ha fede che niente può veramente danneggiarlo e niente teme di perdere. Non ha paura del futuro neppure diviene tanto incognito da chiamarsi “morte”. Ed è logica che sia così.
    Ma è dunque la paura così dannosa? È deleterio per il saggio, provvidenziale per l’incosciente. Nella scala dell’evoluzione, fino a che l’individuo non ha libertà, conosce la paura, ma appena il suo intelletto comincia ad organizzarsi, ed egli può disporre di una maggiore libertà, la paura produce il lui un fermento necessario come il lievito alla bontà del pane.
    Quante cristallizzazioni impedisce la paura! Quanta prudenza insegna!
    Ma lo scoglio che fu di salvezza ieri, diviene pesante zavorra oggi, perché tutto è movimento.
    Ma come le prime luci dell’alba fugano i fantasmi e pongono fine agli incubi notturni, man mano che l’uomo comprenderà il mondo nel quale vive,si dissolverà in lui ogni timore.

  4. #4
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    paura è anche abuso di potere?
    non parlare in pubblico di facende che riguardono più di una persona?
    il non dare modo di dire in pubblico ciò che si pensa ribattendo per altro a quello che è stato pubblicato?
    paura può essere orgoglio?
    mania di grandezza?
    nascondersi dietro un pc?
    che ne pensate?

  5. #5
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    abbiamotrovato lo apazio delle critiche
    Ultima modifica di isaefrenk : 19-12-2004 alle ore 17.46.49

  6. #6
    Originariamente postato da isaefrenk
    siamo stati chiari?
    mica tanto.
    Remy Lebeau
    Fu Moderatore Dolce Vita e Raduni

    SeeTheLifeIveHad.CanMakeAgoodManBad
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  7. #7
    L'avatar di Haruka
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    4
    violenze gratuite?
    io nn ho parole..
    cmq editerei. Ripeto: è vietato postare pm... lo è dal regolamento.
    Per lo spazio apposito ci stiamo pensando ma nn c'è ancora moderatore adatto al ruolo.

    Per inciso: a che thread ci si riferisce? Magari *quello* era appropriato alla stanza..... l'ultimo sulla volontà.. veramente no.
    E nemmeno questo sulla paura...

    Abbiate pazienza nn sono attacchi gratuiti ma motivati dalla volontà di far andare bene il forum.

    Lo capite questo?

  8. #8
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Haruka
    violenze gratuite?
    io nn ho parole..
    cmq editerei. Ripeto: è vietato postare pm... lo è dal regolamento.
    Per lo spazio apposito ci stiamo pensando ma nn c'è ancora moderatore adatto al ruolo.

    Per inciso: a che thread ci si riferisce? Magari *quello* era appropriato alla stanza..... l'ultimo sulla volontà.. veramente no.
    E nemmeno questo sulla paura...

    Abbiate pazienza nn sono attacchi gratuiti ma motivati dalla volontà di far andare bene il forum.

    Lo capite questo?
    Quello che è ambiguo è che ci hai ripresi per un post senza senso per te, (quando quell'immagine l'hanno già scaricat in 10 e abbiamo spiegato anche il nesso di essa, in cui dici che ci sono 12 smile ed invece sono 5), poi ora ci dai addosso per i thread, perchè sono troppi, perchè non è il suo spazio, come se fosse tutta nostra la responsabilità, voi fino ad ora non ci avete mai detto nulla e noi abbiamo fatto solamente ciò che ritenevamo giusto, senza offendere nessuno, anzi ultimamente abbiamo proprio detto di parlare di certe cose in discussioni già aperte da noi e in cui già molte cose c'erano scritte, senza ripeterle in altre discussioni di altri.
    Quindi che ognuno si prenda le proprie responsabilità.
    Senza minacciare con il ban, perchè sono bravi tutti da una certa posizione a fare ciò e questo sarebbe la conferma della vostra mancata presa di responsabilità.

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