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  1. #1

    Non recito l'apologia di Dell'Utri. Grazie Rivolta!

    Ragazzi, il senatore Dell'Utri, condannato in primo grado a nove anni di galera per il reato di associazione esterna di stampo mafioso, braccio destro di Silvio, aveva organizzato un bell'happening culturale al Teatro Valle di Roma: L'apologia di Socrate, del grande attore Carlo Rivolta.
    Ma Rivolta si è rivoltato. "Signori, io sono qui per recitare l'apologia di Socrate, non quella a Dell'Utri" ha detto e si è rifiutato di andare in scena, a meno di leggere prima un comunicato con il quale prendere le distanze da ogni strumentalizzazione politica.
    Finalmente, sembrerebbe, un gesto pieno di dignità di un attore che ha saputo mettere a rischio la sua futura carriera artistica per non sottomettersi a misere logiche di regime.Vorrei dire il mio personale grazie a Carlo Rivolta.
    Rivolta ha più volte recitato l'Apologia di Socrate alle commemorazioni per gli anniversari della morte del giudice Falcone. Poteva farlo anche per Dell'Utri?
    Solo la nostra dignità ci resta, perchè finalmente si possa vedere che "Il re è nudo".
    L'Apologia di Socrate introduce il pubblico nella dialettica socratica, che viene indicata come strumento indispensabile per la ricerca della conoscenza e della definizione dei valori. Rivolta è in scena da solo, i suoi giudici e il popolo di Atene sono il pubblico stesso, in mezzo al quale, molto spesso, Rivolta trasporta l'azione scenica.
    Facciamo in modo che in questo suo gesto Rivolta non sia in scena da solo. Sosteniamolo!
    http://www.progetticulturali.it/index.htm

    http://www.anellidifumo.ilcannocchiale.it/

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di claudina
    Data registrazione
    15-08-2002
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    *persa ...e basta :D *
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    che grande!!!!!

    Alcune cose ci sfuggono perchè sono così impercettibili che le trascuriamo. Ma altre non le vediamo proprio perchè sono enormi.

  3. #3
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
    Data registrazione
    04-03-2002
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    Nel buio vicino alle porte di Tannoiser
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    2,719
    Ce lo vedo Dell'Utri che si identifica con Socrate,quasi come quell'altro che si identifica col figlio di Dio.
    Mi viene da vomitare

  4. #4
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
    Data registrazione
    04-03-2002
    Residenza
    Nel buio vicino alle porte di Tannoiser
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    2,719
    In questo periodo c'è anche un altro processo oltre a quelli a mafiosi e corruttori vari,più o meno beatificati



