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  1. #1
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    3,834

    differenza tra coaching e psicoterapia

    girovagando in rete mi sono imbattuto in un sito di coaching che propone la sua versione sulle differenze tra coaching e psicoterapia
    http://www.ilcoaching.it/store/articolo2.php?aid=10

    mi piacerebbe capire:
    1) la psicoterapia è veramente quella?
    2) come mai la psicologia non viene neppure citata?
    3) casi del genere dovrebbero essere "degni" di tutela da parte delle nostre istituzioni?
    4) tali comunicazioni provocano danno alla nostra professione di Psicologo?
    5) è meglio essere psicologi precari e deontologicamente regolamentati, o improvvisarsi coach e venderci un pò come ci pare?

    un saluto e buon weekend,
    nico

  2. #2
    kiky
    Ospite non registrato
    chi ha scritto quel sito secondo me è passibile di denuncia per diffamazione della categoria ha descritto la psicoterapia in modo completamente sbagliato e parziale in modo da usarla in negativo per fare il paragone con la sua tecnica del cavolo.
    E' possibile segnalarlo a qualche responsabile dell'ordine degli psicologi?

  3. #3
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    3,834
    Originariamente postato da kiky
    E' possibile segnalarlo a qualche responsabile dell'ordine degli psicologi?
    sicuramente sminuisce la psicoterapia a suo favore... si può parlare di "necessità di tutela dell'ordine? ditemi voi

    nel frattempo ti dico:

    1) la società è di roma quindi sarebbe da segnalare innanzitutto all'Ordine Lazio (http://www.ordinepsicologilazio.it/default.asp).

    2) ognuno potrebbe chiedere pareri al proprio Ordine Regionale. Il tuo è www.opl.it

    Quindi, da una parte avrei piacere ad avere altri vs. feedback, dall'altra potremmo sentire i rispettivi ordini che ne pensano e venircelo a condividere qui

    ciauz,
    nico

  4. #4
    kiky
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da nico
    sicuramente sminuisce la psicoterapia a suo favore... si può parlare di "necessità di tutela dell'ordine? ditemi voi

    nel frattempo ti dico:

    1) la società è di roma quindi sarebbe da segnalare innanzitutto all'Ordine Lazio (http://www.ordinepsicologilazio.it/default.asp).

    2) ognuno potrebbe chiedere pareri al proprio Ordine Regionale. Il tuo è www.opl.it

    Quindi, da una parte avrei piacere ad avere altri vs. feedback, dall'altra potremmo sentire i rispettivi ordini che ne pensano e venircelo a condividere qui

    ciauz,
    nico
    lo faccio subito

  5. #5
    Luc
    Ospite non registrato
    Salve! Sono Luca Stanchieri, titolare della società di cui sopra e autore del sito. In relazione a quanto scrivono "Kiky" e "Nico", mi preme sottolineare quanto segue:
    la differenza posta fra coaching e psicoterapia ha un valore preventivo, ovvero indirizzare le persone che hanno "necessità" di una psicoterapia verso una psicoterapeuta; non ha nulla di capzioso; abbiamo però deciso di toglierla in quando aveva un effetto opposto, tendeva a confondere. ll coaching è un servizio allo sviluppo della persona nel suo contesto; non ha nulla a che vedere con la psicoterapia. Ma quello che avete sollevato, a mio avviso è particolarmente imprtante. Come definireste la psicoterapia in positivo (ovvero non come differenza con la psicoanalisi, o la psicologia, o ...)? Personalmente mi sono trovato in grande difficoltà. Prendete Galimberti e vederete che definizione! Si discosta molto da quella che avevamo messo nel sito? Sicuramente nulla a che vedere con le elaborazioni di Grasso, Carli e altri.


