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Visualizzazione risultati 1 fino 11 di 11

Discussione: Precariato

  1. #1
    Nos*
    Ospite non registrato

    Precariato(Amara Realtà)

    Uno dei temi più scottanti e attuali della nostra società è il mondo del precariato,che brutta parola....

    Laureati in qualunque ramo e non solo ,senza un lavoro dignitoso, sbattuti con contratti a tempo .... da una parte all'altra come oggetti.
    Impossibilità di pagare un mutuo perchè le banche non si fidano
    Impossiiblità di pagare affitti che stanno diventando da capogiro
    Impossibilità di crearsi una famiglia e provare la gioia di avere dei bambini
    Impossiiblità di una pensione e tante altre cose

    E' giusto?I nostri genitori hanno fatto tanti sacrifici per farci Laureare per poi gravare sulle loro spalle a causa di un lavoro precario?

    Di chi la colpa?

    Quale futuro?

    Quali le possibili soluzioni?Postate tutto quello che sapete a riguardo, anche le vostre esperienze....la situazione è grave a livello generale....non c'è proprio niente da fare?Dobbiamo starcene con le mano in mano accettando passivamente tutto questo?Qualcuno dirà,beh ,io mi devo ancora laureare..il problema allora è solo rimandato.......





    Ultima modifica di Nos* : 11-12-2004 alle ore 13.56.08

  2. #2
    Pescelupo
    Ospite non registrato
    spero che sia per colpa del fine setttimana se sono la prima a rispondere.. perchè siamo un esercito, mi dicono. Vi racconto la mia esperienza:
    Nel 2000 finisco una laurea breve in una professione sanitaria. Lavoro dieci mesi con un co.co.co. e poi, stufa, accetto un incarico a tempo determinato in un'altra città, lasciando casa famiglia amore a 400 km. Nel frattempo Voi Sapete Chi blocca le assunzioni pubbliche . Mi sposto in un'altra città e poi in un'altra.. intanto il tempo passa e i progetti di mettere su famiglia si allontanano.. e anche lo studio di Psicologia va a rilento, finchè non mi insedio a Torino, dove però per pagarmi usano una borsa di ricerca.. avete presente i signori che vanno in tv a dire che la loro fondazione finanzia la ricerca??? NON E' VERO le borse di studio servono a pagare (male) le persone che non possono esssere assunte, compresa la mia collega Psicologa che va avanti così da tre anni.
    Dopo un anno mi promettono un co.co.co. ma attenzione.. sono diventati contratti a progetto.. allora passo due giorni a scrivere un progetto (fasullo) e alla fine mi dicono.. che Voi Sapete Chi ha disposto che in asl, sert e compagnia bella si lavori solo con partita IVA. E allora eccomi qua: una delle Xmila nuove imprese, senza orari ne' diritti, ma con molte più spese di prima.
    Ho scritto la mia esperienza perchè sappiate tra l'altro perchè non ci si sposa e non si afnno figli.
    La maggior parte dei miei amici a trentacinque anni sono ancora precari e spesso vivono separati dai comiugi per spostarsi dove si lavora.
    Non saranno la maggior parte degli italiani ma sono quelli che hanno studiato, anzichè per un lavoro sicuro, per fare il lavoro che volevano. Ci troviamo sacrificati per questo.
    Sulle soluzioni non ho proprio idee: se non che se si è in tempo è meglio essere certi di sapere cosa si vuole studiare perchè i sacrifici si fanno senza rimpianti solo se si è soddisfatti del proprio lavoro.
    Che ne pensate?
    ..e scusate la lunghezza
    A.