    >BUFFONE, FATTI PROCESSARE!!!
    >
    >il messaggio di Piero Ricca, la persona che il 5 maggio 2003 gridò
    >"Buffone, fatti processare" a Silvio Berlusconi davanti al Tribunale di
    >Milano, dove il Presidente del Consiglio aveva appena rilasciato
    >"dichiarazioni spontanee" nell'ambito del processo SME, che lo vede come
    >imputato.
    >
    >SONO LIETO DI FARMI PROCESSARE !
    >
    >
    >Cari Amici,
    >
    >con serenità vi dò la notizia che il 26 novembre prossimo si terrà la
    >prima udienza del processo intentato dal Cavalier Silvio Berlusconi nei
    >miei confronti per la nota contestazione individuale del maggio 2003 al
    >Tribunale di Milano, definita da qualcuno un vero "agguato mediatico
    >studiato coll Tg3". L'accusa è di "ingiuria aggravata", ma il querelante
    >lamenta anche il reato di "offesa alla Presidenza del Consiglio". Forse
    >per questo ha scelto di farsi rappresentare dall'Avvocatura dello Stato.
    >Superfluo dire che questa scelta mi sembra assai discutibile.
    >Pare evidente che ci troviamo di fronte a un'inquietante dimostrazione di
    >confusione fra persona e carica, oltre che di intimidazione del dissenso.
    >In quel corridoio come ho sempre ribadito, ho criticato un preciso
    >personaggio politico che utilizza un'enorme concentrazione di poteri
    >pubblici e privati per sottrarsi alla Giustizia, tentando nel contempo di
    >zittire ogni voce critica. Le Istituzioni sono fuori causa. E non sono
    >certo io a offenderle!
    >
    >Per il reato di cui sono imputato la pena prevista varia dal minimo di
    >una multa al massimo di una sanzione di sei mesi di reclusione. In caso
    >di appello, il processo di secondo grado verrà celebrato davanti al
    >Tribunale di Milano. Preciso che sono incensurato. A dire la verità non
    >ho mai preso nemmeno una multa perché non ho l'automobile e, non avendo
    >la tv, non sono obbligato a pagare il canone alla Rai del dott. Flavio
    >Cattaneo, un tipo che invia ispettori nella redazione di un telegiornale
    >che ha mandato in onda una notizia.
    >
    >Più sobriamente del querelante, mi faccio assistere da due liberi
    >professionisti: l'Avvocato Beniamino Ricca (mio fratello) e l'Avvocato
    >Umberto Ambrosoli, conosciuto in occasione di una commemorazione del
    >padre Giorgio, barbaramente assassinato l'11 luglio del 1979 da un
    >sicario al soldo del bancarottiere piduista Sindona. L'udienza, che
    >probabilmente non sarà conclusiva, si svolgerà presso la sede del Giudice
    >di Pace di Milano. Ricordo che Berlusconi aveva sporto querela il 6
    >maggio 2003. Nel gennaio del 2004 il Pubblico Ministero Chiuri aveva
    >richiesto l'archiviazione, considerando la mia contestazione una critica
    >politica protetta dal diritto di libera manifestazione del pensiero. A
    >quel provvedimento si è opposta l'Avvocatura dello Stato, con ricorso
    >firmato dall'avvocato Damiani. Vorrei mettere un inciso. L'Avvocatura
    >dello
    >Stato, chiamata a sostenere l'accusa contro di me, rappresenta la
    >Presidenza
    >del Consiglio dei Ministri, già parte civile nei processi a Previti e
    >Berlusconi. L'Avvocato Generale Salvemini, che ha svolto quell'incarico in
    >modo così puntuale e indipendente, è stato trasferito. Non solo:
    >l'Avvocatura dello Stato ha dovuto opporsi duramente per ottenere il
    >ritiro
    >di un provvedimento di questo governo che, nel giugno del 2003, era volto
    >a
    >dimezzarne le competenze, sottraendole (guarda caso) quelle delle cause
    >penali. Mi chiedo: c'è qualcuno, nell'Avvocatura dello Stato, che avverte
    >disagio per tutto questo?
    >
    >Mi farebbe piacere saperlo, perché la possibilità di riscatto è nel
    >coraggio di chi sa pronunciare qualche "no". Per quanto mi riguarda sono
    >sereno. Ritengo di aver esercitato il mio dovere di critica per
    >un'esigenza
    >di verità. Sono convinto che un giudice indipendente potrà disporre di
    >tutti
    >gli elementi per assolvermi. Ma se dovesse condannarmi, accetterei
    >un'eventuale sanzione come il giusto prezzo da pagare per la mia libertà
    >di
    >espressione, in un'epoca in cui lo spazio per la critica sembra ridursi
    >ogni
    >giorno che passa. Un secondo inciso, in forma di dubbio. Che cosa
    >diventeranno i processi di questo tipo quando la Magistratura sarà in toto
    >ricondotta - come si vuole - sotto il controllo "di fatto" del Governo?
    >Quale reale libertà di giudizio avrà un Giudice o un PM, avendo di fronte
    >gli avvocati del Potere? Ci avviamo forse a contemplare una Giustizia
    >innocua con gli amici dei potenti quanto spietata contro i politicamente
    >malvisti? Mi riempie il cuore di gioia e annulla tutte le offese e le
    >provocazioni che ho subito, pensar in questo momento alla straordinaria
    >energia che si è sprigionata da quell'urlo: gli innumerevoli attestati di
    >simpatia che ho ricevuto, le tante occasioni di dibattito e manifestazione
    >alle quali ho potuto partecipare, le persone straordinarie che ho avuto
    >l'occasione di conoscere, tutti coloro che hanno dimostrato di non essersi
    >lasciati intimidire da quel dito puntato e da quell'ordine impazzito:
    >"identificatelo!".
    >
    >In realtà, com'è chiaro, con quel gesto è lui che si è fatto
    >identificare: ed è questo che nel suo intimo non mi perdona. Lui, e i
    >"suoi", sanno fin troppo bene che c'è la coscienza civile di milioni di
    >persone dietro un urlo come quello. Ed è per questo che hanno bisogno di
    >archiviarlo come un'ingiuria, addirittura recata alle Istituzioni. Loro,
    >che le occupano. Per me è impagabile l'emozione di condividere con altri
    >la medesima esigenza di vivere in un Paese di cui non doversi vergognare.
    >E' un'esigenza che nessun prepotente, per quanto organizzato, potrà mai
    >toglierci o farci morire dentro. Ed è questa "esigenza" che prima o poi
    >farà vincere le nostre buone ragioni.
    >
    >Scusate se l'ho fatta un po' lunga.
    >Mi piacerebbe che molti cittadini, di ogni opinione politica (e lo
    >sottolineo), decidessero di essere presenti in quell'aula di Giustizia,
    >per farsi un'opinione diretta su un episodio che - forse - non riguarda
    >solo me. A Te, che ti riconosci in quel che ho detto, chiedo una cosa in
    >più: aiutami a far girare questa lettera, mandala ai tuoi amici in email,
    >fotocopiala oppure imbucala, falla conoscere a chi la pensa diversamente
    >da noi. E' prima di tutto loro che chiama in causa l'udienza di Giovedì
    >26 novembre, dalle ore 9,30, presso la sede del Giudice di Pace di
    >Milano, in via Guastalla.
    >
    >Un caro saluto a tutti,
    >Piero Ricca


    Però dev'essere stata una bella soddisfazione urlare così

    Un anno e mezzo ... un anno e mezzo e vanno a casa pazienza.. ohm ohm

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