    Altra questione sollevata da Nico è il rapporto con la psicologia. Tutto il sito è sbilanciato a favore del debito che il coaching ha con la psicologia generale (Adler, Seligman, Maslow, Jung in primis); e questo a mio avviso è un altro grande difetto del sito (quante autocritiche, eh!). Perchè per esempio "il prendersi cura di sè" socratico è molto superiore al "conosci te stesso", deviazione successiva. In generale il debito con la filosofia per quanto concerne il benessere, la felicità, il clima di dialogo che si instaura fra coach e cliente (pensiamo a Socrate, Platone, Hume, Hegel) è decisivo; o ancora il debito nei confronti della pedagogia ed in particolare di Dewey è profondissimo; per non parlare di tutte le teorie economiche, organizzative e aziendali e le tecniche di allenamento sviluppate negli sport (in primo luogo il tennis). Il sito fra l'altro comincia con la citazione di un fisico (prygogine) appositamente. La psicologia ha fatto un enorme fatica ad assumere la sua identità scientifica, epistemologica, escatologica, soprattutto ha fatto fatica a distanziarsi dalla filosofia da una parte e dalla medicina dall’altra.
    Il coaching invece ha basi assolutamente eclettiche e ben lungi dall'essere una teoria, per alcuni è una tecnica, per altri, come me, è un metodologia di intervento con basi teoriche molto precise.

    Una notazione di metodo: l'articolo sulla differenza con la psicoterapia era un'idea. Come tutte le idee opinabile, discutibile. Perchè invece di chiamare l'ordine o all'ordine (se vi vedesse Carli!!!), non mi avete scritto per un confronto? Sapete che ho saputo di questa discussione dalle statistiche del sito!!!?? Non è molto corretto, né democratico (per rispondere mi sono DOVUTO iscrivere al forum)

    Nel sito dell'ordine degli psicologi del Lazio c'è una definizione di coaching che considero sbagliata. Il coaching non nasce da psicologi o psicoterapeuti anche se ora lo stanno facendo proprio (vedi il libro Therapist as Life Coach). Vi immaginate se per ogni idea sbagliata ci fosse una causa civile?
    Insisto però sul chiedervi una definizione di psicoterapia. E una vostra opinione su una questione fondamentale:
    lo psicoterapeuta è l’unica professione in Italia che necessità di 4 anni di specializzazione presso Scuole private per l’iscrizione all’albo; scuole che hanno impianti teorici e metodologici che fanno la guerra fra di loro (prendete una scuola cognitivo comportamentale e una psicolaanalitica classica). Tutte però costano un occhio della testa e si stanno moltiplicando a vista d’occhio. D’altra parte è assodata la crisi di mercato della psicoterapia. Non è che i vecchi psicoterapeuti hanno deciso che il mercato migliore è proprio quello dei giovani psicologi in fascia che vogliono formarsi? Se così fosse, vi rendete conto che l’albo di psicoterapeuta oltre a non avere alcun senso teorico o metodologico (chi è lo psicoterapeuta e cosa fa dipende dalla scuola, sono quindi concetti superframmentati e ultracontraddittori), è semplicemente uno strumento di ricatto per versare soldi alle scuole di psicoterapia?
    Qualora volgiate sapere di più sul coaching non esitate a scrivermi a info@ilcoaching.it

    Un caro saluto
    Luca

  6. #6
    Neofita
    Data registrazione
    30-11-2004
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    prov. milano
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    9
    Ho visto che lei ha almeno una formazione psicologica...ma insegna queste cose facendo corsi per gente che non è psicologo, si rilegga la definizione di cos'è la psicologia e rifletta sul concetto di esercizio abusivo della professione che si rischia facendo formazione a formatori che psicologi non sono.
    Ora per lei tutto questo è un business, e forse non le importa molto che altre persone che hanno sudato, studiato ecc. per essere psicologi si vedano presi ingiro da corsi come i suoi...che possiamo definire diventa psicologoi in 4-6 lezioni da 40-60 minuti... Complimenti!!!! Ottimo uomo d'affari . Non sono fiera di essere una sua collega nell'albo...

  7. #7
    Luc
    Ospite non registrato
    Formazione, formatori che psicologhi non sono...
    Abusivo?? Ma se tutto si svolge alla luce del sole?

