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Discussione: inconscio collettivo

  1. #1
    isaefrenk
    Ospite non registrato

    Inconscio collettivo

    Medianità e inconscio collettivo
    (oltre il silenzio)edizione mediterranee)

    dicemmo una volta che il dubbio è qualcosa di molto importante perché, innanzi tutto, serve a chiarire le idee del dubbioso; ammesso poi che non sia una questione patologica, cioè che il dubbi serva a scrutare, a valutare se ciò che si stà criticando abbia fondamento o meno, e non sia cioè un atteggiamento psicologico che qualcuno tiene per non agire, perché il dubbio molte volte è questo: è la scusa di non fare, cioè si capisce che una determinata concezione, visione della vita è giusta, però non si vuol fare perché è scomoda, perché porta fatica, difficoltà, cambiamenti, e allora si cerca di eliminarla con il dubbio.
    Io non parlo di questo dubbio faticoso di questo dubbio di comodo; ma il dubbio naturale e legittimo serve perché in fondo serve a raggiungere la chiarezza, ad esaminare la questione da vari punti di vista ed in fine serve anche poi, successivamente, quando per ventura si volesse comunicare ad altri la concezione di vita o il pensiero che ci è piaciuto; e se si trovassero delle obbiezioni, forse le stesse che noi abbiamo fatto a noi stessi, a noi medesimi, allora sapremmo rispondere a tono.
    Possono farvi un tipo di obbiezioni cercando di minare la fonte di queste comunicazioni, cercano, se sanno che si tratta di comunicazioni medianiche, di dire che non esiste niente di certo che si tratti di entità disincarnate; e facendo questa affermazione voglio spiegare un’incertezza con un’altra incertezza perché. Vi dicono, si tratta di inconscio collettivo, come se l’inconscio collettivo fosse qualcosa scientificamente ed oggettivamente accertato, la cui esistenza fosse incotrovertibilmente provata; e non è vero, non è assolutamente vero.
    E qua non me ne vogliano gli psicologi gli psicanalisti e via dicendo, perché con tutto il rispetto che possono avere e debbono avere gli studiosi che per primi hanno scoperto questo sfera meravigliosa e particolare della mente umana, si deve però riconoscere che ancora oggi la psicologia o la psicoanalisi in senso di veramente scientifico non ha granchè. Non è una scienza esatta e quindi il fatto che questi grandi pensatori abbiano affermato l’esistenza di un inconscio collettivo non è un fatto scientifico, è semplicemente un’opinione, un’ipotesi gabbata per tesi, gabbata per affermazione di cosa in qualche modo provata; mentre questo non è, tant’è vero che se noi prendiamo un medium genuino il quale abbia veramente delle manifestazioni spiritiche, si spiega questo fatto con l’inconscio collettivo proprio per demolire la verità della comunicazione; cioè l’inconscio è vero in quel caso se non è vero che il medium riceve comunicazioni da parte di entità. Mi comprendete?
    Ma, guada caso, a favore dell’interpretazione spiritica se non altro esistono delle prove di identificazione, che vanno semmai a rendere più oggettiva l’ipotesi stessa, mentre non esiste nessuna che vada a confermare l’esistenza dell’incoscio collettivo, esistenza che si cerca di dimostrare dicendo che non sono spiriti e, siccome non sono spiriti, allora c’è questo signor inconscio collettivo che spiega il fenomeno. Ma questo è ne più ne meno che un artifizio mentale, un artifizio vero e proprio per gabbare una cosa ritenuta incerta con un’altra ancora più incerta.
    Ultima modifica di isaefrenk : 18-12-2004 alle ore 11.48.07

  2. #2
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    i sogni,qual'è la loro provenienza?
    Ultima modifica di isaefrenk : 18-12-2004 alle ore 11.41.57

  3. #3
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    l'inconscio collettivo deriva dall'uomo, quindi se si paragonasse ad una medianità, non starebbe in piedi, in quanto ciò che deriva dall'uomo si ripete e si ripeterebbe sempre, cioè tornerebbe sui suoi passi, all'uomo, praticamente un ping pong tra l'inconscio collettivo e l'uomo .
    Se in una seduta spiritica vengono proposti nuovi argomenti e nuovi punti di vista, non possono derivare dalla teoria dell'inconscio collettivo, in quanto l'uomo le avrebbe già riscoperte di suo, quindi verranno da un piano superiore all'umano, a quell'inconscio collettivo che riguarda solo la mente.
    L'inconscio collettivo ci può anche essere, che può essere legato ad un filo psichico collettivo, in quanto facenti parte tutti di questo ambiente, ma questo circuito vizioso è limitato, i nuovi imput per evolvere, dove li va a prendere l'essere umano, se non nell'intimo suo? e l'intimo suo è collegato a quei piani sottili e superiori che ancora non sono ammessi o scoperti ragionevolmente.
    Se invece noi ammettiamo che c'è oltre questo muro dell'inconscio collettivo , qualcosa di più , ci diamo meno limiti e acceleriamo l'evoluzione poichè avremo più risposte e imput.
    Pensiero positivo è il tragitto che noi dobbiamo trovare perchè è quello che ci fa star bene, soggettivamente e oggettivamente, al contrario l'inconscio collettivo, essendo fine a se stesso, quindi una strada chiusa, ci porta ad avere più limiti ed a sottovalutare l'essere umano.
    Ultima modifica di isaefrenk : 19-12-2004 alle ore 20.55.29

  4. #4
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    e di questo che ne dici , Ateo?

  5. #5
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    3,834
    in un forum di discussione, solitamente, si discute... per i monologhi è possibile attivarsi un blog personale così potete raccontare al mondo tutto ciò che volete

    vi consiglio il servizio gratuito http://www.iobloggo.com/

    qui avete aperto la discussione il 18 dic, vi siete risposti il 18 stesso, poi il 20 ed ora avete ripostato nuovamente il primo gennaio...
    solitamente questa modalità si utilizza per ri-portare periodicamente la discussione in posizione alta e visibile... non so con quale spirito lo facciate voi, ma il dato oggettivo rimane il solito: il forum non è un blog, quindi il monologo viene chiuso

    cordiali saluti,
    nicola

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