  3. #3
    Nos*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Pescelupo
    spero che sia per colpa del fine setttimana se sono la prima a rispondere.. perchè siamo un esercito, mi dicono. Vi racconto la mia esperienza:
    Nel 2000 finisco una laurea breve in una professione sanitaria. Lavoro dieci mesi con un co.co.co. e poi, stufa, accetto un incarico a tempo determinato in un'altra città, lasciando casa famiglia amore a 400 km. Nel frattempo Voi Sapete Chi blocca le assunzioni pubbliche . Mi sposto in un'altra città e poi in un'altra.. intanto il tempo passa e i progetti di mettere su famiglia si allontanano.. e anche lo studio di Psicologia va a rilento, finchè non mi insedio a Torino, dove però per pagarmi usano una borsa di ricerca.. avete presente i signori che vanno in tv a dire che la loro fondazione finanzia la ricerca??? NON E' VERO le borse di studio servono a pagare (male) le persone che non possono esssere assunte, compresa la mia collega Psicologa che va avanti così da tre anni.
    Dopo un anno mi promettono un co.co.co. ma attenzione.. sono diventati contratti a progetto.. allora passo due giorni a scrivere un progetto (fasullo) e alla fine mi dicono.. che Voi Sapete Chi ha disposto che in asl, sert e compagnia bella si lavori solo con partita IVA. E allora eccomi qua: una delle Xmila nuove imprese, senza orari ne' diritti, ma con molte più spese di prima.
    Ho scritto la mia esperienza perchè sappiate tra l'altro perchè non ci si sposa e non si afnno figli.
    La maggior parte dei miei amici a trentacinque anni sono ancora precari e spesso vivono separati dai comiugi per spostarsi dove si lavora.
    Non saranno la maggior parte degli italiani ma sono quelli che hanno studiato, anzichè per un lavoro sicuro, per fare il lavoro che volevano. Ci troviamo sacrificati per questo.
    Sulle soluzioni non ho proprio idee: se non che se si è in tempo è meglio essere certi di sapere cosa si vuole studiare perchè i sacrifici si fanno senza rimpianti solo se si è soddisfatti del proprio lavoro.
    Che ne pensate?
    ..e scusate la lunghezza
    A.

    Parlare delle proprie esperienze personali costa parecchio,ma a volte aiuta confrontarsi con gli altri ,sia per non chiudersi in se stessi,sia per cercare delle possibili soluzioni....Il tuo intervento è stato molto importante,se molti altri contribuissero con le loro esperienze potremmo avere sen'altro una panoramica generale del problema...c'è molta verità in quello che hai detto,quoto tutto,e in special modo che siamo un esercito.
    Ultima modifica di Nos* : 13-12-2004 alle ore 11.15.54

  4. #4
    Io lo dico e lo ribadisco: e' tutto il mondo del lavoro che è in ginocchio. Io sono una semplice diplomata in lingue e da anni faccio l'operaia(yuh-huu) senza avere ancora un posto fisso. Posto che ho tentato di avere in un'azienda grande per avere + diritti, orari migliori, condizioni migliori che nelle piccole aziende e tutela sindacale. Risultato, dopo 5 anni in cui ho dato sangue (sul serio, perchè gli incidenti in fabbrica sono all'ordine del giorno) e sudore, rimango ancora una lavoratrice a termine.
    Ora sono disoccupata e in attesa di un bimbo(la mia vita non si può arrestare per colpa di chi se ne sbatte i coglioni di quelle come me).Fortunatamente ho una maternità dall'inps visto che non posso averla da dove lavoravo e fortunatamente ho l'aiuto dei miei che mi hanno permesso di sposarmi 2 anni fa e mi sostengono continuamente visto che senza un posto fisso non puoi farti una vita indipendente .

    Sicuramente, per ciò che riguarda voi, la laurea in psicologia vi limita tantissimo nel lavoro (è chiaro che con una laurea in economia o ingegneria si aprono molte possibilità in +)
    Senza ombra di dubbio, oggi come oggi, nel nostro paese , sempre +spesso si deve scegliere tra studiare ciò che ci piace o per cui siamo portati e ciò che ci dà maggiori sbocchi lavorativi.
    Il secondo scoglio però rimangono i contratti che purtroppo sono sempre + spesso a termine o poveri di tutele e coperture per il lavoratore.

    Che dire, che schifo!Ho proprio paura che per cambiare qualcosa ci voglia una rivolta nazionale a suon di spranghe!

  5. #5
    Nos*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Scarlet
    Io lo dico e lo ribadisco: e' tutto il mondo del lavoro che è in ginocchio. Io sono una semplice diplomata in lingue e da anni faccio l'operaia(yuh-huu) senza avere ancora un posto fisso. Posto che ho tentato di avere in un'azienda grande per avere + diritti, orari migliori, condizioni migliori che nelle piccole aziende e tutela sindacale. Risultato, dopo 5 anni in cui ho dato sangue (sul serio, perchè gli incidenti in fabbrica sono all'ordine del giorno) e sudore, rimango ancora una lavoratrice a termine.
    Ora sono disoccupata e in attesa di un bimbo(la mia vita non si può arrestare per colpa di chi se ne sbatte i coglioni di quelle come me).Fortunatamente ho una maternità dall'inps visto che non posso averla da dove lavoravo e fortunatamente ho l'aiuto dei miei che mi hanno permesso di sposarmi 2 anni fa e mi sostengono continuamente visto che senza un posto fisso non puoi farti una vita indipendente .