    Cara Orsetta, ma perchè hai questa visione totalitaria della psicologia? Non ti è bastato ciò che ha fatto il movimento psicoanalitico ai suoi esordi, con scomuniche e controscomuniche con tanto di conseguenti suicidi? E ciò che hanno detto i medici americani per i quali o si era medici o non si poteva essere psicologi? E ciò che hanno fatto numerosi psikologi alla Bettlhein con l'autismo a migliaia di madri, per poi finire la loro vita suicidandosi? Non c'è altra branca del sapere umano che ha più scheletri nell'armadio della psicologia!!! Ma questa non è tutta la psicologia, per fortuna!
    Inoltre in Italia, non so se te ne sei accorti, c'è scienze della formazione , che nulla a che vedere con la psicologia; c'è scienze della comunicazione, ci sono consulenti filosofici (vedi la collana pubblicata da Umberto Galimberti), c'è scienze dell'educazione, c'è il counseling (TUTTE PROFESSIONI SENZA ALBO e senza PSIkOLOGIA!!) e soprattutto c'è chi vuole usare il coaching come professionista o come supporto alla propria professione, e ci sono persone che vogliono usufrure del coaching.
    Il vuoto che stiamo riempiendo è quello causato proprio dalla psicologia accademica. La Prof. Borgogni ha scritto due libri citando en passant il coaching in azienda, come una buona tecnica di intervento. Come mai non c'è nessuno che lo insegna? come mai nel corso di psicologia clinica oltre all'analisi della domanda non c'è alcun altra metodologia di intervento psicologico? E per continuare sulla psicologia, come mai i classici della psicologia (da Jung e Adler sino a Winnicot o Maslow) non vengono più studiati, mentre la cattedra di A. Carotenuto propone otto suoi libri? Sai qual'è uno degli strumenti più usati oggi in azienda? La PNL!! E quando mai la senti dentro l'università?? Sai che la KLEIN non era nemmeno laureata?
    Personalmente sto introducendo degli elementi psicologici in un campo dove la psicologia è negata all'origine! Quindi a mio avviso hai sbagliato bersaglio nella polemica. A differenza di molti altri, insieme a colleghi PSICOLOGI (alcuni con 30 anni di esperienza), stiamo dando opportunità di competenza di COACHING e sviluppando mercati e possibilità di lavoro anche per gli psicologi che tanto sudano per avere un cliente! Certo è un business, ma lo è qualunque professione che vuole autofinanziarsi per esistere e non campare di assistenza dallo stato, di "posti fissi" e di sussidi.
    Personalmente ho fatto un corso di coaching certificato dall'Internation Coach Federation che mi è costato 5000 euro e ho un diploma riconosciuto dalla più importante organizzazione di coaching nel mondo. Ora sto facendo gruppi di formazioni sul coaching che costano 600 euro!!! Come businessman sono un pò un disastro! Sono però convinto che lo sviluppo di una cultura di coaching non sia alternativa alla psicologia come non lo è alla filosofia o alla pedagogia, anche se non è la stessa cosa.
    Spero che tu e i nostri giovani colleghi colgano le opportunità di lavoro che stiamo dando aprendo nuovi settori di intervento e finalmente facciano sentire la propria presenza, visto che , volendo, c'è lavoro per tutti.
    A gennaio apriremo un portale sulla psicologia positiva, e un'organizzazione no profit per divulgarla, scoprirla e svilupparla. Non esiste in Italia. E chiederemo anche a non psicologi, studenti, di mandarci opinioni, scritti, commenti!!! E chiederemo agli psicologi di proporsi come esperti di.. Faremo conferenze, tavolre rotonde e pubblicheremo una rivista digitale. E proporremo consulenti in grado di intervenire nella realtà. Spero che vorrai fornirci anche il tuo contributo. Noi, e specialmente io, ne saremo fieri.

    Un caro saluto
    L.

  8. #8
    Serendipity
    Ospite non registrato
    ...e io che credevo che il coaching fosse una cosa che si trova soltanto nel telefilm "Nip/tuck"!!lche ingenua...a costo di ipersemplificare, il coaching, a mio modestissimo parere è,nel migliore dei casi,un'americanata(ciò la dice lunga sulla nostra sudditanza culturale verso gli stati uniti),nel peggiore un modo per far sì che delle persone parzialmente/totalmente incompetenti in psicologia spillino soldi a chi sfortunatamente è ancora più incompetente di loro.
    chiedo scusa per l'acidità...ma dieci anni passati tra università e specializzazione dovrebbero darci qualche garanzia e diritto in più!
    S.

