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  1. #1
    thestroke
    Ospite non registrato

    IL SENTIMENTO PIù BRUTTO E CATTIVO

    Ciao a tutti...
    Spesso quando si incontrano persone che non ti vanno proprio a genio (o nei casi peggiori si instaura una sotra di repulsione ), quest'ultime si comportano nei modi più svariati , probabilmente spinte da una qualche motivazione non sempre trasparente...
    allora comincio a pensare... a volte trovo una ragione ed altre no... Ovviamente non è grave!

    Comunque volevo sapere secondo voi qual'è il sentimento peggiore che alimenta questi comportamenti.

    Io dico l'INVIDIA... rende le persone dei mostri capaci di qualsiasi infamia...

    ossequi.

    T.S.

  2. #2
    L'avatar di Haruka
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    30-11-2001
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    Montreal - Canada
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    4
    {bella fabiè !}

    Io direi l'egoismo ... ma in effetti anche l'invidia.. è una brutta bestia

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di yottasmile
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    Firenze - Rapallo...non ridete, esiste veramente! C'è anche sulla cartina geografica!
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    Sicuramente l'invidia è un sentimento che può portare le persone, come dici tu, a comportamenti a volte anche molto scorretti.... sono d'accordo, poi ci penso un pò su


    #buffa la tua avatar
    C'è felicità e felicità. Ce n'è una fuggevole e relativa, perchè legata a qualcosa fuori di noi.
    E ce n'è un'altra indistruttibile e assoluta, che si trova dentro ognuno


    Avatar created by *la miaIlapreferita*

  4. #4
    Partecipante Figo L'avatar di (sic)
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    20-09-2004
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    845
    Anch'io credo sia l'invidia, ma ci devo pensare
    "l'equità, la giustizia, la libertà sono più che parole... sono prospettive!"

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di Megghina
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    10-11-2003
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    sono d'accordo.... l'invidia e il non accontentarsi di cio' che si ha...
    purtroppo ho visto questi sentimenti anche in rapporti genitori/figli e fratelli e sorelle....
    Se non puoi esser strada, sii sentiero,
    se non puoi esser sole, sii una stella;
    vincere o perdere
    non ha a che vedere con la grandezza
    ma bisogna essere al meglio quello che si è




    docente del corso accelerato di Spigazione
    attendiamo iscritte

  6. #6
    Hoghemaru
    Ospite non registrato
    secondo me l'invidia è una conseguenza

    alla base c'è una mancanza di pace interiore che porta non apprezzare se stessi e a provare infelicità

    da qui la reazione: invidiare la felicità degli altri e fare di tutto per privarne la fonte

    l'invidia di per se non è un sentimento negativo, ma negativo può essere il modo in cui viene canalizzata

    mi spiego meglio: io posso invidiare una persona per qualcosa (fin qui non c'è niente di male) e posso reagire in maniera costruttiva (adoperandomi affinchè anch'io possa meritare ciò che invidio nell'altro) o in maniera distruttiva (privando l'altro della fonte della mia invidia)

    se io sto in pace con me stesso e ho fiducia nelle mie capacità cercherò la prima strada, ma se la mia autostima è bassa allora sceglierò la seconda, cercando di rendere infelice il prossimo

    se una persona è felice non ha alcuna necessità di fare male (anche emotivamente) agli altri, anzi cerca di trasmettere la sua felicità, mentre le persone profondamente infelici cercano di infondere negli altri la loro condizione di sofferenza...

    mi sa che mi sono dilungato un pò troppo...

  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    22-07-2002
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    Urbino
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    Il menefreghismo... non è un sentimento ma è la cosa che sopporto meno se tutti guardassero un pò più in la del proprio naso sarebbe di certo un mondo un pò migliore
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  8. #8
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di yottasmile
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    Firenze - Rapallo...non ridete, esiste veramente! C'è anche sulla cartina geografica!
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    Originariamente postato da Hoghemaru
    secondo me l'invidia è una conseguenza

    alla base c'è una mancanza di pace interiore che porta non apprezzare se stessi e a provare infelicità

    da qui la reazione: invidiare la felicità degli altri e fare di tutto per privarne la fonte

    l'invidia di per se non è un sentimento negativo, ma negativo può essere il modo in cui viene canalizzata

    mi spiego meglio: io posso invidiare una persona per qualcosa (fin qui non c'è niente di male) e posso reagire in maniera costruttiva (adoperandomi affinchè anch'io possa meritare ciò che invidio nell'altro) o in maniera distruttiva (privando l'altro della fonte della mia invidia)

    se io sto in pace con me stesso e ho fiducia nelle mie capacità cercherò la prima strada, ma se la mia autostima è bassa allora sceglierò la seconda, cercando di rendere infelice il prossimo

    se una persona è felice non ha alcuna necessità di fare male (anche emotivamente) agli altri, anzi cerca di trasmettere la sua felicità, mentre le persone profondamente infelici cercano di infondere negli altri la loro condizione di sofferenza...

    mi sa che mi sono dilungato un pò troppo...

    Bel post
    C'è felicità e felicità. Ce n'è una fuggevole e relativa, perchè legata a qualcosa fuori di noi.
    E ce n'è un'altra indistruttibile e assoluta, che si trova dentro ognuno


    Avatar created by *la miaIlapreferita*

  9. #9
    Hoghemaru
    Ospite non registrato
    Bel post
    thanx...

    è una riflessione al quale sono giunto dopo averne subite parecchie...

  10. #10
    flame81
    Ospite non registrato
    IO credo che siano dovuti ad un mix tra INVIDIA, GELOSIA e CATTIVERIA.... cis ono persone che sono cattive di natura e godono nel far del male agli altri solo per il semplice gusto di vedere gli altri star male..... sta gente solo così si sente soddisfatta...... che tristezza!