    Sicuramente, per ciò che riguarda voi, la laurea in psicologia vi limita tantissimo nel lavoro (è chiaro che con una laurea in economia o ingegneria si aprono molte possibilità in +)
    Senza ombra di dubbio, oggi come oggi, nel nostro paese , sempre +spesso si deve scegliere tra studiare ciò che ci piace o per cui siamo portati e ciò che ci dà maggiori sbocchi lavorativi.
    Il secondo scoglio però rimangono i contratti che purtroppo sono sempre + spesso a termine o poveri di tutele e coperture per il lavoratore.

    Che dire, che schifo!Ho proprio paura che per cambiare qualcosa ci voglia una rivolta nazionale a suon di spranghe!


    Postate postate.....grazie anche a te.....condivido pienamente.....pochi soldi senza diritti trattati peggio di cani....che schifo....quoto tutto.....Da dove ci scrivi?
    Ultima modifica di Nos* : 13-12-2004 alle ore 23.10.35

  6. #6
    provincia Pisa

  7. #7
    Pescelupo
    Ospite non registrato
    Mi fa piacere sentire altre voci però.. ragazzi condivido tutto lo sdegno possibile ma dopo lo sfogo, riporto a chiedere: esiste un modo di viversi decentemente queste schifezze? a parte ...insomma penso che siamo schiacciati tra le esigenze enormi e i sacrosanti diritti del vecchio sistema lavorativo - pensionistico e un nuovo sistema che vorrebbe essere molto americano ma non si adatta per niente alla nostra società. Tant'è vero che Scarlet riesce a fare compromessi solo grazie al sostegno della famiglia (ottima e necessaria istituzione italiana: ma come la mettiamo con la sua decretata scomparsa? vedi aumento dei divorzi, dell'età dei genitori ecc.). E chi non ha una famiglia???
    Credo che se si vuole ragionare in termini un pochino psicologici, anche per non subire le frustrazioni e basta.. possiamo cominciare a pensare a come si potrebbe riorganizzarsi la vita? A capire cosa ci aspetta? Insomma cercare di essere propositivi?....

  8. #8
    BISOGNA essere positivi, ma capirai che dopo un po' di tempo il tutto comincia ad essere pesante anche per la persona + ottimista del mondo.E gli anni passano, in fretta!ed abbiamo passato la giovinezza a logorarci invece di essere sereni. Uno si laurea mediamente intorno ai 25/30 anni, poi,salvo fortune,possono passare anni prima di avere un lavoro stabile o di aver trovato ciò che si cercava.Conseguentemente se uno non può contare su aiuti dalla famiglia dovranno passare altri anni prima di poter mettere su una famiglia propria ed avere una casa comprata(sempre perchè se non hai un contratto stabile non ti danno il mutuo e francamente non vedo come uno potrebbe pagarlo). Se una donna vuole avere figli questo avviene sempre + spesso dopo i 30 anni.Ora se considerate che dai 35 anni in giù le gravidanze possono avere complicazioni o comunque vanno monitorate + di chi ha dieci anni meno....voi capite quanto stiamo messi male. Non è assolutamente giusto, hai voglia ad essere ottimista.
    Pensiamo proprio al campo della psicologia. Se uno sogna di diventare psicanalista, a che età tutto ciò sarà possibile?fate i vostri conti sugli anni di laurea e di specializzazione necessari(senza contare il lato economico). Per pochi che ce la fanno, molti si perdono per strada o devo fare rinunce di vario genere ed accontentarsi di altri ruoli. Ripeto, non è giusto!