  9. #9
    uhllalla
    Ospite non registrato

    no, no, no...

    scusa Serendipity! ma questo è ingiusto: non si danno giudizi senza conoscere! Faccio un esempio? In psicologia dello sport, chiara applicazione della ps del lavoro, il coaching è una metodica estremamente importante che utilizziamo costantemente!
    Personalmente ho fatto l'università, il tirocinio, e un master in psicologia, spendendo tempo e soldi ma questo non mi impedisce di allargare gli orizzonti e utilizzare delle strategie che derivano dalle tecniche cognitivo-comportamentali e che vengono applicate in molti ambiti della psicologia!

    sara

  10. #10
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
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    Originariamente postato da Serendipity
    ...
    chiedo scusa per l'acidità...ma dieci anni passati tra università e specializzazione dovrebbero darci qualche garanzia e diritto in più!
    S.
    la tua rabbia è legittima, ma a mio avviso mal indirizzata
    Se navighiamo in queste acque non è certo colpa del coaching (o simili), ma invece delle istituzioni che dovrebbero tutelare e promuovere la nostra professione ed invece stanno lì a giocare a vegeto...

    il coaching in realtà è metodologia e strumento valido ed utile in molti contesti applicativi, ed anche ad uno Psicologo potrebbe tornare utile

    la criticità, sempre a mio avviso, si presenta quando:
    - i cocher (o counselor, o pedogogi clinici, o ecc...) comunicano e fanno ciò che invece riguarda l'intervento Psicologico e/o Psicoterapeutico tout court
    - persone senza alcuna formazione specifica (casalinga, ragioniere, panettiere, barista, ecc...) si mettono a fare un corso di counseling o coaching e poi operano... questi dovrebbero essere strumenti appresi solo da chi poi li mette in opera nel suo contesto professionale

    un saluto,
    nico

  11. #11
    Serendipity
    Ospite non registrato
    Sara,io non credo di aver espresso un giudizio così netto,bensì un'opinione,magari contestabilissima. credo semplicemente che, per una serie di fattori che nonstarò qui ad elencare, stiano nascendo svariate figliocce e figliastre della psicologia che a me personalmente danno abbastanza da pensare...magari l'applicazione alla psicologia dello sport del coaching può essere utile,o tutt'al più innocuo,ma francamente sarei preoccupata se l'applicazione avvenisse(e non so se avviene o meno)in campi più delicati, più problematici.
    avere a che fare con la mente umana,comunque avvenga, non è una cosa semplice,anzi. e personalmente penso che ci voglia una preparazione sia teorica che pratica molto profonda, molto specifica.le strategie sono strumenti, ma la preparazione che richiedono è comunque enorme, non so se un master può fornirla.anche la psicoterapia strategica che, come dice il nome, è fatta soprattutto di strategie, richiede una specializzazione quadriennale,dopo l'università...un motivo dovrà pur esserci.
    per concludere, ti faccio un esempio: se uno ha una laurea,che so, in lettere, e frequenta un "master in ingegneria"(so che non esiste niente del genere, è un esempio puramente teorico),tu ti fideresti di fargli costruire un ponte?io sinceramente no, preferirei un ingegnere "vero"
    S.

  12. #12
    uhllalla
    Ospite non registrato

    personalmente

    credo di non aver imparato proprio un tubo all'Università, niente che non avrei potuto imparare leggendo l'enciclopedia o i testi suggeriti dai docenti! non ho imparato un tubo su "come si fa" lo psicologo! :-) :-)
    scherzi a parte, neanche tanto scherzi,
    stiamo parlando si cose DIVERSE: la psicoterapia è una cosa, il coaching un'altra! il coaching non si prefigge un'analisi del profondo, delle dinamiche che sottostanno al comportamento!
    Mi pare ovvio che per esercitare la psicoterapia sia più che necessaria una specializzazione! Ma, ripeto, stiamo parlando di cose diverse! Non mi sognerei MAI di intervenire su un atleta se non nel mio ambito di lavoro: per tutto il resto, si invia a chi di dovere!
    Quanto al dannoso/inutile di certe terapie/strategie di intervento, così come alla nascita di figliocci e figliocce della ps ti inviterei a guardare alla storia della psicologia e all'incredibile numero di scuole di specializzazione che nascono come funghi: dall'integrata a quella meno integrata ce ne sono per tutti i gusti.........QUAL'E' QUELLA VERA E ORIGINALE??
    :-)

