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  1. #1
    Partecipante Esperto L'avatar di Gango
    Data registrazione
    30-06-2002
    Residenza
    Sardegna
    Messaggi
    312

    Cagliari- Psicologia allo sfascio!

    Cari colleghi d'oltremare qui siamo davvero messi male....
    Al di là di ogni buon intento personale, al di là di ogni massima volontà di andare avanti e darsi da fare qui davvero la situazione è molto grigia.
    Da quando hanno aperto il numero chiuso (1998), che giudicavo e giudico una pessima scelta, si è andati sempre peggio.
    Ormai regna la dittatura più sprezzante all'interno delle dirigenze, le decisioni vengono prese solo con l'obbiettivo del risparmio e tenendo conto di favorire altre facoltà da sempre privilegiate a svantaggio della nostra, non esiste praticamente tutorato, non esiste (o quasi) volutamente informazione, ci sono quasi 6000 iscritti senza una sede adeguata ad accoglierli (il palazzetto di recente costruzione fà pena e venne progettato per il numero chiuso:180 matricole l'anno), per questi iscritti ci sono si e no 15 docenti gran parte dei quali vengono allontanati se dimostrano spirito di autonomia e di innovazione (oppure critico rispetto al sistema di gestione) e quelli fissi sono dei babbioni non aggiornati e immobili (in tutti i sensi).
    Insomma il regno dello sfascio e della mafia (universitaria).
    Gli appelli e le segnalazioni a trasmissioni come Report, Sciuscà, Iene, Striscia etc.. non sono state raccolte e non hanno avuto nessuna risposta..Le manifestazioni locali lo stesso....

  2. #2
    [color=blue:be943779b5]ciao Gango
    benvenuto a Pavia leggendo il tuo sfogo direi che sei venuto qui perchè...mal comune mezzo gaudio
    anche da noi la situazione nn è delle migliori...nn so se hai curiosato negli altri post...se no ti consiglio di farlo, magari ti consoli anche da noi i docenti sono mooolto pochi, ma x ora sembra che le altre facoltà siano più importanti e questo si riflette...su tutto, dal fatto che i nostri esami assomigliano quasi sempre ai quiz per la patente alle difficoltà x farsi prendere in tesi...e purtroppo suppongo che nn interessi a nessuno...vabbè, nn so bene cosa dirti...se nnn...speriamo che cambino le cose...a Cagliari...e a Pavia!!!

    chia
    [/color:be943779b5]
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di Gango
    Data registrazione
    30-06-2002
    Residenza
    Sardegna
    Messaggi
    312

    Non sapevo...

    Olà, non sapevo che anche da voi la situazione fosse simile alla nostra.
    Anzi, per la verità pensavo che fossimo quelli messi peggio in Italia.
    Sapere che non siamo gli unici non solo non mi consola affatto ma mi dimezza le speranze per un futuro cambiamento positivo.
    Il problema è anche questo: come agire per ottenere dei risultati?
    Sembra una cosa scontata e semplice ma non lo è affatto, non qui, tantomeno a Cagliari. Abbiamo ormai imparato che sia lottando o manifestando dissenso e denunciando i problemi sia continuando la routine senza reagire si ottiene più o meno lo stesso risultato, cioè nessun cambiamento significativo.
    Il problema maggiore è proprio la mancanza di uditorio, di qualcuno che con la sua posizione strategica si interessi del caso e ne porti avanti la causa, che ne parli, che denunci gli abusi e faccia in modo che la politica universitaria cambi radicalmente.
    Qui nessuno si interessa di niente: politici, rettore, docenti (solo qualcuno di passaggio che poi viene cazziato, minacciato e allontanato), amministratori vari e ministri, diffusori d'informazione etc... a nessuno interessa un beneamato....
    Il bello è che magari i loro figli o nipoti si trovano nelle nostre condizioni...
    Tutto ciò è spossante e taglia le gambe anche ai più combattivi e partigiani.
    E adesso?
    Non lo so ancora, ce lo chiediamo, ma le speranze, che di natura si sa tendono ad essere le ultime ad abbandonare il campo, pare stiano iniziando a levare le tende.

  4. #4
    [color=#9663CF:bd5877d727]eh, nn so cosa risponderti perchè nn so neanch'io cosa si può fare per quel che mi riguarda sono anche in una posizione "scomoda" x agire, perchè nn frequento e sto fuori sede...quindi le mie possibilità di muovermi sono mooolto limitate so però che la situazione nn mi va bene, ho provato a scrivere una email ai nostri rappresentanti di facoltà, ma la risposta nn è stata incoraggiante...ovviamente quando ci sono interessi e questioni politiche in mezzo, noi possiamo fare....niente
    se mi venisse qualche idea sarai il primo a saperlo e se scopri come si fa a risolvere la situazione...fammi sapere, perchè alla prossima crocetta che mi fanno mettere nn riesco più a controllare i miei impulsi omicidi

    chia [/color:bd5877d727]
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