  9. #9
    Nos*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Scarlet
    BISOGNA essere positivi, ma capirai che dopo un po' di tempo il tutto comincia ad essere pesante anche per la persona + ottimista del mondo.E gli anni passano, in fretta!ed abbiamo passato la giovinezza a logorarci invece di essere sereni. Uno si laurea mediamente intorno ai 25/30 anni, poi,salvo fortune,possono passare anni prima di avere un lavoro stabile o di aver trovato ciò che si cercava.Conseguentemente se uno non può contare su aiuti dalla famiglia dovranno passare altri anni prima di poter mettere su una famiglia propria ed avere una casa comprata(sempre perchè se non hai un contratto stabile non ti danno il mutuo e francamente non vedo come uno potrebbe pagarlo). Se una donna vuole avere figli questo avviene sempre + spesso dopo i 30 anni.Ora se considerate che dai 35 anni in giù le gravidanze possono avere complicazioni o comunque vanno monitorate + di chi ha dieci anni meno....voi capite quanto stiamo messi male. Non è assolutamente giusto, hai voglia ad essere ottimista.
    Pensiamo proprio al campo della psicologia. Se uno sogna di diventare psicanalista, a che età tutto ciò sarà possibile?fate i vostri conti sugli anni di laurea e di specializzazione necessari(senza contare il lato economico). Per pochi che ce la fanno, molti si perdono per strada o devo fare rinunce di vario genere ed accontentarsi di altri ruoli. Ripeto, non è giusto!


    Non è giusto ecco...mica si può restare insieme alla persona che si ama anni e anni senza concretizzare il tutto in un matrimonio,tra l'altro non esiste solo la carriera come giustamente notavi,ma anche una famiglia con dei figli è importante e non da 35 anni in poi.....in realtà chiunque poi si scoccia....una soluzione bisognerà trovarla così proprio non si può........siamo un esercito.......

  10. #10
    Pescelupo
    Ospite non registrato
    Infatti. Sarà rassegnazione, sarà che i trenta li ho superati, ma è proprio questo che intendevo: bisogna trovare una soluzione. Non mi basta più protestare anche se il sentimento permane
    Mi chiedo, che risorse ha il nostro esercito per affrontare il cambiamento? Perchè di questo si tratta, è un viraggio sociale in cui siamo finiti, è un'epoca storica diversa.. Ai nostri bisnonni è toccato emigrare, ai nonni due guerre, ai nostri genitori un periodo di benessere che è durato tanto, ma non poteva durare in eterno. A noi il precariato. Ammiro per esempio il fatto che Scarlet non abbia rinunciato a formare una famiglia; nessuno vorrebbe rinunciare ma quanti rimandano in attesa del momento giusto? Tanti, me compresa, ma credo che invece sia meglio rimboccarsi le maniche e adattarsi. Per me è la prossima tappa. O mi sbaglio? Scarlet giustamente diceva che la vita non si può fermare per chi se ne sbatte di te. Mi piacerebbe che lei e altri che si barcamenano raccontassero le loro risorse.. interne ed esterne.
    A.

  11. #11
    Nos*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Pescelupo
    Infatti. Sarà rassegnazione, sarà che i trenta li ho superati, ma è proprio questo che intendevo: bisogna trovare una soluzione. Non mi basta più protestare anche se il sentimento permane
    Mi chiedo, che risorse ha il nostro esercito per affrontare il cambiamento? Perchè di questo si tratta, è un viraggio sociale in cui siamo finiti, è un'epoca storica diversa.. Ai nostri bisnonni è toccato emigrare, ai nonni due guerre, ai nostri genitori un periodo di benessere che è durato tanto, ma non poteva durare in eterno. A noi il precariato. Ammiro per esempio il fatto che Scarlet non abbia rinunciato a formare una famiglia; nessuno vorrebbe rinunciare ma quanti rimandano in attesa del momento giusto? Tanti, me compresa, ma credo che invece sia meglio rimboccarsi le maniche e adattarsi. Per me è la prossima tappa. O mi sbaglio? Scarlet giustamente diceva che la vita non si può fermare per chi se ne sbatte di te. Mi piacerebbe che lei e altri che si barcamenano raccontassero le loro risorse.. interne ed esterne.
    A.

    Naturalmente bisogna adattarsi altrimenti come si fa?...Ma Usque tandem?Qui parliamo di un precariato sebbene ci si accontenti...non trovo giusto ad esempio che si lavori per tantissime ore,per pochi soldi..senza regole,e per giunta....in maniera precaria giorni si e giorni no....non è questione di rimboccarsi le maniche ,perchè in generale noi giovani vogliamo lavorare,adattarci ma la nostra vita non deve essere precaria....anche dopo essere sfruttati....

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