  13. #13
    io mordo
    Ospite non registrato

    Re: differenza tra coaching e psicoterapia

    Originariamente postato da nico
    girovagando in rete mi sono imbattuto in un sito di coaching che propone la sua versione sulle differenze tra coaching e psicoterapia
    http://www.ilcoaching.it/store/articolo2.php?aid=10

    mi piacerebbe capire:
    1) la psicoterapia è veramente quella?
    2) come mai la psicologia non viene neppure citata?
    3) casi del genere dovrebbero essere "degni" di tutela da parte delle nostre istituzioni?
    4) tali comunicazioni provocano danno alla nostra professione di Psicologo?
    5) è meglio essere psicologi precari e deontologicamente regolamentati, o improvvisarsi coach e venderci un pò come ci pare?

    un saluto e buon weekend,
    nico

    Io penso che il coaching sia empowerment, quindi una forma di psicologia preventiva, un bel passo avanti, ma che come tale dovrebbe essere praticata da chi ha le conoscenze generali sulla materia psicologica e non da chiunque.
    Pensieri personali:
    Ritengo che psicologi e psicoterapeuti facilitino molto la diffamazione delle categorie vista la loro natura ultracontraddittoria...
    Ancora oggi gli approcci psicologici prescindono da qualsiasi metapsicologia e quindi da una visione spiritualistica dell'uomo nonostante i metodi per produrre conoscenza scientifica si siano evoluti notevolmente (vedi l'action-research) e sempre gli stessi approcci tendono a scindersi sempre più anziché sforzarsi di trovare dei punti di contatto.

    Comunque questo non significa che il profano possa fare meglio... questo è il punto secondo me, è sbagliato da parte di uno psicologo facilitare la pratica di una professione del genere a persone che non hanno abbastanza conoscenze di base per poterlo fare, altrimenti la laurea in psicologia non vale una minc--a, no?

  14. #14
    io mordo
    Ospite non registrato

    Re: personalmente

    Originariamente postato da uhllalla
    Quanto al dannoso/inutile di certe terapie/strategie di intervento, così come alla nascita di figliocci e figliocce della ps ti inviterei a guardare alla storia della psicologia e all'incredibile numero di scuole di specializzazione che nascono come funghi: dall'integrata a quella meno integrata ce ne sono per tutti i gusti.........QUAL'E' QUELLA VERA E ORIGINALE??
    :-)
    E' dimostrato che ogni terapia è efficace, ognuna è più efficace con un certo tipo di problematiche, per cui il problema di quale sia quella vera e originale non esiste più da anni e forse non è mai esistito se non per il profano, il problema semmai è l'integrazione delle varie teorie che ne sono alla base...

  15. #15
    Serendipity
    Ospite non registrato
    uhlalla, certo, la storia della psicologia la conosco, e le mille e mille scuole di psicoterapia che sono nate negli anni, evidentemente rispondevano ad esigenze diverse, diversi ambiti di intervento. procedo con gli esempi:la psicoterapia cognitivo-comportamentale è utile in un sacco di ambiti, ma io personalmente non mi sognerei mai di affontare una terapia di questo tipo, perchè mi farebbe il solletico. ma in questo caso si tratta di gusti personali. in ogni caso, si tratta di psicoterapia, ovvero cosa per la quale serve una laurea(a prescindere da quanto uno riesca ad imparare all'università,il che ha molto a che fare con l'università ma anche con la persona che la frequenta),un esame di abilitazione, una scuola di specializzazione, centinaia di ore di tirocinio. al di là dell'ambito e della profondità di intervento, le psicoterapie hanno questo in comune. e a costo di sembrare ingenua, è una cosa che mi da mille volte più fiducia di un corso di counseling o di coaching o di wrestling(:-)...o di qualunque altro termine americano
    S.

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