  11. #11
    Non sarà il peggiore(ma cattivo si), ma personalmente io non sopporto la curiosità, intesa come il disperato bisogno di farsi i biiiiip degli altri quando la propria vita è troppo noiosa per esser degna di nota.
    Purtroppo sul lavoro mi è capitato frenquentemente di imbattermi in persone con questa gravissima patologia e devo dire che è veramente fastidioso vedere gente che facendo finta di lavorare ti viene intorno con l'orecchio lungo come un coniglio per carpire ogni sillaba di quello che dici e soprattutto non riuscendo a capire di che caspita stai parlando (non ti do la soddisfazione di fartelo sentire) saperle in giro a farsi i film con quelle tre parole che hanno sentito, inventando storie e storielle per poter spettegolare.
    (lo so, faccio dei periodi lunghissimi, mi brontolava anche la maestra)

    Curiosità e molta malignità.
    Però c'è del piacere nel chiudere immediatamente bocca (soprattutto simultaneamente a quelli con cui stai dialogando)ogni volta che uno di questi esseri malati si avvicina per curiosare e vederli soffrire ad ascoltare il silenzio.....

    Evviva il sadismo con chi lo merita

  12. #12
    Bardo
    Ospite non registrato
    La semplice incomprensione.

  13. #13
    Partecipante Figo L'avatar di (sic)
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    845
    Per quanto riguarda l'invidia, la penso esattamente come Hoghe... Però, credo che il più brutto, secondo me, sia l'odio: perchè è una miscela dei peggiori sentimenti e può far compiere a fare azioni azzardate . Io parlo in termini generali, perchè non sempre chi odia è il cattivo della situazione, ma potrebbe essere anche una persona che ha subito troppe cattiverie...
    "l'equità, la giustizia, la libertà sono più che parole... sono prospettive!"

  14. #14
    Partecipante Figo L'avatar di Bianca
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    03-04-2002
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    Firenze
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    Arringa contro l'invidia

    L'invidia, non l'odio come spesso il senso comune tende ad identificare, è l'esatto contrario dell'amore. L'odio ha in sè anche qualcosa di buono, può essere indirizzato verso un obbiettivo negativo (odio per la violenza, odio per la falsità, odio per la cattiveria, odio per la prepotenza, odio per l'abuso... ecc) e quindi inevitabilmente porta colui che prova questo sentimento ad adoperarsi o ad adottare dei comportamenti che hanno come fine il bene. Nell'invidia non vedo niente di positivo, non riesco a cogliere neanche la "costruttività" di questo sentimento, come sostiene Hoghemaru. La spinta all'emulazione che una persona prova per un'altra non è motivata dall'invidia, ma dall'ammirazione. L'invidia nella sua negatività tende solo a eliminare le sue cause, è un sentimento distruttivo.

    Comunque per ritornare in un ambito specifico e rispondere a Thestroke quando una persona non ti va semplicemente a genio i motivi possono essere anche molto più banali (intolleranza verso determinati atteggiamenti, incomprensione, principi e valori non condivisi ecc...), e fin qui niente di male... Non credo che si possa andare d'accordo con tutti e molto probabilmente non sarebbe neanche bello se così fosse. Quando però l'"insofferenza" degenera in comportamenti che vanno oltre alla semplice antipatia e si trasformano nella volontà di fare deliberatamente del male agli altri dietro ci vedo solo infelicità (e qui son d'accordo con Hoghemaru ), egoismo e paura. L'egoismo può spingere a non tentare di capire l'altro e a prendersi il diritto di fare a lui del male. La paura, molto probabilmente riconducibile all'infelicità, ha un ruolo decisivo nell'identificazione dell'altro come nemico.

    Mi sono dilungata troppo anch'io , spero comunque di non avervi annoiato...


    NON E' PERCHE' LE COSE SONO DIFFICILI CHE NOI NON OSIAMO FARLE. E' PERCHE' NOI NON OSIAMO FARLE CHE LE COSE SONO DIFFICILI.

    Lucio Anneo Seneca

  15. #15
    Hoghemaru
    Ospite non registrato
    quoto quanto dice (sic) sull'odio (scambio di cortesie... ): anch'io mi sono trovato ad odiare un rivale in amore solo perchè ormai non mi era rimasto nient'altro da fare, nonostante non facessi nulla per nuocergli in alcun modo: era solo un modo per deviare il mio senso di inadeguatezza...


    quanto dice Bianca (a proposito bell'avatar, "Do the Evolution" è uno dei miei video preferiti... ) sull'invidia lo trovo in parte vero, ma secondo me l'invidia può essere sublimata verso qualcosa di positivo (al pari di qualsiasi emozione umana), sta tutto nel modo di vivere le proprie emozioni

    un senso di invidia potrebbe essere sublimata nell'ammirazione ed in seguito tradursi in uno stimolo a migliorare se stessi

    ma non deve essere necessariamente convertita in ammirazione

    anzi, a volte l'ammirazione funge da cotrostimolo al miglioramento: "lui è migliore e se lo merita, io non sono al suo livello..." mentre l'invidia (correttamente indirizzata) funge da potente stimolo: "lui vale tanto quanto me, se ce l'ha fatta lui allora devo potercela fare anch'io"

    il punto focale è: cosa alimenta l'invidia?

    la mancanza di autostima porta porta voler privare il prossimo di ciò che genera invidia, mentre una buona consapevolezza di se porta ad una volontà di automiglioramento

    però anche nel secondo caso bisogna capire quando è il momento di fermarsi, piuttosto che ostinarsi a voler a tutti costi raggiungere traguardi al di fuori della nostra portata

    insomma: ci vuole equilibrio in ogni cosa!

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